4 vecchi in america

SARA IN MATRIX!

Posted in Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 17 maggio 2010

SARA IN MATRIX!

 

Ieri sera abbiamo festeggiato la festa di Sara al Matrix (naturalmente non quello del mitico film!!).

Chi ci conosce sa benissimo che Sara ha compiuto tre anni il 31 MArzo (!!), ma noi come al solito siamo riusciti a festeggiarla parecchio tempo dopo!!

Questo perche’, non avendo una casa grande per poter invitare tanti bambini, facciamo sempre riferimento a dei luoghi attrezzati, in cui la maggiorparte degli americani organizza le feste di compleanno.

Infatti ho notato che tutti i compleanni di bambini a cui siamo stati invitati, si sono tenuti in questi locali.

Completamente l’opposto di quello che succedeva quando ero bambino io. Mi ricordo benissimo tante e tante feste organizzate in casa, con l’ausilio a volte delle marionette

e sempre delle mamme, che preparavano ogni cosa che di piu’ buono sapevano fare!

Colorando ed addobbando la casa per rendere la feste dei propri figli unica (almeno ognuno pensava cosi’!).

Qui invece non c’e’ l’usanza di fare feste a casa. Non so perche’, dato che invece a differenza delle case italiane, qui lo spazio c’e’ sempre!!

Invece si opta, nella maggiorparte dei casi, per questi locali che hanno molti pregi ed un difetto principale: sono quasi tutti uguali e molto impersonali!!

Ogni locale che fa feste per bimbi generalmente e’ attrezzato con gonfiabili. Ne ha 4 o 5 (veramente grandi) che sono situati in un’area altrettanto grandi.

C’e’ della musica nella sala ed una persona dell’organizzazione che controlla che i bimbi non si facciano male!

Devo dire che i bimbi si divertono moltissimo (sicuramente piu’ di una festa fatta in casa!), ma le feste sono tutte maledettamente uguali!!

I bimbi possono giocare per un’ora nella sala gonfiabili e poi vengono messi in fila, gli vengono lavate le mani (con il gel lavamani) e si dirigono verso la sala compleanni!

Queste societa’ hanno il grande vantaggio di organizzare tutto, per quanto riguarda il rinfresco. Non bisogna pensare a nulla, loro forniscono le tovaglie, i tovaglioli, i bicchieri, le posate ed i palloncini.

Poi, a pagamento naturalmente, ti possono fornire tutte le bevande, la pizza (che ordinano di solito da Domino’s Pizza), i cupcake (che sono tipo muffin, colorati con colori che in natura non esistono!)

ed i goodie bags!

Che sono i goodie bags? Sono semplicemente delle bustine piene di cose orribilmente dolci (che pero’ ad i bambini fanno impazzire), che si danno ad i bambini prima di lasciare la festa!

Naturalmente potrete capire che anche qui spazio per la fantasia non esiste, fanno tutto loro!

Pero’ i genitori non devono pensare a nulla. Al Massimo se vogliono fare una cosa estremamente personale, possono portare loro la torta!!

Di solito gli americani sono molto “tirchi” (ma forse sarebbe meglio usare una parola diversa, che non mi viene. Magari oculati!), infatti quando si tratta di mangiare spesso offrono da mangiare solo ai bimbi (e non ad i genitori, nel qual caso guardano senza mangiare!) e qualche volta ho visto offrire (invece della solita pizza e torta) solo cupacake.

E la bimba ha festeggiato la sua festa con una candelina sul cupcake!!

Abbastanza triste!!

Gli orari delle feste americane, sono di solito impossibili per noi: spesso si festeggia il compleanno alle 14.30, alle 15.30 ed a volte alle 16.30 (orario che per noi gia’ e’ migliore).

Dopo le 16.30 le feste iniziano a diventare rare, e se si fanno sono spesso di non americani!!

La durata del party vero e proprio e’ di 30 minuti, in cui bisogna mangiare la pizza, tagliare la torta e scartare i regali!

Qui c’e’ anche l’usanza di scartare i regali di fronte a tutti ed una ragazza appunta su un foglio di carta chi ha regalato cosa!!

Anche noi l’anno scorso (sempre in ritardo!) abbiamo festeggiato in un locale del genere, ed i bimbi si erano divertiti parecchio!

Quest’anno ho chiamato verso la fine di Marzo molti di questi locali, ma nessuno aveva posto se non a meta’ Maggio!!

La scelta era tra i soliti locali detti sopra, ma poi mi e’ venuto in mente un altro locale che era un po’ al di fuori di questa cerchia: il Matrix!

 

Matrix e’ una palestra per atleti che praticano atletica, tipo trampolino elastico, anelli, cavallo ………

Anche se ho scoperto ieri sera che c’e’ anche una palestra per bambini!!

Quindi non e’ quello che si pensa essere un luogo per organizzare le feste ai bambini.

Invece la palestra, con intelligenza a mio modo di vedere, si e’ inventata anche luogo di feste per bambini!

Ha attrezzato un locale per i party, con tanti giochini, DVD player, televisore LCD, tavolini e sedie.

I bambini invece di andare a giocare ad i gonfiabili, vanno diretamente in palestra e si divertono un mondo (non so se piu’ o meno dei gonfiabili, ma si divertono tanto).

La palestra non cambia rispetto a quando ci sono gli atleti. Ci sono gli stessi attrezzi ed un istruttore che controlla tutto.

In pratica ci sono una marea di tappet elastici, ma non quelli classici che immaginiamo noi.

Ci sono piste da corsa elastiche,

che finiscono in una piscina di gomma piuma (nella quale i bambini godono).

Devo dire che a me fa un po spavento, in quanto e’ alta, e quando sei dentro e’ difficile uscirne da soli.

Come vedete sotto, anche i grandi ci si tuffano dentro!!

Non a caso c’e’ sempre l’istruttore che controlla. Li dentro e’ facile che un bimbo piccolo vada sotto i cubotti di gomma. Non credo che si possa soffocare, ma c’e’ bisogno di un controllo continuo.

Ci sono tanti tappeti elastici con differenti elasticita’ e di differente consistenza (che fanno da pavimento, in alcune zone della palestra),

ci sono poi i classici tappeti elastici sopraelevati,

le corda, il cavallo, gli anelli…………

Insomma tutto per far divertire i bimbi, ma aggiungo che si divertono anche di piu’ i genitori (che non sono passivi a guardare i ragazzi che vanno sui gonfiabili). Infatti anche loro possono entrare e saltare a piu’ non posso con i bimbi.

Spesso pero’ sarebbe meglio non cimentarsi con questi attrezzi, per evitare di fare brute figure, ma quando un grande casca i bimbi si divertono ancora di piu’!!!

Ecco il momento della foto finale, con tutti i bimbi in piscina!!

 

Il lato scocciante (ma neanche tanto) e’ che il party lo devi preparare tutto da per te!

Cioe’ devi potare tutto da casa. Loro non offrono nulla, se non il locale ed il frigorifero, per mettere torte e bevande!

Infatti mentre i bimbi giocavano in palestra, io ho addobbato la sala, ho sistemato i panini (che avevo preparato il pomeriggio.

Vi propongo due foto della stessa sala addobbata, indovinate quale e’ quella addobbata da me??

Facile, la mente squadrata e fredda di un ingegnere, non poteva che scaturire una forma rettangolare, senza fiori e colori freddi!!

A parte gli scherzi, io mi ero preso il compito di addobbare e di preparare, ma la prossima volta forse sara’ meglio lasciare questo compito a Stefania!!!

I Panini li ho preparati con ingradienti italiani:

salame italiano, mozzarella italiana, prosciutto italiano, provolone italiano e insalta di pollo Americana!!) la pizza e’ arrivata da Domino’s, la torta la avevo comprata in una gelateria di Bridge Street (naturalmente la torta non era la solita torta dolcemente stucchevole americana, ma una torta speciale fatta di pan di spagna, uno strato di gelato al cioccolato ed un altro di crema. Anche qui ho provato prima i gusti del gelato, dato che ci sono creme e cioccolati assolutamente stuccehvoli!! Sopra la torta c’era un disegno, fatto di gelato e non di butter cream (che avrebbe rovinato la torta), di Nemo!) ed i doughnuts comprati qualche minuto prima, caldi di forno!!

I panini, a differenza dell’addobbo, erano buoni. Ne ha mangiato uno anche spider man!!

Bibite a volonta’ (sempre portate da noi) e per i bimbi ho provato una bevanda nuova e misteriosa: l’acqua al gusto di grape e kiwi/strawberry!! Credevo che i bimbi la respingessero in blocco, invece l’hanno bevuta di gusto!!

Come sottofondo della festa c’era questo film, a mio parere spassosissimo: “chicken run”!

Naturalmente la festa la abbiamo festeggiata in orari italiani: alle 18.30, quando la maggior parte degli americani ha gia’ finito la cena!

Ecco il momento tanto atteso della torta. Le foto fanno sembrare il  tutto accaduto nel 1950, data la scarsa qualita’ delle stesse!! Ma meglio che niente!

Sara che si accinge a spegnere.

E via!!

Un particolare sulla torta: quando si fa fare una scritta agli americani, essere sempre sicuri di cio’ che scrivono!! Io gli avevo scritto in stampatello “TANTI AUGURI”, ma e’ uscito fuori “TANTI AUGUI”!!!

Eppure al ragazzo lo avevo “addestrato bene”. Infatti avevo fatto scrivere a lui su un pezzo di carta la scritta in italiano!! Ma non e’ bastato!!

Avevamo come ending time le 20.00, ma naturalmente abbiamo sforato abbondantemente!! Siamo usciti dalla palestra alle 20.30 (pagando anche per lo sforamento!!).

Tutti contenti e felici lasciamo la palestra. Paolo era raggiante per aver saltato un’ora consecutiva, senza che nessuno lo rimproverasse o gli stesse con il fiato sul collo! E  Sara aveva la faccia della contentezza!

E quando un bimbo sorride, i genitori sanno che hanno fatto il loro dovere: rendere felici i loro figli, per quanto possibile!!

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18 Risposte

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  1. stefania said, on 18 maggio 2010 at 1:08 am

    Hi Ezio,
    Sara is growing up so much.
    she is beautiful and she look very naughty…
    The kids seems to had a funny party…
    and you’re a splendid interior decorator…
    Bye Stefy
    Ps The cake was outstanding…

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 maggio 2010 at 8:34 am

      Hi Stefy

      thank you very much for the compliments regarding the decorations, but I really know that you’re too much nice towards me!!!

      Even if the decoration had not been the top, the kids had a blast!!

      They do not take care of the exterior!!!

      Regarding the phrase, you should have written “the babies seem to be amused”.

      I’m not sure that is correct, but sounds well!!

      Bye Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 maggio 2010 at 9:56 am

      Stefy

      english is much more difficult than we think!!

      I wrote “you should have written” but you could write “you would have had to write”.

      I don’t know what is the most appropriate, but they work!!!

      Bye Ezio

      From: eziostefania@hotmail.com To: comment+dnci2sn8sk6qm79zi@comment.wordpress.com Subject: RE: [4 vecchi in america] Commento: “SARA IN MATRIX!” Date: Tue, 18 May 2010 16:34:57 +0200

      Hi Stefy thank you very much for the compliments regarding the decorations, but I really know that you’re too much nice towards me!!! Even if the decoration had not been the top, the kids had a blast!! They do not take care of the exterior!!! Regarding the phrase, you should have written “the babies seem to be amused”. I’m not sure that is correct, but sounds well!! Bye Ezio

  2. stefania said, on 18 maggio 2010 at 2:10 am

    Hi Ezio
    I’ m sorry but the previous message
    I made a mistake…”to had a funny party”
    Perhaps I should have used “to have a funny party”
    Bye Stefy

  3. rosadimaggio63 said, on 18 maggio 2010 at 5:34 am

    Buogiorno Ezio,
    Sara è meravigliosa… che importa se hai festaggiato con ritardo il compleanno, ciò che importerà a lei nel tempo, è che tu l’abbia fatto :-)
    Buona giornata, oggi da me il cielo è sereno.
    Meno male !!!
    My.-

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 maggio 2010 at 8:38 am

      Ciao Myriam

      sono d’accordo con te, l’importante e’ che si sia divertita e che negli anni possa ricordarsi di questi bei momenti!!

      Il blog la aiutera’ quando sara’ piu’ grande!!

      Sto facendo un backup in word per poi stampare il blog.

      Cosi’ tra tanti anni per i bimbi sara’ facile ricordarsi di cose che probabilmente avranno dimenticato!!

      Dimmi una cosa, se la sai: ho visto sul tuo blog, ma non mi e’ sembrato vedere nessun contatore di visite!!

      Ho cercato su blogspot un contatore, ma non lo ho trovato. Sai dove si trovano??

      Vedo che sei metereopatica come me!!

      Se vedo un giorno con la pioggia, mi intristisco!!

      Ciao Ezio

      • rosadimaggio63 said, on 18 maggio 2010 at 1:48 pm

        Ciao Ezio,
        è vero, se c’è un pò di pioggia inizio subito ad annoiarmi e devo trovare qualcosa che mi intrighi la mente !
        E’ triste leggere ” provabilmente avranno dimenticato “… io spero di no, quest’esperienza che stanno facendo è veramente fantastica, e questa fortuna, non a tutti i bimbi è concessa.
        Leggere, vedere foto non basterà… dovrai poi ricondurli dove sono stati nel tempo, ed indurli poi ad uscire fuori Italia una volta grandi, da questa ns. cerchia ” ristretta di menti ” !!
        Per quanto riguarda il contatore di visite, nel mio blog c’è, ed è nella stessa schermata della lista nazioni-città colorato in rosa, ed in questo momento sono a quota 11.766.
        Però, se ne vuoi uno in particolare ce ne sono tanti… basta che nel mio blog dai una sbirciata in fondo alla pagina, e ci troverai un’infinita di My link graphic.
        Quì in gadget, ti puoi sbizzarrire come meglio credi.
        Basta che hai solo un pò di tempo da perderci dietro :-)
        In blogspot non c’è come tipo di gadget.
        Buona serata ciao, Myriam

      • quattrovecchiinamerica said, on 18 maggio 2010 at 8:43 pm

        Ciao Myriam

        i bimbi sono piccoli e quindi qualche cosa dimenticheranno facilmente!
        Ma sta a noi farli rimanere con le loro menti aperte, cosi’ come stanno crescendoora!!

        Noi siamo tipi a cui piace viaggiare e non stiamo mai troppo fermi in una citta’!

        FIno ad ora abbiamo vissuto a ROma, Torino, SPoleto ed ad Huntsville!

        Ed ogni volta ci siamo trovati bene!!

        PEr i contatori ti ringrazio e quando trovero’ tempo , ma sopratutto voglia ci provero’!!
        Ciao e speriamo che domani ci sia il sole!!

  4. Giuliano said, on 18 maggio 2010 at 1:48 pm

    Ciao Americano,
    una considerazione.

    In questo tuo blog conosciamo quasi tutto di te: i volti delle tue bambine, il nome di tua moglie, la vita che conducete.
    Insomma, sappiamo di te come gli Americani sanno del proprio Presidente. Conoscono perfino il nome del suo gatto!
    Del tuo no, perche’ non ne hai perche’ hai i topi. Ancora non ne conosciamo i loro nomi, ma poco ci manca.
    E poi, se uno ti vede con quella tua stazza da giocatore di rugby, la tua pelle rossiccia e quei capelli a spazzola, pensa che tu sia Italiano?
    No: sei diventato Americano.

    Come pensi di trovarti al rientro in Italia?
    Una storiella personale. La mia compagna e’ americana della Pennsylvania, da 30 anni vive anni in Italia, ed ha parenti nell’Indiana. Tempo fa e’ stata dai parenti americani per due mesi. Pensavo che si trovasse bene. Invece non ne poteva piu` a causa della mentalita` della gente di quel luogo. Non vedeva l’ora di rientrare in Italia!

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 maggio 2010 at 8:49 pm

      CIao Giuliano

      non so se prendere il tuo commento come un complimento o meno!!

      Scherzi a parte il nome dei topi non lo conosco, ma non e’ importante, dato che oramai sono passati a miglior vita!!

      La mia trasformazione da giocatore di calcio(che ero) a giocatore di football e’ dovuto all’avanzare della pancetta!!
      PEnsa che prima i capelli erano lunghi e bionid!!

      E’ il duro avanzare del tempo!!!

      Sul fatto che sia diventato americano, forse hai ragione!!

      Io non so se la tua fidanzata abbia ragione o meno, ma devo dirti purtroppo che l’idea di tornare a casa in Italia non mi eccita piu’ di tanto. Fermo restando che saro’ felicissimo di ritorvare i miei amici di sempre e la mia famiglia!!!

      Ma il resto non mi manca affatto!!!

      Ciao Ezio

      • rosadimaggio63 said, on 19 maggio 2010 at 4:13 am

        Ciao Ezio,
        scusa se mi intrometto in questo scambio di punti di vista…. però concordo pienamente con te.
        Non sò come considerare il pensiero della signora dell’Indiana…. forse è come fare un paragone del tipo :
        il Siciliano ( senza nulla togliere ai Siciliani ) che vive in Piemonte da 30 anni… tornando in Sicilia, non vede l’ora di ritornare in Piemonte ?
        Chissà forse quelli dell’Indiana hanno una mentalità diversa ( se poi è giusta questa parola ) rispetto a quelli che vivono in California o in Canada ad esempio… di questi due signori non ci è dato sapere in quale regione dell’ Italia esattamente vivono.
        Io credo che l’America sia veramente un grande paese che offra grandi opportunità a chi ci ridiede e non… I problemi purtroppo allo stato attuale è globale.
        Per quanto riguarda l’italia, è vero che abbiamo molte belle cose, dall’Arte ( come pochi ) alla cucina, alla bellezza, all’artigianato… ma dall’altra parte della medaglia abbiamo il grande senso della truffa, del non nazionalismo, tanto bisogno dell’immagine e poco della concretezza ( orologi, avvocati, modelle, veline, tronisti, deputati…)… ecc.
        Se solo potessi, certamente dietro ad una conoscenza e scelta mirata del luogo, verrei a vivere per sempre in America.
        Non vorrei poi essere offensiva, ma nelle parole del signor Giuliano mi sembra ci cogliere una leggera ironia comunista… ma è anche vero che non possiamo piacere a tutti.
        Buona giornata signor Giuliano, e un sorriso a te Ezio :-)

      • quattrovecchiinamerica said, on 19 maggio 2010 at 8:11 am

        Ciao Myriam

        oggi ti sei svegliata combattiva!!!

        Il bello dei blog e dei loro commenti e’ che sono vari e non tuti uguali, se rimangono nella civlta’ del linguaggio!!

        A parte che chi gestisce il blog ha uno strumento potentissimo: la moderazione!!

        Io pero’ credo che Giuliano abbia voluto esprimere una sua sensazione (quella che riguarda la sua fidanzaa americana) che probabilmente sara’ vera!!

        Mettiamola cosi': in america si vive bene, ci sono i servizi che funzionano e le famiglie hanno meno difficolta’ a crescere i loro figli rispetto all’Italia.

        Ma io sono convinto che agli americani questo non basti, infatti a loro manca molto la nostra storia, arte, cucina ed il nostro modo di vita che e’ decisamente piu’ eccitante di quello loro!!

        Forse questo mancava alla fidanzata di Giuliano!!

        E se fosse cosi’ come dargli torto!!

        Pero’ questa voglia di divertirsi, di fare casino puo’ andare bene quando sei giovane, poi man mano che passano gli anni, che arrivano i figli l’esigenza di “vita allegra” cala per fare posto all’esigenza di “vivere tranquilli, senza casini, con tutto costruito per i bambini”!!

        Ed e’ questo che non mi manca dell’Italia!!

        PEr il resto mi manca tutto, cibo, famiglia ed amici!!

        Ma sul piatto della bilancia, conta piu’ la felicita’ della famiglia e la sua tranquillita’. Cosa che in ITalia e’ difficile da trovare!

        Con questo non vogli dire che chi vive in ITalia e’ triste, anzi, ma dev fare molta ma molta piu’ fatica per avere le stesse cose che qui ha!!

        Vi faccio un esempio stupido: il MArtedi’ ed il Giovedi’ vado con Paolo agli allenamenti di Baseball. Orario di allenamento ore 17.30. Parto da casa alle 17.15 arrivo in 0 minuti, parcheggio, facciamo l’allenamento in mezzo ad un verde da paura, finiamo l’allenamento e ci rilassiamo con i bimbi nel prato, ci godiamo un bel tramonto, senza una macchina, senza un clacson, senza che nessuno ti cerchi di vendere ofregare niente, andiamo a fare un po di spesa in un market vicino ed alle 19.00 siamo a casa!!

        In ITalia (o meglio a Roma!!) per fare tutto questo ci avrei messo il doppio, mi sarei incazzato tremila volte per il traffico, il parcheggio, per chi mi voleva vendere fazzoletti al semaforo, per chi mi passava avanti alla cassa al supermercato, per chi voleva il mio carrello con l’euro dentro, perche’ non avrei trovato parcheggio al ritorno………………………………………..

        Tutte cazzate, ma che alla fine di una giornata ti fanno stare meglio se non ci sono!!!

        Ciao a tutti e due Ezio

  5. Fabrizio said, on 19 maggio 2010 at 2:32 pm

    Ciao Enzo. Leggevo il tuo commento sulla differenza ad esempio tra Huntsvillee Roma. Pero’ permettimi non sono minimamente paragonabili. Ho fatto una breve ricerca, ed ho scoperto che Huntsville alla fine è un paese. Ad esempio, io sono stato a Verona per un po’, ora, Verona ha circa 264.000 abitanti e la densità per Kmq è di 1280 persone. Ad Hunts la popolazione è di 168.000 ma la densita è ridicola,solo 372 abitanti per Kmq. Praticamente con soli 100.000 abitanti in meno, c’è un quarto della popolazione in meno per Kmq, a Roma poi sale a 2132 ab. X kmq.Huntsville si estende su 451 kmq, Verona su meno della meta (206) e con 100.000 abitanti in piu’. La tua realtà andrebbe vista su città come Chicago, New York, Seattle per dire, ad Huntsville è normale trovare poco traffico, molto verde etc… Detto questo la loro civiltà è fuori discussione, gli Italiani sono i napoletani d’europa, con tutti i pregi ed i difetti dei suddetti!

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 maggio 2010 at 2:54 pm

      Ciao Fabrizio

      quello che tu dici e’ indubbiamente vero!

      Permettimi di chiarire: HSV ad oggi dovrebbe sfiorare i 200.000 abitanti e se includiamo l’area metropolitana sfiora i 400.000!!!

      Certo che il apragone con Roma non regge per nulla, dato che Roma e; una metropoli ed Hsv una tranquilla cittadina di provincia!!

      Ma mi sono convinto che l’america sia rappresentata da citta medie e piccole come Hsv!!

      Infatti le grandi citta’ non sono molte e la maggiorparte delle citta’ ha una situazione simile a quella che si vive ad HSV!!

      Devo dire che avendo visto qualche mega citta’ tipo Miami ed Atlanta, li la vita inizia ad assomigliare a quella delle grandi citta’ italiane, il sorriso non si vede spesso sulle facce dei cittadini, la gentilezza fa fatica ad uscire fuori!!

      PEro’ di base c’e’ che la maggiorparte dei cittadini americani vive bene, probabilmente meglio che nelle nostre medie e piccole citta’!!

      Io ho vissuto vari anni a Spoleto e li si stava come qui. Ma da noi c’e’ quella mancanza di educazione civica che rende anche la nostra provincia difficile da vivere. Per non parlare dei servizi che si offrono ad i cittadini!!

      Pero’ come tutte le cose non si puo’ mai dire cio’ che e’ meglio o peggio!!

      Se dovessi dare un giudizio finale (opinabilissimo) dico che qui in USA (tranne le grandi citta’) di vive meglio, ci sono servizi migliori e c’e’ una educazione che noi neanche ce la sogniamo la notte!!!

      Poi ogni civilta’ ha i suoi problemi, ed anche qui ce ne sono!!

      Ciao Ezio

  6. Giuliano said, on 24 maggio 2010 at 4:08 am

    Una risposta la devo a rosadimaggio63 che gentilmente mi ha salutato.

    “Non sò come considerare il pensiero della signora dell’Indiana…. forse è come fare un paragone del tipo :
    il Siciliano ( senza nulla togliere ai Siciliani ) che vive in Piemonte da 30 anni… tornando in Sicilia, non vede l’ora di ritornare in Piemonte ?”

    Non mi sembra paragonabile: la differenza fra l’Italia e l’Indiana e’ enorme. Siamo su pianeti differenti.

    “Chissà forse quelli dell’Indiana hanno una mentalità diversa ( se poi è giusta questa parola ) rispetto a quelli che vivono in California o in Canada ad esempio”

    Infatti.
    Non viveri mai stabilmente a Indianpolis, anche se sono gentilissimi. E’ la citta` della solitudine. So che vita fanno i miei parenti. Vivono in belle villette ma non sanno chi e’ il loro vicino di casa.
    E il centro di Indianapolis offre zero.
    Se una citta` e’ lo specchio mentale di chi l’ha costruita negli anni, capisco chi preferisce allontanarsene.
    Di altre citta` conosco direttamente solo un poco Chicago.
    La mia fidanzata americana ha vissuto meta’ della sua vita in USA e l’altra meta` in Italia.
    Qualche annetto piu` di Ezio lo abbiamo…
    Preferisce l’Italia. Ezio ne ha descritto alcuni motivi.

    “nelle parole del signor Giuliano mi sembra ci cogliere una leggera ironia comunista”

    ????? questo non me l’aveva mai detto nessuno, anche se a Roma mi hanno scambiato per un Russo :-)

    “del non nazionalismo” italiano?

    Si. La mia impressione forte degli USA e’ che essi sono un popolo coeso e li ammiro per questo.

    “… di questi due signori non ci è dato sapere in quale regione dell’ Italia esattamente vivono”.

    Viviamo a Milano e trascorriamo le ferie sui monti dell’Alto Adige.
    Raccogliero` gigli selvatici per te :-)

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 maggio 2010 at 7:58 am

      Ciao Giuliano

      leggendo il garbato botta e risposta tra te e Myriam mi e’ venuto in mento un post, che faro’ alla fine della nostra avventira ameircana, dove si vive meglio in Italia od in USA???

      La risposta non e’ facile ed immediata, va commentata e come tutte le cose si puo’ essere d’accordo o no, ma credo di poterti anticpare la risposta: in USA!!

      Ciao Ezio

  7. valentina said, on 27 giugno 2012 at 10:13 am

    hi Ezio!!!! ricordo che nel post dello scorso anno(credo!) riguardo la festa della piccola hai detto che dovrebbero portare anche qui l’idea di queste belle strutture organizzate con gonfiabili,ti confermo che qui ce ne sono..anzi..ce n’è una proprio vicino casa mia!! :D
    concordo con chi ha detto che i tuoi bimbi stan facendo un’esperienza fantastica vivendo in un’altro stato e anche che potresti essere scambiato benissimo per un’Americano(il che non vuole assolutamente essere un’offesa!! :))
    per il resto ti segnalo questo :
    http://www.studenti.it/lavoro/imprenditoriagiovanile/rapporto-eurispes-2011-giovani-addio-italia-percentuali.php
    ..io alla fine tutti i torti non li darei a chi vuole andare via di qua..di sicuro le cose in USA funzionano moooolto meglio che qui!! greetings! :)

    • quattrovecchiinamerica said, on 30 giugno 2012 at 3:17 am

      CAra valentina

      anche qui in Italia ci sono alcunestrutture che offrono i gonfiabili, e credo che i bambini si divertanomoltissimo a festeggiare i loro copleanni li.

      DI sicuro ce ne sono poche, i prezzi sono + alti rispetti algi USA (ma questa e’ una cosa purtroppo normalissima!) e spesso sono sporchetti e poco originali.

      Il link l’ho visto e sono convinto che sia verissimo!

      Io aggiungerei un’altra nazione che vale la pena di pensare per una vita alternativa al nostro vecchio bel paese: l’AUstralia!! Io ci sono stato 2 vole per piu’ di un mese ed ho amici carissmi che ci vivono.

      Potrebbe essere anche meglio degli States!

      CIao Ezio


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