4 vecchi in america

APPUNTI DA UN LUNGO (2700 KM), BREVE (14 ORE) VIAGGIO.

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 27 maggio 2010

 

APPUNTI DA UN LUNGO (2700 KM), BREVE (14 ORE) VIAGGIO.

 

Oggi vi racconto le impressioni, le sensazioni che ho raccolto in un viaggio lampo: Huntsville – Miami A/R in 14 ore!

Avevo trovato una buona combinazione con i voli Delta: prezzi vantaggiosi (praticamente zero con le miglia) ed orari che mi permettevano di tornare a casa per l’ora di cena (stare lontano dai bambini mi riesce sempre piu’ difficile).

Pero’ come tutte le cose, ogni cosa ha un prezzo ed infatti per arrivare presto a Miami e partire presto il pomeriggio da Miami, l’aereo da HSV partiva alle 5.30!

Per essere sicuro di svegliarmi presto (alle 4.00) ho messo tre sveglie, ma quella che mi ha svegliato e’ stata quella di Stefania (la quarta!).

Doccia veloce e di corsa all’aeroporto. A differenza di tanti aeroporti americani, HSV e’ un aeroporto gioiello: piccolo, facile da girare e pulitissimo!

Parcheggio al daily parking (7 $/giorno) ed in un attimo sono al gate (per essere le 5.00 c’era gia’ tanta gente!).

Prima di partire ho avuto la necessita’ urgente di fare una visita ai bagni dell’aeroporto. Meravigliosamente pulito ed odoroso!!

Io sono superfissato per la pulizia dei bagni, in generale, tant’e’ che spesso in Italia se posso trattengo, dato il basso livello di attenzione che i gestori di bagni pubblici mettono nelle pulizie!!

Ne ricordo alcuni (in bar piu’ che famosi di Roma) che se fosse venuto l’Ufficio d’Igiene avrebbe chiuso per 1000 giorni i bagni, il bar ed il padrone del bar!!

Invece da quando sono qui in USA ho ritrovato il piacere (o almeno la non paura) di andare ai bagni pubblici!!

Ne ho provati tanti ed in citta’ e luoghi diversi, ma nessuno faceva rabbrividire, anche nei posti + sperduti di provinicia.

Mi ricordo che in Australia, vicino a Cairns, nel bel mezzo di una foresta pluviale, ne ho visitato uno che semrbava pulito come quelli di casa. Ma chi andava a pulire, visto che ci si arrivava a piedi e non ci arrivavano le strade?? I serpenti!!??!!

Mi chiedo come mai i nostri sono spesso impraticabili?? La mia ipotesi e’ che le pulizie non sono in cima alle priorita’ dei gestori + la poca pulizia degli “utenti”!!

Dopo questa esperienza ultraterrena, salgo sull’aereo che in meno di un’ora arriva ad Atlanta.

Prima di scendere l’hostess ha fatto un annuncio strano, ed ha detto che sull’aereo era presente un militare dell’esercito americano, ed ha proposto un applauso per lui e per il suo lavoro!!

Naturalmente gli americani non si sono fatti pregare per salutare uno dei loro eroi!!

Mentre raggiungevo l’altro terminal ho notato un altro cartello che diceva: heroes not from a movie (che raffigurava un soldato che tornava a casa dalla sua familgia), e dava il sito:operationneverforgotten.org.

Certo che qui fare i militari e’ bello, ma pericoloso (dato che i fronti di guerra che si aprono sono tantissimi, e’ di pochi giorni la notizia che 1200 soldati saranno inviati ai confini con il Mexico ed altri in Corea).

Salito sull’aereo mi scontro con un problema di volume!! Accanto a me c’era un signore che pesava almeno 180 Kg (ma almeno!). Ed io seduto accanto a lui ero non in verticale ma pendevo, come la torre di Pisa!!

(non e’ la prima volta che mi succede, ma la volta piu’ clamorosa e’ stata il viaggio di ritorno da Singapore a Londra. 12-13 ore di volo con accanto una ragazza che occupava il suo sedile e mezzo del mio!! Aereo pieno e non si poteva fare nulla! Lei stava sul corridoi ed io stavo al lato finestrino. Le ho chiesto gentilmente se aveva intenzione di spostarsi al lato finstrino, dato che io in viaggi lunghi mi alzo svariate volte! Lei non ha voluto ed io per uscire dalla mia tana la dovevo scavalcare fisicamente, con grosse difficolta’!! Non sapevo se scavalcarla di sedere o di petto!! E poi era un continuo contatto fisico, data la stazza imponente della ragazza!! Pensate che lei si e’ seduta a Singapore e si e’ alzata a Londra. Come se il sedile  avesse creato il vuoto pneumatico!!!)

Torniamo ad Atlanta. L’aereo non era tanto pieno e poco prima di partire ho chiesto alla hostess se mi potevo spostare e lei non ha fatto problemi. Ma l’aereo improvvisamente si ferma sulla pista e sta fermo li per 90 minuti, interminabili!!

Naturalmente arrivo a Miami con 2 ore di ritardo!

In tutti i posti dove sono andato a Miami c’era la TV accesa sulla CNN. Stavano trasmettendo l’operazione “Top Kill”.

L’operazione che la BP ha iniziato ieri sera per cercare di bloccare l’emorraggia di greggio dal golfo del Messico!

La cosa che mi ha sorpreso, oltre alle difficolta’ tecniche dell’operazione e’ il nome che gli americani hanno dato ad essa!

Pensate che anche Obama in un discorso la ha denominata cosi’!!

Noi la avremmo chiamata operazione tappa buchi e non credo che il nostro presidente la avrebbe chiamata cosi’, in un discorso ufficiale!!

Ma qui tutto e’ top, mega, maxi, iper e super, cosi una operazione tecnica che cerca di bloccare la perdita di greggio a 1550 metri sotto il mare diventa, come nei film di James Bond, Top Kill!!!

Alle 16.45 finisco quello che dovevo fare a Miami e mi precipito a trovare un taxi libero.

Avevo solo 43 minuti per arrivare all’aeroporto, fare il check in e la fila per i controlli! Praticamente impossibile anche perche’ era ora di rientro dei lavoratori. Poi vi avevo detto dei tassisti di Miami, che sono tutto tranne che tassisti!!

Invece questa volta ho trovato  un vero tassista!! Un bianco messicano che faceva il taxista da 45 anni e sapeva tutte le scorciatoie per evitare i maxi ingorghi sulle autostrade di Miami!!

Infatti in 10 minuti mi ha portato in aeroporto! 2 minuti per il checkin elettronico e 15 minuti per la fila dei controlli!! E con ben 16 minuti di anticipo ero al gate, praticamente un record mondiale!!

Ma questo record e’ stato vanificato da un acquazzone tropicale, che ha fatto ritardare l’aereo di 1 ora e mezza!!

Sono arrivato ad Atlanta alle 8.05 e dopo una corsa alle 8.10 ero al gate di partenza del volo per Huntsville, che partiva alle 8.15!

Ma l’aereo aveva gia’ chiuso lo sportello ed una volta che si chiude il portello per farlo riaprire ci vuole solo Obama!! 

Allora sono andato al banco della Delta e li mi si e’ presentata una nuova macchina infernale!

Una signora prende il tuo biglietto lo mette sotto lo scanner e ti da il biglietto del nuovo volo, sul quale il computer ti ha destinato!!

E’ infernale perche’ e’ un computer e non ci si puo’ ragionare.

Infatti mi aveva messo su un volo del giorno dopo, anche se ce ne era un altro alle 22.52!

Allora ho iniziato a questionare con la signora che pero’ aveva un livello troppo basso per decidere qualsiasi cosa, praticamente poco piu’ di un computer!

Lei mi ha indirizzato verso il suo maneger (quando in USA si passa di mano in mano, non sai mai a chi vai incontro!).

Il maneger mi dice con aria sicura di se, che non ci sono voli prima di domani mattina!

Allora le faccio notare che ce ne e’ uno fra due ore circa e le dico che io devo stare ad HSV per forza la sera.

Lei non sembra convinta e mi dice ancora che non c’e’ posto. Allora sempre piu’ incavolato (dato che avevo perso la coincidenza per colpa loro!) le dico che e’ MANDATORY la mia presenza ad HSV.

Lei sembra piu’ ricettiva a mi mette in stand by per il volo delle 22.52.

Ma questo non mi basta, dato che avrei potuto aspettare 2 ore per poi non partire ugualmente!

Allora mi ricordo della pubblicita’ della mattina: heroes not from a movie!

Tiro fuori il mio tesserino da militare americano e le dico in perfetto inglese e molto deciso che domani devo stare alla base obbligatoriamente!

Lei da quel momento non mi guarda piu’ in faccia, si mette a lavorare per 3 minuti al computer e mi stacca un biglietto di prima classe per HSV, per il volo delle 22.52!!

Ma quanto amano i militari questi americani!! Anche quelli stranieri! Ma io avevo omesso il fatto di essere un ufficiale dell’esercito italiano, mi ero limitato a dire che ero un ufficiale dell’esercito!! 

Quando gli aggettivi qualificativi fanno la differenza!!!

Contento come un bambino,

inizio a girare tra i terminale alla ricerca di una zona che mi ricordavo con molti ristoranti ed un chiosco che vende birre alla spina freschissime!

Lo trovo dopo vari giri in treno: e’ il terminal E!!!

Li mi sparo una bella pinta di birra Stella Artois e mi mangio un meraviglioso roast turkey bacon da Airbys!

Airbys per me e’ la migliore catena di fast food americana, nettamente superiore ai soliti MC Donalds e Burger Kings!

Praticamente non fanno panini con hamburger (se non pochissimi) ma fanno apnini con carne arrosto fatta a fette finissime con dentro cose e sfiziose.

Nel mio c’era l’arrosto di tacchino, il bacon, pomodoro e cipolla fresca!!

Accanto a me c’era un altro viaggiatore solitario americano, che in segno di gradimento ha fatto un bel rutto a tutto tondo!!

Qui in USA e’ frequente avere questi segni di apprezzamento. Nel mio ufficio ad ora di pranzo (ore 11.00!!) se ne sentono moltissimi!!

Prima di ripartire un buon caffe’ da Starbuck (dove mi volevano fregare 5 $ di resto, dato che ero straniero! Ad HSV non sarebbe successo, ma qui siamo in una grande citta’ e puo’ capitare!).

Poi a razzo ul volo della Alaska Airlines!! Volo partito in perfetto orario, prima classe, champagne incluso!

Arriviamo con 10 minuti di anticipo ad HSV, e dopo 10 minuti, alle 23.00 sono a casa!

Dormono tutti come Brunetta ai convegni

(e  come la mattinaquando sono partito), ma sono a casa!!

About these ads

22 Risposte

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. stefania said, on 28 maggio 2010 at 1:34 am

    Hi Ezio
    that adventurous trip!!!!!
    Come back home is always sweet
    Have a nice a good weekend
    See you next monday
    Kisses to all family
    Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 maggio 2010 at 7:23 am

      Hi STefy

      This period I’m a little bit in a rush for everything!!

      We’re going to go to smoky moountains this week end.

      The blog will be shut down for 4 days!!

      See you on Tuesday!!

      Bye Ezio

      • stefania said, on 28 maggio 2010 at 7:48 am

        Hi Ezio
        have a nice a good journey.
        Enjoy yourselves!
        Bye

      • quattrovecchiinamerica said, on 29 maggio 2010 at 9:38 am

        SURE WE’LL DO!!!!

  2. Gianluca 16 said, on 28 maggio 2010 at 7:45 am

    Ciao Ezio, Wow hai preso tantissimi aerei in poco tempo………certo che essere un militare da molti vantaggi oltre ai rischi non credo che i militari in Italia vengono trattati allo stesso modo.

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 maggio 2010 at 8:35 am

      CIao Gianluca

      4 aerei in 14 ore + una lunga attesa ad Atlanta sia all’andata che al ritorno!!

      Non c’e’ male!!

      PEr il fatto di essere militari, ti posso assicurare che qui e’ bello essere militari, dato che sei rispettato come Obama, in Italia e’ ben diverso!!

      E’ da poco tempo che gli italiani hanno iniziato ad apprezzarci!

      Ma siamo lontani lontani dal sentimento che gli americani nutrono per i loro militari!!

      Ciao Ezio

  3. Stefano said, on 31 maggio 2010 at 5:35 am

    Caro Ezio,
    è da un po di tempo che non scrivo ma seguo quotidianamente le tue avventure sul blog.

    Mi sembra di percepire qualcosa di italianità in quest ultimo post. Un aereo che in un primo momento era strapieno ad un tratto si libera un posto in prima classe.

    Domanda: perchè ti hanno mentito dato che nell’aereo c’era il posto? dopotutto il biglietto ha un costo e quindi è sconveniente per la compagnia aerea negare un posto che invece è disponibile.

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 maggio 2010 at 7:01 am

      Ciao Stefano

      effettivamente era da tanto che non ci sentivamo.

      Io non credo che ci sia della italianita’ nel modo di comportarsi della Delta Airlines.

      Credo invece che le compagnie aeree abbiano una politica ed un modo di comportarsi che non e’ razionale!

      Probabilmente hanno sempre dei posti a disposizione da utilizzare quando decidono loro, e la mia insistenza lo ha fatto uscire fuori (ti ricordo che loro hanno una adorazione nei confronti dei loro militari)!

      Oppure hanno cacciato un altro passeggereo, che aveva avuto il posto in modo non ortodosso )magari aveva avuto il posto a causa di un ritardo di un altro volo, ed e’ stato fatto accomodare su un vlo della mattina dopo!

      Pero’ quando si viaggia spesso si capisce che i posti sugli aerei possono nascere o scomparire da un momento ad un altrro, dipende sempre a chi chiedi e come lo chiedi!

      Ciao Ezio

      • Pietro Lo Conte said, on 31 maggio 2010 at 9:38 am

        Ciao Ezio,
        ma tu non fai tesoro delle esperienze del tuo predecessore!
        Anch’io mi sono trovato nella stessa situazione, non te lo sei ricordato?
        Stavo rientrando da Denver ad Huntsville e stranamente i biglietti che avevo fatto su expedia.it risultavano di serie B cioè in overbooking. Di conseguenza non solo il sottoscritto ma anche mia moglie e la bambina, che aveva poco più di tre anni, eravamo destinati a pernottare a Denver o fare itinerari improbabili con tempi biblici.
        Nessuno si era impietosito neanche della bambina e invece ho detto la parola magica “militare” e all’improvviso, non uno, ma tre posti sono usciti come d’incanto!
        Potenza della Forza Armata!
        Piero

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 maggio 2010 at 6:24 pm

        CAro PIEro

        non me lo ero ricordato, ma noi siamo sempre sulla stgessa lunghezza d’onda!!

        Infatti ho detto anche io la parola magica e tutto si e’ risolto come d’incanto!!!

        CErto che questi americani amano proprio tanto i loro militari!!

        Ciao Ezio

  4. rosadimaggio63 said, on 31 maggio 2010 at 6:06 am

    Buogiorno Ezio…
    non credi che sarebbe ora di comperarti un’aereo tutto tuo ?
    Almeno potresti partire quanto più ne hai voglia e soprattutto risparmiare sul biglietto…
    e non mettere in ” difficolta ” delle povere impiegate !!
    scherzo !! :-)
    Buona giornata, è sempre molto divertente leggerti !
    PS: per i bagni condivido pienamente !!!
    Myriam

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 maggio 2010 at 7:03 am

      Cia Myriam

      l’idea dell’aereo personale e’ ottima, ma dovrei prendermi una patente nuova e spendere 300.000 dollari almeno!!!

      eD ANCORA NON VIAGGIO COSI’ TANTO PER POTERMELO PERMETTERE!!

      Per i bagni come non essere d’accordo, ricordando lo schifo di bagni a cui ogni giorno andiamo incontro in ITalia!!

      Ciao Ezio

  5. stefania said, on 31 maggio 2010 at 7:11 am

    Hi Ezio
    how are you?
    How was the journey?
    Bye Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 31 maggio 2010 at 7:45 am

      Hi Stefy

      we’re packing all the baggages in order to come back to HSV.

      Our smoky mountains days were marvellous!!

      During these days we don’t have enogh time for the blog, but starting from tomorrow I’ll post some beautiful pictures of this incredible area (incredible from the american point of view!!).

      Bye Ezio

      • stefania said, on 31 maggio 2010 at 8:07 am

        Well,
        I’m looking forward to read a new post
        Bye Stefy

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 maggio 2010 at 6:24 pm

        tomorrow afternoon (american time) I’ll post a new one!

        Bye Ezio

  6. Giulio Maggi said, on 1 giugno 2010 at 12:05 pm

    Gentili amici, pure io desidero raccontare alcune impressioni di viaggio, anche se si è trattato di un viaggio molto breve; una sola ora e mezza. Malgrado la durata molto breve di questo viaggio, nel suo piccolo è stata quasi una Odissea …Mi domando dovesse mai capitarmi di fare un viaggio molto più lungo….Il viaggio era Torino (Caselle) Trapani (Birgi)…..Finalmente credo di aver capito il motivo di tanti disagi e credo di non essermi allontanato molto dalla verita. La compagnia straniera che ha quasi del tutto monopolizzato l’aereoporto di Birgi (Trapani) offre dei prezzi davvero stracciati (molto convenienti) ma, ahimè, c’è pure il rovescio della medaglia; da come mi hanno detto alcuni passeggeri, sembra che per i voli in Italia, ci sia soltanto un aereo. Cosa succede quondi? Che se questo aereo, per qualche motivo porta un po’ di ritardo, questo ritardo si ripercuote a catena perchè negli altri aereoporti, già sono programmati decolli o atterraggi che devono avere la precedenza cosi l’unico aereo di quella compagnia, magari con tutti i passeggeri a bordo, rimane li sulla pista, da qualche parte ad aspettare che gli altri aerei partino o atterrino e quasto, anche per delle ore.
    Un’altro inconveniente di questi prezzi “stracciati” sono che in qualche modo la compagnia deve rifarsi e fintanto che a bordo, durante il viaggio, si vendono noccioline e cose affini, mi va anche bene, ma se poi la tua valigia, durante l’embargo, entra un po’ a fatica (ma comunque entra) nel misuratore delle valige, la imbarcano a forza, non più come bagaglio a mano, facendoti pagare 40 euro anzichè 12 previsti per l’imbarco normale; questo mi da un po’ di fastidio. Nell’ultimo viaggio, ho fatto il conto delle valige imbarcate a forza, in questo modo, e ho dedotto che c’era roba per almeno 2’000 Euro circa (e forse più); un bel modo per ripagarsi dei prezzi stracciati che offrono per sostenere la concorrenza. Sto seriamente valutando l’idea, malgrado la grande comodita che c’è di un viaggio diretto Torino Trapani, di atterrare a Palermo da Torino e con un pulmino, farmi portare a Marsala dove vado sovente; anche se c’è da spendere qualcosa in più mi sembra tutto più serio e dignitoso…ciao a tutti

    • quattrovecchiinamerica said, on 1 giugno 2010 at 12:18 pm

      CAro Giuliano

      questi sono i lati oscuri dei low cost!!

      QUalche tempo fa ho descritto una compagnia Low cost americana (la Air Tran) che a fronte di prezzi stracciati del biglietto, ti “fregava sui bagagli”!!

      Ma non solo sul prezzo dei bagagli, ma anche sulle dimensioni e sul peso.

      Cioe’ non bastava limitarsi a tenere sotto controllo il peso, ma anche le dimesioni, che come noto non possono essere variate in una valigia!

      Cosi’ se avevi una valigia sovradimenzionata dovevi pagare pegno!!!

      Insomma nessuno ti regala proprio nulla e se vuoi risparmiare devi stuadiare bene tutti i cavilli!!!

      Ciao Ezio

  7. Giulio Maggi said, on 2 giugno 2010 at 2:16 am

    Ciao Ezio…credo che tu abbia davvero ragione… vuol dire che la la prossima volta che andrò a Marsala in Sicilia, per prima cosa comprerò le valigie che sono in offerta nel catalogo della stessa compagnia aerea che gestisce l’intero aereoporto di Birgi (Trapani) così almeno non ci sono rischi e dopo, prendermela con filosofia e mai illudersi che la partenza sia piu o meno intorno all’ora fissata, ma considerare la possibilità di ritardi di 3..4..ore. Fortuna che quando vado in Sicilia non vado mai per lavoro ma solo per le vacanze cosi..quando arrivo, arrivo. Ciao Ezio ..mi ha fatto molto piacere conoscrti
    Giulio Maggi

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 giugno 2010 at 6:39 am

      Ciao Giuliano

      le compagnie low cost ti regalano ben poco. Se pensi che arrivi sempre in aeroporti ben piu’ lontani da quelli tradizionali!

      PEro’ se ci prendi confidenza si puo’ risparmiare bene!!

      FAtti sentire

      Ezio

  8. valentina said, on 2 luglio 2012 at 2:02 am

    quoto la pinta di birra Peroni e rutto libero..mmmmh..mi ricorda qualcosa….xD

    • quattrovecchiinamerica said, on 3 luglio 2012 at 2:14 pm

      il mitico Fantozzi, compagni dei miei film giovanili!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 206 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: