4 vecchi in america

YEP NON SEMPRE VUOL DIRE SI!!

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 6 aprile 2011

YEP NON SEMPRE VUOL DIRE SI!!

 

Di solito quando si sente dire “yep”, chi mastica un po d’inglese capisce che l’interlocutore sta dicendo “si”!

Stessa cose quando si sente dire “nop”, che vuol dire no!

Un commento di Giorgio Spizzi dice:

Tanto “yep” quanto “nope” non sono altro che la rappresentazione scritta di quello che in certe circostanze le persone pronunciano. Se qualcuno risponde a una domanda dicendo /je/ in modo piuttosto asciutto e deciso (clipped) e chiudendo subito le labbra, l’impressione che se ne ricava è che abbia pronunciato una bilabiale esplosiva sorda (/p/), donde la scrittura “Yep”. Lo stesso avviene per “Nope”. Quando una persona si comporta come detto sopra dicendo invece /nou/, quello che pare di sentire, a causa della chiusura delle labbra (pursing of the lips) è appunto “nope”. E’ interessante notare che nel caso di “nope” viene aggiunta una “e” finale per poter mantenere il suono vocalico lungo della “o” centrale.

Tale modo di dire sembra provenire dall’Australia, ma molti dicono dagli USA.

Qui in Alabama molti afroamericani (compresa Sara, che lo e’ di adozione!) invece di dire yes or not, dicono yep or nop (o loro varianti tipo ja e na!).

Ma in alcuni Mall di HSV (e non solo in Alabama) YEP vuol dire un’altra cosa: Youth Escort Policy!

Molti di voi residenti in Italia potrebbero confondere questo acronimo, con le ragazze che fanno compagnia a Berlusconi nelle lunghe notti d’inverno.

Ma non e’ questo il vero significato!

Nei primissimi post, che molti lettori di oggi probabilmente non hanno letto, avevo scritto che nei Mall di HSV le persone (clienti del Mall) minori di 18 anni non potevano entrare, senza essere accompagnati da un adulto!

Questo lo avevo sentito dire da colleghi americani e da amici italiani.

Ma mi sembrava troppo irreale per essere vero.

Allora spesso quando entravo nei Mall il Sabato pomeriggio cercavo di vedere se era vero e sopratutto cercavo di trovare qualche cartello che affermasse tale limitazione (che in Italia avrebbe fatto gridare allo scandalo. Gia’ vedo i girotondi davanti Montecitorio o il popolo dei diriti dei minori, protestare per giorni sulle TV e sui giornali).

Ieri finalmente ho trovato questa brochure in un Mall, che conferma, in parte, quello che avevo scritto tempo fa!

(per essere precisi la brochure del Mall di HSV riportava 18 anni invece di 21, ma il resto era assolutamente uguale a quella di questo’altro Mall)

In accordo con la brochure (di HSV, sul cui retro sono riportate per filo e per segno tutto cio’ che vi riporto di sotto), i clienti minori di 18 anni DEVONO essere accompagnati dai genitori o dai tutori (ed anche loro devono essere maggiorenni!!) il Venerdi’ ed il Sabato pomeriggio, dalle 6 PM fino alla chiusura del MALL!!!

La security (agenti di sicurezza) e’ incaricata di controllare gli accessi al Mall.

Le persone non scortate saranno invitate a lasciare la proprieta’.

Chi si rifiuta di lasciare il Mall sara’ perseguito per “trespassing”.

Naturalmente per entrare nel Mall bisogna mostrare un documento valido di identita’ (nel caso che l’eta’ non sia “apprezzable a prima vista”.

I genitori sono naturalmente responsabili delle azioni del giovani “scortato”.

Insomma chi di voi pensa che gli USA siano un paese pieno di liberta’ (dove tutti fanno quello che gli pare), si dovra’ ricredere.

Infatti spesso e’ vero il contrario!

La liberta’ esiste, ma bisogna guadagnarsela rispettando le molte regole che ci sono.

Ed aggiungo io che se ci fossero in Italia (tali regole) non saremmo capaci di rispettarle.

Dato che ci siamo abituati a protestare per tutto, a prescindere!!

 

Ecco cosa ne pensano gli americani che frequentano il Lakeshore Mall, di tale divieto (i commercianti non si lamentano, anzi, i grandi neanche. Gli unici che si lamentano sono i minori, come ovvio!):

By BRAD DICKERSON

Highlands Today

Published: September 2, 2010

SEBRING – It’s been almost a year since the Lakeshore Mall’s Youth Escort Policy went into effect, and officials say the initiative was a good one.

“It’s gone very well,” said Jenny Cheek, mall general manager. “We’re seeing a big difference in the number of people here on the weekends. We see families here on the weekends.”

Although she did not wish to give out specific figures, Cheek said sales are “up significantly” over the past year.

The policy went into effect on Sept. 11, 2009 and requires all visitors under the age of 18 to be accompanied by a parent or guardian 21 or older on Friday and Saturday nights after 6 p.m.

Cheek said at the time that the number of unsupervised youth at the mall on Friday and Saturday evenings had been as many as several hundred per night and created an “uncomfortable atmosphere for shoppers.”

Courtney Stoltz, assistant manager of Hibbett Sports, feels the behavior of younger mall patrons has improved since the policy went into effect.

“A lot more people are buying stuff, other than just walking around and hanging out,” she said.

Lew Williams, operations manager for Lakeshore Mall, oversees the shopping center’s security. One of the big problems he remembers was the language some of the younger patrons would use.

Williams added that he served in the military for more than 30 years, and even some of the profane words the youth used were over his head. He’d have to go and look them up.

“Girls were worse than boys,” he said.

Now the teens are stopped at the door on the weekend nights and turned away before they can go inside, Williams said.

He said there also hasn’t been a big issue with kids trying to sneak in.

The policy, as he sees it, has helped curtail such unpleasantries as loud profanity.

“The troublemakers are not inside the mall anymore, so that takes away the opportunity,” Williams said. “We’re getting all kinds of favorable comments from shoppers, both older and younger.”

Those turned away at the door

Lakeshore Mall’s policy seemed to be embraced by just as many as it angered.

Some argued that the policy punished those who were obeying the rules because of the actions of others.

A year later, some of those feelings haven’t changed, particularly amongst the youth who have been impacted.

“I think it’s ridiculous,” said Rachael Lang, 17. “They’re taking away from their own sales.”

Lang said she understood where mall officials were coming from by implementing the policy, but thinks it has left teens with one less thing to do on the weekends.

Fellow Sebring High School student Anthony Toler, 17, said students are busy during the week and the weekend is the only time they have to go to stores.

He thinks the mall is losing potential business from high school students who can’t go on Friday and Saturday nights.

“I don’t see the point of what they’re doing,” Toler said.

Andrew Hensley, 17, said he didn’t go to the mall that often before the policy went into effect, so he’s not bothered by it.

C.J. Ore, 17, had a similar feeling.

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15 Risposte

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  1. Adriano said, on 7 aprile 2011 at 4:49 am

    Ciao Ezio!
    Mi chiamo Adriano e ti sto scrivendo da Pescara ( trasferito da Roma)
    Sto leggendo da un po di tempo la tua anzi la vostra meravigliosa( spero che cos sia) esperienza americana.
    Prima di tutto ti voglio dire che hai una famiglia meravigliosa e secondo .Forza Roma!!!
    Leggendo i tuoi racconti mi stai facendo sognare dato che gli USA sono la mia anzi la nostra passione!!!
    Sono sposato con Laura abbiamo un figlio di 18 anni Giulio,che questanno si diplomer presso listituto alberghiero di Pescara come cuoco ( che dici servirebbe in Alabama un po di cucina seria?).
    Come ti descrivevo prima, gli States sono il nostro sogno e pure essendo io uno che viaggia molto per lavoro ( giappone, cina, turchia, polonia, germania, messico ect ect) non sono riuscito ancora ad affacciarmi dalle tue parti ( forse questanno ad ottobre ma, forse).
    Io lavoro con una multinazionale americana, che sicuramente sia quando stavi in italia e adesso che sei negli USA, anche tu provvedi ad ingrassarla; la Procter & Gamble.
    Tutto ci che americano mi ha sempre intrigato, poi visto come vanno le cose in Italia e leggendo i tuoi post mi convinco sempre di pi che stiamo facendo delle figure di Ma!!! con il resto del mondo!
    Comunque non ti voglio disturbare ancora, ma sappi che da oggi in poi avrete un fan in pi che virtualmente vi incoragger e vi star vicino, quando sarete assaliti dalla voglia dellItalia ( forse giusto il mangiare).
    Ti auguro una serena pasqua a te e alla tua famiglia.
    Buona fortuna e buon lavoro
    Un abbraccio da Adriano, Laura e dallo Chef Giulio.

    Mail: grammatico.a@hotmail.it

  2. Adriano said, on 7 aprile 2011 at 4:49 am

    Ciao Ezio!
    Mi chiamo Adriano e ti sto scrivendo da Pescara ( trasferito da Roma)
    Sto leggendo da un po’ di tempo la tua anzi la vostra meravigliosa( spero che così sia) esperienza americana.
    Prima di tutto ti voglio dire che hai una famiglia meravigliosa e secondo ….Forza Roma!!!
    Leggendo i tuoi racconti mi stai facendo sognare dato che gli USA sono la mia anzi la nostra passione!!!
    Sono sposato con Laura è abbiamo un figlio di 18 anni Giulio,che quest’anno si diplomerà presso l’istituto alberghiero di Pescara come cuoco ( che dici servirebbe in Alabama un po’ di cucina seria?).
    Come ti descrivevo prima, gli States sono il nostro sogno e pure essendo io uno che viaggia molto per lavoro ( giappone, cina, turchia, polonia, germania, messico ect ect) non sono riuscito ancora ad affacciarmi dalle tue parti ( forse quest’anno ad ottobre ma, forse).
    Io lavoro con una multinazionale americana, che sicuramente sia quando stavi in italia e adesso che sei negli USA, anche tu provvedi ad ingrassarla; la Procter & Gamble.
    Tutto ciò che americano mi ha sempre intrigato, poi visto come vanno le cose in Italia e leggendo i tuoi post mi convinco sempre di più che stiamo facendo delle figure di M…a!!! con il resto del mondo!
    Comunque non ti voglio disturbare ancora, ma sappi che da oggi in poi avrete un fan in più che virtualmente vi incoraggerà e vi starà vicino, quando sarete assaliti dalla voglia dell’Italia ( forse giusto il mangiare).
    Ti auguro una serena pasqua a te e alla tua famiglia.
    Buona fortuna e buon lavoro
    Un abbraccio da Adriano, Laura e dallo Chef Giulio.

    Mail: grammatico.a@hotmail.it

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 aprile 2011 at 9:31 pm

      CAro Adriano
      mi fa piacere che tu sia entusiasta del blog, che ti sia utile e che sopratutto sei della MAGICA ROMA (anche se quest’anno e poco magica!).

      Certo che per te e’ una dusdetta viaggiare molto e non poter vedere una nazione che ami come gli USA. Ma sono sicura che prima o poi la tua societa’ ti mandera’ per lavoro qui. Altrimenti potrai venire in vacanza con la tua famiglia, per festeggiare la laurea di tuo figlio.

      Fatti sentire quando vuoi e buone cose a tutti voi.

      Ezio

  3. gia16 said, on 7 aprile 2011 at 7:05 am

    Ciao Ezio,
    il divieto di entrare da soli sotto i 18 anni nei weekend sembra assurdo agli occhi di un’italiano…..ma pensandoci bene credo che lo facciano solo a scopo economico…..just like in Italy spesso nei weekend i ragazzi vanno a fare un giro nei grandi centri commerciali, di solito più per perdere un po’ di tempo e per fare qualcosa di diverso, non per comprare effettivamente qualcosa, credo che mentre se ci vanno con qualcuno più grande comprano di sicuro qualcosa….
    comunque resta una cosa assurda, il fatto che a 16 anni possono lavorare, possono guidare l’auto ma poi di sabato devono essere accompagnati al mall……tra l’altro se uno di quei ragazzi lavora proprio in un mall come fa di venerdì (assurdità americana)??
    A me sembra un po’ strano, forse è una strana legge dell’Alabama?? Potrebbe essere, dato che se anno opinioni differenti su cose importanti come la pena di morte non vedo il perchè non aver differenti opinioni su una sciocchezza come questa…..speriamo solo di non essere arrestanti per una stupidaggine di questa (ammesso che tutto vada bene, e sperando che ci sia la possibilità di vedere di persona queste strane cose) bye…..

    • Pietro Lo Conte said, on 8 aprile 2011 at 7:32 am

      Se non ricordo male viene vietato ai giovani non accompagnati di scorazzare per i mall per motivi di sicurezza. C’è stato un periodo in cui bande di giovanissimi teppisti svaligiavano gli scaffali dei mall naturalmente senza pagare nulla e le poche guardie non erano in grado di fermarli (un po’ come da noi quando nuvole di zingarelli assaltano i poveri turisti). In inghilterra, ad esempio, è un problema serio.
      Allora, visto che in fondo i minori di 18 anni non hanno molti soldi da spendere (non sono un buon target dal punto di vista economico), hanno preferito curare il male alla radice impedendo loro di entrare nei mall.
      Durante la settimana, probabilmente, c’è molta meno gente che gira nei centri commerciali e le guardie riescono a tamponare i pochi tentativi di furto.

      • quattrovecchiinamerica said, on 8 aprile 2011 at 9:40 pm

        Caro Piero

        mi sembra impossibile che ad HSV ci siano bande di teppisti! che vadano a svaligiare i Mall!

        E poi non trovo cosi’ clamoroso il bando dei giovani non accompagnati.

        Saro’ ripetitivo ma i giovani dovrebbero avere molto di meglio da fare per passare una Sabato!

        Un abbraccio Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 aprile 2011 at 9:36 pm

      CAro Gianluca secondo me lo scopo e’ quello di evitare i casini nei centri commerciali che i ragazzi creano quando non sanno che fare. Per non distrubare la clientela adulta, che spende, compra e fa girare il motore dell’economia.
      Io non lo trovo cosi’ strano e sopratutto se avessi avuto 18 anni, non sarei andato a passare i miei pomeriggi in un triste Mall!! Una bella partita a pallone, una pizza con amici e se possibile una uscita con una bella ragazza!

      Altro che Mall!!!

      I Mall sono per famiglie con figli!!

      Ciao Ezio

      • gia16 said, on 9 aprile 2011 at 6:37 am

        vabbe’ in Italia è normale….mica uno si va a fare i giri nei centri commerciali di sabato se ha 16-17 anni…
        io mi riferivo agli states…..con tutte le regole che devono seguire, in quei posti sperduti si annoieranno da morire…..poi vabbe’ se uno abita in una città tipo San Francisco, non si annoia mai….

      • quattrovecchiinamerica said, on 9 aprile 2011 at 8:17 am

        Ciao Gianluca

        io credo che gli americani non risentano molto di questa limitazione, dato che loro anche se in vivono in posti sperduti, hanno un sacco di cose da fare. Sport in primis!

        Loro amano molto fare cose “wild” nel loro sterminato territorio.

        E non credo che amino piu’ di tanto andare nei Mall.

        infatti i Mall che frequentiamo noi sono quasi sempre vuoti (pur essendo giganteschi). si riempiono , ma poco, solo nei week end con famiglie!

        I ragazzi credo si divertano di piu’ wild!

        Ciao Ezio

  4. Marco said, on 7 aprile 2011 at 1:02 pm

    Non far entrare in un centrocommerciale minori di 18 anni senza accompagnamento è troppo assurdo ! Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 aprile 2011 at 9:37 pm

      COme detto a Gianluca per me i Mall sono per famiglie, i ragazzi giovani dovrebbero avere ben altro da fare, che girare in un posto chiuso dove spesso non comprano niente!!

      Ma dove sono finiti i ragazzi del muretto!!

      Ciao Ezio

  5. adr said, on 8 aprile 2011 at 3:33 am

    Come disse tempi addietro un americano(non ricordo chi al momento)

    This is America, take it or leave it

    • quattrovecchiinamerica said, on 8 aprile 2011 at 9:38 pm

      caro Adriano

      take it absolutely!!

      Ciao Ezio

  6. Annalisa said, on 21 giugno 2011 at 6:08 am

    Secondo me non è assurda come regola anzi,i mall sono per adulti con famiglia giusto che ci sia una differenziazione…cmq mi stai facendo sognare gli states..serve qualche ingegnere edile architetto (ho letto anche il post sulle case in legno brrr brivido hih) quindi mi sa che a breve dopo la laurea invierò dei curricula! XD

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 giugno 2011 at 5:34 pm

      Cara Annalisa

      qui gli ingegneri che sanno costruire case in muratura servirebbero come il pane. Ma non credi che gli americani amino le case in muratura! Probabilmente non sono abituati e forse risulterebbero piu’ costose di quelle in muratura, che pero’ salverebbero un sacco di vite nei tornadi!!

      Comunque manda i tuoi curricula ed incrocia le dita!!

      Ciao Ezio


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