4 vecchi in america

LA NEW YORK DI UN AMICO!

Posted in Escursioni-Viaggi, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 4 gennaio 2012

LA NEW YORK DI UN AMICO!

 

Il post di sotto e’ farina del sacco di un amico del blog, Marco, che ci propone una lunga e bella riflessione su NY, dopo una permanenza di qualche giorno durante questo periodo di feste.

Aggiungo io qualche foto presa da internet, sperando di non rovinare quanto scritto di Marco!

New York è il fumo che esce dai tombini della metro come nei film.

New York sono i serbatoi dell’acqua in legno sul tetto dei vecchi grattacieli, e sei lì che aspetti che da un momento all’altro arrivi il cow boy e li buchi con le pistole.

New York è l’effetto WOW.

New York è il rombo cupo dei V8 americani e il silenzio vellutato dei V12 tedeschi.

New York è il traffico caotico e continuo che non sembra poter funzionare, e invece alla fine ognuno trova il suo posto.

New York è il rosso dei semafori: non è importante dove ti fermi, ma che tu lo faccia, poi gli altri riescono comunque a passare.

New York è un parcheggio impossibile da trovare e che ti può costare anche 30$ all’ora.

New York sono le cantine dei negozi che dal marciapiede vanno direttamente sotto terra.

New York sono i condomini eleganti dell’Upper side con le loro cappottine sul marciapiede,gli atrii elegantissimi addobbati a festa, ed un portiere in alta divisa che ferma i taxi col fischietto, lanciandosi come un kamikaze in mezzo alla strada.

New York sono le palazzine di mattoni rossi con le scale antincendio, dalle quali immagini che da un momento all’altro scenda Julia Roberts.

New York sono le finestre a ghigliottina, che, pur nuove, non contengono ne temperatura ne rumore, e ti tocca dormire coi tappi da cantiere maledicendo chi le ha inventate.

New York sono i volontari dell’esercito della salvezza, che a suon di campanella ad ogni angolo della strada raccolgono le offerte per Natale.

New York sono i taxi , una fiumana gialla che si infila in ogni dove a colpi di clacson.

New York sono le street che si incrocchiano con le avenue, e le avenue che si incrocchiano con le street (Alberto sordi “il tassinaro a New york).

New York sono le macchine della polizia, tante quasi come i taxi, ed a girarla ti senti veramente sicuro.

New York sono le sirene continue dei mezzi di emergenza che tentano di sfrecciare da una parte all’altra della città, ma alla fine restano imbottigliati come tutti gli altri.

New York è fare l’abbonamento della metro e praticamente non usarlo, perché a stare la sotto ti perdi sempre qualcosa.

New York è park Avenue, dove c’era l’appartamento dei Drummond, la famiglia di Arnold.

New York è visitare il Bronx e capire da dove nasce il concetto di periferia degradata.

New York è Harlem, con la sua musica ed i suoi colori.

New York è tornare in albergo col torcicollo, dopo aver passato la giornata a guardare in alto.

New York è la pubblicità: se non la fai non ti conosce nessuno.

New York è fare una scansione delle wifi e dover aspettare mezz’ora da quante ne trovi.

New York sono i metal detector e gli accurati controlli in ogni luogo famoso che vorrete visitare, perché la paura purtroppo è sempre dietro l’angolo.

New York sono le limousine infinite dai vetri scuri, dove potrebbe esserci chiunque, e che quando attraversano l’incrocio col muso hanno ancora la coda dall’altra parte.

New York sono le luci di Times Square, colorate ed accecanti, che attirano l’attenzione di chiunque passi di lì ad ogni ora del giorno o della notte, e rendersi conto che non ci passeresti mai il capodanno perché verresti schiacciato da un mare di gente.

New York è il Moma. Passando metà degli allestimenti quasi tutti pensano “Se mi impegnavo facevo un lavoro 10 volte migliore di quella schifezza”.

New York è una skyline inconfondibile.

New York è il ponte di Brooklyn, che da piccoli pensavamo fosse fatto di gomma.

New York è Lady Liberty, che accoglie chi entra dalla sua baia.

New York è Ellis Island dove 12 milioni di persone hanno cominciato una nuova vita, e dove puoi trovare tracce dei tuoi avi.

New York è la 5th ave, una fila infinita di vetrine per tutti i gusti.

New York sono l’Empire state, il Chrysler, il Rockfeller. Sono bellissimi e sembrano fatti ieri, potresti passare ore a guardarli, e di notte hanno un’aspetto magico.

New York è il punto di vista dall’osservatorio dell’Empire, in una notte serena. Non si può spiegare, si può solo vedere.

New York è il cibo di strada e i ristoranti di lusso,entrambi a loro modo gustosi e da provare.

New York è entrare in un ristorante e trovare sempre un desk dove ti chiedono se sei in lista o hai prenotato.

New York è ricordarsi che al prezzo che leggi delle cose devi sempre aggiungere le tasse, e se sei al ristorante anche almeno un 15% di mancia.

New York è entrare nella migliore gastronomia della città alla vigilia di Natale, e scoprire che le signore bene per il pranzo speciale comprano trenette al pesto, pasta alla Norma e lasagne ad un prezzo esorbitante.

New York è Fao Schwarz, il negozio di giocattoli col piano gigante, e i balocchi di un’epoca lontana.

New York è il Plaza, l’hotel lussuosissimo di “mamma ho riperso l’aereo”.

New York è Central park. All’inizio ti chiedi cosa ci faccia in mezzo a tutti quei grattacieli, poi ti accorgi  che ci stà benissimo, ed è bello e curato come pochi altri parchi.

New York sono gli alberi di Natale enormi e coloratissimi, dal Rockfeller, al Lincoln, alla Public Library.

New York è la pista da pattinaggio del Rockfeller. Non ne esiste un’altra con lo stesso fascino.

New York sono gli allestimenti natalizi. Semplicemente impareggiabili.

New York è scoprire che i più belli e costosi allestimenti natalizi sono nelle sedi di quelle società che hanno messo in crisi mezzo mondo ed ora dovrebbero essere in rosso di milioni di dollari, e a noi da piccoli avevano insegnato che senza soldi non si comprava nulla…

New York è il sogno americano di un sacco di gente, chi per turismo, chi per necessità.

New York sono due enormi buchi dove prima c’erano più di tremila persone, perché da qualche parte la nostra società è marcia e non è giusto che ci beviamo tutto quello che ci vogliono raccontare.

New York e’ un viaggio che volevi fare da sempre, che hai nel cuore fin da piccolo e che hai dovuto per un sacco di ragioni rimandare fino quando, ad un tratto, ti si presenta davanti e tu lo afferri al volo ma che, come tutti gli altri, ha un inizio ed una fine perché la tua vita stà da un’altra parte, e sei felice di averlo potuto fare probabilmente nella miglior settimana dell’anno.

14 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Marco Treviso said, on 4 gennaio 2012 at 6:27 am

    Grazie Ezio, veramente grazie per aver illustrato il mio “sogno”. Un bellissimo regalo!

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 gennaio 2012 at 7:09 am

      Caro MArco, non mi e’ costato nulla. E poi e’ stato un po come rivivereil mio viaggio a New York, con le parole di un altro! Ciao Ezio

      PS se avrai altri post da inserire nel blog istantanee da, inviali senza problemi!

    • Valentina said, on 15 novembre 2012 at 3:06 pm

      fantastica riflessione Marco! :D
      ..la parte dove ti riferivi ai buchi dove stavano le torri gemelle mi ha fatto venire i brividi(non in senso negativo ovviamente :))ma sicuramente hai colto appieno l’essenza di questa magnifica città! great job! ;)

  2. Alfredo De Rosa said, on 4 gennaio 2012 at 2:35 pm

    Ciao.
    Oggi è stata una gionata non buona, e queste foto mi hanno tirato un pochino su di morale.
    Sono ormai 2 anni che penso di trasferirmi in America e ne ho già 49, non so se un giorno riuscirò a vedere con i miei occhi la Lady Liberty.
    Se ci riesco la mia meta è Los Angeles e una visita a New York non me la perderò di sicuro.
    Grazie a te riesco a vedere l’America sotto molti aspetti.
    Un saluto da Roma e grazie per i tuoi poster.

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 gennaio 2012 at 3:07 pm

      CAro Alfredo

      non sempre le giornate vanno bene, purtroppo succede a tutti!

      Ma se la lettura del post ti ha tirato su di morlae, sono molto contento! Spero che tu riesca a far avverare il tuo sogno, anche se non e’ molto facile.

      Ma quando una cosa difficile riesce, la soddisfazione e’ sempre maggiore!

      A presto Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 gennaio 2012 at 3:08 pm

      Dimenticavo di dirti che a me LA non mi ha colpito piu’ di tanto, ma le cittadine di mare vicine sono un vero spettacolo!

      Ciao Ezio

  3. Giulio Maggi said, on 6 gennaio 2012 at 3:34 am

    Ciao Ezio…..interessante quello che è la città di New York….Quello che mi piace….troppo, è la continua presenza delle forze dell’ordine che in effetti, danno un senso di sicurezza. Quì le vedi (soprattutto quelle comuali), solo quando vanno in cerca di contravvenzioni poi, se magari qualcuno posteggia in doppia fila e tu non puoi uscire, allora non vedi più nessuno. Il fatto che c’è difficoltà a posteggare per me non sarebbe un broblema; in tal caso girerei solo con il tax…da come si vede sovente nei films, uno esce dal ristorante, fa un cenno, e subito arriva il taxi

    Una cosa invece che non mi piace tanto, sono le scale anti incendio. Da come ho visto in un film con Alberto Sordi, uno se ne sta tranquilo nel suo letto, con la moglie, a dormire (diciamo cosi..), e qualcuno del palazzo, che ha smarrito le chiavi, ti entra in camera da letto passando dalla finestra….Se dovessi andare in America, dovro fare attenzione ed evitare palazzine con scale antiincedi….Però in fondo questo è normale; infatti si dice: Paese che vai usanze che trovi
    Ciao …a presto
    Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 6 gennaio 2012 at 4:03 pm

      CAro Giulio

      la presenza delle forze dell’ordine in USA si sente e sopratutto SERVE a qualche cosa! Infatti se ti arrestano li e’ per davvero, non come da noi che ti arrestano ed a volte (anche per motivi serissimi) sei scarcerato per i cavilli piu’ incredibili!

      Probabilmente da noi le leggi sono fatte a maglie ed in queste maglie gli avvocati scaltri (e l’inefficienza del nostro sistema giudiziario) ci si tuffano e sguazzano!

      E cosi’ il buon lavoro delle nostre forze dell’ordine spesso e’ vanificato!

      Per il fatto che da noi i vigili si vedono quando c’e’ una macchina in seconda fila, ti posso assicurare che spesso a Roma devi bloccare l’ingresso del Quirinale per far venire i vigili, tanto sono inesistenti!!

      Pessime abitudini di noi romani (alla guida) ed inefficienza totale dei vigili fanno della citta’ eterna una vera Babele, dove ognuno fa quello che vuole!

      Per le scale antincendio americane, ti posso dire che se vuoi usarle in salita, devi far scendere la prima scala verso terra (e non e’ facile) per salire nel palazzo!

      Insomma non lo possono fare tutti!

      Ma i ladri se voglioni si!

      Ciao Ezio

  4. Giulio Maggi said, on 7 gennaio 2012 at 2:13 am

    Certo…per i ladri non ci sono problemi….Quando stavo a Napoli, ogni alloggio del palazzo in cui abitavo (compreso il mio) ha avuto il battesimo dei ladri, anche senza le scale anti incendio……E’ sempre così…per le persone oneste, puoi anche lasciare spalancata la porta, che sei al sicuro….per la delinquenza, bisogna chiudere a chiave tutto quanto….ma nello stesso tempo, non bisogna illudersi, ne dare niente per scontato

    Ciao Ezio….a presto
    Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 gennaio 2012 at 2:35 am

      Ciao Giulio

      pensa che ad Ottobre tornando da Miami a Roma, alle 14.00, rientrando in casa con tutta la famiglia, abbiamo trovato DENTRO casa 3 rumeni intenti svaligiarla!!

      Noi stavamo entrando e loro , che avevano sentito l’ascensore salire al piano, stavano uscendo di casa.

      Avresti dovuto vedere le loro facce da angeli! Uscivano di casa come dei chirichetti in fila indiana con le mani sul petto. Io ci ho messo qualche secondo a capire che erano dei ladri, in quanto aspettavo degli operai di mio fratello (rumeni).
      QUando ho capito abbiamo iniziato una brevissima colluttazione (solo l’ultimo ha ricevuto una ombrellata in testa, che lo ha fatto ruzzolare dalle scale), sono scappati. Mio fratello che stava in giardino ha sentito tutto ed e’ riuscito a dare un cazzottoad un altro, ma sono scappati tutti e tre!
      La polizia e’ venuta quasi subito, ha preso la denuncia, ma mi hadetto che sarei dovuto andare al commissariato per farne una effetiva! Insomma oltre al danno (per fortuna non potevano rubare nulla, dato che la casa era vuota!) anche la beffa. Mispiego meglio: dato che la Polizia e’ venuta in casa mia ha preso lamia deposizione PERCHE’ devo andare a perdere altro tempo in Commissariato a fare una altradenuncia? Sono cattivoe dico: “forse perche’ i cittadini cosi’ sono scoraggiati e non vanno a fare la denuncia (come ho fatto io per l’incazzatura e per non perdere un pomeriggio nelcommissariato)???

      Questa e’ l’Italia: chi subisce deve anche fare gli straordinari per far rispettare la legge!

      CIao Ezio

      PS qui non ci sono scale antincendio!!

  5. Giulio Maggi said, on 10 gennaio 2012 at 3:18 am

    In effetti sembra proprio che le cose stiano così….Uno alla fine si rompe, e per evitare tutte quelle complicazioni e cavilli burocratici (tipicamente latini) lascia perdere…..tutto a vantaggio dei malviventi ovviamente

    Ciao Giulio
    A presto e se passi per Torino….fammi un fischio

    • quattrovecchiinamerica said, on 12 gennaio 2012 at 2:41 pm

      CAro Giulio di sicuro quando passero’ a TOrino mi faro’ sentire.

      Ciao Ezio

  6. Marco said, on 10 gennaio 2012 at 2:01 pm

    Bellissimo post, davvero.
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 12 gennaio 2012 at 2:44 pm

      GRazie Marco

      ma io ho messo solo le foto, il testo e’ di un tuo omonimo!

      Ciao Ezio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 209 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: