4 vecchi in america

DRIVING OVERSEAS HIGHWAY US 1 TO KEY WEST!

Posted in Escursioni-Viaggi, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 10 aprile 2012

DRIVING OVERSEAS HIGHWAY US 1 TO KEY WEST!

Quando ancora vivevamo in USA (purtroppo!), 0gni volta che dovevamo fare una vacanza in USA, la prima cosa che facevo era quella di programmare un viaggio da Miami alle Key West, lungo i 270 Km di autostrada costruita tra il mare e le isolette delle Florida Keys.

Ma pur avendo visitato Miami diverse volte e Key West, non siamo mai riusciti a fare questo percorso, che a dire degli americani, e’ uno dei piu’ belli degli States.

Allora dato che la settimana scorsa ero a Miami ed avevo una Domenica off, ho detto: “affitto la macchina e vado alle Key West”!

Il volo per Miami da Roma e’ un fantastico diretto, che pero’ dura 12 ore.

Appena si arriva all’aeroporto di Miami si trovano questi inconfondibili divani a fiori ed in pelle scura, con la forma assolutamente particolare.

Quando li vedete, non potete sbagliare: siete a Miami!

Appena arrivato mi sono recato subito alla Thrifty, per affittare una macchina compact (dato che ero da solo) e mi hanno affibiato questa Ford Focus , che per gli americani e’ una compact!!!

I tanti italiani che erano con me in aereo li ho visti quasi tutti andare a noleggiare presso le Hertz.

La Hertz e’ tra le piu’ care compagnie di rent a car, meglio Thrifty, D0llar e General e le macchine/condizioni di noleggio sono uguali!

Il prezzo dell’affitto della macchina e’ basso (170 $ per 4 giorni), ma dato che non ho piu’ la mia assicurazione auto americana, ho dovuto pagare altri 130 $ per l’assicurazione + 20 $ per il Florida sun pass (per poter sfrecciare sulle autostrade della Florida senza pagare e senza fermarmi ai caselli) + 20 $ per avere l’opzione di riportare la macchina anche con il serbatoio vuoto.

Insoma in tutto circa 340 $ per 4 giorni.

Sono arrivato alle 6 PM di pomeriggio in albergo (il navigatore lo avevo portato dall’Italia, altrimenti avrei pagato altri 20 $ di affitto) e sono crollato stecchito sul letto!

Pero’ alle 6.oo AM ero gia’ sveglio come un grillo e dopo una succulenta colazione americana (waffle con salsa di lamponi + lamponi caldi + panna, macedonia di frutta fresca ed un te con toast burro e marmellata), alle ore 7.25 AM ero in macchina pronto per il viaggio verso Key West,

seguendo questo particolare percorso tra mare, oceano, isole, ponti e spiagge!

Per arrivare a Key West velocemente da Miami, bisogna prendere questa turpnike (highway),

che e’ un’autostrada senza casello, ma che si paga in due modi.

Il primo e’ avere il Florida Sun Pass (FSP).

Il secondo consiste nel prenderla lo stesso senza FSP e pagare un po di piu’, quando ti arriva il conto a casa.

Infatti i caselli (toll booths) su questa turpnike non ci sono e sono stati sostitutiti dalle telecamere che vedete sotto.

La macchina passa, viene registrata dalle telecamere ed a quelli che hanno il FSP (le telecamere capiscono che una macchina ha il FSP perche’ sulla targa si applica un bollino orange, che le telecamere leggono) gli viene addebitata il pedaggio sul conto corrente bancario (nel caso mio nulla perche’ avevo gia’ pagato il Florida Sun Pass alla Thrifty), altrimenti se si e’ sprovvisti di FSP il conto viene inviato a casa via posta ordinaria, con una tariffa leggermente superiore rispetto a chi ha il FSP!

Potenza della tecnologia e della civilta’ americana!

Guardate lo specchietto (sia DX che SX) della mia Ford Focus, che permette di vedere molto meglio la corsia di sorpasso!

Con questo specchietto i classici punti morti dello specchietto non esistono piu’!

Lungo l’autostrada, deserta per 100 Km, ho incontrato i classici cartelli che si vedono in tutti gli States:

segnali per alberghi,

segnali per ristoranti,

segnali per distributori di benzina (3/4 volte piu’ economica che da noi in Italia!),

il mio preferito ristorante da autostrada (Cracker Barrel, con tanto di dondoli sul porch!),

ed il mitico Starbucks coffee, amico di mille buoni caffe’ americani!

In meno di un’ora sono arrivato a Florida City, punto di partenza per le escursioni alle Everglades (la prossima gita).

Fin qui del mare e dei famosi ponti neanche l’ombra!

L’autostrada improvvisamente da multicorsia si restringe ad una corsia (purtoppo per lunghissimi tratti fino a Key West), con abbasamento dei limiti di velocita’ notevoli e tanta polizia!

Ma dopo 50 Km di strada ad una corsia, con vegetazione fitta ai lati e poco eccitante, ecco d’improvviso l’oceano Atlantico a destra ed il Golfo del Messico a sinistra!

E poi finalmente i ponti, tanti e di tutte le dimensioni!

Eccone uno dei tanti qui sotto.

Chi ha letto il nostro blog sa della mia ammirazione per questo popolo che fin dai primi del ‘900 ha costruito cose che da noi ora sembra impossibile costruire (grattacieli, ponti gallerie …….. con mezzi e tecnologie  che a vederli ora sembrano ridicoli!).

Di sotto vi riporto una breve storia di questa  AMAZING highway in inglese ed un breve riassunto in italiano.

Intanto partiamo dalla lunghezza: 205,2 Km di strade e ponti (di cui uno di 7 miglia!) che uniscono le tantissime isole delle Florida Keys fino ad arrivare a Key West.

Nel 1912 (avete letto bene!), dopo appena 7 anni di lavori, le Key West erano gia’ collegate con una linea ferroviaria alla terraferma, con un ardito sistema di ponti “truss” sul mare.

La linea ferroviaria ha funzionato fino al 1935 e poi  a causa di vari uragani distruttivi e’ stato deciso di non ricostruire piu’ la linea ferroviaria.

Sulle macerie della linea ferroviaria hanno in seguito costruito l’autostrada, finita nel Marzo 1938!!!

Il resto si puo’ leggere di sotto, ma il sunto e’ per farvi capire che in 31 anni (agli inizi del novecento!) questi yankees hanno costruito una linea ferroviaria ed una autostrafa SUL MARE, che ancora oggi e’ l’unico collegamento con la terraferma.

E nessun ambientalista ha mai proferito parola!

The Overseas Highway is a 127.5-mile (205.2 km) highway carrying U.S. Route 1 (US 1) through the Florida Keys. Large parts of it were built on the former right-of-way of the Overseas Railroad, the Key West Extension of the Florida East Coast Railway. Completed in 1912, the Overseas Railroad was heavily damaged and partially destroyed in the Labor Day Hurricane of 1935. The Florida East Coast Railway was financially unable to rebuild the destroyed sections, so the roadbed and remaining bridges were sold to the State of Florida for $640,000.[2]

The original construction of the Overseas Highway used many of the bridges of the former railroad, including truss bridges, where the roadway was built on top of the trusses. “Contract for building 18 bridges on the new Overseas Highway to Key West was awarded to Cleary Brothers Construction Co. of West Palm Beach last week [late April 1942], calling for completion of all bridge construction work on sections of the highway within the overseas road and bridge toll district, on the abandoned foundations of the old Florida East Coast railway line.”[3] Most of these older bridges built for railroads have been replaced by more modern bridges that are able to accommodate more than two lanes of traffic. The highway included the Seven Mile Bridge, the Bahia Honda Bridge and the Long Key Bridge (although these three original bridges are no longer open to vehicular traffic, except for part of Seven Mile Bridge, they are listed on the National Register of Historic Places and are currently used as fishing piers).

From its opening on March 29, 1938, until the destruction by fire of the Card Sound Bridge in 1944, the Overseas Highway also had the signed designation State Road 4A; after the realignment in 1945 to its current entry onto Key Largo along the old railroad right-of-way (the new segment of Overseas Highway, from Florida City to Key Largo is known locally as “the 18 Mile Stretch”), it received the unsigned designation State Road 5, the same as the entirety of US 1 south of Jacksonville at that time.

Portions of the road were tolled until April 15, 1954; toll booths were located on Big Pine Key and Lower Matecumbe Key. Pigeon Key, roughly the midway point of the Seven Mile Bridge, served as the headquarters for the “Overseas Road and Toll District.”[4] The toll for automobiles was $1, plus 25 cents per passenger.[5]

One of animated television’s Wacky Races was The Overseas Hi-Way Race, which first aired on December 28, 1968, on CBS, covering the entire actual route from Key Largo to Key West. While Long Key was correctly portrayed, most of the other in-between keys were given fictional names, and Sombrero Key was actually five miles south of the highway in open water, according to the Florida Keys–East map.

The entire roadway of the Overseas Highway was substantially rebuilt in the 1980s. In recent years, Pigeon Key was used by the University of Miami as an oceanography laboratory, but current efforts to restore the buildings on the island have resulted in the establishment of a railroad museum there. The newer Seven Mile Bridge does not have direct access to Pigeon Key; people going there must walk on 2.2 miles (3.5 km) of the original Seven Mile Bridge from its northern end on Knight’s Key, or take a shuttle bus, to reach the island.

[edit] Mile markers

Locations along the Overseas Highway from Key West to Key Largo are commonly given as mile markers. The Florida Department of Transportation (FDOT) maintains mile marker signs every mile along the highway. Numbering starts in Key West, and increases towards the east and northeast up the path of the highway over the keys. Businesses along the highway began listing their locations by mile markers, adding decimal parts to more precisely indicate locations between mile marker signs. Outside of Key West and the City of Marathon, street addresses along the highway are based on the mile markers, using a four- to six-digit number (with no decimal point); the numbering pattern is as follows:[6]

The first three (or four) digits denote the approximate mile marker

The last two digits denote a particular address; an even digit denotes an address on the Atlantic Ocean side while an odd digit denotes an address on the Florida Bay/Gulf of Mexico side

As an example, the Tropical Research Laboratory of Mote Marine Laboratory has a physical address of 24244 Overseas Highway. The first three digits indicate that it is near mile marker 24.2 (it is located on Summerland Key) while the last two digits indicate that it is located on the Atlantic Ocean side of the highway.

[edit] Trail

In 2001, the Monroe County Commission, the Florida Department of Environmental Protection’s Office of Greenways and Trails, and FDOT entered into a Memorandum of understanding to create the Florida Keys Overseas Heritage Trail (FKOHT).[7] The trail will be a world-class, multi-use bicycle and pedestrian facility that will traverse the Florida Keys from Key Largo to Key West. Upon completion, the FKOHT will include an integrated system of educational kiosks, roadside picnic areas, scenic overlooks, fishing piers, water access points, and bicycle and jogging paths. The development of the trail will provide a mechanism for the preservation and use of the historic Flagler Railroad Bridges, 23 of which still exist and are mostly intact. Several alternatives exist for trail alignment, including cutting down the 22-foot-wide (6.7 m), 1940s-era roadway to its original 12-foot (3.7 m) spandrel width, or using the 22-foot-wide (6.7 m) roadway as is, particularly in multi-use areas. In all cases, original bridgework will be repaired or rebuilt, and the breaks created during the 1980s and 1990s fishing pier conversion will be reconnected. Where the original roadway no longer exists, the trail will be temporarily cantilevered on the side of the current US 1 highway bridge, until new 12-foot-wide (3.7 m) trail bridge sections can be built. The new sections will be built to match the historical character of the original bridges.

Ma torniamo al viaggio di avvicinamento a Key West.

Ecco un parcheggio multipiano di barche lungo la strada

(non e’ difficile immaginare che l’economia di questa zona si basa sullla pesca e sul turismo “marino”),

ed il tempo che faceva le bizze!

Dopo circa 2 ore e mezza di viaggio tra mare, oceani e ponti eccomi arrivare sul famoso Seven Miles Bridge (lungo in verita’ 6,79 miglia, cioe’ 10,93 Km!!)!

La vista non vi inganna, infatti i ponti sono due!

Il primo a destra e’ quello costruito sulle rovine della linea ferroviaria negli anni 30-40, mentre nel 1982 ne fu costruito uno piu’ nuovo,

lasciando intatto quello vecchio, sul quale ci si puo’ passeggiare e pescare a piacimento.

Solo un tratto e’ stato eliminato, quello in corrispondenza del ponte nuovo, alto di 20 m, per farci passare la navi.

The new bridge is a box-girder structure built from precast, prestressed concrete sections, comprising 440 spans. Near the center, the bridge rises in an arc to provide 65-foot (20 m)-high clearance for boat passage. The remainder of the bridge is considerably closer to the water surface. The new bridge does not cross Pigeon Key.

The total length of the new bridge is actually 35,862 ft (10,931 m) or 6.79 miles (10.93 km), and is shorter than the original. Each April the bridge is closed for approximately 2.5 hours on a Saturday and a “fun run,” known as the Seven Mile Bridge Run, of 1,500 runners is held commemorating the Florida Keys bridge rebuilding project. The event began in 1982 to commemorate the completion of a federally funded bridge building program that replaced spans that oil tycoon Henry Flagler constructed in the early 1900s to serve as a foundation for his Overseas Railroad.

Qui sotto si vede un albero cresciuto sulle rovine del vecchio ponte.

Una vista stretch del ponte nuovo,

e dell’ardito sitema di pali della luce che passano nel mare per Km!!!

Se guardate bene la foto di apertura del post, potete vedere come era il vecchio ponte senza quello nuovo!

L’isoletta che vedete qui sotto, Pigeon Key, e’ raggiungibile solo con la barca o utilizzando il vecchio ponte (solo le persone autorizzate possono percorrerlo).

Pigeon Key is a small island containing the historic district of Pigeon Key, Florida. The 5-acre (20,000 m2) island is home to 8 buildings on the National Register of Historic Places, some of which remain from its earliest incarnation as a work camp for the Florida East Coast Railway. Today these buildings serve a variety of purposes, ranging from housing for educational groups to administrative offices for the non-profit Pigeon Key Foundation. The former Assistant Bridge Tender’s House has been converted into a small museum featuring artifacts and images from Pigeon Key’s colorful past. It is located off the old Seven Mile Bridge, at approximately mile marker 45, west of Knight’s Key, (city of Marathon in the middle Florida Keys) and just east of Moser Channel, which is the deepest section of the 7-mile (11 km) span). 

Ultima curiosita’ cinematografica sul ponte: the spectacular bridge has attracted many filmmakers. Its film ‘credits’ include scenes in True Lies 2

Fast 2 Furious, the James Bond film Licence to Kill, CrissCross, and Up Close & Personal.

Alla fine del ponte ho parcheggiato la macchina e mi sono fatto una passeggiata su quello vecchio, dove molti pescatori stavano pescando.

Il mare come vedete era molto pulito e chiaro anche se in quel momento c’era poco sole.

Ecco la targa commemorativa del ponte,

e dei ragazzi che si accingevano ad una gita in canoa.

Per la serie tutto il mondo e’ paese, ecco un cartello che invita a non lasciare oggetti di valore in macchina!

Dopo poche miglia dal Seven Miles Bridge, mi sono fermato nuovamente per andare a visitare una famosa baia, di cui avevo sentito parlare bene nei forum viaggi: Bahia Honda Key.

L’ingresso costava 4,5 $ e ti da diritto a stare tutto il giorno sulle spiaggie della baia.

Le spiaggie verso l’oceano erano belline, ma il mare mosso le rendeva torbide (dato che muoveva la sabbia).

Ma il fondale era basso per diversi metri e la qualita’ dell’acqua sembrava niente male.

Anche qui c’era un vecchio ponte, sostituito da uno nuovo (sullo sfondo).

Cartolina del vecchio ponte.

Il lato verso il Golfo del Messico, era nettamente piu’ calmo e l’acqua piu’ invitante e mi sono fermato per mezz’ora a prendere il sole sulla spiaggia.

Questo e’ il ponte nuovo, che effettivamente non e’ proprio bello a vedersi dalla spiaggia, ma serviva e lo hanno fatto (il mio pensiero va sempre agli ambientalisiti italiani, che non avrebbero mai permesso la costruzione di 170 Km di autostrade e ponti sul mare!)!

Sotto un’altra spiaggie lato Oceano.

Facendo un salto indietro nel tempo ecco due foto del vecchio ponte, senza il nuovo.

E dopo una sosta al bar della baia dove ho sorseggiato una birra fresca ed un key lime pie (dolce tipico delle Keys)

sono ripartito e dopo 40 minuti sono arrivato finalmente a Key West.

A Key West ero gia’ stato con la mia famiglia e ne avevo parlato in un vecchio post, quindi vi risparmio troppe parole sulla ridente cittadina, regno dei gay d’america.

La citta’ e’ carina e piena di casette simili a questa sotto.

Questa bancarella era curiosa perche’ vendeva il succo ghiacciato dei “cocchi”.

Ma la cosa piu’ caratteristica era che il cocco veniva bucato con una punta di un trapano, che spero venga usato solo per i cocchi!!!

La bancarella era posizionata strategicamente vicino ad uno dei punti piu’ famosi della Key West:

il southernmost point.

Eccolo in tutta la sua bellezza!

I turisti venivano a frotte con mezzi elettrici (che sono un modo intelligente di visitare la citta’),

 e con i trenini (e i piccoli autobus aperti).

Da queste poarti tutto ee’ southernmost:

le case,

le spiaggie,

e gli hotel.

Se avete qualche soldo da investire potreste comprare questa villetta bianca,

che al civico 418 non aspetta altro che nuovi padroni, per una ristrutturazione!

Verso le 2.oo PM, mi sono rimesso in macchina per affrontare il lungo viaggio di ritorno (all’andata ci avevo messo 4 ore + le soste, che unite alle 12 ore di aereo del giorno prima ed al jet lag, si facevano sentire!).

Ma arrivato ad Islamorada, ho visto molte macchine parcheggiate lungo la strada e mi sono fermato anche io.

Ed ho fatto bene!

Infatti c’erano delle bellissime spiaggie bianche,

con fondale che degradava a pendenze inesistenti!

Il top per famiglie con bambini.

E visto che ho trovato una bella ispanica disponibile (solo a fotografare), mi sono fatto fare ritratto!

Sulla via del ritorno ho trovato questa mega aragosta

i fenicotteri stile “Gnomeo and Juliet”,

ed un villaggio della Montessori!!!

Verso le 7.oo PM sono arrivato in un grande mall di Miami, dove ho fatto shopping sfrenato, dato che i prezzi erano come al solito il 40% in meno che da noi!

Resta comunque la sensazione di aver fatto un viaggio unico, voluto da tanto, e rivelatosi bellissimo nel suo genere.

Chi va in vacanza a Miami non dovrebbe mancare questo itnerario, che va fatto con la propria macchina, in modo indipendente e non intruppati in un bus con l’aria condizionataa palla sul collo, che vi fa scendere solo dove vuole il tour operator!!

E se avete tempo a Key West (2-3 notti) fate una bella escursione in barca a Dry Tortugas.

14 Risposte

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  1. Giulio Maggi said, on 11 aprile 2012 at 1:26 pm

    Ciao Ezio…..mi ha fatto molto piacere risentirti anzi…..rileggerti nonché leggere tutte le tappe che hai fatto di questo tuo ultimo viaggio americano….Non sapevo ci fossero ponti così lunghi…. mpressionanti L’America è davvero bella e piena di sorprese…..Quando hai voglia di farti un salto quà a Torino, se vuoi, andremo insieme a mangiarci qualcosa di buono…..Mi sembra di aver capito che sei una buona forchetta e ti dirò, per la verità, lo sono anche io
    Cia a presto
    Giulio

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 aprile 2012 at 3:23 pm

      CAro Giulio

      da quando siamo tornati in Italia non ho piu’ tanto tempo come in USA!
      QUindi scrivo di meno.

      PEr il fatto di essere una buona forchetta non posso dirti di no, dato il mio peso in continuo aumento.

      Se passo per Torino ti chiamero’ di sicuro.

      CIao Ezio

  2. Vincenzo Marzano said, on 15 aprile 2012 at 7:56 am

    Un posto fantastico ed un articolo pieno di foto proprio come ci hai abituati :-)
    Però che tristezza che eri da solo.. :'(

    • quattrovecchiinamerica said, on 15 aprile 2012 at 11:18 am

      CAro VIncenzo

      grazie come al solito dei complimenti.

      Efftivamente l’articolo e’ pieno di foto e di informazioni, ma quando una cosa mi piace , ci perdo tempo ad approfondire!

      Poi hai ragione che essere da solo li, e’ stato bruttino!

      MA sono stato solo per 4 giorni, viaggio compreso, ed allora portare qualcuno, sarebbe stata una cattiveria ed una spesa clamorosa!

      Ciao Ezio

  3. Marco said, on 15 aprile 2012 at 2:42 pm

    In Italia nessuno vuol far fare mai niente, per la TAV e ci si oppone, un bel ponte tra Calabria e Sicilia? No. Vabbè, in fondo, questa è l’Italia.
    Ciao, Marco.

    • quattrovecchiinamerica said, on 16 aprile 2012 at 5:53 am

      Caro MArzo

      stiamo diventando il paese dei no, dei diritti (senza pensare che ci sono anche doveri) e gli altri paesi avanzano!!

      Ciao Ezio

    • john said, on 26 aprile 2012 at 11:28 am

      salve appunto sulla tav ,la linea ferrov, esistente ha la capacita di trasporto di 20 milioni di merci ,ad oggi dati di f,s, è utilizzata per 1,8 milioni, con possibile decremento, perche buttare denaro inutilmente?utilizzaiamo al massimo quella attuale poi se necessario si fara la tav,ps in sicilia c sono ancora linee a 1 binario cose da medioevo , risolviamo queste prima salve grazie

      • gian16 said, on 26 aprile 2012 at 8:43 pm

        la tav e’ per il trasporto persone…per competere con gli aerei la tav e’ necessaria…gli ambientalisti vogliono un mondo piu’ verde ma poi si oppongono a tutto cio’ che possa aiutare a ridurre l’uso di combustibili fossili….gli aerei funzionano solo con carburante, i treni sono molto meno inquinanti e funzionano con energia elettrica che in futuro potrebbe essere prodotta con fonti rinnovabili…dove e’ il grande problema di far passare un paio di binari in mezzo a una valle, quanto spazio potrebbero mai occupare??

        Non riesco proprio a capire le posizioni di coloro che si oppongono all’energia eolica, dicendo che rovina il territorio…dove vivo attualmente negli Stati Uniti, l’intero countryside della contea e’ pieno di turbine eoliche, e una si trova separata da una interstate road, e’ uno spettacolo stupendo passare e vedere queste pale alte piu’ di 30 metri (lavorano giorno e notte per finire il progetto), se poi le vogliono togliere non e’ un gran problema, non sono mica reattori nucleari….non fanno per niente rumore, di notte hanno una luce led in modo che gli uccelli le distinguano…e pascoli di mucche a poche centinaia di metri le ignorano completamente, e nel frattempo coltivano fino a sotto le pale…..quella e’ la direzione giusta, sviluppo sostenibile…la tav in Italia e’ sia sviluppo che sostenibilita’…ma in Italia si preferisce spendere soldi in enti politici inutili, opere inutili, ricerche inutili, burocrazia, ecc ecc ecc

      • john said, on 27 aprile 2012 at 9:54 am

        p.s la tav non è solo passeggeri è anche trasporto merci…….
        .
        .

      • gian16 said, on 27 aprile 2012 at 1:29 pm

        @ John
        si fa confusione sul significato di TAV….che sta per Treno ad alta velocita’
        da wikipedia riguardo al sistema AV-AC

        “Il sistema AV-AC

        È questo il caso delle nuove linee in costruzione in Italia, che hanno le avanzate tecnologie di controllo tipiche dell’Alta Capacità (anche se non necessariamente le stesse[1]) unite a nuovi tracciati particolarmente pianeggianti e rettilinei che permettono di raggiungere velocità dell’ordine dei 300 km/h e oltre. Questo per consentire un uso sia passeggeri che merci. Infatti, considerato che da anni è noto che il solo traffico passeggeri non giustificherebbe la spesa per queste nuove linee[senza fonte], la scommessa è quella di riuscire a far coesistere i veloci treni passeggeri con i più lenti merci ed a tale ferrovia mista è stato dato erroneamente il nome “Alta Velocità-Alta Capacità”, confondendo così le tecnologie di realizzazione e gestione con il fatto che si trasporterebbero sia passeggeri che merci”.

        Tav significa treno ad alta velocita’, i treni merci che usano/useranno la linea AV non sono TAV (treni ad alta velocita’), quindi dire che la TAV e’ usata per trasporto merci e’ incorretto, la linea utilizzata dalla TAV, ovvero AV e’ utilizzata anche da treni merci.

        “L’alta capacità in genere è usata come sinonimo di trasporto congiunto di merci (100-150 km/h) e passeggeri (300 km/h) su linee alta velocità, ma può in certi casi riferirsi solamente all’adozione di avanzate tecnologie di controllo del traffico che permettono il transito di un numero maggiore di treni perché più controllato e regolare”.

      • quattrovecchiinamerica said, on 28 aprile 2012 at 2:26 am

        CAri Gianluca e John

        io sono convinto che ogni opera nuova sia utile e funzionale per i nostri figli!

        DI certo una ferrovia non distruggera’ ambiente e paesaggio dove passera’ e sara’ sicuramente utile per ridurre l’inquinamento ambientale, dato che si utilizzeranno meno mancchine.

        MA la cosa fastidiosa e’ che in ITalia si protesta (spesso) per posizione politica e non per veri motivi scientifici e?o tecnici.

        Come mai ogni opera che si deve realizzare da noi, viene osteggiata SEMPRE da Tutti quelli che sono del partito contrario al partito che la propone? Puo’ essere mai che i partiti (Destra e sinistra) propongano sempre fesserie???

        Ciao Ezio

  4. gian16 said, on 22 aprile 2012 at 1:52 pm

    Hey Ezio, e’ da tanto che non passavo sul tuo blog….sono stato impegnato con la “mia” esperienza americana…la settimana scorsa abbiamo avuto il prom (e’ stato veramente bello, un po’ come nei film, e ho avuto il piacere di esserci andato insieme a una bella americana e Ford mustang)…
    purtroppo il mio tempo e’ quasi finito….ho circa 40 giorni prima di atterrare direttamente nella capitale…(quella italiana) : (
    Tanti Saluti dal 34esimo stato americano

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 aprile 2012 at 10:25 am

      CIao Gianluca

      il tempo passa in fretta anche per te, purtroppo!!!

      Il prom e’ una esperienza che naturalmente io non potevo vivere, data la mia vetusta eta’, ma ad HSV la sera del prom ho visto una bellissima ragazza, che ci ha fatto vedere indossato il suo abito da prom, ed era veramente bellissimo!

      CErto che atterrare nell’aeroporto della nostra capitale potrebbe crearti uno shock, data il basso livello di pulizia, indicazioni ……………….

      HO una foto di un parco giochi che hanno messo vicino al nastro bagagli, che sembra scattata nello Zambia (con tutto il rispetto per lo Zambia(, tanto e’ scarso e ridicolo!

      MA noi siamo italiani e ce la faremo a sopportare anche un cesso di aeroporto, pur se e’ quello della capitale!

      Un abbraccio Ezio

  5. andrea said, on 12 febbraio 2013 at 9:19 am

    Complimenti Ezio per le foto e per il bellissimo che ci hai fatto vedere
    la prossima volta scrivimi che vengo volentieri.

    Io ho visitato tutta la “west coast” e i parchi del Far west
    e un viaggio che ti consiglio per il tua prossima vacanza
    in America vai sempre sul sicuro !!!!!


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