4 vecchi in america

VENDO MACCHINA, DI DOMENICA POMERIGGIO!

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 11 settembre 2012

VENDO MACCHINA, DI DOMENICA POMERIGGIO!

Gli ultimi 3 giorni di vita americana li abbiamo passati a salutare amici, a prepararci per il viaggio di ritorno, ma soprattutto a vendere/regalare le ultime cose rimaste a casa.

Per gli oggetti di un certo valore, avevo fatto una lista con foto e prezzi degli items ed avevo venduto quasi tutto, a prezzo stracciato.

Le ultime cose invendute le ho regalate ad organizzazioni che ne avevano bisogno.

Ma una cosa mi era rimasta sul groppone: la mia meravigliosa Mercury Sable GS bianca!

Noi avevamo il volo di Lunedì mattina ed erano le 5.00 PM della Domenica precedente ed ancora non la avevo venduta!

Infatti l macchina la avrebbe dovuta comprare una ragazza americana, ma per vari motivi non siamo riusciti a trovare un accordo economico e di consegna.

Allora ricordando una delle tante pubblicità viste lungo le strade tipo questa qui sotto,

alle 6.00 PM mi sono recato da un mega concessionario auto vicino casa,

per provare a vendere la mia reliquia storica!

Tenete conto che era Domenica pomeriggio, molto vicino all’orario di chiusura del concessionario (7.30 PM).

Alle sei sono entrato nel concessionario ed ho domandato timidamente al venditore se potevo vendere la macchina.

Mi aspettavo una classica risposta alla romana tipo: “ma alle sei di domenica a chi voi fa ride”?

Invece il serio venditore non solo non si è messo a ridere, ma ha preso le chiavi della macchina, la ha portata dal suo meccanico (accanto al rivenditore) e la ha fatta esaminare e valutare.

Nel frattempo io aspettavo seduto su comodi divani in pelle con caffè gratis ed aria condizionataa palla ghiacciata.

Dopo 15 minuti il venditore si è presentato con la sua offerta: 1600 $ circa per la macchina.

Immaginate la mia gioia: la avevo pagata 2500 $, non avevo fatto mai manutenzione se non per motivi indispensabili, la avevo guidata per 3 anni e mi ridavano circa il 65% del prezzo da me pagato!!

Gli ho chiesto se me li potevano dare in contanti e mi ha risposto che data l’ora non era possibile, ma mi potevano fare un assegno bancario incassabile presso la mia banca.

Non ci ho pensato due volte e gli ho consegnato chiavi e documenti!

Il tempo di fare 4 firme e dopo meno di 30 minuti io non ero più il possessore della macchina ed avevo intascato anche 1600 $ virtuali (incassato i giorni successivi da un mio amico).

Insomma in 30 minuti ho venduto la macchina, ho fatto i documenti che certificavano che io non ero più possessore della macchina, mi sono ripreso la mia targa personalizza ed ho intascato un bel gruzzoletto, tutto di Domenica pomeriggio!!!

Tutto questo potrebbe mai succedere in Italia???

NO!!

Per la cronaca quota parte dei soldi virtualmente intascati li ho spesi nel negozio della Apple, alle 7.00 PM per comprarmi un IPAD (ultimo mio ricordo del periodo americano)!

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10 Risposte

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  1. adriano said, on 13 settembre 2012 at 4:40 pm

    ciao da adriano, mi togli una curiosità? quanto costa il passaggio di proprietà in usa in caso di auto usata. Questa mattina una macchina di 20 anni valore 750 euro a mio figlio è costato 420 euro…..che schifo di paese!!!
    Ciao ezio sei un grande

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 settembre 2012 at 2:27 am

      Ciao Adriano

      non vorrei farti arrabbiare ma il passaggio di proprietà non ha nessun costo in USA!!

      Pensa che quando vendi la macchina tra privati fai un pezzo di carta (che si chiama bill of sale) e con quello si attesta che hai venduto la macchina!

      Poi devi pagare le tasse automobilistiche che si pagano nel supermercato e costano notevolmente di meno che da noi.

      La targa la puoi personalizzare e le assicurazioni hanno prezzi decisamente + bassi che da noi. In piu’ se vuoi interrompere una polizza, basta una telefonata, niente raccomandate o cavillli capestro tipo le nostre aasicurazioni!

      insomma da noi si fa tutto per fregare il povero cliente, che si deve incavolare tutti i giorni!

      Ciao Ezio

  2. ilaria said, on 15 settembre 2012 at 3:54 pm

    Ciao Ezio! sono Ilaria una ragazza di 22 anni e ho trovato il tuo blog per caso gironzolando su internet .. vorrei farti i complimenti per il grande coraggio che avete avuto tu e tua moglie affrontando un’avventura del genere,specialmente con due bambini piccoli ! chissà quanti bei ricordi che avranno quando saranno grandi. Anch’io sogno l’America e leggendo i tuoi post ho imparato tantissime cose di cui non ero a conoscenza :) grazie !!
    ciao Ilaria

    • quattrovecchiinamerica said, on 17 settembre 2012 at 5:37 am

      CAra Ilaria

      devo dirti che io prima di partire ho avuto piuì di una perplessita’, proprio perche’ i bambini erano piccoli. E farli crescere i primi anni della loro vita lontani dagli affetti italiani, non mi piaceva molto!

      Per non parlare dei problemi coni pediatri, le malattie e la lingua che prima di partire era sicuramente un ostacolo.

      Ma alla fine devo dirti che è stata una scelta azzeccata!

      I bambini hanno fatto una esperienza eccezionale, sono viaggiatori provetti e quando si deve affrontare un cambiamento in Italia , per loro non e’ un problema. Infatti sono stati aibutati fin da piccoli a cambiare.

      E se avessi potuto sarei rimasto altri 3 anni!

      Un abbraccio

      Ezio

  3. Marco said, on 18 settembre 2012 at 7:34 am

    Beh, tutto quello che tu hai fatto in 30 minuti in Italia si fa in 30 giorni anche.. Per curiosità, quanto hai pagato l’iPad negli USA?

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 settembre 2012 at 4:39 am

      CAro MArco

      il prezzo dell’IPAD negli States e’ quasi uguale a quello italiano, ma la differenza sta nel cambio!

      Infatti se costasse 799 $ contro i 799 Euro italiani, tu lo avresti pagato 799 $ diviso per il cambio (per esempio 1.3) e quindi lo avresti pagato circa 613 Euro! Non molto di meno, ma sono sempre circa 180 Euro di differenza!!!

      Ciao Ezio

  4. john borella said, on 19 settembre 2012 at 9:57 am

    salve l america non sarà l eden ma funzionana tutto altro che questo schifo d paese…….questa è la riprova di come sta finendo l italia a confronto del mondo….sigh grazie e saluti….

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 settembre 2012 at 4:40 am

      CAro John

      sono molto d’accordo con te, infatti stiamo dirigendoci a grandi passi verso il comportamento dei paesi di seconda fila nel mondo!

      CIao Ezio

  5. Carlo said, on 24 aprile 2013 at 3:48 pm

    Ezio, pensa che io per un cavillo con la precedene assicurazione, sto pagando il doppio di quello che potrei/dovrei pagare. Ma la cosa assurda è che per uscire da questo vicolo cieco l’unica possibilità sarebbe quella di vendere la macchina e di comprarne un’altra!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 aprile 2013 at 12:28 am

      CAro CArlo

      tornando in ITalia dopo 3 anni in USA dove ero abituato a sentirmi cliente e per questo degno di ogni diritto, ho avuto uno shock mostruoso!
      Qui sei trattato come una persona con tanti diritti sulla carta, che poi in realtà non sono diritti, ma cavilli utili solo a fregarti ed a far guadagnare le assicurazioni!

      Pensa che prima di partire in USA mi hanno fregato due motorini, e la mia assicurazione italiana, adducendo una serie di cavilli incrdibili, non mi ha risarcito neanche di un Euro!

      Potrei scrivere (ed ho scritto nel blog) pagine e pagine sulla differenza di trattamento del cliente in USA ed in Italia: in sintesi qui sei un pollo da spennare in USA sei una fonte di guadagno che pero’ DEVE essere trattato bene, senza cavilli di nessun genere. Per farti un esempio tra i mille, io ho comprato una videocamera, la ho usata per 1 mese circa, non mi piaceva, l’ho riportata indietro, mi hanno ridato i soldi, mi hanno chiesto scusa percheè il prodotto non era stato di mio gradimento e con i soldi me ne sono comprata un’altra. In Italia non sarebe mai successo per due ragioni: 1) le compagnie se ne fregano del cliente 2) noi clienti siamo abituati a cercare di fregare il negozionate. Unisci questi 2 comportamenti e vedi che il customer care in Italia non esisterà mai!!

      Ciao Ezio


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