4 vecchi in america

HURRICANE SANDY

Posted in disastri ambientali, Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 4 novembre 2012

HURRICANE SANDY

In questi giorni gli USA stanno fronteggiando una delle tante “sventure” climatiche che la colpiscono con regolarita’ impressionante!

Ma a differenza di quanto i nostri media ci vogliono far credere, qui in USA sono abituati a fronteggiare queste catastrofi naturali, si organizzano per tempo, danno informazioni utili per fronteggiare le avversita’, non esagerano ne sminuiscono e non si piangono addosso!

(per fare un paragone italico, pensate al terribile temporale che avrebbe dovuto colpire Roma a meta’ Ottobre 2012, trasformatosi in pioggerellina. Ricordo benissimo che i media italiani la sera prima stavano raccontandoci di un cataclisma mostruoso, e la protezione civile invitava a non muoversi se non in caso di necessita':

Roma - Da domenica, un’ondata di maltempo colpirà il Nord e il Centro dell’Italia, in particolare Roma. Proprio nella Capitale, la Protezione Civile invita a «limitare gli spostamenti nei tre giorni più critici» dell’ondata di maltempo, secondo l’avviso fatto dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli.

La Protezione Civile, si legge in una nota, «chiede ai cittadini che non ne hanno necessità di non spostarsi, soprattutto nel pomeriggio di lunedì». Gabrielli ha evidenziato che le zone potenzialmente più critiche sono quelle «di Ostia, Infernetto e Tiburtina Valley».

Fatevi quattro risate con questo link satirico sulla tempesta di tutti i tempi: http://www.youtube.com/watch?v=YXRNbWII338&feature=related

Per farvi capire come si organizzano e come danno informazioni al popolo americano prima delle catastrofi, leggetevi queste raccomandazioni su cosa fare prima dell’arrivo di una tempesta (nel caso specifico era Sandy), diramate dalla croce rossa:

Here are recommendations on what to do before a storm approaches:

Download an application to your smartphone that can notify people where you are, and if you need help or are safe. The Red Cross has a Hurricane App available in the Apple App Store and the Google Play Store. A First Aid app is also available.

– Use hurricane shutters or board up windows and doors with 5/8 inch plywood.

– Bring outside items in if they could be picked up by the wind.

Clear gutters of debris.

– Reinforce the garage door.

Turn the refrigerator to its coldest setting in case power goes off. Use a cooler to keep from opening the doors on the freezer or refrigerator.

Fill a bathtub with water.

Get full tank of gas in one car.

Go over the evacuation plan with the family, and learn alternate routes to safety.

– Learn the location of the nearest shelter or nearest pet-friendly shelter.

– Put an ax in your attic in case of severe flooding.

– Evacuate if ordered and stick to marked evacuation routes, if possible.

Store important documents — passports, Social Security cards, birth certificates, deeds — in a watertight container.

– Have a current inventory of household property.

– Leave a note to say where you are going.

Unplug small appliances and electronics before you leave.

If possible, turn off the electricity, gas and water for residence.

Here is a list of supplies:

A three-day supply of water, one gallon per person per day.

Three days of food, with suggested items including: canned meats, canned or dried fruits, canned vegetables, canned juice, peanut butter, jelly, salt-free crackers, energy/protein bars, trail mix/nuts, dry cereal, cookies or other comfort food.

A can opener.

Flashlight(s).

– A battery-powered radio, preferably a weather radio.

– Extra batteries.

– A first aid kit, including latex gloves; sterile dressings; soap/cleaning agent; antibiotic ointment; burn ointment; adhesive bandages in small, medium and large sizes; eye wash; a thermometer; aspirin/pain reliever; anti-diarrhea tablets; antacids; laxatives; small scissors; tweezers; petroleum jelly.

– A small fire extinguisher.

Whistles for each person.

A seven-day supply of medications.

– Vitamins.

– A multipurpose tool, with pliers and a screwdriver.

Cell phones and chargers.

– Contact information for the family.

A sleeping bag for each person.

– Extra cash.

– A silver foil emergency blanket.

– A map of the area.

– Baby supplies.

– Pet supplies.

– Wet wipes.

A camera (to document storm damage).

– Insect repellent.

– Rain gear.

– Tools and supplies for securing your home.

– Plastic sheeting.

– Duct tape.

– Dust masks.

– An extra set of house keys.

– An extra set of car keys.

– An emergency ladder to evacuate the second floor.

– Household bleach.

– Paper cups, plates and paper towels.

– Activities for children.

Charcoal and matches, if you have a portable grill. But only use it outside.

American Red Cross tips on what to do after the storm arrives:

– Continue listening to a NOAA Weather Radio or the local news for the latest updates.

– Stay alert for extended rainfall and subsequent flooding even after the hurricane or tropical storm has ended.

If you evacuated, return home only when officials say it is safe.

– Drive only if necessary and avoid flooded roads and washed out bridges.

– Keep away from loose or dangling power lines and report them immediately to the power company.

– Stay out of any building that has water around it.

– Inspect your home for damage. Take pictures of damage, both of the building and its contents, for insurance purposes.

– Use flashlights in the dark. Do NOT use candles.

– Avoid drinking or preparing food with tap water until you are sure it’s not contaminated.

– Check refrigerated food for spoilage. If in doubt, throw it out.

– Wear protective clothing and be cautious when cleaning up to avoid injury.

– Watch animals closely and keep them under your direct control.

Use the telephone only for emergency calls.

Sources: American Red Cross, Federal Emergency Management Agency, National Hurricane Center

Stay well-fed in any disaster

In queste poche parole, si trova tutta la propensione degli americani per le procedure e per l’organizzazione, anche nei disastri!

Ma torniamo a Sandy.

Dai nostri media sembra che Sandy sia stato una tempesta/uragano che ha colpito solo gli States, ma invece ha flagellato prima i Caraibi, mietendo molte vittime anche li.

L’aggiornamento delle vittime proveniente dalla CNN, al 31 Ottobre 2012, e’ il seguente:

E’ salito ad almeno 85 morti il bilancio provvisorio delle vittime del passaggio dell’uragano Sandy in 15 Stati della zona orientale Usa.

Nella sola New York i morti sono 37.

Tenendo conto che due persone morte in Canada e 67 nei Caraibi, , il totale delle vittime di Sandy sale a 150.

I nostri media hanno focalizzato l’evento mediatico quasi solo su New York, molto piu’ vendibile, dal punto di vista degli ascolti, di quei poveri sfigati che sono morti in piccole e sperdute isole Caraibiche!

Quali foto fanno piu’ share nei TG, queste dei Caraibi,

o queste di un grattacielo di NY, con la gru “squagliata” dal vento?

Cosi’ commentata dal TG 1:

Una gru è parzialmente crollata a Manhattan, sulla 57ma strada fra la Sesta e la Settima Avenue, nelle vicinanze di Central Park. Nessun ferito ma le autorità hanno evacuato l’area circostante. La gru si trova nel cantiere per la costruzione dell’edificio ‘One 57′, che con i suoi 425 metri di altezza sarà nel 2015 il grattacielo residenziale più alto di Manhattan e ribattezzato il ‘club dei miliardari’.

Oppure la foto della replica della nave Bounty, che affonda??!!

Un’immagine della guardia costiera americana mostra l’affondamento del Bounty travolto dalla furia dell’uragano Sandy. Dei 16 membri dell’equipaggio 14 sono stati salvati, uno è morto. Ancora disperso il comandante.

Oppure questa casa di legno, trasportata dalla furie delle acque!

Pensate che ho anche visto (rabbrividendo per la poca professionalita’ e crudelta’ dei giornalisti autori) vari servizi nei tg nazionali,che facevano paragoni tra l’uragano Sandy vero a New York (che ha creato molti morti e sofferenze) e quello che avevano raccontato vari registi in diversi film catastrofici, sempre a NY!

Ecco cosa scrive panorama sull’interessante paragone film catastrofici-Sandy:

Stavolta purtroppo è tutto vero: l’uragano Sandy    , i morti, i miliardi di danni. Verrebbe da riciclare il vecchio cliché della realtà che supera la fantasia, ma sarebbe troppo. Perché quando si è trattato di immaginare New York in ginocchio, gli sceneggiatori di Hollywood hanno davvero dato il meglio (si fa per dire) di sé, tra glaciazioni, alieni assassini, gorilla oversize e mostri assortiti. Ecco i 5 film in cui la Grande Mela vive i suoi incubi peggiori.

1. THE DAY AFTER TOMORROW – L’ALBA DEL GIORNO DOPO (2004)

Nessuno gli dà ascolto, ma il climatologo Jack Hall (Dennis Quaid) ha ragione: sul pianeta Terra incombe il rischio di una nuova glaciazione. A New York, in particolare, ben presto lo scenario si fa terrificante: dopo giorni di diluvio, uno spaventoso maremoto travolge Manhattan. Poi la temperatura scende precipitosamente: pochi fortunati, tra cui il figlio di Hall, Sam (Jake Gyllenhal), riescono a sopravvivere barricati nella biblioteca pubblica, dove bruciano migliaia di libri per non morire congelati. Quando la situazione migliora, il bilancio fa paura, ma almeno l’uomo non si è estinto… Uno dei più popolari disaster movie degli ultimi anni: girato dallo specialista Roland Emmerich, che ritroveremo altre due volte in questa classifica. Celeberrima la scena della Statua della Libertà sommersa dalle acque.

Vi risparmio gli altri 4 film (uno dei quali e’ King Kong).

Detto cio’, vi racconto con foto prese dal web americano, di quello che e’ successo ad Atlantic City (citta’ devastata da Sandy ) e poi anche a New York, con scatti che da noi si trovano difficilmente.

Atlantic City e’ una classica citta’ dei divertimenti americana.

Casino, alberghi, negozi lungo e ristoranti, tutti allineati lungo il famoso boardwalk della citta’ (chi fosse incuriosito puo’ guardare in un post del 2011, in cui descrivevo una breve vacanza fatta proprio li, con foto e dovizia di particolari).

Ecco alcune foto che fanno capire cosa e’ successo ad Atlantic City, dopo il passaggio di Sandy:

Vi ricordate cose si diceva sopra a proposito di cosa fare in caso di storm?

(Use hurricane shutters or board up windows and doors with 5/8 inch plywood)

ecco gli americani ligi alle raccomandazioni, che coprono con fogli di plywood (compensato) negozi,

e Casino,

che naturalmente hano chiuso.

Sotto varie parti della citta’ distrutte.

Qui una strada principale che porta ad Atlantic City, inghiottita dall’acqua.

Il classico Luna Park americano, costruito sul mare, quasi completamente distrutto.

Da queste foto si capisce bene, come il boardwalk, costruito naturalmente interamente di fronte all’oceano,

(la passeggiata lungomare cotruita gia’ nel 1870, lunga allora ben piu’ di 11 Km, interamente in legno e pedonale)

The first boardwalk was built in 1870, along a portion of the beach to help hotel owners keep sand out of their lobbies. Because of its effectiveness and popularity the boardwalk was expanded and modified several times in the following years. The historic length of the boardwalk, before the 1944 Great Atlantic Hurricane, was about 7 miles (11 km) and it extended from Atlantic City to Longport, through Ventnor and Margate.

sia stato completamente distrutto!

Naturalmente Obama e’ subito andato a visitare i luoghi del disastro (prassi per ogni presdiente degli States, generalmente sentito) e ad abbracciare gli sventurati.

Due video di Sandy che flagella Atlantic City:

https://www.youtube.com/watch?v=Qtqhz-twPNA 

Un reporter folle in mezzo alla tempesta ad Atlantic City (questi reporter sono quasi un classico delle tv americane): 

https://www.youtube.com/watch?v=rvRzy7VeAac

Spostiamoci ora verso New York, correndo lungo la costa flagellata dai venti di Sandy, con tanto di temerari inclusi!

Ma prima di vedere le foto di NY, leggetevi questo articolo della national geographic, che spiega come mai un uragano a NY e’  la cosa peggiore che si possa immaginare:

Why New York City Is the Worst Place for a Hurricane

http://news.nationalgeographic.com/news/2012/11/121101-new-york-city-sandy-hurricane-bight-science-environment-nation/

Quindi come avrete letto, i problemi sono tanti: il fatto che la costa vicino a NY ha la forma di un’ansa ad L (l’acqua una volta entrata, spinta dalla forza del vento, difficilmente riesce ad uscire in modo naturale, e quindi si riversa verso la terra ferma), che i grattacieli sono piu’ vulnerabili di altri palazzi piu’ bassi ed infine che NY e’ piena di galleria e di linee sotterranee di metropolitana (assai vulnerabili ad allagamenti).

E puntualmente le previsioni si sono avverate.

Puntualmente hanno dato il preavviso di shutdown,

poi hanno chiuso con i pannelli di plywood e sabbia le entrate della subway,

e naturalmente dentro non c’era piu’ nessuno.

Ma nonostante tutto l’acqua naturalmente e’ entrata.

Guardate alcune foto di vari punti della subway di NY, assolutamente impressionanti!

Il problema di questi giorni e’ il controllo delle gallerie, degli impianti elettrici e dei topi!

Infatti secondo National Geographics, il problema grosso che i New Yorkesi dovranno affrontare e’ il popolo dei ratti che vive nelle gallerie della citta’ trasportato in superficie dall’allagamento.

Esagerano?

Non credo proprio!

Ecco due giovani fidanzati che se la ridono per il topino che gli passa vicino.

Topi morti, fuori dalla subway.

Topi intrappolati tra le porte della metropolitana!

Ma sopratutto topi che attaccano gli umani, dentro la subway!

E che non sia un fotomontaggio lo vedete anche in questo video, abbastanza impressionante!!

https://www.youtube.com/watch?v=4pwnjYpFZAM

Questo link e’ un video di un famoso giornalista americano (Anderson Cooper), che e’ sempre sui luoghi dei disastri, quando qualche cosa di strano accade in america (praticamente un Bruno Vespa, ma che vive le tragedie dal vero e non dai plastici in studio! Ma non vorrei offendere l’ottimo giornalista americano che conduce un programma, a livello nazionale, molto interessante chiamato Anderson Cooper 360!).

https://www.youtube.com/watch?v=QnTh6sedDoI

Quest’altro link e’ un viaggio dentro le gallerie della metropolitana, allagata di NY.

https://www.youtube.com/watch?v=CBIsEacU-KE

Altra storia drammatica si e’ vissuta a Breezy point.

Qui l’acqua ed il fuoco hanno distrutto moltissime case.

Questo link vi fara’ capire cosa e’ successo in questa zona.

https://www.youtube.com/watch?v=RbMX2A545Wo

Come non parlare dei numerosi tunnel allagati a causa dell’acqua spinta da Sandy.

https://www.youtube.com/watch?v=3DPfLHQoSRs

Ecco una foto, tipica delle televisioni meteo americane, del percorso di Sandy (della settimana scorsa).

  

Nel link di sotto il lock down di New York  ed una tipica trasmissione meteo americana.

https://www.youtube.com/watch?v=zdwLTr64Dro

E come non chiudere con un omaggio ad Obama, che viaggia nelle zone disastrate, stringendo mani ed abbracciando gente disperata.

In questi casi la figura del comandante che scende in mezzo alla gente comune abbracciandola, fa un bellissimo effetto.

La vorrei vedere in Italia piu’ spesso, da parte dei nostri presidenti!  

Scendere veramente tra la gente, stringere le mani, abbracciarli, ma con il cuore e non perche’ bisogna farlo istituzionalmente!

https://www.youtube.com/watch?v=RVsgkQZ8Ssc 

OBAMA: “GLI AMERICANI DANNO IL MEGLIO DURANTE LE EMERGENZE” - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lodato la solidarieta’ espressa dagli americani verso quanti sono stati colpiti dal passaggio della tempesta Sandy e ha lanciato un appello agli elettori in vista del voto di martedi’. “Quando i disastri ci colpiscono vediamo il meglio dell’America”, ha detto Obama parlando a Green Bay, nel Wisconsin, nel riprendere la campagna elettorale dopo l’interruzione imposta dall’emergenza-Sandy. “Durante una tempesta non ci sono democratici o repubblicani, ma solamente americani”, ha aggiunto. I sondaggi sembrano premiare l’atteggiamento tenuto da Obama durante i giorni della tempesta. Secondo una rilevazione Washington Post/Abc, otto elettori su dieci considerano “eccellente” o “buona” la sua gestione dell’emergenza. Dopo la tappa nel Wisconsin, Obama ha in programma anche appuntamenti.

Anche i grandi attor (o meglio gli attori famosi) aiutano le persone normali nell’emergenza.

 

8 Risposte

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  1. Marco Treviso said, on 5 novembre 2012 at 8:17 am

    Impressionante.. Ma sò già che non ci metteranno molto a ricostruire ciò che è andato distrutto..
    Anche se non sei più negli USA sei riuscito con questo post a fare molto di meglio di quei quattro impediti che abbiamo in radio tv e giornali, che hanno anche il coraggio di fregiarsi del titolo di giornalista.. Gli illustri giornalisti del passato si rivoltano nella tomba a forza di leggere e sentire i loro strafalcioni..

    • quattrovecchiinamerica said, on 5 novembre 2012 at 11:26 am

      CAro MArco, fare meglio di alcuni giornalisti, non e'; poi cosi’ difficile! INfatti vivendo in USA ho capito che molti di questi finti giornalisti, leggono le notizie su siti web, non le approfondiscono neanche e pubblicano un sunto scarso di quello che e’ successo!

      Non si puo’ generalizzare, ma molti lettori mi hanno detto che i miei post rendevano di piu’ l’idea, rispetto a quelli che leggevano in Italia.

      Il segreto e’ uno solo, amare cio’ che si fa per qualunque lavoro!

      CIao Ezio

  2. Ilaria said, on 7 novembre 2012 at 4:25 am

    Complimenti davvero. Questo post è una delle poche informazioni intelligenti e sensate trovate in italiano su Sandy. Trovo insopportabile il sensazionalismo condito di ignoranza che ci appioppano i nostri mass media. Dare informazioni e fare allarmismo sono due cose opposte… i giornalisti dovrebbero fare la prima cosa! :-)

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 novembre 2012 at 6:48 am

      Cara Ilaria

      Ti ringrazio per i complimenti, ma sono dovuti al fatto che molti giornalisti italiani scopiazzano e sono servi del potere. Ciao ezio

  3. john borella said, on 7 novembre 2012 at 11:45 am

    salve concordo con voi infatti la gru a new york aveva ceduto 2 giorni prima di sandy…. ma purtroppo questa è l italia ……grazie.

    • Ezio said, on 8 novembre 2012 at 10:16 am

      Caro john , non lo sapevo ma non mi sconvolge il fatto, perche’ stimo poco la categoria dei giornalisti, con qulche eccezione. Ciao Ezio

  4. Marco said, on 23 novembre 2012 at 3:17 am

    Chissà perchè di tutto questo disastro i media Italiani non ne hanno parlato.. Io avevo visto alcune foto, ma non mostravano grande tragicità come queste… evidente vogliono sempre rappresentare il meglio e non la verità.
    Ciao, Marco

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 novembre 2012 at 2:03 am

      CIao MArco, i media italiani ne hanno parlato un pochettino, ma solo per fare audience. NAturalmente non hanno
      avuto la voglia di approfondire, tanta e’ la voglia di gossip e puttanate varie, che ci proprinano ongi giorno!


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