4 vecchi in america

I PRIMI 15 GIORNI IN AMERICA 2 (utenze domestiche-i mall-il clima-l’aiuto di Piero)

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 1 agosto 2008

 

 

I PRIMI 15 GIORNI IN AMERICA 2

 

1.1 LE UTENZE DOMESTICHE

Il fatto di avere una casa comunque non implica automaticamente che tutte le complicazioni siano finite, anzi forse sono appena iniziate!!

Infatti la prima cosa da fare e’ fare un contratto per la luce, acqua, fogne e spazzatura. Fortunatamente nel nostro residence per luce, acqua e spazzatura e’ molto semplice, in quanto i proprietari del Residence rimangono intestatari di queste utenze mentre chi affitta deve solo pagare quanto dovuto con aggiunta di una “fee” (tassa, ricarico) di 5 $.

Quindi al mese per elettricita’ (e qui se ne consuma parecchia sia di estate che di inverno, dato che la fonte di refrigerio e di riscaldamento sono solamente i condizionatori. Le case sono tutte dotate in ogni camera di bocchette per il condizionamento della casa e di un termostato con il quale si puo’ impostare la temperatura voluta in casa. All’interno della casa c’e’ anche uno sgabuzzino nel quale c’e’ il filtro dell’AC – Air Conditioning- e lo scaldabagno naturalmente elettrico), acqua, fogne e spazzatura paghero’ circa 150 $.

Fatto cio’ ora resta da fare il contratto per la televisione (qui generalmente via cavo) il telefono ed internet. Non c’e’ che l’imbarazzo della scelta, ma per comodita’ e per prezzo scelgo KNOLOGY. Chiamo un numero di telefono gratuito e mi risponde un tipo che parla come Silvester Stallone (per curiosita’ provate a vedere come parla Stallone in un qualsiasi film  della serie Rocky, per capire quanto sia frustrante parlare con personaggi del genere specialmente dopo pochi giorni in cui siete arrivati in paesi di lingua anglosassone/yankee!!!) e mi fa capire che lui verra’ a casa la sera stessa per firmare il contratto. Io un po’ incredulo lo aspetto la sera, ma lui alle 20.30 puntuali si presenta a casa e mi spiega tutto sul contratto e sui prezzi. Decidiamo in fretta il pacchetto per TV-Telefono-Internet e firmo senza troppa apprensione il contratto. Gli stacco un assegno di 100 $ per la cauzione e mi da appuntamento per il giorno successivo per fare il set up della TV analogica via cavo e 4 giorni dopo per il telefono ed internet. Senza allungare troppo il discorso nel giro di 5 giorni e senza fare nessuna coda e stando comodamente a casa ho anche TV-Telefono ed Internet ready for use.

Prezzo per questo bundle di Knology 110 $ (75 Euro) al mese per telefonate illimitate in USA, internet illimitato e circa 100 canali via cavo (da notare che qui il segnale via cavo e’ disponibile in tutta le stanze della casa, cioe’ se voglio vedere tre canali diversi con tre televisori diversi in tre stanze diverse, lo posso fare!! Alla faccia di SKY!!).

Chi sta in italia non puo’ capire a fondo l’importanza di avere una connessione Internet veloce, affidabile e sicura in un paese estero. Significa avere una porta aperta, un collegamento diretto con il proprio paese, con i propri familiari, infatti si possono fare telefonate intercontinentali gratuite lunghe qualsivolgia periodo, si puo’ vedere qualche canale italiano, si possono vedere i telegiornali in tempo quasi reale, si possono sopratutto vedere quasi tutte le parite del campionato italiano GRATIS e molto altro!!

Tutto cio’ per ora e’ possibile ma mi serve un computer!!! Con Piero, che mi e’ stato al fianco per tutti questi primi 15 giorni ed inoltre mi ha accompagnato ovunque dato che non avevo ancora una macchina, abbiamo fatto una veloce ricerca di mercato ed abbiamo comprato un portatile Compaq da 17 pollici, ultima generazione con tutto quanto necessario per un iternauta, per la modica cifra di 600 $ (400 Euro!!). Prezzo veramente stracciato confrontato con i prezzi italici, per un computer all’ultima moda!

OK ready to start. A new world was in front of my eyes. Everything has permitted to me!!

1.2 I Mall

Nel frattempo che allacciavo le utenze domestiche pero’ i bambini e noi dovevamo magiare, quindi bisognava coprare del companatico e delle pentole (almeno quelle necessarie fino all’arrivo delle nostre masserizie da Roma che arriveranno in due separate spedizioni).

Nulla di piu’ facile qui in USA dato che ci sono solo mega Mall che vendono tutto a qualsiasi prezzo (di solito piu’ basso del 30 % rispetto all’Italia).

Iniziamo a vedere Walmart (il cui motto e’ “save money live better”) che e’ il mall piu’ economico di tutti, ha TUTTO, la qualita’ e’ tipo Upim-GS-Leclerq-Auchan e cosa che mi fa assolutamente impazzire E’ SEMPRE APERTO 24 ORE SU 24 COMPRESO I FESTIVI (tranne il “thanks giving e Natale”)!!! Quindi non puo’ mai capitare che non puoi fare un piatto perche’ ti manca qualche ingradiente ed il negozio e’ chiuso! Walmart e’ frequentato da tutte le classi sociali ma specialmente da neri. Come detto c’e’ tutto dal mangiare ai vestiti, dai giocattoli alla ferramenta, dai fiori alle medicine. Qui spendiamo veramente bei soldini, in quanto i primi gioni abbiamo bisogno proprio di tutto per la casa.

Altro negozio tipo Walmart e’ TARGET, ma la qualita’ e’ leggermente superiore. Anche esso viene ben remunerato dalla Famiglia Vecchi in questi 15 giorni.

Di livello decisamente superiore sono Publix e Kroger che pero’ vendono quasi esclusivamente alimentari e poco altro di piu’.

C’e’ poi COSTCO , che per me e’ un vero piacere visitare, che e’ tipo la METRO in ITALIA, che oltre ad avere un mostruosa scelta di tutto ha anche dei prodotti italiani buoni tipo la mozzarella, il prosciutto crudo il parmigiano.

In questi Mall che sembrano enormi parchi giochi,il cui biglietto di entrata e’ gratuito ma per uscire con la merce bisogna pero’ pagare, noi passiamo molte delle prime serate americane, con giovamento per i bambini, che ad ogni Mall ricevono un regalino. Da notare che qui ad Huntsville non si puo’ fare altro che andare nei Mall perche’ la citta’ come la intendiamo noi europei non esiste e di conseguenze non esistono negozi lungo le strade (infatti non esistono neanche i marciapiedi) e quindi non si puo’ fare neanche la classica passeggiata per negozi. Anche perche’ il clima di Luglio e’ fantozziano, si va da un minima di 28 gradi Celsius a massime anche di 44 gradi Celsius con una umidita’ che mi ricorda la camera climatica in cui metto le munizioni per i test di invecchiamento, cioe’ anche del 90% !!! 

1.3 Il Clima

Da quanto detto sopra si puo’ immaginare che l’unica possibilita’ di uscire e’ quella di rinchiudersi nei Mall, che hanno una temperatura ed umidita’ controllata, pero’ tendente allo zero assoluto!! Infatti se fuori fa 44 gradi dentro ci sono 15 gradi e i raffreddori sono assicurati!!

La famiglia Vecchi, non abituata a questi clamorosi sbalzi termici si organizza nel seguente modo:

·    in macchina abbiamo portato una  borsa che contiene tutte le felpe per tutti e quattro i componenti della famiglia;

·    ad ogni mall prima di entrare si procede per la vestizione di ogni componente della famiglia (con sguardi sbigottiti dei locali che sembrano increduli che a qualcuno non possa piacere di ghiacciare nei loro adorati Mall. All’uopo faccio notare che i bambini americani con temperature polari vanno tranquillamente in canottiera anzi ho visto qualche “brave Kid” che era a torso nudo!)

·    all’uscita stesso rituale ma al contrario ma velocemente altrimenti ti squagli!

Anche se in modo non ortodosso cosi’ riusciamo a fronteggiare un clima a noi non familiare. Un aneddoto social-climatico: in un Mall all’aperto c’era un grande spiazzo nel quale sono state sistemate una ventina di fontane con zampilli d’acqua che arrivano anche a 5 metri di altezza. Quindi se uno passa in quell’area si fa il bagno e la doccia in modo certo! I bambini generalmente con le temperature di Agosto e Luglio generalmente si infilano tra i vari zampilli e si ammollano tutti,, mutande comprese. Un giorno pero’ non era molto caldo e tirava un forte vento, che rendeva la temperatura ancora piu’ fresca. Io credevo che le mamme americane impedissero di fare la doccia ai bambini, dato che generalmente nessuno di loro ha un cambio di vestiti, infatti dopo la doccia si asciugano al sole come i cavalli. Invece tutti i bambini presenti si sono fatti la doccia, compreso un bambino che avra’ avuto non piu’ di un anno, il quale stava nella fontana solo con il pannolino, a torso nudo mentre noi eravamo tutti con le felpe!!! Le mamme incuranti del vento, della poco piacevole temperatura hanno lasciato che i loro pargoli si facessero la doccia e sopratutto non li hanno neanche asciugati dopo che si erano bagnati. Li hanno fatti asciugare al vento!!!! Da questo punto di vista gli americani sono abbastanza barbari (cosi’ come gli inglesi ed il resto della popolazione del Nord Europa). O forse siamo noi italiani esagerati? Ai posteri l’ardua sentenza! 

1.4 L’aiuto di Piero

Concludo il racconti di questi primi 15 giorni ricordando a tutti che molto ho fatto grazie al mio amico di sempre PIERO. Lui mi ha accompagnato in tutti i posti in cui sono stato (anche perche’ non avevo la macchina!) senza dare segni di insofferenza. Non si e’ scocciato piu’ di tanto nel dovere soddisfare tutte le variegate e molteplici esigenze della famiglia VECCHI. Ed in ultimo ha dispensato una serie di consigli utili per il futuro su tutto, a partire dal mangiare finendo con i dottori americani.

Prima di partire abbiamo fatto un saluto ufficiale con i colleghi del Redstone Arsenal in un ristorante messicano, poi solo tra noi italiani

(Rosi’s Cantina, del quale tralascio la qualita’ del cibo, lascio alle immagini parlare)

 

(Di fronte a Piero c’e’ Hartmut, mio compagno di camera tedesco con occhiali; accanto a Piero c’e’ il suo capo John, nonche’ mio futuro capo; di fronte a John c’e’ Graham collega inglese che mi ha venduto la TV i primi giorni di nostra permanenza in USA a prezzo stracciato di 40 $)  

 

(John che consegna la targa ricordo a Piero per i suoi tre anni e mezzo di permanenza nel Redstone Arsenal)

(Questo qui sotto e’ il mio pranzo: nel cestino di vimini c’erano delle tachos che sono una specie di patratine fritte fatte con qualcosa di simile alla farina di polenta – molto buone e da mangiare con varie salse, quasi tutte piccanti. Poi in un piattino si intravede un po di riso insapore se non mischiato con qualche salsa strana. Poi c’era il piatto principale: pollo alla piastra con verdure crude e bollite. ATTENZIONE A TUTTI I NAVIGANTI: i due bicchieri che vedete colorati ma sopratutto pieni di ghiaccio sono delle strane bevande che i ristoranti in USA offrono gratis primadi inziare il pranzo. Se volete essere sicuri di non far rimanere permanentemente offeso il vostro apparato intestinale con conseguente congestione intestinale e diarrea per la settimana successiva al pasto, EVITATE DI BERE QUALSIASI COSA VI PORTINO GHIACCIATA!!! Anche se cercate di farle ralffreddare, le bevande comunque saranno fredde ma sopratutto il sapore, gia’ non buono in partenza, sara’ arricchito del sapore dell’acqua americana che ha sapore di medicina!!!)

in un ristorante (Landry’s) che per me e’ mitico. Infatti si mangia solo pesce ed in particolare un piatto denominato “giant shrimps” cucinati in tutte le maniere, con un gusto e sapore fantastico. Faccio notare che un gambero e’ come un coscietta di pollo e te ne danno almeno 10!!! Infine c’e’ la banana split piu’ grossa e buona del mondo (vedi foto), che non si puo’ mangiare da soli pena il ricovero immediato in ospedale!

(Ezio che intrattiene Paolo durante il pranzo)

 

 

 

 

 

 

 

 

  

(Ecco la Banana Split gigante !!!!) 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

(Sara che vaga nel ristorante con somma gioia dei camerieri e clienti, a dire la verita’ pochi!!)  

Il giorno della partenza di Piero, lo ho accompagnato all’aeroporto (invidiandolo non poco). La sua assenza si sentira’ molto, specialmente nei primi giorni in cui saremo soli. Infatti in questi giorni lui e’ stato un po’ come un traghettatore tra il vecchio mondo (l’Italia) ed il nuovo mondo (gli USA). Ci ha traghettato in modo indolore tra questi due mondi e purtroppo se ne e’ andato (ma non e’ morto!!). Da oggi noi iniziamo a camminare con le nostre gambe, a dire la verita’ un po’ tremolanti dato che non potremo rivolgerci a lui per la soluzione dei tanti dubbi che ogni giorno ci assalgono. Comunque questa e’ la vita, ogni esperienza per essere bella e per essere degna di essere ricordata, deve avere dei momenti difficili, che poi veranno superati per lasciare posto solo ai bei ricordi.

  

(Piero che rientra in Italia, con faccione super contento!!) 

(Questo sono io. La faccia dice tutto sullo stato d’animo che e’ in me: un misto di tristezza perche’ ciccio parte e di invidia perche’ vorrei gia’ essere al posto suo!!)  

 

Ciao Piero e grazie ancora!! (non tanto per la sola di macchina che mi hai venduto, la quale va terribilmente a destra non appena lasci il volante, ma per tutto l’aiuto che ci hai dato in questi 15 giorni!!!)

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