4 vecchi in america

PRIMO TORNEO DI CALCIOTTO IN USA

Posted in Attivita' Ezio e Stefy by quattrovecchiinamerica on 10 agosto 2008

 

 

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PRIMO TORNEO DI CALCIOTTO IN USA

 

Passati i primi 15 giorni indaffarato a fare tutto quanto serviva per fare stare bene i bimbi e Stefania, ho pensato bene di aderire ad una misteriosa e-mail che e’ arrivata nel mio ufficio. Questa richiedeva la disponibilita’ del sottoscritto ad un torneo di calciotto che si sarebbe svolto l’1 ed il 2 Agosto ad Huntsville. Ho subito pensato di aderire anche se non conoscevo nessuno della squadra, ne se il livello era troppo elevato o basso per le mie qualita’ calcistiche (diventate comunque di piu’ basso profilo, vista la poca attivita’ fisica svolta negli ultimi 4 anni!).

Comunque ho dato la mia adesione e mi sono arrivate via e-mail le indicazioni per partecipare: come arrivare, regole da seguire durante la partita, cosa indossare, orari delle partite. Leggendo l’orario delle partite mi sono iniziati a venire i primi dubbi, infatti oltre ad esserci due partite al Sabato ed una alla Domenica, esclusa l’eventuale finale sempre la Domenica, la cosa preoccupante era l’orario della seconda partita del Sabato: ore 13.00. Dovete sapere che in quei giorni la temperatura era veramente africana, con punte che arrivavano a 45 gradi Celsius ed umidita’ che si respirava anche la mattina alle sette!!

Io ero abbastanza preoccupato, non tanto per la mia prestazione (che comunque si rivelera’ scarsa, ma a confronto dei miei compagni uno dei migliori!!), ma per la mia incolumita’ fisica!!

Senza starci troppo a pensare parto con mappa stradale al seguito ed alle ore 8.00 del Sabato mi trovo al campo da calcio. La prima difficolta’ che incontro e’ nel trovare la mia squadra. Infatti l’area e’ costituita da 4 campi da calcio (qualita’ del fondo dei campi come campi di patate, gibbosi pieni di buche e con pozzanghere, anche se non pioveva da mesi!!!)  con un casino di parcheggi a fianco di ognuno di essi. A complicare il tutto il meeting point, inviato via e-mail, era stato cambiato a mia insaputa!! Passo in rassegna tutti e quattro i campi e cerco di capire qualipersone formavano la mia squadra e dopo svariati tentativi trovo la mia squadra. Un misto di giovani e vecchi di tutti i continenti, dal fisico poco atletico e dalle ligue che poco si capivano tra di loro. Ecco una vista del campo dalla quale sono evidenti le gibbosita’ del campo.

Subito il capitano della squadra (soprannominato dal resto della squadra, dopo il torneo gamba di legno, per la sua sensibilita’ nel tocco della palla quasi nulla!)  si presenta e mi da la maglia del team. Io gli chiedo una L o XL ma lui mi da solo una small (l’unica rimasta) che fa sembrare il mio poco atletico fisico una D!!! Tutta la panza si evidenzia nel suo profilo peggiore. Cerco di fare amicizia, tenendo in dentro la pancia, con qualcuno e cerco di capire durante il riscaldamento chi sono i giocatori bravi e quelli scarsi. La percentuale di bravi e’ del 10 % quella dei medi 20 % gli scarsi sono il resto!! Arrivano anche due italiani con i quali fraternizzo subito e cerchiamo di capire come dobbiamo metterci in campo.

La disposizione del capitano pero’ e’ la seguente: non esistono ruoli ognuno fa quello che gli pare, basta vincere!! Da queste parole capisco sia perche’ gli USA non vinceranno mai nessun torneo internazionale di calcio, sia che la due giorni calcistica sara’ avara di gioie!!

Infatti inziamo la prima partita disposti in modo confuso, tipo le partite scapoli ammogliati, e troviamo di contro una squadra di giovanissimi, tutti in perfetta forma fisica con le ragazze pon pon al seguito. Brutti clienti per degli improvvisati come noi. Io ed un altro italiano ci mettiamo in difesa, per cercare di limitare il passivo (CON SCARSI RISULTATI) e l’altro italiano si mette centravanti per togliersi qualche soddisfazione. La temperatura a quell’ora (8.30) e’ di circa 34 gradi Celsius con umidita’ mostruosa. Ci giochiamo onestamente la partita ma la sconfitta e’ pesante (non mi ricordo bene il risutato ma sara’ stato 15-4 naturalmente per l’altra squadra!!!).

La nostra squadra si ritrova per un debriefing (agli americani piace tanto fare i debriefing di qualsiasi cosa!) e noi italiani cerchiamo di far capire che se non vogliamo farci asfaltare di nuovo la prossima partita dovremo tenere le posizioni fisse!! Tutto recepito, lesson learned appresa da tutti ed aspettiamo la prossima partita non senza preoccupazioni visto che il sole e’ cocente e la temperatura sembra aumentare di ora in ora. Sembrava come le partite di fantozzi nelle quali si vociferava di tutto, infatti qualcuno giurava di avere visto il termometro sulla Memorial Parkway a 106 Gradi Farenhait che e’ piu’ di 44 gradi Celsius!!!

Ecco sotto la squadra motiva piu’ che mai dopo il debrifeing (notare il terzo da sinistra che e’ il sorridente capitano americano detto gamba di legno, il quarto il quinto ed io siamo gli italiani, il sesto e’ un coreano mentre i rimanenti sono americani. Incluso anche la persona inginocchiata che e’ molto simpatico, ma forse farebbe meglio a giocare a boccette)!!

Comunque alle ore 13.00 rientriamo in campo sempre piu’ convinti di non fare la figuraccia della partita precedente. Infatti per tutto il primo tempo e per meta’ del secondo siamo in vantaggio di un gol. Ma purtroppo la presenza di gamba di legno e di questo signore con l’ombrellino ci fanno perdere di misura di un gol. Comunuque un buon passo avanti.

Ci salutiamo e contenti di non aver avuto un collasso a causa del caldo (che comunque era diventato soffocante, dato che le nuvole avevano coperto il sole rendendo il clima percepito ancora piu’ umido) ci diamo appuntamento per domenica mattina ore 8.00.

Riposati e felici la mattina della Domenica ci ritroviamo al solito posto e ci carichiamo per la successiva partita, pur sapendo che non potevamo avere possibilita’ per passare in finale. La partita la giochiamo ai nostri massimi livelli, ma per l’elevato livello di pippe presenti nella nostra squadra prendiamo un’altra sonora batosta (non ricordo bene ma 10-2 piu’ o meno).

Alla fine della partita ci salutiamo e ci diamo appuntamento per un altro torneo. Il capitano ci incoraggia e ci dice che abbiamo giocato bene (io avrei voluto dirgli che forse avremo giocato meglio se lui non ci fosse stato, ma per educazione taccio!) e ci invita a formare una squadra per partecipare ad un campionato di una misteriosa categoria americana. La proposta viene accolta con molta freddezza sia a causa dell’ora ravvicinata con il pasto domenicale, sia perche’ prendere batoste ogni domenica non e’ piacevole per nessuno!

Eccomi dopo le tre partite con un asciugamano bagnato in testa (stile suorina in convento!) per combattere i colpi di sole e l’umidita’. Per corretezza vi dico che la foto e’ stata tagliata per decenza e per non far vedere la panza evidenziata in modo clamoroso dalla magli small!!

 

 

  

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2 Risposte

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  1. pico said, on 13 novembre 2009 at 7:21 pm

    Questo blog l’e’ ridicolo…
    Ma chi se ne frega ue’…

    • quattrovecchiinamerica said, on 13 novembre 2009 at 8:17 pm

      CAro Pico

      mi dispiace che non ti piaccia il blog. Ma non e’ stato pensato espressamente per te!!

      Comunque se non ti piace non ti sforzare a leggerlo!!!

      Ciao Ezio


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