4 vecchi in america

IL TEMPO IN ALABAMA

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 29 ottobre 2008

 

  

IL TEMPO IN ALABAMA

 

Colgo l’occasione dell’improvviso peggioramento delle condizioni climatiche avvenuto in questi giorni (infatti si e’ passati da 28 gradi a 5 gradi  Celsius in tre giorni e durante la notte si e’arrivati a -3 gradi Celsius!!!) per raccontrarvi del clima vissuto fino ad oggi ad  Huntsville. In anteprima vi anticipo, sotto la nota,  anche le previsioni per la notte di Halloween (freddino), con una nota sul sistema di misura delle temperature americane ed altre curiosita’ sulle unita’ di misura.

NOTA: qui in USA il sistema di misura e’ completamente diverso dal nostro. Quindi per qualsiasi attivita’ ci si scontra con unita’ di misura a noi sconosciute e difficili da utilizzare.

Esempi:

– se fai benzina, se compri il latte incontri i galloni (che non sono dei galli grandi!!)

– se compri la frutta, la carne od il prosciutto ti trovi di fronte alle once, pounds ed alle libre (che sono le stesse cose dei pounds!!!)

– se compri le scarpe invece del solito 41 troverai 8 o 9!

– se ti serve una mensola ti trovi davanti i piedi (feet) od i pollici (inches)

– se ti misuri la febbre invece dei 37 ti ritrovi ad avere 98,6!!!!

Quindi ci si ritova abbastanza spaesati ed occorre prendere confidenza con le nuove unita’ di misura, anche perche’ altrimenti non si riesce a capire bene il prezzo delle cose che compri. Infatti se la benzina  (che qui si chiama gasoline, tanto per confondere le idee a chi ha sempre pensato che gasolio fosse il diesel!) costa 2,50 $ al gallone, come fai a capire se e’ poco o tanto rispetto all’Italia?!!! E’ molto poco, infatti un gallone americano (che purtropppo e’ diverso da quello inglese) e’ circa 3,78 litri, quindi la benzina costa circa 0,53 euro al litro!!!

Se non basta la complicazione delle unita’ di misura, si aggiunge anche il fatto che gli americani usano la virgola al posto del punto e viceversa. Infatti se fai un assegno di 1,000 $, la tua banca ti togliera’ dal conto corrente non 1 dollaro ma 1000 dollari!!! Viceversa se una cosa la paghi 1.547 dollari tu dovrai sborsare 1 dollaro e 547 centesimi e non 1547 $!! Meditate bene prima di fare un assegno!!!

Io per facilitare la comprensione ho fatto delle tabelline di conversione, che ho attaccato in vari posti della casa (esempio in cucina la corrispondenza pound ed once con Kg e g – in bagno la corrispondenza tra gradi Celsius e gradi Farenhait, perche’ li ci sono i termometri – vicino al frigorifero la corrispondenza tra litri e galloni).

Per chi fosse interessato ecco delle tabelle di conversioni, molto semplici da usare, che ho preso da wikipedia sulle unita’ di misura americane:

  

Sia il Sistema imperiale britannico, sia il Sistema consuetudinario USA, derivano dalle antiche unità inglesi. Le Unità imperiali erano molto usate nei paesi del Commonwealth e nei paesi dell’Impero britannico. Entrambi questi sistemi sono ancora abbastanza utilizzati, ma vengono rapidamente rimpiazzati in tutto il mondo dal Sistema Internazionale. Le unità americane rappresentano ancora il principale sistema di misura degli Stati Uniti, anche se sono stati fatti diversi passi avanti nel tentativo di adottare le unità SI (metricazione). Le unità del SI sono preferite in alcuni campi, come la scienza, la medicina e la tecnologia.

Questi due sistemi sono strettamente relazionati: esistono comunque alcune differenze. Le unità di lunghezza e di area (il pollice, il piede, la iarda, il miglio etc.) sono praticamente identici, eccetto per la definizione. Le unità di massa e di peso differiscono nelle unità più grandi, come ad esempio la libbra (lb.). Il sistema imperiale utilizza la “stone” (che in italiano vuol dire pietra ma non ha senso tradurre il nome di questa unità di misura) che vale 14 lb., il grande quintale, che vale 112 lb. e la grande tonnellata che vale 2240 lb. Lo “stone” non è utilizzato nel sistema statunitense e il quintale e la tonnellata sono più piccoli, essendo rispettivamente 100 lb. e 2000 lb. .

Le differenze tra i due sistemi, sono invece consideevoli nelle rispettive unità di volume. Un’oncia liquida (fl. oz.) statunitense è poco più grande del corrispettivo imperiale (la prima è circa 29,6 millilitri (ml) e il secondo 28,4 ml). A causa di questo, però, la pinta statunitense, misura 16 fl. oz. statunitensi mentre la pinta imperiale, misura 20 fl. oz. imperiali. Lo stesso vale per il quarto, il gallone, etc. Sei galloni statunitensi sono poco più piccoli di cinque galloni imperiali.

Unità di Misura Spaziale

Misura SCS Equivalente SCS Equivalente SI
Pollice (inch) 1/12 piede 2,54 cm
Piede (foot) 12 pollici o 1/3 iarda 0,3048 m
Iarda (yard) 36 pollici = 3 piedi 0,9144 m
Rod 16 1/2 piedi = 5 1/2 iarde 5,0292 metri
Furlong 220 iarda o 1/8 miglio 0,2012 km
Miglio terrestre (mile) 5.280 piedi = 1.760 iarde 1,6093 km

Massa

Misura SCS Equivalente SCS Equivalente SI
Grain 1/7000 pound 64,799 mg
Dram 1/16 oncia 1,7718 g
Oncia (ounce) 16 drams 28,349523 g
Libbra (pound) 16 once 453,59237 g
Ton (short) 2.000 pound 907,18 kg
Ton (long) 2.240 pound 1.016,0 kg

Superficie

Misura SCS Nome inglese Equivalente SI
pollice quadrato square inches 6,4516 cm²
piede quadrato square feet 0,09290 m²
iarda quadrata square yard 0,83612 m²
miglio quadrato square miles 2,58984 km²
Acro acre 0,4046 ettari = 4046,85642 m²

Volume

Misura SCS Nome inglese Equivalente SI
pollice cubo cubic inch 16,38706 cm³
piede cubo cubic feet 0,02831
iarda cubica cubic yards 0,76455 m³
miglio cubo cubic mile 4,16783 km³

Volume Liquidi (capacità liquida)

Misura SCS Equivalente SCS Equivalente SI
Oncia fluida (fluid ounce) 1/16 pinta 29,6 ml
Gill 4 once 118,4 ml
Pinta (pint) 16 once fluide 470,4 ml[1]
Quarto (quart) 2 pinte = 1/4 gallone 0,9408 l
Gallone (gallon) 128 once o 8 pinte 3,785306 l[2]
  1. ^ Un’oncia fluida d’acqua pesa esattamente un’oncia in opportune condizioni di pressione e temperatura.
  2. ^ Il gallone americano è diverso dal gallone britannico.

Temperatura

Il Sistema imperiale britannico e quello consuetudinario americano  utilizzano i gradi della scala Fahrenheit, proposta nel 1724 da Gabriel Fahrenheit. La temperatura assoluta è espressa in gradi rankine. La conversione avviene secondo la seguente formula:

Conversione da a formula
Celsius Fahrenheit °F = (°C × 1,8) + 32
Fahrenheit Celsius °C = (°F – 32) : (1,8)
Rankine Fahrenheit °R = (°F + 459,67)

Alcuni punti di riferimento:

Fenomeno Celsius Fahrenheit
Ebollizione dell’acqua 100 °C 212 °F
Temperatura media del corpo umano 37 °C 98,6 °F
Congelamento dell’acqua 0 °C 32 °F

 

 

Da quello che ci avevano raccontato il clima in estate doveva essere caldissimo ed umidissimo, mentre in inverno il freddo e’ padrone con forti escursioni termiche tra la notte e la mattina.

Appena arrivati a Luglio i racconti sembravano diventare realta’, infatti la temperatura massima tutti i giorni sfiorava anzi spesso superava i 40 gradi Celsius, con punte di umidita’ che erano vicine al 90%!! Effettivamente nelle ore subito dopo pranzo era impossibile uscire, pena l’ustione di primo grado, mentre la sera anche se non era troppo caldo (sempre pero’ intorno ai 30 gradi e piu’) l’umidita’ rendeva l’aria pesante, poco respirabile ed appiccicosa!! Quindi non un clima amichevole.

Pero’ ad Agosto, con l’arrivo di tre o quattro uragani consecutivi che hanno spazzato principalmente la Florida il Texas, il clima e’ cambiato. Per darvi una idea di come attentamente gli americani seguono il clima ecco una immagine di come si e’ mosso l’uragano Fay nei giorni di Agosto.

 

Clima dominato da un leggero vento che hanno fatto scendere le temperature  intorno ai 28 gradi Celsius e l’umidita’ e’ quasi scomparsa!! Anzi qualche giorno e’ stato fresco e sembrava di stare in Italia. Mentre Settembre ed Ottobre sono stati favolosi, temperatura intorno ai 27 gradi Celsius ed assenza di umidita’. Solo in questa ultima settimana si e’ scatenato il freddo intenso ed abbiamo tirato fuori cappotti e cappelli di lana!!! Questa mattina per la prima volta ho visto i vetri della macchina ghiacciati, come i migliori mesi di Gennaio e Febbraio a Roma.

 

 

Passando al tempo, inteso come le 24 ore che uno ha a disposizione durante il giorno, qui posso dire, con poca originalita’  e riprendendo cio’ che mi e’ stato detto da Piero e da altri colleghi italiani, che la giornata non dura 24 ore ma bensi 28 ore!!!

Infatti qui non esiste che ti imbottigli nel traffico, il tempo per andare da un luogo ad un altro e’ misurato dalle miglia e dai limiti di velocita’, non dal traffico. Il tempo per andare da un posto ad un altro e’ quello del TOM TOM!!

Faccio notare che quando si vede un film americano nel quale si vedono strade ed autostrade, si vedono un casino di macchine che procedono ordinate in fila, rispettando i limiti di velocita’ (anche perche’ la Polizia ti stanga appena sgarri, escono come i funghi da non si sa dove e ti puniscono senza pieta’) e tenendo una distanza che e’ almeno di 20 metri da quella precedente e da quella di dietro. Spesso vedendo questi film pensavo che fosse fantascienza, ma invece e’ proprio cosi’!!! Nulla del ricordo caotico traffico romano dove ognuno e’ libero di fare quello che vuole, viaggiando attaccato alla macchina che sta avanti!!

Qui e’ impensabile perdere ore intere per parcheggiare, qui si arriva ovunque e si parcheggia SUBITO E SENZA MAI PAGARE NULLA. Infatti se si sommano i minuti persi durante una giornata a Roma per trovare parcheggio io credo che si arrivi tranquillamente a mezz’ora ed a volte, se sei sfigato o esci spesso, anche ad un ora al giorno!!!

Qualsiasi attivita’ come per esempio andare in banca, fare la spesa al supermercato, andare all’assicurazione per la macchina non comporta perdite di tempo dovute:

– alle file, qui inesistenti e se esistono sono veloci e nessuno prova a fregarti passandoti avanti (non e’ nella mente degli americani fregare qualcuno!!);

– alla lentezza degli impiegati, qui quasi sempre gentili ed educati di qualunque estrazione sociale siano;

– alla incompetenza degli impiegati, che a mio modo di vedere a Roma rasenta il massimo, quando oltre all’incompetenza si aggiunge la pretesa di avere sempre ragione anche quando palesemente non la hanno.

Vi faccio un esempio capitato a me a Luglio prima di partire. Una ditta mi ha chiamato per fare certificare lo scadabagno di casa mia. Io visto che costava poco (40 euro per uno scaldabagno) ho accettato. Loro sono subito venuti a casa, purtroppo quando non c’ero io, ed hanno certificato la caldaia di mia madre e quando sono passati alla mia l’operatore mentre smontava lo scaldabagno ha rotto un pezzo. Qui e’ iniziato il teatrino napoletano, anzi romano. Il troglodita mi ha telelefonato, Venerdi’ alle 16.00, e mi ha detto che un pezzo era rotto (non dicendomi che lo aveva rotto lui)  e che lui non aveva il pezzo di ricambio, ma che voleva gli 80 Euro per il lavoro fatto!!!!!! Allora io gli ho detto che prima del suo intervento lo scaldabagno funzionava perfettamente e quindi non gli avrei mai dato i 40 Euro per uno scaldabagno che lui sicuramente mi aveva rotto per imperizia (infatti Stefania che era davanti mi ha confermato che il pezzo gli era caduto proprio davanti a lei!!). Ho aggiunto che mi avrebbe dovuto aggiustare lo scaldabagno entro sera perche’ altrimenti non avrei avuto l’acqua calda per tutto il fine settimana. Lui in risposta mi ha detto che il pezzo era di marca Riello e loro avevano solo ricambi Vailant!!!! Allora gli ho detto ma perche’ fate le certificazioni per scaldabagni di cui primo non avete conoscenza e secondo non avete i pezzi di ricambio. Mi ha risposto la colpa era la mia perche’ ho chiamato una ditta che era specializzata per caldaie Vailant mentre io avevo una Riello (il massimo della sfacciataggine, dopo che loro mi avevano chiamato a casa)!!! Di fronte a questo vaneggiamento gli ho detto di andarsene e che non avrei pagato neanche lo scaldabagno di mia madre. Poi ho dovuto chiamare e pagare un altro operaio della Riello che mi ha aggiustato la caldaia e mi ha anche confermato che non c’era assolutamente bisogno di fare la certificazione dello scaldabagno dato che la legge non lo prevede!!!

Quindi se si sommano tutte le non perdite di tempo si arriva a risparmiare secondo me almeno tre o quattro ore al giorno, che si possono impiegare per gli hobbies, per la famiglia o per scrivere sul blog !!!!!

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OSPEDALI, CLINICHE, MEDICI E FARMACIE AMERICANE

Posted in Attivita' bambini, Varie by quattrovecchiinamerica on 28 ottobre 2008

 

OSPEDALI, CLINICHE, MEDICI E FARMACIE AMERICANE 

 

 

Premetto subito che parlare di dottori ed ospedali mi e’ molto difficile, in quanto e’ un argomento che mi fa intristire.  Ma per farvi conoscere pregi e difetti di quello che c’e’ oltre oceano faccio una eccezione. Difficilmente ne parlero’ in seguito!!

Una tra le prime cose da fare quando si arriva in Alabama e’ quella di trovare un medico per i bambini ed uno per noi. Subito iniziamo a trovare qualche difficolta’.

Qui in USA la sanita’ pubblica NON ESISTE!! Se hai bisogno di qualche cura o paghi (e devi avere tanti soldi e sull’unghia) profumatamente l’ospedale od una clinica oppure devi avere una assicurazione sanitaria (che e’ la cosa che quasi tutti gli americani, che possono permetterselo, possiedono) che copre generalmente l’80 % o piu’ delle spese. Se non si rientra in uno di questi due casi non c’e’possibilita’ di curarsi.

Ad Agosto serviva un dottore per Sara che doveva farsi il vaccino MMR (Measles, Mumps and Rubella = Morbillo, Paraotite e Rosolia), allora abbiamo iniziato a cercare un dottore che fosse in grado di fare questo vaccino, che ci rilasciasse la blu immuniziation card (foglio sul quale gli americani registrano tutte le vaccinazioni fatte dai bimbi) e che poi in seguito avrebbe seguito i due bambini. Subito il passaparola tra gli italiani mi ha indirizzato presso due cliniche. Cliniche enon studi di dotori in quanto qui generalmente i dottori sono inseriti all’interno di strutture tipo cliniche, capaci di fare tutte le analisi che il dottore richiede in brevissimo tempo (il giorno stesso). Le due cliniche chemi avevano indicato pero’ non accettavano pazienti, infatti i dottori hanno un rapporto di 80 bambini ogni dottore, oltre questo numero non accettano pazienti. Quindi il problema si stava facendo serio in quanto l’asilo richiedeva questo vaccino per Sara, pena la non possibilita’ di frequentare l’asilo. Allora finito il passaparola ho fatto una ricerca su internet, ed ho trovato un forum nel quale si magnificava una clinica che era proprio a 5 minuti da casa. Potenza di internet: oltre ad avere notizie fresche sulla clinica, i dottori e persino delle infermiere (dal forum si capiva anche chi era bravo e chi lo era di meno), si potevano vedere anche le foto dei dottori, della clinica e la relativa pianta con i servizi offerti!! Inoltre si riusciva a capire che avevano un “opening”!! Andando ad intuizione ho immaginato che fosse la possibilita’ di accettare nuovi pazienti. Sono subito andato a vedere e dopo un terzo grado, fatto in slang puro Alabamiano, la Signorina ha iscritto i bambini con l’unico dottore che li accettava: il dottore  che io avevo gia’ visto su internet, un ragazzotto giovane, con due figli che si e’ spostato dal Michigan all’Alabama ad Agosto 2008!!.

Dopo l’iscrizione mi hanno fissato il primo appuntamento per il 17 Otobbre. Pero’ l’appuntamento era troppo avanti ed ho deciso di far fare il vaccino ed una prima visita a tutti e due i bambini presso il Fox Army Health Center, opedale che e’ all’interno della nostra base.

  

 

Faccio notare solamente la scritta che compare sul sito del Fox Hospital, per farvi capire quanto questo paese rispetti le Forze Armate!! Io spesso mi sento dire da passanti sconosciuti se sono andato in Iraq od in Afghanistan ed anche quando gli dico che sono del Corpo degli Ingegneri, che sono italiano e che non ho mai partecipato ad azioni di guerra, loro mi dicono grazie comunque per quello che faccio e concludono sempre dicendo “take care of our country”!!!

Prendo l’appuntamento all’ospedale per il 3 Ottobre alle ore 8.30, tramite telefono senza nastri preregistrati, parlando direttamente con una operatrice viva!!. Il giorno dell’appuntamneto arriviamo 5 minuti prima (e’ inutile che continuo a dire che non esiste problema di traffico e parcheggio perche’ tanto e’ bella l’assenza di traffico che quasi mi sono scordato dei casini che si hanno a Roma, quando vai in un qualsiasi ospedale) ed alle 8.30 spaccate ci chiamano e subito le infermiere inziano a prendere le misure, peso, pressione ai bambini e riportano tutto su una scheda per il dottore. I bambini vengono spogliati ed indossano le vestaglie tipiche di ER, ma coloratissime ed allegre. Arriva subito la dottoressa e parlando come una mitragliatrice vista i bambini. Tutto bene ma vuole fare anche le analisi del sangue a Paolo. Allora io penso subito che ci vorra’ un casino di tempo per prenotare, farle e ritirare il referto. Niente di piu’ sbagliato. Lei via computer manda un ordine al laboratorio di analisi che dopo 5 minuti ci aspetta per le analisi. Paolo non fa piu’ di tante storie ed alla fine gli regalano anche un adesivo colorato di spider man. Nel frattempo Sara si e’ fatta il vaccino MMR ed anche lei ha avuto il so adesivo colorato. Sono le 9.30 ed i bambini hanno fatto la visita, il vaccino e le analisi del sangue. Prima di andare via chiedo  fra quanti giorni dovro’ venire a ritirare le analisi e loro mi dicono che le manderanno tra un’ora al dottore, il quale mi richiamera’ al telefono per dire se tutto va bene!!! Tempo un ora ed avevamo gia’ finito!!! Naturalmente il dottore alle 11.30 mi chiama e mi dice che tutto va bene. Bellissimo.

15 giorni dopo ripetiamo l’esperienza della visita dei bambini alla clinica presso cui abbiamo iscritto i bimbi. Sono andato preparato bene dal dottore perche’ mi doveva fare la blu immunization card, allora gli ho preparato una tabella comparativa trai vaccini obbligatori italianie quelli USA. Dalla tabella elaborata da me, consultando una marea di siti medici, risultava che Paolo non doveva fare nesssun vaccino mentre Sara solo gli ultimi richiami del meningococco e pneumococco. Dopo una lunga discussione, prima di entrare dal dottore anche le infermiere si sonon convinte che la tabella andava bene ed hanno compilato finalmente la blu immunization card. Volgio far notare che chiunque si deve recare all’estero per un lungo periodo con bambini al seguito, DEVE FARSI preparare dalla propria ASL una dichiarazione dalla quale si evinca quali vaccini il bambino ha fatto e quali deve ancora fare. Io prim di partire la avevo chiesta alla mia ASL, ma il solito dottore/infermiere di turno sfaticato e strafottente mi ha liquidato dicendomi che tutto si poteva evincere dal foglio che le ASL aggiornano ogni volta che i bambini fanno un vaccino. Io ho insistito un po’ ma non sono riuscito ad essere convincente e lo sfaticato non me lo ha fatto. Appena sono arrivato qui in Alabama mi sono accorto che quel famoso foglio che doveva essere chiaro e leggibile era fatto con i piedi, non si capiva nulla ed alcuni vaccini erano segnati al posto di altri vaccini. Potenza delle ASL italiane!!!!

Torniamo alla clinica, una cosa molto intelligente e’ che esistono due ali della clinica completamente separate, una per gli appuntamenti programmati (per i bambini che stanno bene) ed una per i “same day appointment” (per i bambini che stanno male, infatti se il bimbo ha la febbre o qualche altro disturbo si chiama la clinica che ti fissa l’appuntamento per il giorno stesso, se possibile con il tuo dottore). La procedura e’ la stessa, le infermiere fanno i preliminari e dopo il dottore visita. Dato che Sara aveva la congiuntivite (qui detta Pink eyes) il dottore ci ha prescritto un antibiotico, visto che le gocce non avevano avuto effetto. Allora lui mi ha chiesto quale fosse la mia farmacia di fiducia. Io non capivo, infatti per noi in Italia una farmacia vale l’altra. Qui no!! Infatti le farmacie preparano loro i medicinali!!!!

Il dottore via computer ordina il farmaco alla farmacia piu’ vicina a casa mia ed inoltre specifica via computer la posologia della medicina. Incredulo di tanta efficienza me ne vado. All’uscita la signorina mi chiede la assicurazione sulla salute e mi dice che se l’assicurazione non coprira’ tutto l’onorario, loro mi manderanno via posta quello che dovro’ pagare!! Per concludere dopo 1 ora mi reco presso la farmacia e dopo il solito interrogatorio la farmacista mi prepara la medicina (come si faceva da noi 50 anni fa) ed assegna un colore alle medicine di Sara, naturalmente non pago nulla in quanto i farmaci sono compresi nel prezzo della visita. Questo significa che ognuno in famiglia avra’ un colore, naturalmente diverso dagli altri, e le medicine saranno facilmente riconoscibili tra loro (l’unico neo e’ che il coloro assegnato a Sara e’ il celeste!!!!).

Ultima novita’ della clinica e’ che se si ha bisogno di un dottore quando il Sabato e Domenica e’ chiusa, si chiama la clinica ed una infermiera ti chiede di che cosa si ha bisogno e ti fa richiamare da uno dei  dottori a disposizione, preferibilmente dal tuo. In mezz’ora il dottore ti richiama e ti da istruzioni telefoniche su cosa fare e su che cosa prendere. La parte negativa delle cliniche e dei dottori americani e che se i bimbi stanno male, loro non vengono a casa neanche a pagamento. Devi per forza andare in clinica!!!!!!!!

Insomma qui tutto funziona diversamente da noi e sembra che tutto sia piu’ facile, rispetto alle difficolta’ che quotidianamente troviamo in Italia per fare qualche cosa che riguardi Ospedali, Cliniche, Dottori e Farmacie.

L’altra faccia della medaglia e’ che se non si hanno i soldi o l’assicurazione tutto ti e’ precluso.

Ultima annotazione e’ sulla tipologia delgi spot che si fanno in TV: o si parla di mangiare o di assicurazioni sanitaria (segno che il problema esiste ed e’ sentito, oltre a muovere un pozzo di soldi).

 

IPNM – I PENNESI NEL MONDO !!!

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 25 ottobre 2008

 

 

 

IPNM – I PENNESI NEL MONDO !!

 

Qui in Alabama non e’ che ci sia poi tanto da fare, allora ho pensato di fondare una associazione: IPNM e cioe’ i Pennesi Nel Mondo.

In questo favoloso paesino generazioni di ragazzi (figli di papa’ e mamme di origini pennesi) hanno passato le loro vacanze estive (che tanti anni fa erano di tre mesi!) assaporando la liberta’ assoluta di cui non godevano nele grandi citta’, hanno avuto le loro storielle d’amore estive (generalmente mai sfociate in relazioni durature), hanno fatto amicizie con i ragazzi di Penna che poi sono rimaste per la vita!!!

Pero’una volta tornati nelle grandi citta’ i rapporti inevitabilmente si allentavano per fare posto alla vita di tutti i giorni, ma con l’avvicinarsi delle nuove vacanze estive tutto ritornava come l’anno passato, gli amici sembrava di averli lasciati da non piu di 5 minuti e le storielle d’amore spesso riprendevano con ardore. Magia di un paesino magico e semplice come le Marche!!

Certo gli anni sono passati e la tecnologia aiuta molto a rimanere in contatto (con telefonini ed internet) ma ho pensato che sarebbe uno strumento utile fondare una associazione che riunisca le varie generazioni che hanno fatto le vacanze a Penna.

Questo e’ quello che penso, ma suggerimenti, cambiamenti e nuove idee sono le benvenute:

Innanzi tutto se l’idea prende piede mettero’ tutto su un blog dal titolo IPNM (naturalmente anche il titolo del blog puo’ cambiare!!) in modo che tutti possano leggere ed attingere ad informazioni utili per i pennesi nel mondo!

1) Dividere gli associati in categorie. Ho pensato di dividere le categorie in generazioni che coprono una decade, anche se spesso le generazioni  con il tempo si sono fuse (per esempio quando avevo 18 anni era impensabile frequentare ragazzi di qualche anno di piu’ , mentre ora mi ritrovo a giocare a pallone con ragazzi che all’epoca neanche erano nati!!!!).

 

– Categoria anni 40-50 denominata “i pionieri”

– Categoria anni 50-60 denominata “quelli del boom”

– Categoria anni 60-70 denominata “figli dei fiori”

– Categoria anni 70-80 denominata ‘i brigatisti” (sarebbe meglio trovare un altro nome, ma ad ora non mi viene nulla di meglio)

– Categoria anni 80-90 denominata “i rampanti”

– Categoria anni 90-00 denominata “i tecnologici”

 

2) In ogni categoria verranno inseriti i nomi degli iscritti in base alla data di nascita. Le persone che non si iscriveranno o che non avranno modo di leggere questo articolo (ed il susseguente passaparola che dovrebbe nascere) verranno inseriti come associati ricordati (non iscritti ma ricordati da quelli della categoria). Faccio un esempio: nella categoria figli dei fiori un associato ricordato potrebbe essere il primo Citano’ (non il secondo, che secondo me dovrebbe essere vivo e vegeto a Roma e forse potrebbe essere contattato da qualcuno e si potrebbe iscrivere!). Sarebbe cosa gradita avere delle foto degli iscritti e degli associati ricordati , in modo da rendere semplice il ricordo per le persone che non collegano il nome alla faccia.

3) Chi vuole potra’ fornire i suoi recapiti (telefoni, e-mail, indirizzo……), che saranno messi sul blog,  in modo da poter essere contattati  dai pennesi nel mondo in caso di necessita’ (questo e’ argomento un po’ delicato, in quanto la privacy in Italia regna sovrana, ma credo che anche solo lasciare una e-mail non dovrebbe sconvolgere la vita di chiunque. Al massimo non si risponde a chi si ritiene di non dovere dare risposta!). Si potrebbe anche preparare una scheda biografica con qualche cenno lavorativo/soprannomi/gesta epiche……

4) La parte piu’ interessante del blog pero’ per me potrebbe essere la sezione racconti e storie della generazione. Cioe’ ognuno che ne ha voglia potra’ raccontare storie, fatti ed episodi successi durante la sua generazione (esempio “quella volta che Piero Minnucci ha rischiato di farsi spaccare la testa dallo Zoppaccio!!) In questo modo si potranno tramandare storie che con il tempo si potrebbero dimenticare. Pensate alle storie dello Zoppo, di Piero di Bologna con Pempa e Pempetta, del Ciorretto, di Antonellu, Micione, i Vir potens, Petazzi…….. non si possono dimenticare!!! Penso che persone tipo Concetto potrebbero essere una fonte di storie uniche. (sulla veridicita’ delle storie messe sul blog nessuno potra’ mai pero’ giurare!!!)

5) Una sezione a parte sara’ dedicata ai pennesi che vivono all’estero ed ai pennesi che si sono distinti in qualsiasi campo.

Queste in sintesi le idee che mi sono frullate per la testa questa sera.

Si potrebbe inziare con la generazione mia (60-70) e dintorni cioe’ dal 1950 al 1980.

Ora mi aspetto che chi legge questo articolo ed e’ di Penna o di origine pennese lo faccia circolare tra pennesi ed acquisiti pennesi, in modo che tanti siano a conoscenza di questa idea. Dopo di che scrivetemi sul mio blog nella sezione commenti cio’ che pensate, le vostre idee, i vostri suggerimenti ed altro. Pubblichero; tutto tranne bestemmie ed offese!!!!

Dato che il mio blog lo leggono quasi esclusivamente parenti ed amici, chiedo a Silvano mio cugino di Macerata (che so che legge il blog) ed a Claudia sua sorella di spargere la voce dell’articolo e dell’idea ai pennesi di macerata (ad esempio Fausto, Corrado, Ugo, Valeria i quali a loro volta faranno altrettanto spargendo la voce ad altri pennesi. Gianluca, mio fratello, potrebbe spargere la notizia ai pennesi di Roma ed io cerchero’ di contattare i pennesi di Milano (Antonio, Nicoletta, Federica, Anna)e Padova (Maria Grazia).

Il sasso e’ stato lanciato vediamo che cosa succedera’!!!

 

 

 

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