4 vecchi in america

IL CAMBIAMENTO DELLA NOSTRA CASA AMERICANA 1

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 5 ottobre 2008

 

IL CAMBIAMENTO DELLA NOSTRA CASA AMERICANA 1

 

1.1 La casa vuota

Come detto in un articolo precedente abbiamo preso in affitto una casa in un residence, con due camere da letto, cucina e salone comunicanti (o meglio una stanza sola, divisa da un bancone) due bagni, una lavanderia e svariati armadi ( detti walk in perche’ ci si puo’ veramente camminare dentro).

Il primo giorno che siamo entrati e’ stato molto eccitante perche’ i bimbi erano davvero contenti, infatti erano felici nel vedere una casa nuova ma di piu’ perche’ la casa era vuota e potevano correre da una stanza all’altra senza problemi, per di piu’ essendoci la moquette quasi ovunque anche se cadevano il danno era limitato.

La prima cosa che abbiamo comprato e’ stato il letto nostro e di Paolo, perche’ altrimenti la sera avremo dovuto dormire sulla moquette (prospettiva non troppo allettante).

Ho subito pensato di affittare i due letti per due o tre mesi, in attesa  dell’arrivo dei nostri mobili previsto per Settembre. Scelgo un negozio che si chiama AROON, che fa una pubblicita’ sfrenata enfatizzando il fatto che affittano tutto a tutti anche se non hanno un lavoro fisso. Con il fido Piero arriviamo in negozio alle tre di pomeriggio ed inziamo a vedere i letti e dopo avere deciso chiamiamo la commessa per iniziare la pratica per affittare i letti. Mi fanno un milione di domande/richieste tra le piu’ bizzarre (come per esempio scrivere il nome di 5 persone che potrebbero garantire nel caso non pagassi le rate dei letti!! Io gli faccio capire che potrei scrivere qualsiasi nome tanto loro non li conoscono e sopratutto li potrei inventare. Ma la commessa imperterrita, seguendo le procedure in pieno, mi dice che non importa ed inoltre vuole anche l’indirizzo e la data di nascita  di queste fantomatiche 5 persone!). Arrivati alla fine sembra che abbia risposto bene a tutte le domande ed inziamo a compilare i moduli. Ecco che pero’ arriva la temuta domanda: “mi dia il suo SSN (Social Security Numeber)” – per capire che cosa e’ il SSN vedi articolo i primi15 giorni in america 1-. Io le spiego che lo ho richiesto da circa 4 giorni e non lo posso avere. La faccenda diventa seria e la commessa sudando e sbuffando inizia a fare avanti ed indietro piu’  volte con l’ufficio del suo capo. Arriviamo ad un compromesso (dopo piu’ di tre ore di bizantina contrattazione): il contratto lo facciamo a nome di Piero (che e’ dotato di SSN) ma l’importo delle rate lo pago cash e subito!!! Sembra tutto risolto ma al momento della firma del contratto la signorina ci avverte che i letti sono stati venduti qualche minuto prima della nostra firma!!! E’naturalmente una cazzata gigantesca, tante che per la prima volta vedo Piero si innervosisce e con il suo flemmatico inglese li manda a quel paese in modo rozzo ma senza dire fuck off!!! Questo e’ per farvi capire quanto importante e’ in USA avere il SSN. Serve anche per le cose piu’ fesse come affittare un letto per tre mesi!

Il fatto di non avere due letti e due materassi decenti inizia a diventare importante perche’ sono quasi le sette di sera e fra qualche ora dobbiamo andare a dormire!! Allora ci dirigiamo da Walmart che ha tutto e per la modica cifra di 100 $ compriamo due air bed, che volgarmente significa due materassini ad aria. Il nostro e’ matrimoniale ed ha una schiuma che dovrebbe avere memoria (infatti si dovrebbe deformare in base a chi vi dorme sopra),  mentre quello di Paolo e’ un piccolo materasso ad aria griffato CARS (cuscino, lenzuola, coperta tutta con le macchine ed i colori del film CARS). Una nota logistica: per gonfiare i due letti avrei dovuto impiegare due mesi con la bocca e conseguente mostruosa emicrania oppure comprare una pompa spendendo altri soldi. Invece qui in USA ogni letto ad aria ha la sua pompa che comunque e’ intercambiabile con qualsiasi altro air bed. anche di altre marche (potenza della standardizzazione)!!!

Ecco che in 5 minuti gonfiamo i due letti e li piazziamo nelle due camere da letto.

(camera dei bambini con letto ad aria, griffato CARS, per PAOLO e piu’ sotto il letto di Sara e ancora piu’ sotto la nostra  master bedroom con air bed, che a dire la verita’ a dispetto dell’aspetto e’ molto ma molto comodo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Proseguiamo con il giro della casa passando alla cucina con vista sul salone. La porta che si vede dietro e’ la lavanderia dove c’e’ la lavatrice e l’asciugatrice insieme a molti scaffali per la dispensa)

 

 (questa e’ una delle due nostre poltrone, sedie da giardino prese in prestito di un mio collega)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 (questa e’ l’altra sedia che Paolo sta cercando di rompere con molto impegno)

(qui sotto i bambini nella loro cameretta mentre cercano di tirarsi in testa le tendine) 

 

Concludiamo la carrellata di foto sulla casa vuota con la vista sulla piscina ed una istantanea sulla temperatura dei giorni di Luglio, che sono stati veramente caldi ed umidi. Infatti a volte la temperatura e’ arrivata oltre i 44 gradi con punte di umidita’ notevoli. Per contro ad agosto il clima, anche detta dei locali, non e’ stato al solito mostruosamente caldo a causa dei numerosi uragani che hanno flagellato gli USA ed hanno portato le temperature non al di sopra dei 30 gradi ed assenza di umidita’ con molto vento.

   

 

1.2 L’arrivo degli effetti personali

Arredata la casa con mobili di fortuna (oltre ai pochi mobili visti nelle foto di sopra abbiamo comprato anche un tavolino per il computer ed un tavolo tondo con 4 sedie di plastica per mangiare e ci siamo fatti prestare un traballante mobile di legno per il televisore che ho comprato da un collega inglese per 40 $.Inoltre da Piero abbiamo ereditato una poltrona vecchiotta ma molto comoda nei giorni in cui non sapevamo dove sederci!)) abbiamo iniziato a vivere nella casa, aspettando con ansia la prima parte di mobili (piu’ che di mobili veri e propri si tratta di effetti personali come vestiti, coperte, lenzuola, cuscini, libri, giocattoli, medicine,la sedia poang dell’Ikea,  pentolame vario ed il lettino di Paolo) da Roma.

Il 23 Agosto arrivano i mobili, inviati con l’aereo una settimana prima della nostra partenza per gli USA. Ci e’ voluto piu’ di un mese per far arrivare i mobili da Roma ad Huntsville!!

Ecco il camion che trasporta i nostri effetti personali e Paolo che aspetta qualcosa di familiare da Roma:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per scaricare tutto ci e’ voluta mezza giornata, e per fortuna degli scaricatori il tempo non era cosi’ mostruosamente caldo come a Luglio. Alle ore 13.00 era tutto finito e noi avevamo la casa riempita completamente di scatoloni.Per l’esattezza 79 scatoloni di varie misure. Questi scatoloni sono stat la gioia dei bimbi perche’ ogni volta che ne aprivamo uno ci si infilavano dentro come se fosse una giostra, ma al tempo stesso il mio incubo per piu’ di un mese (tempo che ci e’ voluto per aprirli tutti e sistemarli nella casa) perche’ non potevo vedere la casa cosi’ incasinata! Infatti siamo passati da una situazione di casa con spazi vuoti enormi, dovuti all’assenza di mobili, a casa stracolma di pacchi!

Comunuque e’ stato bello ricevere una parte di cose nostre,e’ sembrato un po di essere ancora a casa. I bimbi erano contenti perche’, oltre a creare piu’ confusione di quella che c’era in casa per la presenza di scatoloni ovunque, hanno ritrovato i loro giochi di Roma (e questo secondo me li ha tranquillizzati parecchio), Stefania anche perche’ ha ritrovato le sue pentole e tutti gli attrezzi per fare degli ottimi pranzi, non ultimo il BIMBY arrivato sano e salvo (a proposito per far dunzionare il BIMBY ho comprato un trasformatore di corrente che funziona egregiamente), io un po di meno in quanto ho dovuto mettere a posto quasi tutto quanto tranne le cose della cucina di cui si e’ occupata Stefania.

Inoltre il giorno dopo abbiamo anche ricevuto un letto, eredita’ sempre di Piero, che e’ diventato il letto di Paolo mentre il lettino della Foppa Pedretti di Paolo e’ passato a Sara. Prima di montarlo (grossa parola perche’ e’ costituito da un materasso e da un box come lo chiamano qui. Il box sarebbe un poggia materasso di legno senza piedini) abbiamo provveduto a sgonfiare il letto ad aria di Paolo. Notare che il letto ad aria di Paolo non e’ piu’ quello di CARS come i primi giorni, ma uno ben piu’ comodo, della stessa marca del nostro queen air bed. L’attivita’ di deflaction, comela chiama Paolo, e’ stata divertente per i bimbi infatti e’ stata eseguita per ben due volte (ovviamente ho dovuto rigonfiare il letto ma con le pompe in dotazione e’ uno scherzo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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