4 vecchi in america

LA NOSTRA NOTTE DI HALLOWEEN

Posted in Attivita' bambini, Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 4 novembre 2008

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LA NOSTRA NOTTE DI HALLOWEEN

 

Dopo la festa della mattina all’asilo i bambini si sono preparati per la festa della sera. Siamo stati invitati  a casa di Adele (una ragazza italiana  che oramai sono svariati anni che risiede ad Huntsville, ed e’ un po’ come una Cicerone per i nuovi arrivati. Infatti quando ti serve qualche cosa basta telefonare a lei od a Domenico il marito, per avere le indicazioni giuste, dall’indirizzo del dottore a dove si compra la mozzarella italiana!!) a cena e nella sua subdivision (quartiere) per celebrare Halloween con i bambini, casa per casa.

Sara si e’vestita da streghetta, Paolo da SWAT (S.W.A.T è l’acronimo inglese per Special Weapons And Tactics – in origine era Special Weapons Assault Team, che indica i reparti scelti presenti in molti dipartimenti di polizia statunitensi).

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Alle 18.30 ci ritroviamo con altre tre famiglie italiane ed i bimbi tutti vestiti iniziano il tour di Halloween tra le case delle subdivision. I bimbi sono eccitati ed i genitori rassegnati a subire questa pur simpatica punizione! Si inizia a bussare alle varie case, che sono quasi tutte addobbate per l’occasione.

Gli addobbi sono tra i piu’ svariati, si passa da Winnie vestito da Dracula alla tomba nel giardino con le ossa che spuntano fuori dal terreno, da una tomba con fantasmi intorno ad un tavolo del terrore, con tanto di schifezze sanguinolente annesse.

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I bambini formano una squadra agguerrita e con i maschi davanti e le bambine dietro iniziano ad assaltare le case alla ricerca di dolcetti. Sara chiude le fila in carrozzina trasportata da Stefania, ma anche lei non disdegna i dolcetti. La serata e’ fresca ma non freddissima come lunedi’/martedi’ scorsi (la temperatura quei  giorni ha raggiunto i – 2 Celsius!!) e cosi’ il giro si puo’ fare senza preoccuparsi piu’ di tanto di far prendere freddo alle creature, che peraltro non pensano minimamente che possa fare freddo tanto sono attirati dai dolcetti!

 

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Paolo perde colpi (perche’ invece di passare attraverso i prati per raggiungere le case, passa per i vialetti perdendo tempo prezioso rispetto agli altri bambini) ed arriva ai portoni delle case quando si stanno per chiudere, ma non si perde d’animo e bussa per farsi dare qualche dolcetto, anzi a volte li rifiuta per prendersene uno che gli sembra piu’ buono! Dato che e’ sempre l’ultimo ha perso contatto con il gruppo di italiani ed a volte si e’ mischiato ad altri gruppi di bambini americani.

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Mentre camminiamo per le case, incontriamo alcune maschere veramente ben costruite.

 

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Una famiglia si era organizzata molto bene: la mamma stava davanti al garage vestita da strega, il figlio stava davanti alla porta di casa per dare i dolcetti, mentre il padre era nascosto al buio (anche se nella foto il buio e’scomparso!) nell’angolo tra il garage e la porta di casa e spaventava tutti i bimbi che andavano a prendere i dolcetti!

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Notare che nei giardini delle case ognuno ha un cartello con il quale esprime la sua preferenza per la presidenza degli USA. Agli occhi di un italiano questa esplicita volonta’ potrebbe sembrare pericolosa, infatti la paura potrebbe essere quella che un tifoso dell’altro partito ti faccia un dispetto. Ma qui sembra normale e nessuno ha queste paure, che ripeto in Italia avrebbero motivo di esistere!! Per par condicio metto anche una foto di una casa che espone un cartello di Obama (peraltro ad ora in vantaggio rispetto a Mc Cain)!

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Il giro e’ finito e ci ritiriamo dopo un ora per la meritata cena, che Adele ha preparato con il concorso di Stefania per la macedonia e di un altra ragazza che ha preparato il dolce.

 

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Ci ritiriamo a casa infreddoliti ma contenti (sopratutto i bimbi) e ci sediamo subito per mangiare. Due tavoli, uno per i bimbi che mangiano in fretta e fanno casino per tutta la sera, ed uno per i grandi che assaporano i piatti genuini preparati da Adele e dalle altre donne italiane. Quando mangio a casa di Adele mi sembra quasi di essere tornato in Italia, visto che i piatti assumono il sapore tipico dell’Italia (no fritti, no intrugli improbabili,  no puzze strane) e l’orecchio dimentica quell’accento da Forrest Gump che normalmente impera. In ultimo l’atmosfera che si respira e’ informale ed amichevole come in Italia tra amici.

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2 Risposte

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  1. Maria Grazia Testarmata said, on 8 novembre 2008 at 1:21 pm

    Finalmente abbiamo potuto vedere le vostre foto americane!!! Complimenti per la VILLA meravigliosa. Abbiamo saputo che tornate il 18 dicembre p.v.: dobbiamo assolutamente vederci! Le vostre foto, oltre che a noi, sono piaciute moltissimo anche ad Arianna, in particolare quelle di Halloween.

    Saluti e baci a Tutti i QUATTROVECCHIINAMERICA!!!

    Giaanfranco, Maria Grazia e Arianna.

  2. Vincenzo Marzano said, on 13 giugno 2011 at 1:33 am

    Visto con gli occhi di un Italiano Halloween sembra proprio una pagliacciata, la gente qui lo identifica come un carnevale fuori tempo e dove la gente si rende ridicola.
    Personalmente credo (come hai detto anche tu parlando del 4 luglio) che non si può giudicare una cosa che non si è vissuta in prima persona.
    Mi piacerebbe tanto sperimentarlo *_*


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