4 vecchi in america

IL JET LAG QUESTO SCONOSCIUTO

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 20 dicembre 2008

 

 

 jet_lag

Effetto fuso orario (Jet Lag)

 

L’effetto fuso orario si verifica quando l’orologio biologico viene disturbato dall’attraversamento di numerosi fusi orari. I sintomi possono essere vari:

astenia, facile irritabilità, cefalea, inappetenza, insonnia notturna e sonnolenza diurna, riduzione dell’attenzione, nervosismo, depressione del tono dell’umore, disturbi gastro-intestinali, diminuzione delle performances fisiche e mentali e nelle donne alterazioni del ciclo mestruale.

Ecco una definizione piu’ scientifica, ma forse poco comprensibile:

“Il Jet-lag o malessere da fuso orario è dovuto alla interferenza che una diversa esposizione alla luce (sia naturale che artificiale) esercita sull’asse ipotalamo-ipofisario con conseguente alterazione del ritmo di produzione degli ormoni fra i quali la melatonina, derivato della serotonina, che viene secreta dalla ghiandola pineale con un picco massimo nelle ore notturne (fra le due e le quattro) e minime concentrazioni nelle ore di maggior luminosità. Alcool, nicotina, caffeina, tranquillanti, alcuni anti-infiammatori e la vitamina B12 deprimono la produzione di melatonina.”

 

jetlag

 

L’orologio biologico

 

Nel nostro cervello c’è un orologio principale, quello biologico, di 24 ore che governa ogni aspetto delle funzioni vitali. Questo orologio, detto circadiano (dal latino circa diem), sincronizza i seguenti sistemi interni in modo che funzionino in armonia tra loro e con il mondo esterno:

·       il ciclo di sonno e veglia

·       i livelli di vigilanza

·       le prestazioni

·       l’umore

·       i livelli ormonali

·       la digestione

·       la temperatura corporea

·       la luce è uno dei principali segnali che l’orologio utilizza per mantenere questo collegamento con il mondo esterno

 

jet_lag_graphic


Attraversamento di fusi orari

L’orologio biologico può essere disturbato dall’attraversamento di diversi fusi orari perché deve adattarsi a nuovi orari e nuovi schemi di luce e attività. A peggiorare le cose, non tutte le funzioni corporali interne si adattano allo stesso ritmo. Il ciclo di sonno e veglia quindi potrebbero adattarsi più rapidamente rispetto alla temperatura corporea. La digestione invece potrebbe ancora essere su un altro binario. La confusione dell’orologio biologico causa il disagio fisico e mentale che chiamiamo “jet lag”, effetto fuso orario.


  timezone


Volare da Est Verso Ovest – cioe’ verso Occidente

(es. da Roma a New York) 

 

Benché abbia difficoltà nell’adattarsi all’attraversamento di diversi fusi orari durante un viaggio, l’orologio biologico preferisce comunque volare da est a ovest. Questo perché anche se viviamo giornate composte da 24 ore, il ritmo naturale del nostro orologio è programmato su una giornata più lunga di 24 ore. Quindi riesce a prolungare una giornata, ma incontra grandi difficoltà a ridurne le ore.


Quando si vola verso ovest si aggiungono ore e si va nella direzione naturale dell’orologio interno. Ad esempio, volando verso ovest da Roma a New York si allunga la giornata di sei ore, mentre un volo verso est da New York a Roma comporta un accorciamento della giornata di sei ore.

In assenza di terapie specifiche il jet lag scompare dopo 2-6 giorni. 

Volare da Ovest Verso Est – cioe’ verso Oriente

(es. da New York a Roma) 

 

Il jet lag è più frequente e fastidioso quando si vola da ovest verso est (accorciamento della giornata), poiché per l’organismo umano è più facile prolungare i propri ritmi piuttosto che abbreviarli. In assenza di terapia il disagio acompare dopo 3-12 giorni dopo un viaggio verso oriente.

La Nasa ha calcolato che per recuperare il normale ritmo circadiano è necessario un giorno per ogni fuso orario attraversato; secondo altri studi i giorni necessari per un completo recupero sono pari alla metà dei fusi orari attraversati se si viaggia verso ovest, due terzi se la direzione è l’oriente.  

 

Chi soffre di meno  

 

Vi è una notevole variabilità individuale nella comparsa dei disturbi poichè la rapidità e la facilità ad adattare il proprio bioritmo e i nuovi cicli variano da persona a persona; in genere il jet-lag tende a peggiorare con l’avanzare dell’età, si attenua con l’aumento del numero dei viaggi; i mattinieri si adattano meglio nei viaggi verso est. È consigliabile, se la permanenza dura più di 3 giorni, “sincronizzarsi” subito (orario dei pasti, esposizione alla luce, ritmo del sonno) con l’ora del paese che ci ospita. Può essere utile in questi casi, spostare i pasti e il sonno di 1 o 2 ore alcuni giorni prima di partire ed evitare di assumere cibi in aereo se vengono serviti a tarda ora, soprattutto se abbondanti e accompagnati da alcolici o da bevande stimolanti quali caffè o tè.  

 

Il nostro jet lag

 

L’attuale situazione dei 4 vecchi in america per quanto riguarda il jet lag e’ la seguente:

  • Stefania i primi tre giorni e’ stata colpita in pieno dal jet lag (sintomi: stanchezza congenita, sonno perenne e poco appetito)

  • Sara forse e’ quella che soffre di piu’. I primi due giorni e’ stata intrattabile, poco appetito, urlava come un lottatore di sumo e si svegliava alle due di notte urlando e non sapendo neanche lei cosa volesse!!

  • Paolo si e’ adattato subito bene. Ha sofferto solo il primo giorno che ha vomitato un pochettino. Pero’ si e’ beccato un bel raffreddore con tosse (sull’aereo sembrava un lazzaretto, tosse, starnuti ….. in abondanza).

  • Ezio di solito adotta una tattica strong: dovunque vado cerco di adattarmi al ciclo giorno notte della naziona che visito. Cio’ vuol dire stare svegli per 36 ore o piu’ o dormire molto prima del previsto. Inoltre faccio pranzo e cena negli orari della nazione che mi ospita. E’ un po’ dura all’inizio ma ci si abitua subito. Infatti dopo 1 giorno gia’ stavo benino, 

 

Sostanze utili a ridurre il jet lag


 

 no_jet_lag

  

In queste situazioni, alcune sostanze possono giocare un ruolo critico nel contenere o esacerbare gli effetti del jet lag. E’ piuttosto diffuso il ricorso all’uso di integratori contenenti melatonina. In realtà, l’organismo stesso produce questo ormone, e lo fa di notte: con il sopraggiungere del buio la ghiandola pineale o ipofisi (presente nel cervello) inizia a secernere l’ormone, la sua concentrazione nel sangue aumenta tra le 2 e le 4 del mattino per poi diminuire con le prime luci del mattino. Assunta come supplemento alimentare, la melatonina sembra dare un aiuto importante alla resincronizzazione dell’orologio biologico.


Al contrario, bevande alcoliche, o stimolanti come il caffè possono creare uno stato di tensione che non facilita l’adattamento dell’organismo ai nuovi ritmi.
  

Tuttavia, un recente studio suggerisce che il jet lag può essere quantomeno migliorato tanto con la caffeina quanto con la melatonina. Hanno fatto da “cavie” tre gruppi di piloti texani, categoria particolarmente esposta al problema, abituati ad andare a letto alle 23 e dormire per sei-sette ore circa. Per cinque giorni si sono imbarcati su voli diretti in Francia (quindi sette fusi orari verso est), durante i quali non era loro permesso di dormire. A un primo gruppo è stato somministrata caffeina a rilascio lento nel primo giorno di recupero fino al quinto, un secondo gruppo ha assunto la melatonina un giorno prima di partire, nel primo giorno di volo e poi fino al terzo; contemporaneamente al terzo gruppo veniva dato un placebo. Come ci si attendeva la melatonina ha migliorato la qualità del sonno lasciando però una sensazione di sonnolenza durante il giorno; per contro la caffeina a lento rilascio ha risolto i sintomi diurni del jet lag andando però a compromettere la qualità del sonno. Entrambe le soluzioni sembrerebbero avere effetti positivi sui comuni sintomi del jet lag. 

 A noi viaggiatori rimane la scelta: notti di sonno sereno e riposante (con la melatonina) o giornate in ottima forma (con la caffeina)? Forse la decisione dipende dalle aspettative e dagli obiettivi del viaggio.  

Come mantenere l’orologio biologico sull’ora di casa

 

Se il viaggio non dura piu’ di tre giorni (es. viaggi di lavoro) per mantenere l’orologio biologico sull’ora di casa e necessaria un po’ di pianificazione, ma questi consigli potrebbero essere utili:

·       Calcolare la differenza oraria tra l’ora di casa e l’ora della destinazione.

·       Valutare quando normalmente si andrebbe a letto e ci si sveglierebbe in base all’ora di casa e confrontarla con gli orari della destinazione.

·       Prendere nota degli orari della destinazione corrispondenti agli orari in cui l’orologio biologico sarebbe nel pieno del sonno a casa (3-5 del mattino e a un livello inferiore 15-18).

·       Cercare di programmare evitare riunioni importanti nelle ore in cui a casa si starebbe dormendo.

·       A destinazione, cercare di non essere esposti alla luce quando a casa si sarebbe normalmente al buio. Ciò è possibile restando in un ambiente chiuso o indossando occhiali da sole all’esterno.

·       Quando si pianificano i pasti, cercare di mantenere lo stomaco sugli orari di casa. Quindi se a destinazione è ora di cena, ma a casa è ora di colazione, cercare di mangiare qualcosa di leggero, piuttosto che una cena completa che lo stomaco non sarebbe pronto a digerire.

 

 

shirt20jet20lag20diritto

 

Schemi di assunzione della melatonina per prevenire il jet-lag


Vi riporto uno schema di assunzione di melatonina (non so che validita’ scientifica abbia, quindi leggetelo solo per informazione, ma se dovete prendere questa medicina CHIEDETE SEMPRE PRIMA AL VOSTRO DOTTORE DI FIDUCIA!!!)

 

 

Quando si viaggia da est a ovest (es. Europa – USA oppure Asia – Europa)


Nei giorni precedenti la partenza coricarsi un po’ più tardi rispetto al solito; il giorno prima di partire e durante il volo evitare l’assunzione di alcolici (l’alcool può facilitare l’inizio del sonno, ma ne riduce la profondità rendendolo meno ristoratore) e caffè, ridurre (se non eliminabile) il consumo di nicotina e consumare pasti ipocalorici preferendo cibi ricchi in carboidrati (riso, pasta, vegetali, frutta, dolci) rispetto a quelli proteici (carne, pesce, uova, formaggi).
 
Il giorno precedente la partenza ed il giorno della partenza si assumono 2-5 mg di melatonina al risveglio mattutino; all’arrivo se non si sono superati 9 fusi orari si assume il 1^ giorno la dose al risveglio (oltre i 10 fusi orari il farmaco va assunto alla stessa ora del paese di partenza), il 2^ giorno ½ ora dopo rispetto all’ora del giorno precedente, il 3^ giorno ½ ora dopo rispetto all’ora del giorno precedente, il 4^ giorno ½ ora dopo rispetto all’ora del giorno precedente.

 
 
Una volta arrivati è consigliabile l’esposizione al sole o la permanenza in ambienti molto illuminati in tarda mattinata o nel pomeriggio; utile, durante il giorno, l’assunzione di caffeina, se non ci sono controindicazioni.

 
Quando si viaggia da ovest a est
(es. USA – Europa oppure Europa – Asia)

 
Nei giorni precedenti la partenza coricarsi un po’ più presto rispetto al solito; per i pasti e le bevande valgono gli stessi consigli dei viaggi da est a ovest.


 
Il giorno precedente la partenza ed il giorno della partenza si assumono 2-5 mg di melatonina verso le 15 se non si superano 10 fusi orari; al risveglio se si superano; all’arrivo si assume il 1^ giorno la dose alla stessa ora del giorno in cui si è partiti (ora del paese di partenza), il 2^ giorno ½ ora prima rispetto all’ora del giorno precedente, il 3^ giorno ½ ora prima rispetto all’ora del giorno precedente, il 4^ giorno ½ ora prima rispetto all’ora del giorno precedente.

 
 
Una volta arrivati è consigliabile l’esposizione al sole o la permanenza in ambienti molto illuminati subito al risveglio; utile, durante il giorno, l’assunzione di caffeina, se non ci sono controindicazioni.

 

IL PRIMO VIAGGIO VERSO L’ITALIA

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 20 dicembre 2008

 

 

 

IL PRIMO VIAGGIO VERSO L’ITALIA

 

Dopo ben cinque mesi finalmente la partenza e’ arrivata. Il primo viaggio di ritorno non si presenta facile dal punto di vista logistico.

Perche?

Perche’  il viaggio di ritorno consta di tre voli, con poco tenpo a disposizione tra un volo ed un altro e senza margini di errore!

Entriamo nel dettaglio:

Compagnia US AIRWAYS, che non consiglio per la comodita’ e la funzionalità degli aerei!!

Primo volo da Huntsville- Charlotte 11.29-12.36

Il volo lo abbiamo effettuato con un aereuccio che sembrava quello di 007, talmente era piccolo!! Volo perfetto posti incredibilmente larghi (sembrava di essere in prima classe!) ma snack e bibite a pagamento (oramai molte compagmie fanno cosi’ specialmente nelle tratte brevi). Arrivo in perfetto orario e questo facilita molto tutto.

Infatti questo era il dubbio piu’ grosso del viaggio. Avevamo solo 45 minuti per prendere la coincidenza per Philadelphia e 45 minuti sono veramente pochi. Solo per spostarsi da un punto ad un altro del terminal ci vogliono 15 minuti  (l’aeroporto di Charlotte e’ piccolino, solo 5 terminal e tutti vicini), sempre che trovi la strada e non ti impicci con le segnalazioni/indicazioni!! In piu’ anche se l’areo arriva puntuale ci vogliono sempre almeno 10 minuti per scendere e per avere i due carozzini di Paolo e Sara (che ogni viaggio vengono caricati nella pancia dell’aereo e vengono scaricati e consegnati a noi all’arrivo). Quindi se 2+2 fa 4 le possibilita’ di prendere la coincidenza erano abbastanza basse!!

Invece la buona stella ci ha assistito, l’aereo e’ arrivato puntuale, noi non abbiamo sbagliato indicazioni ed eravamo sull’aereo Charlotte-Philadelphia in perfetto anticipo!!

Non appena ci siamo rilassati, il comandante ci ha gelati con un annuncio: “l’aereo partira’ con un ora e mezza di ritardo”! Siamo stati fermi per tutto quel  tempo imbalsamati sui sedili, in attesa della partenza.

Allora il largo anticipo che avevamo sull seconda coincidenza (1h e 30 minuti), quella da Philadelphia- Roma, si era cosi’ vanificato, con l’aggravante che Philadelphia e’ un big airport veramente, ed i vari terminals distano almeno 20 minuti gli uni dagli altri (c’e’ un treno che collegas i vari terminals)!!!

Da non trascurare il fatto che tenere tranquilli i bimbi per un ora e mezza sull’aereo non e’ stato facile. Ma per fortuna avevamo il elttore DVD che li ha intrattenuti per tutta l’attesa.

Partiamo con 1 ora di ritardo ed arriviamo con la neve per terra 1 ora prima della partenza del nostro aereo per Roma. Anche qui gli snack erano a pagamento con la differenza che i sedili erano molto piu’ piccoli. Per sbarcare ci sono voulti 20 minuti piu’ 10 minuti per avere indietro i passeggini. Avevamo sol 30 minuti per raggiungere il terminale giusto! Stranamente molti aerei erano in ritardo a causa del nevischio, ma il nostro no!!! (che sfiga!)

Allora due zaini in spalla e due borse per il mangiare a tracolla, scattiamo per la corsa al terminal giusto. Tempo di percorrenza 20 minuti di corsa, con i passeggini che sfrecciavano tra le caviglie ignare dei passeggeri!

Arriviamo alla fine (per la cronaca la corsa la ha vinta Stefania e Sara, mentre io e Paolo siamo arrivati distanziati, ma avevamo un carico aerodinamico sfavorevole!) dell’imbarco, ma entriamo lo stesso! Un piccolo problema all’entrata: Sara non aveva il biglietto cartaceo!! Lo sapevo perche’ la US AIRWAYS non emette biglietti cartacei per gli infant. Questo lo avevo evidenziato al check in ma mi avevano deto che non c’era problema!! Comunque dato che mancavano solo 10 minuti alla partenza lo hanno emesso, senza pagare, nel giro di 30 secondi senza battere ciglio.

Siamo saliti sull’aereo fradici, per la sudata fatta con i passeggini, ci siamo tranquillizzati (oramai a meno di clamorosi accadimenti) Roma l’avremo raggiunta di sicuro!!

Noi avevamo a disposizione tre posti in una fila da 4. Prima di entrare ho chiesto a varie hostess se fosse stato possibile avere una fila da quattro tutta a diposizione per noi (dato che la culla che avevamo prenotato non ci era stata  fornita). Vi ricordo che se volete usufruire della culla dovete richiederla al momento del check in ed i posti con cui si puo’ utilizzare la culla sono solo quelli che hanno davanti un divisorio in legno sul quale ci si puo’ attaccare la culla. Per capirci meglio sono quelli che hanno davanti un divisorio, che hanno uno spazio maggiore a disposizione davanti e che non hanno il tavolino, dato che esce fuori dal bracciolo. Dato che i posti di questo genere sono pochissimi su un aereo (se grande, massimo due file da 2-4-2, qunidi 16 posti), al check in bisogna essere sicuri di avere questi posti. Pero’ c’e’ il problema che anche se te lo dicono spesso non e’ vero. Infatti appena siamo saliti sull’aereo abbiamo subito capito che i nostri posti non erano quelli con la culla e che purtroppo le persone che li avevano occupati non avevano neanche bambini. Quindi ho esposto il problema alle hostess che hanno fatto finta di interessarsi al problema, ma fondamentalmente mi hanno preso per il culo!! Allora mi sono arrangiato da solo: ho chiesto al signore che stava nella nostra fila da 4 se cortesemente voleva spostarsi e lui senza battere ciglio si e’ spostato (era anche difficile trovare posto perche’ l’aereo era, pienissimo). Era un perfetto gentleman inglese, che ha compreso subito la situazione e non ha creato nessun tipo di problema (di solito chi viaggia spesso in aereo ha delle fissazioni, per esempio io volgiosempre  il posto vicino ad i corridoi e se qualcuno mi chiede di spostarmi dico sempre di si, a patto che sia un posto sul lato corridoi e non dietro l’aereo!! E come me ne ho conosciuti tantissimi, chi vuole il posto davanti , chi dietro, chi al centro, chi vicino all’uscita di sicurezza …….).

Ora con 4 posti sulla stessa fila il viaggio si era messo decisamente bene!! Il viaggio e’ durato circa 9 h e mezza ed e’ “volato”!

Note sul vettore aereo:

1) i posti a sedere erano decisamente ridotti male (i sedili sebbene non stretti, erano abbastanza difettosi: io non potevo allungare i piedi perche’ c’era qualche cosa che mi ostruiva l’allungamento!!)

2) il telecomando di Paolo per l’utilizzzo dello schermo era saldato con la fiamma ossidrica e non abbiamo potuto utilizzarlo.

3) il mangiare (una cena ed una colazione) era veramente immangiabile.

4) ma la cosa che oltre modo e’ stata irritante e che, oltre a far pagare la birra 7 dollari, una hostess e’ passata dicendo che chi voleva utilizzare il televisore con i programmi a disposizione durante il viaggio, avrebbe dovuto pagare 5 dollari!!!!!!!!!!!!!! Io ho pensato di aver capito male e quando e’ passata vicino a me, in perfetto inglese, le ho chiesto se avessi dovuto pagare davvero per avere le cuffie. Lei mi ha detto di si, secca e strafottente. Io le ho chiesto di nuovo “ma che faccio se non compro le vostre (tra l’altro schifose) cuffie”? Lei mi ha candidamente risposto “you can only see”!!!! INCREDIBILE MA VERO!!! Un viaggio di 9 ore con la televisione di Charlie Chaplin!!!

Io porto sempre con me troppe cose e quindi mi ritrovavo due cuffie che andavano bene per le prese dell’aereo e quindi abbiamo risparmiato i 10 dollari! Ma la cosa che mi fa imbestialire e che se proprio vogliono fregarmi 10 dollari ,perche’ non li caricano direttamente sul biglietto, invece di fare tutti questi balzelli?? Sarebbe piu’ giusto e meno incasinato dal punto di vista logistico. Infatti ogni volta che passa una hostess gli devi dare sewmpre qualche soldo o per la birra o per la cuffia o per qualcos’altro. Ma uno i soldi non li ha in tasca, ma nei vestiti che stanno nella cappelliera. Quindi ogni volta ti devi alzare fare dei casini micidiali per prendere i soldi e darli alle hostess, che non si muovono fino a quando non hanno incassato i soldini. Cosi’ il servizio si rallenta moltissimo e la rottura di palle e’ mostrusoa!

Pensate sola alla seguente situazione:

Vi siete appena seduti con il tavolino abbassato, vi hanno servito il meraviglioso pasto e state al centro di una fila da 4. Chiedete una birra e vogliono 7 dollari. Allora dovete alzarvi. Sfido chiunque ad alzarsi con il tavolino apparecchiato davanti!! Poi dovete far spostare altri passeggeri che potrebbero avere lo stesso problema vostro nell’alzarsi. Fatto questo casino dovete andare a prendere i soldi nella cappelliera, che non sempre sta sopra di voi e se sta dopo il carrello della cena dovete fare i fachiri, facendo rientrare la panza per passare in uno spazio di 2 centimentri!! Aprite la cappelliera e le cose che avete accuratamente messo in bella vista stanno dietro dietro. Doveto scaricare tutta la cappelliera prendere i soldi e fare il percorso all’indietro, con gli stessi pericoli, anzi maggiori dato che i vostri vicini di fila nel frattempo hanno iniziato a mangiare e falri rialzare e’ un  pericolo enorme perche’ qualcuno potrebe versarvi qualche cosa addosso. Nel frattempo tutto l’aereo vi guarda, chi impaziente perche’ fino a che non paghi loro non mangiano, chi perche’ ha scommesso sulla vostra certissima figura di merda!

Tutto questo moltiplicato per ogni persona che vuole una birra od una cuffia!! Non era meglio farmi pagare il biglietto 20 micragnosi dollari in piu’ ed evitare questa penosa messa in scena???

Queste considerazioni piu’ quelle fatte nel primo articolo intitolato il viaggio (nel quale abbiamo fatto un viaggio sempre con la US AIRWAYS’ ma in prima classe), mi fanno dire che la US AIRWAYS e’ proprio un cesso di compagnia, le hostess sono gentili ma e’ solo una facciata, ed i sedili sono fatiscenti e non ergonomici. E’ vero che costa un po’ di meno delle altre, ma e’ meglio spendere 50 dolari in piu’ ed evitare tutti questi casisni!!! 

I bambini comunque sono stati bravi ed hanno anche dormito per 3-4 ore. Naturalmente se dormono stesi sui sedili io naturalmente non ho posto, ed infatti sono stato in piedi per svariato tempo!!

In sintesi un viaggio sempre di corsa, tutto si pagava, ma gli aerei non hanno fatto una piega (fermi come il marmo in aria!!).

All’arrivo abbiamo trovato tutte le valigie, non aperte e senza nessuno furto apparente, oltre a babbo che grondava felicita’ da tuti i pori!!!

Vi anticipo le prime impressioni non appena tornati in Italia: caos, sporcizia ed e’ come se entrassi in un cubo. In un prossimo articolo vi diro’ meglio.