4 vecchi in america

IL PRIMO VIAGGIO VERSO L’ITALIA

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 20 dicembre 2008

 

 

 

IL PRIMO VIAGGIO VERSO L’ITALIA

 

Dopo ben cinque mesi finalmente la partenza e’ arrivata. Il primo viaggio di ritorno non si presenta facile dal punto di vista logistico.

Perche?

Perche’  il viaggio di ritorno consta di tre voli, con poco tenpo a disposizione tra un volo ed un altro e senza margini di errore!

Entriamo nel dettaglio:

Compagnia US AIRWAYS, che non consiglio per la comodita’ e la funzionalità degli aerei!!

Primo volo da Huntsville- Charlotte 11.29-12.36

Il volo lo abbiamo effettuato con un aereuccio che sembrava quello di 007, talmente era piccolo!! Volo perfetto posti incredibilmente larghi (sembrava di essere in prima classe!) ma snack e bibite a pagamento (oramai molte compagmie fanno cosi’ specialmente nelle tratte brevi). Arrivo in perfetto orario e questo facilita molto tutto.

Infatti questo era il dubbio piu’ grosso del viaggio. Avevamo solo 45 minuti per prendere la coincidenza per Philadelphia e 45 minuti sono veramente pochi. Solo per spostarsi da un punto ad un altro del terminal ci vogliono 15 minuti  (l’aeroporto di Charlotte e’ piccolino, solo 5 terminal e tutti vicini), sempre che trovi la strada e non ti impicci con le segnalazioni/indicazioni!! In piu’ anche se l’areo arriva puntuale ci vogliono sempre almeno 10 minuti per scendere e per avere i due carozzini di Paolo e Sara (che ogni viaggio vengono caricati nella pancia dell’aereo e vengono scaricati e consegnati a noi all’arrivo). Quindi se 2+2 fa 4 le possibilita’ di prendere la coincidenza erano abbastanza basse!!

Invece la buona stella ci ha assistito, l’aereo e’ arrivato puntuale, noi non abbiamo sbagliato indicazioni ed eravamo sull’aereo Charlotte-Philadelphia in perfetto anticipo!!

Non appena ci siamo rilassati, il comandante ci ha gelati con un annuncio: “l’aereo partira’ con un ora e mezza di ritardo”! Siamo stati fermi per tutto quel  tempo imbalsamati sui sedili, in attesa della partenza.

Allora il largo anticipo che avevamo sull seconda coincidenza (1h e 30 minuti), quella da Philadelphia- Roma, si era cosi’ vanificato, con l’aggravante che Philadelphia e’ un big airport veramente, ed i vari terminals distano almeno 20 minuti gli uni dagli altri (c’e’ un treno che collegas i vari terminals)!!!

Da non trascurare il fatto che tenere tranquilli i bimbi per un ora e mezza sull’aereo non e’ stato facile. Ma per fortuna avevamo il elttore DVD che li ha intrattenuti per tutta l’attesa.

Partiamo con 1 ora di ritardo ed arriviamo con la neve per terra 1 ora prima della partenza del nostro aereo per Roma. Anche qui gli snack erano a pagamento con la differenza che i sedili erano molto piu’ piccoli. Per sbarcare ci sono voulti 20 minuti piu’ 10 minuti per avere indietro i passeggini. Avevamo sol 30 minuti per raggiungere il terminale giusto! Stranamente molti aerei erano in ritardo a causa del nevischio, ma il nostro no!!! (che sfiga!)

Allora due zaini in spalla e due borse per il mangiare a tracolla, scattiamo per la corsa al terminal giusto. Tempo di percorrenza 20 minuti di corsa, con i passeggini che sfrecciavano tra le caviglie ignare dei passeggeri!

Arriviamo alla fine (per la cronaca la corsa la ha vinta Stefania e Sara, mentre io e Paolo siamo arrivati distanziati, ma avevamo un carico aerodinamico sfavorevole!) dell’imbarco, ma entriamo lo stesso! Un piccolo problema all’entrata: Sara non aveva il biglietto cartaceo!! Lo sapevo perche’ la US AIRWAYS non emette biglietti cartacei per gli infant. Questo lo avevo evidenziato al check in ma mi avevano deto che non c’era problema!! Comunque dato che mancavano solo 10 minuti alla partenza lo hanno emesso, senza pagare, nel giro di 30 secondi senza battere ciglio.

Siamo saliti sull’aereo fradici, per la sudata fatta con i passeggini, ci siamo tranquillizzati (oramai a meno di clamorosi accadimenti) Roma l’avremo raggiunta di sicuro!!

Noi avevamo a disposizione tre posti in una fila da 4. Prima di entrare ho chiesto a varie hostess se fosse stato possibile avere una fila da quattro tutta a diposizione per noi (dato che la culla che avevamo prenotato non ci era stata  fornita). Vi ricordo che se volete usufruire della culla dovete richiederla al momento del check in ed i posti con cui si puo’ utilizzare la culla sono solo quelli che hanno davanti un divisorio in legno sul quale ci si puo’ attaccare la culla. Per capirci meglio sono quelli che hanno davanti un divisorio, che hanno uno spazio maggiore a disposizione davanti e che non hanno il tavolino, dato che esce fuori dal bracciolo. Dato che i posti di questo genere sono pochissimi su un aereo (se grande, massimo due file da 2-4-2, qunidi 16 posti), al check in bisogna essere sicuri di avere questi posti. Pero’ c’e’ il problema che anche se te lo dicono spesso non e’ vero. Infatti appena siamo saliti sull’aereo abbiamo subito capito che i nostri posti non erano quelli con la culla e che purtroppo le persone che li avevano occupati non avevano neanche bambini. Quindi ho esposto il problema alle hostess che hanno fatto finta di interessarsi al problema, ma fondamentalmente mi hanno preso per il culo!! Allora mi sono arrangiato da solo: ho chiesto al signore che stava nella nostra fila da 4 se cortesemente voleva spostarsi e lui senza battere ciglio si e’ spostato (era anche difficile trovare posto perche’ l’aereo era, pienissimo). Era un perfetto gentleman inglese, che ha compreso subito la situazione e non ha creato nessun tipo di problema (di solito chi viaggia spesso in aereo ha delle fissazioni, per esempio io volgiosempre  il posto vicino ad i corridoi e se qualcuno mi chiede di spostarmi dico sempre di si, a patto che sia un posto sul lato corridoi e non dietro l’aereo!! E come me ne ho conosciuti tantissimi, chi vuole il posto davanti , chi dietro, chi al centro, chi vicino all’uscita di sicurezza …….).

Ora con 4 posti sulla stessa fila il viaggio si era messo decisamente bene!! Il viaggio e’ durato circa 9 h e mezza ed e’ “volato”!

Note sul vettore aereo:

1) i posti a sedere erano decisamente ridotti male (i sedili sebbene non stretti, erano abbastanza difettosi: io non potevo allungare i piedi perche’ c’era qualche cosa che mi ostruiva l’allungamento!!)

2) il telecomando di Paolo per l’utilizzzo dello schermo era saldato con la fiamma ossidrica e non abbiamo potuto utilizzarlo.

3) il mangiare (una cena ed una colazione) era veramente immangiabile.

4) ma la cosa che oltre modo e’ stata irritante e che, oltre a far pagare la birra 7 dollari, una hostess e’ passata dicendo che chi voleva utilizzare il televisore con i programmi a disposizione durante il viaggio, avrebbe dovuto pagare 5 dollari!!!!!!!!!!!!!! Io ho pensato di aver capito male e quando e’ passata vicino a me, in perfetto inglese, le ho chiesto se avessi dovuto pagare davvero per avere le cuffie. Lei mi ha detto di si, secca e strafottente. Io le ho chiesto di nuovo “ma che faccio se non compro le vostre (tra l’altro schifose) cuffie”? Lei mi ha candidamente risposto “you can only see”!!!! INCREDIBILE MA VERO!!! Un viaggio di 9 ore con la televisione di Charlie Chaplin!!!

Io porto sempre con me troppe cose e quindi mi ritrovavo due cuffie che andavano bene per le prese dell’aereo e quindi abbiamo risparmiato i 10 dollari! Ma la cosa che mi fa imbestialire e che se proprio vogliono fregarmi 10 dollari ,perche’ non li caricano direttamente sul biglietto, invece di fare tutti questi balzelli?? Sarebbe piu’ giusto e meno incasinato dal punto di vista logistico. Infatti ogni volta che passa una hostess gli devi dare sewmpre qualche soldo o per la birra o per la cuffia o per qualcos’altro. Ma uno i soldi non li ha in tasca, ma nei vestiti che stanno nella cappelliera. Quindi ogni volta ti devi alzare fare dei casini micidiali per prendere i soldi e darli alle hostess, che non si muovono fino a quando non hanno incassato i soldini. Cosi’ il servizio si rallenta moltissimo e la rottura di palle e’ mostrusoa!

Pensate sola alla seguente situazione:

Vi siete appena seduti con il tavolino abbassato, vi hanno servito il meraviglioso pasto e state al centro di una fila da 4. Chiedete una birra e vogliono 7 dollari. Allora dovete alzarvi. Sfido chiunque ad alzarsi con il tavolino apparecchiato davanti!! Poi dovete far spostare altri passeggeri che potrebbero avere lo stesso problema vostro nell’alzarsi. Fatto questo casino dovete andare a prendere i soldi nella cappelliera, che non sempre sta sopra di voi e se sta dopo il carrello della cena dovete fare i fachiri, facendo rientrare la panza per passare in uno spazio di 2 centimentri!! Aprite la cappelliera e le cose che avete accuratamente messo in bella vista stanno dietro dietro. Doveto scaricare tutta la cappelliera prendere i soldi e fare il percorso all’indietro, con gli stessi pericoli, anzi maggiori dato che i vostri vicini di fila nel frattempo hanno iniziato a mangiare e falri rialzare e’ un  pericolo enorme perche’ qualcuno potrebe versarvi qualche cosa addosso. Nel frattempo tutto l’aereo vi guarda, chi impaziente perche’ fino a che non paghi loro non mangiano, chi perche’ ha scommesso sulla vostra certissima figura di merda!

Tutto questo moltiplicato per ogni persona che vuole una birra od una cuffia!! Non era meglio farmi pagare il biglietto 20 micragnosi dollari in piu’ ed evitare questa penosa messa in scena???

Queste considerazioni piu’ quelle fatte nel primo articolo intitolato il viaggio (nel quale abbiamo fatto un viaggio sempre con la US AIRWAYS’ ma in prima classe), mi fanno dire che la US AIRWAYS e’ proprio un cesso di compagnia, le hostess sono gentili ma e’ solo una facciata, ed i sedili sono fatiscenti e non ergonomici. E’ vero che costa un po’ di meno delle altre, ma e’ meglio spendere 50 dolari in piu’ ed evitare tutti questi casisni!!! 

I bambini comunque sono stati bravi ed hanno anche dormito per 3-4 ore. Naturalmente se dormono stesi sui sedili io naturalmente non ho posto, ed infatti sono stato in piedi per svariato tempo!!

In sintesi un viaggio sempre di corsa, tutto si pagava, ma gli aerei non hanno fatto una piega (fermi come il marmo in aria!!).

All’arrivo abbiamo trovato tutte le valigie, non aperte e senza nessuno furto apparente, oltre a babbo che grondava felicita’ da tuti i pori!!!

Vi anticipo le prime impressioni non appena tornati in Italia: caos, sporcizia ed e’ come se entrassi in un cubo. In un prossimo articolo vi diro’ meglio.

 

 

 

 

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