4 vecchi in america

SAPORI DI NATALE 2008 ITALIANO

Posted in Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 31 gennaio 2009

 

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SAPORI DI NATALE 2008 ITALIANO

 

Torniamo indietro nel tempo ed andiamo a Dicembre 2008, periodo passato felicemente in Italia  tra Roma e Minervino (Stefania e Sara).

Ecco alcuni momenti felici passati a Roma:

Il nonno e la nonna con i loro adorati nipotini, mentre si divertono spensierati

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Il famoso presepe a vetro di mamma, che si costruisce sulla finestra della cucina

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Ecco cosa piu’ ci manca dell’Italia: IL CIBO!!!!! (non parliamo di sentimenti ovviamente!!)

Guardate che meraviglia: Olio di oliva, macchina del caffe’ pronta per l’uso dopo i pasti, coccio per fantastiche minestre di fagioli con pane abbrustolito sotto, polpette di pesce ed uvetta pasta, altro coccio pronto per l’uso, mortaio pesta sale e pepe.

 

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Niente di paragonabile con la cucina americana che io chiamo topping cuisine !!!

Che vuol dire? Ve lo spiego subito: ieri siamo andati in un ristorante italiano a Birmingham. Volevamo smettere di mangiare le solite schifezze americane. Il ristorante si chiamava Romano’s Maccaroni (o qualche cosa di simile), il locale era molto curato, la disposizione e la tipologia dei tavoli faceva sembrare tutto meno Mc Donald, la cucina era a vista, i camerieri tutti puliti ed ordinati, ed il menu’  faceva intuire una grande italica mangiata. Infatti i piatti descritti dal menu’ sembravano proprio quelli italiani. Inoltre c’era un sottofondo di vera musica italiana, napoletana, calabrese che ti faceva pensare di essere veramente in Italia.

Appena ci siamo seduti ci hanno portato un meravigliosa forma di  pane caldo con rosmarino e sale ed una bella ciotola di olio extravergine con pepe macinato. Ottimo inizio e per di piu’ ci hanno portato una bella bottiglia di vino chianti (chiuso, solo ornamentale da guardare).

Affamati ci siamo sbranati il pane con l’olio e abbiamo subito buttato la testa nel menu’. Io ho scelto un menu’ combo (che altro non significa che combinato) una insalata blu (cipolle, noci, insalta e formaggio) una zuppa di ravioli, pollo e pomodoro ed una meravigliosa e bramata pizza margherita con mozzarella di bufala importata dall’Italia. Pensavo su tre cose (a 8 dollari!!) almeno una sara’ buona!!!

Vado a descrivere l’esito della comanda: l’insalata blu era davvero buona, ma era innaffiata di parmigiano grattato che rovinava il gusto e comunque la cipolla e le noci erano in abbondanza e il condimento rendeva l’insalata pesantissima. Risultato che anche se il gusto era passabile (ma non italiano) ne ho mangiato al massimo 4 forchettate!!

La pizza aveva una base croccante e fina, degna delle migliori pizze romane, la mozzarella di bufala era ottima ed il pomodoro fresco buono. Ma il gusto della pizza era decisamente forte, dato che ci avevano messo delle erbe aromatiche e del condimento che rendeva la pizza strana e dal gusto forte. Voto zero, sopratutto perche’  gli ingradienti buoni li avevano, ma li avevano usati male!!!

La zuppa, visto l’esito dei due precedenti piatti non ho avuto il coraggio di assaggiarla. Anche perche’ avevo provato la comanda di Stefy: pasta rustica. Anche qui il sapore era decisamente buono, pasta al dente, pomodoro ottimo ma cio’ che rovinava il gusto della pasta era il topping. Nell’ordine abbiamo trovato del pomodoro, del pollo, dei gamberi, prosciutto a pezzi, formaggio fuso e  peperoni!!!!!!!

Per i bambini abbiamo ordinato due kids menu’. Patate fritte,  pollo fritto e 4 megaravioli ai 4 formaggi, che loro chiamano cheesioli!!! Esito: solo le patate fritte sono andate bene, mentre il resto lo abbiamo messo nel box, che i ristoranti mettono a  disposizione dei clienti che non finiscono le pietanze!!

Non contenti abbiamo chiesto della frutta semplice e non la avevano. Abbiamo chiesto un sorbetto ed era orrendo. Ultima prova il caffe’ che in realta’  e’ stata la cosa migliore del pranzo (con dei cantuccini ottimi).

Tutto per la modica cifra di 67 $ in 4 persone piu’ la mancia che e’ praticamente obbligatoria (si va dal 15 al 20 per cento del conto), a meno che non pensi di entrare piu’ in quel locale!!!

Il manager del locale alla fine del pranzo si e’ subito avvicinato  per sapere le nostre impressioni sul cibo, dato che aveva saputo dal cameriere che eravamo italiani. Io con molto tatto gli ho fatto capire che sebbene gli ingredienti fossero di ottima qualita’, il risultato non era degno delle aspettative!!! E lui dopo avermio ringraziato per il parere mi ha fatto capire che se nel suo locale i piatti fossero tutti semplici e lineari come quelli italiani, non ci sarebbe venuto mai nessuno a mangiare. Infatti mi ha confermato che gli americani se non usano almento due o tre topping nel piatto non sono contenti!!!! Contenti loro!!!

Qui tutto e’ topping. Su qualsiasi piatto,  un gelato o un dolce oltre a quello che e’ essenziale, loro ci mettono il superfluo ( i topping) che rovina il sapore.

Consoliamoci con queste foto di melanzane e zucchine  impanate con arte da mamma!!

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Dopo questa digressione culinaria ecco altri momenti del natale italiano:

Paolo e Sara che guardano insieme i cartoni animati

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Paolo e sara che mangiano (si fa per dire) di fronte al DVD

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Paolo che fa le boccacce

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Sara ed Ezio con corona da imperatore romano

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Passiamo alla notte di natale, passata con Pier Giorgio ed Elisa, mamma e babbo e noi 4 vecchi, ma in Italia!

Ecco Paolo che porta i regali a tutti noi

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Sara bellissima

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Mamma che si cimenta nell’impresa ardua di dare a mangiare a Sara. che ultimamente si e’ impigrita nel mangiare

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Panoramica della camera da pranzo durante la fase di scarto dei regali.

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Elisa che parla con Sara

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Pier Giorgio che parla invece con il cibo!!!

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Finiamo con Paolo Jocker

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Concludiamo con i cuginetti di Macerata. Non specifico neanche di quali cuginetti parlo, tanto Claudia ed Enea per muoversi hanno bisogno di un terremoto o di una catastrofe nucleare, altrimenti sono saldamente ancorati alla loro casa sul cucuzzolo di Eolo!!!

Ecco le quattro pesti al lavoro, purtroppo mancava la quinta peste Edoardo (il figlio di Claudia ed Enea), ma lui lo vedremo la prossima calamita’ naturale!!

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Francesco e Paolo che si giocano a nascondino

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Panoramica della camera da pranzo addobbata a festa

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Paolo  e Filippo che cercano di nascondersi

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OGGI CAMBIO ASSICURAZIONE DELLA MACCHINA!!!!

Posted in macchine by quattrovecchiinamerica on 26 gennaio 2009

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OGGI CAMBIO ASSICURAZIONE DELLA MACCHINA

 

Dopo aver sconfitto i topi (speriamo bene non ritornino!!) mi e’ venuto in mente di cambiare l’assicurazione delle due macchine, perche’ secondo me pagavo troppo!!

 

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Brevemente ricordo agli esperti di premi assicurativi che io  posseggo:

  • una Isuzu Ascender del 2003 (il SUV  nero a 7 posti con bagagliaio enorme), di cui riporto le caratteristiche tecniche, in modo da poter capire piu’ o meno quanto si pagherebbe una assicurazione per tale macchina in Italia

    2003 Isuzu Ascender Specs

    2003 Ascender Performance, Engine & Power Specs

    • 
    4,195 cc 4.2 liters 6 V front engine with 93 mm bore, 102 mm stroke, 10 compression ratio, double overhead cam, variable valve timing/camshaft and four valves per cylinder
    • 
    Unleaded fuel
    • 
    Fuel economy EPA highway (l/100km): 11.8
    • 
    Multi-point injection fuel system
    • 
    Main 95 liter unleaded fuel tank
    • 
    Heavy duty battery
    • 
    Power: SAE and 205 kW , 275 HP @ 6,000 rpm; 275 ft lb , 373 Nm @ 3,600 rpm

         per la quale pagavo 580 $ al semestre (circa 442 Euro ogni 6 mesi) e quindi 1160 $ all’anno  (884 Euro ogni anno).

 

  • una Mercury Sable GS   del 2001 (la berlina bianca) 

     

     2001 Mercury Sable Specs

   

2001 Sable Performance, Engine & Power Specs

         • 
2,986 cc 3 liters 6 V engine with 89 mm bore, 80 mm stroke, 9.3 compression ratio, overhead valve and two valves per cylinder
         • 
Unleaded fuel
         • 
Fuel economy EPA highway (l/100km): 8.7
         • 
Multi-point injection fuel system
         • 
Main 68 liter unleaded fuel tank
         • 
Power: SAE and 116 kW , 155 HP @ 4,900 rpm; 185 ft lb , 251 Nm @ 3,950 rpm

     per la quale pagavo incredibilmente di piu’ rispetto alla ISUZU pur essendo piu’ vecchia e piu’ piccola!!!

     Infatti pagavo circa 600$ al semestre (circa 457 Euro ogni 6 mesi) e quindi 1200$ all’anno  (914 Euro ogni anno).

A occhio e croce i prezzi sembravano molto simili a quelli italiani, ma parlando con i locali ho capito che era veramente alto per gli standard americani.

Allora un giorno visto che entrambe le assicurazioni stavano scadendo (a fine Gennaio scadevano tutte e due), passando ho intravisto una concessionaria della GEICO. La GEICO e’ un po’ come la nostra Direct On Line, cioe’ una assicurazione emergente che pero’ non e’ solo on line, infatti ha anche agenzie sul territorio.  Fa una pubblicita’ mostruosa e si vanta di fare i prezzi mediamente il 15 % piu’ bassi rispetto alle concorrenti assicurazioni.

 

 

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Mi sono fermato ed ho pensato di andare a chiedere un preventivo, anche se ero dubbioso. Infatti in Italia per cambiare assicurazione bisogna mandare una disdetta tre mesi prima, con lettera di andata e ritorno, farsi dare la classe di merito dalla vecchia assicurazione, darla a quella nuova e sperare che tutto sia stato fatto nei termini di legge altrimenti ti tieni la tua vecchia assicurazione!!!

Comunque anche con i dubbi ho detto”proviamo lo stesso”.

Sono entrato in agenzia alle 17.00, nessuna fila e dopo 10 secondi la signorina mi stava facendo gia’ il secondo grado.

Faccio presente che qui in Alabama se non hai la patente dell’Alabama o la patente internazionale paghi un botto di premio annuale, sempre che trovi qualche assicurazione che ti assicuri!!.

Noi a Natale abbiamo ottenuto la patente internazionale (basta pagare e fare la fila alla motorizzazione. Un aneddoto: a Dicembre quando siamo andati sia io che Stefania alla motorizzazione in Via Salaria a Roma, dopo aver fatto tutto quanto previsto, ho chiesto all’impiegato se potevo ritirare le nostre patenti internazionali il giorno stesso. La risposta laconica ed un po’ seccata del “lavoratore di altri tempi” e’ stata la seguente: “oggi sono solo e non c’e’ nessun altro che possa portare le patenti alla firma del dirigente preposto”. Allora gli ho detto che venivo da Spoleto (mitica citta’) e mi sarebbe stato difficile ritornare un altro giorno. Lui in risposta mi ha dato tutto l’incartamento in mano e mi ha detto “vada dal mio dirigente e veda se lui puo’ firmare le vostre patenti”. Diligenti ci siamo infilati nei meandri della motorizzazione civile romana (nella quale sembrava non abitarci nessuno!!) fino a trovare il dirigente il quale in 5 secondi ha firmato e ci ha rialsciato le patenti internazionali!!! Potenza della buona volonta’ italica (la nostra) e del non voler lavorare troppo (l’impiegato allo sportello). Comunque se non avessi chiesto nulla e se non avessi insistito le patenti mi sarebbero state consegnate chissa quando!!).

La signorina dopo 5 minuti ha inquadrato bene cosa dovevo fare e mi ha stampato la proposta di premio (poi perche’ lo chiamano premio non riesco a capirlo, dato che siamo noi che paghiamo??? Lo potrebbero chiamare in altro modo, cosi’ sembra che sono loro a darti un premio mentre e’ esattamente il contrario!!) per le due macchine:

  • ISUZU 300 $ al semestre

  • Mercury Sable 289 $ al semestre

Praticamente il 50 % di meno di quanto pagavo con la vecchia assicurazione (State Farm)!!

Allettato dalla proposta ho esposto alla signorina i miei italici dubbi sulla tempistica della disdetta. Infatti mancavano pochi giorni alla scadenza dell’assicurazione per entrambe le macchine. Lei con semplicita’ mi ha detto che qui in USA non esiste nessun vincolo di tempo. Basta mandare un modulo precompilato alla vecchia assicurazione, nel quale si dice di non voler essere piu’ assicurati con loro ed in piu’ il modulo contiene una richiesta (sempre da indirizzare alla vecchia assicurazione) nella quale si richiedono i soldi indietro, per i giorni che hai pagato in anticipo e di cui non hai usufruito, rescindendo il contratto prima del previsto!!!! FANTASCIENZA PER NOI!!!!!

Ancora incredulo dalla facilita’ dell’operazione, gli chiedo i moduli da compilare e lei non solo me li compila, ma mi da anche la busta preafrancata da indirizzare alla vecchia assicurazione!!!!!

Sempre piu’ sbigottito e pensando che dietro lo specchio ci fosse una candid camera, gli chiedo quanto tempo ci vuole per avere i documenti assicurativi nuovi delle due macchine. Un lampo!! In 15 secondi stampa tutto, io pago con assegno ed ho i nuovi documenti da inserire nelle due macchine!!

Ricapitolando: sono entrato in agenzia alle 17.00, sono uscito dalla Agenzia alle 17.15 ed ho cambiato assicurazione per le mie due macchine, ho spedito (senza pagare il francobollo) la lettera di disddetta alla vecchia assicurazione, ho richiesto anche i soldi indietro sempre alla vecchia assicurazione ed ho avuto i documenti assicurativi di entrambe le macchine!!!!

E’ incredibile, in Italia ci avrei messo un casino di tempo, avrei speso soldi inutili per lettere A/R e probabilmente non avrei potuto farlo visto che l’assicurazione scadeva a giorni!!!

Chiudo con un chicca: la vecchia assicurazione mi ha telefonato, il giorno dopo (la lettera e’ arrivata il giorno dopo!!) e mi ha chiesto il motivo per cui avevo deciso di cambiare assicurazione. Dopo avergli spiegato che pagavo la meta’ (con gli stessi massimali previsti dalla loro vecchia assicurazione!!) mi hanno anche chiesto scusa!!!

Finisco dicendo che dopo uma settimana ho ricevuto dalla vecchia assicurazione il conguaglio per quanto pagato in anticipo: 49 $ per la Mercury e 100 $ per la ISUZU!!!!

 

 

Per pagare pegno ogni assicuratore italiano dovrebbe passare 30 notti con questo cannibalone incazzato!!!

 

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FREDDISSIMO, INFLUENZA E TOPI!!!

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 21 gennaio 2009

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FREDDISSIMO, INFLUENZA E TOPI!!!

 

Non appena ci siamo ripresi dal viaggio e dagli inevitabili scombussolamenti dovuti al jet lag ed al riabituarsi ai nuovi ritmi Alabamiani, eccoci alle prese con tre grossi problemi:

 

1) IL SUPER FREDDO

La settimana scorsa abbiamo avuto  un bruschissimo calo delle temperature. Durante la settimana le temperature si sono mantenute fredde durante la notte (circa -4 gradi Celsius) e la mattina non si superavano i 2/3 gradi Celsius. Era freddo ma si poteva resistere, infatti anche se io sono un superapprensivo, i bambini sono andati a scuola fino a Giovedi’. Invece la mattina di Venerdi’ ci siamo ritovati a – 13 gradi Celsius, con temperatura percepita – 20 gradi Celsius (dovuta al wind chilly factor, in altre parole al vento gelido)!!! Uno shock termico assolutamente unico e punitivo.

Ecco le temperature  alle ore 7.39 del mattino:

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+ 8 gradi Farenhait (- 13,3 gradi Celsius)!!! e durante la notte si e’ arrivati a – 9  farenhait (- 22,7 gradi Celsius), che e’ la seconda temperatura piu’ fredda mai registrata in Alabama!!!

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  Per farvi capire che era freddo vi faccio leggere le temperature alle ore 12.22

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23 gradi Farenhait (- 5 gradi Celsius)!!!

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Io naturalmente non ho fatto andare a scuola i bimbi, anche se Stefania insisteva per farli andare!!

Vi spiego meglio, perche’ la trasformazione genetica di Stefania ha dell’incredibile!!!

Lei e’ passata dalle temperature miti dell’inverno romano, durante le quali faceva uscire i bimbi ma coperti fino all’inverosimile, con mille titubanze sul fatto che il feddo romano (che in realta’ non e’ altro che fresco, rispetto alle temperature polari di questi giorni!!)potesse in qualche modo far raffreddare i bimbi, se non peggio farlgi venire la febbre. Niente di piu’ normale che le solite paure di una mamma italiana, del sud.

Invece venendo qui, mangiando cibo americano e frequentando gli asili americani, lei si e’ trasformata in una perfetta mamma americana (pur senza parlarne l’idioma!!): assolutamente non curante degli agenti atmosferici e se piove dice che e’ bel tempo e se e’ super freddo (come i – 22  gradi Celsius di Venerdi’ mattina) dice che il freddo fa bene ai bambini e che li tempra!!!

Lancio un appello mediatico a voi oscuri lettori del blog: come si fa a farla tornare normale!!??? Non proprio  come una donna del sud che pensa solo a casa e fornelli ma come una donna italiana del centro nord, lavoro per prima cosa, casa come seconda  e fornelli quando avanza tempo!! Sono ben accetti consigli e tisane terapeutiche!!

 

Scherzi a parte, per farvi capire che freddo faceva Venerdi’ vi faccio vedere come ci siamo vestiti quel giorno: 

la mia vestizione comprendeva tripla maglia per coprire il torace, doppio pantalone per coprirre le gambe e l’apparato riproduttivo, cappello, sciarpa e guanti, calze della Thorlo di lana, anfibi, goretex per concludere il tutto!!

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Ecco il risultato finale (non prorpio bello a vedersi!!) della vestizione a cipolla.

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 Ecco la donna delle Murge, americanizzata!!

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C’e’ da aggiungere che dovevo vestirmi cosi’ pesantemente dato che oltre agli agenti atmosferici esterni dovevo fronteggiare quelli interni all’ufficio. Infatti questi buontemponi di americani, per non si sa quale mistero continuano a mandare aria condizionata gelata, alle temperature che di solito impostano quando fuori fa + 40 gradi Celsius!!! Misteri della fede americana e per di piu’ la bocchetta dell’aria condizionata la ho proprio sulla mia testa e nonostante i miei tentavi di soffocarne il getto, con mezzi empirici, il getto e’ implacabile  e mi frusta con i suoi fendenti ghiacciati tutto il giorno, a frequenze e ritmi incomprensibili per un comune mortale!!! Vi dico solo che il mio compagno di stanza tedesco certi giorni non si spoglia neanche e si fa spesso il vino caldo come riscalda muscoli (con la conseguenza che inonda la stanza di vapori di alcool che anche senza bere ti ubriacano!!).

2) L’INFLUENZA 

La conseguenza del super freddo di questi giorni (secondo giorno piu’ freddo nella storia dell’Alabama) e’ stata che Paolo si e’ beccato l’influenza. Infatti Sabato mattina, che per ironia della sorte era caldo si e’ svegliato con 38 di febbre. Subito tachipirina e la mattina e’ passata. Alle 13.00 la febbre si ripresenta puntuale a 39 questa volta. Altra tachipirina e la febbre rimane a 39 per un ora e non sembrava voler scendere.

Allora chiamo il nostro dottore americano che mi dice di andare in clinica che lo visitera’ subito, dato che aveva altri piccoli pazienti da visitare. Un po’ incerto se fare uscire Paolo con la febbre ci penso su, chiedo consiglio a Stefania, che da donna americana mi convince ad uscire lo stesso!!

Andiamo in clinica alle 14.45 ed il dottore lo visita subito e gli fa l’esame dello streptococco (con esito negativo, risultato in 7 minuti!!). Alla fine sentenzia che e’ solo una semplice influenza che deve essere curata con tachipirina, o meglio Tylenol. Il Tylenol e’ una specie di medicina miracolosa che qui usano per tutti i mali, cambia solo quello che c’e’ scritto sulla confezione (tylenol cold, flu, pain relief….). Comunque a Paolo l’uscita ha fatto bene infatti dopo la visita la febbre gli e’ sparita come d’incanto!! 

3) I TOPI 

La notte successiva mentre monitoravo Paolo per vedere se la febbre gli risaliva durante la notte, mi sono recato in bagno per fare la pipi’ e con gli occhi gonfi di sonno ho sentito un rumorino sulla mia destra ed ho percepito con la coda dell’occhio una scia nera che si infilava da sotto il water  verso l’armadio (che qui e’ una stanza vera e propria)!!!!

Non avevo ben visto cosa fosse, ma purtroppo l’immaginazione non mi manca e nonstante non volessi crederci ho subito sentito che quella scia era uno stramaledetto topo!!!

Allora ho subito chiuso la porta del bagno, mentre andavo a mettermi le scarpe non senza pensare ad una arma. La mia scelta e’ ricaduta sulla vecchia cara scopa: lunga e come schiaccia topi mi era sembrata performante!! Sono rientrato nel walk in closet e con la porta chiusa del bagno ho iniziato la caccia all’animale. Devo confessare che avevo un po’ di fifa mista a schifo. Piano piano con meticolosa precisione ho rimosso tutto cio’ che era a terra nell’armadio fino a togliere tutto. A quel punto visto che non sembrava che ci fosse nulla, ho iniziato a battere tutto l’armadio con la scopa in attesa che la bestia si palesasse. Per ben mezz’ora  l’impari confronto si e’ protratto e l’animale, ben conscio di quello a cui sarebbe andato incontro uscendo, non si e’ mosso dal suo oscuro nascondiglio.

Ad un certo punto come dal nulla e’ uscito un animaletto nero, che mi e’ passato tra le gambe come un furetto. Spaventato, ma incazzato gli ho rifilato una scopata in testa, ma non e’ stata sufficiente ad ammazzare il la bestia, che nel frattempo avevo capito essere un topo. Il topino, rincitrullito dalla mazzata, ha cercato di infilarsi sotto la porta che dava sulla mia camera da letto, ma non e’ riuscito a passare sotto ed e’ tornato indietro. Li ha trovato la sua morte: la mia scarpa numero 41, con grosso carro armato sotto non ha perdonato e lo ha ridotto ad una frittella!!

Fine delle caccia grossa, ma inizia di una punizione che non auguro a nessuno. Infatti  tutta la Domenica la abbiamo passata a svuotare i due walk in closet, a pulire ed a disinfettare tutto (ed a rilavare quanto dovuto, buttando anche qualche cosa) ed a ripulire il living room, il dining romm, la cucina ed i due bagni. Un vero e proprio mazzo da schiavi d’altri tempi e luoghi (o forse proprio di questi luoghi dove anni fa regnavano i bianchi ed i neri, per loro sfortuna, erano degli schiavi).

Il topolino (ridotto ad un foglio di carta) era veramente piccolo e sembrava essere un topo di campagna, dato che noi abitiamo in campagna. Il dubbio piu’ grosso che avevamo era il seguente: sara’ stato un topolino solitario o un topolino che amava la compagnia??? Dovevamo solo aspettare per vedere!! Nel frattempo ho comprato 10 trappole con colla superadesiva, che abbiamo sistemato nei punti in cui avevamo visto le tracce della bestia. Inoltre la mattina ero andato dal manager del residence per lamentarmi e per capire se la cosa era normale od un evento eccezionale. Lei mi ha spiegato che vivendo in campagna questo puo’ accadere, specialmente  se si lascia la casa vuota per molto tempo (come abbiamo fatto noi per tre settimane, venendo in Italia). Distrutti dalla fatica e sistemate le trappole in punti critici ci siamo addormentati sperando di non trovare piu’ altre bestie.

La mattina dopo Stefania mi ha svegliato presto per andare a vedere se dentro le trappole c’era un topo. Nel frattempo causa le migliaia di volte che ieri ero uscito e rientrato da casa mi era venuta anche la febbre!! Rincitrullito dalla nottata passata con la febbre e con gli occhi del sonno, faccio il controllo delle trappole e con mio estremo disappunto nella dispensa (anche essa una stanza) troviamo un’altra bestiolina, ben attaccata alla colla!!!

Apriti cielo, Stefania (che e’ sembrata invece in quel momento una donna del sud e cioe’ con una paura mostruosa anche dei topolini catturati) e’ entrata in crisi. Dopo aver infilato (io) il corpo del  reato (il topo), ancora vivo ed appiccicato alla trappola, in un busta di plastica ed averlo ucciso con due scarpate ad hoc, abbiamo programmato la seconda giornata antitopo. Paolo che non ha piu’ la febbre lo abbiamo lasciato ancora a casa, nella sua postazione multimediale nuova di zecca

 

(due laptops collegati al plasma da 42 pollici)

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mentre Sara che stava bene e’ andata all’asilo. Stefania la ha accompagnata e sarebbe dovuta tornare presto per pulire i due Walk in closet rimasti da pulire: la dispensa ed il ripostiglio delle scarpe. Invece si e’ ripresentata alle 13.00!!!

La mattina e’ venuto anche il signore del pest control, inviato dal residence dopo mia ennesima protesta. Lui ha controllato tutta la casa ed ha sentenziato che i topi sarebbero entrati da un buchino che sta in  un altro walk in closet, quello che contiene il boiler per l’acqua calda ed il motore dell’aria condizionata (che avevo attappato con uno straccio la sera prima). Chiuso con schiuma espandente il buco, l’esperto mi ha rassicurato dicendo che questi topolini di campagna non sono avezzi a viaggiare in compagnia e non dovrebbero essere entrati in tanti!! In piu’ ha detto che sono entrati in molte case in questo periodo perche’ proprio accanto al nostro residence ne stanno costruendo un altro e le ruspe che muovono in continuazione la terra li fanno spostare verso altri luoghi in cui elegere loro nuova dimora. Non solo dato che fuori e’ un freddo eccezionale loro preferiscono case calde e disabitate: cioe’ casa nostra!!! L’omino mi saluta e mi da per sicurezza altre due trappole, cosa che non mi fa sperare troppo bene!!

La mattina e’ passata in fretta e Stefania per comprare tre cose al supermercato si e’ ritirata all’una!!! Appena tornata abbiamo mangiato e ci siamo messi al lavoro. La sera alle 22.00 avevamo pulito tutto di nuovo e risistemato le trappole in posti diversi, perche’ i topi sono intelligenti e ricordano dove sta il pericolo. Ci siamo addormentati sperando di non trovare una sorpresa la mattina seguente.

Ecco dei momenti della seconda giornata antitopo:

Sara che vaga tra il casino di casa con gli occhiali di Mister potatoes!!

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Walk in closet delle scarpe svuotato

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Dispensa della cucina svuotata

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Io al lavoro con scopa schiaccia topi e trappola con colla

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Per cena abbiamo ordinato tre pizze:

la prima e’ una “crunchy thin crust” con mozzarella e pepperoni (e’ buona, assomiglia molto alla nostra pizza italiana se non fosse che la pizza assomiglia alla pasta sfoglia!!)

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la seconda e’ una “classic hand tossed” (che altro non e’ che una focacciona pesante come il piombo e non mangiabile da una sola persona, pena lavanda gastrica immediata!!) con pancetta e mozzarella

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La terza si chiama “ultimate deep dish” ed e’ una via di mezzo tra quelle di sopra (come spessore della pizza) ed e’ mangiabile. Era con cipolla e mozzarella

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La sera alle 22.00 avevamo pulito tutto di nuovo e risistemato le trappole in posti diversi, perche’ i topi sono intelligenti e ricordano dove sta il pericolo. Ci siamo addormentati sperando di non trovare una sorpresa la mattina seguente.

Questa mattina ho rifatto il giro delle trappole e non vi e’ traccia di bestioline ne’ delle loro tracce!!!

 

Speriamo bene.