4 vecchi in america

WE’RE BACK

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 13 gennaio 2009

 

 

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WE’RE BACK

 

Dopo 3 settimane passate in Italia, siamo ………. tornati (al posto dei puntini metteteci la  parola che piu’ vi aggrada: per me potrebbe essere purtroppo (!!) per Stefania ed i bambini finalmente !!) ad Hunsville, che ad oggi e’la nostra casa! 

Come potrete immaginare i primi giorni sono stati caotici ed impegnativi, infatti abbiamo dovuto:

  • smaltire il fuso orario (la sveglia dei primi tre giorni e’ stata alle 4, poi alle 5 ed infine alle 6 del mattino, con buona pace dei vicini! Infatti appena i bimbi si svegliano iniziano a giocare come se fosse pieno giorno ed inoltre il primo giorno talmente erano contenti di essere tornati a casa, che in 20 minuti hanno preso tutti i giochi che avevano e li hanno letteralmente disseminati in tutta la casa, bagno ed armadi compresi!!!)

Ecco cosa hanno combinato approfittando che io li controllavo dal divano in dormiveglia (tipo Enea quando vede la formula uno a Penna, cioe’ dormivo profondamente!!). Il capo vandalino Paolo alle 4 del mattino aveva la faccia che e’ in cima all’articolo!!

 

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  • fronteggiare gli inevitabili malesseri post viaggio: io per esempio sono stato un giorno e mezzo tra letto e divano, con febbre strisciante e con aria che mi usciva da tutti i buchi a mia disposizione ed a tutti i minuti (non proprio una bella sensazione!!)

  • fare la spesa per riempire il frigorifero che era vuoto e riabituare il fisico ai nuovi orari dei pasti

  • far riprendere confidenza ad i bambini con l’asilo. Il giorno successivo al nostro arrivo siamo subito andati all’asilo (tanto ci eravamo alzati alle 4!!) per far riassaporare ad i bimbi il clima della preschool. Incredibilmente tutti e due sono stati contenti di rivedere i loro compagni di gioco. E’ stato bello vedere come i compagni di Paolo appena lo hanno visto gli hanno fatto una sacco di feste, baci ed abbracci come se fosse un piccolo loro fratellino americano. Ed anche le maestre si sono dimostrate affettuose e sensibili verso i due figliuoli prodighi!

  • rimettere a posto le 5 valigie che ci siamo riportati dall’Italia (impresa ardua con i 2 vandalini in giro) e sistemare il cibo che ci siamo portati da Roma (non ci siamo portati molto ma non abbiamo rinunciato a 3 Kg di parmigiano sottovuoto, a 12 pacchi di caffe’ Lavazza, a 4 barattoli big di nutella ed a 5 pacchi formato famiglia di biscotti Plasmon per i bimbi. Questo perche’ anche se qui si trova tutto, questi articoli sono difficili da trovare e quando si trovano la qualita’ ed il prezzo non sono favorevoli. Inoltre ci siamo portati dei deodoranti Breeze, dei dentifrici AZ 15, della schiuma da barba Vichy e purtroppo ci siamo dimenticati il lievito per fare la pizza, che qui si trova ma i dosaggi sono diversi ed il risultato non sempre e’ lo stesso!!)

  • riabituarci alla lingua locale. Io personalmente il giorno del mio rientro al lavoro sono tornato a casa con il mal di testa. Infatti oramai nessuno pensa piu’ che io sia un italiano e mi hanno rintronato come una pignatta vecchia con tutti i loro racconti di natale (naturalmente in perfetto slang del luogoe con la velocita’ che non e’ pari alle loro gesta quotidiane: per farvi capire qui i ritmi sono ritmi degli USA del Sud e cioe’ lenti e compassati, ma parlano esattamente in modo opposto veloci e sguaiati!)  ed in piu’ abbiamo avuto tre riunioni di lavoro di cui due in teleconferenza!! Come inizio non e’stato certo soft, ma devo dire che pensavo fosse piu’ difficile riabituarsi a parlare ed a capire, invece a parte il mal di testa e gli inevitabili inceppamenti linguistici iniziali e’ andata bene.

Comunque a parte cio’ stiamo andando verso la normalita’.

Prima di conludere questo breve articolo voglio ringraziare tutte le persone che seguono il blog e rendono i nostri articoli meno inutili e ci fanno sentire meno soli. Io pensavo che fossero poche e limitate ai familiari piu’ stretti. Invece venendo a Roma ho capito che poche non sono e che oltre ad i parenti stretti, la maggior parte dei lettori sono amici e conoscenti.

Tra i tanti lettori (che saluto tutti indistintamente) sorprendenti voglio salutare Antonietta, Barbara, Ofelia e Cristina, amiche di Stafania che sapevano a memoria (a volte mi corregevano anche!!) alcune nostre avventure in USA. Poi Maria Paola di Macerata che mi dicono trascurare la famiglia causa lettura del blog! Claudia di Macerata anche lettrice ricca, assidua ed attenta. Il piccolo Michele di Macerata che e’ da annoverare tra i piu’ piccoli lettori del blog. Gianna di Cerignola che legge sempre il blog,  amche perche’ e’ stata anche lei 3 anni ad Huntsville ed ha molta nostalgia dell’Alabama (misteri della vita!). Adele di MAdison che nonstante si vede sempre con Stefania legge lo stesso il blog. Marraya dal Canada che segue e commenta da par suo fornendoci punti di vista dal suo Canada. Roberto bomber Pruzzo che spesso elogia la nostra scelta di lasciare tutto e partire (avremo fatto bene??). Zio Bruno che sorprendentemente legge, commenta ed e’ avezzo al web! Ed in ultimo Jimmy che sorprendentemente legge il diario e che ringrazio per avermi prestato la macchina nei giorni romani.

 

 

Una Risposta

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  1. Barbara e Cristina said, on 14 gennaio 2009 at 8:12 am

    Grazie per averci citato. Vi seguiamo sempre, fedelissime! Un abbraccio.


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