4 vecchi in america

FREDDISSIMO, INFLUENZA E TOPI!!!

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 21 gennaio 2009

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FREDDISSIMO, INFLUENZA E TOPI!!!

 

Non appena ci siamo ripresi dal viaggio e dagli inevitabili scombussolamenti dovuti al jet lag ed al riabituarsi ai nuovi ritmi Alabamiani, eccoci alle prese con tre grossi problemi:

 

1) IL SUPER FREDDO

La settimana scorsa abbiamo avuto  un bruschissimo calo delle temperature. Durante la settimana le temperature si sono mantenute fredde durante la notte (circa -4 gradi Celsius) e la mattina non si superavano i 2/3 gradi Celsius. Era freddo ma si poteva resistere, infatti anche se io sono un superapprensivo, i bambini sono andati a scuola fino a Giovedi’. Invece la mattina di Venerdi’ ci siamo ritovati a – 13 gradi Celsius, con temperatura percepita – 20 gradi Celsius (dovuta al wind chilly factor, in altre parole al vento gelido)!!! Uno shock termico assolutamente unico e punitivo.

Ecco le temperature  alle ore 7.39 del mattino:

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+ 8 gradi Farenhait (- 13,3 gradi Celsius)!!! e durante la notte si e’ arrivati a – 9  farenhait (- 22,7 gradi Celsius), che e’ la seconda temperatura piu’ fredda mai registrata in Alabama!!!

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  Per farvi capire che era freddo vi faccio leggere le temperature alle ore 12.22

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23 gradi Farenhait (- 5 gradi Celsius)!!!

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Io naturalmente non ho fatto andare a scuola i bimbi, anche se Stefania insisteva per farli andare!!

Vi spiego meglio, perche’ la trasformazione genetica di Stefania ha dell’incredibile!!!

Lei e’ passata dalle temperature miti dell’inverno romano, durante le quali faceva uscire i bimbi ma coperti fino all’inverosimile, con mille titubanze sul fatto che il feddo romano (che in realta’ non e’ altro che fresco, rispetto alle temperature polari di questi giorni!!)potesse in qualche modo far raffreddare i bimbi, se non peggio farlgi venire la febbre. Niente di piu’ normale che le solite paure di una mamma italiana, del sud.

Invece venendo qui, mangiando cibo americano e frequentando gli asili americani, lei si e’ trasformata in una perfetta mamma americana (pur senza parlarne l’idioma!!): assolutamente non curante degli agenti atmosferici e se piove dice che e’ bel tempo e se e’ super freddo (come i – 22  gradi Celsius di Venerdi’ mattina) dice che il freddo fa bene ai bambini e che li tempra!!!

Lancio un appello mediatico a voi oscuri lettori del blog: come si fa a farla tornare normale!!??? Non proprio  come una donna del sud che pensa solo a casa e fornelli ma come una donna italiana del centro nord, lavoro per prima cosa, casa come seconda  e fornelli quando avanza tempo!! Sono ben accetti consigli e tisane terapeutiche!!

 

Scherzi a parte, per farvi capire che freddo faceva Venerdi’ vi faccio vedere come ci siamo vestiti quel giorno: 

la mia vestizione comprendeva tripla maglia per coprire il torace, doppio pantalone per coprirre le gambe e l’apparato riproduttivo, cappello, sciarpa e guanti, calze della Thorlo di lana, anfibi, goretex per concludere il tutto!!

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Ecco il risultato finale (non prorpio bello a vedersi!!) della vestizione a cipolla.

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 Ecco la donna delle Murge, americanizzata!!

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C’e’ da aggiungere che dovevo vestirmi cosi’ pesantemente dato che oltre agli agenti atmosferici esterni dovevo fronteggiare quelli interni all’ufficio. Infatti questi buontemponi di americani, per non si sa quale mistero continuano a mandare aria condizionata gelata, alle temperature che di solito impostano quando fuori fa + 40 gradi Celsius!!! Misteri della fede americana e per di piu’ la bocchetta dell’aria condizionata la ho proprio sulla mia testa e nonostante i miei tentavi di soffocarne il getto, con mezzi empirici, il getto e’ implacabile  e mi frusta con i suoi fendenti ghiacciati tutto il giorno, a frequenze e ritmi incomprensibili per un comune mortale!!! Vi dico solo che il mio compagno di stanza tedesco certi giorni non si spoglia neanche e si fa spesso il vino caldo come riscalda muscoli (con la conseguenza che inonda la stanza di vapori di alcool che anche senza bere ti ubriacano!!).

2) L’INFLUENZA 

La conseguenza del super freddo di questi giorni (secondo giorno piu’ freddo nella storia dell’Alabama) e’ stata che Paolo si e’ beccato l’influenza. Infatti Sabato mattina, che per ironia della sorte era caldo si e’ svegliato con 38 di febbre. Subito tachipirina e la mattina e’ passata. Alle 13.00 la febbre si ripresenta puntuale a 39 questa volta. Altra tachipirina e la febbre rimane a 39 per un ora e non sembrava voler scendere.

Allora chiamo il nostro dottore americano che mi dice di andare in clinica che lo visitera’ subito, dato che aveva altri piccoli pazienti da visitare. Un po’ incerto se fare uscire Paolo con la febbre ci penso su, chiedo consiglio a Stefania, che da donna americana mi convince ad uscire lo stesso!!

Andiamo in clinica alle 14.45 ed il dottore lo visita subito e gli fa l’esame dello streptococco (con esito negativo, risultato in 7 minuti!!). Alla fine sentenzia che e’ solo una semplice influenza che deve essere curata con tachipirina, o meglio Tylenol. Il Tylenol e’ una specie di medicina miracolosa che qui usano per tutti i mali, cambia solo quello che c’e’ scritto sulla confezione (tylenol cold, flu, pain relief….). Comunque a Paolo l’uscita ha fatto bene infatti dopo la visita la febbre gli e’ sparita come d’incanto!! 

3) I TOPI 

La notte successiva mentre monitoravo Paolo per vedere se la febbre gli risaliva durante la notte, mi sono recato in bagno per fare la pipi’ e con gli occhi gonfi di sonno ho sentito un rumorino sulla mia destra ed ho percepito con la coda dell’occhio una scia nera che si infilava da sotto il water  verso l’armadio (che qui e’ una stanza vera e propria)!!!!

Non avevo ben visto cosa fosse, ma purtroppo l’immaginazione non mi manca e nonstante non volessi crederci ho subito sentito che quella scia era uno stramaledetto topo!!!

Allora ho subito chiuso la porta del bagno, mentre andavo a mettermi le scarpe non senza pensare ad una arma. La mia scelta e’ ricaduta sulla vecchia cara scopa: lunga e come schiaccia topi mi era sembrata performante!! Sono rientrato nel walk in closet e con la porta chiusa del bagno ho iniziato la caccia all’animale. Devo confessare che avevo un po’ di fifa mista a schifo. Piano piano con meticolosa precisione ho rimosso tutto cio’ che era a terra nell’armadio fino a togliere tutto. A quel punto visto che non sembrava che ci fosse nulla, ho iniziato a battere tutto l’armadio con la scopa in attesa che la bestia si palesasse. Per ben mezz’ora  l’impari confronto si e’ protratto e l’animale, ben conscio di quello a cui sarebbe andato incontro uscendo, non si e’ mosso dal suo oscuro nascondiglio.

Ad un certo punto come dal nulla e’ uscito un animaletto nero, che mi e’ passato tra le gambe come un furetto. Spaventato, ma incazzato gli ho rifilato una scopata in testa, ma non e’ stata sufficiente ad ammazzare il la bestia, che nel frattempo avevo capito essere un topo. Il topino, rincitrullito dalla mazzata, ha cercato di infilarsi sotto la porta che dava sulla mia camera da letto, ma non e’ riuscito a passare sotto ed e’ tornato indietro. Li ha trovato la sua morte: la mia scarpa numero 41, con grosso carro armato sotto non ha perdonato e lo ha ridotto ad una frittella!!

Fine delle caccia grossa, ma inizia di una punizione che non auguro a nessuno. Infatti  tutta la Domenica la abbiamo passata a svuotare i due walk in closet, a pulire ed a disinfettare tutto (ed a rilavare quanto dovuto, buttando anche qualche cosa) ed a ripulire il living room, il dining romm, la cucina ed i due bagni. Un vero e proprio mazzo da schiavi d’altri tempi e luoghi (o forse proprio di questi luoghi dove anni fa regnavano i bianchi ed i neri, per loro sfortuna, erano degli schiavi).

Il topolino (ridotto ad un foglio di carta) era veramente piccolo e sembrava essere un topo di campagna, dato che noi abitiamo in campagna. Il dubbio piu’ grosso che avevamo era il seguente: sara’ stato un topolino solitario o un topolino che amava la compagnia??? Dovevamo solo aspettare per vedere!! Nel frattempo ho comprato 10 trappole con colla superadesiva, che abbiamo sistemato nei punti in cui avevamo visto le tracce della bestia. Inoltre la mattina ero andato dal manager del residence per lamentarmi e per capire se la cosa era normale od un evento eccezionale. Lei mi ha spiegato che vivendo in campagna questo puo’ accadere, specialmente  se si lascia la casa vuota per molto tempo (come abbiamo fatto noi per tre settimane, venendo in Italia). Distrutti dalla fatica e sistemate le trappole in punti critici ci siamo addormentati sperando di non trovare piu’ altre bestie.

La mattina dopo Stefania mi ha svegliato presto per andare a vedere se dentro le trappole c’era un topo. Nel frattempo causa le migliaia di volte che ieri ero uscito e rientrato da casa mi era venuta anche la febbre!! Rincitrullito dalla nottata passata con la febbre e con gli occhi del sonno, faccio il controllo delle trappole e con mio estremo disappunto nella dispensa (anche essa una stanza) troviamo un’altra bestiolina, ben attaccata alla colla!!!

Apriti cielo, Stefania (che e’ sembrata invece in quel momento una donna del sud e cioe’ con una paura mostruosa anche dei topolini catturati) e’ entrata in crisi. Dopo aver infilato (io) il corpo del  reato (il topo), ancora vivo ed appiccicato alla trappola, in un busta di plastica ed averlo ucciso con due scarpate ad hoc, abbiamo programmato la seconda giornata antitopo. Paolo che non ha piu’ la febbre lo abbiamo lasciato ancora a casa, nella sua postazione multimediale nuova di zecca

 

(due laptops collegati al plasma da 42 pollici)

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mentre Sara che stava bene e’ andata all’asilo. Stefania la ha accompagnata e sarebbe dovuta tornare presto per pulire i due Walk in closet rimasti da pulire: la dispensa ed il ripostiglio delle scarpe. Invece si e’ ripresentata alle 13.00!!!

La mattina e’ venuto anche il signore del pest control, inviato dal residence dopo mia ennesima protesta. Lui ha controllato tutta la casa ed ha sentenziato che i topi sarebbero entrati da un buchino che sta in  un altro walk in closet, quello che contiene il boiler per l’acqua calda ed il motore dell’aria condizionata (che avevo attappato con uno straccio la sera prima). Chiuso con schiuma espandente il buco, l’esperto mi ha rassicurato dicendo che questi topolini di campagna non sono avezzi a viaggiare in compagnia e non dovrebbero essere entrati in tanti!! In piu’ ha detto che sono entrati in molte case in questo periodo perche’ proprio accanto al nostro residence ne stanno costruendo un altro e le ruspe che muovono in continuazione la terra li fanno spostare verso altri luoghi in cui elegere loro nuova dimora. Non solo dato che fuori e’ un freddo eccezionale loro preferiscono case calde e disabitate: cioe’ casa nostra!!! L’omino mi saluta e mi da per sicurezza altre due trappole, cosa che non mi fa sperare troppo bene!!

La mattina e’ passata in fretta e Stefania per comprare tre cose al supermercato si e’ ritirata all’una!!! Appena tornata abbiamo mangiato e ci siamo messi al lavoro. La sera alle 22.00 avevamo pulito tutto di nuovo e risistemato le trappole in posti diversi, perche’ i topi sono intelligenti e ricordano dove sta il pericolo. Ci siamo addormentati sperando di non trovare una sorpresa la mattina seguente.

Ecco dei momenti della seconda giornata antitopo:

Sara che vaga tra il casino di casa con gli occhiali di Mister potatoes!!

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Walk in closet delle scarpe svuotato

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Dispensa della cucina svuotata

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Io al lavoro con scopa schiaccia topi e trappola con colla

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Per cena abbiamo ordinato tre pizze:

la prima e’ una “crunchy thin crust” con mozzarella e pepperoni (e’ buona, assomiglia molto alla nostra pizza italiana se non fosse che la pizza assomiglia alla pasta sfoglia!!)

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la seconda e’ una “classic hand tossed” (che altro non e’ che una focacciona pesante come il piombo e non mangiabile da una sola persona, pena lavanda gastrica immediata!!) con pancetta e mozzarella

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La terza si chiama “ultimate deep dish” ed e’ una via di mezzo tra quelle di sopra (come spessore della pizza) ed e’ mangiabile. Era con cipolla e mozzarella

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La sera alle 22.00 avevamo pulito tutto di nuovo e risistemato le trappole in posti diversi, perche’ i topi sono intelligenti e ricordano dove sta il pericolo. Ci siamo addormentati sperando di non trovare una sorpresa la mattina seguente.

Questa mattina ho rifatto il giro delle trappole e non vi e’ traccia di bestioline ne’ delle loro tracce!!!

 

Speriamo bene.

 

7 Risposte

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  1. gianluca vecchi said, on 22 gennaio 2009 at 12:52 pm

    Ciao INFESTATI accendete FACE BOOK che non riusciamo a contattarvi

  2. Federica said, on 23 gennaio 2009 at 8:05 am

    Tanti saluti da chi vi “spia” costantemente, mancavano giusto i topi ad animarvi le vs. giornate……speriamo non ne abbiate più trovate di bestioline!!!!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 gennaio 2009 at 6:27 pm

      come grande fratello non c’e’ male!!!

      E’ un sacco che non ti fai sentire sul blog o via mail.

      Fatti sentire spesso e dai a noi qualche novita’ italica, bella perche’ anche qui i telegiornali italiani arrivano e le notizie sono decisamente pessime!!!

      Baci a tutti

  3. Barbara said, on 24 gennaio 2009 at 4:20 pm

    Ciao Ezio, cosa fare con la mutazione genetica di Stefania? Prova con CTRL – ALT – DEL e se non succede nulla….prova con RIAVVIA IL SISTEMA!!! Barbara

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 gennaio 2009 at 10:15 am

      Cara Barbara

      credo che oramai sia troppo tardiper fare un riavvio totale del sistema. E poi se riavvii il sistema non sai mai a che cosa di nuovo andrai incontro!!!

      Preferisco tenermi la mia vecchia Stefania, con i suoi difetti che sono sempre molto minori dei pregi (che sono tanti visto che deve sopportare un palloso come me)!!!!!

  4. Federica said, on 3 febbraio 2009 at 9:03 am

    Cari Vecchi in AMERICA, qui tutto nella norma, dicono i miei colleghi: “no news good news”……..noi solita vita frenetica, io lavoro tutto il giorno e rientro a casa alle 18.30 dopo aver preso Marcolino dai nonni, questo è il vero motivo xcui non scrivo spesso nel blog, mancanza di tempo!!!!! Ho visto le belle foto di Natale, ho trovato splendide quelle dei nonni con i nipotini, molto tenere! Pensate di tornare questa estate??? Per quanti anni ancora dovreste rimanere?????
    Un bacione a tutti e 4!
    Federica

  5. quattrovecchiinamerica said, on 5 febbraio 2009 at 11:40 pm

    CAra FEderica

    noi se tutto va bene torneremo a Penna questa estate.

    Sempre se tutto va bene rimarremo qui in USA per tre anni, quindi ancora tanto tempo!!

    FAtevi sentire spesso e dateci notizie belle

    Ciao Ezio ed i tre vecchi in america


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