4 vecchi in america

BABBO, MA NON NATALE, IN AMERICA!!!!

Posted in Famiglia e dintorni by quattrovecchiinamerica on 11 febbraio 2009

 

 

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BABBO, MA NON NATALE, IN AMERICA!!!!

 

Anche oggi a blogs unificati per mancanza di tempo e perche’gli argomenti sono comuni ad i due blogs. Infatti da dietro quella perentoria scritta “NO ENTRY”  Sabato scorso alle ore 19.00 si e’ presentato babbo. Quindi l’argomento ricade sotto le attivita’ dei 4 vecchi in america e sotto le attivita’ dei pennesi nel mondo (chi piu’ amante della Penna di babbo???).

Eccolo di sotto che, con faccia assolutamente rilassata dopo ben 19 ore di viaggio, si presenta a me sorridendo come ad un bimbo piccolo!!! Per essere un settantenne bella tempra. Cerqua dura come i pennesi doc!!

 

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La sua comparsa in USA e’ stata una sorpresa per i rimanenti 3 vecchi in america, che se lo sono visto entrare in casa, con i suoi 100 e passa Kg, in modo assolutamente inaspettato. Paolo era incredulo, Sara di meno!!

La prima notte dopo aver mangiato spaghetti al pesto fatti da Stefania ha dormito solo fino alle 3.00. A quell’ora ha telefonato Zia Donella e non si e’ piu’ riaddormentato!!! Jet Lag!!

Il giorno dopo lo abbiamo portato a vedere la clubhouse con i bambini.

Eccolo che si gode Paolo in monopattino

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Qui sta studiando il sistema di apertura delle porte americane (deformazione professionale)

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Qui si fa portare a spasso da Sara

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Poi il pennese esprime il desiderio di mangiare della carne alla brace e subito andiamo al Golden BBQ (barbeque).

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La carne non era proprio buona e neanche il resto. Ristorante da non ricordare per le sue doti culinariema per quelle monetarie:

alla fine del pranzo il maneger (femmina bruttarella e poco perspicace) viene da noi e con fare minaccioso ci dice che la banconota con cui babbo aveva pagato il conto (di 44 $) era falsa!! E che doveva chiamare la polizia!!

Io le ho chiesto cortesemente come faceva ad essere cosi’ sicura che eravamo proprio noi gli spacciatori di monete false, dato che c’erano altri avventori. Lei mi ha detto che era sicura dato che anche il suo cameriere era sicuro (cazzata!!). Allora le ho chiesto di farmi vedere perche’ erano false e lei mi ha detto perche’ non c’era la filigrana nella banconota. Tutto vero, infatti la filigrana non c’era. Allora dopo un consulto con la cerqua pennese senior, abbiamo capito che lui prima di venire in USA aveva combiato in banca (UNICREDIT) 700 $ e gli avevano dato 5 banconote da 100 $ tutte uguali e cioe’ senza filigrana dentro, risalenti al 1988!!

Quasi convinti che la banca spaciasse soldi falsi convinco la maneger a non chiamare la polizia e pago il conto con la carta di debito americana (bancomat).

Ora iniziano le comiche. Infatti prima della scenata la cameriera ci aveva portato il resto dei 100 $ presunti falsi e cioe’ 66 $.

Io pago con con il bancomat, lei mi da indietro i 100 $ presunti falsi ed inoltre mi da anche 44 $!!!

Praticamente noi abbiamo pagato 44 $ ma abbiamo incassato 100 $ (66 $ di resto e 44 $ che stranamente ci ha ridato indietro) e ci siamo anche ripresi i 100 $ che avevamo gia’ speso, mangiando anche (male!!)!!! Inoltre nel casino che abbiamo fatto nel controllare le banconote di babbo lei ci ha ridato la sua banconota vera da 100 $ce si e’ tenuta quella falsa!!!

Che spettacolo!!

Noi salutiamo e ci dirigiamo verso casa. Tornando a casa facciamo i conti e scopriamo di aver guadagnato 10o dollari e torniamo indietro per ridarglieli. Lei appena ci vede la prende male e non capisce perche’ siamo ancora li. Io le spiego che lei aveva perso 100 $ con l’incauta operazione, ma non capisce. Da bravo ingegnere prendo carta e penna e faccio dei semplici calcoli. Lei quasi unta da Berlusconi, capisce di aver perso 100 $ e sorride. Io allora le dico, scherzando “OK by by” e mi dirigo verso l’uscita, facendo finta di non volerle ridare i soldi. La barbara non capendo le mie scherzose intenzioni fa una faccia brutta brutta. Allora prima che veramente decida di chiamare la polizia le dico che stavo scherzando e le rido i 100 $. Questa tutta contenta mi fa un bigliettino e mi dice che posso tornare nel suo locale e che lei offrira’ la cena a tutti quanti noi!!!

Praticamente la nostra buona azione ci ha fruttato una cena aggratis!!

Resta da risolvere il problema delle 4 banconote da 100 $ false (la quinta la ha avuta la maneger distratta e cerqua!!)

Il giorno dopo vado alla mia banca americana e gli spiego l’accaduto. Loro mi spiegano che sono assolutamente vere, anche se vecchie come il cucco. Infatti nel 1995 il governo americano, seguito la contraffazione di 40 miliardi di banconote da 100 $ fatta si dice dall’IRAN, ha ritirato le vecchie banconote e le ha sostituite con delle altre piu’ sicure!!

Comunque prima di andare alla banca americana e convinti che le banconote fossero false, abbiamo chiamato la banca italiana per chiedere di avere in qualche modo i soldi indietro una volti tornati in Italia, dato che erano loro i responsabilli del misfatto (praticamente spaciavano soldi falsi ai clienti). Loro come risposta hanno detto che una volta usciti dalla banca non c’e’ la possibilita’ di contestare nulla!!! Quindi gente meditate quanto sono stronze le banche: tu quando vai a cambiare i soldi devi essere un esperto monetario, di tutte le monete del mondo, in grado di distinguere se i soldi, che ti danno le banche (che dovrebbero essere il massimo della sicurrezza), sono falsi o sono veri!!! Cose dell’altro mondo!!! Io la prossima volta che vado in banca  a cambiaresoldi mi faro’ scrivere i numeri di matricola dei soldi che loro mi danno, in modo da poterlo contestare eventualmente  in futuro!! Debbo dire che da una banca grande come la UNICREDIT (che fra l’altro avra’ una assicurazione che copre questo tipo di problema) non me lo aspettavo proprio!!

Dopo la disavventura monetaria abbiamo visitato Birmingham. Eccolo che vuole entrare in un negozio che vende porchetta (che lo avesse scambiato con il negozio di Paoloantoni di Penna???)

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Dato che il ristorante di sopra era uguale a quello della maneger pazza abbiamo cambiato eci siamo diretti in queto qui sotto

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Il ristorante ha la caratteristica di avere i pavimento tappezzato di bucce di noccioline americane, che gli avventori buttano per terra in segno di gradimento!! Effetivamente fa un po schifo per terra, ma buttare per terra le coccie e’ bello, non so perche’ ma e’ bello!! Nella foto sotto si vede il secchiello di noccioline americane da sgranocchiare in attesa della meravigliosa carne alla brace, sorseggiando una birra fresca.

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Concludiamo con questo meraviglioso piatto di bistecca alla brace, tre fried jumbo shrimps (gamberoni giganti fritti) ed una baked potatoes con salsa quark e burro!!! Absolutely gorgeous!!! Prezzo 19 $ (16 Euro) ed era compresa anche una buona insalata e tre panini con burro fuso squagliato sopra la crosta calda calda!! Birra rigorosamente Coors light, qui in USA un must!!!!

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2 Risposte

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  1. gabry said, on 16 febbraio 2009 at 4:40 pm

    Sei Mitico caro la mia cerqua!
    Sono tanto felice di leggere queste cose che mi fai piangere…

    • quattrovecchiinamerica said, on 16 febbraio 2009 at 11:21 pm

      Mitica Gabry, fianalmente sei dei nostri.

      Ti telefono presto per darti nostre dettagliate notizie.

      Un bacione a te ed alla bambina.


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