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LE MANCE IN AMERICA

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 23 marzo 2009

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 LE MANCE IN AMERICA

 

Questo a mio parere e’ un argomento molto interessante e poco conosciuto dagli italiani che si recano in USA per vacanza e per lavoro.

Infatti la mancia, che qui si chiama “tipping” o “gratuity” o “tip”, il modo di comportarsi quando la si elargisce o meno e quanto lasciare  e’ fonte di discussioni accanite tra italiani e di magre figuracce!!

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Per capirci la mancia fa parte della cultura americana.

Infatti qui in USA (e non in Italia)  tutti sanno che gli impiegati e specialmente i camerieri generalmente sono pagati poco (i camerieri prendono 2 $ l’ora che fanno x 8 ore x 30 giorni 480 $ al mese, che e’ veramente poco!!!)  e che confidano molto nella generosita’ del cliente che lascia mance se il servizio, di qualsiasi genere esso sia, e’ stato buono.

La mancia che l’americano lascia oltre ad essere standardizzata da codici non scritti (anche se esistono dei siti che dettano le percentuali che bisogna lasciare per ogni tipo si servizio!!) e’ direttamente proporzionale al servizio che ha ricevuto!

Buon servizio mancia buona, pessimo servizio niente mancia (nel qual caso il maneger ti viene a chiedere spiegazioni e se gli girano le balle il cameriere viene immediatamente licenziato senza pensare ad i sindacati, che mi sembrano inesistenti per questo tipo di lavoratori)!!!

Se siete dei buoni osservatori, venendo in USA noterete che i camerieri e gli impiegati in generale sono sempre affabili, gentili e a volte rompipalle, solo perche’ alla fine vogliono guadagnarsi una buona mancia. Se si va in un ristorante la prima cosa che il cameriere fa e’ quella di presentarsi con nome e cognome, poi sempre sorridendo verra’ al tavolo per la comanda e dopo aver portato il cibo passera’ cento volte per chiedere se tutto va bene o se vi serve qualche altra cosa.

 

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Per noi italiani sembra tutto cosi’ strano, abituati alla maleducazione dei nostri camerieri, che sembrano tutti svogliati, scoglionati e poco professionali. L’impressione che si ha quando si incappa in uno di questi camerieri italiani sminchiati e’ quella di rompergli le palle!!!

Quindi e’ cosa normale in USA per un cliente lasciare la mancia ad un impiegato che ha fornito un buon servizio, mentre e’ considerato inappropriato per un impiegato chiedere la mancia direttamente al cliente. In quest’ultimo caso rivolgersi direttamente al maneger ed informarlo di cio’ che sta succedendo.

Come dicevo sopra esistono vari siti che consigliano come dare la mancia, quanto dare e se darla!! Tali siti sono veramente completi ed esaurienti di tutte le casistiche che ti possono capitare.

 

Ecco un esempio qui sotto tratto dal sito http://www.tipping.org/tips/us.html

 

United States Tipping Guide

  • Airport
  • Barber Shop
  • Beauty Shop / Hair Salon
  • Buffet-Style Restaurant
  • Cab Driver / Taxi / Taxicab
  • Casino
  • Chartered Flights
  • Children’s Party
  • Cruise Ship
  • Contractors
  • Deliveries
  • Disc Jockey (DJ)
  • Exotic Club
  • Food Delivery Service
  • Gas Station
  • Golf Club
  • Holiday Tipping Guidelines
  • Hotel
  • Limousine
  • Motor Coach Operator and Tour Guide(s) (extended tours)
  • Movers
  • Parking Garage
  • Pet Related Services
  • Personal Services
  • Restaurant
  • Ski Resort
  • Sports Arena
  • Supermarket
  • Tattoo Artist
  • Tour Guide / Bus Driver (day trips)
  • Tow Truck Operator
  • Train
  • Wedding 

Per farvi capire quanto va a fondo il sito, e come dettaglia le percentuali da elargire, ecco cosa si trova cliccando per esempio su restaurant:

waiter or waitress 15% to 20% of bill.
If you receive excellent service or if it is a 4 star + restaurant or large parties, a 20% or greater tip is recommended.
headwaiter / maitre d’ $20 – $100 or more depending on the occassion, the restaurant, your frequency, and of course, whether you like to be taken good care of or not
owner none
wine steward 15% of wine bill
bartender 10-15% of bar bill
busboy none
servers at counter 15% of bill
coat check attendant $1 for one or two coats
rest room attendant 50 cents to $1
car park attendant $1

E’ una vera e propria bibbia sulle mance e su come comportarsi nel caso ci sia bisogno di lasciare la mancia!! E di siti come questi ne esistono a centinaia e dicono tutti piu’ o meno la stessa cosa!!

Un suggerimento per quando si va a mangiare nei ristoranti:

Alla fine della cena ti presentano il conto e di solito il 99 % dei clienti paga con la carta di credito. allora il cameriere ti prende la carta di credito, va alla cassa ti carica l’importo dovuto e ti riporta uno scontrino.

Di solito c’e la somma che si e’ pagato, sotto una linea con scritto tip con dei puntini e piu’sotto il totale. Che bisogna fare??

 

esempio di scontrino:

 

amount:       80.00 $

tip:                 …………………

Total:           ………………….

 

 Allora a seconda del servizio si scrive dove c’e’ scritto tip il 15 % di 80 % (12.00$) se il servizio e’ stato buono, o il 20%  (16.00$) se e’ stato ottimo.

NOTA: in USAse scrivi 16.00 significa 16 dollari mentre se scrivi 16,00 significa milleseicento dollari!!!! Take care !!!!!!

Poi sul totale si scrive la somma di 80.00 $ + la mancia lasciata, per esempio 16.00 $. Cioe’ 96.oo dollari

 

amount:       80.oo $

tip:                 16.00  $

Total:            96.00 $

 

Questa sara’ la somma che ti verra’ addebitata sulla tua carta di credito!!

Compicato ma semplice se lo si sa!!!

 

Poi ci sono le inevitabili eccezioni:

Alcuni ristoranti, soprattutto in Florida, includon l’importo della mancia già nel conto, per cui bisogna stare attenti a non pagarla due volte!

Altri ristoranti non richiedono il pagamento della mancia quando si vain gruppo (almeno 7-8 persone). In questo caso il conto è servizio incluso.

Oppure si può dare qualcosa in meno se l’importo del conto è veramente alto.

Non si dà la mancia ai fast-food se non qualche spicciolo.

 

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Ecco alcuni consigli simpatici che gli americani danno sul buon modo di dare le mance:

 

Instructions for tip:

 

Step1
 

Don’t tip if it’s not deserved. You’re essentially buying good service, and if it’s not earned it shouldn’t be rewarded. You’re only promoting poor service habits and wasting money.

 
Non lasciare la mancia se non si e’ soddisfatti. Tu stai comprando un buon servizio, e se non guadagnata la mancia non dovrebbe seesere data. In quest’ultimo caso stai promuovendo solo un servizio scarso e buttando i tuoi soldi.
 
Step2
 

Tip above the norm for two reasons: if service is exceptional, and if you plan on returning to the hotel or restaurant in the future. Big tippers are rarely forgotten by the staff.

 
Lasciare la mancia al di sopra della norma solo per 2 ragioni: se il servizio e’ eccezionale, e se tu pensi di dover tornare in quel ristorante od hotel in futuro. Grosse mance sono raramente dimenticate dagli impiegati.
 
Step3
 
Tip discreetly. There’s an art to passing money: Fold the bill three times, cup it in your palm with your thumb, and hand it to the staff member with a casual handshake while saying, “Thank you.”
 
Lasciare la mancia in modo discreto. Lasciare la mancia e’ un’arte: piegare le banconote tre volte,  metterla nel palmo della mano tenendola con il pollice, e mettere le banconote nella mano del cameriere stringendogli la mano dicendogli “grazie”.
 
Step4
 

Tip big when first checking into a hotel to assure better service throughout your stay.

 
Lasciare una mancia grande la prima volta che si va in un hotle, per assicurarsi un miglior servizio durante la permanenza.
 
 
 
Una preghiera a tutti gli italiani…. non facciamoci sempre riconoscere all’estero come l’unico popolo che non paga la gratuity o lascia pochi spiccioli!!!!
 
Anche perchè come avrete capito lasciare poche monetine significa che il ristorante/servizio fanno schifo.
 
 
Altra informazione pratica: se andate a Las Vegas controllate le regole per il tipping, che sono diverse dal resto dell’america!!!
 
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15 GIORNI A MIAMI

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 22 marzo 2009

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 15 GIORNI A MIAMI

Dopo circa un mese di assenza dal blog rieccoci da Miami!! Qui siamo tutti al completo a South Beach (famosa spiaggia di bagordi giovanili) con l’aggiunta di Babbo, che dopo essere venuto ad Huntsville per una settimana ed essere tornato in Italia ha deciso di tornare di nuovo (dopo meno di 6 giorni!!!!) a Miami per aiutare Stefania ed i bambini, durante il mio pit stop forzato presso la Bascom Palmer, per il mio tagliando all’occhio sinistro!!!!

Pur essendo Miami vicina ad Huntsville (14 ore di macchina e circa 1 ora d’aereo) , purtroppo non esiste un volo diretto e bisogna fare scalo ad Atlanta. Per giunta il volo se non lo si prenota con largo anticipo costa caro, pensate che il volo round trip (andata e ritorno) lo abbiamo pagato 550 $ a testa!!!Praticamente quasi come un volo per l’europa!!!

Da Huntsville si prende un aereo piccolo piccolo che ti porta in meno di 50 muniti ad Atlanta. Non si fa in tempo a decollare che il pilota dopo poco dice che sta iniziando la fase di avvicinamento ad Atlanta!!!

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Qui sotto i due vandalini che scrutano la pista di atteraggio e gli aerei che decollano

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Mentre Stefania, approfittando della connessione wireless ad internet, scrive qualche messaggio su facebook!!

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Eccoci arrivati a Miami (per la precisione a Key Biscaine, piccola isola per gente facoltosa vicino a Miami) dove un nostro amico di Penna ci ha messo a disposizione una casa veramente bella e confortevole. Qui passeremo i nostri 15 giorni.

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La prima cosa che abbiamo fatto e’ stata quella di sistemare i due portatili per le varie connesioni ad internet ed il DVD per i bimbi. In piu’ abbiamo eliminato tutti i pericoli per i bambini (come per esempio i tavoli con angoli taglienti di vetro).

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Inoltre per far stare buoni i bambini il nonno gli ha comprato dei regalini. Questa e’ una chevrolet che a Paolo e’ piaciuta moltissimo!

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Miami e’ una grande citta’ con autostrade e sopraelevate che la tagliano in tutte le sue direzioni. Orientarsi e’ difficile ma con il Tom Tom tutto si puo’ fare!! C’e’una downtown che e’ zona commerciale con uffici ed alberghi (e barboni agli angoli delle strade). Poi c’e’ Miami Beach (zona di divertimenti, ristoranti, discoteche e giovani che inseguono il divertimento a tutti i costi) che e’ un’isola (qui c’e’ la famosa Ocean Drive quartiere alla moda dove aveva la casa Versace) e Key Biscaine che sembra essere una oasi per ricconi (per la cronaca e’ sempre un’isola).

La lingua principale e’ a sorpresa lo spagnolo!! Infatti se qualcuno ti domanda qualche cosa lo fa prima in spagnolo e poi in inglese!!!

Le bellezze locali sono veramente una spanna superiore a quelle dell’Alabama. In 15 giorni ho visto veramente tante ma tante belle ragazze dall’etnia piu’ varia!!

Ecco uno scorcio di Miami Beach con due foto prese da internet.

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Queste due  foto sotto ritraggono il downtown di Miami, di giorno e di notte.

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Non ho foto delle autostrade e superstrade, ma credetemi sono tante, aggrovigliate su se stessse e tra i grattacieli!

Le foto di sotto sono  scattate in un playground proprio su Miami Beach.

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Vista della spiaggia e del mare (che a dire la verita’ non ispira per nulla, ne per quanto riguarda la pulizia, ne per farsi un bel bagno).

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Questa palafitta e’ la postazione del bagnino, ricorda molto i film americani. Davanti alla palafitta si intravedono tre signore che fanno yoga.

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Ecco il pennese doc sulla spiaggia di Miami, con il maglione di ZEO!!!

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Babbo alle prese con Sara ed il suo palloncino

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Concludiamo la nostra breve visita a Miami Beach con questa foto di gruppo, scattata da due turiste francesi. Si intravede la mia benda, frutto di un doppio pit stop all’occhio sinistro. La foto e’ stata scattata ad appena 3  giorni dal mio tagliando!!

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Voglio trasmettervi le mie impressioni su Miami Beach:

1) dal punto di vista architettonico, si puo’ tranquillamente dire che e’ affascinante, ma naturalmente non e’ Roma!!

Tutte case basse in periferia e grandi grattacieli ed alberghi a Miami Beach. Sulla via principale (lungomare) di Miami Beach si affacciano una marea di ristoranti e discoteche per giovani vogliosi di divertirsi, bere e rimorchiare. Mi hanno detto che in alcune discoteche non si puo’ entrare se non sei conosciuto e sopratutto se non sei accompagnato da una ragazza. Infatti di fronte le discoteche ci sono un sacco di belle ragazze che si fanno pagare per permettere ai ragazzi da soli di poter entrare!!!

2) i negozi stanno su una via parallela al lungomare e sono negozi di grandi firme della sartoria, specialmente italiane.

3) C’e’ molto traffico e parcheggiare sembra impresa ardua a meno che non si usi il valet parking (parcheggiatore che ti prende la macchina e te la sistema dove sa lui e te la riprene quando la rivuoi indietro).

4) Gli alberghi seppur nuovi e belli sono molto cari.

Posso concludere che e’ un luogo per ragazzi giovani, in cerca di avventure estive. Non e’ il massimo per le famiglie, ma ci sono spiaggie e luoghi adatte anche ad esse.

Comunque venire dall’Italia per vedere solo Miami non e’ una cosa geniale. Magari se si programma anche un viaggio alle Key West, alle Everglades, ad Orlando (per gli amanti dei parchi giochi), a Cape Canaveral, a St. Pietersburg……………… e’ meglio.

Comunque la Florida e’ uno degli Stati piu’ belli degli USA, e Miami ne e’ una sua parte, moderna, giovane e piena di vita (oltre che di gente ricca). Di certo il mare non e’ come il nostro e non ci si deve aspettare una citta’ come le nostre italiane, con monumenti e storia. Ma questa e’ Miami, prendere o lasciare! 

Continuiamo con i giochi del nonno e dei bambini. Ogni giorno babbo ed i due nipoti facevano la corsa lungo il corridoi di casa!!

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 Qui sotto il nonno che cerca di non far bagnare i nipoti, con scarsi risultati!!

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 Io senza benda!

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Qui sotto babbo che sta per ripartire per l’Italia!! In questi giorni ci e’ stato molto utile perche’ ha tenuto a bada le due  pesti ed ha fatto da mangiare spesso. Mitiche sono state le sue macedonie, piene di frutta e che ricordavano molto le macedonie di Dora (che comunque sono inarrivalbili!!!).

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Babbo aveva una voglia di restare cosi’ grande che la sera si e’ ripresentato a casa!! Infatti il suo aereo che sarebbe dovuto partire alle 16.40 ha avuto un ritardo di 8 ore in partenza (naturalmente la compagnia era l’ALITALIA!!!. Vi faccio notare che in tutto l’aeroporto di Miami l’unica compagnia che apre i propri sportelli per il check in alle 16.40 e’ l’ALITALIA, mentre le altre compagnie, comprese le piu’ sconosciute, sono sempre aperte!!!). Allora l’Alitalia a chi voleva spostava il volo al giorno dopo e lui ha approfittato per restare qualche ora in piu’ con noi! 

Qesto e’ il taxi che accompagna babbo per la seconda voltaall’aeroporto il giorno dopo. Questa volta l’aereo e’ partito, ma semprecon un ritardo di 1 ora!!!

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Di sotto il nostro supermercato, che abbiamo frequentato ogni giorno, dato che Paolo voleva sempre andarci!! Vi faccio notare che anche in questo supermercato, come detto sopra e come in tutta Miami, la lingua che si parla di primo acchitto e’ lo spagnolo seguito a ruota dall’inglese!!!

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 Eccomi sulla sedia del padrino a riposarmi.

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Questa signora era la nostra collaboratrice domestica, dal nome stranoLADY, che nei 15 giorni ci ha aiutato 2 ore al giorno. 

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 Questo di sotto e’ un meraviglioso parco giochi che stava proprio sotto casa. Tutto nuovo, pulito ed a norma di legge per quanto riguarda l’antifortunistica!!

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 Ecco le belle di casa Vecchi

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Qui si intravede la macchina che in questi giorni abbiamo usato per i nostri spostamenti. Naturalmente ci e’ stata prestata dal nostro amico di Penna!! 

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 Stefania che balla la samba!!

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Eccoci al Miami Seacquarium, classica attrazione dei posti di mare. Mega arene acquatiche con pesci grandi ed ammestrati, che si divertono a bagnare gli spettatori!!

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Infatti questa orca con questo mega tuffo ha totalmente bagnato tutte le prime 10 file centrali!!! Non sono stati chizzi ma una vera onda d’acqua che ha bagnato tutto e tutti. Vi faccio notare che faceva caldo ma dopo un bagno di questo genere dovevi avere per forza un cambio di vestiti altrimenti il raffreddore era assicurato!!!

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Ecco le due pesti alle prese con fish and french fries plus pepsi!! Da veri bambini americani!

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Carrello per bambini a tema.

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Coccodrilli che prendono il sole

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Altro spettacolo di leoni marini

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Finiscono i nostri 15 giorni di “vacanza” a Miami e ci prepariamo per prendere il volo per Atlanta.

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Aereo gigante che va a Parigi!!

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Ecco le due pesti che oramai si sono abituati agli aeroporti e vanno in giro come piccoli guastatori tra i terminal!!

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