4 vecchi in america

COME COSTURUIRE UNA CASA IN AMERICA STEP BY STEP (parte seconda)

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 18 agosto 2009

 

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COME COSTURUIRE UNA CASA IN AMERICA STEP BY STEP

(parte seconda)

 

 

Proseguiamo nella costruzione di una casa americana, step by step. Ricordo che la mia e’ una mera opera di sunto e traduzione, in quanto il sito da cui ho preso le foto e’ superdettagliato, ma in inglese.

Si prosegue la costruzione con lo stucco esterno, ponendo due strati di felt paper (carta che serve ad aumentare la resistenza all’acqua delle pareti esterne) e delle assi di metallo intorno ai mattoni ed alle finestre.

 

 

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Si stucca poi il tutto, coprendo anche le assi di metallo.

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Si passa al drywall e cioe’ alla fase di imbiancatura delle pareti interne (pareti di plywood cioe’ di truciolato!!!!).

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 Ed alla posa in opera delle mattonelle, nei punti ove necessario, come nella vasca da bagno

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 e ai bordi dell’idromassaggio.

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Questa e’ lo scavo della fossa asettica e la posa in opera di un  contenitore di 1250 galloni, per i liquami.

Il volume del contenitore e’ determinato in base ad una normative regionale, che si basa sul numero di camere da letto presenti nella casa.  Sembra strano che il volume non sia determinato dal numero dei bagni, ma bensi’ dal numero delle camere da letto. Pero’ a pensarci e’ sensato, perche’ in base a quante persone vivono nella casa (e quindi di quante camere da letto ci sono in casa) si dimensiona la fossa asettica.

Si mette la fossa asettica  quando la subdivision non e’ servita da fognature tradizionali.

Per la cronaca la fossa asettica e’ costata 6000 $!!!

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Questa e’ la fase di pavimentazione del driveway. Il driveway non e’ altro che la rampa di accesso ad I garage.

Una nota: qui in Usa tutto e’ way!! Infatti il pianerottolo di casa si chiama breezeway, un passaggio in un magazzino si chiama aisleway, una entrata in una stanza si chiama doorway, una uscita si chiama gateway, un passaggio pedonale si chiama walkaway!!!

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Dato che l’inverno si avvicinava, e’ stato posto uno strato isolante per non danneggiare il driveway!

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Questa sotto e’ l’installazione del pannello elettrico della casa.

Faccio notare che il pannello elettrico e’ semplice, basilare e non costoso. Come del resto tutto qui in USA. Anche se si pensa che gli USA siano all’avanguardia per quanto riguarda le attrezzature da utilizzare nelle case, io credo che non sia cosi’.

Infatti le cucine sono generalmente elettriche, dotate di semplici resistenze elettriche e senza nessun tipo di fronzolo.

I forni elettrici sono assurdi, infatti permettono di cucinare solo sopra o solo sotto, non sopra e sotto e generalmente non sono areati.

Gli impianti di aria condizionata sono veramente basici nella loro progettazione e sopratutto nel loro posizionamento (spesso si vedono i motori e gli scambiatori di calore posti direttamente  sotto il sole). Inoltre sono rumorosissimi e nel posizionamento non si tiene assolutamente conto dell’impatto acustico che avranno sugli sventurati che ci dormiranno accanto!!!

Nel nostro residence, dove tutto sembra pensato a dovere (anche se hanno messo un mattonato in piscina che sembra di essere sul ghiaccio, tanto e’ scivoloso!!), c’e’ una pecca clamorosa: in ogni palazzina i motori dell’AC sono stati posti tutti al piano terra ed in corrispondenza delle camere da letto!!! Pensate alle persone che hanno affittato le case al primo piano ed al rumore che sentono quando 5 i bombolotti si accendono in contemporanea!!!! E poi qui sono sempre accesi, d’inverno perche’ si usano per riscaldare e d’estate per raffreddare.

In piu,’ chicca delle chicche, hanno messo delle siepi posizionate in modo irrazionale. Dopo il perimetro delle case ci sono due file di motori dell’AC e subito dopo (verso l’esterno) hanno messo delle siepi. In tal modo il rumore che esce dai condizionatori viene rimandato indietro dalle siepi, nelle camere da letto!!!

Se le siepi le avessero messe tra la casa e condizionatori il rumore si sarebbe attutito un pochettino.  Semplice precauzione a costo zero, che pero’ non e’ stata pensata dai progettatori. Questo perche’ le cose delle case si fanno in serie. Tutti i residence piu’ o meno sono cosi’ ed allora si continua a fare cosi’!!!!!

Tutte le finiture delle case sono di basso livello tecnico e spesso provengono dalla Cina!!! Costano poco, durano poco e si sostiuiscono facilmente.

Per non parlare della manodopera che e’ di provenienza messicana al 90 %. Non a caso Handy Manny e’ un cartone animato di in aggiustatutto messicano!!!

Faccio ancora notare che se c’e’ una scintilla dietro il quadro elettrico, tutto diventa un falo’. In piu’ la casa e’ di legno e brucia come un cerino!!!

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E’ la volta ora del parquet e delle finiture in legno interne ed esterne, come i corrimano delle scale ed il deck (terrazzo).

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Questa e’ la ringhiera metallica che va nel basement.

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Sotto potete vedere I walk in closet (armadi in cui ci si puo’ passeggiare), fatti in legno. Solitamente i walk in closet sono piu’ larghi e sono organizzati con scaffalature metalliche.

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Sotto potete vedere i cabinet (pensili da cucina) ed il countertop (finto granito che sta sul piano di lavoro della cucina).

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Maniglie e serrature. 

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Questo e’ il classico frigo monster che tutti gli americani che si rispettino hanno nella loro casa, incluso il dispenser di liquidi ghiacciati e di cubetti di ghiaccio.

Pero se e’ vero che sono scarsi nella costruzione di cucine, forni ed AC, e’ anche vero che i frigoriferi sono da sogno, dotati di tutti gli optional piu’ inutili, per noi europei!!!!

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 Doppio forno!!!

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Rubinetteria del lavabo della cucina.

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Ecco la cucina completa di inmancabile microonde.

Vi faccio notare che gli americani vanno pazzi per il finto antico. Infatti questa cucina e’ nuova di zecca ma vuole sembrare antica. Amano talmente tanto il finto antico, che hanno piene zeppe le loro case di mobili finto antichi (tavoli, letti, comodini e divani) che rendono la casa pesante alla vista. Loro non amano il legno chiaro, ma il legno color ciliegio. Qui IKEA non fa molti soldi, anche se nelle grandi citta’ ha i suoi magazzini.

In piu’ amano i cuscini e ne mettono in grande quantita’ sui letti, rendendo il letto impraticabile!!!

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Finiture nei bagni.

A me i bagni americani sembrano sempre  dei bagni di un vagone letto!!! Sara’ perche’ solitamente i materiali usati sono sempre plastici. La vasca, la doccia e a volte il lavandino sono di materiali plastici e non di ceramica e simili. Tutto sembra finto e gia’ visto (originalita’ zero) !!!!

 

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Queste sono alcune foto della casa finita. 

La camera da pranzo con il camino (la zona in cui e’ stata costruita la casa e’ molto fredda).

Lo stile e’ sempre molto pesante e tipico di molte case americane.

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Questo e’ il bellissimo deck, attrezzato con il piu’ classico dei barbecue!!!

Non sei un buon americano se non hai un BBQ, migliore di quello dei tuoi vicini!!!

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Spero di aver reso l’idea sul modo di costruire una casa in America. Naturalmente nulla si puo’ generalizzare, ma la maggiorparte delle case, nelle citta’ non monster, si costruisce cosi’!!!

In ultimo il prezzo. Per una casa cosi’ qui ad Huntsville si possono pagare da 220.000 $ a 300.000 $, in base alle finiture scelte ed alla posizione!!!

Oggi il cambio e’ a 1,420 (1 Euro = 1,420 $) quindi costerebbero da 155.000 a 211.000 Euro. Prezzo con cui a Roma forse riesci a comprare un monolocale o una casetta in periferia da ristrutturare!!!

Meditate gente, meditate!!!

37 Risposte

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  1. pippo said, on 19 agosto 2009 at 2:23 am

    bel post, complimenti all’autore e a te x il lavoro di ricerca e traduzione
    pippo

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 agosto 2009 at 7:14 pm

      Spero che tu abbia trovato le foto e le notizie che cercavi!!!

      • pippo said, on 20 agosto 2009 at 4:19 am

        si, è molto esauriente. Grazie!!

  2. Stefano said, on 20 agosto 2009 at 11:40 am

    Già, meditate gente. Ed io medito,medito! sono mesi che di tanto in tanto navigo su siti (es. enormo.com ed altri) dove vendono case negli states. I prezzi sono alla portata di moltissimi. Case con spazi enormi ed ogni tipo di comfort. Poi sei arrivato tu, con il tuo bellissimo blog a confermare quello che io pensavo. L’americano medio non guadagna poi così tanto rispetto la media italiana, ma vive come un ricco. Incomincia a starmi stretto tutto quello che mi circonda in Italia. Mi sento preso per i fondelli dalle norme e leggi statali che spesso per interpretarle hai bisogno di un guru; per non parlare del mercato, ad esempio proprio quello delle case. Io vivo in condominio in un appartamento di 84 mq di 40 anni fà con riscaldamento centralizzato. Tutto questo alla modica cifra di Euro 180.000. Mi sento derubato. E’ sempre più un mio desiderio provare a stabilirmi almeno per un mese negli states per toccare con mano com’è vivere in quei luoghi, es, huntsville. Perchè no. Oramai la conosco, grazie ad internet, meglio della città dove vivo (Forli). Chissà, forse fra un paio d’anni riuscirò nell’intento. Ah, ovviamente mi devi fare da cicerone. Naturalmente scherzo. Però potrei venirti a trovare per invitare tu e la tua famiglia a cena ovviamente in un ristorante scelto da voi (considerato che bisogna cocoscere bene i ristoranti per non incorrere in brutte sorprese). Ok ho finito, sono stato prolisso. Spero di non averti tediato. Ciao e buna permanenza negli states.

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 agosto 2009 at 4:47 pm

      Caro Stefano

      leggendo il nostro blog puoi avere una idea di come si vive in america. Ma nulla so per quanto riguarda il lavoro. Infatti noi viviamo in una citta’ dove il lavoro non manca e comunque da quello che ho capito io i lavori ci sono, ma sono non di durata infinita come in Italia. Cioe’ i rapporti di lavoro sono a termine e ti licenziano quando meno te lo aspetti!!!

      Questo per dirti che non tutto e’ rose e fiori.

      Comunque se decidi di venire ti daro’ le indicazioni necessarie per sopravvivere nei primi giorni.

      Devi pensare anche che si puo’ venire negli USA per vacanza ma se si decide di venire per viverci, bisogna prendere la green card. E credo che non sia facile ottenerla.

      Comunque se dovessi mai venire, resta inteso che la cena te la offriamo noi!!!

      PEnsa bene, ma sappi che comunque noi stiamo bene qui, ma sappiamo di dover tornare in Italia, prima o poi!!!!

      Anche se il pensiero di dover rientrare nel caos italico e specialmente romano, non mi entusiasmo piu’ di tanto!!!

      • quattrovecchiinamerica said, on 20 agosto 2009 at 4:57 pm

        Dimenticavo di dirti che Huntsville e’ una citta’ costruita per le famiglie con filgli piccoli e per anziani. Non e’ una citta’ per giovani!!!

        Non credo che offra molto per il divertimento dei giovani.

        Non so come sia composta la tua famiglia ma tieni conto anche di questo.

        Se posso darti un consiglio, medita molto bene prima di prendere una decisione.

        Io sto qui per lavoro e dovevo venire, ma credo che altrimenti non avrei scelto gli USA.

        Io sono stato piu’ di un mese in Australia e poi 15 giorni ancora per lavoro e ti assicuro che quello e’ il continente da scegliere per viverci.

        NAtura al massimo, gente simpatica (molto piu’ simpatica elgi americani, che sembrano avere solo la facciata), spazi immensi e costo della vita bassissimi!!!

        Io invece se avessi la possibilita’ i scegliere andrei stasera all’aeroporto direzione Perth!!!!

        Ho passato dei giorni meravigliosi in Australia e credo che sia il posto giusto per viviere tranquilli e rilassati, a pieno contatto con la natura.

        Anche se i pericoli mortali della natura sono veramente elevati!!!

  3. Stefano said, on 21 agosto 2009 at 3:16 am

    Grazie mille per le tue considerazioni e consigli.

    Una città per famiglie, è quello che mi interessa. Divertimento per i giovani (perlomeno dalle mie parti) equivale a pericolo. Io vivo a Forlì ed il “divertimento” è assicurato per via dei lidi circostanti (MilanoMarittima, Rimini ecc.). Ogni weekend però, la riviera romagnola si macchia di episodi negativi legati ad incidenti, risse, fenomeni legati alla droga, alcol ecc, in percentuale maggiore rispetto anni fà. Io avverto questi avvenimenti in maniera particolare, essendo vigile del fuoco. Ho un figlio di quasi undici anni, e a fine ottobre nascerà il mio secondo genito e a dir la verità siamo preoccupati già adesso.

    Dell’Australia avevo delle testimonianze di vita vissuta, da parte di un collega di mia moglie, che aveva descritto la sua esperienza come straordinaria, confermando quello che hai detto.

    Della “facciata” degli americani me ne ha parlato un mio collega che ha vissuto trè anni a New York, essendo peò una metropoli globalizzata con il resto del mondo è quindi, a mio parere, anche se sembra paradossale dirlo, meno americanizzata.

    Un saluto e grazie in anticipo per la cena.

  4. Marco said, on 5 aprile 2010 at 7:06 am

    Chiedo scusa, potresti fare degli articoli sul tipico arredamento americano, magari anche la piantina della tipica casa americana.
    Comunque molto bello questo blog!

    • quattrovecchiinamerica said, on 6 aprile 2010 at 7:54 am

      Ciao MArco

      appena posso e trovo materiale interessante provero’ a fare un articolo sugli interni delle case americane!!

      Non ti prometto professionalita’ dato che non sono architetto, ma ci provero’!!

      Ciao Ezio

  5. Giuliano said, on 6 aprile 2010 at 2:32 am

    Per Stefano

    Conosco poco Chicago ma meglio Indianapolis dove ho parenti.
    Chicago, grattacieli a parte, potrebbe essere scambiata per una bella citta` europea.
    Indianapolis invece non mi invita per nulla: un piccolo centro che offre poco ed attorno una distesa enorme di villette monofamiliari o a schiera, ognuna col suo praticello.

    Negozi sotto casa? Neanche sognarseli. Per qualunque necessita` serve un’automobile e percorrere qualche miglio per andare nei centri commerciali dove si trova tutto, perfino il dentista. Li’ i prezzi sono almento il 20% piu
    Insomma, il deserto con le oasi (i centri commerciali).

    I prezzi sono piu` bassi che in Italia

    • Giuliano said, on 6 aprile 2010 at 2:39 am

      Mi e’ scappato l’invia commento prima che terminassi🙂

      I prezzi sono almeno del 20% piu` bassi che in Italia. Il vestiario e’ ancora piu` a buon mercato.

      Da valutare anche le spese per l’assicurazione sanitaria. Un mio amico americano qui in Italia, in pensione, non pensava di poter ritornare in USA proprio per eventuali spese sanitarie. Ora non so con la riforma di Obama.

      • quattrovecchiinamerica said, on 6 aprile 2010 at 7:56 am

        CAro Giuliano

        d’accordo con te che i prezzi sonopiu; bassi almeno del 20% in tutto,forse anche di piu’!!

        PEr le assicurazioni sanitarie, i prezzi sono variabili e se si lavora la maggiorparte delle spese sono a carico dei datori di lavoro!!

        LA riforma di Obama nn cambia poi tanto sui prezzi, dato che se entrera’ in vigore sara’ a partire dal 2014 che si vedranno i primi effetti!!

        Ciao Ezio

  6. Marco said, on 7 aprile 2010 at 7:33 am

    Ho letto su una mail che mi è arrivata durante questi giorni di un abbonamento, puoi spiegarmi meglio il fatto? E si paga per questo fatto?

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 aprile 2010 at 7:54 am

      Caro MArco

      non so bene di cosa parli e chi ti abbia mandato questa email.

      Ma molti lettori si sono abbonati al blog (naturalmente GRATIS!!!) e ricevono delle notifiche sulla posta elettronica o sul cellulare, quando si pubblica qualche cosa sul blog!!

      Io credo che sia un servizio che offre wordpress o facebook. Dipende dove vai a leggere il blog!!

      Stai tranquillo che il blog non e’ fatto a scopo di lucro, ma solo per informare amici, parenti e sconosciuti di come si vive in USA!!!

      Ciao Ezio

  7. Marco said, on 7 aprile 2010 at 7:56 am

    Ok grzie ora sono più tranquillo…

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 aprile 2010 at 8:19 am

      MArco don’t worry, be happy!!

  8. Valerio said, on 8 aprile 2010 at 4:47 pm

    complimenti !!!!…..e’ uno dei pochi blog che parla degli USA di vita quotidiana per me poco conosciuta ….. sembra quasi TE LO DO IO L’AMERICA di beppe grillo di qualche anno fa xche racconti cose altrimente difficile da cercare…. avevo qualche dubbio di come costruivano le case bene adesso mi hai dato la certezza !!!!…….mi manca sapere quanto costa la corrente x far funzionare le sanguisughe dei condizionatore / riscaldatori….. e le altre bollette da pagare……..ciao a presto

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 aprile 2010 at 6:11 am

      CAro VAlerio

      benvenuto tra di noi

      MI fa piacere che ti piaccia il blog, e che lo trovi utilie.

      QUEsto era uno dei suoi scopi!

      PEr i prezzi della corrente elettrica eccoli:

      ogni mese pago circa 150 $ (125 EUro) che comprendono i condizionatori, l’acqua e la tassa dei rifiuti!

      Non credo sia tanto visto che i condizionatori sono sempre accesi d’estate e d”inverno, cosi’ come le luci (quando siamo in casa!).

      Ciao Ezio

  9. Gianluca said, on 12 aprile 2010 at 11:35 pm

    Ciao ezio,
    Intanto grazie per il Blog,è davvero il migliore sull’argomento che io abbia mai visto!Complimenti!
    Volevo però farti una domanda,se possibile,riguardante la costruzione di una casa.
    Qual’è l’iter giuridico che bisogna seguire per costruire una casa in una subdivision?
    Intendo dall’inizio alla fine(permessi di costruire,tasse varie,abitabilità).
    E qual’è il costo dell’acquisto di un lotto di terreno in una subdivision?
    Spero di non aver chiesto un po troppo,ma se potrai rispondermi ti sarò davvero grato,più di quanto io non lo sia già!:-D
    Grazie
    Gianluca

    • quattrovecchiinamerica said, on 13 aprile 2010 at 6:23 am

      CAro Gianluca

      come immagini, non ho la risposta pronta, ma appena tornero’ ad HSV, chiedero’ agli amici americani e ti faro’ sapere!!
      Ciao e grazie per i complimenti

      Ezio

      • Gianluca said, on 13 aprile 2010 at 6:25 am

        Grazie mille Ezio!E scusa il disturbo!

      • quattrovecchiinamerica said, on 13 aprile 2010 at 6:31 am

        Caro Gianluca

        non e’ nessun distrubo perche’ se quello che mi chiedi non lo so, e’ un buono motivo per impararle!!

        Ciao Ezio

  10. Gianluca said, on 21 aprile 2010 at 12:48 pm

    ok grazie mille ezio!
    Mi servono queste informazioni perchè volevo portare le case americane come argomento per la tesina di quinta superiore.
    Volevo appunto dimostrare quali sono tutte le tappe per realizzare una casa in america,partendo dall’acquistare un lotto,fare tutto l’iter giuridico del caso per poter iniziare a costruire(permessi a costruire e cose varie,non so cosa ci sia li in america) per poi passare a realizzare materialmente la casa.
    Vorrei attingere dal tuo blog per molte informazioni di cui ho bisogno,se tu mi dai il permesso…non si trovano in giro per il web informazioni così dettagliate!
    Ti ringrazio in anticipo-
    Gianluca

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 aprile 2010 at 1:03 pm

      CAro Gianluca\\prendi pure quello che vuoi dal b log.

      Non mi ricordo piu’ pero’ cosa ti dovevo fornire?
      Le informazioni sull’iter giuridico costruttivo delle case americane??
      Se si domani guardo sul blog di una persona americana che ha scritto tutto per filo e per segno su come si costruisce una casa e sull’iter giuridico.
      NOn so se sai bene l’inglese.

      Se si ti do il link, altrimenti provo a farti un breve sunto!!

      Ciao Ezio

      • Gianluca said, on 21 aprile 2010 at 1:34 pm

        si è sull’iter giuridico che bisogna seguire.
        Sei già stato fin troppo disponibile,lasciami gentilmente solo il link dell’altro blog,al massimo se ho problemi ti contatti ma non voglio crearti troppo disturbo…
        Grazie mille ezio!

      • quattrovecchiinamerica said, on 21 aprile 2010 at 2:35 pm

        CAro Gianluca

        se vai sugli articoli di come si costruiscono le case dovresti trovare il link.

        Io da qui non posso accedere al blog, perche’ gli americani bloccano i social network.

        In poche parole posso fare qualche cosa solo da casa, e cioe’ alle 24.00 italiane.

        Se non lo torvi domani te lo mandero’!!

        Guarda che pero’ l’operazione di trovare informazioi sul link non e’ cosi’ facile, infatti chi ha fatto il sito e’ stato super preciso, puntuale ed ha fatto vedere tutte le fasi di costruzione della casa, step by step.

        Cio’ vuol dire che ha usato centinaia di pagine web!!

        Se sei in difficolta’ fammi sapere!!

        Ciao Ezio

  11. Gianluca said, on 22 aprile 2010 at 7:26 am

    http://www.hallsnet.com/david/house/Introduction/index.htm
    è per caso questo il blog?
    Se si è davvero vasto come dicevi,ora vedo di capirci qualcosa,se proprio avrò problemi ti contatterò…per ora grazie!

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 aprile 2010 at 8:22 am

      Si Gianluca

      Il blog e’ questo, e mi hai fatto un piacere, perche’ ieri non riuscicvo a trovarlo.

      Devi leggere pagina per pagina, perche’ David ha messo le procedure in alcune pagine e non tute in una sola!

      LEt me know if you have any problem!

      Ciao Ezio

  12. maffi said, on 17 giugno 2010 at 10:53 am

    Ma nel prezzo finale, è compreso anche il terreno?

    • quattrovecchiinamerica said, on 17 giugno 2010 at 7:45 pm

      DA quello che ho capito io , leggendo il sito americno, dovrebbe essere compreso il prezzo di acquisto del lotto!!

      NIente male vero!!

      Ciao Ezio

  13. maffi said, on 18 giugno 2010 at 7:54 pm

    Scusa perdona la mia ignoranza, ma del lotto significa tutto compreso giusto???

    Io comunque come sono fatto, non vivrei tranquillo li dentro, come hai detto tu nell’articolo, se fa una scintilla nel pannello elettrico si brucia tutto, e poi la casa che è per il 90% di legno fa la stessa fine, a me fanno paura pure quelle colline dietro, da una parte possono essere un beneficio durante l’inverno possono impedire i venti di raggiungere la casa, ma se quelle colline prendono fuoco? (oppure peggio ancora avessero gli occhi? lol)😀
    No, non mi sentirei tranquillo.

    Comunque si è davvero una bella casa, se vuoi pure pensare solo ad investire soldi, cioè comprandola e poi affittandola, hai un idea una casa del genere quanto costerebbe in affitto?
    In Italia sicuramente più di 1000 euro🙂

    Grazie comunque…🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 giugno 2010 at 9:33 pm

      Ciao MAffi

      si credo che il prezzo sia tutto compreso, anche l’acquisto del lotto!

      Di certo le case americane non sono sicure!

      Infatti sono tutte dotate di sensori ed allarmi antincendio!

      spesso il nostro si e’ azionato , solo con il fuom del fritto!!

      MA devono tutelarsi perche’ altrimenti in un attimo brucia tutto!!

      Poi il pavimento e’ moquette che a mio parere brucia che e’ una meraviglia!

      IL prezzo delle case ad HSV, per una come quella che hia visto tu, si aggira sui 250.000 $.

      MEntre un affitto potrebbe essere, sempre per una casa cosi. sui 1300-1550 $.

      Ma in Italia la pagheresti almeno 1500 Euro se ti va bene!!

      Tieni conto che il dollaro oggi e’ a 1,2 (cioe’ 1 Euro vale 1.2 dollari, ma a Luglio era 1.5!!).

      Ciao Ezio

  14. alessio said, on 28 dicembre 2011 at 5:07 am

    Siamo una coppia di ragazzi parecchio interessati a trasferirci in America,preferibilmente a NYC o dintorni. Volevamo sapere e avere dei consigli riguardo al vivere in America:
    1)come si ottiene la greencard? E’ una procedura complessa e richiede determinati requisiti?
    2)è difficile trovare lavoro come accade qui in Italia? C’è piu rispetto nei confronti dei dipendenti? Ovviamente possedendo una laurea
    3)vi sono specifiche normative o leggi,rispetto all’Italia, che è necessario rispettare per costruire una casa?

    Attendiamo presto risposta, grazie in anticipo

  15. andrea said, on 13 febbraio 2013 at 4:19 am

    Lavoro come dipendente e da alcuni anni cerco di fare il costruttore edile :
    ma sono totalmente scoraggiato, dalla burocrazia, dalle tasse,
    dalle 10.000 leggi da rispettare, della lentezza delle istituzioni ……ecc ecc

    Vorrei fare belle case, ma costruire queste villette in legno in Italia è difficile,
    quasi impossibile, per mancanza di cultura e di spazio.
    Vedo spesso Extreme Makeover Home Edition e in America fanno una casa in 7 giorni
    è come montare un mobile dell’Ikea.
    In Italia per un permesso a costruire ho impiegato 412 gg , poi occorrono 2/3 anni x costruirla.

    Penso che alla fine lascerò un brutto e monotono lavoro da dipendente
    che mi darà una misera pensione dopo 40 anni di contribuzione, (non si può fare x 40 anni la stessa cosa).
    Lascerò il lavoro autonomo, perchè è impossibile fare IMPRESA in Italia, qui tasse e burocrazia ti spaccano le gambe.
    Il tutto per vivere in 80 mq, vista spazzatura, senza il parcheggio sotto casa per un cesso di utilitaria ???? NO GRAZIE

    I sacrifici preferisco farli in un posto dove ne vale la pena, o almeno spero
    di fare un’esperienza temporanea se è difficile trovare lavoro, ma lo farò

    Andrea

  16. Carlo said, on 26 aprile 2013 at 5:15 am

    Ciao Ezio,
    ho letto per bene questi due post relativi alla costruzione step-by-step.
    Una mia idea me la sono fatta: le case costano poco perchè sono fatte per durare poco.
    Cerco di spiegarmi meglio.
    Ok, che li i prezzi sono decisamente più bassi dei nostri, ma credo che costruire li in america la stessa casa con i criteri nostri difficilmente te la caveresti con 250,000$.
    – Cavi elettrici che letteralmente “volano” tragli stud; ma non hanno mai visto una canaletta per fili elettrici?
    – Sanitari, come hai detto tu, in plasticone
    – Moquette dappertutto (il paradiso terrestre per gli acari)
    – Caminetto incassato nel legno (!!!!!)
    – In generale finiture molto al di sotto dei nostri standard e scelte progettuali discutibilissime (motori dei condizionatori vicino alle camere da letto)
    – Mi chiedo, visto che in america ti licenziano dall’oggi al domani, quale possa essere la preparazione tecnica dell’operaio medio (già mi dici che il 90% sono messicani è tutto dire)

    Probabilmente è dovuto al fatto che gli americani si spostano molto, quindi avrebbe poco senso (economico) costruire con i nostri criteri. Aggiungiamoci il fatto che appena si fa qualcosa fuori standard vanno in panico e il cerchio è chiuso.

    Alcune considerazioni:
    – Credo sia impensabile apportare modifiche qui considerate abbastanza banali, tipo spostare un wc o realizzare dei nuovi punti luce.
    – Sinceramente ho preso paura per il tetto. Ho tratto delle conclusioni sbagliate, o si tratta di uno scheletro in legno con applicate sopra delle guaine (o simili) che fanno da tegole? Cioè, se per qualche motivo devo salire sul tetto, rischio di fare un buco e cadere sotto?
    – Le finestre non hanno persiane/veneziane? O hanno delle tende molto spesse che bloccano la luce o come fa uno se vuole dormire qualche ora al pomeriggio?

    Concludo postando dei link relativi alle case in legno europee, che non hanno assolutamente nulla a che spartire con queste, a cominciare dalla durata:

    http://haas-fertigbau.it/hp367/Homepage.htm
    http://www.haus.rubner.com/it/casa-in-legno/1-0.html

    Alcune schede tecniche:
    http://www.haus.rubner.com/files/content/456778_38708_2_0/ita-blockhaus.pdf
    http://www.haus.rubner.com/files/content/456777_38708_2_0/ita-casablanca.pdf
    http://www.haus.rubner.com/files/content/456830_38708_2_0/ita-residenz.pdf
    http://www.haus.rubner.com/files/content/456831_38708_2_0/ita-soligno.pdf

  17. Caterina said, on 30 aprile 2014 at 9:03 am

    Ciao! Intanto complimenti per il bel post e in generale per il blog.
    Un piccolo commento lo voglio lasciare anche io.. insomma si può concludere che hanno una concezione di casa completamente diversa da noi italiani ed europei! Probabilmente per esigenze diverse dalle nostre. Tralasciando il loro discutibile gusto estetico, la qualità delle nostre abitazioni è di gran lunga superiore alla loro. Concludo dicendo che per una addetta ai lavori (ingegnere edile) vedere le fondazioni fatte in quella maniera mette i brividi……

    Caterina

    Ps. Riusciresti a mandarmi il link originale da cui ai preso l’articolo? Grazie mille🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 maggio 2014 at 3:50 am

      CAra CAterina grazie per i complimenti.

      Effettivamente le finiture delle nostre case sono spesso di qualita’ migliore di quelle americane. Ma dopo averci vissuto per 3 anni, posso dire che in media le case americane sono piu’ belle delle nostre. Anche se sembrano veramente tutte uguali!

      Sulla qualita’ dei coponenti usati per arredare e costruire le case ti do ragione : sono di bassa qualita’, ma credo che sia anche per ilf atto che non sono fatte per durare nei secoli, ma solo per decenni! Se hai tempo e voglia guarda su cielo le varie trasmissioni sulle case americane. Quella che potrebbe interessarti di piu’ potrebbe essere quellla dei due fratelli che comprano case in USA e le rimettono a posot, per pochi soldi. Li potrai veramente vedere come sono fatte e rimesse a posto le case USA. Per il link, devo ritrovarlo. Ma mi sembra di averlo postato nel passato a qualcun altro. \CIao Ezio


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