4 vecchi in america

SE NON E’ PREVISTO, SEI NEI GUAI!!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 29 settembre 2009

 

 171_x600_books_standard_hard_rev

 

SE NON E’ PREVISTO, SEI NEI GUAI!!!

 

Dopo piu’ di un anno in USA (per l’esattezza 14 mesi!!) posso con certezza affermare che se dovete fare qualsiasi cosa in USA (per certo in Alabama) che non e’ prevista dalle procedure o dai regolamenti, allora iniziano i vostri guai!!!

Vi faccio pochi esempi che da soli valgono piu’ di tante parole. Vado in ordine temporale.

Quando volevo comprare un tavolo:

news_5005_image

I primi giorni in USA, quando ancora non avevo il Social Security Number (numerino magico che ti permette di fare tutto, contratti per le utenze domestiche, aprire conti in banca, comprare a rate qualche cosa …….) volevo comprare un tavolo e 4 sedie. Dopo avermi fatto un interrogatorio stile nazista che e’ durato piu’ di due ore e dopo aver compilato papiri di carta per comprare uno stupido tavolo da 500$, ecco l’intoppo. Mi hanno chiesto il SSN!! Naturalmente non lo avevo, dato che ero in Alabama da pochi giorni. La commessa e’ subito sbiancata come se gli avessi confessato di aver rubato la Cupola di San Pietro!!!

Ha iniziato a sudare, ad andare avanti ed indietro dallo studio del suo supervisore, fino a che mi ha detto (dopo che avevo gia’  firmato il contratto!!!) che il tavolo lo avevano gia’ venduto!!! Balla clamorosa, dato che noi eravamo gli unici avventori del negozio e stavamo firmando le carte proprio sul tavolo che volevamo comprare!!!

Commenti: generalmente i commessi sono giovanissimi (max 30 anni), i maneger sono di poco piu’ vecchi (max 35 anni) e devono entrambi seguire regole e procedure che gli hanno insegnato velocemente nei primi giorni di lavoro. Se derogano da tali regole, probabilmente vengono licenziati oppure sono sulla buona strada per il licenziamento!!!

Per la cronaca ero con il mio amico Piero (notoriamente calmo e sereno) e per la prima volta (o seconda nella vita) lo ho visto incazzarsi e dire male parole (sempre educate !!) in inglese alla commessa!!! 

Quando ho chiesto un panino con mozzarella e pomodoro:

panino-mozzarella-pomodoro-basilico_29

Un giorno avevo fame e non volevo mangiare le solite schifezze di panini americani. Che per la verita’ non sono cattivi nei loro ingradienti, ma ce ne sono talmente tanti che si digeriscono diffilmente!!!

Allora entro in un posto dove fanno del pane ottimo e dei buoni panini e gli chiedo di farmi un panino con mozzarella e pomodoro. Ingradienti che loro avevano, dato che sono la base di goni panino!!

La commessa guarda il menu’ e mi dice che il panino non c’e’ e se lo voglio devo aspettare 45 minuti!!!! Neanche dovessero fare la bagna cauda!!!

Cerco di farle capire che non posso aspettare 45 minuti per un panino, ma lei non si smuove e mi dice che devo aspettare o il panino non posso averlo!!!

Affamato ma stanco di discutere, dato che dietro di me si era fatta una lunga fila, faccio per girarmi per andare via. Pero’ lo stomaco affamato ha dato un impulso al mio cervello e con la coda dell’occhio vedo nel menu’ un panino che aveva 3000 cose dentro, tra cui mozzarella e pomodoro!! Eureka.

Ordino alla ragazza quel panino senza le 2998 cose che aveva, in modo da poter mangiare il panino con pomodoro e mozzarella!!! Lei rimane perplessae mi dice che si puo’ fare, ma che deve chiamare il maneger per detrarre il prezzo delle cose che non mettera’ nel panino!! Conscio che se avesse chiamato il maneger le cose si sarebberi complicate, pago il prezzo del panino intero!!

Non le ho chiesto se poteva mettermi dell’olio in piu’, temendo l’ira degli avventori, che nel frattempo erano diventati numerosi, vocianti e sembravano avercela con me, reo di essere staniero e con richieste assurde!!!!

Anche qui si denota una poca elasticita’del personale, mancanza di fantasia e di capacita’ decisionale (sia pur a basso livello).

 

Quando volevo cambiare pediatra:

 

pediatra

Per i bambini noi ci serviamo presso una clinica pediatrica, bellissima, pulitissima e superattrezzata. Ogni volta che si va per una visita al bambino gli fanno tutte le analisi che servono per capire quale malattia stia sviluppando e quali medicine dargli. Ad esempio quando i bambini hanno la febbre gli fanno il tampone per vedere se ha lo strep ed un altra prova per vedere se ha l’influenza A. Dopo pochi minuti sai subito cosa ha e gli danno seduta stante le medicine giuste (si spera!!!).

Faccio una digressione. Sapete che qui in USA le medicine, gli antibiotici generalmente le preparano i farmacisti!!!! Niente di strano, dato che hanno studiato per questo, ma non mi ricordo in Italia un farmacista che faccia un antibiotico seduta stante e te ne dia la quantita’ (che il dottore ha richiesto via internet, qualche minuto dopo la visita!!) necessaria per i giorni decisi dal dottore!!!! E’ tutto tanto veloce e semplice, ma anche un pochettino “scary”. Infatti la paura e’ che i farmacisti (anche questi tutti giovanissimi) facciano confusione nelle dosi e ti propinino qualche cosa che ti ammazza, invece di guarirti!!!

Torniamo alla settimana scorsa. Ho telefonato alla clinica per chiedergli di cambiare pediatra, dato che il nostro ere’ a troppo giovane ed un pochettino inesperto. Non lo avessi mai fatto il maneger mi ha detto che non era nella loro policy quella di cambiare pediatra. Una volta che si inizia con quello non si puo’ piu’ cambiare!!!

Allora le ho detto che mi sembrava una politica stupida, dato che io pago fior di quattrini ogni visita (180 $ a visita in media) e che mi sembra di avere il diritto di cambiare medico, dato che ce ne sono 7.

La maneger ha iniziato a “sragionare” e le ho chiesto di passarmi il supervisor.

Dalla padella alla brace!!!

Il supervisor non solo mi ha confermato la versione, stupida, precedente ma mi ha detto che se non ero contento potevo anche lasciare la clinica.

Ancora con calma gli ho fatto notare che se io fossi un cliente nuovo avrei la possibilita’ di scegliere uno qualsiasi dei 7 pediatri della clinica. Quindi gli ho chiesto di trattarmi come un cliente nuovo.

Niente da fare, mi ha detto che io non potevo essere trattato da nuovo cliente dato che non lo ero (non sono abituati ai bizantinismi italici!!).

Come ultimo tentativo gli ho detto che avrei lasciato la clinica e che dopo due giorni mi sarei ripresentato per la scelta di un nuovo pediatra, in modo da potermi far trattare da nuovo cliente.

Niente da fare, mi ha risposto che non mi avrebbero piu’ accettato nella clinica!!!

Gli ho chiesto di farmi parlare con il direttore e mi ha detto che sarei stato ricontattato da lui.

Conclusione: nel paese che dice di essere la patria della liberta’, dove tutti possono fare tutto, in cui un afroamericano e’ presidente delgi Stati Uniti (ricordate Via Col Vento!!), noi non possiamo cambiare pediatra, pur pagando fior di quattrini!!!

Tutto perche’ le procedure non lo prevedono???!!!

Per la cronaca sto cercando un’altra clinica pediatrica!!!

fantasia 

Da questi tre piccoli aneddoti capite bene quanto sia strano per noi vivere in un posto in cui la fantasia non esiste. La fantasia americana e’ qualche cosa di strano, da non assecondare e viene sempre dopo le procedure e le regole.

fantasia_manifesto

Tanto piu’ e’ strana questa situazione per noi latini, che usiamo spesso (troppo a mio avviso) la fantasia al posto delle regole!!!!

Pero’ sapendo questo ti puoi regolare di conseguenza. Chiedi cose strane (che poi strane non sono!!!) solo se sei sicuro che chi e’ di fronte a te e’ “smart”! o se ha potere decisionale!! Se vedi che le cose si complicano o se iniziano a chiamare maneger o supervisor, le cose iniziano a mettersi male. Pero’ utilizzando una dote a noi naturale (la perseveranza ed un po di faccia tosta) a volte si riesce ad ottenere cio’ che si vuole. Ma la probabilita’ di vittoria e’ del 15% , a mio avviso!!!

 

Quindi se siete a Mc Donald e chiedete un caffe’ ristretto, aspettatevi molte domande, facce strane, maneger impazziti ed impiegati che imprecano contro la macchina del caffe’!! Infatti una volta chiesi un caffe’ ristretto, invece della brodaglia solita. Oltre a impiegati, maneger, supervisor che mi guardavano sbigottiti ho dovuto spiegargli come fare!!!!

Bastava togliere il bicchiere appena il caffe’ superava il segno che gli avevo fatto io sul bicchiere!!!!

 LA%20B~1

Se volete una pizza margherita con pomodoro a dadini e mozzarella (cheese), dovrete lavorare molto di fantasia, parlare un buon inglese e cercare di far capire ai vari personaggi che verrano al tavolo quanto di piu’ semplice si possa desiderare.

Un consiglio: una volta che avete ammaestrato il pizzettaro, ed il barista per il caffe’, andate sempre dallo stesso in modo da non dover  iniziare sempre lo stesso film, ogni volta che chiedete un caffe’ ristretto ed una pizza margherita!!!!

Noi facciamo sempre cosi’, il caffe’ sempre nello stesso posto, cosi’ come la pizza!!!

 

Finisco con una storia vera di un amico: i primi tempi della sua permanenza ad Huntsville voleva un sandwich e basta, senza i contorni che di solito danno con il sandwich. Dopo tanto brigare e spiegare gli hanno incartato il sandwich senza i contorni previsti (loro non si capacitavano del fatto che uno potesse volere solo il sandwich e non i contorni!!!). Sapete che c’era nella busta? Solo il pane in cassetta!!!!

gazzetta%2015%20luglio%2008%20-%20TUTTO%20VERO! 

Come e’ vero che le serve servono, come affermava il principe Antonio De Curtis!!!

toto_peppino_e_i_fuorilegge_1

 

 

OCTOBERFEST 2 + MUD!!

Posted in Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 26 settembre 2009

dave-bartruff-poster-for-octoberfest-beer-germany

 

OCTOBERFEST 2 + MUD!!

 

Anche quest’anno proviamo a rivivere le stesse sensazioni che si respirano in Europa  a Monacao di Baviera, durante il periodo dell’Octoberfest!!!

Naturalmente anche se c’e’ il castello di Nuechweinstein, sfondo su tendone di plastica, l’atomsfera naturalmente non e’ la stessa!! La birra ed i wurstell non sono gli stessi e mancano i galletti alla brace. L’unica cosa che e’ simile e’ l’orchestra, che fa ballare tutti.

P10602631 (2)

Per riportare tutti alla festa originale ecco alcuni momenti della festa vera ed il castello vero, con la neve!!

neuschwanstein_castle_in_winter 

 

Vista dall’alto della festa originale octoberfest

 

October_002 (2)

Questi sono gli enormi tendoni che ospitano gli avventori. Sono giganteschi e dotati di tutto.

oktoberfest2

 Eccon un altro tendone

oktoberfesttendonefischer-vroni

Le cameriere sono di stazza teutonica. Infatti portano 10 boccali di birra da almeno 1 litro!!!

screenhunter_02-sep-23-2345 (2)

Poi ci sono anche le clienti in versione tirolese, niente male!!! 

octoberfest3ce1

 Cameriera che si rilassa bevendo 1 litro di birra!!!

oktober_fest

Come detto sopra questo e’ il galletto allo spiedo, veramente ottimo.

2oktoberfest-food-waitress-carrying-chicks

 Cosciotto di qualche cosa con patate e salsetta. (schweinshaxe)

2oktoberfest-food-schweinshaxe

Wurstel e crauti con in primo piano ciambella salata tipica di Monaco. 

oktoberfest

Dato che siamo al momento della nostalgia, ecco un manifesto che mi ricorda uno dei due momenti piu’ belli della mia vita (dal punto di vista sportivo!!!). Il primo e’ la vittoria della Coppa del mondo in Spagna ed il secondo e’ la vittoria in Germania!!! 

img_6676660e84d196b1064f86907e87cfd11152287942

  

italia_campione_del_mondo

Torniamo alla cruda e ben piu’ misera realta’ Alabamiana.  Questo e’ l’anello di congiunzione tra le due feste: il funnel cake. Che si fa sia a Monaco che qua!!!!

P1060215

Ecco lo zucchero a velo che scorre in quantita’ industriali durante la festa.

P1060216 (2)

Come gia’ detto in posts precedenti, questo e’ uno dei pochi dolci “americani” che mi piace mangiare. Allora dedichiamogli una passerella fotografica, con molte delle sue espressioni migliori!! 

Funnel cake con fragole calde e panna.

funnel%20cake

 Con zucchero a velo e smarties!!

funnel%20cake111

Con lamponi caldi. 

funnel-cake

Con cioccolata e non so cosa altro sopra!! 

funnelcake-nutella-1

Ripieno di cioccolata!! 

Image22

Con palle di gelato e zucchero a velo. 

l

Per gli amanti del conoscere, ecco l’attrezzatura del provetto funnel cake man!!! 

P1010019

Ecco l’olio che si utilizza per il funnel (imbuto) cake.

 blog-thumb

Torniamo ancora alla festa. Il tempo era pessimo, come da 15 giorni a questa parte. Pioggia a tratti, umido e nuvole nere che la fanno da padrone!! 

 P1060254 (2)

La gente era poca, ed i gestori dei giochi si riposavano!!! 

P1060223 (2)

In uno dei pochi momenti di non pioggia ecco Paolo e Sara che vanno su Dumbo.

P1060227 (2)

Come potete notare dalla foto, le cinture di sicurezza non sono altro che degli elastici spessi chiusi con una chiusura, che definire artigiana e’ una offesa per l’artigiano!!!

P1060229

Sara e Stefania che vanno sulla giostra, con sfondo le meatball subs (che non vorrei assaggiare neanche pagato!!). 

P1060240 (2)

A completare la punizione c’era il famoso mud (fango) dell’Alabama. 

P1060241 (2)

Anche se avevano messo della paglia per facilitare il cammino, vi assicuro che al rientro a casa le scarpe erano bagnate, piene di fango e cosi’ i piedi!!!

 P1060270

 Tre foto curiose del fango in Alabama.

Macchina da corsa incagliata nel fango.

mud pic

Matrimonio nel fango!!!

redneckwed1

Altro fesso incastrato nel fango. 

2009MudHole03b

Qui Paolo guida il suo truck, ma non nel fango!!!

P1060247 (2)

Oltre alla classica ruota, degna di ogni Luna Park, ci sono anche questi due esempi di fisici del luogo. Lui robusto, lei salciccia con la gonna!!! 

P1060248 (2)

Luca, Sara e Stefania sulla rana saltante. 

P1060253 (2)

Artista da circo che si esibisce sotto la pioggia. 

P1060259 (2)

Quando la pioggia e’ diventata forte ci ripariamo  sotto il tendone dell’orchestra (che oramai visto il basso numero di avventori ed il tempo aveva sbaraccato!!) e ci mangiamo l’ultimo pezzo di pizza rimasto.

P1060264 (2)

 

 Non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma comunque salute a tutti quanti!!!

 OKtoberfest-Krug_preview

TORONTO DA VERI TURISTI!!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 20 settembre 2009

 

 P1050989

 

TORONTO DA VERI TURISTI!!

 

L’ultimo giorno a Toronto lo passiamo come tutti i turisti del mondo: facciamo un giro sul bus “hop on hop off”. L’Autobus scoperto che fa il giro delle attrazioni turistiche piu’ importanti di Toronto. Come in molte citta’ (tra cui Roma) pagando il biglietto (noi abbiamo pagato 100 $ canadesi  in 5) si puo’ prendere tutte le volte che si vuole il pulman. Infatti il pulman fa circa 20 fermate, si puo’ scendere a qualsiasi fermata e riprendere il bus alla stessa fermata o ad un’altra. La cosa bella del biglietto e’ che vale per tutto il tuo soggiorno a Toronto!!!

IMG_7503

Partiamo da Dundas Square, centro di Toronto, alla scoperta delle bellezze della citta’.

Ecco le donne di casa Vecchi. Sara ha ancora il ciuccio, ma al nostro ritorno Stefania e’ riuscita a levarglielo. Infatti le ha detto che li aveva spediti a Bora (il cane di Maria, di cui lei era innamorata) ed ha funzionato!!! Oramai non lo chiede piu’!! Potenza di questa trovata!!! 

IMG_7528

Passiamo per il quartiere degli artisti, con molti ristoranti italiani, poi per il quartiere universitario. Primadi arrivare  a casa Loma, vediamo la concessionaria della Ferrari e della Maserati!!

P10509641 

E’ il più famoso monumento storico della città, è situato su un colle che domina il centro città. Il castello apparteneva a Sir Henry Pellat, finanziere di primo piano, industriale e uomo d’armi. Sir Henry, da inguaribile romantico quale era assunse il noto architetto E.J.Lennox perché lo assistesse nella realizzazione del sogno della sua vita: la creazione di un castello “medioevale” che dominasse la città di Toronto. La costruzione iniziò nel 1911,richiese l’opera di 300 uomini e fu completata dopo quasi tre anni con un costo di $ 3.500.000 dell’epoca. Giardini di ogni tipo circondano la proprietà di sei acri sulla quale sorge l’edificio, i giardini sono inoltre abbelliti da originali sculture e da suggestive fontane. Sir Henry potè godersi la sua creazione per meno di dieci anni, infatti alcuni rovesci finanziari lo obbligarono ad abbandonare il castello.

IMG_7552

Passiamo davanti al ROM, che non e’ uno zingaro gigante, ma un famosissimo museo di Toronto.

P1050927

Il Royal Ontario Museum, popolarmente chiamato ROM, è il museo più grande del Canada per quanto riguarda l’etnologia e la storia naturale. Questo museo espone sei milioni di pezzi distribuiti in numerose sale.

La sezione sulle culture del mondo comprende le collezioni cinesi, con l’area “Arte nei templi” dove sono esposti tre dei murales meglio conservati della dinastia Yuan (1271-1368), oltre a grandi sculture di legno. Un’altra collezione, con 2.500 oggetti provenienti dalla Cina, copre un periodo storico di circa 7.000 anni, con una selezione che va da utensili di ceramica della preistoria fino a mobili del XVIII secolo.

Un’altra parte delle collezioni include la Galleria della Grecia Classica, Corea, Giappone, Egitto e la sezione europea, oltre alle sale dedicate alla cultura degli aborigeni del Nord America. Infine, la Discovery Gallery, uno spazio interattivo con tante attività hands-on per i più piccoli, che potranno così, per esempio, scoprire l’affascinante mestiere del paleontologo, e la Digital Gallery, con ricostruzioni tridimensionali della storia del paese.

P1050970

Non ci fermiamo al museo perche’ decidiamo prima di finire il giro di tutta la citta’ per poi fermarci alle 16.00 al museo.

Continuiamo e passiamo di fronte alla Art Gallery of Ontario.

IMG_7517

L’Art Gallery of Ontario è un museo di arte antica, moderna e contemporanea con sede in Dundas Street West 317.

La galleria espone opere di: Jean Arp, Edgar Degas, Max Ernst, Fernand Léger, Henri Matisse, Joan Miró, René Magritte, Claude Monet, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Jackson Pollock, Alfred Sisley, Paul Klee, Andy Warhol, ecc.

Questa galleria venne fondata nel 1900, con la denominazione di Art Museum of Toronto. Inizialmente sito in un edificio denominato “The Grange”, venne poi ampliato nel 1974 con la costruzione di nuove aree in un edificio adiacente.

Nella collezione molte sono le opere di Tom Thomson e del Group of Seven. Su donazione dello scultore inglese Henri Moore la collezione si è arricchita di molte sue opere.

Continuiamo il giro e ripassiamo sotto la CN Towers. Da questa prospettiva la torre o i grattacieli sembrano storti!!!!!

P1050945

Ci fermiamo a pranzo lungo l’harbour.

Qui con Maria aspettiamo di riprendere l’autobus per andare al ROM.

P10509491

Pero’ prima di ripartire ci fermiamo a prendere in buon caffe’ a Starbucks Coffee!!!

P1050940

Riprendiamo l’autobus e passiamo di fronte all’hockey Hall of fame.

IMG_7542

Oggi sono un pochettino pigro e vi lascio la descrizione in inglese!! Comunque e’ una mega esposizione di tutto cio’ che riguarda l’hockey, dalle maglie ai trofei, alle fotografie ai giochi interattivi …..

A thrilling experience awaits the entire family at the Hockey Hall of Fame with over 57,000 square feet of interactive games and the finest collection of hockey artifacts from around the world.

Unlike other halls of fame and museums, the Hockey Hall of Fame is a vibrant, interactive and innovative destination for guests of all ages and levels of interest. Themed exhibits are artistically designed to colourfully present hockey’s passions and storied history. An exhilarating interactive rink area challenges guests to stop the shots from a virtual Wayne Gretzky and Mark Messier, try to score on Ed Belfour, record their own play-by-play on some of hockey’s most legendary goals plus much more.

Not to be forgotten, the Hockey Hall of Fame is the proud home of the NHL’s merit trophies, most significantly, The Stanley Cup – on display for guests to explore and touch. All trophies, along with portraits and biographies of each of the 306 Honoured Members of the Hockey Hall of Fame, are displayed in the Great Hall, an awe-inspiring heritage bank building (c. 1885) complete with ornate architecture and a spectacular stained glass dome, the largest of its kind in the Toronto area.

Now open for a limited time – the Hockey Hall of Fame’s Montreal Canadiens Centennial Exhibit, honouring 100 seasons of Montreal Canadiens hockey.  The display features elaborate showcases, multi-media displays and a specially-designed replica Canadiens dressing room.  Artifacts include Jacques Plant’s first goal mask, Georges Vezina’s final game stick and skates, jerseys spanning from Morenz to Koivu, milestone sticks and pucks, rings, trophies, and so much more.

Prima di tornare a dundas Square, passiamo a St. Lawrence Market. Zona antica dove sorgono ristorantini e mercati alimentari con edificiin mattoni caratteristici.

P1050954

Incontriamo anche questa chiesa, di cui non ricordo nulla!!

P1050955

E questo campanile.

P1050963

Tornati al ROM ci accorgiamo che e’ troppo tardi per entrare e decidiamo di andare a farci un giro per la via piu’ “in” di Toronto: Bloor Street. Questa via e’ piena di negozi di grandi firme.

Finiamo il nostro tour con un giro in un mega centro commerciale: l’Eaton Center:

IMG_7558

Eccoci nel tentacolare centro commerciale.

IMG_7555

Questa foto di me (con il facciotto piu’ rubicondo del solito) e di Maria (che a confronto mio sembra una sogliola), conclude il nostro itinerario a Toronto.

P10509831

Per chi non credeva che Maria fosse una buona cuoca, ecco le prove fotografiche!!! 

P1050993

Qui sta cucinando, leggiadra, spaghetti ad i frutti di mare!!! 

P1050994

Ecco il piatto pronto in tavola!!

 P1060013

Qui stavo gustando la famosa macedonio di Maria (copia, quasi pari, della macedonia della mamma Dora!!).

P1060021

Paolo che si gusta l’aria frizzante sulla veranda di Maria.

P1060002

Entrata della casa di Maria. 

P1060003

Questo e’ un curioso cartello di fronte alla sua casa: il significato e’ “qui potete giocare a pallone”!!! 

P1060009

Con tanto dispiacere salutiamo Maria, che ci ha accompagnato in albergo ed aspettiamo con ansia una sua visita nella ben meno esaltante Huntsville!! 

Sotto la piscina del nostro albergo. 

P1060032

Paolo e Sara in piscina, prima di partire. Paolo sembra che stia facendo pipi nella jacuzzi!!! 

P1060034

Una curiosita’. Per andare in aeroporto ho chiamato il solito taxi, tramite l’albergo. Loro mi hanno detto che avevano una loro macchina che poteva portarmi all’aeroporto per 60 $ canadesi. Allora ho detto di si.

All’uscita dell’albergo ci aspettava questa Lincon, degna dei migliori artisti di Hollywood!!! 

P1060043

Prima di salire ho chiesto bene la conferma del prezzo ed una volta sicuro della cifra siamo saliti!!! 

P1060044

Ecco i 2 principini in Limousine. 

P1060048

Qui io e Stefania, in posa da cantanti un po fatti!!!  

P1060053

Il viaggio di ritorno consta dei due soliti piccoli aerei, con scalo a Detroit. Questa e’ una foto di una fontana curiosa e di Paolo che cerca di bagnarsi prima della coincidenza per Huntsville.

P1060066

 

P1060067

Treno che collega i vari terminal dell’aeroporto di Detroit.

P1060068

Eccoci in un tunnel sotto la pista di atterraggio, nella nostra solita corsa tra i terminal, con i passeggini.

P10600721

 

P10600751

Il nostro viaggio nelle terre del Nord e’ finito.

Ci siamo divertiti, siamo stati contentissimi di vedere Maria dopo tanti anni ed abbiamo visto una bella citta’. Non tra le piu’ belle che abbia visto (ma come dice Maurizio Battista, noi siamo di Roma ed e’ difficle rimanere colpiti da una citta’, vivendo in una meravigliosa citta’ come Roma!!), ma nel complesso vale la pena di farci un viaggio, se accoppiato alle cascate del Niagara e magari qualche altra citta’ del Canada.