4 vecchi in america

GUIDARE IN ALABAMA

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 1 settembre 2009

 

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GUIDARE IN ALABAMA

 

Inizio con la fine: guidare in Alabama e’ un paradiso per noi italiani che veniamo da Roma, capitale d’Italia e delle scorrettezze stradali (in buona compagnia con Napoli, Palermo ed altre citta’ italiane, esempi di scorrettezze stradali)!!!!!

La prima cosa da fare, dopo aver comprato una macchina (che come detto in articoli precedenti e’ cosa facile dal punto di vista burocratico e relativamente economico rispetto all’Italia), e’ quella di avere una patente valida per l’Alabama.

Se si sta in vacanza (max 3 mesi) si puo’ guidare tranquillamente con la patente italiana, in corso di validita’. Se si sta per lavoro o si risiede negli USA, bisogna avere la patente dello Stato o la patente internazionale (che vale per tre anni e si ottiene abbastanza facilmente alla motorizzazione civile italiana pagando poco. Mi sembra attorno ai 30 Euro).

Mentre se si vuole ottenere la patente dell’Alabama bisogna studiarsi un librettino (in inglese!!) e poi fare gli esami.

Qui la procedura per richiedere la patente e’ semplicissima. Si va la mattina in un ufficio di polizia locale, si fa la fila (breve) e si chiede di poter fare l’esame teorico. Si pagano 5 dollari e ti danno un numerino. Arrivato il tuo turno, si va ad un computer e si inizia l’esame di teoria. Una curiosita: il test si puo’ fare in tantissime lingue (tra cui l’arabo, il cinese e tante altre lingue strane, almeno 20) ma NON IN ITALIANO!!!! Clamoroso!!!!

Le domande sono circa 30 (non lo so di preciso, perche’ io ho la patente internazionale) ed il test funziona cosi’: ad ogni domanda si risponde ed il computer non ti dice se rispondi esattamente oppure no. Si va avanti fino a che non si arriva ad un numero di risposte giuste di 25 (altro numero di cui non sono sicuro). Arrivati a tale risultato il computer ti dice che hai superato l’esame ed e’ inutile andare avanti con il test. Ergo se non si e’ sicuri della risposta e’ meglio passare e rispondere alla successiva domanda (rispondendo alle domande a cui no si e’ risposto in seguito). Cosi’ facendo non si corre il rischio di sparare risposte a caso e di commettere errori gratuiti, con la possibilita’ teorica di dover interrompere il test solo dopo 5 domande (se le sbagli tutte le prime cinque domande!!!).

Se per caso siete bocciati alla teoria, non c’e’ da disperarsi od aspettare un mese per irfare l’esame. Ci si rimette in fila, si pagano altri 5 dollari e si rifa’ l’esame subito dopo!!! Anche il piu’ scansafatiche pagando 50 dollari (10 tests) puo’ sperare di passare l’esame senza studiare troppo.

Anche perche’ le domande non sono a trabocchetto come quelle italiche. Sono abbastanza semplici, ma comunque il libretto (circa 80 pagine formato Topolino) bisogna leggerlo, perche’ alcune regole di guida e di condotta sono molto diverse dalle nostre.

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La visita medica agli occhi e la fotografia si fanno sempre all’ufficio di polizia, quindi non bisogna fare il giro delle sette chiese per ottenere certificato medico e fotografie.

Passata la teoria si prende l’appuntamento per la pratica, e se si e’ fortunati tutto si conclude nella stessa giornata, con il rilascio della patente (formato carta di credito, con tanto di foto). Questa sotto taroccata e’ del Nevada, ma sono tutte simili.

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Qui la patente e’ anche ID (carta di identita’) infatti la carta di identita’ non esiste per quelli che hanno gia’ la patente. La ID la possono ottenere solo quelli che per vari motivi non guidano (gli anziani, i bambini ……).

Il prezzo da pagare per ottenere la patente e’ di circa 40/50 $.

Ottenuta la patente si puo’ iniziare a guidare in questo Eden stradale.

Infatti non esiste traffico, tutto e’ ordinato, nessuno che fa il furbo, non si sentono rumori di clacson se non in casi estremi (di solito anche se si sta fermi per 5 minuti, difficilmente qualcuno ti suona. Tutti sanno che se sei fermo c’e’ un motivo e non c’e’ nessun “motivo” di ricordarti che sei fermo!!!).

Tutti mantengono la distanza di sicurezza ed e’ un continuo scambi di gentilezze e sorrisi tra le macchine ed i loro guidatori!!!

Vi sembra uguale all’Italia????? NO!!!!!!!

Questi meravigliosi momenti di traffico romano, da noi tutti vissuti a ROMA, qui sono un lontano ricordo.

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La vignetta sotto dice tutto sul caos romano!!

 

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Detto della tranquillita’ stradale vi segnalo alcune differenze  nei comportamenti di guida e nelle regole stradali. Alcuni dei quali non applicabili in Italia.

Partiamo dalla differenza che a mio avviso e’ la piu’ importante: la precedenza negli incroci (specialmente negli incroci a  4 vie).

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La precedenza non si da a destra od a sinistra, ma in base al momento di arrivo all’incrocio. Cio’ vuol dire che chi arriva prima all’incrocio, prima deve passare lo stesso !!!

Pensate che casino succederebbe da noi!!!

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Qui invece non solo ci si ferma agli stop, ma per davvero passa per primo chi e’ arrivato per primo!!! Sembra impossibile ma funziona cosi’ e funziona benone!!!

Inoltre agli stop ci si deve fermare veramente (ed anche da noi dovrebbe essere cosi’, ma in realta’ non e’ cosi’!), anche se non c’e ‘ nessuna macchina nel giro di 10 miglia!! Il primo motivo per cui gli agenti ti fermano e’ il mancato rispetto degli stop.

Poi qui la Polizia si fa rispettare, nel senso che se fai qualche cosa di sbagliato, non solo ti fa il ticket (contravvenzione), ma se la trasgressione al codice stradale e’ grave ti arrestano subito (senza andare troppo per il sottile). Vi faccio un esempio: se si passa ad uno stopo senza fermarsi oltre il limite consentito, la galera e’ assicurata!!! Cosi’ se si superano i limiti alcolici, anche se per pochissimo!!!

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Per questo motivo, io da quando sono qui non sgarro mai, rispetto i limiti di velocita’ e mi fermo (ma proprio fermo) agli stop. Cosa che non facevo in Italia!!! In Italia ero un buono guidatore, ma nel casino romano non stavo a badare troppo per il sottile. Qui non mi verrebbe mai in mente di entrare in una strada a senso unico, mentre a Roma non mi sembrava cosi’ grave. Oppure non parcheggerei mai in doppia fila, come a volte sei costretto a fare a Roma (anche perche’ qui il problema del parcheggio non esiste, dovunque vai, a qualsiasi ora trovi parcheggio, gratis e senza parcheggiatore abusivo!!!).

Altra differenza da sapere e’ la corsia centrale gialla. In molte strade oltre alle due corsie per i 2 sensi di marcia, esiste una corsia gialla (con linee continue esterne e trattegiate interne) che serve a girare. La particolarita’ e’ che la possono usare tutte e due i sensi di marcia!!!! 

Bisogna saperlo perche’ e’ facile trovarsi muso a muso con un altra macchina!!!

Naturalmente tale corsia non si deve imboccare se non qualche metro prima la svolta, non ore prima!!!

Una meravigliosa differenza e’ che si puo’ svoltare a destra anche se il semaforo e’ rosso (a meno che non sia espressamente vietato da un cartello).

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Questo e’ fantastico infatti se arrivi ad un semaforo rosso si puo’ girare a destra, dando la precedenza a chi ha il verde e fermandosi (ma proprio fermi!!) per essere sicuri che altre macchine non ti “incarrino”!!! Anche qui se giri con il rosso e non ti fermi (anche se non c’e’ nessuno fino a New York) al semaforo, la Polizia ti ferma e ti regala un ticket!!!

Un’altra cosa strana e’ che alcune corsie (quando sei su superstrade, e qui ci sono piu’ super strade che strade!!) scompaiono!!!

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Non so se riusciro’ a spiegarmi bene. Ci provo. Siete su una strada a 4 corsie. Di solito chi va piano deve tenere la destra (qui non e’ obbligatorio, puoi stare dove vuoi!).  Ad un certo punto sulla corsia di destra compare un cartello che dice “exit only”. Questo significa che la corsia finisce in una uscita stradale. E se non devi uscire, devi cambiare corsia prima che la linea diventi continua. Dopo l’uscita la strada diventa a 3 corsie e dopo poco ridiventa a 4 corsie di nuovo. Questo giochetto della corsia che scompare si ripete ad ogni uscita. Quindi se si pensa di dover uscire dopo molto tempo, e’ meglio stare nella seconda corsia, altrimenti bisogna ogni uscita andare nella seconda corsia. E qui difficilmente ti danno strada.

Infatti se da un lato qui e’ facile guidare, dall’altro chi e’ abituato a fare scorretezze (tipo andare a destra e sinstra per le corsie, magari senza mettere le frecce) rischia di venire travolto dai giganteschi SUV e truck, i quali se sono su una corsia e vedono una macchina che si immette senza avere la precedenza e senza mettere la freccia, NON FRENANO!!!!!

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Altra differenza e’ che al giallo i guidatori non tendono a frenare, ma a pulire (liberare) l’incrocio, accelerando di botto. Quindi occhio al quando scatta il verde, controllare che non ci sia un fesso di turno che passa l’incrocio a velocita’ elevata!!!

Vi ricordo che i marciapiedi sono inesistenti e le strisce pedonali sono due strisce continue e non zebrate!!

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Le targhe delle automobili sono obbligatorie solo di dietro e si possono personalizzare scrivendoci le cose piu’ bizzarre (che rientrano in un certo numero di caratteri, 7 mi sembra). Si paga 50 $ per personalizzare la targa.

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Vi faccio notare che le tasse sulla macchina si pagano in base al cognome del propietario ed ogni lettera corrisponde ad un mese (per esempio io pago ad Ottobre perche’  il primo proprietario aveva un cognome che iniziava con la V). Dopo che si pagano le tasse (anche nei supermercati si possono pagare!!) si ottiene un decal per il mese ed uno per l’anno che indicano la scadenza del prossimo pagamento.

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Davanti si puo’ mettere qualsiasi cosa, anche Topolino o Capitan America!

Una cosa che e’ fonte di arresto immediato e’ sorpassare uno scuolabus con lo stop azionato!!!

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Guardate bene lo stop al lato del pulman. Se lo vedete aperto e le luci dello scuolabus sono lampeggianti, NON SORPASSATELO PENA ARRESTO IMMEDIATO!!!

L’attenzione che hanno gli americani verso gli scolari e’ massima. Pensate che tutto attorno alla scuola di Paolo le strade sono chiuse al traffico, sia la mattina per l’entrata dei bambini, sia al pomeriggio per l’uscita. Andare a scuola e’ meraviglioso per i bimbi che se abitano vicini vanno a piedi, senza bisogno di attraversare strade piene di traffico e di automobilisti impazziti.

La mattina quando accompagno Paolo mi sembra di entrare in un set cinematografico: nessuna macchina in giro per le strade, solo bimbi che vanno a scuola da soli e poliziotti che controllano che tutto sia in ordine e che tutti rispettino le regole. Niente a che vedere con il caos che mi ricordo a Roma attorno alle scuole, macchine in tripla fila, motorini a mucchi attaccati in ogni spuntone verticale, al posto degli uccelli che sento ogni mattina, suoni di clacson impazziti e SMOG IN ABBONDANZA!!!

Per gli amanti dei colori i segnali stradali sono per la maggiorparte gialli.

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Ultima differenza e’ che qui si puo’ prendere la patente a 16 anni. E non e’ raro vedere ragazzini guidare SUV giganteschi!!! 

Finiamo con la guida in autostrada (che qui in larga parte e’ gratis). E’ una pacchia, nessuno che ti sta attacccato al sedere, nessuno che fa zig zag tra le corsie (comprese quelle di emergenza) e sopratutto nessuno che fa il furbo. Qui se cerchi di passare davanti a tutti non solo non ti fanno passare ma rischi di farti spaccare la faccia dai campagnoli locali!!!

Concludendo se volete iniziare a guidare non esiste posto migliore, ma poi il trasferimento nel caos italico sara’ veramente tosto!!!

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(luoghi comuni anche in USA!!!!)

2 Risposte

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  1. pippo said, on 2 settembre 2009 at 3:05 am

    Interessante. sapevo della possibilità di svoltare a DX con semaforo rosso, dando precedenza. o del marciare x file parallele, sempre. è proprio un paese fatto a uso e misura di automobile!!

  2. quattrovecchiinamerica said, on 2 settembre 2009 at 5:11 pm

    SI ogni cosa e’ pensata non per farla a piedi ma in automobile.
    Da un certo punto di vista e’ comodo, da un altro e’ triste. Ti faccio un esempio. I bambini a scuola si accompagnano con la macchina e si vanno a riprendere con la macchina (il 90% delgi americani fa cosi’, qui ad Huntsville). La mattina si lascia il bambino come un pacco postale a delle maestre, che lo dirigono nella scuola e lui va al meeting point della sua classe. Il pomeriggio tutti i bambini si mettono sotto una pensilina gigante (coperta) divisi per classi ed aspettano la mamma, che con un megacartoncino, si accosta alla pensilina chiede il suo bimbo e le maestre lo portano alla macchina!!!
    QUesta procedura e’ lenta per i genitori che fanno file (non di traffico, ma di attesa ordinata fermi di fronte alla scuola) di 30 minuti sotto il sole cocente ed e’ lenta anche per i bimbi che aspettano altrettanti minuti sotto la pensilina. Inoltre e’ molto triste ed impersonale.

    Io ho scelto di accompagnare il bimbo a piedi fin dentro la scuola e di andarlo a riprendere a piedi all’uscita. Cosi’ si fanno 4 chiacchiere con il bimbo, si gioca un po.

    Mi sembra meno omologato e piu’ umano!!!


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