4 vecchi in america

CASCATE DEL NIAGARA, VINEYARD, NIAGARA ON THE LAKE

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 12 settembre 2009

Niagara_Falls_from_Clifton_Hotel,_Niagara_Falls_1912

(Niagara Falls ieri e oggi)

Niagara_falls_panorama 

 

CASCATE DEL NIAGARA, VINEYARD, NIAGARA ON THE LAKE

Il primo giorno a Toronto lo abbiamo dedicato ad una gita, che milioni di persone fanno ogni anno. Per vacanza, per matrimoni, per lavoro ………………….

Alle 11.30 Marraia ci e’ venuta a prendere con il suo fidanzato ed una sorpresa: il cane Bora!!!

Dopo aver speso piu’ di qualche minuto sulla disposizione dei passeggeri, degli animali e dei passeggini, siamo partiti. Naturalmente Marraia ha avuto la peggio ed e’ andata a sedersi sul sedile di dietro accanto a Bora!!!

L’idea di andare alle cascate non e’ stata originale, dato il traffico che abbiamo incontrato sulla QEW (Queen Elizabeth Way), l’autostrada che da Toronto porta alle cascate. In 2 ore, invece di 1 h e 15 minuti senza traffico, arriviamo alle cascate.

La prima cosa che mi ha colpito in negativo e’ la seguente. Nella mia mente immaginavo le cascate come un luogo isolato, in mezzo a montagne ed a immense praterie sconfinate. Niente si piu’ sbagliato!!!

Gia’ molto prima di arrivare alle cascate si vede la cascata (lato americano) dalla strada, con a destra e sinistra hotel, ristoranti, Luna Park!!!

Ho preso una foto aerea per spiegarvi meglio: la strada che noi abbiamo fatto per arrivare era quella bianca (cerchiata di nero). Dato che la strada e’ leggermente in discesa si vede benissimo la cascata dal lato americano, mentre ai lati della strada scorrono (poco romanticamente) hotel, ristoranti e luna Park !!

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Questa e’ la strada di notte!!

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Poi, se guardate bene la foto, per arrivare alle cascate (lato canadese, a ferro di cavallo) si fa il lungocascate. Anche questo e’ sovrastato da mega alberghi che dominano la vista sulle cascate!!

Ecco il casino’ e la torre (con classico ristorante) che fanno sfoggio della loro altezza. Tanto sono alte, quanto piu’ contrastano con la mia idea di natura, associata al concetto di cascate!!!

P1050418

Embassy Suites, dal quale si puo’ ammirare una vista mozzafiato delle cascate.

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Qui sotto potete ammirare Marraia, sempre bella e sorridente come 20 anni orsono, ma anche la serie di grattacieli dietro di lei, che contrastano con la naturalezza delle cascate!!!

Per i pennesi: quello in bicicletta sembra Paoloantoni in versione canadese!!!!??

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A parte questa piccola delusione, eccoci felici che ci dirigiamo a vedere le famose cascate  del Niagara, dal lato canadese.

 HPIM65192

Non auguro a nessuno di trovarsi in questo punto del fiume, perche’ dopo pochi metri c’e’ un salto di 50 metri impressionante.

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 Questa barca e’ un relittoincagliatosi prima del salto. Forse i propietari si sono salvati (forse!!).

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 Da qui si vede un pochettino meglio il salto!!

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QUesta foto, fatta non da me, rende l’idea della potenza di queste cascate.

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Qui si ha l’idea della larghezza del ferro di cavallo.

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Prima di andare avanti con la descrizione della nostra giornata un po di storia sulle cascate, presa da Wikipedia.

Le cascate del Niagara (in inglese Niagara Falls), situate nel nord-est dell’America, a cavallo tra USA e Canada, sono per la loro vastità tra i più famosi salti d’acqua del mondo. Non si tratta di cascate particolarmente alte (solo 52 metri di salto) e la loro fama è certamente legata alla spettacolarità dello scenario, dovuto al loro vasto fronte d’acqua e all’imponente portata, indicata erroneamente da alcuni in 200.000 m3 al minuto – il dato riguarda infatti l’intero fiume Niagara e non il salto d’acqua, in quanto parte del flusso viene intercettato dalla centrale elettrica -, ma più realisticamente stimabile in oltre 168.000 m3 al minuto nel regime di piena e circa 110.000 m3 come media. Rappresentano ciononostante la più grande cascata dell’America settentrionale e, probabilmente, la più conosciuta in tutto il mondo.f 

Dal punto di vista geografico si trovano all’interno della regione denominata Niagara Peninsula poco distanti dalla città canadese di St. Catharines e sono a circa mezz’ora di macchina dalla città statunitense di Buffalo e a circa un’ora e mezza da Toronto. 

Si tratta precisamente di un complesso di tre cascate distinte anche se originate dal medesimo fiume, il Niagara. Iniziano dal versante canadese con le horseshoe falls (ferro di cavallo, per la forma semicircolare), dette talvolta anche canadian fall, separate dalle american falls, sul lato statunitense, dalla Goat Island (Isola delle Capre), e finiscono sempre nel suolo statunitense con le più piccole Bridal Veil Falls (cascate a velo nuziale).

Le cascate del Niagara sono famose per la loro bellezza, oltre che per la produzione di energia elettrica. Grande notorietà fu data a questo luogo dal film “Niagara” girato nel 1953 dal regista Henry Hathaway e con Marilyn Monroe come protagonista: molti degli edifici e luoghi che fecero da scenografia al film sono stati conservati così com’erano per la gioia dei turisti e degli appassionati. Da sempre è meta tradizionale di viaggio di nozze per molti nord americani e da diversi anni anche per gente da oltreoceano. Sito turistico fra i più famosi al mondo da oltre un secolo, divide questa meraviglia della natura fra le città gemelle ed omonime di Niagara Falls nell’Ontario e Niagara Falls nello Stato di New York. 

Il nome Niagara ha origine dal termine in lingua irochese (pellerossa d’America), Onguiaahra, che significa acque tuonanti. Gli antichi abitanti della regione erano gli Ongiara, una tribù irochese chiamata Neutrale da un gruppo di coloni francesi che beneficiarono della loro mediazione per risolvere alcune dispute con altre tribù locali.

Una leggenda della zona narra di Lelawala, una bella ragazza obbligata dal padre a fidanzarsi con un ragazzo che ella disprezzava. Piuttosto che sposarsi, Lelawala scelse di sacrificare sè stessa al suo vero amore He-No, il Dio Tuono, che dimorava in una caverna dietro la Cascata a Ferro di cavallo. Ella pagaiò sulla sua canoa nelle veloci correnti del fiume Niagara e precipitò dal bordo della cascata. He-No la raccolse mentre precipitava ed i loro spiriti, secondo la leggenda, vivono uniti per l’eternità, nel santuario del Dio Tuono sotto le cascate.

Esistono delle versioni differenti circa la data in cui gli europei scoprirono le cascate. La zona venne visitata da Samuel Champlain all’inizio del 1604. Alcuni suoi amici gli avevano raccontato delle spettacolari cascate ed egli le descrisse sulla sua rivista, senza però mai visitarle. Qualche credito ha la versione secondo la quale il naturalista finnico-svedese Pehr Kalm, a seguito di una visita alle cascate, realizzò un disegno delle stesse agli inizi del XVIII secolo.

Molti storici sono comunque d’accordo sul fatto che padre Louis Hennepin osservò e descrisse le cascate nel 1677 dopo un viaggio nella regione con l’esploratore René Robert Cavelier, signore di la Salle, portando la notizia all’attenzione di tutto il mondo. Lo stesso Hennepin fu il primo a descrivere le cascate di S. Antonio in Minnesota, e da lui prese nome una contea nello stesso stato. Nel corso del XIX secolo, con l’affermarsi del turismo, l’area divenne un’attrazione e fu visitata anche Gerolamo, fratello di Napoleone Bonaparte, e dalla moglie all’inizio del XIX secolo. Nel 1848 iniziò la costruzione di un ponte sul fiume Niagara per unire la sponda americana del fiume a quella canadese. Dopo la fine della guerra civile americana una ferrovia di New York pubblicizzò le cascate del Niagara come luogo ideale per il viaggio di nozze. Con l’incremento del traffico stradale, nel 1886, venne sostituito il vecchio ponte in pietra e legno con uno in ferro ancora in uso, completato nel 1897; conosciuto come il ponte Whirlpool consente il passaggio di veicoli, treni e pedoni, dal Canada agli Stati Uniti, e si trova a valle delle cascate.

 

Nel 1941 venne poi costruito il ponte dell’arcobaleno, nelle immediate vicinanze della cascata, adibito al passaggio di veicoli e pedoni; da esso si ha una spettacolare visione delle cascate nella loro interezza.

Dopo la prima guerra mondiale, si ebbe un notevole sviluppo del turismo a seguito dell’incremento del traffico automobilistico che rendeva più facile raggiungere le cascate. La storia delle cascate del Niagara, nel XX secolo, è imperniata sullo sfruttamento del fiume per la produzione di energia elettrica e la necessità di rendere compatibile il mantenimento delle bellezze naturali con lo sviluppo industriale dell’area, sia dalla parte canadese che da quella americana. 

Torniama a noi. Ecco delle bellissime foto aeree, che danno esattamente l’idea di come sono fatte le cascate, canadesi ed americane.

Sotto il ferro di cavallo canadese.

niagara_canadian_falls

Qui si vedono bene tutte e due i versanti. 

NiagaraFalls

Vista ferro di cavallo dalla torre SKYLON. 

Niagara-Falls-Canadian-Falls-666

Bellissima foto dei due versanti di notte, con cascate illuminate.

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Cascate americane di notte. 

Niagara-falls-Canada-night-palindrome6996-pics

Per capire meglio dove sono le cascate ed i confini ecco una “mappetta”!!

Niagara_Falls_and_vicinity_IT

Ritorniamo alle mie foto. Ferro di cavallo che mostra i muscoli!!

P1050426

Questa e’ la famosa barca Maid of Mist.

Questa barchetta sfida le cascate e va sotto sotto il ferro di cavallo. Noi purtroppo non siamo andati, ma le foto ed i racconti di amici dicono essere una avventura da non mancare. Ti bagni sicuramente, pero’ il rumore e lo spettacolo che si gode vale la pena. Forse da la sotto si ha la sensazione delle cascate al naturale!!!

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Il punto di partenza della barca e’ sotto il ponte. 

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Ecco le informazioni su orari, prezzi:

Admission Prices are shown in Canadian dollars and include taxes. $14.50 Adults (13+ years), $8.90 Children (6 to 12 years).  Children 5 and under are FREE!

Dates of Operation:  Opening date for the 2009 Season April 23. (Note:  Opening date depends on ice conditions in the River)

Hours of Operation – Each day the last tickets are sold at the closing times shown:

April 23 – May 15: 9:45am to 4:45pm (weekdays) & 9:45am to 5:45pm (weekends)
May 16-May 17: 9:45am to 7:45pm
May 18-May 22: 9:45am to 5:45pm
Saturday & Sunday May 23 & 24: 9:00am to 7:45pm
Monday, May 25: 9:00am to 5:45pm

May 26-June 19: 9:45am to 5:45pm (daily)
June 20-August 8: 9:00am to 7:45pm (daily)
August 9-August 28: 9:00am to 7:15pm (daily)
August 29 to September 6: 9:00am to 7:00pm (daily)
Monday September 7: 9:00am to 4:45pm
September 8 to October 3: 9:45am to 4:45pm (weekdays) & 9:45am to 5:45pm (weekends)
October 4 to October 24: 9:45am to 4:45pm (daily)

A seconda di come va il vento ci si bagna anche sopra!! Allora abbiamo utilizzato gli imermeabili comprati a Disneyworld.

 

IMG_74311

 

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Qui sotto Stefania che mette Sara in groppa a Dora.

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Foto mia del lato americano, non troppo esaltante per la verita’. 

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Fine della nostra gita alle cascate. A dire la verita’ non abbiamo visto molto (infatti abbiamo mancato la Torre Skylon, il giro sul Maid of Mist) ma possiamo dire: “Io c’ero!!”. 

 

 

 

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Verso le 3 PM arriviamo ad un ristorante (passando per i vineyard locali) sul Niagara ed affamati ci siamo fermati. La birra ghiacciata in caraffa era mitica!!! 

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Marraia gusta una tacos-insalata. 

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 Finiamo il nostro tour con una visita alla citta’ Niagara on the Lake.

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La citta’ risente di una influenza inglese. Tutte belle casette di legno ad un piano  negozietti carini.

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Qui abbiamo gustato un buon caffe’. Ristretto e cremoso (se vogliamo essere severi, il gusto era un po bruciato, ma era buono).

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Anche qui si sposano, ed anche qui gli sposi non sembrano proprio felici!!!!

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Uno dei migliori alberghi della citta’. 

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Altro albergo, pieno!!! 

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Fontana nel parco, con tanto di  bagno in acqua freddina!!

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 Non poteva mancare la carrozzella con cavallo.

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Le cose che si vendevano nei negozi avevano uno stile molto ma molto inglese e a parer mio bruttine nonche’ fuori moda!!! 

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La sera siamo rientrati a Toronto ed abbiamo mangiato in un mitico ristorante italiano.

Qui sotto Maria che esce dalla porta del cane!!! 

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Stefania e Marraia fuori dal ristorante. 

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A dire la verita’ definire ristorante questo buchetto italiano e’ un po troppo. Al massimo potrebbe essere un rosticceria/pizzeria al taglio!!!

Pero’, a dispetto dell’aspetto (che lasciava molto a desiderare!!), il calzone che abbiamo mangiato era veramente buono e gigantesco!!! 

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C’era anche la fila fuori!!! 

P1050555

Questi sono i prezzi delle pizze in dollari canadesi. Dalla foto potrete notare che dal 1950 non e’ stata cambiata una mattonella!!! Forse hanno rifatto il controsoffito!!!

Sulla pulizia del locale stendiamo un pietoso velo. Il grasso regnava sovrano su mattonelle e tavoli. Ma il calzone era buonissimo!!!!

P1050556

Pero’ anche se io sono critico, i canadesi apprezzano il locale. Ecco un commento trovato su internet sul locale:

Marie and I hit up Bitondo’s last week cause the weather was so good. If you’re in the mood for a hot slice, chicken parmesan sandwich or a panzerotto, this is the spot. It’s real retro and it makes you feel all warm inside, great place to go after baseball practice or riding bikes. Oh, they have a sit-down Ms. Pac Man as well which makes it even more hype.

Ecco una foto di giorno, e forse fa meno impressione della sera!!

20070522_bitondos

Ecco le specialita’ della casa.

bitando3

Avrete notato che il nome del ristorante era prettamente Italiano/Pugliese e gestito da italiani. Nemmeno a farlo apposta fuori c’era il festival della musica Italiana!! Era curioso sentire Calabrisella mia e Sciuri Sciuri a Toronto!!!

Finiamo con una curiosita’!!

Lo sapete chi e’ questo tipo strano?

 BobbyLeachNiagaraFalls

E’ Bobby Leach, la seconda persona che si e’ buttata dalle Niagara Falls in questa botte nel 1911. Dopo la sua bravata ha speso sei mesi in ospedale, per riaversi dalle ferite e dalle fratture (tutti e due le ginocchia e la mandibola)!!

Ma se lui vi e’ sembrato incredibile che pensare di Annie Edson Taylor? La prima persona che e’ sorpavvissuta ad un tuffo con botte dalle Niagara Falls??

468px-Annie_Taylor

La Taylor uso’ una botte fatta in casa con acciaio, legno e imbottita di materassi!!!

Prima della sua impresa lancio’ un gatto nella stessa botte, che sopravvisse!! Allora nel 1901 decise di buttarsi anche lei, in comagnia del suo cuscino portafortuna a forma di cuore!!

Prima del salto fu praticato un buco nella botte per immettere aria compressa (con una pompa di bicicletta) ed il buco fu’ chiuso con un tappo!!!

Lei si lancio’ e incredibilmente quando fu’ ripescata, aveva solo qualche ferita!!!

13 Risposte

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  1. Federica Telloni said, on 14 settembre 2009 at 4:42 am

    Ciao carissimi come posso vedere dai continui aggiornamenti ve la passate veramente bene, io vi spio costantemente anche se sono un po’ pigra a lasciar messaggi……..che bella gitona alla cascate del Niagara, una delle tante per la verità, mi diverto un sacco a leggere tutte le vs. straordinarie esperienze!
    Marraia (io mi ricordavo) Maria??? Devo dire che ha cambiato solo il nome, perchè in quanto a bellezza e sempre carinissima, forse nn ho letto con attenzione, ma cosa fa in Canada, ha sposato un ragazzo di lì???
    Noi stiamo bene e devo dire anche le ns. vacanze a Penna sono trascorse molto bene, certo mancavate ancora una volta voi…… un grosso bacio ai 4 vecchi in america!
    Federica

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 settembre 2009 at 7:05 am

      Federica

      finalmente anche tu ti “disimpigrisci”!!!!!

      Sono proprio contento che anche tu sia una nostra lettrice, perche’ la maggiorparte dei lettori sono invece degli internauti che capitano per caso sul blog e si affezionano!!

      Come va la vita, il piccolotto come si trova all’asilo??

      Qui Paolo si sta integrando benissimo. PEnsa che ieri per la prima volta PAoo e SAra hanno giocato a casa tra di loro parlando in inglese!!!

      DI solito parlano inglese solo a scuola o quando parlano con bambini americani.

      IEri e’ stata una sorpresa.

      Per il resto qui procede tutto bene e quando ci sono le vacanze a scuola ne approfittiamo per andare a fare qualche viaggio.

      PEr quanto riguarda MAria si e’ lei. e’ sempre carina ed a Toronto fa la vita da signora.

      INfatti si e’ fidanzata con un italo-canadese (piu’ grande di lei) e gestisce la sua famiglia con classe e piglio!

      Sembra stare bene, anche se credo (come tutti quelli che sono all’estero) c’e’ sempre qualche cosa che ti manca!!!

      TU forse lo potrai capire , dato che mi sembra sei stata per un lungo periodo fuoti ITalia,

      Fatti sentire piu’ spesso e dacci notizie di te e della tua famiglia.

      Un bacione
      da tutti noi.

      • Maria Sampaolesi said, on 15 settembre 2009 at 10:14 pm

        Ciao Federica! Mi sembra davvero incredibile risentirti dopo…vent’anni forse? Sul blog di Ezio che sta in Alabama. Chi l’avrebbe mai detto? Grazie per i complimenti ma gli anni passano e lasciano il segno! Io sì sto bene qui come dice Ezio, ed è vero che ci sono delle cose che mi mancano: gli affetti, soprattutto gli amici che ho lasciato in Italia. Qui la sostanza dei rapporti umani, è differente con le persone che ho conosciuto, l’amicizia è più fragile e superficiale…e poi è tutto Wow! Gosh! Oh my God! Really?!! Esclamazioni di stupore gioia, meraviglia…un po’ sarà che sono appena due anni che sono qui, mentre le mie amicizie in Italia sono costruite nel tempo.Tu invece dove sei a Roma? Leggevo che Ezio diceva che hai vissuto un periodo fuori dall’Italia…Mi piacerebbe risentirti da “queste parti” o magari la prox estate a Penna S. Giovanni chissà! Un grande abbraccio!
        In quanto a te Ezio…grazie, poichè approfitto di questo blog anche per ritrovare chi non sentivo da una vita! Baci a due piccoli ormai americani di casa!

      • quattrovecchiinamerica said, on 16 settembre 2009 at 5:03 pm

        E’ bello vedervi chiacchierare sul blog dei 4 vecchiinamerica.

        QUello che non sono riuscito con IPNM si sta concretizzando con questo blog!!!!

  2. Katia said, on 14 settembre 2009 at 3:59 pm

    Bellissime foto Ezio,e io rosico sempre piu’.Bellissima anke Marraia ke tiene alto l’orgoglio della bellezza italica.ciao a tutti

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 settembre 2009 at 7:06 pm

      Concordo Maria si “conserva” bene. Sara’ per il freddo del Canada???

      • Maria Sampaolesi said, on 15 settembre 2009 at 9:26 pm

        Grazie Katia troppo buona! Di sicuro qui, ha ragione Ezio, ci si “conserva” pittosto bene: “l’ibernazione” inizia a Novembre e il disgelo a Maggio!
        Salutoni a tutti!

  3. Katia said, on 16 settembre 2009 at 1:56 pm

    Ezio,sei sempre cattivello.allora tu come fai a conservarti cosi’ bene,stai spesso in frigorifero?

    • quattrovecchiinamerica said, on 16 settembre 2009 at 5:02 pm

      Cara Katia

      come sai a me e’ sempre piaciuta piu’ la montagna che il mare!!

      Quindi il freddo non mi fa paura.

      Ma qui in Alabama il freddo si fa sentire (e forte) solo a Gennaio e Febbraio.

      Quindi in quei mesi riesco a conservarmi bene!!!

  4. Katia said, on 22 settembre 2009 at 2:36 pm

    E’ vero Eziolino!!!nn ti manca un po’ la nostra splendida selva di val gardena?

    • quattrovecchiinamerica said, on 22 settembre 2009 at 5:21 pm

      Non sai quanto mi mancano le piste della Val gardena, ma sopratutto le polente con formaggio fuso, funghi porcini e/o salsicce alla brace. Non dimentico gli strudel meravigliosi, con cre e cannella!!!

      Cose che qui neanche si sognano!!!!

  5. Marco said, on 11 agosto 2010 at 4:48 am

    Wow, sarà stato fantastico andarle a vedere!

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 agosto 2010 at 11:03 am

      SI MArco, devo ammetter che e’ stata una grande emozione, anche se non siamo andati con la barca a vederla da sotto. Li avremmo avuto ancora piu’ emozioni!

      MA va bene cosi’!!

      Ciao Ezio


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