4 vecchi in america

SE NON E’ PREVISTO, SEI NEI GUAI!!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 29 settembre 2009

 

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SE NON E’ PREVISTO, SEI NEI GUAI!!!

 

Dopo piu’ di un anno in USA (per l’esattezza 14 mesi!!) posso con certezza affermare che se dovete fare qualsiasi cosa in USA (per certo in Alabama) che non e’ prevista dalle procedure o dai regolamenti, allora iniziano i vostri guai!!!

Vi faccio pochi esempi che da soli valgono piu’ di tante parole. Vado in ordine temporale.

Quando volevo comprare un tavolo:

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I primi giorni in USA, quando ancora non avevo il Social Security Number (numerino magico che ti permette di fare tutto, contratti per le utenze domestiche, aprire conti in banca, comprare a rate qualche cosa …….) volevo comprare un tavolo e 4 sedie. Dopo avermi fatto un interrogatorio stile nazista che e’ durato piu’ di due ore e dopo aver compilato papiri di carta per comprare uno stupido tavolo da 500$, ecco l’intoppo. Mi hanno chiesto il SSN!! Naturalmente non lo avevo, dato che ero in Alabama da pochi giorni. La commessa e’ subito sbiancata come se gli avessi confessato di aver rubato la Cupola di San Pietro!!!

Ha iniziato a sudare, ad andare avanti ed indietro dallo studio del suo supervisore, fino a che mi ha detto (dopo che avevo gia’  firmato il contratto!!!) che il tavolo lo avevano gia’ venduto!!! Balla clamorosa, dato che noi eravamo gli unici avventori del negozio e stavamo firmando le carte proprio sul tavolo che volevamo comprare!!!

Commenti: generalmente i commessi sono giovanissimi (max 30 anni), i maneger sono di poco piu’ vecchi (max 35 anni) e devono entrambi seguire regole e procedure che gli hanno insegnato velocemente nei primi giorni di lavoro. Se derogano da tali regole, probabilmente vengono licenziati oppure sono sulla buona strada per il licenziamento!!!

Per la cronaca ero con il mio amico Piero (notoriamente calmo e sereno) e per la prima volta (o seconda nella vita) lo ho visto incazzarsi e dire male parole (sempre educate !!) in inglese alla commessa!!! 

Quando ho chiesto un panino con mozzarella e pomodoro:

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Un giorno avevo fame e non volevo mangiare le solite schifezze di panini americani. Che per la verita’ non sono cattivi nei loro ingradienti, ma ce ne sono talmente tanti che si digeriscono diffilmente!!!

Allora entro in un posto dove fanno del pane ottimo e dei buoni panini e gli chiedo di farmi un panino con mozzarella e pomodoro. Ingradienti che loro avevano, dato che sono la base di goni panino!!

La commessa guarda il menu’ e mi dice che il panino non c’e’ e se lo voglio devo aspettare 45 minuti!!!! Neanche dovessero fare la bagna cauda!!!

Cerco di farle capire che non posso aspettare 45 minuti per un panino, ma lei non si smuove e mi dice che devo aspettare o il panino non posso averlo!!!

Affamato ma stanco di discutere, dato che dietro di me si era fatta una lunga fila, faccio per girarmi per andare via. Pero’ lo stomaco affamato ha dato un impulso al mio cervello e con la coda dell’occhio vedo nel menu’ un panino che aveva 3000 cose dentro, tra cui mozzarella e pomodoro!! Eureka.

Ordino alla ragazza quel panino senza le 2998 cose che aveva, in modo da poter mangiare il panino con pomodoro e mozzarella!!! Lei rimane perplessae mi dice che si puo’ fare, ma che deve chiamare il maneger per detrarre il prezzo delle cose che non mettera’ nel panino!! Conscio che se avesse chiamato il maneger le cose si sarebberi complicate, pago il prezzo del panino intero!!

Non le ho chiesto se poteva mettermi dell’olio in piu’, temendo l’ira degli avventori, che nel frattempo erano diventati numerosi, vocianti e sembravano avercela con me, reo di essere staniero e con richieste assurde!!!!

Anche qui si denota una poca elasticita’del personale, mancanza di fantasia e di capacita’ decisionale (sia pur a basso livello).

 

Quando volevo cambiare pediatra:

 

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Per i bambini noi ci serviamo presso una clinica pediatrica, bellissima, pulitissima e superattrezzata. Ogni volta che si va per una visita al bambino gli fanno tutte le analisi che servono per capire quale malattia stia sviluppando e quali medicine dargli. Ad esempio quando i bambini hanno la febbre gli fanno il tampone per vedere se ha lo strep ed un altra prova per vedere se ha l’influenza A. Dopo pochi minuti sai subito cosa ha e gli danno seduta stante le medicine giuste (si spera!!!).

Faccio una digressione. Sapete che qui in USA le medicine, gli antibiotici generalmente le preparano i farmacisti!!!! Niente di strano, dato che hanno studiato per questo, ma non mi ricordo in Italia un farmacista che faccia un antibiotico seduta stante e te ne dia la quantita’ (che il dottore ha richiesto via internet, qualche minuto dopo la visita!!) necessaria per i giorni decisi dal dottore!!!! E’ tutto tanto veloce e semplice, ma anche un pochettino “scary”. Infatti la paura e’ che i farmacisti (anche questi tutti giovanissimi) facciano confusione nelle dosi e ti propinino qualche cosa che ti ammazza, invece di guarirti!!!

Torniamo alla settimana scorsa. Ho telefonato alla clinica per chiedergli di cambiare pediatra, dato che il nostro ere’ a troppo giovane ed un pochettino inesperto. Non lo avessi mai fatto il maneger mi ha detto che non era nella loro policy quella di cambiare pediatra. Una volta che si inizia con quello non si puo’ piu’ cambiare!!!

Allora le ho detto che mi sembrava una politica stupida, dato che io pago fior di quattrini ogni visita (180 $ a visita in media) e che mi sembra di avere il diritto di cambiare medico, dato che ce ne sono 7.

La maneger ha iniziato a “sragionare” e le ho chiesto di passarmi il supervisor.

Dalla padella alla brace!!!

Il supervisor non solo mi ha confermato la versione, stupida, precedente ma mi ha detto che se non ero contento potevo anche lasciare la clinica.

Ancora con calma gli ho fatto notare che se io fossi un cliente nuovo avrei la possibilita’ di scegliere uno qualsiasi dei 7 pediatri della clinica. Quindi gli ho chiesto di trattarmi come un cliente nuovo.

Niente da fare, mi ha detto che io non potevo essere trattato da nuovo cliente dato che non lo ero (non sono abituati ai bizantinismi italici!!).

Come ultimo tentativo gli ho detto che avrei lasciato la clinica e che dopo due giorni mi sarei ripresentato per la scelta di un nuovo pediatra, in modo da potermi far trattare da nuovo cliente.

Niente da fare, mi ha risposto che non mi avrebbero piu’ accettato nella clinica!!!

Gli ho chiesto di farmi parlare con il direttore e mi ha detto che sarei stato ricontattato da lui.

Conclusione: nel paese che dice di essere la patria della liberta’, dove tutti possono fare tutto, in cui un afroamericano e’ presidente delgi Stati Uniti (ricordate Via Col Vento!!), noi non possiamo cambiare pediatra, pur pagando fior di quattrini!!!

Tutto perche’ le procedure non lo prevedono???!!!

Per la cronaca sto cercando un’altra clinica pediatrica!!!

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Da questi tre piccoli aneddoti capite bene quanto sia strano per noi vivere in un posto in cui la fantasia non esiste. La fantasia americana e’ qualche cosa di strano, da non assecondare e viene sempre dopo le procedure e le regole.

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Tanto piu’ e’ strana questa situazione per noi latini, che usiamo spesso (troppo a mio avviso) la fantasia al posto delle regole!!!!

Pero’ sapendo questo ti puoi regolare di conseguenza. Chiedi cose strane (che poi strane non sono!!!) solo se sei sicuro che chi e’ di fronte a te e’ “smart”! o se ha potere decisionale!! Se vedi che le cose si complicano o se iniziano a chiamare maneger o supervisor, le cose iniziano a mettersi male. Pero’ utilizzando una dote a noi naturale (la perseveranza ed un po di faccia tosta) a volte si riesce ad ottenere cio’ che si vuole. Ma la probabilita’ di vittoria e’ del 15% , a mio avviso!!!

 

Quindi se siete a Mc Donald e chiedete un caffe’ ristretto, aspettatevi molte domande, facce strane, maneger impazziti ed impiegati che imprecano contro la macchina del caffe’!! Infatti una volta chiesi un caffe’ ristretto, invece della brodaglia solita. Oltre a impiegati, maneger, supervisor che mi guardavano sbigottiti ho dovuto spiegargli come fare!!!!

Bastava togliere il bicchiere appena il caffe’ superava il segno che gli avevo fatto io sul bicchiere!!!!

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Se volete una pizza margherita con pomodoro a dadini e mozzarella (cheese), dovrete lavorare molto di fantasia, parlare un buon inglese e cercare di far capire ai vari personaggi che verrano al tavolo quanto di piu’ semplice si possa desiderare.

Un consiglio: una volta che avete ammaestrato il pizzettaro, ed il barista per il caffe’, andate sempre dallo stesso in modo da non dover  iniziare sempre lo stesso film, ogni volta che chiedete un caffe’ ristretto ed una pizza margherita!!!!

Noi facciamo sempre cosi’, il caffe’ sempre nello stesso posto, cosi’ come la pizza!!!

 

Finisco con una storia vera di un amico: i primi tempi della sua permanenza ad Huntsville voleva un sandwich e basta, senza i contorni che di solito danno con il sandwich. Dopo tanto brigare e spiegare gli hanno incartato il sandwich senza i contorni previsti (loro non si capacitavano del fatto che uno potesse volere solo il sandwich e non i contorni!!!). Sapete che c’era nella busta? Solo il pane in cassetta!!!!

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Come e’ vero che le serve servono, come affermava il principe Antonio De Curtis!!!

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6 Risposte

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  1. Stefano said, on 5 ottobre 2009 at 6:06 am

    Accidenti, come sarebbe a dire 180 dollari a visita medica!!! sarebbero da pagare oltre alla assicurazione medica?

    • quattrovecchiinamerica said, on 5 ottobre 2009 at 7:06 am

      No i 180 $ chemediamente si pagano per una visita e perleanalisi che ti fanno generalmente durante la visita (tampone faringeo, check influenza A ..) sono la spesa totale. Se hai una assicurazione (come la maggiorparte delle persone di buon senso (ricchi, benesstanti e poveri) alora pagherai solo una copay (una parte della somma) che generalmente e’ del 20 % (quindi sui 30 $).
      Certe assicurazioni hano copay+ basse altre non la prevedono.

      Certo e’ che il servizio e’ di migliore qualita’ e nettamente + efficiente del nostro.

      Per quanto riguarda le assicurazioni leggiti i 2 post sulle assicurazioni medivhe in USA per capire.

      Ma dato che sono due post pesanti ti sintetizzo: non credere ai giornali italiani che dicono che qui se non sei assicurato all’ospedale neanche ti guardano!! Non e’ vero nulla. Gli ospedali sono tenuti a curarti (naturalmente poi ti mandano il conto a casa!!!).
      Non credere neanche alla balla che lamaggiorparte delgi americani non hanno l’assicurazione, non e’ vero. Non sono cosi’ stupidi!!
      Non credere che non esistano assicurazioni governative, ne esistono e sono rivolte ai piu’ vecchi, ai meno abbienti ed ai giovanissimi.

      C’e’ pero’sempre qualcuno che vuole rischiare per risparmiare ed a volte cade in castagna (non paga l’assicurazione privata per risparmiare, non puo’ avere quella pubblica perche’ guadagna piu’ di una certa cifra e resta senza assicurazione sperando sempre in bene!!!).

  2. Stefano said, on 25 ottobre 2009 at 11:41 am

    Scusa se ti scrivo solo adesso. Si, avevo letto i due post sulle assicurazioni americane. Ho discusso anche con diverse persone, scettiche, riguardo le informazioni che ho riportato leggendo i tuoi post. Ma è servito a poco. Qui in Italia ormai si è radicata questa mentalità dura da scalfire.
    Cmq continuo a seguirvi leggendo i vostri (tuoi) post. Continua così. Un saluto e mi verrebbe da dire, viva gli USA. ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 ottobre 2009 at 5:11 pm

      CAro Stefano

      anche io prima di venire in USA pensavo male della sanita’ americana.

      Ora che la ho provata, non posso pensarne che bene.

      Certo per noi pensare di dover pagare una assicurazione per la salute sembra un po’ strano.

      Ma non e’ meglio spendere qualche soldo ed avere servizi rapidissimi ed ospedali efficienti, sempre a dispozione oppure pagare quasi nulla (tranne i ticket, che ad oggi non sono bassi!!!) e poter fare una ecografia dopo 6 mesi dalla richiesta!!!!

      Io credo che sia 1000 volte meglio qui.

      Inoltre noi in ITalia abbiamo una assicurazione sulla salute privata, per poterti assicurare celerita’ di servizii e dottori bravi nel caso che la sanita’ pubblica ti faccia aspettare troppo tempo (come purtroppo in ITalia sempre piu’ spesso accade!!).

  3. Max said, on 9 novembre 2009 at 2:03 pm

    anche io ho un’ottima opinione del sistema sanitario americano…

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 novembre 2009 at 5:38 pm

      Caro Max

      non so se la tua opinione e’ per esperienza diretta o per sentito dire.

      Ma ti assicuro che avendolo provato, non lo cambierei con quello italiano!!!


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