4 vecchi in america

L’ENTRATA E L’USCITA DA SCUOLA AD HUNTSVILLE

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 7 novembre 2009

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L’ENTRATA E L’USCITA DA SCUOLA AD HUNTSVILLE 

 

La modalita’ di entrata e di uscita della scuola della citta’ dei razzi (Huntsville), mi ha colpito e quindi ve la racconto!!

Voi direte che c’e’ da raccontare: si entra e si esce!!

Non e’  proprio cosi’ semplice.

Io ricordo il caos, la confusione, le macchine parcheggiate in doppia e tripla fila di fronte le scuole a Roma.

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A proposito di parcheggi impossibili:

posteggio

Ritorniamo alle uscite/entrate dalle scuole ed ecco che riecheggiano nella mia mente i clacson che strombazzano tipo trombe da stadio, i vigili inesistenti ed i ragazzi che sfrecciano in ogni dove, come fosse scoppiata la terza guerra mondiale!!!

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Smog e motorini rombanti, attaccati ad ogni cosa esistente di verticale con catene e lucchettoni, conludono i miei oramai lontani ricordi scolastici.

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Devo dire che con il passare del tempo le cose forse sono peggiorate. Vicino casa mia a Roma, passare di fronte alle scuole nell’orario di entrata e di uscita equivale a dire perdere minuti preziosi, innervosirsi per gli ingorghi che si formano a causa dei genitori, che vogliono lasciare il bimbo per forza di fronte al portone di ingresso della scuola, noncuranti di essere in tripla fila e di invadere l’opposta carreggiata!!!!!

Ci sono poi momenti di assoluta follia come questi: 

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Per non parlare del traffico che si incontra per andare a scuola.

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(Classico esempio di icrocio a croce uncinata!!!  Tra i piu’ micidiali ed inestricabili!!Solo chi lo ha provato puo’ capire che significa essere li dentro, sapendo bene che non ne uscirai a meno di un miracolo!!!)

Io per andare da casa mia alla mia scuola di Roma (non piu’ di 2-3 Km) ci mettevo almeno 30 minuti se non 45 in caso di pioggia (qualcuno mi spieghi come mai quando a Roma piove il traffico aumenta a dismisura. Capisco che qualcuno in piu’ possa decidere di usare la macchina, ma tragitti di 30 minuti diventano magicamente di 50 minuti !!!! Why!!!).

ingorgo

 

Passiamo all cronaca da Huntsville.

Paolo va in una scuola che e’ distante 6 Km da casa nostra. Noi usciamo alle 7.30 ed alle 7.45 lui e’ gia entrato in classe (io lo ho gia’ accompagnato in classe e sono uscito!!!).

Traffico zero!!!! Pensate che nei pressi del semaforo piu’ antipatico, presso il quale trovo 5 macchine davanti a me (!!!),  c’e’ una piccola deviazione che porta ad un negozio e poi sfocia oltre il semaforo. Io di solito prendo quella per evitare le 5 macchine davanti a me. Non ci crederete ma non ho visto mai nessuno fare questa piccola, inesistente scorrettezza. Tutti aspettano sulla strada principale il verde regolare!!!

Ma fino a qui niente di straordinario, una citta’ con poco traffico, come tante nel mondo.

La cosa pero’ straordinaria e’ come e’ organizzata la scuola per far entrare ed uscire i ragazzi. 

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Innanzi tutto il primo giorno di scuola bisogna decidere se il bambino e’ un walker, un car rider o un bus rider. Il walker va a scuola a piedi ed entra dal portone centrale, il car rider viene portato dai genitori in macchina e viene lasciato dove c’e’ il cartello blu sulla sinistra se fa le medie o dove c’e’ il cartello giallo sulla destra se fa le elementari, il bus rider (sia medie che elementari) viene lasciato dove c’e’ il cartello verde (dietro la scuola).

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(questa e’ l’uscita dei car rider delle elementari. Notare le macchine gia’ in fila alle 14.00, mentre i primi bimbi iniziano ad uscire alle 14.30. Si vede la pensilina dove i bambini vengono alloggiati all’uscita, in attesa di salire in macchina dei rispettivi genitori)

Ad ogni entrata c’e’ qualcuno che prende in consegna i bambini e li porta in classe. Questo sistema vale sia per l’entrata che per l’uscita.

Infatti all’uscita i bimbi vengono smistati (a seconda della loro tipologia) nelle 4 aree (due per i car rider, una per i bus rider ed un’altra per i walker). I bus rider salgono sul pulman e se ne vanno a casa (il pulman e’ gratuito!!) i car rider aspettano che una macchina li venga a prendere. E’ incredibile come tanti bambini siano ammassati ordinatamente sotto le tettoie, senza che nessuno gridi, scappi o meni ai compagni ………………… Pensate che sono centinaia di bimbi!!!

I walker escono dalla porta centrale e se ci sono i genitori ad aspettarli vanno con loro altrimenti vanno a casa a piedi. Questo e’ il caso dei bimbi che abitano nel quartiere o di chi come noi non vuole aspettare per 45 minuti in macchina.

Capito questo passiamo al piano traffico prima di Settembre.

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I genitori che andavano a prendere i bimbi delle elementari passavano per la strada a destra con la freccia rossa. Si incanalavano in fila alle 14.00 ed aspettavano di andare a prendere/ lasciare il loro bimbo dove c’e’ il cartello rettangolare giallo. Tutti ordinatamente in fila (e vi assicuro che era una fila di almeno 100 macchine!!) lungo la strada, senza impegnare gli incroci!!!

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(questa e’ la strada rossa, oggi alle 14.00. Nenache l’ombra di una macchina. Pensare che a Settembre la fila eradi quasi 800 metri oltre la curva in fondo!!)

Sfasati di 30 minuti i genitori dei ragazzi delle medie facevano la stessa cosa, ma passando dalla strada di sinistra indicata dalla la freccia blu. Ed andavano a prendere/lasciare i ragazzi dove c’e’ il cartello retangolare blu.

Su questa stessa strada passavano anche i bus, i quali depositavano i ragazzi dove c’e’  il cartello rettangolare verde.

Il fatto che queste due strade fossero bloccate per almeno 30 minuti al giorno, non e’ stato preso bene dagli abitanti del quartiere, che si sono lamentati con la scuola e con la polizia.

Lamento oggi, lamento domani, ecco che a Settembre e’ uscito il nuovo piano traffico!!!

Guardate attentamente la cartina, perche’ e’ una cosa tanto semplice, quanto inapplicabile in Italia!!!

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Tutti le macchine dei genitori (medie ed elementari) entrano dove c’e’ la scritta ENTER rossa, in alto a destra. Se sei delle medie devi seguire il percorso blu se sei delle elementari quello giallo. 

Ipotizziamo di essere una macchina delle medie. Seguiamo il percorso blu e ci fermiamo a scaricare/riprendere il bambino dove c’e’ il cartello blu rettangolare, a sinistra del disegno. Poi si prosegue e si incontra il cartello verde dei walker rider. Questo significa che ci sono almeno 10 pulamn in fila che NON SI POSSONO SUPERARE PER NESSUNA RAGIONE, PENA L’ARRESTO!!!! Quindi se trovate i pulman dovete aspettare fino a che non partono!!!!

Parentesi sui guidatori di busdriver: non si potranno superare, ma a volte si superano andando al sex show con il bus della scuola. Speriamo che non ci abbia portato i ragazzi!!!

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Facciamo ora finta di essere una macchina delle elementari. Seguo il percorso giallo ed ad un certo punto devo passare nell’altra corsia, incrociando il percorso blu!!! Chi ha la precedenza ?? (Forse chi viene da destra, ma qui non c’e’ questa regola!!!).

Passato questo punto infame si va a prendere il bambino dove c’e’ il cartello giallo rettangolare sulla destra e si esce da dove si e’ entrati.

Stesso percorso fanno i pulman che entrano tutti da dove c’e’ scritto enter ed escono dove c’e’ scritto exit.

Con buona pacedi tutto il quartiere, che si sviluppa davanti alla scuola (per capirci dove escono i walkers!!!

Potenza dei neighboor!!!!!

Una organizzazione cosi’ (secondo me logisticamente pessima, dato che il traffico e’ tutto dirottato su una strada laterale molto piccola che e’ diventata trafficata, dato che ora passano tutti li’) non sarebbe possibile in Italia, sia perche’ ognuno tenderebbe a fare come vuole, sia perche’ ci vorrebbero ogni giorno molti vigili a presidiare i varchi, che devono essere creati per la circolazione forzata. Infatti dopo l’entrata e l’uscita della scuola la circolazione ritorna normale!!!!

Qui ogni giorno ci sono almeno 4 vigili che fanno questo lavoro, non ho mai sentito un clacson suonare e mai nessuno litigare per le precedenze. Tutti sanno che devono aspettare in santa pace. E lo fanno.

L’altra cosa bellissima e’ che i walker possono andare a piedi, tanto le prime due strade sono chiuse al traffico, e le altre sono presidiate dalla polizia. I bambini che abitano nel quartiere possono tranquillamente andare a casa a piedi, tanto di macchine neanche l’ombra!!!

Le due foto di sotto sono la strada di fronte alla suola, bloccate con dei varchi manuali (semplici birilli rossi). Da notare che nessuno si permette di spostare i birilli rossi. Solo una volta ho visto una afroamericana (qui i neri si fanno chiamare cosi’) spostarli, ma mi sembrava ubriaca!!.

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Inoltre nelle prime due strade di fronte alla scuola NON SI PUO” PARCHEGGIARE!!! O meglio possono parcheggiare solo i residenti, che pero’ non ne hanno bisogno dato che hanno due garage per casa!!!

Quindi quelli come noi che non vogliono aspettare per 30-40 minuti in macchina, arrivano 5 minuti prima della 14.10, parcheggiano a tre strade di distanza e vanno a piedi a prendere i bambini alle 14,15 (i walker escono 15 minuti prima dei bus e car rider!!!)

Oppure arrivano alle 14.00, quando ancora la polizia non ha chiuso i varchi, parcheggia fronte alla scuola e se ne va alle 14.15 in punto, mentre gli altri stanno ancora in fila e per molto!!!

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(nel pick up nero in fondo alla strada c’e’ la mia amica polizziotta, con la quale ogni giorno scambiamo 4 chiacchiere amichevoli. Tanto lei non e’ molto impegnata, infatti il grosso delle macchine passano da tutt’altra  parte e lei deve solo fermare il traffico (una macchina ogni mezz’ora) quando vede i walker che attraversano la strada!!!)

Questa e’ il portone di ingresso principale all’uscita. Praticamente non c’e’ nessuno. Sono tutti sparsi nelle aree di ritrovo e non si vede quasi nessuno!!!

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Questo e’ Paolo che esce felice da scuola. Gli unici bambini che incontra all’uscita sono i suoi amichetti walker. Non piu’ di 5 0 6!!!

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Tutto sembra un orologio svizzero, la scuola sembra un plastico e sembra di vivere nel set del film The Truman Show (Jim Carrey). Dove ogni giorno e’ finto e simile all’altro, tutto ordinato e tutti sorridono, non si sa perche’!!!!!

Pro’ vi assicuro che accompagnare il bambino a scuola e’ veramente un piacere!! Passeggiare senza nessuna macchina, senza sentire clacson, senza incavolarsi per il parcheggio e’ unico. Sembra veramente un film, ma e’ tutto vero.

Capisco che nelle grandi citta’ italiane questo non e’ possibile, forse solo nei piccoli si puo’ fare qualche cosa di simile. Ecco l’isola felice di Spoleto, per l’esattezza l’uscita dalla scuola alberghiera. Tutto pulito ed ordinato, quasi come in USA!!!

Non voglio parlare tanto dei miei ricordi, ma una cosa la devo dire: i miei 7 anni a Spoleto sono stati meravigliosi, sia per gli amici che ho incontrato, sia per l’esperienza lavorativa , sia per l’arte, non ultimo ilmeraviglioso cibo ruspante e saporito. Merita una citazione la torta di Catia: il pingui’, da provare!! Ci ho lasciato una parte di cuore. Non avrei dubbi a scegliere di viviere a Spoleto o Roma: Spoleto senza pensarci per nulla!!!

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Comunque anche nelle grandi citta’ non sarebbe difficile avvicinarsi al modello di scuola americano.

Basterebbe un po di buona volonta’ da parte di chi comanda e qualche sacrificio di noi utenti.

Ma in Italia sembra che lo sport nazionale sia quello di dire sempre no a tutto, ma di contro pretendere sempre tutto, senza fare nessun sacrificio!!!

Dopo la scuola ci siamo andati a mangiare una pizza in una nuova pizzeria: Mellow Mushroom.

Il locale ha aperto da poco e vicinissimo a Tony’s Little Italy, quasi una sfida alla pizza italiana!!!

L’arredamento e’ carino ed un po spaziale. 

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Tavoli larghi e solidi, cosi’ come le sedie. I tavoli, dato che in america non usano le tovaglie, erano puliti e non appicicosi come la maggiorparte dei ristoranti senza tovaglie!!! 

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A parte l’arredamento ed i camerieri (gentili ed educati, come quasi sempre in USA) ecco sotto la pizza.

Per fare un paragone con Tony’s Little Italy, ho ordinato una pizza margherita, senza salsa di pomodoro, con pomodoro fresco a pezzettini e senza olio all’aglio. E’ strano ma qui se non dici nulla, quest’olio te lo propinano sempre sulla margherita, come se fosse una prelibatezza. Non e’ che sia cattivo, ma il gusto della pizza lo rovina .

L’impasto era buono (tipo quello di Tony’s) la mozzarella era un po piu’ scarsa. Secondo me sapeva troppo di formaggio!

Il gusto era passabile, ma l’impasto era un po troppo gommoso ed olioso.

Giudizio: pizza decente, alla pari di Tony’s. Nettamente migliore dei soliti Papa’s John, Domino’s ………………………

Prezzo di una pizza gigante 14 $e ci si mangia in due tranquillamente.

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 Finiamo con una vignetta sulla scuola: se avete ancora ricordi di matematica elementare la potrete capire, altrimenti riaprite i libri sui limiti!!!!

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8 Risposte

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  1. Katia said, on 15 novembre 2009 at 11:53 am

    ciao,eziolino,tutto ok spero.mi hai ricordato il truman show,quando siamo andati al cinema a vederlo insieme.bei tempi quelli.baci a tutti.catia.

    • quattrovecchiinamerica said, on 15 novembre 2009 at 5:51 pm

      Finalmente dopo troppo tempo di assenza su questi schermi!!!!

      Dove eri finita!!!

      Ho visto che su facebbok sei scatenata, sento un po di invidia!!!

      Scherzi a parte, qui tutto bene.

      Non mi ricordavo assolutamente di aver visto Truman Show in quel di Spoleto, ma se tu ti ricordi, sicuramente e’ cosi’.

      Bacioni a tutti

      Ezio

  2. Matteo said, on 18 novembre 2009 at 11:30 am

    ahahahahahahahahahahahahah

    è geniale la risoluzione del limite…..

    • quattrovecchiinamerica said, on 18 novembre 2009 at 4:21 pm

      CAro MAtteo

      sono d’accordo. La fantasia degli alunni non ha limiti!!!

  3. Locali Roma said, on 24 novembre 2009 at 7:22 am

    deve essere stata un’esperienza fantasmagorica?!

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 novembre 2009 at 4:17 pm

      Cari “locali roma”

      se ti riferisci alla modalita’ di entrata e di uscita da scuola, dopo aver capito come si doveva fare, ho deciso di non accompagnare il bimbo in macchina, ma lo accompagno a piedi.

      Faccio prima e mi diverto di piu’!!!

  4. Roberto said, on 12 giugno 2014 at 4:36 am

    Un pò in ritardo ma la barzelletta sul limite è fenomenale. :-))
    PS: comunque più che di matematica elementare bisogna aver ricordi di analisi (quantomeno di 4° superiore).

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 giugno 2014 at 6:19 am

      CAro ROberto, la barzelletta sui limiti e’ forte ma come dici tu bisogna conoscere la matematica benino per capirla!

      CIAo Ezio


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