4 vecchi in america

DOMENICA ALLA MARINA DI HUNTSVILLE

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 10 novembre 2009

P1070210A

(Tennessee River, in Huntsville)

 

DOMENICA ALLA MARINA DI HUNTSVILLE

 

Dopo tante Domeniche con tempo brutto, o con tempo bello ma con bambini con malanni, ecco finalmente una Domenica con tempo piu’ che primaverile: sole caldo, niente vento e temperature che sfioravano i 24 gradi Celsius!!!

Non potevamo stare a casa, allora siamo andati a vedere la Marina di Huntsville. Niente di che, una piccola insenatura lungo il fiume Tennessee che passa per Huntsville, con delle barche da diporto. Ma l’atmosfera era cosi’ bella che anche uno specchio di acqua semplice sembrava meraviglioso!!!!

Appena arrivati abbiamo trovato queste due macchine monster!!

P10701551

 

P1070159

Poi l’insenatura con delle barche strane. Guardate questa piatta in primo piano con le sedie ed il tavolino sul tetto.

P1070188 (2)

In mezzo allo specchio di acqua il bar, con benzinaio annesso. Forse il bar neanche c’e’, ma ci sono i distributori di coca cola!! 

P1070185 (2)

Oltre alle barche strane ci sono anche quelle da fichetti di fiume!!! 

P1070180

E se ancora la barca non e’ a mollo ecco il muletto che la adagia lentamente in acqua.

P1070174

Guardate che bella foto, con cielo meravigliosamente striato ed albero in pieno foliage. 

P10701891

Paolo che si diverte a raccattare pezzi di legno e foglie secche da terra.

P1070193

La foto di sotto per me si potrebbe intitolare: “la domenica mattina in Alabama”. Natura rigogliosa con fiume, alberi, cielo e due afroamericani che pescano (con 6 canne in due!!). 

P1070195

Altri alberi che vanno pigramente verso il fiume. 

P1070199

Ponte traballante, chiuso al traffico. 

P1070203

Spettacolare cielo, striato in modo particolarmente inusuale.

P107016511

Qui siamo sul fiume Tennessee. 

P10702071

Meraviglioso spiazzo di prato inglese, per fare picnic in riva al fiume. Neanche vi dico la solita cosa che dico sempre: non c’era l’ombra di cartacce o schifezze varie per terra!!!

P1070204

Panchine con persone che mangiano il loro pranzo, regolarmente comprato da Mc Donald o simili. Da notare che in un posto cosi’ carino non c’e’ l’ombra di un bar (se non quello per fare la benzina) ne di un ristorante. Da noi avrebbero fatto a cazzotti per accaparrarsi un pezzo di terreno per costruirci un ristorante sul fiume.

Qui e’ tutto nature!!

P1070209

Finiamocome abbiamo iniziato: vista sul fiume Tennesse. A destra si entra verso Huntsville ed a sinistra si esce dalla citta’.

P1070210 

6 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Emanuele said, on 11 novembre 2009 at 4:31 pm

    Ciao Ezio sono Emanuele, non e’ la prima volta che scrivo, mi permetto di usare il ” tu” spero non sia un problema. Dalle foto che vedo in questo post mi sembra di riconoscere le famigerate scie chimiche i cui temibili avvistamenti si stanno moltiplicando sui nostri cieli italiani. Francamente non ne so molto ma secondo i complottisti sarebbero il risultato di non meglio definiti esperimenti militari.
    Dalle vostre parti che “aria tira” sull’argomento?
    Grazie un saluto a tutti.

    • quattrovecchiinamerica said, on 11 novembre 2009 at 6:59 pm

      Caro Emanuele

      sono contento se mi dai del tu, tutto sembra piu’ semplice e si accorciano le distanze di eta’!!! (se mai esistessero!!)

      Di quanto mi scrivi (scie chimiche) nulla so.

      Ma accanto la Marina c’e’ un arsenale militare americano, che conosco bene dato che ci lavoro!!!

      Spesso in Italia si parla di esperimenti, test e casini vari quando ci sono i militari. Ma molto spesso chi parla lo fa per sentito dire o e’ in malafede. Poche volte con cognizione di causa (non mi riferisco naturalmente a te!!!).

      A quanto ne so io di esperimenti strani nell’arsenale non se ne fanno.

      Naturalmente essendo un arsenale, ci sono poligoni in cui si testa di tutto (specialmente munizioni e motori di razzi).

      C’e’ anche un aeroporto militare e civile vicino, quindi le scie potrebbero essere frutto di passaggi di aerei che lasciano scie chimiche (residui di combustione del gasolio).

      Io non mi preoccupo piu’ di tanto dato che nella citta’ ci sono pochissime industrie.

      E l’inquinamento piu’ grande, a mio parere, e’ dato dalle industrie metallurgiche e chimiche (pensa ai casini che ci sono vicino a Venezia con il polo chimico che da anni inquina la laguna!!! E poi ci mangiamo le vongole che provengono dagli allevamenti vicino Venezia!!!).

      Non ti preoccupare piu’ di tanto a meno che tu non possegga dei dati certi ed incontrovertibili che in Italia, vicino alle tue zone sia in atto un esperimento particolare.

      Ciao Ezio

      • Emanuele said, on 14 novembre 2009 at 8:49 am

        Ciao Ezio
        so bene cosa voglia dire l’inqinamento industriale di Porto Marghera, io abito in un paese che si chiama Porto Viro, se guardi su Google maps ti renderai conto che noi qui non dobbiamo fare i conti solo con il polo petrolchimico ma anche con la centrale termoelettrica di Polesine Camerini e, quando tira vento, anche con il petrolchimico di Ravenna e con Montedison di Ferrara perciò …
        Per quanto riguarda le scie chimiche non ho alcuna informazione, come ti dicevo mi co sono solo imbattuto curiosando in rete.
        Ti ringrazio per la replica e ti rinnovo ancora i complimenti per i tuoi reportage, un saluto alla famiglia.

      • quattrovecchiinamerica said, on 14 novembre 2009 at 8:57 am

        Caro Emanuele
        ho guardato la cartina e tu sei in un posto geograficamente bello.

        Accanto al mare, sul fiume e vicino a tante citta’ storiche.

        Certo da quanto mi dici non “tira una bella aria”!!!

        Ma si puo’ sempre cambiare aria!!!

        Why don’t in USA???

        QUi di sicuro, se scegli bene l’area (perche’ anche qui in certe zone ci sono casini!!) si puo’ stare piu’ che bene.

        Infatti la densita’ di popolazione e di industrie e’ bassa.
        Gli abitanti e le industrie sono concentrate in poche aree, il resto e’ natura!!

        Ciao EZIO

  2. Emanuele said, on 14 novembre 2009 at 5:34 pm

    Eccomi di nuovo… In effetti qui ci sono delle belle zone, siamo nel mezzo del parco del Delta del Po’ perciò da questo punto di vista niente da dire, io poi sono nato ad Adria, una piccola città a circa 15 km da Porto Viro, che anche storicamente e’ proprio interessante, i documenti più antichi che la riguardano risalgono al sesto secolo a.C. E’ certamente una cittadina di provincia me io sono davvero fiero dei miei luoghi.
    Non so se riuscirei ad immaginare la mia vita lontano dall’Italia ma ti devo confessare che a furia di leggere i tuoi post ogni tanto fantastico sulla possibilità di fare almeno un giro negli USA.
    Per ora devo pensare a concludere i miei benedetti studi in Medicina che per vicende alterne ho già prolungato più del consentirò dal comune senso della misura!
    Scherzi a parte, non di da mai che cosa ci possa riservare il futuro, ma visto che siamo sull’ argomento ti vorrei gare una domanda: se capitasse l’occasione rimarresti in Alabama a tempo indeterminato?

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 novembre 2009 at 7:52 pm

      CAro Emanuele

      rispondo subito alla tua domanda: si!!

      Anche se il si e’ sofferto. Infatti io nel blog come regola mi sono imposto di non parlare di sentimenti ma ti assicuro che stare lontano dai genitori, fratelli, cugini, amici ….. non e’ facile.
      Pero’ la situazione in Italia non e’ tra le migliori, sopratutto se si vive in grandi citta’ come Roma, mia citta’ di origine e di lavoro. Quindi l’idea di tornare in Italia da una parte mi fa immenso piacere dall’altra mi rattrista perche’ so che i bambini stanno molto meglio qui ad Huntsville. Da queste parti tutto sembra costruito per famiglie con figli piccoli.

      Pero’ so che devo tornare fra qualche tempo e nonmi dispiace.

      Devo essere sincero, prima di partire ero molto pessimista sul fatto che la mia famiglia si sarebbe potuta trovare bene, ma mi sbagliavo di grosso.

      I bimbi stanno divinamente, mia moglie ha fatto amicizia con le mogli di altri italiani e passa le giornate tra palestre, caffe’ e shopping sfrenato (con le sue degne compari), mentre io non ho fatto molte amicizie.

      A parte che il lavoro porta via lamaggior parte della giornata, poi torno e ci sono i bimbi e la famiglia da curare (la lingua e’ un fattore da prendere in considerazione, se non la parli bene sei tagliato fuori da tutto, a meno che non frequenti solo persone italiane!!!). E dato che mia moglie ancora non ha ingranato con l’inglese (non perche’ sia stupida ma perche’ non ne ha bisogno, uscendo sempre con italiane!!) ogni cosa deve passare da me. Questo porta via tempo alle possibili amicizie.

      Concludo dicendoti che comunque gli americani sono molto chiusi. Hanno una facciata di gentilezza (vera gentilezza) ma poi e’ difficile entrarci in contatto come amici.

      CIao Ezio


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: