4 vecchi in america

PIZZA PARADISE

Posted in Ristoranti e cucina by quattrovecchiinamerica on 20 novembre 2009

 

 

Pizza Paradise

 

Ieri sera stavo guardando una trasmissione, su food channel, che mi ha preso molto. Ve la racconto. 

La trasmissione raccontava la storia della pizza in America. Ed in particolare spiegava le differenze tra la pizza che si mangia a New York (thin crust, fina e croccante) e quella di Chicago (deep dish, pizza focaccia alta), con qualche puntatina sulla pizza che si fa in California. ‘

Non importa che sia guarnita con verdure, carne, mozzarella, pomodoro o caviale. Quello che si capisce e’ che la pizza in USA e’ un piatto a cui non si puo’ resistere ed e’ piu’ “mangiato” rispetto all’Italia!!! 

Partiamo subito con la pizza di New York, quella fina. Tipo qella che si fa a Roma, per interderci.

 

Il primo ristorante storico preso in considerazione e’ Lombardi’s Pizzeria.

Il ristorante ha iniziato a fare pizze sin dal 1905, quando Gennaro Lombardi apri’ la prima pizzeria a Little Italy, circa 3 miglia da Ellis Island.

Il negozio all’inizio (1897) era una drogeria (alimentari!!), ma dopo pochi anni (1905) muto’ in pizzeria, che vendeva “tomato pies” (incartate con fogli di carta e legate con un laccio) ai lavoratori. Spesso la tomato pies era talmente grande che i lavoratori non potevano finirla tutta. Cosi’ di decise di vendere slices di pizza invece della pizza intera.

Dopo che mori’ Gennaro la pizzeria passo’ al figlio John, che la passo’ al nipote di Gennaro, Jerry. Nel 1984 Lombardi’s pizzeria chiuse i battenti. Ma John Brescio, amico del nipote di Gennaro, decise di riaprire la pizzeria, ma non nello stesso luogo. Riapri’ il ristorante un block (isolato) piu’ giu’rispetto alla sede originale, nella 32 Spring street.

 

Oggi la pizzeria, dotata naturalmente di forno a legna, lavora a pieno regime e la gente fa lunghe file per provare il gusto di una vera pizza italiana!!! 

Questo e’ il giudizio che da ZAGAT SURVEY su Lombardi’s Pizzeria: the very best ingredients, Coal fired ovens and long lines can attest to what ZAGAT SURVEY reviewers exclaimed as “Best on the Planet”. 

Sara’ vero??? Basta andare a New York e provare!! Questo sotto e’ il menu, su un classico tavolo con tovaglia italiana ed ancora piu’ sotto una invitante pizza con funghi e mozzarella!!

 

Il secondo ristorante preso in considerazione e’ Ray’s Pizzeria.

 

La storia di questa pizzeria e’ abbastanza intricata.

Capire oggi quale sia l’originale Ray’s pizza non e’ facile, dato che esistono molte variante sul tema: “Ray’s Pizza”,  “Ray’s Original Pizza”, “The Famous Ray’s Pizza”, “World-Famous Original Ray’s Pizza,”……..

Questi sono solo alcuni nomi di decine di pizzerie sparse in New York. Tutte sono indipendenti ma hanno simili menu’ e stesso logo!!!

La prima pizzeria Ray’s pizza e’ stata aperta da Ralph Cuomo a Little Itlay (27 Prince Street Manhattan) nel 1959. Molto vicino alla prima pizzeria aperta da Lombardi nel 1905. Pero’ ora sembra gestita da cinesi!!!

Nel 1970, due fratelli provenienti da Roio del Sangro (Abruzzo), aprirono un’altra pizzeria all’incrocio tra la 6th Avenue e l’11th Street.

La pizzeria venne chiamata “The Famous Ray’s Pizza“, con scritto in piccolo “Famous Ray’s of Greenwich Village.” Mario Di Rienzo, il vecchio propietario, ha spiegato che il nome della pizzeria deriva da un soprannome che la sua famiglia avrebbe avuto: Ray!!!

La pizzeria dopo l’11 Settembre, tappezzata di post it per i morti delle torri gemelle!!!

Questo sotto e’ un menu di una pizzeria The famous Ray’s pizza. A guardare i prezzi la pizza non te la regalano!!!

 

A complicare le cose c’e’ la pizzeria Ray’s Bari Pizza!!! Questa pizzeria (ora diventata catena di pizzerie) ha iniziato il suo lavoro nel 1973.

“You come into the pizzeria and you’re one of the family,” says Ray. “It’s a family business and we want our customers to feel that way too.”

La pizzeria e’ stata votata per 10 anni di seguito la migliore pizzeria di New York.

Ray afferma che la sua ricetta per l’impasto della pizza e’ una ricetta che viene dalla Sicilia, che si usava per preparare lo “sfincione”.

Questa pizzeria e’ molto famosa, al punto che la Warner Bros utilizza le scatole della pizza di Ray’s Bari per film e spettacoli televisivi.

Pensate che c’e’ una battaglia legale per accaparrarsi il nome di Ray’s pizza, ma nonostante questo in ogni angolo di New York nascono pizzerie con il nome di Ray, che non appartiene a nessuno dei tre ristoranti citati sopra!!

Concludendo se andate a New York non avete che l’imbarazzo della scelta tra queste tre pizzerie, che fanno pizze con ingradienti italiani e con forno a legna. NatuRalmente le pizzeria non sono solo tre ma molte di piu’, dato che solo di Ray’s Piazza ne esistono a bizzeffe.

Guardando il servizio in TV e leggendo su internet a me il migliore sembra Lombardi, seguito da The Famouos Ray’s Pizza (ma non avendoli provati non posso garantire!!).

  

Analizziamo ora le pizze di Chicago, che sono decisamente piu’ intriganti e diverse per noi.

 

Prima di tutto la grande differenza tra le due pizze sta nella altezza delle pizze. Come detto quella di New York e’ fina e croccante, mentre quella di Chicago e’ alta e spessa.Sembra quasi una focacciona ripiena di tutto!!!La prima pizzeria presa in considerazione e’ la famosa Pizzeria UNO (ora naturalmente diventata una catena di pizzerie (+ di 200), in tutta l’America. Le pizze si possono ordinare anche via email e le spediscono in un giorno, in tutta l’America, congelata!!)
La pizzeria ora chiamata Uno Chicago Grill, e’ conosciuta come Pizzeria Uno o piu’ informalmente come UNOS.La prima pizzeria UNO fu aperta nel 1943 da una star del football della squadra del Texas, Ike Sewell, e dai suoi compagni: .Anche qui le origini non sono chiare, infatti se molti credono che i fondatori della pizzeria UNO furono Ike ed il suo amico Ricardo, altri invece sono convinti (con tanto di foto ed azioni legali in corso) che la ricetta della pizza spessa fu creata dallo chef Rudy Malnati, padre di Lou Malnati.
Chiunque fosse l’originatore della ricetta, tutti sono pero’ convinti che la pizza alta e’ una ricetta appartenente alla citta’ di Chicago (e di cui Chicago va fiera!!).La deep dish e’ semplice. Prima si mette uno strato di impasto sul fondo diuna tegliatonda ed alta, poi si mette la mozzarella, uno strato di salciccia e della salsa di pomodoro, poi un altro strato di impasto a chiudere il tutto. Sopra se si vuole si mette dell’altra salsa e dei pepperoni/funghi. Una bomba calorica, che seppur di dimensioni non enormi e’ quasi impossibile da finire da soli!!!

Sewell, data l’estrema poplarita’ della sua pizzeria, nel 1955 apri’ un’altra pizzeria ad un isolato di distanza, chiamata Pizzeria Due (con estrema fantasia!!).

Ike non si accontento’ ed apri’ anche un altro ristorante, messicano, accanto alla pizzeria Due: SU CASA.

Oggi la Uno Restaurant Holding Corporation e’ uun franchising di  pizzerie, nata nel 1979.

Stranamente I ristoranti della catena non hanno una grande presenza nella citta’ di Chicago. Infatti sono presenti solo 4 pizzerie UNO oltre alla originale Uno, Due e Su Casa.

Ecco i tavolini di Uno e piu’ sotto la sua pizza da asporto.

 

A contendersi la palma di ligliore pizza di Chicago, naturalmente c’e’ Lou Malnati’s Pizzeria.

La pizzeria di Lou Malnati e’ una pizzeria (ora catena) gestita dagli eredi di Lou Malnati (e di suo padre Rudy).
Lou Malnati e suo padre iniziarono a lavorare nel 1940 utilizzando la ricetta della pizza alta. Nel 1950 egli inizio’ a co-gestire la Pizzeria Uno con suo padre.

A seguito della disputa sulla paternita’ della pizza alta, Lou apri’ nel 1971 la Lou Malnati’s Pizzeria. Il ristorante ebbe subito grande successo e la famiglia decise di aprire un altra pizzeria in Elk Grove Village.

Ad Ottobre 2007 Malnati contava su una catena di pizzerie di 27 pizzerie nell’area di Chicago.

Le sue pizze si possono trovare anche sui banconi dei supermercati!!

Altri concorrenti di queste due pizzerie sono Giordano’s Pizza e Gino’s East.

Giordano’s pizzeria inizio’ la sua attivita’ nel 1974 gestita dai fratelli Efren e Joseph Broglio, immigranti italiani. Il motto del ristorante e’ “Chicago’s World Famous Stuffed Pizza.”, dato che Giordano si ritiene essere il creatore della  stuffed pizza.

La pizza pie, i cui ingradienti sono desunti dalla ricetta della signora Giordano di Torino (madre dei fratelli Broglio), e’ una delle piu’ famose di Chicago.

Ecco due opere d’arte di Giordano. A vederle fanno venire fame!!!

Ed insieme alla Pizzeria Uno, Lou Malnati’s e Gino’s hanno fondato una associazione la quale asserisce che se si vuole mangiare una buona deep dish, bisogna provare una di queste tre pizzerie!!

Oggi Giordano ha 13 ristoranti in Chicago ed altri 30  nell’area metropolitana di Chicacgo.

Finiamo il giro delle pizzeria di Chicago con Gino’s East Pizzeria, classificata numero uno delle pizzeria dal People Magazine. Il ristorante e’ situato in O’Hara Plaza Office, di fronte all’albergo Marriot.

 

Molti non sono d’accordo con questa valutazione. Ecco due commenti da due americani:

Gino’s is the most overrated of name Chicago pizzas, in my book. Bready and tired-tasting.

Lou Malnati’s offers a much fresher-tasting example of the same style, not that that’s my favorite style anyway. There’s one within a reasonable distance of almost anywhere in the city.

Please don’t waste your calories at Gino’s which is a tourist trap.

Previous posters are correct, Lou Malnati’s and Pizzaria Due’s are way better. If you go to Lou Malnati’s, I recommend their sausage pizza. Rather than a cheeze pizza with crumbled balls of sausage on it, this pizza has a thick, solid sheet of sausage over the entire pie. It sounds disgusting, and I suppose it is, but it is really yummy!

Pero’ la pizza non sembra niente male!!

Finiamo il giro di pizze americane con la Caioti Pizza Caffe’, in California (Studio City), gestita da Ed la Dou (francese di origine).

Se cercate un posto che faccia della pizza creativa questo e’ il posto giusto!! Ogni pizza e’ una creazione artistica. Dalla pizza con le vongole, mele e bacon, alla pizza BBQ (salsa barbecue, pollo ed ananas!!) potete soddisfare i vostri gusti culinari (dico i vostri perche’ una pizza con vongole, mele e bacon non fa per me, che amo solo la margherita, doppia mozzarella!!).

Il menu e’ troppo sfizioso per non metterlo, in inglese!!
 

Pizzetta Antigua

Sea Salt, Sweet Roast Garlic, Balsamic Vinegar, White Truffle Oil
Pizzetta Bianca

Marrow, Goat Cheese & Flax Seeds

Terra Bella

Rapini & Radhichio with Gorgonzola, Roma Tomato Filets & Mozzarella Latte

Montese
Caramelized Garlic, Shallot & Onion with Morrocan Oil Cured Black Olives, Romano & Mozzarella Latte

Margherita
Roma Tomato, Basil, Garlic & Mozzarella Latte (in Usa fare la pizza margherita con aglio e’ un usanza, pessima, comune!!!)

Rustica
With Pancetta, Fresh Spinach & Pecorino Romano

Salsiccia
Italian Sausage, Mushrooms, Gorgonzola, Mozzarella Latte, Fresh Basil & Pine Nuts

De La Mare

Crab, Shrimp, Scallops & Lobster Sausage) with Basil Pesto, Roma Tomatoes Filets & Mozzarella Latte

Pugliese
Ripe Assorted Mediterranean Olives, Roma Tomato Filets, Romano & Mozzarella Latte

Con funghi e sugo

Porcini, Roasted Garlic, Fresh Arugula, Pecorino Romano & Mozzarella Latte
Buffalo
Ground American Bison, Caramelized Onions, Franks Hot Sauce, Mozzarella & Romano

(una pizza simile l’ho assaggiata ad Huntsville e non era proprio male!)

Sunchoke
(Fresh Jeruseleum Artichoke Tubers) Applewood Smoked Bacon, Roasted Red Peppers
Fresh Dill and Mozzarella

LaDou’s Barbecue Chicken©

Red Onion, Cilantro, Mozzarella & Smoked Gouda

(di questa pizza hanno il copyright!!)

Rockefeller©
With Oysters & Shrimp, Spinach, Gruyere, Roast Peppers, Bread Crumbs & Mozzarella

(e di questa anche!!)

Sun Dried Tomato
Marinated Artichoke Hearts, Garlic, Mozzarella & Goat Cheese

Smoked Chicken
Fresh Mushrooms, Sliced Peppers, Goat Cheese, Thyme

Lamb Sausage
Lemon Grilled Eggplant, Roasted Garlic, Feta, Mozzarella & Kalamata Olives
Portobello
Sliced Portobello Caps with Spinach, Tomatoes, Brie, Mozzarella & Slivered Almonds

Chiudiamo con i fuochi di artificio e torniamo a New York da Nino’s Bellissima.

Qui se volete mangiare una pizza con caviale, aragosta e salmone potrete pagare anche 1000 $!!!! Non avete letto male, MILLE DOLLARI!!!

Ho visto la preparazione di quesa pizza e sembra che stiano lavorando alla costruzione di uno shuttle!!!

Il propietario dice che il prezzo degli alimenti messi sulla pizza e’ di 750 $ e lui ci guadagna solo 250 $ sulla pizza!!!

A parte lo sproposito della cifra che si paga per una pizza con caviale e salmone (anche se sono 4 tipi di caviali diversi) a me non sembra neanche buona!!!

Pero’ gli abitanti di New York anche se non hanno soldi per i vestiti, hanno sempre denari per una pizza da Nino!!!

Ora sapete molto di piu’ sulle pizze di New York e Chicago. Se capitate in queste due citta’ non dimenticate di provarle.

Fatemi poi sapere il parere sui ristoranti di sopra e sul sapore delle pizze, dato che ancora io non le ho assaggiate!!!!

Buona pizza americana a tutti.

12 Risposte

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  1. Pietro Lo Conte said, on 21 novembre 2009 at 2:21 am

    Caro Ezio, da questo articolo si capisce che manchi da troppo tempo dall’Italia!
    Guardando queste foto non mi è assolutamente venuta fame… anzi mi è passata!
    Ti aspetto per andare a fare qualche test nelle pizzerie di Roma!
    Piero

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 novembre 2009 at 7:49 am

      Caro Piero

      mio predecessore in queste valle di gioia e qualche lacrima!!

      Hai perfettamente ragione su una cosa: e’ troppo tempo che manco da casa!!!!

      Pero’ devo dirti che la pizza di Chicago mi intriga. Anche se sono sicuro che non sara’ buona come la semplice margherita che mangiamo noi a Roma.

      Ma vorrei provarla!!

      Cosi’ come sono curioso di andara da Lombradi a New York, per capire quanto buona (o cattiva) sara’ la pizza preparata da nostri emigranti e pr cui gli abitanti di New York vanno pazzi!!

      Forse sono due scuse per andare sia a Chicago che a New York!!!!

      Non trascurando una puntatina in California da Caioti!!!

      Comunque appena torniamo in Italia appuntamento in pizzeria!!!

      Ma prima in un buon bar per caffe’, cappuccino e cornetto!!

      E se devo dirti la verita’ la pizza e la colazione americana sono le uniche due cose che mi mancano (DAL PUNTO DI VISTA ALIMENTARE!!) qui in Alabama.

      Per il resto non mi manca nulla, anzi sono contento di provare nuovi piatti, nuove cucine, nuove tradizioni culinarie.

      Ma anche se mi sforzo a provare cibi e piatti locali, resto fermamente convinto che la cucina non e’ un vanto degli americani, purtroppo!!!
      Anche se ci sono piatti apprezzabili, come il BBQ (di cui vi parlero’ in un prossimo post), la carfne in generale, alcuni dolci (ma veramente pochi pochi). Ma il concetto di cucina troppo ricca di salse, sughetti ed “impiastri sopra” (topping), non fa per me abituato ad una cucina essenziale e poco pesante.

      Ma per noi che veniamo da una nazione, incasinata, arruffona, bizzarra ma indubbiamente al primo posto per tradizione culinaria, e’ difficile poter dire quanto si mangia bene in un altro posto!!
      Bisogna provare altre cucine, altre tradizioni per poter affermare con certezza quanto bravi siamo noi italiani a cucinare!!

      Dopo questo inno all’Ital cucina, ma non all’ital-educazione (in questo campo siamo purtoppo anni luce lontano dagli americani!!), chiudo.

      Ciao Ezio

  2. giovanni said, on 21 maggio 2010 at 3:42 am

    buon giono ho visto la stori delle pizzerie e sono rimasto affascinato sono un pizzaiolo siciliano 34 anne ed avevo intenzioni di tra sperirmi in america parlo linglese ottimo la voro la pizza a mano in pala se siete interesati la mi a disponibilita e imediata sono un ragazzo serio tel00393926917731

    • quattrovecchiinamerica said, on 21 maggio 2010 at 10:24 am

      Ciao Giovanni

      mi dispiace ma io vivo in america, ma non ho ristoranti o pizzerie in cui inserirti!!

      Spero che tu riesca a coronare il tuosogno americano.

      E se sei bravo sicuramente riuscirai a fare pizze migliori dei pizzaioli americani!!

      L’unico dubbio e’ se piaceranno agli americani, dato che sono abituati a mangiare una pizza molto diversa (come sapori) dalle nostre!!!

      Ciao Ezio

  3. Donatella said, on 22 gennaio 2011 at 6:03 am

    Ciao e complimenti per il Blog e per la famiglia.
    Leggo il tuo blog da un pò di tempo, mi piace molto l’America anche perchè ho dei parenti e sono venuta nel 2006 e verrò di nuovo tra 1 mese. Sono molto sensibile all’argomento pizza, oltre a piacermi molto, i miei parenti americani fanno questo di lavoro.
    Ti riporto il loro sito internet http://www.tommyspizzari.com/prov.html, se mai ti dovessi trovare da quelle parti dì che ti ho mandato io, la pizza è buonissima!!!
    L’originale Thomas Sacco era il fratello di mio padre. Spesso ho la tentazione di trasferirmi in America, sono una farmacista e a loro dire farei una vita molto più facile e remunerativamente molto più interessante, ma lasciare l’italia, anche se è diventato un paese avvilente, è difficile.
    Saluti
    Donatella

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 gennaio 2011 at 2:07 pm

      Cara Donatella

      benvenuta tra noi!

      Ho guardato il link dei tuoi parenti “pizzaioli” e se andro’ da quelle parti ci faro’ un salto!

      Sono nel Rhode Island o sbaglio?

      Mangiare una buona pizza, qui e’ un miraggio, se non te la fai a casa, con ingradienti italiani!

      Io il Venerdi’ o il Sabato la faccio spesso e mi “ricreo”, con una buona birra Peroni o Nastro Azzurro!

      Pero’ ora mai mi sono abituato alla Coors Light, e quando bevo una birra italiana, mi sembra troppo forte!!

      Per il fatto di trasferirsi in USA, ti posso dire che se puoi farlo non pensarci su troppo!

      La qualita’ della vita e’ 10000 volte superiore a quella italiana (specialmente se vivi in medie e piccole cittadine (che sono il 90 % del teritorio USA).

      Ma credo che non sia facile ottenere la green card ed un lavoro da lontano.

      Fammi sapere se deciderai per il grande passo.

      If yes, avrai tuta la mia ammirazione!!

      Ciao Ezio

  4. adr said, on 25 gennaio 2011 at 3:09 pm

    tempo addietro,avevo già letto questa cosa,sarà vero??

    NO non è per niente vero è solo una truffa basta fare una semplice ricerca su (san)google per trovare tutte le risposte

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 gennaio 2011 at 3:43 pm

      SI Adriano

      ho cercato oggi su internet ed effetivamente e’ vero!

      Ma i siti ufficiali sono quelli governativi e li non si paga nulla!

      LE domande per il 2012 sono chiuse !

      Non resta che aspettare il 2013!!

      CIao Ezio

  5. betta said, on 6 settembre 2011 at 5:47 am

    sono stata qualche settimana fa alla Pizzeria UNO di Chicago. ho visto le dimensioni delle pizze alla cassa ma non riuscivo a convincermi che, per mangiarla tutta e senza nessun aiuto, avrei dovuto prendere una “individual”; ho ordinato una small e ovviamente non l’ho finita (ma quanto è grande??), ma era troppo buona e ho tentato di portare in albergo quello che rimaneva.
    fantastica!

    • quattrovecchiinamerica said, on 7 settembre 2011 at 8:20 am

      Cara Betta

      Chicago e’ una citta’ che non abbiamo visitato, maavremmo voluto vederla!

      La pizza UNO la ho assaggiata perche’ la esportano in tutta l’America congelata.

      Era buonina, ma naturalmente mangiarla sul posto sarebbe stato diverso!

      Vedremo di colmare la lacuna, andando a visitare Chicago non appena possibile!

      Ciao Ezio


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