4 vecchi in america

BUON ANNO NUOVO, CON DUE EURO VERI!!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 31 dicembre 2009

 

 

 

BUON ANNO, MA CON DUE EURO VERI!!!

 

Finalmente siamo arrivati alla fine di questo anno!!!

Non vedevo l’ora.

Devo dire con estrema franchezza che se il 2008 e’ stato brutto il 2009 se possibile peggio (ma ci sono state anche tante cose belle da non dimenticare)!!!

Quindi arrivati al bivio del primo decennio del 2000 (non so se vi rendete conto!!! Quando da giovani vedevamo i film di fantascienza c’erano titoli come “1999 fuga da New York” o “2001 Odissea nello spazio” …. pensavamo a tali date come lontanissime nel tempo!!! Invece ora abbiamo gia’ passato il primo decennio del 2000!!!), speriamo di svoltare decisamente verso un nuovo decennio di salute e di gioia, pieno di scoperte utili al futuro dell’umanita’.

Speriamo di dimenticare la paura del terrorismo arrivata a livelli epici dopo l’episodio delle Torri Gemelle. Non sembra ma questo devastante attentato ha cambiato la vita di noi tutti, a partire solo dalle procedure, lunghe ed estenuanti (destinate a complicarsi ancora di piu’ dopo il fallito attentato della notte di Natale sull’aereo Amsterdam-Detroit) che ognuno di noi deve subire prima di affrontare un viaggio (che per definizione dovrebbe essere sempre un piacere!!).

Insomma senza cadere nella retorica, speriamo solo in bene per il 2010 ed oltre!!! 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passate un buon capodanno, tra amici e parenti, mangiando quanto di piu’ buono ci sia sulle tavole.

Quello che non manchera’ sicuramente sara’ il cotechino con le lenticchie (mai mangiato, forse per questo non ho mai avuto una lira, o meglio un Euro??!!)

Panettone, per me senza canditi.

Spumante italiano, per me secco.

Naturalmente tutto quello che e’ buono ingrassa!!! Ma per una notte (o meglio per il periodo di Natale-Capodanno) non sara’ un delitto. Basta poi mettersi a dieta, o meglio a regime alimentare controllato (come dicono i dietologhi o dietologi?), per qualche mese dopo le feste.

Ecco cosa succedera’ dopo le feste allo specchio. Ed anche successivamente!!! 

 

Basta chiacchiere. Buon fine anno e meraviglioso 2010. Non sbagliate strada sempre dritti verso la meta: essere felici e pieni di salute!!! 

 

Chiudiamo con una nota di informazione, per non farsi fregare.

In questi giorni, non abituati piu’ agli Euro abbiamo ricevuto delle monete da 2 Euro false e non ce ne siamo accorti.

Ecco le nostre: 

L’unica cosa che abbiamo notato, dopo averle prese, e’ stato il fatto che non erano colorate come al solito. Infatti la parte centrale, che dovrebbe essere di una lega particolare, non aveva lo stesso color oro come le altre!!

Ecco sotto delle foto che fanno capire la differenza tra quelle vere e quelle false.

 

 

Questa secondo me e’  la differenza piu’ facile da scoprire quando si prendono delle monete da 2 Euro! 

 

 

Da internet si dice:

 

Cresce, e non di poco, il giro delle monete false: prime tra tutte quelle da 2 euro. Nel primo semestre di quest’anno la contraffazione di questi ‘pezzi’ ha registrato un vero e proprio boom: +418% rispetto allo stesso periodo del 2007. Meno forte, ma sempre consistente, anche l’aumento dei falsi da 1 (+125%) e da 50 centesimi (+130%), come si legge nel recente Rapporto Statistico sulla falsificazione dell’Euro (leggi qui il pdf).
Sul fronte delle banconote i Totò-Peppino del nuovo millennio si concentrerebbero, invece, sui tagli da 50 euro: rappresentano “l’obiettivo privilegiato dei tentativi di falsificazione” e costituiscono il 26,76% del totale delle banconote ritirate dalla circolazione nei primi sei mesi. In totale nel periodo la Banca d’Italia ha trovato, nelle sue perizie, 73.889 banconote false. Per un ‘tesoro’ da 4,5 miliardi di euro. A livello territoriale, il fenomeno appare più consistente al Sud che conta oltre 200mila ‘ritiri’ sui 241 mila totali, con la Puglia al top (201 mila), concentrati soprattutto a Lecce (200 mila pezzi sequestrati).

REGALO DI NATALE PER 30 MILIONI DI AMERICANI!

Posted in Cliniche e Dotttori by quattrovecchiinamerica on 29 dicembre 2009

 

REGALO DI NATALE PER 30 MILIONI DI AMERICANI!

 

Per non perdere contatto con i fatti americani ecco un sunto di vari articoli, stranieri ed italici, sulla riforma sanitaria votata il 24 Dicembre in USA.

Alla vigilia di natale il Senato americano ha votato il programma di riforma sanitaria, alla fine di una seduta turbolenta, che garantirà l’assistenza medica a 30 milioni di americani ancora scoperti, nel 2019.

Diciamo subito che  gli americani sono molto sospettosi di questo nuovo piano. Infatti l’ultima rilevazione dei sondaggi di oggi conferma che solamente il 38,4% degli americani è favorevole alla riforma. La maggioranza resta contraria e l’indice di gradimento di Barack Obama è sceso per la prima volta al di sotto del 50%, al 49%.

Obama ha detto raggiante “E’ la vigilia di Natale, ma voglio dirvi che il Senato ha passato una riforma per la sanità importante per le famiglie americane”. “Ora dobbiamo continuare fino in fondo, perché si tratta del più importante pacchetto legislativo sociale da quando il Social Security Act (le pensioni) passò negli anni Trenta, e della più importante riforma sanitaria dall’introduzione del Medicare nel 1965”.

 

Torniamo alla votazione al Senato.

 

I democratici (gli Obama men) hanno dovuto superare lo scoglio principale (quello che ha costretto a tanti compromessi al ribasso) del voto procedurale che permette di bloccare il dibattito in aula e passare alla votazione finale.

I democratici hanno ottenuto il “magic number”, i 60 voti necessari ad impedire il “filibuster”, l’ostruzionismo ad oltranza da parte della minoranza repubblicana che ha votato compatta, 40 voti, contro il passaggio alla votazione in aula.

Pero’ per ottenere questi numeri (cioe’ per ottenere il voto compatto dei 60 del gruppo democratici) la riforma ha perso componenti importanti del piano originario (passate gia’ alla camera) voluto da Barack Obama, a partire dalla public option, l’ente pubblico di assicurazione.

 

Ora l’obiettivo più immediato è arrivare a un compromesso fra i due rami del Parlamento al più presto, al ritorno del Congresso dalle feste natalizie e di Capodanno. Il voto finale bicamerale e la firma di Obama del progetto in legge dovrebbero coincidere con il suo primo discorso del Presidente sullo stato dell’Unione, previsto per il 26 gennaio o per il 2 febbraio 2010.

Andiamo a vedere in sintesi i punti cardine della riforma votata al Senato e i meccanismi che ci sono dietro al voto.

  1. La polizza sarà obbligatoria per tutti, e le assicurazioni non potranno rifiutarla a chi è ammalato, al contrario di quanto avvenuto sinora, né i singoli e le aziende potranno esimersene, pena ingenti multe (Prevede ad esempio, l’eliminazione di numerose clausole vessatorie incluse ambiguamente nelle polizze di assicurazione, che impedivano il rimborso-spese per certe malattie pre-esistenti o ritardavano in attesa di accertamenti l’autorizzazione a cure mediche urgenti, spesso con conseguenze fatali persino per coloro che avevano una copertura assicurativa);

  2. Lo stato dara’ un sussidio ai poveri che non possono permettersi l’assicurazione, e ridurrà le tasse per le piccole imprese che la stipuleranno per i dipendenti;

  3. La legge estende la copertura di Medicaid (assistenza sanitaria per famiglie e individui poveri). Il risultato netto previsto è che circa 30 milioni di persone in più sarebbero assicurate nel 2019;

  4. Il governo impedirà la formazione di un cartello, in modo che gli americani possano scegliere tra molte concorrenti facendo abbassare loro i premi.

Inoltre Obama intende complementare la riforma con un legge che abolisca il divieto d’importazione di farmaci stranieri, che sovente costano una frazione di quelli made in Usa, divieto strappato al Congresso dalla lobby farmaceutica con finanziamenti ai limiti della corruzione.

Avevo notato che nelle farmacie non erano presenti le nostre medicine tradizionali, ma mai pensavo che c’era una legge che lo impediva!!!

Dal piano resteranno comunque esclusi circa 23 milioni di americani ancora nel 2019.

 

Il pacchetto del Senato promette di assicurare oltre 30 milioni di americani nel 2019, attualmente senza mutua, a un costo di 871 miliardi di dollari in dieci anni e con la prospettiva di 132 miliardi di dollari di riduzione del deficit.

La parte più grande dei fondi verrà da una riduzione dei servizi di Medicare,  il programma di assistenza sanitaria agli anziani. Il taglio è gigantesco: 483 miliardi. Il resto da tassazione di imprese produttrici di prodotti sanitari e altre fonti. 

La legge sembra un gigantesco trasferimento di assistenza dagli anziani a giovani che per diverse ragioni non possono o non vogliono assicurarsi, e che sono oggi comunque assistiti dal servizio sanitario di emergenza.

 

Interessante e’ capire i meccanismi di scambio che ci sono stati dietro il voto.

Innanzi tutto e’ importante capire che se la legge non fosse passata al Senato questa settimana non ci sarebbe stata un’altra occasione per farla passare!!! E questo me lo aveva gia’ fatto capire un mio collega americano.

Joe Biden aveva detto prima del voto, rivolgendosi ai colleghi democratici: “Condivido la loro frustrazione perchè il piano non include l’opzione pubblica,ma non c’è ragione di buttar via l’altra mezza pagnotta”!!!

Pero’ per ottenere i voti necessari a far passare la riforma ci sono stati negoziati lunghi e pieni di sorprese.

Infatti il cammino della riforma si è sbloccato dopo che si e’ riuscito a strappare il “sì” del senatore del Nebraska Ben Nelson, necessario per raggiungere la maggioranza qualificata dei 60 voti, che consentono di fermare l’ostruzionismo e di spedire il testo al voto dell’aula. Nelson ha ceduto convinto da un compromesso sull’aborto, ma anche da una esenzione permanente concessa al Nebraska dai nuovi costi del Medicaid, la mutua dei poveri. È un “regalo” valutato 100 milioni di dollari, di cui il senatore si è fatto un punto di orgoglio: «Metto sempre gli interessi del Nebraska avanti a tutto. Non ho avuto ogni centesimo che chiedevo, ma ci siamo quasi arrivati». Nelson non è stato il solo dei “magnifici 60” al Senato ad aver fatto guadagnare il suo stato di origine mantenendo a lungo una posizione intransigente sulla riforma.

Non solo lui e’ stato “pagato”, un altro irriducibile, l’indipendente-socialista Bernie Sanders del Vermont, è stato convinto un aumento dei fondi per Medicaid, mentre per la senatrice della Louisiana Mary Landrieu, che ha ceduto alcune settimane fa, il compensò è stato pari a 300 milioni di dollari.

Insomma non solo in Italia ci sono truschini in Parlamento!!!

 

Passiamo ai limiti della riforma.

 

La riforma non garantisce una protezione medica a tutti i 47 milioni di cittadini dimenticati, bensì a poco più di 30 milioni, a fine 2019.

Concede deroghe a ciascuno dei 50 stati della Unione, per esempio sull’aborto, le cui spese potrebbero essere escluse dall’assicurazione. Ed è aperta ad altri compromessi perché la Camera e il Senato dovranno unificare le due diverse versioni.

La riforma non è una picconata al principio della privatizzazione della sanità che distingue l’America dall’Europa, più legata al welfare.

Obama, tuttavia, non poteva fare di più. Il presidente si è invano appellato alla bipartisanship. Ancorati alla ideologia liberista, i repubblicani gli hanno votato contro in blocco, anteponendo al pubblico interesse quello del capitale. Sono ricorsi alle menzogne, dicendo che il paese non può sostenerne il costo, mille miliardi di dollari in dieci anni, una somma che ha però speso per le guerre dello Iraq dell’Afganistan e contro il terrorismo; e aggiungendo che la riforma accrescerà il deficit di bilancio mentre lo ridurrà di 130 miliardi di dollari. I democratici non sono stati molto migliori: invece di fare quadrato attorno a Obama, il partito di Roosevelt, Kennedy e Johnson, si sono divisi per paura di apparire “socialisti”, ossia comunisti, a meno di un anno dalle elezioni congressuali. Di qui, una riforma imperfetta.

 

Ora avete una idea piu’ chiara di quello che e’ successo e di quello che potra’ succedere, fatevi una vostra idea.

Di certo non fidatevi troppo di quello che dicono i nostri giornali, che vogliono farci capire che la riforma sanitaria di Obama e’ una cosa senza precedenti!! E’ un piccolissimo passo avanti per i non assicurati, ma poco di piu’!! Almeno per ora.

Cosi’ come i nostri giornali  hanno enfatizzato il fatto che Obama nel 20xx ritirera’ le sue truppe dall’Afghanistan. Ma non hanno detto, o meglio hanno glissato sul fatto che Obama ha rafforzato il contingente americano (contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale) in quel paese!!

 

La mia idea sulla riforma e’ che non sia cambiato poi tanto (rispetto alle aspettative dei democratici), se non che 30.000.000 di persone avranno una polizza assicurativa. Il resto sono chiacchiere di parte!! E la maggiorparte degli americani e’ contenta cosi’!!

Pero’ per i poveretti che avranno una assicurazione sanitaria sara’ una bella soddisfazione (anche se credo che la polizza base coprira’ veramente le cose basilari, ma e’ meglio che niente!!!).

 

SIAMO SU FACEBOOK, MA PERCHE’???!!!

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 28 dicembre 2009

SIAMO SU FACEBOOK, MA PERCHE’???!!!

 

Annunciazione, annunciazione (mitica scena di Troisi e Lello Arena)!!

Come gia’ detto sull’altro blog dei IPNM, l’altro ieri stavo vagando senza meta su internet (e quando non hai una meta precisa, si puo’ arrivare a tutto!!!) e mi e’ venuta in mente la balzana idea di collegare questo blog con facebook.

Naturalemente non sapevo nulla di facebook (se non il nome e che mia moglie ci perde la maggiorparte del suo tempo!!) e mi sono buttato nei forum (benedetti, come si potrebbe farne a meno!!) specifici.

Scrivo qui passo passo cio’ che bisogna fare per collegare un blog di wordpress su facebook, dato che fra qualche giorno me lo dimentichero’ e potrebbe essere utile a qualcun altro!

 

 

1) bisogna aprire una pagina su facebook, altrimenti tutto ti e’ precluso!!!

 

Ecco i passi presi da  http://www.geekissimo.com/2009/07/09/come-promuovere-il-proprio-sitoblog-su-facebook/

 

Stiamo infatti per vedere insieme come è possibile pubblicizzare il proprio “angolino di Web” su quella che, allo stato attuale, è la piazza più vivace della grande rete: Facebook. Tutto quello che vi occorre è un po’ di tempo libero e tanta buona volontà. Pronti? Ecco allora come agire passo passo.

  1. Creare un account gratuito su Facebook (scontato, ma sempre meglio precisare); 

  2. Effettuare il login; 

  3. Collegarsi su questa pagina (http://www.facebook.com/pages/create.php);

  4. Mettere il segno di spunta su Marca, prodotto od organizzazione; 

  5. Scegliere la voce Sito Web dal menu a tendina;

  6. Inserire l’indirizzo del sito/blog nel campo Nome di Sito Web;

  7. Mettere il segno di spunta accanto alla voce Ho l’autorizzazione per creare questa pagina; (il pasaggio 7 ed 8 non lo ho trovato, ma sono andato avanti lo stesso!!)

  8. Digitare il proprio nome nel campo Firma elettronica;

  9. Fare click sul pulsante Crea una pagina;

  10. Una volta creata la pagina, posizionare il cursore del mouse nella parte alta a sinistra dello schermo (dove c’e’ il punto interrogativo) per caricare il logo del proprio sito/blog;

  11. Recarsi nella scheda Info ed inserire tutti i dettagli relativi al proprio sito/blog;

  12. Selezionare la scheda Note;

  13. Fare click su Importa un blog; (questo ancora lo devo fare)

  14. Inserire l’indirizzo dei feed RSS del proprio sito/blog nell’apposito campo di testo, mettere il segno di spunta accanto alla voce per accettare le condizioni di utilizzo e fare click sul pulsante Avvia Importazione (in questo modo, ogni nuovo post pubblicato verrà segnalato anche nella pagina di Facebook) (non ho ancora capito che sono i RSS, urge aiuto da parte dei lettori!!).

 

A questo punto avete una pagina su facebook.

 

Quella dei quattrovecchiinamerica e’

http://www.facebook.com/pages/wwwquattrovecchiinamericawordpresscom

 

2) Ora dovete andare sul vostro blog di wordpress e seguire le istruzioni di questo link:c http://www.facebook.com/note.php?note_id=172889820309

Io non l’ho fatto dato che era troppo complicato per me (poca voglia di impegnarmi ed oggettivamente troppo difficile per chi non e’ esperto, come me)!!

Allora ho scelto di fare da me, scopiazzando qua e la, da varie risposte trovate su internet!!

 

3) Andate su nuovo articolo ed inserisci una figura (ad esempio la foto che vorresti far comparire sulla tua sidebar, ad esempio il logo di facebook).

 

4) Una volta caricata l’immagine, sotto la riga URL Link, spingete “nessuna”. Vedrete che il link scritto scomparira’.

5) Cliccate su “inserisci nell’articolo”. Ora la foto inserita comparira’ nel post.

6) Andate sulla foto con il cursore e spingete una volta con il tasto sinistro. Compariranno due simboli: una montagna ed un divieto. Cliccate una volta con il sinistro sulla montagna (modifica immagine!).

7) Si aprira’ una finestra. Dove c’e’ scritto “URL link” metteteci l’URL del logo che acete caricato (basta andare sulla foto, andare in proprieta’ e copiare l’URL).

8) Completate l’operazione cliccando su aggiorna.

9) A questo punto fate salva bozza. Cosi’ la foto rimarra’, non pubblicata, nel vostro data base.

 

Siamo a buon punto!!!

 

10) Cliccate su “aspetto” e poi su “widget”, nella bacheca.

11) Tra i widget disponibili scegliete “Immagini” e trasportatelo sulla barra laterale.

12) Cliccate su “immagini” (nella barra laterale) ed in “indirizzo URL dell’immagine” incollate l’indirizzo del logo che avete copiato in precedenza. Poi in “link URL” metteteci l’indirizzo della pagina che avete creato su facebook.

13) Premete “salva” ed e’ finito!!!

14) Andate sul blog e vedrete che per miracolo, con questa procedura spartana e non standardizzata, il logo di facebook comparira’ e se ci cliccate sopra andrete dritti dritti sulla pagina di Facebook!

 

 

A parte la naturale soddisfazione per aver fatto una cosa, che ai piu’ sembrera’ elementare, ora mi chiedo:

 

CHE CI FACCIO CON LA PAGINA DEI QUATTROVECCHIINAMERICA SU FACEBOOK???

 

 

Datemi un mano a capire che cosa devo fare ora!!!

 

Nei prossimi giorni importero’ il blog su facebook.