4 vecchi in america

ATLANTA ED IL MONDO DELLA COCA COLA

Posted in Escursioni-Viaggi, Ristoranti e cucina by quattrovecchiinamerica on 1 dicembre 2009

 

ATLANTA ED IL MONDO DELLA COCA COLA 

 

Gia’ dal Giovedi sera, appena giunti ad Atlanta, avevamo capito di essere arrivati in una vera grande citta’ americana. Ecco di sotto il passaggio di una delle tante autostrade che confluiscono nel downtown di Atlanta. 

Per dormire  ho scelto il Wingate by Wyndham at Buckhead. Ecco sotto la classica entrata degli alberghi americani, con in bella vista la Limousine, che l’albergo mette a dispozione per raggiungere la stazione dei treni o il vicino Mall, gratis!!

Questa e’ la semplice e bella hall dell’albergo.

La scelta dell’albergo l’ho fatta tramite Tripadvisor. Li si diceva che questo albergo era al primo posto in base ai giudizi dei lettori. Allora ho voluto provare.

L’albergo e’ molto pulito, il personale gentile, la stanza (doppia) pulita e spaziosa.

Il bagno uno specchio.

Fino a qui tutto in accordo con le recensioni. Le note dolenti erano anche queste in qualche modo prevedibili leggendo le recensioni.

Alcuni si lamentavano per la scomodita’ dei letti e dei cuscini. Tutto vero, infatti dopo la prima notte mi sono fatto cambiare il cuscino (troppo cicciotto), dato che farsi cambiare il letto era troppo difficile!!!

La colazione invece sembrava essere la cosa migliore dell’albergo. Io pero’ ero dubbioso, e lo avevo anticipato a Stefania, perche’ le recensioni erano di americani veraci. E se loro dicono che la colazione e’ buona, vuol dire che e’ buona, ma loro amano il salato e non il dolce!!!

Infatti la colazione era OK se si volevano omelette (fatte al momento dal cuoco), waffle e pancake condite da cose salate. Ma se si voleva un semplice pane e marmellata non c’era!!! Il caffe’ era quello americano, non c’era nemmeno un espresso. Yogurt solo con gusti  “poco noti”. The di marche sconosciute!!!

Praticamente non ho fatto colazione per tre giorni, tranne dei waffle con sciroppo di acero!!!

Pero’, basandosi sul prezzo (meno di 90 $ a notte, colazione, internet e parcheggio incluso, per 4 persone!), devo dire che non era male.

Io avevo scelto un altro albergo, il Twelve Centennial Park Hotel (in pieno centro), che costava 139 $ a notte, era un appartamento nuovo di zecca con due camere, cucina completa di stoviglie e terrazzo sul dowtown di Atlanta. Pero’ non era incluso nulla, ne internet, ne colazione ne parcheggio. Ma come si sa le donne decidono sempre e siamo andati al Wingate!!!

Il venerdi’ mattina di buon ora ci dirigiamo in centro alla volta del World of Coca Cola Museum (non i Musei Capitolini, ma questo e’ quello che offre il convento!!).

Prima cosa che noto e’ che mancano le indicazioni per le attrazioni piu’ importanti. Se non hai un navigatore e’ difficile orientarti, dato che le indicazioni sono quasi inesistenti.

Arrivati davanti al museo (mi riesce difficile chiamarlo museo!) non c’e’ alcuna indicazione per il parcheggio. Qui ad Huntsville ogni attrazione ha il suo bravo parcheggio, indicato bene e facile da raggiungere!

Inizio a girare intorno al museo e noto vari spazi per parcheggiare, gestiti da neri o da macchine automatiche. I prezzi variano da 5 a 20 $.

Naturalmente scelgo quello da 5 $, pero’ sorge una difficolta’: come pagare???

Questo e’ il cartello che si presenta davanti ai miei occhi.

Pur leggendo attentamente il cartello varie volte non capivo dove dovevo pagare. All’inizio pensavo di dover mettere tanti coin in corrispondenza del numero della feritoia in cui avevo parcheggiato la macchina!! Ma mettere 5 $ in coin e’ una impresa, in una nazione in cui si paga tutto con la carta di credito!!!

Allora ho chiesto agli indigeni e loro mi hanno spiegato che la tecnologia non era ancora arrivata in quel parcheggio!!

Infatti bisognava mettere una banconota da 5 $ arrotolata nel buchino corrispondente a dove si e’ parcheggiata la macchina. Non esiste ricevuta!!!!

I soldi si infilano con quel pezzettino di ferro che Paolo ha in mano!!!

Il posto non sembrava molto ben frequentato visto il cartello di sotto!!!

Dopo aver pagato il parcheggio, nella speranza di aver fatto bene e di non trovare una multa, ci avviciniamo al mueso della Coca Cola. Facciamo una strada che parte dal parcheggio si infila in una piazza con un mega parco, contornata da grattacieli.

Ma vicino ad i grattacieli ci sono anche chiese piccole e basse!! 

Ecco il parco con intorno grattacieli.

Avvicinandosi al museo, abbiamo incontrato un altro Ruth’s Chris Steakhouse, anche questo inserito nell’Embassy Suites.Se questa non e’ globalizzazione!!!

Altro grattacielo che si affaccia sul parco.

Eccolo in primo piano. La punta (che corrrispondono a 10 piani!!) di notte si illumina tutta.

 

Questo trabiccolo e’ fantastico, non ha comandi e si guida solo spostando il corpo da una parte all’altra o avanti ed indietro. E” facilissimo da utilizzare, basta un po di pratica, che si puo’ fare ai bordi del parco!

Prima di entrare nel museo e per avere un’idea sul tipo di citta’ ecco una vista aerea del downtown di Atlanta.

Ci siamo, ecco l’entrata del famoso museo, compreso tra le migliori attrazioni di Atlanta!! Non sto nella pelle (non e’ vero!!!).

Appena si entra ci sono dei mega bottiglioni di coca cola di tutti i tipi, colori e foggie.

Subito dopo  l’entrata c’e’ un breve documentario sulla coca cola e poi via alla visita.

Inmancabile la mascotte della pubblicita’, con la quale ci si possono fare foto, dopo lunga fila!

Sara che posa di fronte algi alberi di Natale. 

Tra le sale da visitare c’e’ ne e’ una molto simpatica. Ci sono varie stazioni che distribuiscono, gratis, tutte le sode che la Coca Cola produce. Divise per continenti. Quello africano risulta il piu’ dolce, poi ci sono le sode asiatiche, quellenordamericane, quelle europee …….

Ecco Sara che si gusta la sua amata coca cola.

 Questi sono i distributori di soda.

 

Questa mega bottiglia di coca cola ditribuisce la classica coca.

Paolo cheinvece beve la sua acqua!!!

Qui siamo nella zona oggettistica e cartellonistica varia, con tema la Coca Cola, naturalmente!! 

Macchina che distribuiva la Coca nel Sud America. 

Due pubblicita’di Coca molto esotiche. 

 

Catena di produzione di Coca Cola. Alla fine della visita si puo’ prendere, sempre gratis, una bottiglia di Coca fresca fresca!! 

Frigorifero giapponese che ditribuisce Coca. 

Coca Cola ed Italia 90!!! Quanti bei ricordi. Ricordate gli occhi spiritati di Schillaci!!! E la papera di Zenga??!! 

I due puffi sul divano della Coca Cola. 

Finiamo con la zona artistica, con affronto alla gioconda!!!

  

 

Finita la visita al museo, che per me si puo’ tranquillamente saltare data la pochezza dello stesso (!!), siamo andati alla ricerca di un ristorante di pesce. 

Prima abbiamo visto questo ristorante e la domanda ci e’ venuta spontanea: esistono in Atlanta anche illegal sea foods restaurant????!!!

Naturalmente siamo andati in un ristorante consigliato da Tripadvisor: Atlanta Fish Market.

Oltre ad essere ben recensito dagli internauti ha la partioclarita’ di avere un pesce di 20 metri (scultura!!) davanti all’entrata. 

Ecco alcuni scatti del famoso pesce. 

 

Abbiamo mangiato benissimo. Io per la prima volta ho mangiato delle gambe di granchio gigante con olio e sale. Veramente ottime!!!

Torniamo felici in albergo. Io di piu’ perche’ mi hanno cambiato il cuscino!!!

Ma il condizionatore e’ uno sfracelo, non riscalda piu’ di tanto e fa rumore per tutta la notte. In piu’ l’albergo e’  a temperature polari, negli spazi comuni. E fuori faceva molto freddo!!!

2 Risposte

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  1. Fabrizio said, on 2 dicembre 2009 at 8:01 am

    Il museo della Coca Cola è di un squallore unico. Io quest’estate sono stato al Louvre e negli altri musei francesi, nonchè nei nostri musei romani, vedere questa roba spacciata per museo mette l’ansia. Un domanda ed una considerazione Ezio. La domanda è, qui a Atlanta il discorso è diverso da Huntsville? Cioè è come una normale città italiana con marciapiedi e negozi su strada o anche qui si deve andare alla ricerca dei Mall. La considerazione invece, riguarda la pietanza di pesce che hai postato, è una delle poche volte in cui ho provato invidia per cio’ che ti stavi mangiando😀

    • quattrovecchiinamerica said, on 2 dicembre 2009 at 4:08 pm

      Caro FAbrizio

      concordo con te sulla pochezza del museo!!! In un prossimo post te ne faro’ vedere un altro che vale quanto questo!!!
      Ma loro storia non ne hanno e spacciano per museo quello che hanno!!!!
      Pero’ ti assicuro che c’era tanta gente ed era interessata!!!

      Per quanto riguarda Atlanta, la citta’ e’ una vera citta’ (nel senso europeo della parola) con marciapiedi e qualche negozio,spcialmente in centro. ma niente di paragonabile alle nostre citta’.

      Pensa che sono andato alla ricerca di una zona (Atlantic Station) che aveva negozie marciapiedi come i nostri.
      Appena arrivato in loco, mi sembrava di essere entrato in un plastico. Nessuno per strada, e pochissimi nei negozi. Loro non sono abituati a questi tipi di negozi. Preferiscono i Mall. Tutto piu’ concentrato e tutto piu’ facile da fare. A partire dal parcheggio gratuito, che invece per stradaad Atlanta si paga e caro (puoi pagare anche 20 $ per parcheggiare di Sabato sera di fronte al ristorante!!!).

      Per il piatto in fotografia (che non era esattamente quello che ho preso, dato che non gli avevo fatto la fotografia!!) ti posso dire che era ottimo: du mega gambe di granchio gigante con olio e sale, dell’ottimo pesce alla griglia ed una aragostaspaccata a meta’!!!
      Edabbiamo pagato meno di 80 $ in 4!!!!! Che sono 55 Euro!!!


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