4 vecchi in america

CNN + ATLANTA ACQUARIUM

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 3 dicembre 2009

 

CNN + ATLANTA ACQUARIUM

 

Dopo il meraviglioso museo della Coca Cola (!!!), il Sabato Mattina ci dirigiamo verso un altro museo: quello dell CNN.

Anche qui stesso problema di  parcheggio. Non e’ che non c’era, ma che non ne esisteva uno dedicato al museo, ma tanti e con prezzi vari (dai 5 ai 20 $).

Arriviamo  nella mega hall del museo dove c’e’ tutto: food court (tanti ristorantini), Starbuck Coffee, mega albergo (Omni Hotel) e vari negozi di oggettistica a tema CNN.

Questa sotto e’ una veduta della hall. 

Prendiamo i biglietti (che avevo gia’ comprato questa estate, comprando l’Atlanta city pass. 115$ per 4 persone e si ha diritto ad entrare in tanti musei ed attrazioni di Atlanta. Ne vale la pena se si sta 3-4 giorni) e andiamo verso la guida. Lui ci spiega che non e’ possibile fare fotografie dentro la CNN. Allora mentre andiamo verso gli studi ne scatto una alla scala mobile piu’ inclinata del mondo(cosi’ giura la guida. In effetti sono quasi sette piani di salita!!) e subito la polizia mi cazzia, dal piano terra!!! 

Quindi spengo la macchina fotografica e faccio il classico tour degli studi. Se il museo della Coca Cola mi e’ sembrato scarso, questo e’ stato ancora piu’ scadente!!!

Si vedeva qualche studio, persone che leggevano il telegiornale e qualche telecamera. Non di piu’!! L’unica cosa degna di nota e’ lo schermo dal quale fanno le “weather forecast”. E’ interessante perche’ e’ tutto verde e chi fa le previsioni del tempo non guarda lo schermo  (dato che vedrebbe solo verde!!!) ma un video che gli permette  di muovere la mano in corrispondenza della localita’ che si vuole indicare (anche se come detto sullo schermo c’e’ solo il verde).

Questo e’ stato un trucco utilizzato anche nel film di Hanry Potter, quando il maghetto scompariva sotto la coperta. Infatti basta mettersi sopra la testa una coperta verde, che si scompare dal video!!! 

Usciti dal museo, scontento io entusiasta Stefania (il bello dell’avere teste diverse!!), siamo andati a mangiare nella food court. Dopo attenta ricognizione dei ristoranti, decidiamo di andare in un locale che faceva pizza. Prendiamo pizza con pepperoni (salame), margherita, lasagne e pizza ripiena di ricotta e spinaci. Di tutto questo ben di Dio solo la pizza con la ricotta e spinaci e’ finita nel mio stomaco. Il resto nel cestino!!!

I ragazzi hanno poi preso delle patatine fritte ed un panino con arrosto da Airbys. Secondo me il meno peggio tra i fast food.

Per fortuna che c’era il caffe’ di Starbuck Coffee, con la sua mitica lemon cake, con glass di zucchero ghiacciato!!!

Ecco sotto la famosa scala mobile, che porta nel globo con la scritta CNN. 

Finiamo il resoconto  di questo museo osceno, con la classica foto di fronte alla scritta CNN. 

Considerazione: i fessi sono quelli che vanno a vedere il museo, non quelli che lo spacciano per museo!!!

Comunque la visita dura solo 55 minuti. E’ quasi indolore!!

Con la pancia semivuota e con lo sconforto di aver visto due fetecchie di musei, ci dirigiamo alla volta dell’acquario di Atlanta, spacciato per il piu’ grande dell’America. Ecco l’entrata di sotto.

Prima di entrare nell’acquario vero e proprio ci sono due vasche di acclimatamento!!

Devo dire con sincerita’ che mi aspettavo molto di piu’. Abbiamo visto due mesi orsono quello di Chattanooga e questo mi e’ sembrato inferiore, sia per numero di pesci sia per numero di vasche.

L’unica cosa che era forse meglio erano alcune vasche, grandi e spettacolari, tipo quella qui sotto. Qui si passa in un tunnel dove sopra ed ai lati ci sono pesci di tutte le dimensioni.

Questa e’ un altra mega vasca con pesci (20 x 6 metri) di tutte le specie e dimensioni.

 

Altra vasca carina era quella delle meduse.

 

Questo pesce mi e’ sempre piaciuto, ma non ricordo mai come si chiama!!!

Generalmente e diabolicamente alla fine dei vari musei, attrazioni c’e’ sempre una mega area dedicata ad i bambini. Dico sadicamente perche’ la visita all’acquario e’ durata circa due ore (dato che era Sabato ed era un Sabato del ponte del Thanks Giving: tradotto c’erano un casino di persone, tante che ogni vasca bisognava apettare 2 minuti per poterla vedere!!). In queste 2 ore bisognava  fare attenzione a non perdersi i bimbi e quando intravedi l’uscita, ecco il parco giochi che non ti aspetti!!!

I bambini che di solito hanno piu’ energie dei genitori, vogliono andarci a tutti i costi e noi li accontentiamo!!

Pero’ il pericolo e’ dietro l’angolo. Infatti non sono posti dove il bambino entra da una parte e DEVE PER FORZE USCIRE dall’altra. In questi posti il bimbo sai da dove entra, ma non saprai mai da dove esce!!!! Tante sono le possibilita’ di scelta che il bambino ha nei labirinti di scivoli!!

Inoltre dico sadici perche’ anche se si avesse la forza di seguirli tra i cunicoli e gli scivoli, tali luoghi sono costruiti apposta per bimbi e quindi seguirli (con la pancetta che incombe) e’ quasi un suicidio. A Disneyworld sono andato su uno scivolo di 3 piani per seguire Paolo. Lui si e’ buttato ed io ho cercato di seguirlo. Ma il mio “bottom” non entrava nell’alveo dello scivolo!!! Risultato che ho intasato lo scivolo fino a quando penosamente ho raggiunto il piano terra, con la movenze di un dinosauro che si muove in un luogo angusto!!!

Anche questo luogo rispettava le regole sadiche, ma Paolo sono riuscito ad instradarlo in uno scivolo che andava si su per tre piani, ma entrava ed usciva dallo stesso posto. Cosi’ mi sono rilassato!!!

Pero’ questa e’ una eccezione felice, infatti a Disneyworld Stefania accompagnava su i bambini e mi diceva in quale scivoo li stava per infilare ed io li riprendevo di sotto!!!

Sembra una esagerazione, ma perdersi i bimbi in questi posti e’ molto facile!!!

 

Altra cosa sadica e’ il posizionamento degli oggetti da regalo: sempre all’uscita e ci devi passare dentro per forza, se vuoi uscire!!!!

Ma a questo siamo oramai abituati e riusciamo a gestire bene i bambini e le loro compere!!! 

Dopo due ore usciamo ed e’ notte. Lo spettacolo era bellissimo. Fuori dall’acquario(che sta di fronte al museo della Coca Cola ed ad un block da quello della CNN) c’e’ un parco meraviglioso tutto contornato di grattacieli illuminati!!

 

Ecco alcune foto di grattacieli illuminati.

 

 

 

 

 

 

 Il parco con figure natalizie illuminate.

 

 

 

Sara che guarda estasiata le luci!

La sera siamo andati a mangiare (con una coppia di amici italo-americani, che ci avevano raggiunto da Huntsville, il Sabato mattina, con il loro bambino) una pizza in un ristorante italiano, ci cui vi parlero’ in un prossimo post. Ne vale la pena.

La Domenica mattina la scelta era varia. Infatti avevamo a disposizione molti altri musei da vedere, inclusi nel Atlanta pass. Ma vista l’esperienza di questi tre abbiamo deciso di non vederne nessun altro. C’era lo zoo, ma anche se era bel tempo faceva freschetto.

Allora abbiamo deciso di andare in una zona con negozi lungo le strade e con marciapiedi “da passeggio”!!! La zona si chiama Atlantic Station. Raggiungerla non e’ stato facile, anche se avevamo il Tom Tom. E’ una zona nuovissima e le mappe non erano aggiornate. E come al solito le indicazioni stradali latitavano.

Arrivati in loco sembrava come al solito un set cinematografico. Negozi, marciapiedi, ristoranti, ma nessuno che ci passeggiava!!!

Questo sotto e’ il quartiere nuovo, costruito prima della zona con negozi, dietro quel grande grattacielo.

Data la tristezza del luogo e il livello troppo elevato dei negozi (sembrava di essere in Rodeo Drive senza le persone!!) siamo andati sparati in un posto familiare: l’IKEA (che qui si pronuncia “AIKIA”!!).

Prima siamo passati vicino alla copia dell’Arco di Trionfo !!! 

Prima di arrivare al’Ikea ho notato una cosa: i semafori sono posizionati dopo l’incrocio!!! In questi giorni mi sono trovato infatti spesso in mezzo agli incroci, dato che mi fermavo sotto il semaforo!!!

E cosa incredibile, a cui non avevo fatto attenzione, anche qui ad Huntsville e’ cosi’!!!! 

Eccoci all’Ikea di Domenica.

Chi non ricorda con terrore le Domeniche passate all’Ikea. Prima a Roma ne esisteva solo uno e quando Stefania mi diceva di andare all’Ikea mi veniva la pelle d’oca: 1 ora e mezzo per arrivare (ed 1 ora per tornare!!), parcheggio impossibile a meno di non metterla in zone vietate (con il rischio di fartela portare via!!), densita’ di clienti all’interno dello store clamorosa, per mangiare dovevi fare a cazzotti e litigare con quelli che ti passavano davanti senza nessun ritegno. Fila alle casse fantozziana!!!!

Qui invece era sempre Domenica, ma c’era poca gente, il ristorante era spazioso e non affollato ed il mangiare era ottimo. Non americano ma svedede al 100%. Fila alle casse: 1 persona davanti a me!!!

Basta poco per fare felice una famiglia che non torna in Italia da un anno!!!

Infatti abbiamo comprato un carrello di roba (per lo piu’ inutile, tranne la poltrona per il computer della camera da letto)!! 

Una cosa che abbiamo comprato e che i bambini hanno subito sperimentato il giorno successivo, sono stati i colori ad acqua.

Eccoli novelli Giotto!!

Concludo dicendo che Atlanta e’ una citta’ vera, grande, con negozi e marciapiedi!! Pero’ come tutte le grandi citta’ ha problemi di sicurezza, specialmente la notte.

Io da buon pennese di adozione preferisco di gran lunga Huntsville, piu’ semplice da vivere. Stefania sembra preferire Atlanta, piu’ citta’ e piu’ piena di attrazioni, che poi (come Roma) non utilizzi data la difficolta’ di parcheggio, il traffico ………….

5 Risposte

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  1. Fabrizio said, on 4 dicembre 2009 at 1:34 am

    Ezio il pesce che ti piace tanto è il pesce cobra, con i suoi aculei velenosi. L’acquario che avete visitato vantava cmq quello squalo balena che non tutti hanno. Anche se quello in foto mi sembra lungo 3-4 metri, sappi che quello è il pesce piu’ grande del mondo( la balena è un cetaceo per i precisini) che puo’ arrivare fino ai 10 metri. Pensavo io da Ikea prendo sempre gli Hot Dog da mangiare, ma credo che li in america se ne trovino di meglio. Piuttosto hai mai mangiato un hot dog da uno di quei carretti che trovi per strada?

    • quattrovecchiinamerica said, on 4 dicembre 2009 at 6:03 pm

      Caro Fabrizio

      grazie dell’informazione sul pesce cobra. Io pensavo si trattasse dello scorfano!!!

      Per gli hot dog ti posso direche qui li fanno buonissimi,grandissimi e con tutte le salse che vuoi.

      Pero’ad Huntsville ci sono pochi posti dove li vendono per strada. E quelli che ho visto non mi ispiravano piu’ di tanto.

      Una curiosita’: io ho lavorato per tanti anni a Spoleto ed avevo un collega che mi sembra di ricordare si chiamasse Fabrizio Santi, proprio come te!!

      Sei tu per caso il Fabrizio Santi che conosco? (probabilmente no perche’ non mi sembra si chiamasse Fabrizio, ma fammi sapere!!!).

      Ciao Ezio

  2. Fabrizio said, on 5 dicembre 2009 at 4:12 am

    No non sono io. A parte che il Santi che leggi è una troncatura del mio cognome, eppoi non ho nessun origini e trascorsi in quel di Spoleto😀

  3. Emanuele said, on 6 dicembre 2009 at 2:23 pm

    Battuto sul tempo… Anche io ti volevo comunicare il nome del pesce che per altro viene chiamato anche pesce leone o pesce scorpione.. Va bene vorrà dire che approfitto per salutare tutti.

    • quattrovecchiinamerica said, on 6 dicembre 2009 at 4:20 pm

      Caro Emanuele

      grazie per labuona volonta’!!

      Ma mi pare di essere l’unico a non sapere il nome del pesce!!!

      Ciao


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