4 vecchi in america

AMANDA ACCENDE IL CUORE DEGLI AMERICANI

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 8 dicembre 2009

  

AMANDA ACCENDE IL CUORE DEGLI AMERICANI

(e non solo)!!

  

Ieri sera mentre Stefania cercava di far mangiare i due diavoletti, mi sono messo in camera da letto a guardare la TV. Facendo zapping sfrenato, mi sono soffermato sulla CNN, che di solito vedo poco.

Ma ieri era interessante, dato che si parlava del caso Amanda Knox e di quella Perugia a cui sono molto affezionato. Primo perche’ ci ho passato un bellissimo periododi studi con vari amici, tra cui Graziano. Poi perche’ c’e’ il festival della cioccolata ed in ultimo perche’ mi ricorda un periodo bellissimo della mia vita lavorativa, quello passato nella ancorpiu’ bella Spoleto!!!

Ma torniamo a ieri.

Non ci crederete ma per piu’ di un ora, in prima serata, si e’ parlato solo ed esclusivamente di Amanda Knox, del sistema giudiziario italiano. E vi posso assicurare non troppo bene!!!!

Al Larry King c’erano i genitori di Amanda da Perugia, che con compostezza e dignita’, difendevano la figlia, giurando sulla sua innocenza.

Devo ammettere che oltre a farmi compassione, mi hanno fatto una ottima impressione. Non hanno mai parlato male dell’Italia e degli italiani, pur difendendo la figlia, ponendo l’enfasi sulle prove (necessarie alla condanna) che il processo non ha mai scaturito. A dir loro.

Cosa diversa invece per i molti giudici, avvocati e senatori che sono stati intervistati. Tutti hanno difeso a spada tratta la ragazza, facendo ironici apprezzamenti sul modo in cui il processo e’ stato portato avanti, sulla lentezza del processo e sul fatto che Amanda e’ dovuta stare per due anni in cella, in attesa di essere giudicata (senza prove!!) colpevole!!!! 

Certo che stare due anni in cella, in attesa di sapere se sei colpevole o no, e’ assolutamente intollerabile a mio avviso (non credo che avrebbe potuto inquinare le prove o scappare!!). 

La sensazione che ho avuto guardando la TV e’ che molti americani (giornalisti, commentatori e persone normali), senza aver mai seguito il processo ed aver letto le carte giudiziarie, si siano fatti nella testa un verdetto fai da te ed abbiano iniziato a tifare pro Amanda, senza ritegno!!!

C’e’ stato qualcuno che ha anche ipotizzato di boicottare il cibo italiano, i vini italiani e di mettere un warning sui viaggiatori che vanno in Italia (avvertendoli di stare attenti perche’ la legge non e’ uguale per tutti). Ma da questo punto di vista gli USA forse sono anche peggio. Quanti condannati a morte erano innocenti???

Qui in USA e’ veramente pericoloso venire in vacanza se non si conoscono le regole. Ed anche quando si conoscono, vivere in uno Stato dove c’e’ la pena di morte non e’ piacevole. E gli Stati in cui vige la pena di morte sono tantissimi!!!

Da un momento all’altro se sei sfigato puoi essere arrestato e condannato a morte, anche se sei innocente. Cito sempre il film Mio Cugino Vincenzo, perche’ e’ un classico esempio di come le cose potrebbero andarti male in USA!!!! Guardare per credere, per fortuna che e’ comico e tutto finisce bene!!! 

Questo ondata di americanismo spinto e’ dovuto al fatto che gli Stati Uniti tendono a difendere i propri cittadini sem­pre e comunque (vedi tragedia del Cermis, uccisione di Cali­pari) e mostrano diffidenza verso qualsiasi giurisdizio­ne straniera.

 

Ora pero’ (dopo la prima ondata di indignazione mediatica, pensate che ci sono migliaia di gruppi, sui social network, che dibattono sull’innocenza di Amanda!) sembra che l’America abbia scoperto la giustizia/ingiustizia italiana.

 

Prima i giornali americani si limitavano ad attaccare  Berlusconi, senza approfondire, ma ora che c’è di mezzo un cittadino Americano, si vuole capire come sia stata condannata la ragazzina di Seattle e soprattutto quali prove esistano a carico di una giovane partita per laurearsi a Perugia e finita in una cella dove ha la probabilità di restare un quarto di secolo. O uscire dopo l’appello??

Ci sono le sue impronte sull’arma del delitto? C’è qualcuno che l’ha vista uscire di casa subito dopo l’omicidio? Oppure altri che possono testimoniare che Amanda è l’assassina?

Molti sono convinti, che i nostri sono processi indiziari e che l’accusa conti sempre più della difesa.

Per Amanda si è scomodato perfino un nobel del giornalismo come il premio Pulitzer Thimoty Egan, che sul New York Times ha scritto parole di fuoco contro il processo umbro e il pm che lo conduce.

E anche una senatrice democratica americana si è preoccupata di capire quel che è successo a Perugia, rivolgendo direttamente a Hillary Clinton (la quale in una intervista alla CNN, ha ammesso di non consoscere il caso, ma ha promesso un suo interessamento) un appello contro i magistrati ideologizzati, ponendo seri dubbi sul sistema giudiziario italiano.

(Articolo di Belpietro sul Giornale)

Io non voglio entrare nel merito del processo e del verdetto, perche’ non ne ho le capacita’ tecniche, ma vi voglio solo riportare la grande eco che ha avuto questo processo in America, SOLO ORA che Amanda e’ stata condannata!!!

Per concludere una riflessione sull’eco mediatica che ha suscitato Amanda in Italia ed all’estero:

Il “devil with an angel’s face,” ha 11 pagine su Facebook dedicate a lei (7 dicono che e’ un angelo, 4 dicono che e’ un demonio), ha uno status di pop star, e’ stata votata persona dell’anno da una TV italiana in Dicembre (battendo Carla Bruni!!), la casa del delitto e’ una nuova attrazione macabra di Perugia,

e’ stata in prima pagina su numerose riviste internazionali tra le quali People Magazine, il suo processo e’ stato seguito da 140 giornalisti e da 86 televisioni straniere.

Gadget si vendono su internet (ma io dico: chi se li compra????????)

 

Per non parlare della clamorosa campagna mediatica, anti Amanda, fatta dai giornalisti Britannici (connazionali della povera Meredith, uccisa senza pieta’).

 

Certo che a guardarla bene in faccia, cosi’ bella ed angelica, faccio fatica a pensare che sia una assassina  spietata. 

 

Altro spunto di riflessione preso da

http://www.inviatospeciale.com/2009/12/amanda-knox-e-raffaele-sollecito-non-solo-un-problema-giudiziario/:

 

Al di là di ogni ragionevole dubbio è chiaro come il pessimo lavoro fatto dai mezzi di informazione abbia nutrito la confusione di indagini approssimative, non solo nel caso Kercher, ma anche per quanto riguarda la signora Franzoni o Alberto Stasi.

Per tutti e tre quei processi, amatissimi dai salotti tv, dai cronisti di giornali in crisi di vendite e dagli assetati di gossip si è assistito ad un balletto di presunte prove scientifiche che cambiavano dalla mattina alla sera, di armi del delitto mai trovate, di computer analizzati in modo non sempre avveduto, di contaminazioni della scena del crimine, di plastici, biciclette e zoccoli negli studi televisivi, di ‘opinionisti’ all’oscuro dei fatti, ma messi a cercare colpevoli quasi fossero l’ispettore Derrick.

Invece di cercare le prove e le confessioni, le televisioni e le aule dei tribunali si sono riempite di discussioni su profili psicologici, comportamenti, preferenze sessuali, persino analisi sulle espressioni del volto o sul tipo di abbigliamento.

Anna Maria Franzoni doveva piangere al funerale del piccolo figlio assassinato, Alberto Stasi essere più discorsivo, Amanda Knox “morigerata” e Raffaele Sollecito “pentirsi”, secondo le bislacche valutazioni di non pochi ‘esperti’.

Il Pm, Giuliano Mignini, chiedendo la condanna all’ergastolo, ha parlato anche di “reiterati attacchi” agli inquirenti e “pressioni” a livello internazionale da parte degli imputati e degli ambienti a loro vicini: “Reiterati attacchi”, ha sostenuto il magistrato, da parte dei parenti di Sollecito che non ha dimostrato “alcun pentimento” e che secondo lui è stato “freddo” durante la proiezione del filmato con la ricostruzione del delitto. Il giovane pugliese è stato definito “persona succube”, con un permanente “bisogno della approvazione da parte degli altri”. Per Amanda, invece, ha sottolineato Mignini, si sono costituiti “gruppi di pressione, lobby” per creare un caso giudiziario internazionale tale da mobilitare anche gli Stati Uniti. La ragazza per il Pm è una persona portata “alla trasgressione” e con una “anestesia affettiva”. Il movente? Per il pubblico accusatore la ragazza americana voleva “vendicarsi di quella smorfiosa” (Meredith Kercher) e poichè la considerava “troppo seria e morigerata” la uccise “in un crescendo incontrollato di violenza”, anche sessuale.

Nei casi di Cogne, Perugia e Garlasco è emersa una singolare tesi: quella di una imperante ‘morale comune’, lontana però migliaia di miglia dalle abitudini di gran parte dei cittadini. Anna Maria Franzoni non doveva andare dal parrucchiere e piangeva troppo o poco a seconda dei casi, Alberto Stasi guardava porno su internet, Amanda Knox pubblicava foto ‘ammiccanti’ su Facebook, Raffaele Sollecito collezionava coltellini.

I riscontri ’scientifici’, quasi si fosse in un telefilm (italiano, perchè in ‘Csi’ se si fa attenzione i colpevoli confessano sempre) non prevedono certezze assolute. Così per Franzoni un perito ha scritto che la “compatibilità del profilo dell’offender con la figura della signora Annamaria Franzoni nell’ omicidio di Cogne è alta”, senza accorgersi che il dubbio sta nella quantità ‘bassa’ rimasta. per Stasi si è scoperto che un computer fu analizzato male, mentre Sollecito avrebbe toccato il gancetto di un reggiseno come fosse un equilibrista, sfiorandone un angolino durante uno stupro con sgozzamento annesso, ma non lasciando altra traccia sull’oggetto in questione.

I salotti mediatici rimestano in perfetta sincronia con gli investigatori nell’inconscio di chi si trova indagato, ma mentre nessuno degli ‘opinionisti’ conosce le carte dei processi o ha mai incontrato le persone di cui parla, i magistrati hanno imparato da soli a come fare indagini complesse su omicidi oscuri, perchè nessun training particolare è previsto per loro. Infine, sono in pochissimi a disporre di reali competenze in ambito psicoanalitico o psicologico e così molti ’strizzacervelli’ dell’ultim’ora si trovano a certificare diagnosi da far rizzare i capelli.

A fissare in profondità nell’immaginario collettivo il delirio ci pensano i media, che intervistano passanti e curiosi e mescolano ‘colpevolisti’ ed ‘innocentisti’, quasi si fosse in un bar dello sport.

Il risultato è la costruzione di mostri, mantidi, satanisti, barabba, donne fatali o sterminatori. Si ricordi la terribile avventura dei due rumeni accusati dello stupro della Caffarella a Roma, alle conferenze stampa, alle manifestazioni di giubilo, alle descrizioni dei due imputati (subito privati dei nomi e definiti “il biondino’ e “faccia da pugile”), alle richieste di pene esemplari, alle prime pagine sparate ad alzo zero, ai risultati sul dna letteralmente inventati ed alla scoperta finale (per fortuna) della loro totale estraneità ai fatti.

In Italia, intanto, il Palazzo è sempre più coinvolto in affari di corruzione. La magistratura indaga, incrimina, processa e subisce attacchi durissimi. Qualcuno poi chiede riforme e cambiamenti, ci sono tentativi di intimidazioni e vere e proprie ‘guerre sante’.

Anna Maria Franzoni, Amanda Knox, Raffaele Sollecito sono i casi noti di un universo molto più vasto di processi nei quali la certezza assoluta della colpevolezza non c’è. Decine di cittadini in carcere in attesa di giudizio, condannati per errore, assolti in secondo grado o in cassazione.

La lotta al crimine organizzato ed ai politici collusi, la ricerca dei responsabili di stragi o incidenti misteriosi, il contrasto della corruzione,però, impongono la totale fiducia nel lavoro di investigatori e magistrati. Se nei casi più ’semplici’, quelli che non vedono in giudizio potenti ma solo semplici cittadini, non si è in grado di offrire una indiscutibile prova di capacità professionali e trasparenza come si potrà risanare il Paese dai mali che lo affliggono e godere della stima dei cittadini?

Se qualche giornale americano dovesse scoprire che una indagine giornalistica sul delitto Kercher può essere una fonte seria di ‘entrate’ c’è da scommettere che una task force di specialisti arriverà in Italia per rivoltare carte, persone, prove e documenti. Qualunque punto debole dell’inchiesta, allora, sarà passato al setaccio, senza tregua. Il rilievo internazionale diventerebbe enorme e mostrerebbe la fragilità del sistema giudiziario italiano, colpendo anche chi con competenza si occupa di reati ‘eccellenti’.

Così non è preoccupante l’attenzione di Hillary Clinton per Amanda Knox, ma l’associazione di dibattimenti più o meno disinvolti all’intero meccanismo. Un danno drammatico, le cui conseguenze potrebbero essere incalcolabili.

E tutto questo solo perchè in certi casi cercare un colpevole è diventato più importante del cercare il colpevole, a causa delle scorribande dei media o per il preconcetto di alcuni inquirenti.

I magistrati di Perugia non ci hanno pensato e forse questo è stato il loro errore più grave. Adesso forse è troppo tardi per rimediare.

  

Finiamo con dolce amaro. Una torta a tema ed una vignetta matriomonial-macabra.

 

 

6 Risposte

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  1. luigi said, on 9 dicembre 2009 at 10:01 am

    Un saluto dal’Italia, seguo quasi giornalmente il tuo sito, anche se non intervengo spesso. Interessante il post su Amanda (vogliamo parlare di Sacco e Vanzetti?) anche quello sulle cose vietate negli States. Volendo contestare agli americani possiamo anche dire che Bin Laden l’hanno creto loro ai tempi dell’invasione Sovietica dell’Afganistan (scritto bene o male fai tu).Volevo porti alcune domande piu’ professionali…come funzionano le pensioni per i militari in America? come vivono i rapporti tra pari grado, inferiori e superiori, la vita nelle basi, gli stipendi? sono così robotici come nei film (full metal jackt). Grazie Luigi

    • quattrovecchiinamerica said, on 9 dicembre 2009 at 4:28 pm

      Caro Luigi

      dalle domande deduco che sei un militare o giu di li!!

      Molte delle cose che mi chiedi non le so!!!

      Anche perche’ io ho rappporti di lavoro maggiormente con ingegneri civili.

      Posso darti una mia sensazione.

      Vivere nelle basi americane e’ come nei film americani.

      C’e’ tutto e di piu’: piscine, palestre, bowling, ristoranti, supermercati, scuole, asili, case …………………

      Praticamente puoi stare 10 anni dentro la base senza mai uscire!!!

      Poi le dimensioni sono quelle di una cittadina, con parchi giochi, laghi, fiumi e barbecue annessi.

      Le reclute sembrano rispettare le regole dei film.

      Spesso le incontro marciare, cantando a squarciagola con il Sergente immenso e nero che li comanda a bacchetta.

      TUTTI MA PROPRIO TUTTI SALUTANO E PORTANO IL BASCO!!!

      Per le altre domande chiedero’ e ti faro’ sapere.

      CIao Ezio

      • luigils said, on 10 dicembre 2009 at 4:43 am

        Ti ringrazio della risposta. Si sono un militare o giu’ di li.Vorrei saperne di piu’ dell’esercito americano, so solo quello che si vede in tv. Salutano sempre, rigidi automi e non parlano mai male dei superiori (forse è così tutta la socetà americana) anche in film tipo Apocalisse Now e Nato il 4 luglio. Personalmente non ho una grande considerazione degli USA, logisticamente non gli batte nessuno, anche la vita è meno costosa da loro, ma sai un paese in cui molti non hanno diritto all’assistenza medica ma fa guerre per esportare la democrazia in posti socialmente, eticamente, religiosamente, moralmente lontani dalla loro realtà deve avere per forza dei capi peggio dei nostri. E’ vero che hanno una grande considerazione del loro Presidente, a prescindere dalle idee politiche personali. Grazie…spero di non essere stato troppo logorroico nello scrivere, Ciao Luigi

      • quattrovecchiinamerica said, on 10 dicembre 2009 at 4:14 pm

        CAro Luigi

        come ti ho detto non so molto dei rapporti tra militari nella base, perche’ lavoro al 99% con civili.

        Ma la mia sensazione che ci sia un rispetto tra i piu’ assoluti tra i vari gradi!!!

        Per quanto riguarda la considerazione del loro presidente, ti posso dire che qui in Alabama dove ha vinto Mc Cain, tutti rispettano Obama, ma se li stuzzichi a parlare ti fanno capire velatamente che Obama non riuscira’ a rispettare le promesse elettorali.

        Pero’ tutti lo rispettanoe lo stimano perche’ e’ il lro presidente, anche se non lo hanno votato.

  2. twertesty said, on 10 dicembre 2009 at 12:12 pm

    Amazing affair, did not thought reading this was going to be so amazing when I looked at your title!!

    • quattrovecchiinamerica said, on 10 dicembre 2009 at 4:10 pm

      Dear Twertesty

      Let me know, please, how did you understand the post, if it was written in Italian language?!

      By Ezio


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