4 vecchi in america

DIMENTICAVO, LA NEVE AD HUNTSVILLE!!!

Posted in weather by quattrovecchiinamerica on 9 dicembre 2009

DIMENTICAVO, LA NEVE AD HUNTSVILLE!!!

 

Mentre Venerdi’ sera a casa nostra dominavano i dinosauri, di tutti i tipi (!!), madre natura preparava una bella sorpresa per i bambini. 

 

La mattina del Sabato (ampiamente previsto dalle weather forecast) il paesaggio di fronte casa si presentava cosi’: 32 gradi Farenhait (zero gradi celsius) ed 1 piccolissimo centimetro di neve!!!! 

 Ecco le sdraio della piscina ricoperte da un sottilissimo strato di neve.

Il sole che fa capolino ed illumina la piscina. 

Una macchina del residence, coperta dalla neve. 

Qui sotto Paolo, che al ritorno dal football (che ricordo non essere calcio!!) prova a fare le palle di neve. 

E dopo essersi accorto al mare che l’acqua e’ bagnata, si accorge che la neve e’ fredda!!! Empirico al massimo. 

Una sudivision spruzzata di neve. 

Passiamo alle foto artistiche, non fatte da me, ma prese da blog.al

 

La foto sotto mi da lo spunto per dire che i locali appena c’e’ la neve vanno in tilt. Un po come quando fa la neve  a Roma. Non sono abituati e non sono preparati!!!

La polizia chiude subito le strade/autostrade, dato che sono sempre in sensibile salita/discesa, specialmente in corrispondenza degli svincoli.

Inoltre quando le strade sono chiuse, le assicurazioni non pagano in caso di incidente!!! 

 Pero’ a volte la neve cade copiosa ad Huntsville. Questa e’ una foto del 2006.

Una signora mi ha detto che circa 15 anni orsono, ci fu una tempesta di ghiaccio che fece venire meno la corrente elettrica per 7 giorni!!

Pensate che casino si creo’, in una societa’ in cui tutto e’ basato sulla corrente elettrica: la cucina e’ a piastre elettriche, il riscaldamento funziona con i condizionatori (che vanno a corrente), l’acqua calda si fa con i boiler elettrici, la luce ………….

Ci fu il solito assalto ai supermarket, ma per 7 lunghi giorni chi non aveva un generatore di corrente a gasolio e’ rimasto senza poter cucinare ed al freddissimo!!!! 

Pensate che neanche gli alberghi avevano il riscaldamento.

Questa signora voleva portare la sua famiglia a stare al calduccio in un albergo e provo’ a prenotarne uno. Tutto ok, ma l’albergatore le disse: “prima di venire si porti le coperte perche’ qui non c’e’ riscaldamento”!!!!

Anche questo Sabato c’e’ stato l’assalto ai supermarket, ma non ce ne era assolutamente bisogno. Potenza dei media!!!

 

Parlando di nevemi vengono in mente due meravigliosi ricordi:

1)  le meravigliose settimane bianche passate a Gennaio a Selva di Val Gradena. Piu’ precisamente all’Hotel CIR.

Ecco il CIR in versione estiva e con visto dalla parte opposta, rispetto alla foto di sopra. 

Mitico Hotel sul Passo Gardena, direttamente sulle piste. Molto spartano, ma pulito, con docce mitiche e ristorante ottimo. Forse il padrone se fosse stato meno tedesco (anche se era italianissimo!!) sarebbe stato ancora piu’ bello.

Davanti all’albergo c’era poi un ristorantino che faceva dei piatti clamorosi. Ricordo solo la pasta di wurstell (uno strato di due cm di wurstell piu’largo del piatto) con uova e pancetta. Mega pesante ma mega buono.

Ultimo ricordo culinario lo strudel che si faceva in un rifugio in Val Badia, prima della partenza della gran Risa.

Dalla foto di sopra la pista sembra facile, ma ecco sotto uno zoom su un muretto!!!

Non credete che e’ una pista ripida? Guardate la cartina sotto. Ci sono punti che sono al 60%!!!! Praticamente a strapiombo. Poi dopo aver mangiato la polenta con funghi, salsicce e formaggio, birrone ghiacciato e strudel, farsi  questa pista e’ da suicidio!!! Di solito se la facevamo prima di pranzo il risultato non era poi cosi’ disastroso, ma dopo pranzo sciavamo tipo vichinghi: SPAZZANEVE PIU” TOTALE, nei punti ad alto rischio!!!!

Lo strudel oltre ad essere di dimensioni monster, era farcito di crema calda calda.

In un rifugio qualche centinaia di metri avanti si faceva anche una polenta con funghi chiodini rossi, salsiccia e formaggio fuso, da applausi.

 

2) un capodanno, passato (con tanti amici e parenti) a Penna San Giovanni nel 1990 (circa), siamo andati a dormire senza neve e ci siamo svegliati con almeno 1 metro e mezzo di neve!!! Siamo rimasti bloccati (in almeno 15 persone) per tre giorni a Penna.

Guess what?? Sono stati 3 giorni meravigliosi: mangiate clamorose di carne di maiale alla brace, dolci  e clamorose partite a carte (tressette, pezzettoni (tressette a perdere), scopa trigianese….). Nell’occasione io e mio cugino abbiamo portato a casa un ciocco di legno di 50 Kg per farlo bruciare nel nostro megacamino, ma ancora oggi sta li come ricordo indelebile di quel Capodanno!!