4 vecchi in america

CON IL FREDDO E’ TORNATO IL NATALE!!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 31 gennaio 2010

CON IL FREDDO E’ TORNATO IL NATALE!!!

 

Da qualche giorno e’ purtroppo tornato il freddo. Ieri la massima non ha superato lo zero e la minima si e’ attestata a – 7 gradi Celsius!!  Freddino!!!

Allora ecco che rispuntano gli alberi di Natale!!

A dire proprio la verita’ gli alberi di Natale ci stavano aspettando da prima di Natale. Mi spiego meglio. Abbiamo una coppia di amici americani, che ogni anno ci invita a casa loro, per farci ammirare la loro collezione di alberi di Natale. Ma dato che prima di Natale i due vecchi arzilli, avevano qualche problemino di salute, allora abbiamo rimandato a dopo Natale.

La loro collezione e’ “simply amazing”!!! Hanno tantissimi alberi di Natale, che riescono a riempire la casa. Pensate che iniziano a preparare la casa per gli alberi (o gli alberi per la casa!!) da Settembre!!

Poi smontano tutto e rimettono pezzo per pezzo nella loro scatola originale e poi tutto nel garage, con un ordine puntiglioso ed invidiabile!!!

Hano iniziato la loro collezione da quando si sono sposati e dura almeno da 40 anni!!!

Bando alle chiacchiere ecco la collezione!!

Partiamo subito con l’albero con ornamenti dell’Alabama. 

Avete visto quanti ornamenti meravigliosi!! Poi quest’anno erano particolarmente felici di mostrare quest’albero, dato che i Crimson Tide (squadra di footballuniversitario dell’Alabama) dopo 17 anni ha rivinto il campionato (schiantando in finale la squadra del Texas)!!!

Per la cronaca e’ anche la mia squadra e porto con fierezza i magneti della squadra sulla macchina!!!

Passiamo ora agli alberi con animali.

Ecco i due vandali che si aggirano con intenzioni sinistre nel “museo degli alberi”!! Vi lascio immaginare la preoccupazione (che loro rompessero qualche cimelio storico) che avevo durante la visita!!

Poi c’era l’albero bianco.

Non poteva mancare l’albero della Coca Cola!!

Il piu’ carino, secondo me era quello dei monumenti!

Guardate la faccia da distruttrice di Sara!! E’ tutto un programma!!

La Torre di Pisa, qui chiamata leaning tower (come da noi!!).

Il Colosseo!

Come ogni americano che si rispetti, i nostri amici avevano anche un albero patriottico!!

L’albero della pace.

Quello di babbo Natale.

Questo sfocato e’ quello dei pupazzi di neve di Natale.

Qui Paolo gioca con il binocolo che la signora gli ha regalato.

Altro albero con tanti babbi natali!

Le due pesti felici di bere acqua ghiacciata, tanto qui si beve solo cosi’!!

Con queste facce si poteva stare tranquilli?? No, ma non hanno rotto od asportato nulla!!!

I DON’T QUIT, MR. PRESIDENT SAID!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 29 gennaio 2010

 

“I DON’T QUIT”, MR. PRESIDENT SAID!!

 

Mercoledi’ sera ero a Miami, nella mia camera d’albergo vicino all’aeroporto e, solo soletto, stavo passando il tempo guardando la TV, prima di addormentarmi.

Facendo zapping selvaggio, ho visto su piu’ di un canal,e i preparativi per il discorso che il presidente degli Stati Uniti d’America tiene ogni anno, di fronte alle due camere del Congresso, detto “State of the Union”.

In questa occasione il presidente fa un bilancio dell’anno passato e spiega algi elettori  cio’ che vorra’ fare in quello futuro.

Allora dato che non c’erano i bambini a “rompere” ho deciso di seguirlo tutto, senza sottotitoli in inglese (oramai mi sono lanciato!!), come ogni buon americano farebbe!! Ma lo ho guardato con gli occhi di un italiano!

Il discorso avviene in un momento particolare di Obama: la sua popolarita’ e’ in calo (notevole) a causa di errori commessi dalla sua amminsitrazione e per le promesse fatte nella campagna elettorale, mai mantenute. Una per tutte la famosa riforma sanitaria, che probabilmente non verra’ mai alla luce, se non in forma parziale (senza cambiare di molto lo stutus quo).

Inoltre i democratici (partito di Obama) ha perso da poco le elezioni in Massachusetts, portando i suoi senatori a 59 anziche’ 60. Questo, da quello che ho capito io, e’ un numero magico, che permette all’opposizione di poter fare veamente l’opposizione, allungando i dibattiti, ponendo emendamenti, rendendo difficile far passare leggi …… Cosa che prima (con 60 senatori della maggioranza) non poteva fare!!!

Quindi la perdita del senatore del Massachusetts, anche se fa diminuire di solo un senatore e’ molto importante dal punto di vista delle dinamiche politiche americane!!!  

Il discorso e’ durato 52 minuti e devo onestamente dire che Obama e’ un gran oratore!! Sentirlo parlare affascina anche chi non lo ama!

Non so se leggeva il discorso da qualche schermo, ma dava l’impressione di saperlo a memoria, e lo ha interpretato con consumata sapienza.

Immaginate di avere le due camera schierate (democratici e repubblicani) di fronte al Presidente e lui che con frasi ad effetto e slogan (“I don’t quit”, Change we can believe in”)

arringa il suo popolo, che a mo’ di teatro si alza ed applaude istericamente!!

A me e’ sembrato tutto forzato ed un po eccessivo. Detto cio’ pero’ c’e’ da notare che l’opposizione non ha mai fatto cenno a fischi, urla e scene isteriche, che si vedono nel nostro parlamento!!! Facce scure, ma mai becere urla, anche quando Obama gli ha mandato delle frecciatine!!

Prima di inziare il discorso si e’ accomodata tra gli spettatori Michelle, con il suo bel vestito e la sua faccetta carina, che ha salutato alla sua destra una poliziotta (che ha avuto un ruolo importante nella sparatoria che c’e’ stata qualche tempo fa in un Arsenale del Texas) ed i vari suoi ospiti.

Poi e’ arrivato lui, bello come il sole (o abbronzato come direbbe il Berlusca!!), ma con dei completi che sono pietosi, a mio dire!! Non credo sia vestito da uno stilista italiano!!

Con calma, senza enfatizzare troppo i toni, ma con fiera decisione ha iniziato il suo discorso.

In sintesi la ricetta per il rilancio e’ la seguente: per il rilancio dell’economia Obama anticipa la sua ricetta articolata in quattro punti: riforma finanziaria; innovazione, soprattutto nell’energia; più esportazioni (l’obiettivo è raddoppiarle in cinque anni così da sostenere 2 milioni di posti di lavoro); maggiori investimenti nell’educazione. 

Pero’ la sua number one issue e’ stata quella della creazione di nuovi posti di lavoro. La cosa per cui bisogna lottare prima di tutto nel nuovo anno. Quindi rilancio dell’occupazione nel 2010.

Cita i 7 milioni di posti persi nei due anni di recessione, con la disoccupazione che ha superato la barriera del 10% per la prima volta dal 1983, e promette: la priorità della Casa Bianca è creare nuovi posti di lavoro, con ogni mezzo. Per esempio con la costruzione di infrastrutture per i treni ad alta velocità, misure di sostegno all’export e alla piccola industria, una deroga sugli sgravi fiscali per la classe media.

Poi e’ passato a bastonare le grandi banche e Wall Street.

Sul fronte finanziario, Obama vuole una «riforma seria» e propone di utilizzare 30 miliardi di dollari dei fondi restituiti da Wall Street per aiutare le banche regionali a concedere credito alle piccole e medie imprese, «il vero motore della crescita occupazionale del Paese». «So che a Wall Street l’idea non piace – spiega -, ma gli istituti che possono permettersi di distribuire di nuovo pesanti bonus, possono permettersi anche di pagare una modesta tassa. Non sono interessato a punire le banche ma a proteggere la nostra economia». Il presidente sollecita dunque una regolamentazione più stringente su Wall Street a assicurato di non voler scaricare sulle generazioni future il peso dell’enorme deficit di bilancio: 1.416 miliardi di dollari nel 2009 e 1.350 miliardi previsti per il 2010. Per tre anni saranno congelate le spese pubbliche non indispensabili (taglio alle spese per il nuovo progetto dell’uomo sulla luna!!!) e sarà costituita una commissione bipartisan per definire un’agenda di lungo periodo sul programma di riduzione del rosso nei conti pubblici. Un’iniziativa che l’opposizione repubblicana ha definito «lodevole ma insufficiente».

Ha parlato di Afghanistan ed Iraq, in modo meno negativo e distaccato rispetto alla campagna elettorale. Infatti una delle colpe che gli americani danno ad Obama e’ quella di non amare i suoi militari!! E qui il convincimento che la nazione ed i  militari siano una cosa sola ed intoccabili e’ forte!! Non a caso ha aumentato i militari americani in Afghanistan, al contrario di quanto detto in campagna elettorale.

Ha promesso piu’ college per tutti. Dato che l’high school (il nostro liceo) non e’ piu’ sufficiente per trovare lavoro decente!

Poi ha fatto un mea culpa sulla riforma sanitaria, promessa con tanta veemenza in campagna elettorale. Secondo lui il popolo americano non ha capito bene cio’ che lui voleva proporre, e di questo se ne e’ addossato le colpe (“I take my share of blame for not explaining it more clearly to the American people). Cioe’ la colpa di una poca trasparenza verso l’elettorato!

Sulla riforma della sanità, che rischia lo stallo al Congresso ora che i democratici hanno perso la maggioranza in Senato, Obama riconosce di avere commesso errori ma lancia un appello al Congresso a completare l’opera superando le divergenze: «Per quando avrò terminato il mio discorso ancora più americani avranno perso la loro assicurazione sanitaria – avverte -, milioni di loro la perderanno quest’anno. Io non intendo abbandonare questi americani e non dovrebbero farlo neppure i presenti in questa Camera». Il presidente ha invitato tutti a riconsiderare il problema con calma e di avanzare suggerimenti: «Quello che chiedo al Congresso è di non girare le spalle alla riforma. Non adesso che siamo così vicini al traguardo. Troviamo insieme un modo per completare l’opera a beneficio del popolo americano». L’appello ha raccolto applausi anche tra alcuni repubblicani. Obama ha poi chiesto al Congresso di approvare la legge sul clima, anch’essa bloccata in Senato, perché «offrire incentivi all’efficienza energetica e alle fonti pulite è la cosa migliore da fare per il futuro». Quindi, tornando a criticare la sentenza della Corte Suprema sui finanziamenti elettorali, ha detto che è necessario porre «limiti stringenti» ai contributi dei lobbisti ai candidati.

E’ poi passato ad incensare l’energia pulita, tra cui quella solare, l’eolica e naturalmente quella nucleare. Voi amanti di Obama ed oppositori del nucleare in Italia, fate un pensierino su cio’!! Obama mette al primo posto, tra le energie pulite, il nucleare!!!

E come nel piu’ classico dei film americano finisce con il dire: “I don’t quit”,dobbiamo portare avanti il nostro sogno!!! 

A dieci giorni dalla sconfitta in Massachusetts e nel momento più difficile della sua gestione, il presidente lancia un messaggio di speranza: «È stato un anno difficile. La nostra amministrazione ha avuto delle battute d’arresto, alcune meritate. Ma noi non molliamo, dobbiamo cogliere il momento giusto per ricominciare e portare avanti il sogno». Infine, parlando di Haiti, ricordando gli «oltre 10mila americani che stanno lavorando, insieme a molte altre nazioni, per aiutare la gente a riprendersi e a ricostruire». Il Congresso ha applaudito l’ambasciatore haitiano Raymond Joseph, che era tra gli ospiti della first lady Michelle.

La mia impressione e’ che sia stato un discorso obiettivamento modesto, che tendeva a salvare il salvabile, in un momento negativo per il suo partito e per lui.

Queste impressioni sembrano condivise dalla maggiorparte delle TV e giornali americani, che il giorno dopo hanno commentato il discorso di Mr. President!!

Vi faccio notare che il gradimento del discorso e’ stato del 48%, ma l’anno scorso fu del 68%!!

Mentre il prima del discorso aveva una credibilita’ del 49%, dopo del 53 %.

Fa pensare che molti percentuali di gradimento vengano fatte su messaggi presi da twitter (potenza dei social network!).

Ci sono poi molti gruppi di ascolto che sono stati formati ad hoc. 1o democratici, 10 repubblicani e 10 indipendenti. Poi si fa un grafico del gadimento del discorso in tempo reale!! E se si analizza il grafico si vede che quando Obama parla della riforma sanitaria I gialli (indipendenti) ed I rossi (repubblicani) fanno scendere il gradimento a livelli minimi!!!

Altra annotazione di colore e che i repubblicani (di destra essenzialmente) sono dipinti di rosso (colore che ricorda i comunisti!), mentre i democratici (progressisti, parenti vicini del PD italiano) vengano dipinti di blu (colore che ricorda il nostro centro destra)!!!

Ecco alcune vignette simpatiche:

Tutto il mondo e’ paese, o meglio tutti i politici sono uguali, ad ogni latitudine ! O siamo noi cittadini che ci lamentiamo troppo?!!

 

 

GAS STATIONS IN ALABAMA

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 26 gennaio 2010

  

     

GAS STATIONS IN ALABAMA   

     

Proprio in questi giorni sono andato a gonfiare le gomme alla mia macchina, ferma da tre settimane. E come tutte le volte rimango sconvolto dalla poca teconolgia-attrezzature che le gas stations dispongono in Alabama,  per gonfiare le gomme.

Niente di primordiale, ma in un paese che nell’immaginario collettivo e’ iperteconolgico, avere certe attrezzature per gonfiare le gomme, suona antico!!

E dato che gia’ altre volte avevo parlato delle piccolo difficolta’  che si hanno quando si fa benzina, ho deciso di dedicare un post alle gas stations, italianamente dette: distributori di benzina + benzinai!!

Iniziamo subito con il dire che qui in Alabama la figura del benzinaio e’ sparita!

Se vuoi fare benzina, olio, gonfiare le gomme, o mettere acqua alla macchina, ti devi “sporcare le mani”!!

Tutto e’ demandato al cliente.

I gestori pensano solo ad incassare i guadagni provenienti dalla benzina (se qualche sporadico cliente non paga con la carta di credito) e dalla vendita di cibo e/o bevande che si vende nei convenient store, che sono attaccati al distributore.

Se in America si possono trovare distributori futuristici, con costruzioni ardite come quelli sotto,  

(questo sotto non e’ proprio nuovo, anzi e’ vecchio ma e’ talmente innovativo che sembra nuovo. Si chiama Tower Conoco e sta a Shamrock, Texas, sulla route 66. I piu’ attenti avranno notato che ha ispirato il “Ramone’s Body Shop” nel film della Disney/Pixar “Cars”.)

     

Poi ci sono quelli di campagna, che sono veramente tipici della zona: 

       

Pero’ che belli quelli vecchi qui sotto!!

            

        

  

E quelli distrutti dai tornado, tanto per rimanere in tema di qualche giorno fa! 

   

Passiamo alle pompe vere e proprie. Queste sono le affascinanti forme di quelle degli anni ‘50 e ’60:

       

Queste sono vecchie ma funzionano ancora!!

          

Andiamo ai nuovi mostri!! Ecco come si presentano: grandi, colorate con tinte forti, mille istruzioni per farle funzionare (e se non le esegui bene, la benzina non c’e’ verso di farla uscire), con mille buchi (per infilare carte di credito, bancomat e soldi spicci), tanti tasti ed opzioni che mettono in difficolta’ chi non ha la licennza media. Niente a che vedere con quelle del passato: pistola per erogare benzina (dal benzinaio!) e basta!!!

        

Come detto, la prima cosa da fare e’ scegliere se pagare alla pompa (con bancomat, che qui si chiama debit card, carta di credito o contanti) altrimenti si decide di pagare, in anticipo, alla cassa, che sta nel convenient store.

Notare che la Shell nel cartello dice che: se fate benzina con la carta di credito e (come naturale vi viene addebbitata la corrispondente cifra), la Shell non potra’ fare nulla, in caso di illeciti usi della carta di credito stessa!! Come a dire se fate benzina senza soldi o se vi hanno fregato la carta di credito, sappiate che a noi non ci frega nulla!!!

     

Dopo aver infilato la carta od i contanti nel relativo buco (e non sempre e’ facile capire dove e come inserire il tutto!!) si solleva la pompa e si pigia sul tipo di benzina preferita. Proprio come da noi!

     

Come si vede dalla foto sopra, ci sono vari tipi di benzina, in funzione del numero di ottani. Io di solito scelgo quell ache ha il numero di ottani minore, che corrisponde a quella al minor prezzo. Questo perche’ la mia macchina dovra’ durare solo tre anni e dell’engine care, poco mi importa!!!

Si solleva la pompa , si infila la pompa nel serbatoio e si spinge la leva. Ma la benzina spesso non esce!!!!

I primi tempi impazzivo e perdevo un sacco di tempo per capire perche’ non uscisse. Annullavo tutta la procedura, la rifacevo da capo, ma nulla usciva. Non puoi chiedere a nessuno perche’ non c’e’ nessuno che ti da una mano ed allora devi chiudere la macchina ed andare a chiedere al gesture del convenient store.

Di solito e’ un afroamericano, che parla una lingua incomprensibile (i primi tempi che si vive in Alabama) ed a fatica si capisce che per far uscire la benzina, bisogna alzare quel pezzo di plastica che sta sotto la pistola!!

Bisogna alzarlo fino a fine battuta, bloccarlo e poi la benzina e’ libera di uscire!!! 

Sembra una fesseria ma i primi tempi e’ stato difficile capire. Poi non tutte le pompe funzionano cosi’. Altre hanno marchingegni simili, che devi scoprire ogni volta. Ma una volta che si sa il trucco, basta un po di immaginazione e vai con il tango.

Se volgiamo fare un parallelo con le docce negli alberghi: e’ come cercare di farsi una doccia negli alberghi sparsi nel mondo. Sembra facile, ma per far uscire l’acqua dalle docce bisogna sempre spingere un bottone, una leva, che sta nei posti piu’ disparati ed improbabili del mondo!! Una volta in una doccia in Germania per far uscire l’acqua ho dovuto spingere un tasto, che era fuori dalla vasca da bagno!!! Nella vita’ niente ti viene regalato, neanche un sana doccia!!!

      

Fatta la benzina, si spinge un altro tasto e ti viene rilasciata la ricevuta!! Qui se si seguono le istruzioni sul display , non si perde troppo tempo!

      

Il buon guidatore fatta la benzina (dato che qui non si puo’ dire al benzinaio: “benzina, acqua, olio e gomme per favore”) procede per il controllo della pressione delle gomme e se il caso le gonfia. Da noi e’ facile. O ti viene fatto dal benizanio o lo fai in pochi minuti da solo.

Qui la cosa e’ piu’ difficile!!

Le colonnine da cui attingere l’aria (ed anche l’acqua) non stanno sulla linea delle pompe di benzina, ma abbastanza lontane. Di solito sono a pagamento ma a volte sono gratis.

Ecco sotto alcune colonnine tipo. 

         

 Io mi aspettavo di trovare come al solito dei manometri con delle indicazioni digitali tipo questo sotto, od ancora meglio un manometro con lettura digitale!

       

     

 Invece ci si trova di fronte questo strano attrezzo!!

        

        

La parte in ottone davanti (quella senza leva) deve essere inserito nella ruota da gonfiare. La leva dovrebbe servire per immettere aria nella ruota, ma dove si legge la pressione??? 

Intanto c’e’ da dire che io, per varie volte, ho creduto di gonfiare la ruota, perche’ pigiavo la leva, ma non sentivo nessun classico rumore di aria compressa. Io pensavo: “ammazza questi americani come fanno silenziose le pompe per l’aria compressa”!!!

Niente di piu’ sbagliato, infatti per varie volte pensavo di aver gonfiato le gomme, ma non era vero!!

Se notate nella fotografia dove c’e’ scritto:” push botton to activate”!! Quindi senza pigiare il bottone l’aria non esce!!!

Capito cio’ ci  si mette in posizione e si pigia la leva. E giuro che, se si e’ attivata l’attrezzatura, l’aria compressa si sente ed esce (!!). 

     

Resta da scoprire come si legge la pressione. Niente di piu’ facile ed antiquato.

Magicamente mentre si gonfia la gomma, compare un’asta graduata in PSI, che ti da la misura di quanto si sta gonfiando la gomma!

     

     

Facile da fare se lo si sa!

Per l’acqua e’ semplice, si estrae una pompa apposita, posta vicino a quella dell’aria, ed attivando anche questa l’acqua esce!!

Poi di solito ai ditributori ti viene fame o sete. Non parlo di prendere un caffe’ perche’ se lo hanno e’ di pessima qualita’ (non bevibile per palati italici!!).

Allora si va nei convenient store, posti dietro il distributore vero e proprio.

A mio avviso sono i posti piu’ insicuri e quelli in cui si ha il maggior numero di rapine, specialmente la notte!!

Io di solito non ci entro mai , se non per pura necessita’.

In una trasmissione che fanno su true TV, si vedono sovente rapine e violenze, specialemente in questi convenient store. La notte in maggiorparte, dato che tutto e’ a vista, anche la cassa a volte!! 

Ecco sotto alcune foto di queste rivendite.  

        

       

       

     

L’interno e’ quasi sempre uguale, un ammasso di scaffalature, con stipati fino all’inverosimile prodotti di scarsa qualita’ o con valore energetico clamoroso!!! Sigarete, giornali, cioccolate, caramelle, arachidi, noccioline, qualche panino preconfezionato, cracker, patatine, burro di arachidi, cereali, sode di tutti i tipi   …………………………

Raramente si vendono alcolici e latte.

   

        

     

Di sotto una foto che fa capire bene l’atmosfera di questi luoghi di aggregazione (di solito frequentati da persone poco raccomandabili). Un po’ tipo i nostri bar in zone a rischio! Ci vai solo se e’ strettamente necessario e con mille paure e precauzioni.

     

Come dicevo si possono fare incontri di ogni tipo, da uomini nudi, che vogliono fare la spesa,

     

 chi non vuole pagare la spesa (!)

     

e chi addirittura si fa aiutare nella rapina dalla figlia di 9 anni!!! (e nove anni di galera ha preso!!!)

     

Pero’ per i rapinatori spesso non c’e’ il lieto fine e la cella gli fara’ compagnia per svariati anni (anni di carcere effettivo, non virtuali come spesso accade da noi!!).

       

Proprio perche’ sono posti da prendere con le molle, ogni gas station (ed ogni convenient store) ha la sua telecamera a circuito chiuso che registra tutto, dentro e fuori, just in case!).

     

Se avete intenzione di lavare la macchina, no problem. Ma sappiate che i lavaggi dove fanno tutto (lavaggio, e pulizia interna dell’auto) non esistono o sono rari. Di solito ti lavano la macchina e da solo devi pulirla all’interno con appositi aspiratori a pagamento.

Questa e’ la faccia degli autolavaggi.

       

Questi gli aspiratori e “profumatori”, a pagamento.

        

       

Poi ci sono anche i lavaggi dove devi lavarti la macchina da solo!  Ma non fanno per me. Io di solito uso un autolavaggio dove fanno tutto loro e si paga pochissimo,circa 10 Euro per tutto, lavatura, asciugatura, pulizia interna e profumazione dell’abitacolo.

C’e’ poi chi ama il lavaggio a mano, che e’ tutta un’altra cosa.

       

Qui non posso non esimermi dal fare un riferimento al sexi lavaggio, molto in voga negli States!!

Non in tutti gli Stati, ma in quelli piu’ avanzati e meno retrogradi, potrete trovare questi cartelli e relative belle signorine in bikini, che segnalano che nei paraggi c’e’ un lavaggio a mano. Non so dirvi i prezzi, perche’ in Alabama ci sono questi cartelli, ma chi sta sotto sono di solito ragazzini e ragazzine ben vestiti, che lo fanno a scopo di beneficienza!!

       

Queste donzelle sono di Los angeles.

       

Queste dell’Arkansas e di solito fanno stare dentro il cliente, che si gode lo spettacolo dai finestrini!!

       

Queste, a dire la verita’ al limte della decenza (visto dalla parte delle donne!), non so dove lavorano. Ma se qualcuno lo sapesse, ce lo faccia sapere!!

       

Per par condicio ho provato a trovare qualche cosa di simile per le donne. Ecco quello che ho trovato!!

       

Ad ognuno la sua ciccia!! 

Questi sono i prezzi della benzina ad oggi in Alabama, esposti bene in vista ad ogni gas station.

       

Come vedete dalla foto di sotto, questa trasparenza era gia’ radicata nel passato.

       

I prezzi sono della benzina sono ridicoli in confronto ad i nostri.

Ricordate che il prezzo e’ per galloni e (che in USA e’ equivalente a 3,78 litri) non per litri!!! E che varia e di molto da Stato a Stato!!!

Ad oggi un litro di benzina regular costerebbe 0.76 $. Che con il cambio di oggi corrisponderebbe a 54 centesimi di Euro al litro!!!

Divertente  questa storia che arriva dal Queens, New York. Il tempo torna indietro alla pompa di benzina di Mr.Staiano, dove il prezzo segna 2,03$ al gallone mentre nel resto degli USA passa ovunque i 4$ (ma non in Alabama!!).

Ma c’è il trucco: Staiano vende la benzina… a mezzo gallone per volta! Le sue pompe sono un modello vecchio e il prezzo non può essere fissato oltre i 3,99$ al gallone. Così, si fa il pieno e poi con carta e penna si raddoppia il prezzo.

Non è una rarità: solo a New York ci sono almeno 500 pompe con lo stesso problema, e i gestori hanno chiesto ufficialmente di poter esporre il prezzo in mezzi galloni. Pare proprio che in USA sia finita l’era dell’ottimismo…

Ma anche se sono bassi per noi, non lo sono per gli americani!!

       

       

 Finiamo in barzelletta!