4 vecchi in america

GAS STATIONS IN ALABAMA

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 26 gennaio 2010

  

     

GAS STATIONS IN ALABAMA   

     

Proprio in questi giorni sono andato a gonfiare le gomme alla mia macchina, ferma da tre settimane. E come tutte le volte rimango sconvolto dalla poca teconolgia-attrezzature che le gas stations dispongono in Alabama,  per gonfiare le gomme.

Niente di primordiale, ma in un paese che nell’immaginario collettivo e’ iperteconolgico, avere certe attrezzature per gonfiare le gomme, suona antico!!

E dato che gia’ altre volte avevo parlato delle piccolo difficolta’  che si hanno quando si fa benzina, ho deciso di dedicare un post alle gas stations, italianamente dette: distributori di benzina + benzinai!!

Iniziamo subito con il dire che qui in Alabama la figura del benzinaio e’ sparita!

Se vuoi fare benzina, olio, gonfiare le gomme, o mettere acqua alla macchina, ti devi “sporcare le mani”!!

Tutto e’ demandato al cliente.

I gestori pensano solo ad incassare i guadagni provenienti dalla benzina (se qualche sporadico cliente non paga con la carta di credito) e dalla vendita di cibo e/o bevande che si vende nei convenient store, che sono attaccati al distributore.

Se in America si possono trovare distributori futuristici, con costruzioni ardite come quelli sotto,  

(questo sotto non e’ proprio nuovo, anzi e’ vecchio ma e’ talmente innovativo che sembra nuovo. Si chiama Tower Conoco e sta a Shamrock, Texas, sulla route 66. I piu’ attenti avranno notato che ha ispirato il “Ramone’s Body Shop” nel film della Disney/Pixar “Cars”.)

     

Poi ci sono quelli di campagna, che sono veramente tipici della zona: 

       

Pero’ che belli quelli vecchi qui sotto!!

            

        

  

E quelli distrutti dai tornado, tanto per rimanere in tema di qualche giorno fa! 

   

Passiamo alle pompe vere e proprie. Queste sono le affascinanti forme di quelle degli anni ‘50 e ’60:

       

Queste sono vecchie ma funzionano ancora!!

          

Andiamo ai nuovi mostri!! Ecco come si presentano: grandi, colorate con tinte forti, mille istruzioni per farle funzionare (e se non le esegui bene, la benzina non c’e’ verso di farla uscire), con mille buchi (per infilare carte di credito, bancomat e soldi spicci), tanti tasti ed opzioni che mettono in difficolta’ chi non ha la licennza media. Niente a che vedere con quelle del passato: pistola per erogare benzina (dal benzinaio!) e basta!!!

        

Come detto, la prima cosa da fare e’ scegliere se pagare alla pompa (con bancomat, che qui si chiama debit card, carta di credito o contanti) altrimenti si decide di pagare, in anticipo, alla cassa, che sta nel convenient store.

Notare che la Shell nel cartello dice che: se fate benzina con la carta di credito e (come naturale vi viene addebbitata la corrispondente cifra), la Shell non potra’ fare nulla, in caso di illeciti usi della carta di credito stessa!! Come a dire se fate benzina senza soldi o se vi hanno fregato la carta di credito, sappiate che a noi non ci frega nulla!!!

     

Dopo aver infilato la carta od i contanti nel relativo buco (e non sempre e’ facile capire dove e come inserire il tutto!!) si solleva la pompa e si pigia sul tipo di benzina preferita. Proprio come da noi!

     

Come si vede dalla foto sopra, ci sono vari tipi di benzina, in funzione del numero di ottani. Io di solito scelgo quell ache ha il numero di ottani minore, che corrisponde a quella al minor prezzo. Questo perche’ la mia macchina dovra’ durare solo tre anni e dell’engine care, poco mi importa!!!

Si solleva la pompa , si infila la pompa nel serbatoio e si spinge la leva. Ma la benzina spesso non esce!!!!

I primi tempi impazzivo e perdevo un sacco di tempo per capire perche’ non uscisse. Annullavo tutta la procedura, la rifacevo da capo, ma nulla usciva. Non puoi chiedere a nessuno perche’ non c’e’ nessuno che ti da una mano ed allora devi chiudere la macchina ed andare a chiedere al gesture del convenient store.

Di solito e’ un afroamericano, che parla una lingua incomprensibile (i primi tempi che si vive in Alabama) ed a fatica si capisce che per far uscire la benzina, bisogna alzare quel pezzo di plastica che sta sotto la pistola!!

Bisogna alzarlo fino a fine battuta, bloccarlo e poi la benzina e’ libera di uscire!!! 

Sembra una fesseria ma i primi tempi e’ stato difficile capire. Poi non tutte le pompe funzionano cosi’. Altre hanno marchingegni simili, che devi scoprire ogni volta. Ma una volta che si sa il trucco, basta un po di immaginazione e vai con il tango.

Se volgiamo fare un parallelo con le docce negli alberghi: e’ come cercare di farsi una doccia negli alberghi sparsi nel mondo. Sembra facile, ma per far uscire l’acqua dalle docce bisogna sempre spingere un bottone, una leva, che sta nei posti piu’ disparati ed improbabili del mondo!! Una volta in una doccia in Germania per far uscire l’acqua ho dovuto spingere un tasto, che era fuori dalla vasca da bagno!!! Nella vita’ niente ti viene regalato, neanche un sana doccia!!!

      

Fatta la benzina, si spinge un altro tasto e ti viene rilasciata la ricevuta!! Qui se si seguono le istruzioni sul display , non si perde troppo tempo!

      

Il buon guidatore fatta la benzina (dato che qui non si puo’ dire al benzinaio: “benzina, acqua, olio e gomme per favore”) procede per il controllo della pressione delle gomme e se il caso le gonfia. Da noi e’ facile. O ti viene fatto dal benizanio o lo fai in pochi minuti da solo.

Qui la cosa e’ piu’ difficile!!

Le colonnine da cui attingere l’aria (ed anche l’acqua) non stanno sulla linea delle pompe di benzina, ma abbastanza lontane. Di solito sono a pagamento ma a volte sono gratis.

Ecco sotto alcune colonnine tipo. 

         

 Io mi aspettavo di trovare come al solito dei manometri con delle indicazioni digitali tipo questo sotto, od ancora meglio un manometro con lettura digitale!

       

     

 Invece ci si trova di fronte questo strano attrezzo!!

        

        

La parte in ottone davanti (quella senza leva) deve essere inserito nella ruota da gonfiare. La leva dovrebbe servire per immettere aria nella ruota, ma dove si legge la pressione??? 

Intanto c’e’ da dire che io, per varie volte, ho creduto di gonfiare la ruota, perche’ pigiavo la leva, ma non sentivo nessun classico rumore di aria compressa. Io pensavo: “ammazza questi americani come fanno silenziose le pompe per l’aria compressa”!!!

Niente di piu’ sbagliato, infatti per varie volte pensavo di aver gonfiato le gomme, ma non era vero!!

Se notate nella fotografia dove c’e’ scritto:” push botton to activate”!! Quindi senza pigiare il bottone l’aria non esce!!!

Capito cio’ ci  si mette in posizione e si pigia la leva. E giuro che, se si e’ attivata l’attrezzatura, l’aria compressa si sente ed esce (!!). 

     

Resta da scoprire come si legge la pressione. Niente di piu’ facile ed antiquato.

Magicamente mentre si gonfia la gomma, compare un’asta graduata in PSI, che ti da la misura di quanto si sta gonfiando la gomma!

     

     

Facile da fare se lo si sa!

Per l’acqua e’ semplice, si estrae una pompa apposita, posta vicino a quella dell’aria, ed attivando anche questa l’acqua esce!!

Poi di solito ai ditributori ti viene fame o sete. Non parlo di prendere un caffe’ perche’ se lo hanno e’ di pessima qualita’ (non bevibile per palati italici!!).

Allora si va nei convenient store, posti dietro il distributore vero e proprio.

A mio avviso sono i posti piu’ insicuri e quelli in cui si ha il maggior numero di rapine, specialmente la notte!!

Io di solito non ci entro mai , se non per pura necessita’.

In una trasmissione che fanno su true TV, si vedono sovente rapine e violenze, specialemente in questi convenient store. La notte in maggiorparte, dato che tutto e’ a vista, anche la cassa a volte!! 

Ecco sotto alcune foto di queste rivendite.  

        

       

       

     

L’interno e’ quasi sempre uguale, un ammasso di scaffalature, con stipati fino all’inverosimile prodotti di scarsa qualita’ o con valore energetico clamoroso!!! Sigarete, giornali, cioccolate, caramelle, arachidi, noccioline, qualche panino preconfezionato, cracker, patatine, burro di arachidi, cereali, sode di tutti i tipi   …………………………

Raramente si vendono alcolici e latte.

   

        

     

Di sotto una foto che fa capire bene l’atmosfera di questi luoghi di aggregazione (di solito frequentati da persone poco raccomandabili). Un po’ tipo i nostri bar in zone a rischio! Ci vai solo se e’ strettamente necessario e con mille paure e precauzioni.

     

Come dicevo si possono fare incontri di ogni tipo, da uomini nudi, che vogliono fare la spesa,

     

 chi non vuole pagare la spesa (!)

     

e chi addirittura si fa aiutare nella rapina dalla figlia di 9 anni!!! (e nove anni di galera ha preso!!!)

     

Pero’ per i rapinatori spesso non c’e’ il lieto fine e la cella gli fara’ compagnia per svariati anni (anni di carcere effettivo, non virtuali come spesso accade da noi!!).

       

Proprio perche’ sono posti da prendere con le molle, ogni gas station (ed ogni convenient store) ha la sua telecamera a circuito chiuso che registra tutto, dentro e fuori, just in case!).

     

Se avete intenzione di lavare la macchina, no problem. Ma sappiate che i lavaggi dove fanno tutto (lavaggio, e pulizia interna dell’auto) non esistono o sono rari. Di solito ti lavano la macchina e da solo devi pulirla all’interno con appositi aspiratori a pagamento.

Questa e’ la faccia degli autolavaggi.

       

Questi gli aspiratori e “profumatori”, a pagamento.

        

       

Poi ci sono anche i lavaggi dove devi lavarti la macchina da solo!  Ma non fanno per me. Io di solito uso un autolavaggio dove fanno tutto loro e si paga pochissimo,circa 10 Euro per tutto, lavatura, asciugatura, pulizia interna e profumazione dell’abitacolo.

C’e’ poi chi ama il lavaggio a mano, che e’ tutta un’altra cosa.

       

Qui non posso non esimermi dal fare un riferimento al sexi lavaggio, molto in voga negli States!!

Non in tutti gli Stati, ma in quelli piu’ avanzati e meno retrogradi, potrete trovare questi cartelli e relative belle signorine in bikini, che segnalano che nei paraggi c’e’ un lavaggio a mano. Non so dirvi i prezzi, perche’ in Alabama ci sono questi cartelli, ma chi sta sotto sono di solito ragazzini e ragazzine ben vestiti, che lo fanno a scopo di beneficienza!!

       

Queste donzelle sono di Los angeles.

       

Queste dell’Arkansas e di solito fanno stare dentro il cliente, che si gode lo spettacolo dai finestrini!!

       

Queste, a dire la verita’ al limte della decenza (visto dalla parte delle donne!), non so dove lavorano. Ma se qualcuno lo sapesse, ce lo faccia sapere!!

       

Per par condicio ho provato a trovare qualche cosa di simile per le donne. Ecco quello che ho trovato!!

       

Ad ognuno la sua ciccia!! 

Questi sono i prezzi della benzina ad oggi in Alabama, esposti bene in vista ad ogni gas station.

       

Come vedete dalla foto di sotto, questa trasparenza era gia’ radicata nel passato.

       

I prezzi sono della benzina sono ridicoli in confronto ad i nostri.

Ricordate che il prezzo e’ per galloni e (che in USA e’ equivalente a 3,78 litri) non per litri!!! E che varia e di molto da Stato a Stato!!!

Ad oggi un litro di benzina regular costerebbe 0.76 $. Che con il cambio di oggi corrisponderebbe a 54 centesimi di Euro al litro!!!

Divertente  questa storia che arriva dal Queens, New York. Il tempo torna indietro alla pompa di benzina di Mr.Staiano, dove il prezzo segna 2,03$ al gallone mentre nel resto degli USA passa ovunque i 4$ (ma non in Alabama!!).

Ma c’è il trucco: Staiano vende la benzina… a mezzo gallone per volta! Le sue pompe sono un modello vecchio e il prezzo non può essere fissato oltre i 3,99$ al gallone. Così, si fa il pieno e poi con carta e penna si raddoppia il prezzo.

Non è una rarità: solo a New York ci sono almeno 500 pompe con lo stesso problema, e i gestori hanno chiesto ufficialmente di poter esporre il prezzo in mezzi galloni. Pare proprio che in USA sia finita l’era dell’ottimismo…

Ma anche se sono bassi per noi, non lo sono per gli americani!!

       

       

 Finiamo in barzelletta! 

       

22 Risposte

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  1. Stefania said, on 27 gennaio 2010 at 7:24 am

    Ciao,e vaiiiiiiiiiiiiiiii
    altre succulente informazioni….
    molto pittoresche le stazioni di benzina
    gli americani saranno pure ,come si dice,un popolo
    senza radici storiche ma sono molto fantasiosi
    ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 27 gennaio 2010 at 7:04 pm

      A me le gas station americane fanno impazzire!!

      E poi non ho visto quelle del texas, Arizona, ENEw MExico, che sono forse le piu’ pittoresche!!!

      Bellissima quella della COnoco in Texas!!

      Pero’ le prime volte vai un po’ in crisi!!
      Ciao Ezio

  2. Pillandia said, on 27 gennaio 2010 at 7:59 am

    I come from Alabama with my banjo on my kneeee….
    Volevo aggiungere che anche in Italia, ormai, è sempre più raro trovare un manometro disponibile nelle stazioni di servizio.
    Per mantenere in equilibrio la mafia del mercato, forse la lobby dei benzivendoli ha pensato che bisogna mandare più spesso le automobili dai gommisti.
    Ciao!

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 gennaio 2010 at 6:11 pm

      Caro Pillandia

      non so perche’ ma i tuoi commenti vanno a finire nello spam!!!
      Non gli piacciono!!!

      Non so se e’ come dici tu , ma effettivamente rispettoad anni prsono, quando ogni benzinaio aveva la sua brava pompa dell’aria, oggi qualche volta non c’e’ o nonfunziona!!

      Ciao Ezio

  3. pippo said, on 27 gennaio 2010 at 9:41 am

    quanto mi piacciono questi post su usi e consumi e abitudini americane!!!!!
    Saluti
    pippo

    • pippo said, on 27 gennaio 2010 at 3:50 pm

      COSTUMI e non consumi. però pensandoci, anche CONSUMI va bene.
      ciao

      • quattrovecchiinamerica said, on 27 gennaio 2010 at 7:05 pm

        Ci sono voluti i costumi per ripresentarti sul blog!!
        Ti sei dovuto riprendere dalle abbuffate natalizie. E cosa di meglio per riprendersi se non dei dei costumi!!!

        CIao Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 27 gennaio 2010 at 7:05 pm

      Caro Pippo anche a me. Capire le abitudini e le usanze altrui e’ una mia passione!!

      Ciao Ezio

  4. Stefania said, on 28 gennaio 2010 at 1:09 am

    Buongiorno Ezio,
    diciamo che a quanto ho capito agli americani piace complicarsi la vita…
    ahahahah…con la fretta che abbiamo sempre ,una frafila simile per fare
    benzina ci renderebbe isterici ogni volta che dovremmo fare un pieno…

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 gennaio 2010 at 5:58 am

      Ciao Stefania

      devi pero’ pensare che una cosa e’ leggere ed un’altra e’ fare!!

      Infatti dopo essermi scontrato varie volte con le gas Station, ora tutto e’ piu’ facile!!

      Ma trovo ancora dei benzinai not user friendly!!

      Certo che il benzinaio che fa tutto per te, qui e’ un sogno!!

      Ciao Ezio

  5. Stefania said, on 28 gennaio 2010 at 6:29 am

    io solitamente faccio da me
    frequento i benzinai self service
    perche’ offrono uno sconto
    sul carburante,l’unica cosa che
    odio e’ lavare la macchina…
    quindi per quello solitamente
    mi affido agli autolavaggi che ti
    fanno tutto…
    ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 28 gennaio 2010 at 1:42 pm

      Allora potresti vivere in america!!!

  6. Stefania said, on 29 gennaio 2010 at 1:11 am

    Buongiorno….finalmente e’ venerdi…
    e da questo fine settimana cominciano
    i festeggiamenti per il compleanno di Stella…
    tra amici e parenti servono 3 giorni per festeggiare con tutti.
    Martedi compie due anni e mi sembra ieri quando la guardavo per
    la prima volta…
    Come stanno Paolo a e Sara?Stefania e’ uscita indenne dalla
    settimana di fuoco???
    e….non sai quanto mi piacerebbe vivere in America…
    o almeno fare un esperienza di vita li…
    bacio a tutti

    • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2010 at 7:22 am

      AUGURI A STELLA!!!!

      Mi raccomando ptrreparauna buonissima torta con il bimbi.

      A proposito di torte, Stefania mentre ero a Miami ha provato la tua ricetta ed e’ venuta benissimo!!!

      Tornando a Stella, anche a me sembra ieri che Sara aveva meno di due anni e la vedevo spaesata nella nostra nuova casa americana!!

      Anche lei fra due mesi fara’ tre anni ed e’ cambiata completamente!!!

      Lo stesso per Paolo, che mi ricordo non voleva andare all’asilo americano, mentre ora appena vede la scuola scappa avanti e neanche mi saluta!!!

      POtenza dell’adattamento giovanile!!!

      Anche io mi so adattare , e non potrebbe essere diversamente dato che per lavoro ho abitato in diverse citta’ italiane e spesso ero in EUropa in missione, ma la nostalgia c’e’ sempre!!

      Preparati a questi tre giorni di fuoco ed i migliori auguri alla tua famiglia, ma sopratutto a Stella, che anche se non la conosco, mi sembra di casa!!

      Ciao Ezio

      PS
      Se vuoi fare una epserienza americana, non devi far altro che comprare il biglietto e venire ad HUntsville. La logistica te la curo io!!

  7. Stefania said, on 29 gennaio 2010 at 7:31 am

    Innanzitutto grazie per gli auguri per Stella,
    poi sono contentissima che la torta sia venuta
    bene e di a Stefania che le passo volentieri
    tutte le ricette che vuole,anche per primi
    e via dicendo.Confermo quello che dici sui Paolo
    e Sara,pur non conoscendoli di persona,li ho visti
    cambiare molto (almeno fisicamente) attraverso il
    blog.Nella foto dove Paolo beve il latte mentre
    guarda gli aerei al vostro ritorno dall’Italia,sembra
    un ometto.Per quanto riguarda la tua offerta..
    non sai come mi alletta,salterei sul primo aereo
    subito,comunque intavolero’ il discorso con il
    Aldo e vediamo cosa ne viene fuori..
    ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2010 at 7:54 am

      Se decidessi di venire, ti aiutero’ nelle faccende pratiche tipo aere, albergo, macchine, documenti …..

      Ma devi scegliere bene il periodo, e devi sapere cosa vuoi visitare, perche’ Huntsville e’ bellina, ma da sola non merita un viaggio in america. La dovresti accoppiare a qualche altra citta’ famosa, magari con uno stopo over. Cioe’ una citta’ un cui l’aereo si ferma prima di arrivare ad Huntsville!!

      Ciao Ezio

  8. Stefania said, on 29 gennaio 2010 at 7:59 am

    ti ringrazio molto.Sicuramente non sara’ fattibile nell’immeidato
    ma cerchero ‘di fare qualcosa prima che voi torniate in Italia.
    Ma voi vorreste rimanere li per sempre?

    • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2010 at 3:28 pm

      DOmanda molto difficile a cui rispondere!!

      Se fosse per la tranquillita’ dei bimbi e della famiglia si. Ma per la mancanza degli affetti no!!!

      Comunque e’ una ipotesi non realizzabile, dato che il mio mandato scae a Luglio 2011.

      Al massimo potrebbero rinnovarlo per un determinato tempo!!

      Vedremo!!
      Ciao Ezio

  9. giuseppe L said, on 29 gennaio 2010 at 1:54 pm

    In questi giorni ho letto quasi tutti gli articoli che hai pubblicato in questo blog.
    E sono arrivato alla conclusione che sei un ottimo blogger!
    Racconti la maggior parte delle cose bene,con un buon italiano e con una scrittura dettagliatissima
    mi piace il tuo modo di raccontare,le tue foto che posti,i confronti che fai…insomma un pò di tutto!
    Da adesso in poi ti seguirò sempre!
    Una domanda che ti voglio fare in riguardo gli americani che incontri in Alabama e la seguente:
    che tipo di persone sono ?
    Con te sono socievoli,antipatici,asociali o altro ?
    per esempio ho sentito dire che gli inglesi in inghilterra sono un pò antipatici verso gli stranieri,soprattutto con chi non pronuncia bene l’inglese…
    anche li’ è cosi ?
    ciao da giuseppe

    • quattrovecchiinamerica said, on 29 gennaio 2010 at 3:36 pm

      Caro Giuseppe

      sei un lettore accanito, dato che i posts sono abbastanza lunghi e richiedono tempo per leggerli!!!

      Mi fa piacere che ti piaccia leggerci e benvenuto fra noi!!

      Per quanto riguarda le persone in Alabama, ti posso dire che sono cortesi, educate e bendisposte verso gli stranieri. Specialmente verso gli italiani, che sono particolarmente amati, non per le loro caratteristiche umane , ma per il loro patrimonio artistico e culturale, che gli americani amano oltre modo!! Infatti loro non hanno nulla!!!

      Altra cosa e’ l’inglese parlato. Se ti trovi davanti una persona istruita e lui capisce che sei in difficolta’ , allora ti riformulera’ la frase , magari con altre parole piu’ semplici. Se ti trovi di fronte una persona meno istruita, allora la frase ti verra’ ripetuta alla stessa velocita’ e con le stesse parole, magari in slang!!!

      Gli inglesi invece, anche se sono o sembrano altezzosi, ritengo che siano di buona compagnia, ed anche se non parli bene la loro lingua cercano di metteri a tuo agio. Ci ho passato un mese e sono stato benissimo!!!

      Ciao Ezio

      • Giuseppe L said, on 31 gennaio 2010 at 2:57 am

        Caro ezio
        Grazie per le delucidazioni….
        Gli articoli anche se sono lunghi e ci vuole molto tempo per leggerli,tengono molta compagnia.
        Io dico che se passi in Italia,metti su carta tutto quello che hai pubblicato comprese le foto e le pubblichi su un libro, diventerai famoso e il tuo libro un best seller!
        Ti saluto e ti rigrazio di questi divertenti “reportage” che ci fai su questo sconosciuto continente come l’America.
        Auguro a te e alla tua famiglia di passare una buona domenica… A presto.

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 gennaio 2010 at 7:41 am

        Caro Giuseppe

        ti ringrazio per i compimenti, che sinceramente non pensavo di meritare!!

        Ma se questa e’ la tua sensazione, sono contento.

        A dire la verita’ sto pensando di passare tutto su carta.
        Ma lo sto facendo piano piano, articol per articolo, ma solo per salvare tutto nel caso di fatale perdita dei dati!!!

        Ma mai dire mai.

        Ciao Ezio


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