4 vecchi in america

CON IL FREDDO E’ TORNATO IL NATALE!!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 31 gennaio 2010

CON IL FREDDO E’ TORNATO IL NATALE!!!

 

Da qualche giorno e’ purtroppo tornato il freddo. Ieri la massima non ha superato lo zero e la minima si e’ attestata a – 7 gradi Celsius!!  Freddino!!!

Allora ecco che rispuntano gli alberi di Natale!!

A dire proprio la verita’ gli alberi di Natale ci stavano aspettando da prima di Natale. Mi spiego meglio. Abbiamo una coppia di amici americani, che ogni anno ci invita a casa loro, per farci ammirare la loro collezione di alberi di Natale. Ma dato che prima di Natale i due vecchi arzilli, avevano qualche problemino di salute, allora abbiamo rimandato a dopo Natale.

La loro collezione e’ “simply amazing”!!! Hanno tantissimi alberi di Natale, che riescono a riempire la casa. Pensate che iniziano a preparare la casa per gli alberi (o gli alberi per la casa!!) da Settembre!!

Poi smontano tutto e rimettono pezzo per pezzo nella loro scatola originale e poi tutto nel garage, con un ordine puntiglioso ed invidiabile!!!

Hano iniziato la loro collezione da quando si sono sposati e dura almeno da 40 anni!!!

Bando alle chiacchiere ecco la collezione!!

Partiamo subito con l’albero con ornamenti dell’Alabama. 

Avete visto quanti ornamenti meravigliosi!! Poi quest’anno erano particolarmente felici di mostrare quest’albero, dato che i Crimson Tide (squadra di footballuniversitario dell’Alabama) dopo 17 anni ha rivinto il campionato (schiantando in finale la squadra del Texas)!!!

Per la cronaca e’ anche la mia squadra e porto con fierezza i magneti della squadra sulla macchina!!!

Passiamo ora agli alberi con animali.

Ecco i due vandali che si aggirano con intenzioni sinistre nel “museo degli alberi”!! Vi lascio immaginare la preoccupazione (che loro rompessero qualche cimelio storico) che avevo durante la visita!!

Poi c’era l’albero bianco.

Non poteva mancare l’albero della Coca Cola!!

Il piu’ carino, secondo me era quello dei monumenti!

Guardate la faccia da distruttrice di Sara!! E’ tutto un programma!!

La Torre di Pisa, qui chiamata leaning tower (come da noi!!).

Il Colosseo!

Come ogni americano che si rispetti, i nostri amici avevano anche un albero patriottico!!

L’albero della pace.

Quello di babbo Natale.

Questo sfocato e’ quello dei pupazzi di neve di Natale.

Qui Paolo gioca con il binocolo che la signora gli ha regalato.

Altro albero con tanti babbi natali!

Le due pesti felici di bere acqua ghiacciata, tanto qui si beve solo cosi’!!

Con queste facce si poteva stare tranquilli?? No, ma non hanno rotto od asportato nulla!!!

8 Risposte

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  1. Stefania said, on 1 febbraio 2010 at 1:17 am

    Buongiorno famiglia Vecchi…
    buona settimana…
    caspita che collezione…ma quanto e’ grande
    la casa per trovare posto a tutti questi alberi???
    un bacio

    • quattrovecchiinamerica said, on 1 febbraio 2010 at 6:38 am

      Ciao Stefania

      hai visto che begli alberi??

      La casa e’ una normale casa americana, con tre camere da letto un salone una cucina e due bagni. Ma la cosa incredibile che in ogni camera ci sono uno o piu’ alberi!!

      La signora e’ sempre carina e ci aspetta che torniamo dall’Italia per farcele vedere ogni anno!!

      Buona settimana anche a te

      Ezio

  2. Simone said, on 1 febbraio 2010 at 8:25 am

    caro ezio
    da un po’ di tempo seguo il tuo blog.
    Una domanda che vorrei farti riguarda il tuo rapporto con la lingua.
    Già avevi studiato l’inglese in italia ? oppure hai imparato completamente la lingua sul posto ?e in quanto tempo ?
    e In che modo hai perfezionato il tuo inglese?. Tipo hai fatto corsi,letto libri,visto dvd con i sottotili o qualcos’altro ?
    Spiegaci anche se è stata dura parlare una lingua tutti i giorni diversa dall’ìitaliano e diversa da quelli che ci riportano i libri di scuola dato che qualcosa cambia dall’americano all’inglese.
    Scusami per la mia curiosità,
    ringrazio anticipatamente per la risposta
    ciao a presto da simone.

  3. Simone said, on 1 febbraio 2010 at 1:15 pm

    Ciao Ezio…ti avevo scritto un messaggio ma si è cancellato da solo.
    sono un nuovo lettore ed è da poco che ti seguo….trovo il tuo blog stupendo! una finestra che apri a noi italiani per vedere gli U.S
    volevo farti una domanda riguardante la lingua.
    Vorrei sapere quanto tempo hai impiegato ad impararla
    e se prima quando eri in italia l’avevi studiata…
    Li’ in america hai fatto qualcosa per imparare più velocemente la lingua ?
    tipo hai fatto corsi,letto libri in inglese,visto film con i sottotitoli o altro ?
    Volevo sapere se potevi darci dei consigli in caso da un giorno all’altro vorremmo andare in america e quindi come fare per prendere subito confidenza con la lingua.
    e so che c’è differenza tra inglese e americano…
    insomma illuminami
    ti ringrazio anticipatamente…
    ciao da simone

    • quattrovecchiinamerica said, on 1 febbraio 2010 at 4:45 pm

      Caro Simone

      benvenuto tra noi ed il tuo messaggio non si era cancellatom infatti ne ho due quasi simili, ma con due emails diverse!!

      L’inglese o l’americano (che poi sono praticamente simili (tranne l’accento, completamente diverso, e qualche parola diversa) e’ un ostacolo niente male.

      Io avevo studiato a scuola l’inglese, ma praticamente come quasi tutti non sapevo nulla alla fine della scuola.

      Poi il mio lavoro mi ha dato la possibilita’ di fare un corso di inglese di 4 mesi + 1 mese in UK per rompere il ghiaccio.

      Dopo cio’ il mio inglese era decisamente migliore.

      Inoltre per lavoro spesso “dovevo” usare l’inglese in svariate nazioni dell’Europa ed oltre.

      Pero’ tutto questo sforzo e’ solo servito a parlare un inglese decente (upper intermediate, al topo della forma!).

      Arrivando qui e’ tutto un altro discorso.
      Intanto ho capito che il mio upper intermidiate era scaduto (nel senso che se non coltivi la lingua, anche se hai un buon livello, scade, come le mozzarelle!!!)!!

      Infatti i primi mesi facevo fatica a capire cio’ chemi dicevano, meno a parlare. Ma era sempre una lotta!!

      Pensa che spesso mi dicevano (i primi giorni!) welcome on board (benvenuto!!) e lo dicevano talmente strano che non capivo!!

      Ci sono voluti tre mesi almeno per far adattare il mio orecchio alla pronuncia locale.

      I primi tempi utilizzavo i sottotitoli in inglese (qui sempre disponibili su tutti i canali TV, anche quelli in diretta) e cosi’ capivo molto meglio. Anche se pero’ ad un certo punto ti devi distaccare dai sottotitoli, altrimenti ti impigrisci ( e pi la vita reale non li ha!!!!).

      Il mio consiglio per chi sta all’estero e’ quello di comprarsi una bella grammatica di italiano ed una di inglese. Leggerle nei momenti in cui si puo’ (al bagno per esempio!) e fare attenzione a quello che si legge, facendo dei paragoni con quello che si e’ sentito nel giorno!!

      Io mi sono anche comprato un piccolo registratore portatile, con il quale ogni volta che non mi ricordo come si dice qualche cosa in inglese (o chenon capisco una parola in inglese) registro il problema e quando arrivo a casa lo risento. Poi con l’aiuto di un vocabolario (solo in lingua inglese!@!) cerco di risolvere il problema (in modo che la volta dopo la parola o la frase da dire , dovrei ricordarmela!!). Pero’ ci vuole pazienza e metodo!!

      Ognuno ha il suo modo di imparare l’inglese all’estero. Ma la cosa che serve e’ la buona volonta’, non uscire sempre con gli italiani, non vedere sempre la TV italiana!!

      Tutte cose facili da direma difficili da fare.

      Resta comunque la difficolta’ di fondo di essere grandi di eta’.

      Piu’ si e’ giovani e + e’ facile apprendere e viceversa.

      concludendo :

      1) sapere bene la grammatica italiana
      2) sapere bene la grammatica inglese
      3) avere un buon vocabolario inglese
      4) avere buona memoria
      5) imparare i phrasal verbs (che sono la base dei discorsi quoidiani)
      6) vedere tanti film in inglese con e senza sottotitoli

      Resta il fatto che ci vuole tanta buona volonta’, senza quella ho visto persone che sono state tre anni all’estero ma non sapevano dire nenche bongiorno (esagero, ma e’ quasi cosi’!!).

      Appena avro’ tempo faro un post sull’argomento, perche’ e’ interessante!!

      Ciao Ezio

      • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2010 at 7:22 am

        Simone dimenticavo la cosa piu’ importante:

        parlare sempre in inglese, anche se si fanno tanti errori o si ha difficolta’!!!
        Non avere paura di fare figuracce!! Pensa agli stranieri che sono in italia e sanno dire solo parole, ma parlano lo stesso. A noi ci fanno simpatia sentirli parlare!!

        QUesa e’ la prima regola per provare ad integrarsi ed ad imparare la lingua!!

        Ciao Ezio

      • Simone said, on 2 febbraio 2010 at 7:50 am

        Caro Ezio.
        sei stato molto,molto ma molto soddisfacente.
        Pure io penso che,bisognerebbe una volta arrivati in un paese straniero parlare solo la lingua del posto ,anche perchè la nostra mente si sforzera di più per poter comunicare e quindi si imparerà più in fretta.
        Ti do pure ragione sull’inglese che viene insegnato nelle scuole che non è mai ottimo…
        Per esempio io frequento un liceo scientifico e sono al quarto anno, e alla fine di questo corso di studi avrò soltanto una sufficiente preparazione che soprattutto punta un pò sulla grammatica e tutto sulla letteratura inglese.
        e pensa che si studia grammatica soltanto al primo e secondo anno,mentre gli altri 3 solo letteratura!.
        Ti ringrazio per la tua risposta e per i tuoi consigli.
        Scusami se ti ho inviato per due volte un commento uguale,ma il primo si era cancellato e lo riscritto…
        Un saluto da un giovane lettore che ti seguirà sempre!.

      • quattrovecchiinamerica said, on 2 febbraio 2010 at 4:25 pm

        Caro Simone

        miricordo anche io la letteratura inglese (che palle!!), anche se sono passato svariati anni!!

        Io credo che la scuola debba puntare piu’ sulla lingua parlata, sulla grammatica (con riferimento alle frasi da utilizzare, perche’ senza grammatica non vai da nessuna parte!) e sullo speaking!!

        Poi detto cio’ bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a studiare se si vuole migliorare!!

        Ciao Ezio


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