4 vecchi in america

DEICING,SUPERBOWL XLIV AND CARINO’S RESTAURANT!

Posted in Escursioni-Viaggi, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 2 febbraio 2010

 

DEICING, SUPERBOWL AND CARINO’S!

 

La settimana scorsa sono stato a Miami ed ogni volta che vado c’e’ sempre qualche cosa da raccontare!! 

Per arrivare in tempo alle 12.30 (orario del mio appuntamento a Miami) di solito prendo l’aereo che parte da Huntsville alle 6.30 (che con scalo di 45 minuti ad Atlanta, mi porta alle 11.48 a Miami, in tempo per l’appuntamento).

Di solito ogni volta che prendo questo volo c’e’ qualche problema. La volta scorsa uno storm ad Atlanata ha rallentato la partenza da Huntsville di 40 minuti (anche se poi l’aereo ha recuperato!! Infatti di volo ci sono solo 45 minuti tra Hsv ed Atl, pero’ il tempo previsto tra la partenza e l’arrivo ad Atlanta e’ stranamente 1h 30 minuti!!).

Questa volta invece tutto sembrava ok, nessuno storm ad Atlanta, ma fuori faceva -7 gradi Celsius. Infatti andando all’aeroporto ho dovuto fare molta attenzione alla strada ghiacciata!!!

Alle 6.15 pero’ veniamo avvertiti che il comandante ha intenzione di fare un discorso ai passeggeri!! Sentendo odore di ritardo, inizio a preoccuparmi!!

Infatti il comandante ci spiega che a causa delle basse temperature l’aereo dovra’ essere staccato dal terminal, portato indietro di 200 metri per fare il deicing!!!

Tempo previsto 30 minuti!!!

Fiducioso di arrivare sempre in tempo ad Atlanta, guardo curioso dale vetrate l’operazione di deicing!!

Avevo sentito spesso parlare di questa procedura, ma mai la avevo vista dal vivo!

Che cosa e’ il deicing lo leggete qui sotto da Wikipedia!

Il de-icing (come suggerisce a parola) è la procedura con la quale le contaminazioni invernali quali neve, ghiaccio, nevischio o altro vengono rimosse dalle superfici critiche dell’aereo, generalmente: ali, stabilizzatori di coda, e timone o deriva, in alcuni casi anche la fusoliera.

Il de-icing, va inteso come una parte del processo di sghiacciamento aeromobili, l’altra parte è l’anti-icing. Queste due procedure sono solitamente associate, con alcune sostanziali differenze.

Tale procedimento si esegue utilizzando acqua calda (quanfdo la temperatura esterna e’ di -3 °C) o una miscela di acqua calda ed un fluido viscoso (quando la temperatura esterna va da -4 °C in giù, fino a -25 °C).

Sia che si tratti di acqua o che sia una miscela di acqua e fluido, la temperatura minima per la quale si possa procedere al De-icing è di almeno +60 °C, all’uscita della pistola di erogazione.

Una volta fatto questo, si deve passare all’anti-icing. In questo caso si protegge l’aereo dalle eventuali contaminazioni, o precipitazioni in atto, tale processo viene eseguito utilizzando ancora un tipo di fluido viscoso, che si interpone tra le superfici critiche e le precipitazioni, il fluido anti-icing deve essere applicato a freddo ovvero non riscaldato ma erogato a temperatura ambiente, la durata di protezione di questo processo, ovvero il tempo che intercorre tra l’applicazione del fluido e l’inefficacia protettiva dello stesso, è chiamato holdover time.

L’holdover time è in funzione della temperatura esterna dell’aria, delle condizioni meteorologiche e dal tipo di fluido utilizzato.

Vi sono quattro tipi di fluidi e sono di tipo I,II,III,IV , che vengono utilizzati a seconda del tipo di aeromobile o del tempo di protezione che si vuole dare all’aereo, generalmente per l’aviazione civile commerciale si utilizzano fluidi di tipo II e IV, molto simili tra loro, il tipo III è utilizzato per i jet privati o piccoli aeromobili così come il tipo I, quest’ultimo oramai caduto i disuso viene utilizzato principalmente come fluido mix nella procedura del de-icing.

In poche parole bisogna ricordare quanto segue:

Il De Icing si esegue a caldo, in quanto è il calore che rimuove le contaminazioni. L’ Anti Icing si esegue a freddo, in quanto il fluido agisce meglio se non riscaldato.

Tra il De Icing e l’Anti Icing non devono passare più di tre minuti.

Una volta stabilito ciò bisogna decidere se eseguire una procedura One Step oppure una procedura Two Step

Tale decisione, così come per òe parti da trattare, spetta al Comamdante possiamo dare una semplice indicazione per capire la differenza tra le due procedure.

One step, o anche detta De/Anti Icing è quando con un solo “passaggio” si pulisce e protegge l’aereo, ovvero la miscela erogata (calda ad almeno +60 °C) contiene sia Acqua che Fluido,

Two Step invece, si esegue prima decontaminando l’aero con il De Icing ed a seguire l’Anti Icing a feddo.

A partire dall’Ottobre 2008 all’aeroporto Newark in New Jersey sono iniziate le operazioni di De Icing degli aerei con una nuova tecnologia,testata per circa 10 anni ad Oslo, ed una volta verificata la su attendibilità è stata resa operativa.

Stiamo parlando del trattamento Deicing con Raggi Infrarossi i quali attraversano lo strato di neve o ghiaccio,sciogliendo la parte tra la superfice alare e la contaminazione,e facendo in modo che quest’ultima scivoli fisicamente dall’aereo. Questa tecnica da pochissimo utilizzata consente un risparmio di fluido di circa il 90% ed il tempo medio del trattamento è di circa 6 minuti.

Come si esegue si vede dalle foto di sotto.

 

Attraverso la vetrata ho potuto osservare il trattamento, che nel caso in oggetto e’ stato fatto one step.

Dopo 30 minuti siamo saliti a bordo e con 45 minuti di ritardo siamo partiti. Siamo arrivati alla stessa ora in cui l’aereo era stato schedulato.

E con 30 minuti di anticipo ero sull’aereo per Miami!!!

Arrivato a Miami ho subito preso un taxi. Come detto + volte i taxisti sono spesso di colore, parlano francese e spagnolo (poco inglese), hanno macchine da sfasciacarrozze (non esternamente, ma come motore!!) e NON SANNO LE STRADE!!!

Questa volta ho preso un taxi ed un taxista di Haiti!! La macchina secondo me non andava a piu di 30 miglia/ora, ogni piccollo avallamento della strada le sospensioni sembravano rompersi, ma sapeva la strada!!!

Pero’ anche questa volta sono arrivato puntuale!! Ma che fatica!!

All’uscita ho ripreso un altro taxi (sempre con guidatore di colore ed Haitiano) che anche lui stranamente sapeva la strada, ma correva come un pazzo!!

Allora di solito quando i taxisti corrono troppo, gli faccio qualche domanda per farli rallentare!!

Gli ho chiesto quanto costavano i biglietti del Superbowl, tanto per chiacchierare!

Infatti Domenica 7 febbraio c’e’ la finale del campionato di football (detta Supebowl) tra New Orleasn Saints ed Indianapolis Colts.

Lui si e’ fatto una risata in faccia ai miei baffi (che non ho) e mi ha detto che a meno di 2000 $ non avrei trovato nulla!!! E lo diceva girandosi verso di me, senza decelerare e ridendo come un pazzo!!!

Allora ho deciso di non fargli piu’ domande e di farlo correre verso la meta!!

Arrivato sano e salvo in albergo, un Fairfield Inn in zona West Doral (zona aeroporto) mi e’ venuta fame. Ho chiesto alla ragazza delle indicazioni su ristoranti in zona e lei mi ha detto che  ne conosceva uno solo.

A proposito di ragazze, devo confermare che a Miami il livello e’ alto, o forse e’ basso ad Huntsville!!

Di solito mi fido poco delle indicazioni degli alberghi e sono uscito deciso alla ricerca di un ristorante.

Subito accanto all’albergo ho trovato il latin-american grill che mi aveva consigliato ella. L’impressione era quella di un ristorante decente, con zona bar annessa, ma non c’era nessuno a mangiare!! Ed anche se era presto (h 18.00, che poi in USA non e’ cosi’ presto!!) la cosa non andava a favore del ristorante.

Allora ho deciso di camminare un po di piu’ e sulla strada principale c’erano vari ristorantini nel raggio di 1 Km.

Ho guardato prima quelli su un lato della strada, poi volevo vedere quelli sull’altro lato. Il problema non era semplice da superare, dato che non c’era neanche un semaforo pedonale. Ho dovuto fare un altro Km per trovarne uno (che fra l’altro quando diventava verde per i pedoni, faceva scomparire l’omino, invece di farlo diventare verde!!!).

L’america e’ fatta per le macchine e non per i pedoni!!

Una volta eseguita la mission impossible (attraversare la strada!) ho guardato i ristoranti sull’altra strada. E verso le 19.00 ho deciso di andare a mangiare al Carino’s Italian Restaurant!!!

Praticamente quello che non si dovrebbe mai fare all’estero!!

Pero’ tra i 10 ristoranti visti, era l’unico con molti clienti, l’interno era ben arredato,

c’era delle buona musica, cucina a vista ed aveva un invitante forno a legna!!!

Allora ho continuato imperterrito a fare come il piu’ classico degli italiani all’estero ed ho ordinato:

1)     Birra Peroni alla spina!

2)     Pizza margherita con mozzarella vera e pomodorini a pezzi;

3)     Calamari fritti con limone;

4)     Tiramisu fatto in casa (di chi avrei voluto saperlo!);

5)     Caffe’ espresso!!!

Naturalmente se fossi stato in un ristorante in Italia avrei rimandato tutto indietro, tranne la birra, che a mio parere non era neanche Peroni!!

La pizza, anche se fatta con il forno a legna, doveva avere solo mozzarella e pomodoro, ma c’era della pancetta ed olio di aglio che rovinava decisamente il sapore. E l’impasto sapeva di volauvent (non so se si scrive cosi’!!!).

I calamari fritti, erano duri e oleosi.

Il tiramisu si poteva salvare, ma sempre a bassi livelli, cosi’ come il caffe’!!

Pero’ ero contento e felice di aver mangiato qualche cosa di simil italiano!!

Poi il prezzo della cena e’ stato ridicolo:

1)     Peroni 4 $;

2)     Pizza margheria 5 $;

3)     Calamari fritti 4.99 $;

4)     Tiramisu 6.25 $;

5)     Caffe’ 2.29 $

Per un totale, inclusa la mancia, di 28 $ (meno di 20 Euro)!

Naturalmente Carino’s e’ una catena di ristoranti, non e’ l’unico esemplare!!

Prima di andare via ho chiesto alla cameriera il perche’ del nome e se ci fossse stato un gestore italiano. Lei molto candidamente mi ha detto che il nome era stato deciso perche’ un ristorante italiano e’ piu’ frequentato rispetto ad altri!!! Potenza del nostro cibo, violentato dagli americani!!!

Tornato in albergo (che e’ stato costruito praticamente alla fine delle piste dell’aeroporto di Miami. Infatti tornando a casa ho visto atterrare a pochi metri dall’albergo un aereo ogni 4 minuti!!!) ho iniziato a cercare i biglietti del Superbowl.

Indovinate un po? Il taxista pazzo aveva ragione!!!

All’inizio ho cercato dei biglietti ed ho subito beccato dei biglietti a 150 $. Allora ho detto: “quel taxista non capiva nulla”. Ma poi leggendo bene ho capito che quello era il prezzo solo per il parcheggio della macchina, vicino allo stadio!!!

Ho guardato con attenzione ed ho visto che i prezzi piu’ bassi (senza bagarinaggio!) erano di 1300$, per salire a 5000$, poi a 10.000$, fino a 200.000$!!!!

Ecco alcuni prezzi e relativi posti scaricati da internet!!!

 

Section: Pre Game

Row: In Stadium

All Inclusive Beer. Wine. Soft Drinks. Food.

Bowl Ticket Required for Entry.

333$

 

Section: 429        Row: 21

$1,295.00

 

Section: 111        Row: 15

15-Yard Line Lower Level Seats

$3,231.00 

 

Section: 243        Row: 5

$6,450.00

 

Section: SUITE    Row: SUITE

Suite Includes Meet & Greet with a Pro Football Hall of Famer.

Endzone  Suite – Price is for 6 Suite Tickets only.

Food  And  Beverage are included.

$40,000.00 

 

Section: 322A     Row:1

16 PERSON FULLY CATERED PRIVAT.

CORNER SUITE WITH VIP PARKING

$105,000.00      

 

Section: 308B     Row:1

32 PERSON FULLY CATERED PRIVATE.

CORNER SUITE WITH VIP PARKING

$200,000.00      

AVETE LETTO BENE!!! 200 MILA DOLLARI PER 32 BIGLIETTI!!!!!  

Prezzi da pazzi, per persone pazze!!

Pensate che i biglietti sono tanto difficili da trovare che non si trovano neanche le fotografie su internet!!! Questi sono quelli di tre anni fa!!!!

Allora ho deciso di andare a dormire e di guardare il prossimo superbowl in TV: mi risparmio 14 ore di macchina ad andare ed altre 14 a tornare, ed e’ gratis!!!

Per la cronaca i super spot trasmessi durante il superbowl, che si pagano firo di dollaroni, non sono per i gay! Di oggi e’ la notizia che una pubblicita’ gay oriented, non si trasmettera’ durante il superbowl!!

L’america non ama i gay. Infatti non possono neanche arruolarsi nell’Esercito americano. E neanche Obama riesce  a cambiare questa regola!!!

Prima di ripartire da Miami, ho preso un ottimo caffe’ Illy, nel bar che sta tra il terminal H e J (dove c’e’ la rotonda sulla mappa), con tavoli che danno sulla pista. Il caffe’ era buono!! Provare per credere!!

 

2 Risposte

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  1. Stefania said, on 3 febbraio 2010 at 1:12 am

    Buongiorno Ezio…
    caspita ma le gradinate dello
    stadio sono fatte d’oro massiccio????
    visti i prezzi ahahahaha…
    chissà perche’ gli eventi sportivi sono
    cosi costosi,e io che ho rinunciato al
    concerto di Madonna perche’ volevano
    350 euro a biglietto…ma c’e’ veramente gente
    che spende duecentomila dollari?????
    ps:I bambini sono guariti?
    un bacio

    • quattrovecchiinamerica said, on 3 febbraio 2010 at 7:01 am

      Ciao Stefania

      i bambini sono a scuola gia’ da lunedi’, con estrema gioia loro e dei loro genitori!!!

      Hai visto che prezzi!!

      Ma quelli che costano 200.00 $ sono per 32 persone!!!

      Ma e’ sempre una cifra clamorosa, che non vale neanche la oena di pensare di spendere, dato che lo fanno in TV!!!

      Certo che alla luce di questi prezzi i 350 Euro di Madonna sono spiccioli!!

      Baci Ezio


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