4 vecchi in america

UN SABATO NON POLARE!!!

Posted in Attivita' bambini, Famiglia e dintorni, Ristoranti e cucina by quattrovecchiinamerica on 22 febbraio 2010

 

 

UN SABATO NON POLARE!!!

 

Finalmente dopo due settimane di freddo intenso, neve e ghiaccio (non usuali per il Febbraio di Huntsville), questo Sabato e’ uscito il sole e la temperatura era piacevole (circa 13 gradi Celsius!!).

Con i bambini siamo stati spesso in casa, in queste passate settimane,  e ci siamo scocciati abbastanza.

Allora visto il bel tempo abbiamo deciso di andare al parco in centro di Huntsville (Big Spring Park).

Spesso chi segue il blog mi ha chiesto se ad Huntsville fossero presenti palazzi alti, oltre che le usuali subdivision con case ad uno o due piani.

Come detto piu’ volte i palazzi alti (tipo i nostri) sono presenti solo in centro di HSV (e solo vicino alla piazza centrale. Mentre nel resto del centro ci sono sempre case ad un piano, ma piu’ antiche.

La strada che scende (deserta come ogni Sabato!) proviene dalla piazza centrale e sulla curva ci sono dei gradini che portano al parco.

 

Ecco uno dei pochi  palazzi alti che ci sono ad Huntsville. 

Scesi i gradini si arriva al parco.

E’ molto carino, perche’ c’e’ un canale con pesci ed anatre, una cascata ed un secondo lago piu’ grande, poco piu’ lontano. 

Ponte sul canale. 

Pesci nel laghetto antistante la cascata. 

Entrata laterale del parco che da sul ponte. 

Le belle di casa Vecchi!

 

Paolo che cerca di volare! 

Qui ci prova da ancora piu’ in alto! 

Questo cartello e’ strano: attraversamento anatre!!! 

Il laghetto che vedete a destra e’ l’altro lago, che si raggiunge attraversando la strada.

Come sono precisi gli americani: l’attraversamento anatre in un punto e quello umano piu’ indietro!!! 

Le anatre e’ come se sapessero leggere, infatti erano in fila ad attendere il loro turno per attraversare!!! 

Questo e’ il secondo lago (molto piu’ grande del primo, che finisce davanti al Von Braun Center (palazzo tondo in fondo, dove si fanno la maggiorparte degli spettacoli di Huntsville).

Risaliti dal parco raggiungiamo la zona dove c’e’ il museo dei bimbi (Early Works Muesum). Come vedete il profilo delle case torna basso!

Tutte case di legno ad un piano e nessuno per strada!! 

Per farvi vedere che non dico fesserie, ecco una foto di Paolo e mia, in mezzo alla strada. Le foto sono state fatte  in due momenti diversi e nessuno che passa!

 

Paolo e Sara che scherzano tra loro, nella citta’ fantasma!!! 

Ho fatto questa foto, perche’ passavano due macchine. Evento per il centro citta’, di Sabato!!! 

Poi il nulla!! 

Ecco la casa davanti al museo dei bimbi. Bella ed antica (avra’ 150 anni??!!). 

Finalmente arriviamo all’Early Works Children Museum, luogo preferito di Paolo e Sara.
Noi abbiamo la tessera, che per 75 $ all’anno permette entrate illimitate a tutta la famiglia + un altro bambino a  piacimento.  A noi conviene dato che se paghi ogni volta costa almeno 35 $ per tutta la famiglia!! Con due entrate ti sei quasi rifatto il prezzo del biglietto!

Panchina multicolor di fronte al museo. 

Del museo ne ho gia’ parlato, tempo addietro, ma molti di voi non c’erano. Allora ecco qualche scatto dell’interno. 

Qui i bimbi si divertono a ricostruire le case in stile Alabama. In alto ci sono le foto delle case e loro le devono copiare. Paolo ne ha fatta una di suo gusto!!!

Qui sotto io ho scritto Paolo e Sara, ma ho dimenticato la “o” di Paolo!! 

Sara che fa la sua sfilata di cappelli! 

 

 E mentre Sara fa l’inchino, Stefania (che non si divere molto al museo) dorme!!!

Tra le varie parti del museo, quella piu’ ricercata dai bimbi e’ questo stanzone, pieno di tutto.

Ci sono i carrelli, i negozietti e l’ufficio postale! 

C’e’ Paolo che fa il cassiere, con le bimbe che lo guardano estasiate! 

Poi c’e’ il “maledetto” laghetto, dove i bambini inevitabilmente si bagnano!!

Anche se ti danno degli impermeabili, i bimbi  si bagnano sempre!!!

 

 

Da questa scala Sara si e’ schiantata. Si e’ fatta tutte le scale di faccia, ma non si e’ fatta troppo male!! 

Ci sono poi altre stanze tutte a tema. La nave, la miniera, la zona cucina con cibi locali, l’albero parlante, l’orologio parlante, la zona costruzioni giganti, la zona musicale ……

E non poteva mancare un plastico con il treno!! 

All’uscita, verso le 13.00, il panorama non cambia: neanche una persona in giro, ne in macchina ne a piedi!!! 

Per darvi una idea ci quanta gente ci sia in pieno centro di Huntsville, il Sabato ecco tre scatti di tre lati della piazza centrale!!! 

Ristorante greco, desolatamente chiuso!

Lato della piazza senza neanche un negozio aperto. 

Si intravedono dei clienti di un caffe’ aperto da poco!!! 

Per finire la giornata, andiamo a mangiare a Cracker Barrel.

Per i  nostri bambini e’ sempre bello, infatti c’e’ un mega portico con le sedie a dondolo con cui “rockkarsi”, il ristorante e’ larghissimo, c’e’ quasi sempre posto senza aspettare, ed il cibo e’ semplice e non costoso!!

Questo e’ il mio cheesburger con Bacon!!!

Paolo si e’ pappato per la prima volta il bacon fritto!! 

Sara non si sposta dai suoi macaroni and cheese!!! 

Stefania, che gli viene da ridere solo a pensare a quelo che ha ordinato!!!

Ecco Paolo che assapora il gusto del bacon e ne resta colpito!!! La mia faccia da ebete e’ dovua al fatto che Paolo, che di solito non prova nulla di nuovo, ha provato da solo questo nuovo gusto!!! 

Un altro piccolo paso avanti nel degustare nuovi cibi!!!

Dopo il pranzo (concluso con un dolce con torta della nonna sotto, frutti di bosco caldi sopra, ancora piu’ sopra gelato e panna!!) ci siamo fatti la solita partita a dama (o meglio abbiamo incasinato le dame giganti che stanno sotto il porch del ristorante) ed una bella dondolata sulle sedie a dondolo!!! 

Il tutto sotto il sole e con un “warm”, che dopo tanto freddo ci voleva proprio!!!

16 Risposte

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  1. Stefania said, on 23 febbraio 2010 at 2:03 am

    Ciao.
    sorry but what do the people do on saturday
    in Huntsville?Where are all the people?
    Nobody leaves the home, no one goes to work.
    or goes shopping or anything else!
    You’re a mervalous family,
    you’re always smiling
    Ciao Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2010 at 11:00 am

      Stefania

      as I said to Myriam, Hsv is not very croweded, especially in the downtown.

      Usually the downtown, are crowded of business building end employees, during the week.

      On the week end they disappear and no one want to pop up in the downtown, since that there is more o less nothing. A few restaurant, no stores, a part some museums.

      Thanl you for the smiling family.

      We try to do our best, even if it is not easy smile everytime.

      Sometime the life give you bad news.

      But the only thing that we can do is: be optimistic and smile!

      Ciao Ezio

  2. rosadimaggio63 said, on 23 febbraio 2010 at 3:18 am

    Ciao Ezio,
    com’è la giornata oggi ?
    Da me, oggi, fà un bello spiraglio di sole !!!🙂
    Question :
    ma dove sono le persone ?
    Tutte rintanate in casa, o sono uscite presto con l’auto per andare in altre città ?

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2010 at 7:10 am

      CAra Myriam

      questa e’ una domanda che mi faccio ogni SAbato!!!

      MA ora ho capito, le persone NON CI SONO!!!

      Cioe’ nel centro di HSV vivono poche persone e quelle poche che ci vivono non vanno in centro, dato che non c’e’ nessun negozio o bar (pochissimi per dire la verita’!).

      CI sono stato un paio di volte durante la settimana e sembra esserci qualche umano inpiu’!!

      DI certo niente di comparabile con i nosri centri storici!!!

      CIao Ezio

  3. rosadimaggio63 said, on 23 febbraio 2010 at 3:20 am

    Dimenticavo:
    Grazie per aver messo una foto del cielo di Huntsville… sembra il nostro🙂 !!!
    Perchè in un’altro post, non ci descrivi la giornata tipo degli americani ?

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2010 at 7:11 am

      Se ti interessa provero’ a chiedere una giornata tipo dei miei colleghi, ma non credo sia cosi’ eccitante.

      D’altronde come le nostre abitudinarie giornate italiane!!

      CIao Ezio

  4. pippo said, on 23 febbraio 2010 at 8:11 am

    caro Ezio, io lavoro nel centro di Napoli e, credimi, invidio la pace che c’è a HSV. Sarà un po’ noioso, ma meglio che la congestione dei centri storici delle nostre città.
    Un saluto a voi tutti

    • quattrovecchiinamerica said, on 23 febbraio 2010 at 10:56 am

      CAro Pippo

      io spesso faccio un po’ di ironia sulla citta’ fantasma. Ma di certo non rimpiango il casino che ho lasciato a Roma!!!

      Tutto piu’ umano, anche se a volte vedere qualche faccia in centro non farebbe male!!
      CIao Ezio

  5. Pietro Lo Conte said, on 24 febbraio 2010 at 5:08 am

    Concordo.
    Huntsville, come la grande maggioranza delle città americane non possiede un centro storico (150 anni non possono essere considerati “storia”) e il centro geografico normalmente è costituito soltanto da uffici, per cui la sera e nel weekend non viene frequentato da nessuno. Anzi, in molte città il “downtown” di sera è assolutamente off-limits, dove si rischia di essere aggrediti e rapinati molto facilmente.
    Dove sta la gente il sabato mattina? A casa, in una delle innumerevoli e “invisibili” subdivisions, a tagliare l’erba o a ripulire il BBQ, oppure nei centri commerciali.

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2010 at 6:30 am

      GRande PIEro!!!

      Finalmente ti rivedi su questi schermi!!!

      E per di piu’ un commento che viene direttamente dagli Sates!

      Infatti ora, per chi non lo sapesse, Piero e’ ad Orlando per lavoro!!

      Concordo su tutto quello che ha detto Piero, sia perche’ e’ vero, poi perche’ e’ il mio capocorso ed in ultimo (ma per primo) perche’ e’ mio amico!!

      Ciao

      E fatti sentire piu’ spesso sul blog,

      Ezio

  6. Fabrizio said, on 24 febbraio 2010 at 7:07 am

    Sta desolazione è alienante. Sembra un paesello sperduto. Roba che io sono entusiasto del fatto che con l’arrivo dei Centri Commerciali da una decina d’anni a questa parte, quasi tutte le domeniche sono aperti e quindi se vuoi puoi uscire a farti un giro.

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2010 at 4:32 pm

      CAro Fabrizio

      la desolazione e’ evidente di SAbato e DOmenica, am durante la settimana qualcuno popola la citta’!!

      Ma qui la vita non e’ nei downtown, ma nelle piazze dove ci sono i mall, l’equivalente dei nostri centri commerciali!!

      REsta il fatto che noi appena arriviamo cerchiamo subito il centro storico, che inevitabilmente non c’e’ e se c’e’ ci sono solo uffici, senza negozi!!!

      Se non fosse per la nostra abitudine ad andare al centro , la desolazione dei downtown americani, durante il fine settimana sarebbe cosa normale!!

      Ciao Ezio

  7. Gianluca 16 said, on 24 febbraio 2010 at 8:29 am

    ciao Ezio, la città sembra una città fantasma anche se sembra veramente molto bella per viverci……anche se alla lunga potrebbe stancare, credo che sia l’ideale per una famiglia non per dei giovani…..

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2010 at 4:34 pm

      Ciao Gianluca

      se non ricordo male sei giovane.
      E se sei giovane la citta’ non dovrebbe offrire molto. Ma parlando con dei “single” americani, mi dicono che la citta’ invece “offre” molto ai single!!!

      Non so che dirti, ma ci devo credere. Io naturalmente nulla so del divertimento dei giovani, perche’ sto sempre con i bambini, ma sembra che ci sia. DOve non lo so!!

      Ciao Ezio

  8. Barbara said, on 24 febbraio 2010 at 11:26 am

    Ciao Ezio! Innanzi tutto complimenti per la tua bellissima famiglia. Vi seguo dall’inizio della vostra avventura americana e sogno sin da bambina di poter visitare gli STATES. Vedendo le strade di HTV e paragonandole a Roma, dove regna inesorabilmente il caos, la sporcizia, la maleducazione e l’incuria di chi ci governa, mi domando: perchè gli americani importano i nostri cibi,il nosto abbigliamento,etc.e noi italiani a parte i MC DONALD’S, non riusciamo ad importare il loro senso civico???Naturalmente escludendo le armi libere e la sanità privata. Scusa se mi sono dilungata ma era da tanto cha volevo scriverti solo che con il computer sono imbranata. Un GRAZIE alla famiglia Vecchi per lo svago e la serenità che provo vedendovi. CIAOOO!!! da ROMA

    • quattrovecchiinamerica said, on 24 febbraio 2010 at 4:43 pm

      CAra BArbara

      benvenuta tra noi, anceh se ci segui da tempo!!!

      Concordo completamente con te, noi importiamo dagli States solo monnezza, mentre le cose belle, come l’educazione and company, le lasciamo qui!!

      Ma non devi allontanarti troppo dall’Italia per trovare gente seria ed educata. BAsta che vai in GErmania, Austria e vedrai una differenza mostruosa in termini di comprtamento!!

      Concordo con te con la troppa facilita’ di vendita delle armi, ma la SAnita’ non e’ poi cosi’ male. PEr quanto purtroppo provato e’ anni luce migliore di quella italiana!!!

      Ma anceh qui il discorso non e’ cosi’ semplice da afrrontare.

      POi se sei riuscita a mandare un commento non sei poi cosi’ imbranata!!!

      COntinua a seguirci

      Ezio


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