4 vecchi in america

SCUOLA PUBBLICA AMERICANA LICENZIA 77 PROFESSORI:

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 28 febbraio 2010

 

SCUOLA PUBBLICA AMERICANA LICENZIA 77 PROFESSORI:

POTREBBE MAI SUCCEDERE IN ITALIA??

 

Piu’ volte mi e’ capitato di parlare con italiani che hanno sensazioni non vere sul modo di vivere in america.

Molti pensano (specialmente dopo la vittoria di Obama) che qui in USA si possa fare piu’ o meno tutto quello che si fa in Italia.

Niente di piu’ lontano dalla realta’!!

Qui ci sono regole severe su tutto e se si sgarra, la punizione e’ certa.

Sia che si lavori nel pubblico che nel privato!

Vi propongo una storia avvenuta in una scuola del Rhode Island, qualche giorno fa.

 

Fonte CNN.

Dopo una votazione drammatica e concitata, Frances Gallo, sovrintendente del distretto scolastico di Central Falls, ha deciso di licenziare TUTTI (77) i professori della della Rhode Island School, nel tentativo di migliorare i futuri risultati scolastici degli alunni . 

I licenziamenti, che diventeranno effettivi alla fine di quest’anno scolastico, sono dovuti al fallito raggiungimento di un accordo tra i sindacati dei professori e la Gallo.

Infatti ai professori era stata fatta una proposta articolata, che in sostanza, chiedeva ai professori di trascorrere più tempo con i loro allievi dopo la scuola, oltre a frequentare corsi di aggiornamento.

Proposta alla quale i sindacati degli insegnanti hanno risposto con una richiesta di aumento dello stipendio (fino a qui niente di strano, si chiede di piu’ ai professori e loro dicono si, ma pretendono in cambio piu’ soldi. Nulla di strano per la mentalita’ italiana).

A questa risposta il Comitato scolastico della scuola, ha deciso di licenziare 93 persone, compreso il preside, degli assistenti e 77 insegnanti (qui invece c’e’ molta distanza tra il nostro pensiero e quello americano!!).

Il motivo di questo licenziamento in massa e’ dovuto al fatto che la scuola di Central Falls High e’ una delle scuole che ha le performance scolastiche (livello promossi/bocciati) piu’ basse nel Rhode Island.

I ragazzi che vanno in quella scuola provengono da famiglie con redditi medi di 22,000 $, che non sono poi molti, anzi! Di 800 studenti, il 65 % sono ispanici e per molti l’inglese e’ la seconda lingua.

La meta’ degli studenti ha fallito in quasi tutte le materie, c’e’ il 55 % di persone che hanno superato il reading e solo il 7 % di alunni che hanno superato i test di matematica!!

Insomma una situazione sociale e scolastica non delle migliori!

La Gallo non ha fatto altro che applicare le “federal guidelines”.

Le linee guida dicono che per migliorare le performance si possono fare diverse cose tra cui:

1) “transformation model” (which includes a series of changes that teachers agree to adopt);

2) “turnaround model” (which means firing every teacher at the troubled school).

La Gallo ha cercato di applicare il primo modello, chiedendo agli insegnanti di lavorare piu’ delle 7 ore giornaliere nella scuola, fare da tutor un’ora a settimana agli studenti al di fuori dell’orario scolastico. Ha proposto anche di pranzare piu’ spesso con gli studenti, incontrarli per 90 minuti ogni settimana per discutere di educazione e di fare dei corsi di aggiornamento (per professori!) due settimane durante l’estate!

I sindacati hanno accettato tutte le proposte, ma hanno chiesto in cambio un aumento di stipendi, che per la Gallo non era plausibile!

Allora quando le negoziazioni sono fallite, la Gallo ha adottato la seconda soluzione: licenziare tutti!!!

Ora i sindacati stanno cercando di tornare indietro, in qualche modo, ma la Gallo ha assicurato che circa il 50% dei licenziati potrebbe essere riassunto in altre scuole, se meritevoli!

Questa e’ la storia e questi sotto sono alcuni commenti di americani del luogo:

1) Your Teachers are spoiled and selfish! Time should have been donated on their part without hesitation – their passion is obviously not with the community or the children but with their pocketbooks. Get some Teachers in there with a Passion for Teaching – the young people deserve it! (pro licenziamento)

 

2) Replace these teachers with teachers from Barrington or some other well-performing school district, and you will find that the students’ scores will not improve, and the teachers will resign in protest. IT’S ABOUT THE STUDENTS AND THE PARENTS AND THE HOME ENVIRONMENT!!! (contro il licenziamento)

 

3) This is the BEST thing Ive heard in a LONG time!!!!!!!

Teachers are WAY over paid. They take every other day off, they have 3 MONTHS off, they usually get pensions too. PLUS great health care!!!

And for what??? Its not difficult to be a teacher. My brother is and its the easiest job he has ever had!

Screw the Teachers Union!!!! (pro licenziamento)

Quello che vorrei sottolineare e’ che la decisione ha ricevuto il plauso del segretario all’istruzione di Barack Obama, Arne Duncan: “Hanno fatto la cosa giusta per i ragazzi”.

L’istruzione rimane infatti una priorità nell’agenda dell’amministrazione Obama che nei mesi scorsi ha deciso un investimento sulla scuola che non ha precedenti nella storia americana: oltre quattro miliardi di dollari.

Tuttavia, il presidente Usa ha espressamente indicato fra gli obiettivi la valutazione degli insegnanti e l’aggancio delle loro retribuzioni alle performance degli alunni (il famoso merito, tanto osteggiato in Italia. Da noi sembra che pagare qualsiasi prestazione in base al merito sia cosa fascista, mentre preferiamo pagare in base alla presenza, indipendentemente se chi e’ presente lavori o meno!!!).

Quindi quando qualcuno dice “meno male che c’e’ Obama”, dovrebbe pensare che qui sinistra o destra, tutto va secondo le leggi e se sgarri (o nel caso dei professori , anche se non sgarri!) vai a casa, nonostante Obama!!

Per gli amanti di Obama, da pochi giorni ha dato il via alla costruzioni di altre due centrali nucleari (tra le decine presenti negli States)!

 

Da noi fare un inceneritore, o una linea ad alta velocita’ e’ cosa impossibile!

Fare un ponte sullo Stretto, di appena 3,6 Km e’ un’opera ardita ed osteggiata.

 

 

 

Ho guardato un po in giro ed ho trovato dei ponti gia’ realizzati,  con difficolta’ realizzative tecniche forse maggiori del ponte dello stretto!

Questo e’ un ponte realizzato a Dubai

 

Qui siamo in Cina. E” il ponte più lungo del mondo (36 km), ed  è stato aperto nel maggio 2008. Si chiama Hangzhou Bay Bridge, sul Qiantang River nel delta del fiume Yangtze.

 

Questo e’  il ponte più alto del mondo. Si chiama Millau Viaduct.  Attraversa la valle del Tarn, nella parte meridionale del massiccio centrale francese. Spesso sospeso tra le nuvole, con i suoi 342 metri d’altezza detiene il primato del ponte con i piloni più alti (più della Torre Eiffel).

Attraversa la valle del Tarn, nella parte meridionale del massiccio centrale francese. Sembra sospeso tra le nuvole, con i suoi 342 metri d’altezza.

Detiene il primato del ponte con i piloni più alti (più della Torre Eiffel).

Parlando di altezze, uno dei ponti più alti a supporto singolo è il Langkawi Sky-Bridge che si trova in Malaysia. Lungo 125 metri collega le cime del monte Mat Cincang a 610 metri sul livello del mare ed è un ponte pedonale costruito nel 2005.

 

Uno tra i tanti ponti tra isole in Norvegia.

 

Un altro ponte di montagna che vanta il record di essere il ponte sospeso più alto è il Royal Gorge Bridge, in Colorado, sul fiume Arkansas. Costruito nel 1929 in appena 6 mesi è stato messo in sicurezza nel 1982 con cavi d’acciaio.

 

Fare le centrali nucleari e’ impossibile (e pensare che ne abbiamo tutto intorno al nostro paese, Francia, Slovenia, Germania …………….. Quindi se succede qualche incidente in quelle nazioni, succede anche da noi!! Pero’ poi compriamo l’energia elettrica da altre nazioni!!!).

 

Concludo dicendo che non so se sia giusto licenziare tutto il corpo insegnante, in casi come questi, ma in Italia una maggiore severita’ non farebbe male.

Io non mi ricordo di un insegnante licenziato, a meno che non abbia ucciso una classe intera!!

La metto sullo scherzo, ma c’e’ da pensare. Probabilmente la posizione etremista Americana e’ troppo, ma il nostro continuo difendere qualcuno “a prescindere” dal merito e’ stucchevole!!!

Mandiamo avanti chi merita e lasciamo ad altro destino (probabilmente piu’ ricco di soddisfazioni) chi vive per lo stipendio fisso, senza meritarselo, e si lamenta!

Per amor di parte riporto delle parole di un insegnante italiano (Marco Lodoli), che fanno pensare anch’esse.

In sala professori commentavamo sbigottiti la notizia del licenziamento di ottantotto insegnanti, ossia l’intero corpo docente, di una scuola a Central Falls, povero sobborgo nel Rhode Island, Stati Uniti d’America. Visti i cattivi risultati ottenuti, il bassissimo livello di istruzione degli studenti, i numerosi bocciati, insomma il fallimento totale della scuola, hanno deciso di mandare a casa su due piedi i professori. Qualcuno a quanto pare sarà reintegrato, ma per la maggior parte di loro si prevede una panchina al giardinetto e qualche problema con le bollette da pagare.

Anche io insegno in una zona difficile della città, per fortuna fino ad oggi nessuno ha minacciato di licenziarmi, eppure la questione è aperta, nel senso che ogni giorno mi domando: ma i miei allievi imparano abbastanza? E più passa il tempo durante l’anno scolastico, più la risposta somiglia a un no. Quanto sanno questi ragazzi che vedo ogni mattina del periodo ipotetico, della struttura del sonetto, delle figure retoriche nei Sepolcri di Foscolo, della guerra dei Sette anni? Pochissimo. E per i miei colleghi vale lo stesso, anche loro si impegnano alla lavagna per spiegare le loro materie, ma i risultati sono scarsi.

Dobbiamo dunque essere presi per le orecchie e accompagnati all’uscita? Dobbiamo essere sostituiti da professori più bravi e determinati, che sapranno come ottenere risultati migliori? E’ innegabile che un certo senso di scoraggiamento e di frustrazione invada la classe insegnante, e questa è già in qualche modo una punizione. Ma è veramente tutta colpa nostra? Come quegli ottantotto teachers siamo incapaci, inadatti, inutili? Prima non era così, io spiegavo e qualcosa arrivava, magari non tutto, magari parte della lezione si perdeva nell’aria, però avevo l’impressione che i miei studenti assorbissero le mie parole.

Oggi la situazione è decisamente peggiorata.

Tanti argomenti sono invecchiati e sembrano solo cadaveri impossibili da resuscitare. Un ragazzo di Tor Bella Monaca non ha più gli strumenti, la voglia, il piacere di imparare le ottave di Ariosto, la poetica di Ungaretti o le guerre tra Greci e Persiani. Si è allargato un crepaccio che nessun ponte può più ricucire. Il mondo è cambiato così velocemente che ciò che consideravamo importante solo dieci anni fa, oggi è lettera morta. La scuola sta da una parte e la vita, così come oggi viene intesa, da un’altra. Oggi gli insegnanti devono inseguire il mondo, e non lo raggiungono mai. Provocatoriamente: siamo tutti professori di Central Falls, tutta merce avariata che non serve più.