4 vecchi in america

DIFFERENTI PUNTI DI VISTA E MODI DI COMPORTARSI.

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 3 marzo 2010

    

DIFFERENTI PUNTI DI VISTA E MODI DI COMPORTARSI. 

   Oggi leggendo le vicende italiche su internet e dai giornali on line, mi sono venute all’occhio due notizie: quella della Scuola Elementare di Brione e la liberazione di Omar (uno dei due autori del massacro di Novi Ligure). 

Le due notizie non hanno nulla in comune, pero’ paragonare il modo di comportarsi degli americani con due fatti simili avvenuti in USA, e’ venuto subito spontaneo! 

  

Il fatto della scuola da TG COM: 

Gli alunni di due classi di seconda e terza della scuola elementare di Brione (Novara) hanno dovuto denudarsi per consentire di trovare chi, tra loro, avesse sporcato il gabinetto dei maschi, colpito da un attacco di dissenteria. 

 

Il metodo per scoprire il “colpevole” è stato deciso dalle maestre dopo l’insistenza della bidella, andata su tutte le furie. I piccoli sono scioccati. Il direttore didattico si è scusato pubblicamentemte per l’accaduto. 

La denuncia dell’episodio è stata fatta dalla mamma del piccolo, un bimbo di otto anni, informata da un’altra madre: “C’è rimasto molto male – ha detto la donna – è stato umiliato davanti a tutta la classe. A casa non mi ha detto nulla proprio per la vergogna e ho saputo della cosa da un’altra mamma, furibonda per quello che era successo al suo bambino. Ora vedrò che decisioni assumere”. 

Il direttore didattico, Renato Schettini, si è detto “esterrefatto e allibito”. “Mi hanno avvisato della vicenda le stesse maestre che probabilmente solo stamattina si sono rese conto della gravità del fatto accaduto. Mi hanno spiegato che di fronte all’ira della bidella non erano riuscite a mantenere la calma ed a trovare un modo diverso per risolvere il problema”. 

Il responsabile dell’istituto si è scusato pubblicamente con le famiglie, ha affermato che i ragazzi vengono in primo piano e che “in questo caso le insegnanti e la bidella sono indifendibili”. Schettini ha aperto un’inchiesta interna per valutare quali sanzioni disciplinari applicare alle maestre, peraltro di esperienza 

Personalmente resto allibito dal comportamento della maestro, che pur di soddisfare “la voglia di certezza” della bidella arrabbiata, avrebbe dato carta bianca alla bidella stessa!  

Se ricordate il post degli insegnanti americani licenziati per scarso rendimento, di qualche giorno fa, capite bene quali sarebbero stati i rimedi americani: il licenziamento in tronco di tutte e due le “menti di Brione”!!! 

Sono quasi sicuro di questo, dato che c’e’ anche l’aggravante che hanno fatto spogliare i bambini. 

Qui in USA vi ricordo che se un bambino fa la pipi’ per strada, non dico che e’ reato ma poco ci manca!!! 

Nelle candid camera ai bambini con il sedere scoperto (o peggio con le parti initime in vista) viene messa una copertura digitale, come se fosse un sedere od una tetta di una bella donna!!! 

Sono molto moralisti e non hanno pieta’ per chi molesta o infastidisce i bimbi. 

Spesso mi e’ stato detto di non dare degli schiaffi in pubblico ai bambini (schiaffetti si intende!!), perche’ c’e’ il rischio di vedersi arrivare a casa gli assistenti sociali e nei casi piu’ gravi ti potrebbero anche portare via il bambino!!! 

Insomma io credo che qui in USA le due signore in oggetto avrebbero avuto i loro problemi a continuare a fare il loro lavoro. 

Da noi vedremo che continueranno a fare il loro solito lavoro, con qualche ramanzina di rito (noi dimentichiamo tutto e presto!). 

Una proposta, meno hard del licenziamento, potrebbe essere la seguente: la bidella (che sembra essere stata la persona piu’ “colpevole”) potrebbe continuare a lavorare, ma come spazzina (operatrice ecologica!), mentre la maestra (che ha esibito una scarsa dote tutoriale) potrebbe essere spostata in un giardino botanico comunale, almeno li non crea troppi danni!!! 

  

Il fatto del massacro di Novi Ligure TG COM: 

 

Omar Favaro, l’ex fidanzato di Erika De Nardo responsabile con la giovane del massacro di Novi Ligure, oggi sarà definitivamente libero. Il magistrato di sorveglianza ha infatti concesso 45 giorni di libertà anticipata relativa all’ultimo semestre di pena, che sarebbe scaduta il 17 aprile. Omar Favaro era entrato in carcere due giorni dopo avere ucciso a coltellate la madre e il fratellino di Erika, ed era stato condannato a 14 anni di carcere. 

Per la precision nove anni fa, Omar e la fidanzata Erika uccisero la madre e il fratellino di lei, Susi Cassini e Gianluca De Nardo, nella villetta della famiglia a Novi Ligure. Il massacro, con decine di coltellate inflitte alle due vittime, compiuto dai due giovanissimi (Omar aveva 17 anni) per la sua efferatezza sconvolse l’Italia. 

“E’ la logica conseguenza del percorso educativo che ha fatto” ha commentato l’avvocato Lorenzo Repetti, legale di Omar. 

Il giovane, che da alcune settimane aveva ottenuto l’ammissione al lavoro esterno come giardiniere a seicento euro al mese in una cooperativa che si occupa di aree verdi comunali, stava scontando la pena nel carcere di Quarto d’Asti. Per gli agenti della questura che lo seguivano è un “detenuto modello”. Durante questi anni la famiglia, lo ha sempre seguito fino a trasferirsi da Alessandria ad Asti per stargli vicino. 

Quanto a Erika, la principale protagonista del duplice omicidio con la quale aveva progettato di fuggire dopo il massacro, dice di averla dimenticata: “Oggi mi è indifferente, non mi interessa, capitolo chiuso, non le porto nemmeno rancore”. 

Omar si dice appassionato di computer e durante la detenzione ha ottenuto la Patente europea. Il suo primo sogno da uomo libero – aveva detto – è “farmi una bella nuotata al mare: sono dieci anni che non ci vado”. 

A parte il paragone con quanto succede in USA, io resto sempre senza parole leggendo notizie di questo genere, che purtroppo sono sempre piu’ frequenti in Italia!!! 

Non ho statistiche, ma quante volte si sente che un assassino viene liberato dopo poco tempo dal reato. 

 

Anzi in questo caso Omar e’ stato 9 anni in prigione, ma quante volte si sente che l’assassino (per svariati motivi) e’ libero quasi subito!!! 

Allora mi chiedo, ma come funziona da noi la giustizia?? 

 

Non e’ che per caso siamo troppo garantisti, troppo a favore di chi delinque?? 

 

Non ci si chiede mai cosa provano i parenti delle vittime, quando incontreranno l’assassino dei loro cari, cosi’ superficialmente lasciato libero dalla giustizia italiana??? 

Ma i giudici che emettono tali sentenze, non provano mai a mettersi nei panni dei parenti delle vittime?? 

Tornando al paragone con il modo di comportarsi degli americani in questi casi, vi ricordo che la biologa americana che ha ucciso il mese scorso tre suoi colleghi, quasi sicuramente andra’ sulla sedia elettrica ed il ragazzo, sempre americano, che ha ucciso un suo compagno di scuola, sara’ giudicato come un adulto e rischia anche lui la pena capitale!!! 

Come al solito per noi italiani la pena capitale e’ troppo (ma poi e’ cosi’ sbagliata la pena capitale, per chi deliberatamente uccide un innocente, mettendo fine a tutte le sue aspirazioni ed alla serenita’ della sua famiglia per sempre???), ma sperare in una giustizia piu’ giusta e severa e’ quello che le nuove generazioni meriterebbero. 

Non fosse che per il fatto di poter credere che se qualcuno sbaglia consapevolmente, paga in modo consistente. Solo cosi’ si potra’ credere in un futuro migliore, altrimenti anche per degli omicidi (come gia’ si pensa per i reati minori) si potra’ fare il gesto dell’ombrello dire: “non c’e’ problema, tanto esco (dalla galera) presto”! 

 

In casi simili in Inghilterra, tanto per non andare lontano dall’Italia, si ha un ergastolo e lo si sconta. E” il caso di questo signore sotto, a cui e’ stato consentito di aprire un grppo su FB, dal carcere. E gli vogliono impedire anche quello (giustamente dico io)!!! 

Andrew McVicar, 25 anni, era stato condannato all’ergastolo dopo aver sgozzato con una bottiglia rotta Tony Harrington, appena diciannovenne. Una sentenza giusta: peccato che dalla Ford Open Prison nel West Sussex, Andrew sia a tal punto sotto stretta sorveglianza da usare Facebook. 

Ed è tutto vero, c’è anche un gruppo sempre su FB in cui si chiede che “scumbag McVicar” venga rimosso. “Scumbag” è una parola un pò intraducibile, diciamo che si potrebbe rendere come “sacco di escrementi umani”. 

Ma anche in inghilterra hano i loro problemi con gli assassini  rilasciati troppo presto. 

Non commento la notizia di sotto, perche’ potrei passare per giustizialista, piu’ di quello che in realta’ sono, ma i crimini sui bambini (compresa la pedofilia) sono per me dei crimini che devono essere pagati ALMENO con l’ergastolo (ma quello vero, cioe’ far entrare in cella il colpevole e perdersi le chiavi!). 

   

Da ADR Kronos: 

Ex baby-killer di Liverpool torna in carcere a 27 anni. 

Londra, 3 marzo – Assassino all’eta’ di 10 anni, Jon Venables doveva passare la vita in cella ma gli e’ stata concessa la liberta’ vigilata nel 2001 e cosi’ era ritornato libero e con una nuova identita’. Ora pero’ torna dietro le sbarre per non aver rispettato i termini della liberta’ vigilata, riportano i media britannici citando il ministero della Giustizia. 

L’ex baby killer di Liverpool il 13 febbraio 1993, insieme al coetaneo Robert Thompson, massacro’ il piccolo James Bulger di appena 2 anni, con una spranga di ferro e a colpi di pietre, lasciandone poi il corpo sulla ferrovia, con l’intento di simulare l’incidente e farla franca. A incastrare i due assassini in erba era stato un video che li mostrava per mano alla loro piccola vittima, mentre la madre del bimbo, Denise Fergus, era a far spese in un negozio. 

All’epoca ministro dell’Interno, era stato David Blunkett a chiedere il rilascio vigilato per Jon Venables. “E’ con profondo rammarico che ho appreso” del suo nuovo arresto, ha detto Blunkett commentando la notizia.