4 vecchi in america

GLI ACADEMY AWARDS VISTI E “MANGIATI” !!!

Posted in Fiere-Feste-Musei by quattrovecchiinamerica on 8 marzo 2010

GLI ACADEMY AWARDS VISTI E “MANGIATI” !!!

  

Ieri sera molti americani erano attaccati alla telelvisione per vedere la serata degli Academy Awards!!

Noi invece siamo andati a casa di Adele che festeggiava con alcuni amici italiani il suo compleanno.

Le tre cose che piu’ mi hanno colpito della festa sono le seguenti:

 

  • Tutto quello che di buono Adele e le signore italiane hanno preparato da mangiare;

  • La lingua che  tutti i figli dei presenti alla cena hanno utilizzato per comunicare tra loro;

  • Che la maggiorparte di noi (escluso me e pochi altri) si sia appassionato alla notte degli Oscar!!!

 

1) Partiamo dal cibo, che qui in America e’ la number one issue!!!

Adele ha preparato tanti piatti che ha messo sul tavolo inbandito, in attesa di essere mangiati, da chi da troppo tempo sopravvive al cibo americano!

Non ho provato tutto, ma quello che ho provato era ottimo, aveva il gusto di cibo fatto in casa, non aveva topping inutile e “sapeva di italiano”!!

Meritano una citazione tra le tante cose buone presenti (a mio avviso);

  • i panini fatti in casa di Claudia, che erano buoni sia vuoti che con il salame dentro!

  • le orecchiette con pomodoro fresco e salmone (by Adele)

  • lo spezzatino di maiale, con, piselli ed asparagi, as a side!! 

Ma quello che ha reso la mia serata piu’ che gradevole (parlo sempre di felicita’ delle mie papille gustative!), sono stati i dolci!!

Ne erano presenti tre, tutti fatti da signore italiane:

The best (for me) e’ stato il crem caramel, preparato da Adele (senza bustine o preparati strani!!).

Ho “dovuto” prenderne due fette (spesse), perche’ non capita cosi’ spesso di magiarne di cosi’ buoni.

Altra leccornia sono stati i pasticcini alla frutta ed alla nutella, preparati da Rosanna.

Questi univano una estetica da pasticceria (confezione compresa) ad un gusto prelibato (impasto friabile ma consistente e ripieno di classe).

 

 

Ultimo, ma solo in ordine di scrittura, lo spumone al caffe’ di Lucilla! Una cremina di caffe’ ed altro, che chiudeva benissimo il trittico di dolci!!! 

Ecco i dolci attaccati ed “offesi” dai commensali!!

Creme Caramel, ridotto quasi a zero!

La pasticceria ha resistito un po di piu’ ma solo perche’ i pasticcini erano esageratamente tanti!!

La passione per il caffe’, ha fatto si che lo spumone finisse quasi tutto!

Insomma una vera e propria apoteosi per il palato, culminata con la classica torta di compleanno  e lo spumante.

Ecco Adele che taglia la torta gelato.

Certo che chi ha anche avuto il coraggio di mangiare la torta gelato di compleanno e’ veramente una buona forchetta (dopo tutto il ben di Dio salato e dolce che avevamo avuto come regalo)!!

Abbiamo avuto anche noi il nostro momento di spettacolo: Adele che balla la zumba. Altro che notte degli Oscar!!!

2)    Altra cosa che mi ha impressionato e’ stato che tutti i nostri figli (ma tutti compreso Sara, che ha meno di 3 anni), hanno conversato per il 70 % delle loro chiacchiere in inglese!!!

E che inglese, sembravano figli di americani, anziche’ di italiani!!

Il loro inglese (grammatica e pronuncia) e’ lontano anni luce dal mio, che poi non e’ cosi’ male!! Sono dei piccolo geni, dato che hanno svilluppato le loro capacita’ linguistica in poco tempo (al massimo noi stiamo in un posto per 3 anni!!!).

Si prendevano in giro anche in inglese, ed i piccoli (sentendo i grandi) parlavano anche loro in inglese!!

Wonderrific, altro che “I no spik inglish” di Villaggio!!!

3)    Ogni sera ha la sua nota dolente!! Per me (ma solo per me e per pochi altri) la visione della notte degli Oscar, durante la degustazione di quel meraviglioso cibo,  e’ stata una punizione clamorosa (come la Corazzata Potiomkin per Fantozzi!!).

Con un cibo cosi’ ci volevano comici sopraffini come  Verdone, Toto’, Troisi, Sordi, od uno spettacolo di Maurizio Battista!!

Ma ci siamo tanto americanizzati cosi’ tanto, che invece abbiamo visto la notte degli oscar ed abbiamo anche commentato (loro!)  ogni uscita di attore, ogni abito, ogni taglio di capelli, come se stessimo  parlando di un parente stretto!!!

A parte questo particolare, non cosi’ importante dato che abbiamo trascorso una allegra serata tra amici, a casa di Adele e Domenico si sta sempre benissimo.

Devo dire che quando vengo a casa loro non mi sembra mai di essere in America, mi sembra di stare in Italia, tra vecchi amici!!

 

Per la cronaca agli Oscar cosi’ e’ andata

The Hurt Locker di Kathryn Bigelow e’ stato il miglior film dell’anno, il trionfatore di questa Notte delle stelle 2010. Mentre Avatar, diretto dall’ex marito di lei James Cameron, assume un po’ a sorpresa il ruolo di grande sconfitto. 

Un’edizione  che passa alla storia anche per la prima statuetta per la miglior regia vinta da una donna. Da sottolineare che, nella cerimonia cinematografica più importante e seguita al mondo, anche il nostro Paese non sfigura, visti i due rinonoscimenti assegnati a talenti italoamericani.

Una se la aggiudica il calabrese Mauro Fiore, miglior fotografia per Avatar, che ritira il premio al grido di “Viva l’Italia”. L’altra l’italoamericano (nato nel New Jersey, ma con cittadinanza italiana) Michael Giacchino, miglior colonna sonora per Up. 

Avatar porta a casa scenografia, fotografia, effetti speciali, mentre The Hurt locker – oltre a miglior film e regia – sceneggiatura originale, montaggio, suono e montaggio sonoro.

Il risultato è un 6 e 3 a favore della regista, che, al momento di ritirare le statuette, le dedica (come facile intuire, per un popolo di patiti del loro esercito) a “tutti gli uomini e le donne che portano un’uniforme in ogni parte del mondo”.

La pellicola che ha diretto, ambientata in Iraq, racconta di come l’adrenalina della guerra impedisca ai soldati di tornare a una vita “normale”. 

Miglior interprete maschile è il rinato Jeff Bridges di Crazy Heart, già vincitore di Golden Globe, che batte il George Clooney di Tra le nuvole (anche qui eravamo presenti con la nostra Elisabetta Canalis!!).

Miglior interprete femminile Sandra Bullock, che trionfa col suo The Blind side, e i migliori non protagonisti: Mo’Nique, interprete di Precious, e il Cristoph Waltz di Bastardi senza gloria.  

Nel settore dell’animazione: vince ancora Up.

La pellicola argentina El secreto de sus ojos di Juan Josè Campanella è la migliore opera straniera, e batte il favorito Un Profeta di Jacques Audiard.

L’Oscar per il trucco va a Star Trek, quello per i costumi allo storico The Young Victoria. E, tra i documentari, trionfa The Cove, di Louie Psihoyos e Fisher Stevens. 

Senza  Oscar gli attori veterani, tutti con vari premi già vinti nel corso della carriera: Meryl Streep (candidata per Julie & Julia), Helen Mirren (The Last Station), Morgan Freeeman (Invictus).

Delusione anche per Quentin Tarantino: il suo Bastardi senza gloria aveva sette nomination, ma festeggia solo Cristoph Waltz.