4 vecchi in america

SUPERBOWL 2010: LA PARTITA!

Posted in Sport, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 23 marzo 2010

SUPERBOWL 2010: LA PARTITA!

 

Chi aspettava il risultato del Superbowl 2010, non deve far altro che leggere qui sotto e guardare le foto del post.

Per chi non fosse interessato, “vai al post successivo”!!

Ci eravamo lasciati con il dualismo tra Peyton Manning e Drew Brees, rispettivamente quarter back degli Indianapolis Colts e dei New Orleans Saints.

I favori del pronostico andavano nettamente  ai Colts!

Il Super Bowl XLIV e’ stato soprattutto il confronto fra i due attacchi, entrambi molto produttivi: quello dei Saints è stato il migliore nella stagione regolare, (403,8 yard di media a gara, quello dei colts il secondo per il passing game, con 282,2).

Manning puntava molto sulle mani prensili dei wide receiver Reggie Wayne e Pierre Garcon, e sulle corse funamboliche di Joseph Addai.

Brees aveva in mente di servire Marques Colston e sfruttare le corse di Reggie Bush, la stella del college che fino ai playoff di qualche mese fa non aveva ancora brillato.

La difesa e’ stato per tutta la stagione il punto più debole, per tutte e due le squadre:  infatti i Colts si sono piazzati al 18° posto e i Saints addirittura al 25° del ranking.

Cosi’ sono arrivati alla finale:

Naturalmente l’evento e’ stato tasmesso in diretta dai maggiori network televisivi americani.

Vi dico che per noi abituati a vedere le partite senza interruzione pubblicitaria, vedere un evento di 90 minuti, che dura pero’ 180 minuti, e’ una vera punizione!!!

Questo perche’ il football sembra quasi essere stato costruito (nelle sue regole) in modo da “infilare” nei suoi numerosi breaks le pubblicita’!!!

Devo ammettere che assistere a questa abbuffata di pubblicita’ e’ abbastanza sgradevole, ma alcune pubblicita’ sono davvero simpatiche e nuove.

Naturalmente i prezzi per uno spot durante il superbowl sono esorbitanti!!!

Pensate che per 30 secondi di pubblicita’ si pagavano circa 3 milioni di dollari, mentre l’anno scorso solo 2,6 milioni di dollari!!!!!

Pero’ vale la pena pagarli, se come sembra la partita e’ stato l’evento sportivo piu’ visto nella storia della televisione Americana (ha avuto il 2% in piu’ di spettatori della finale dello scorso anno)!!!

Ed il secondo piu’ visto di tutti i tempi!

La partita e’ stata seguita da 98,73 milioni di spettatori, battuta solo dalla puntata finale di MASH, vista da piu’ di 100 milioni di spettatori (106 milioni per la precisione), nel 1983!

Comunque a parte la pallosita’ degli spot, per 3 ore non ho staccato gli occhi dal televisore! Mi sono barricato in camera da letto, con mangiare sul letto (tipo Fantozzi durante la partita dell’Italia!) ed ho lasciato i bimbi a Stefania (che naturalmente ha apprezzato molto la cortesia!!).

Dato che la pubblicita’ e’ stata sfruttata al centesimo di secondo, tutto quello che non erano azioni di gioco, non e’ stato trasmesso e visto!!!

Quindi le cheer leeder, le hanno viste solo i paganti.

Allora ecco alcuni scatti per chi non c’era!!

Giudicate voi chi erano le piu’ belle, le scure erano le Saints, quelle celesti le Colts!

Anche i tifosi sono stati inquadrati pochissimo durante la partita (non c’era tempo o si trasmetteva la pubblicita’ o le azioni di gioco!!).

Ecco alcuni tifosi dei Saints bardati a festa!!

Passiamo alla partita.

La partita, a mio avviso, e’ stata affascinante, tesa, fatta di grande gioco e non di difese aperte in due, come in molti si aspettavano.

Il primo quarto (parziale di 10-0 per i Colts) e’ stato appannaggio netto dei Colts, che si sono portati avanti di 10 punti sui Saints: 10-0!

Nel secondo quarto (parziale di 0-6 per i Saints) il kicker Garrett Hartley (che trasformera’ nell’intera partita tre field goal su tre, tutti da oltre 40 yard) mette a segno due field goal ed accorcia le distanze, portando la sua squadra a – 4 dai Colts: 10-6!

 

Fino a questo punto pero’ i Colts sembravano dominare la partita, la difesa sembrava impermeabile e l’attacco preciso ed implacabile!

L’intervallo dicono sia uno dei momenti più attesi, ma vanno in onda due sessantacinquenni Roger Daltrey e Pete Townshend, in arte ‘The Who’, che non deludono i migliaia di tifosi inervenuti, ma deludono me!

Io personalmente non li ho guardati piu’ di tanto, dato che le loro canzone non mi sono mai piaciute!

A questo punto ai Saints serviva una svolta e questa e’ arrivata dall’allenatore dei Saints Payton, per me il vero vincitore della serata!!

Lui dà l’ordine, all’inizio del terzo quarto (parziale di 7-10 per I Saints), di effettuare un side-kick (io non capisco molto di football, ma e’ un calcio di inizio diverso dai soliti, rischioso, che invece di lanciare la palla lunga verso la difesa avvrsaria la lancia lateralmente con la speranza di farla recuperare alla propria squadra!) e tutti un po’ lo prendono per pazzo, se non fosse che la mossa paga perché in un attimo.

Infatti i Saints si riappropriano della palla (che di solito nei calci iniziali va sempre all’avversario!) e si portano sotto e addirittura effettuano il sorpasso con una lancio spettacolare del solito Brees che trova Thomas ed il Touch Down del 13-10.

Dopo la meta, Thomas riceve i complimenti da questo piccoletto!!

Ma i Colts non ha alcuna intenzione di mollare, soprattutto Manning che fa vedere uno dei suoi colpi, ovvero un lancio fatto col calibro che trova Addai in posizione perfetta per correre al Touch Down del 17-13, subito accorciato per però da un calcio di Hartley che porta il punteggio sul 17-16.

All’inzio dell’ultimo quarto, i colts sembrano ancora pero’ i padroni del campo.

Ma succede l’imprevedibile, i Colts cominciano a fare una serie di errori ed i Saints con Shockey segnando il Touch Down del 22-17.

Qui interviene ancora il genio dell’allenatore dei Saints, che invece di far realizzare il solito calcio da 1 punto, decide per una azione da due punti!

Succede il finimondo, infatti l’azione sembra arrivare a meta, ma viene dato l’incomplete pass, vale a dire meta non valida!!

Payton chiama il coach’s challenge (la prova televisiva, che nel calcio e’ osteggiata da incompetenti e retrogradi personaggi!) e ci vogliono almeno 10 minuti di moviole, per capire che Moore (giocatore dei Saints) aveva mantenuto il possesso della palla oltre la linea.

Infatti prende il pallone con i due piedi dentro l’area di meta. Ma la palla inizialmente e’ fuori dall’area. Lui la porta dentro in modo incerto (dato che stava cadendo all’indietro), ma la porta dentro. E proprio quando la sta per portare a terra, dentro l’area di meta, il difensore gli ricaccia fuori dall’area di meta  la palla, sradicandogliela dalle mani!!

Vengono assegnati i due punti ed il risultato e’ di 24-17!!

La partita e’ ancora in bilico e mancano pochi minuti alla fine.

I Saints sono in vantaggio, ma a portata di meta!

Infatti se i Colts avessero segnato la meta, si sarebbe andati ai supplementari o addirittura avrebbero potuto vincere, con una extra realizzazione da due punti!!

Ma proprio mentre Manning dirigeva con furia la sua squadra verso la meta finale, quella che sarebbe stata la via dei tempi supplementari o della eventuale vittoria per Indianapolis, ecco che a tre minuti dalla fine del tempo regolamentare, arriva l’intercetto di Porter su Manning!

Tracy Porter (che come ruolo potrebbe essere paragonato ad un terzinaccio del calcio!), a poco più di tre minuti dalla fine, con il risultato di 24-17 per i Saints e con Manning a pochi metri dalla loro linea di meta, intercetta un passaggio di Manning e come una saetta vola verso la meta, con la corsa agile e delicata di una gazzella!

Fa 74 metri come se avesse iniziato a giocare alcuni minuti prima, mentre gli avversari cercano disperatamente di prenderlo invano, condannando i Colts alla sconfitta!!!

Il risultato ora e’ di 31-17, mancano solo 3 minuti alla fine della parita,  ma i Colts non ci stanno e cercano di riaprire il risultato.

Ma la partita finisce con il punteggio finale di 31-17, per i Saints!!!

 Questa e’ la cronaca e se volete vedere gli highlights della partita andate a questo link:

http://www.nfl.com/gamecenter/2010020700/2009/POST22/saints@colts/watch

 

La vittoria e’ stata mandata dal Signore, per tutto quello che hanno passato le persone di New Orleans, durante e dopo l’uragano Katrina!!!

Infatti tutti gli intervistati nel dopo partita hanno fatto un cenno all’uragano Katrina.

Il Presidente della squadra, Tom Benson: “La Louisiana è tornata, dopo Katrina New Orleans è tornata, lo abbiamo dimostrato stasera a tutto il mondo”.

Brees, che con le sue mani ha fatto la differenza, ha detto” ‘Abbiamo giocato per molto di più che noi stessi: per la squadra e per la nostra città’, tra le lacrime, mentre stringeva suo figlio in braccio!.

L’immagine di Brees che piange e ride, stringendo suo figlio in braccio, e’ quella che mi ha fatto piu’ piacere vedere. Molto commovente!

Qui si gode la meritata vittoria con la moglie ed il figlio.

Brees per la cronaca e’ stato eletto miglior giocatore della serata, raggiungendo un vero e proprio record nel Super Bowl: 32 passaggi completi su 39 effettuati, 288 yard conquistate, senza contare quei due palloni magici, perfetti, che hanno mandato in touch down Thomas e Shockey.

Ecco un interessante grafico che fa vedere le pubblicita’ che hanno registrato piu’ audience e le azioni di gioco che hanno riscosso maggiore share. Da notare che gli WHO sono andati maluccio!!

 

Ecco i festeggiamenti nell stadio.

Il vincitore morale del trofeo: l’allenatore dei Saints!!

Che si becca un bel gavettone di Gatorade!!

A New Orleans, nel quartiere francese, un oceano di persone si e’ buttato in strada per festeggiare!! 

In piena tradizione della Lousiana, ecco un pupazzo vudu’ di Mannings!!

Preparazione di salsicciotti e pollo alla brace in strada, per festeggiare degnamente l’avvenimento!

Gioia per strada!

 

Questa foto conferma cio’ che si dice di New Orleans in USA: la citta’ della perdizione!!!!

Cosi’ i giornali hano commentato l’avvenimento!!

 

 

17 Risposte

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  1. rosadimaggio63 said, on 25 marzo 2010 at 7:35 am

    Bho !
    Hi Ezio, come vanno le cose ?
    Personalmente di Superbowl non né capisco un tubo, però mi piacerebbe poterlo vedere dal vivo… e sicuramente sarà anche molto più bello e coinvolgente del nostro calcio, che allo stato attuale fà veramente schifo !
    Schifo per i calciatori ché non si danno più da fare in campo in quanto stra-pagati, pieni di pubblicità e di meretrici !
    Caro Ezio il mio furgone non è stato ancora ritrovato, ed in questi giorni di fermo di stagione vado in giro per i concessionari per fare un reso-conto dei modelli e del costo per l’acquisto di uno nuovo😦
    Mi piace molto il nuovo Renault ed anche il Citroen non mi dispiace… ma con i tempi che corrono di crisi, fare un acquisto importante rompe al quanto le scatole !!
    Approposito, terminato il tuo contratto, non puoi fare domanda in un’altra parte degli US per il tuo lavoro o sei costretto per forza a tornare in Italia ?
    Nel frattempo, hai poi provato a fare le arancine di riso ?
    Un saluto e buona serata🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 marzo 2010 at 11:43 am

      Ciao Myriam

      mi dispiace che tu debba comprare un furgone nuovo per il to lavoro.

      Ma che lavoro fai!! La fioraia/fiorista!!

      Poi i prezzi in Italia sono proibitivi per le macchine in genere!!

      Per il mio contratto, di solito e’ difficile che ci sia un prolungamento, ma mai dire mai!!!

      Accetterei volentieri un altro mandato di tre anni, magari in un altro posto degli USA. Ma le probabilita’ sono scarsissime!!

      No problem, tornero’ a mangiare bene ed a rivedere i miei cari!!

      Ma dovro’ smettere di scrivere il blog!! (e questo mi dipsiace molto).

      LE arancine di riso non le ho fatte, come molte cose che vorrei cucinare.

      Ma chissa; che un giorno avro; la costanza di realizzare tutto quello che ho in mente.

      Anche qui mai dire mai!!

      ciao Ezio

      • rosadimaggio63 said, on 25 marzo 2010 at 4:26 pm

        Caro Ezio,
        non fare scherzi, che tu torni o meno in Italia, il blog non devi chiuderlo… spero in ogni caso che il tuo “soggiorno” negli US si possa prolungare…
        Il mio lavoro è produrre calzature uomo-donna c/terzi… Della Valle, Prada …. però spesso se si lavora per uno poi non si può lavorare per l’altro !!!
        Il furgone mi serviva per il trasporto delle calzature finite….quando le restituivo alla ditta e per tante altre cose non inerenti alla ditta, quali trasportare il cane e accessori per terminare la casa che ho in montagna !
        I furgoni in Italia alla stato attuale sono tra 1 13.000 ed i 14.000 Euro.
        Una tombola !
        Ed una tomba per i denari😦
        Mha…. ma ora mai che cosa vogliamo fare ? Il furgone ha preso il volo…..

      • quattrovecchiinamerica said, on 25 marzo 2010 at 4:39 pm

        Cara Myriam

        e’ presto a pensare se chiudere il blog o meno al mio ritorno. Ma in Italia il tempo e’ la meta’ di quello che ho qui in Alabama!!!

        TOrnando al tuo lavoro, non e’ che sei marchigiana per caso??

        Io sono di origini paterne della MArche, di PEnna San GIovanni, e li tutti vivono di scarpe!!!

        SO tutti “scarpari” come si amano definire nelle marche!!!

        Ciao Ezio

  2. pippo said, on 25 marzo 2010 at 12:20 pm

    caro Ezio, non c’entra niente con il superbowl o con l’America. solo che domani mi laureo (triennale, ing civile ambientale) e dopo aver passato la giornata con la presentazione power point, mi rilasso col tuo blog. ti terrò informato.
    saluti

    pippo

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 marzo 2010 at 2:08 pm

      MItico Pippo!!!

      Sono felicissimo per il conseguimento della tua lurea triennale!

      Se sei scaramantico, della quasi tua laurea triennale!!!

      Ti faccio un grosso in bocca al lupo per domani e vedrai che sara’ un successo!!!

      Nel frattempo rilassati con la lettura del blog, che non sapevo avesse effetto rilassante!!!

      Ciao PIppo e facci sapere presto!!!

  3. rosadimaggio63 said, on 26 marzo 2010 at 1:21 am

    Bingo !!!
    Sono esattamente di Montegranaro ( Marche ) a circa 30 Km da P.S.Giovanni …
    E le calzature sono il nostro pane e companatico quotidiano !!
    Anche se in questo momento preferirei mangiare qualcos’altro data la crisi pazzesca che questo settore stà attraversando ( ma riuscirà a superarla poi ? )…
    E vero, siamo scarpari ma anche deficienti… con tutto quello che andiamo ad esportare in Cina, in Italia non esiste l’orgoglio di difendere con tutti i mezzi ciò che sappiamo fare meglio e lo Stato non ci aiuta !!!
    Caro Ezio, forse è vero, tutto il mondo è un paese, ma io preferirei veramente vivere in America !
    Myriam🙂

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 8:13 am

      Cara Myriam

      gli indizi erano tanti: le foto che ogni tanto pubblichi sul tuo blog, mi sembravano familiari e poi il fatto che producvi scarpe!!

      Non potevi che essere “marchiciana”!!!

      Noi siamo originari di Penna (da parte di mio padre), e per me e mio fratello Penna e’ come se fosse la citta’ d’origine. Infatti tutte le nostra vacanze estive da piccoli (tre mesi ogni anno) li passavamo li!!

      Siamo affezionati tantissimo al paese, abbiamo ancora la casa li ed abbiamo (mio padre!) aperto anche un agriturismo: i girasoli, proprio sotto Penna, salendo dalla strada di Servigliano!!!

      Insomma abbiamo qualche cosa in comune!!

      Ho sempre avuto un dubbio ed ora tu puoi togliermelo!!!

      Prima dell’Euro io compravo le scarpe sempre nelle fabbriche delle Marche e le pagavo 30.000 o 40.000 lire.

      Poco erano belle e duravano nel tempo.

      Con il passaggio all’Euro ora le pago dai 40 ai 60 Euro, se mi va bene!!

      Come mai questo raddoppio (e ppiu’ del prezzo)???

      Si puo’ giustificare solo con l’aumento dellle materie prime??

      Ciao Ezio

      • rosadimaggio63 said, on 26 marzo 2010 at 12:52 pm

        Hey Ezio,
        allora quando torni ci possiamo conoscere… siamo vicini anche nelle montagne, infatti ho anche una casa di montagna esattamente sopra San Liberato dove con mio marito ci passimo le ferie e le domeniche fino a tutto ottobre-novembre, poi riusciamo a ritornarci verso la fine di marzo perchè la strada di montagna che percorriamo per arrivarci è completamente subbissata di neve nel periodo invernale !!!
        Caro Ezio, in riferimento al quesito delle scarpe, l’aumento non è dovuto soltanto alle materie prime come fondi, pelle, stringhe ( che per una parte è anche vero ) ecc… ma perchè chi vende se ne approffitta spudoratamente con la scusa che tutto aumenta… circa 80% fanno fare le scarpe in Cina… pagano la manodopera cinese ( taglio ed orlatura ) una miseria, ci mettono il marchio “made in Italy ” e le rivendono a cifre astronomiche !!!
        La settimana passata ho prodotto circa 700 paia di calzature da uomo ( il marchio non posso dirlo ) di mocassini arrivati dalla Cina ( tagliati e cuciti da fare schifo credimi !!! ) dovendo avere l’accortezza di cancellare il marchietto sulla pelle ” made in China ” per metterci a fuoco ” made in Italy ” !!!!!!!!!!!!!
        Così in questo modo chi compra :
        A) non solo spende un botto per delle scarpe che non sono di qualità ( adesso comperano anche della pelle addirittura ammuffita che ricolorano e non ti dico la puzza che devo sopportare fino a quando ( a scarpa terminata prima di scatolarla ) non la ripulisco con tutti i detergenti necessari e pomate profumate !!!
        B) ci facciamo anche la figura di cacca nelle lavorazioni che non sono completamente nostre, in quanto quando si vede una scarpa che è tutta sbilenca e cucita male si pensa subito con il marchio “made in Italy” che è stata fatta da italiani e non da cinesi o romeni.
        Nelle marche siamo rimasti veramente in pochi a fare le calzature… quasi il 100% viene tutto tagliato e cucito in Cina mentre l’80% viene completamente terminato in Cina o in Romania.
        Di terzisti italiani siamo rimasti veramente su una mano… e fra poco ci toglieranno anche questo poco che ci è restato per produrre tutto all’estero, come stà già facendo il 90% dei produttori di calzature per non parlare di chi produce divani-vestiario-auto ecc… sempre mettendo il famoso marchio “made in Italy ” facendo fare a gli italiani una sciocchezza per poterci mettere questo marchietto.
        Infatti la legge dice che si può mettere il marchio made in Italy solo se il prodotto non viene completamente fatto all’estero !!
        Per superare questo scoglio, alla fine faranno tutto all’estero e a noi ci faranno applicare le stringhe, pagandoci una miseria !!!
        Caro Ezio, è veramente uno schifo, soprattutto quando un Diego della Valle si presenta in TV dicendo che gli artigiani ( come me ) vanno aiutati e lui nel frattempo crea fabbriche all’estero e dirotta tutta la sua produzione là.
        Per questo ho scritto nel mio precedente post che siamo si scarpari, ma anche imbecilli che perchè non ci ribelliamo, non difendiamo la nostra categoria, il nostro lavoro manuale che ci invidia tutto il mondo, i nostri prodotti culimari e tante altre cose e permettiamo a queste grandi imprese di merda di fare i loro porci comodi !!
        Scusa lo sfogo ma veramente sono molto arrabbiata, perchè non è giusto che un prodotto estero venga fatto passare per italiano che non è fda degli stessi italiani che vogliono solo arricchirsi il più possibile producendo prodotti di bassa qualità facendola poi pagare come scrive te anche 60,00 Euro quando invece ne vale si e no 10.
        Un saluto, e appena posso passo a vedere il tuo ” I girasoli “.-
        Ciao😦

      • quattrovecchiinamerica said, on 27 marzo 2010 at 7:49 pm

        Cara Myriam

        sicuramente ci incontreremo appena verremo a Penna!!

        Ma conosci qualcuno a Penna?

        Dimmelo perche’ io conosco tantissime persone!

        Certo che la storia sulle scarpe e’ incredibile!

        Se ho capito bene le scarpe italiane al 100% praticamente non esistono piu!

        Ma che vuol dire terzisti? Quelli che fanno solo qualche cosa di minore sulle scarpe, tipo mettere il made in Italy (praticamente falso!!).

        Questo potrebbe essere un bellissimo articolo sul blog.

        Se ti va scrivimi un articolo, poi io trovo qualche assonanza con le vicende americane e lo pubblico!!

        Altrimenti lo posso pubblicARE sull’altro piccolo blog sui pennesi nel mondo:www.ipnm.wordpress.com

        Ciao Ezio

      • rosadimaggio63 said, on 28 marzo 2010 at 11:09 am

        Ciao Ezio,
        per terzisti si può intendere molte cose, ad esempio :
        terzista e chi taglia la pelle delle scarpe per una ditta, tipo Della Valle, Nero Giardini ecc…
        oppure chi cuce la pelle delle scarpe…
        oppure chi ( come nel caso della mia ditta ) applica le suole, pulisce la pelle, mette le stringhe, inscatola le scarpe, per poi spedirle nei negozi che mi vengono comunicati…
        In pratica chi fa uno o più lavori su materiali o prodotti di un’ altra ditta.
        Questo discorso dei terzisti si applica su tutti i settori…
        Io oltre a fare ciò che ti ho descritto sopra, ho dovuto ( ed è stata una cortesia non pagata ) anche fare la mansione come quella di modificare eventuali diciture che non si devono far scoprire al compratore !
        La scarpa italiana non esiste più in pratica per circa 80%… ma non sarebbe solo questo lo scandalo, ma bensì gli scadenti materiali ( e delle volte anche dannosi per la salute ) che vengono comperati da aziende famose a pochi denari per poi rivendere il prodotto completo a cifre astronomiche facendolo passare per un miracolo della tecnologia… del tipo ” le scarpe che respirano ” !!!
        Ciao Ezio, e mi raccomando, quando comperi le scarpe, fai attenzione…se veramente è vera pelle ( spesso non si riesce a distinguere quella vera da quella sintetica ), se la suola è di vero cuoio ( spesso è un rigenerato di scarti di cartone ), se le cuciture sono diritte, e se guardando la dx e la sx insieme sono assimetriche, e poi che altro ?
        Ah si, annusale !!!
        La scarpa di vera pelle ” pregiata ” ha un caratteristico odore tutto suo… se senti altri tipi di profumi vuol dire che la pelle è taroccata e quindi ha avuto bisogno di essere manomessa con pomate e detergenti profumati !
        Spero di averti chiarito le idee🙂

      • quattrovecchiinamerica said, on 28 marzo 2010 at 10:04 pm

        CAra Myriam

        e’ sbalorditivo quello che mi dici!!
        Continuo a pensare che se mi scrivi un bel post lo pubblico subito!!!

        Che DElla Valle fosse un poco di buono, lo si capisce guardandolo ed andando nel suo spaccio, dove tutte le scarpe costano alemno 100 EUro!!!

        Ciao Ezio

  4. pippo said, on 26 marzo 2010 at 12:40 pm

    missione compiuta! 106/110. e ora un po’ di riposo. ciao Ezio, saluti a tutti gli amici del blog

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 4:38 pm

      Mitico Pippo!!!

      Congratulazioni Dott. Ing. Pippo Marzella!!!

      Mi hai incuriosito: ma ora le tesi si fanno in power point???

      Io avevo la mia bella tesi cartacea e su quella abbiamo discusso, sfogliando le pagine della tesi!!

      SOno cosi’ tanto vecchio!!???

      Ciao Ezio

      • pippo said, on 26 marzo 2010 at 5:15 pm

        la tesi cartacea è stata regolarmente fatta e presentata qualche giorno prima. la presentazione in power point serve a parlare del lavoro svolto, davanti alla commissione. In occasione della mia laurea del 1996 usai i fogli trasparenti con la lavagna luminosa.

      • quattrovecchiinamerica said, on 27 marzo 2010 at 7:52 pm

        come ti senti?

  5. Discount Purses said, on 8 aprile 2010 at 6:43 pm

    I don’t believe I’ve seen this said in such an informative way before. You actually have cleared this up for me. Thank you!


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