4 vecchi in america

LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA, VISTA DA UN ITALIANO CHE VIVE IN ALABAMA

Posted in Cliniche e Dotttori, Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 25 marzo 2010

 

LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA,

VISTA DA UN ITALIANO CHE VIVE IN ALABAMA

 

Domenica scorsa, mentre tutti gli americani stavano godendosi il meritato riposo, i rappresentanti della camera bassa americani hanno lavorato duro (!!), per approvare la riforma sanitaria volute fortemente da Mr.President.

Naturalmente ho visto tutto il dibatto parlamentare in TV, da bravo americanino (come se la cosa mi toccasse davvero!).

La mia sensazione, dopo circa tre ore di “chiacchiere” degli onorevoli e’ che anche qui le cose non siano troppo diverse dai nostri “alti momenti politici”.

Nessuno dei deputati americani leggeva il giornale o giocava con il telefonino, tutti erano composti e l’ordine regnava sovrano nel dibattito (cosa da noi oramai dimenticata da tempo!).

Ma le parole dei politici sono state piu’ o meno le stesse, di quelle che i nostri politici spendono nelle nostre aule parlamentari. Chi governa loda sperticatamente la legge che caldeggia, chi fa opposizione dice tutto quello che di peggio si puo’ dire sul provvedimento, evocando costantemente scenari apocalittici!!!

Esattamente proprio come da noi.

Allora mi chiedo: e’ mai possibile che chi governa ha sempre torto marcio e chi fa l’opposizione abbia sempre ragione, ma si limiti solo a criticare????

Ci dovrebbe essere un pochettino di obiettivita’: vale a dire, chi governa potrebbe in parte accettare qualche lamentela (emendamento) dell’opposizione e l’opposizione dovrebbe battersi per migliorare (per quanto possibile) la legge, invece di criticarla solo perche’ viene da una parte politicamente avversa.

Ma questo e’ possibile solo tra persone perbene ed educate, che hanno a cuore la gente e non il loro posto di ben retribuito lavoro, pagato da noi!!!

Ma quando si fa muro contro muro cio’ e’ impossibile.

Da noi sono 10 anni che facciamo muro contro muro, e gli effetti politici e sulla gente si vedono.

Non credo che potevamo meritarci niente di peggio (sia a destra che a sinistra!!).

Invidio questi due onorevoli, almeno facevano ridere!!!

Vota Antonio, ma non Di Pietro (altra grande delusione)!!

Torniamo in america.

Qui in USA Obama ha cercato di far passare la legge in modo bipartisan (cioe’ con l’approvazione di tutte e due i partiti), ma non ci e’ riuscito.

Il progetto legislativo era stato approvato in prima battuta dal Senato a fine 2009 con “soli” 59 voti a favore.

Una quota che non avrebbe impedito l’ostruzionismo (filibustering) repubblicano.

Per accelerare i tempi dell’approvazione della riforma, Obama ha fatto ricorso alla procedura di riconciliazione che, attraverso un voto a maggioranza qualificata da parte della Camera dei Rappresentanti, permette di superare le pratiche dilatorie del Senato.

Per di piu’ la votazione e’ stata elettronica, e cioe’ non si e’ potuto capire chi votasse cosa!!

Questo per dare la possibilita’ ai democratici di votare in tranquillita’ e di non dover rispondere piu’ di tanto al proprio elettorato (in pratica non si sapra’ mai cosa ha votato un Senatore, perche’ la votazione e’ elettronica e non nominale). Cosa molto importante, data l’imminente elezione di Mid Term di Novembre!

Per farla breve dopo le dichiarazioni di voto, sono stati concessi 15 minuti ai senatori per esprimere il proprio voto.

La cosa era surreale, dato che non tutti hanno votato subito!

Infatti solo alcuni hanno votato nei primi minuti, mentre altri hanno continuato a parlottare tra loro, alla ricerca dei voti degli incerti.

Sulla TV scorreva il count down ed il risultato del voto, ed a 2 minuti dalla fine erano quasi pari!!

Poi c’e’ stato lo scatto in avanti dei democratici, che hanno vinto per 219-212 (anche se mi ricordavo 219-211)!!

La soglia necessaria per vincere era di 216.

Ma i democratici avevano ben piu’ di 216 rappresentanti (219+34=253).

Mentre i repubblicani hanno votato in blocco contro, 34 democratici hanno votato contro la riforma sanitaria ed Obama e’ riuscito a fermare l’emorragia di democratici, solo facendo una concezione antiabortista (executive order, che conserva lo status quo relativo al divieto di impiegare fondi federali per l’interruzione di gravidanza) ad alcuni rappresentanti democratici, che alrimenti avrebbero votato contro, vanificando tutto il suo sforzo!!!

Questa piccola concessione non e’ stata molto pubblicizzata, ovviamente!!

Comunque i democratici hanno vinto e subito sono iniziati i festeggiamenti allo storico evento!!

Nancy Pelosi, per l’occasione ha rispolverato un “martellozzo” famoso (usato nel passato per approvare leggi storiche) per l’approvazione della riforma!!!

Eccola gongolare, con tutti i compagni d’avventura!

Ecco Obama, che a stento riesce a mascherare la sua contentezza! Anzi non ci riesce!!!

Ecco sotto Obama, che con non poco populismo (infatti il bambino che gli sta accanto e’ un bambino che ha perso la mamma a causa della rescissione del contratto assicurativo sanitario, nel momento che si e’ ammalata!! Pratica purtroppo ancora in uso, da parte delle assicurazioni!!), firma la legge sulla riforma sanitaria!!

Mentre Obama firmava, ha trovato anche il tempo di scherzare!!

«Credo che ci vorrà un po’ di tempo»., scherzando sul fatto che, secondo quanto previsto dal cerimoniale, ha dovuto usare una penna diversa, in tutto 20, per ogni firma da apporre al documento.

«Questa non l’ho usata» ha detto ancora, cambiando velocemente la penna, con seduto al suo fianco Marcelas, un bambino di 10 anni che ha perso la madre, morta perchè l’assicurazione ha rescisso la polizza una volta che la donna si è ammalata gravemente. Una volta finito di apporre le firme Obama ha regalato le diverse penne ad alcuni dei protagonisti della lunga battaglia per arrivare alla riforma sanitaria.

Obama ha usato venti penne per firmare. È prassi negli Stati Uniti che per la firma di importanti provvedimenti il presidente utilizzi più penne che vengono poi donate ad alcuni tra coloro considerati fautori degli stessi.

La Casa Bianca ha così spiegato come sono state distribuite le penne destinate a diventare cimeli storici:

1) Presidente Barack Obama.

2) Vice-presidente Joe Biden.

3) Nancy Pelosy, speaker della Camera

4) Harry Reid, leader democratico Senato.

5) Vicki Kennedy, vedova del senatore Ted Kennedy.

6) Kathleen Sebelius, ministro della Sanità.

7) Sorella Carol Keehan, una suora attivista pro-riforma.

8-9) Nancy-Ann DeParle e Phil Schiliro, funzionari Casa Bianca

10-20) Membri democratici del Congresso. 

Sotto la legge firmata dai democratici.

I festeggiamenti pero’ sono durati poco, perche’ i Repubblicani stanno in questi giorni osteggiando in tutti i modi possibili la riforma.

Gia’ il giorno dopo 14 Stati (tra cui l’Alabama!), tra cui uno stato Democratico, ha fatto avviato un procedimento legale affinché il governo federale blocchi la riforma in quanto anti-costituzionale.

Gli esperti sostengono che questa azione è destinata a fallire in quanto la costituzione americana stabilisce che le leggi federali soppiantano le leggi dei singoli Stati.

Inoltre come detto da due giorni è iniziato un nuovo passaggio al Senato, per riconcialiare le due versioni (quella del Senato e quella dela Camera).

Il Senato, attraverso il processo legislativo noto come riconciliazione, sta in queste ore approvando le norme aggiuntive di finanziamento della riforma, approvate dalla Camera, sempre domenica, con 220 voti favorevoli e 211 contrari (e’ una votazione diversa da quella citata prima di 219-212!!).

Mr. Bohener, rappresentante repubblicano aveva concluso Domenica sera dicendo “The American people are angry,”  “This body moves forward against their will. Shame on us.”. Ed aveva promesso battaglia!

Ed i Repubblicani hanno promesso di uccidere il conto (kill the bill) che la riforma sanitaria porta con se!! Conti che sembrano abbastanza alti per gli americani, ai quali probabilmente verra’ elevato il livello di tassazione!!

E stanno cercando di mantenere le promesse bellicose, infatti nella fase di revisione l’opposizione repubblicana, hano trovato due emendamenti, considerati minori, che non possono essere approvati con il meccanismo della reconciliation!!

L’annuncio è stato dato da Harry Reid, portavoce democratico del Senato: “I Repubblicani hanno scovato due clausole che sono violazioni della procedura”, ha aggiunto.

Il ritorno del nuovo testo di legge alla Camera dei Rappresentanti potrebbe costituire un altro passaggio difficile per i Democratici.

Rimane infatti in teoria possibile che qualche deputato democratico – specie nel fronte antiabortista – possa, se non cambiare idea, cercare di ottenere qualcosa di più dalla Casa Bianca, specie perché l’atmosfera è tesa a causa dell’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato (Mid Term).

Detto delle vicissitudini e dei compromessi della legge, di seguito il mio pensiero sulla riforma ed un articolo preso da internet (www.rinascita.eu) che spiega bene cosa dovrebbe cambiare.

Il mio sintetico parere: anche se sembra che la riforma cambi tutto (almeno e’ questo che vogliono farci credere molti media italiani), in realta’ cambia pochino, ma quello che dovrebbe cambiare sara’ un bel passo avanti per tante persone povere.

Infatti se e’ vero che la maggiorparte degli continuera’ ad avere una assicurazione privata (valida in proporzione ai soldi investiti!), e’ altrettanto vero che chi non aveva una assicurazione (circa 32 milioni di persone) dovra’ per forza comprarne una, con supporto di contributi statali!

Ed i nuovi “forzati assicurati”, avendo una assicurazione sanitaria, risolveranno almeno i problemi di base della loro salute!!

Inoltre le assicurazioni finiranno nel dettare delle regole assicurative, cavilli contrattuali vessatori nei confronti degli assicurati (vedi articolo sotto) e probabilmente dovranno abbassare i prezzi delle loro polizze!!

Vai cosi’ Mr. President, di meglio non potevi fare!!!

L’articolo si intitola “La riforma con il trucco”, e’ fatto bene, semplice e spiega molte cose che i piu’ famosi giornali italiani non spiegano bene o non dicono!

Non e’ contro Obama, ma spiega bene i limiti della riforma.

In buona sostanza, la riforma è risultata molto affievolita nei suoi contenuti rispetto alle intenzioni iniziali quando si parlava di creare un sistema sanitario statale, la cosiddetta “opzione pubblica”, tale da tutelare tutti i cittadini ed in grado di essere concorrenziale con quello privato. E questo, grazie ad una assicurazione di Stato disponibile a tutti e a costi contenuti.

Il provvedimento, ha quindi ammesso Obama, non risolverà tutto ciò che riguarda la sanità ma permette di muoversi nella giusta direzione. Non è una riforma radicale ma è una riforma importante “per il cambiamento”.

La legge prevede l’assistenza sanitaria per 32 milioni di americani che finora ne erano privi.

Può sembrare una svolta progressista ma in realtà il trucco esiste ed è evidente.

Tutti questi milioni di cittadini dovranno infatti sottoscrivere una polizza assicurativa medica, un obbligo che porterà non pochi miliardi di dollari nelle casse delle compagnie già protagoniste delle massicce speculazioni che, unite a quelle delle banche, avevano innescato la crisi finanziaria del 2008.

Pero’ le stesse assicurazioni finite sul lastrico, e che sono state salvate dai fondi pubblici versati da Bush e Obama, oggi da dietro le quinte guidano la danza contro la riforma sanitaria, che pure le arricchirà non poco.

Tali proteste dipendono dal fatto che lo Stato, almeno a parole e a mo’ di contentino, ha varato misure punitive, versi di loro, che in realtà sono una semplice questione di decenza.

Infatti lo Stato Americano si è impegnato ad obbligare le assicurazioni ad abbassare il costo delle polizze e verserà un contributo pubblico alle famiglie che, nonostante tutto, non se le possono permettere.

Per rimarcare l’impronta “sociale” del suo provvedimento, Obama ha pure previsto che le compagnie assicurative non potranno rescindere una polizza quando il paziente si ammala e non potranno rifiutarsi di assicurare un bambino attaccandosi alla scusa che ci sono malattie preesistenti.

Questa era e resta a ancora oggi una pratica molto diffusa grazie alla quale le compagnie hanno risparmiato miliardi di dollari e che veniva considerata particolarmente odiosa dai cittadini.

Le compagnie non potranno più imporre tetti massimi ai rimborsi, una pratica ancora più odiosa delle precedenti perché riguarda i malati affetti da patologie grave come i tumori, che rappresentano la più alta causa di mortalità negli Usa.

Infine, in nome del principio “aiutare i bamboccioni”, è stato previsto che le famiglie potranno conservare nella copertura dell’assicurazione sanitaria i figli fino all’età di 26 anni.

Una misura contestata se si considera che gli Usa sono il Paese del “self made man” e del “rimboccatevi le maniche” ma che tiene conto del fatto che molti giovani, a causa della crisi non riescono ad ottenere un contratto di lavoro che è pur sempre legato ad un’assicurazione obbligatoria. Un vincolo che, se violato, d’ora in poi sarà sanzionato con multe pesanti.

La questione centrale della realtà Usa resta comunque che, a differenza dei Paesi europei, non esiste un sistema sanitario pubblico al quale tutti possono accedere.

Certo il governo finanzia programmi di assistenza per i poveri (Medicaid) e per gli anziani (Medicare) ma nella patria dell’individualismo è diffuso il principio, caro alle classi medio-alte, che sia il singolo individuo a dovervi provvedere.

La legge prevede un aumento delle tasse per i redditi superiori a 200 mila dollari annui ed anche un inasprimento fiscale per le case farmaceutiche proprio per finanziare i costi del nuovo sistema sanitario che necessiterà di 900 miliardi in 10 anni. Molto meno, si deve ricordare, dei soldi versati agli speculatori.

La legge, nei suoi aspetti salienti, entrerà in vigore solo nel 2014.

Da tale data il Medicaid garantirà cure gratuite a 16 milioni di cittadini fino al tetto di 29.000 dollari di reddito annuo lordo calcolati su una famiglia media di quattro persone.

Gli altri 16 milioni dovranno comprarsi una polizza assicurativa all’interno di nuova Borsa sorvegliata dallo Stato, e potranno ricevere aiuti pubblici per un massimo di 6.000 dollari.

La svolta che ha permesso ad Obama di raggiungere il quorum necessario si è avuto domenica quando il presidente ha vinto le rimostranze del democratico Bart Stupak deputato antiabortista del Michigan, che non voleva che la legge prevedesse finanziamenti pubblici per l’interruzione di gravidanza.

Obama ha quindi emanato un “ordine esecutivo” che rafforza il divieto di usare i fondi federali per gli aborti se non in casi estremi, come il pericolo di vita per la donna.

Resta il fatto che, come concessione alle lobby dei cristiani evangelici e integralisti, la legge preveda la possibilità di ricorrere alle assicurazioni per le interruzioni di gravidanza.

Ma le donne interessate dovranno pagare una polizza a parte oltre a quella per la copertura normale. 

Insomma qui sotto Obama se la ride, ma avra’ le sue belle gatte da pelare!!

Finisco con una osservazione: guardate la foto ed osservate lo spazio sotto la scrivania.

Come faceva la grassottella Levinsky ad entrare sotto la scrivania di Clinton (ed a “lavorare con cognizione di causa”??!!!)

Forse toglievano il cestino??

Si puo’ inoltre notare che davanti alla scrivania c’e’ un pannello in legno, che proteggeva la privacy della coppietta!!

Ed ironia della sorte, chissa’ quante volte Hilary (Clinton) entrera’ in questa stanza!!!

Comunque pare che Michelle sia gelosissima ed abbia fatto fare questa foto a suo marito per far capire all’america che lui non e’ Bill Clinton!!

Ed ogni sera prima di addormentarsi dice ad Obama la seguente frase:

 

ULTIMA ORA:

e’ di qualche minuta fa (22.00 americane) la notizia che la camera ha approvato la riforma sanitaria con i nuovi emendamenti!!

Ora i Repubblicani dovranno inventarsi qualche cos’altro per stoppare la riforma!!!

Ma sono convinto che non ce la faranno!!!

22 Risposte

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  1. luigils said, on 26 marzo 2010 at 2:05 am

    Sono contento che gli USA abbiano una legge concernente la sanità simil-europea, facciano meno guerre, esportino meno la democrazia in altri Paesi, cerchino meno le armi di distruzione di massa. Io non condanno la guerra afgana me l’invasione dell’Iraq, a cui il nostro Paese si è unito, per servilismo, per poi ritirarsi prima del voto, con la coda tra le gambe, dopo tanti lutti. Sai nonostante gli aspetti positivi da te elencati dell’America il suo popolo non gode la mia stima. Ciao Luigi

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 8:25 am

      Caro Luigi

      che gli Usa inizino a pensare a chi non ha tante possibilita’ economiche e’ un bene. Per questo benvenga Obama , con le sue idee nuove. Anche se ti assicuto che alemno il 50% degli americani non la pensa cosi’!!

      Qui nel mio ufficio, in Alabama, non ho trovato uno che fosse d’accordo con la riforma!!!

      Sono meno d’accordo con te sul fatto molti italiani non stimino gli americani.

      Io credo che, a parte i difetti che spesso cito, siano un popolo straordinario!

      Infatti loro per ben due volte (e pagando un caro prezzo in fatto di giovani vite americane) sono venuti a salvarci nelle due guerre mondiali!!

      Lo avremmo fatto noi???

      Se non fosse stato per questi giovani ragazzotti americani, che hanno perso la vita in una guerra che non era la loro, lontano dalle loro case e famiglie e di cui poteva fregargli di meno, noi saremmo una provincia tedesc, ed ora ti starei scrivendo in tedesco!!!

      Con questo non voglio dire che tutto quello che fanno sia giusto, che sia stato fatto solo per esportare democrazia, ma secondo me meritano un rispetto che molti non gli riconoscono, solo perche’ la memoria storica si e’ persa.

      Per il fatto che l’Italia abbia parteciapto alla missione in Iraq, ti posso dire che probabilmente abbiamo fatto bene, e questo forse fra tanti anni sui libri di storia ci sara’ riconosciuto!!

      Ti ricordo che dopo USA ed UK noi siamo la terza nazione al mondo per numero di militari impegnati in missioni di pace (e questo non significa che si vada li a portare fiori, come ben sai e come ben sanno i parenti dei valorosi eroi italiani che hanno perso la vita in queste missioni di pace!).

      QUesto lo si fa non solo per oppportunita’ politica, ma anche per spirito umanitario!!

      Proprio come gli USa fecero per noi nelle due guerre mondiali!!

      Non voglio conincerti, ma darti un altro punto di vista su cui riflettere.

      Ciao Ezio

      • Stefania said, on 26 marzo 2010 at 8:37 am

        Dear Ezio
        I’m agree with you…
        all Italians should thanks
        the American for their
        help…now our wouldent’ be free.
        ps: even italians are a percect
        people
        ciao Stefy

      • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 8:50 am

        Hi Stefy

        I agree with you , again, even if not all the american wars had been justifiable!!

        But in case of WW I and WW II, absolutely yes!!

        I didn’t get the meaning of percect!!

        Please let me know

        Ezio

      • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 9:26 am

        Hi Stefy I agree with you , again, even if not all the american wars had been justifiable!! But in case of WW I and WW II, absolutely yes!! I didn’t get the meaning of percect!! Please let me know Ezio

      • luigils said, on 29 marzo 2010 at 12:55 am

        Ciao Ezio, ho letto con attenzione la tua risposta, concordo riguardo il fatto che gli USA sono intervenuti nelle due guerre mondiali per aiutare l’Europa, nella II^ ci hanno perfino liberato e sfamato. Preciso che il nostro ducetto dell’epoca credeva di comandare un esercito di 8 milioni di baionette, ma ne lui ne i suoi generali conoscevano le armi automatiche ed i carri armati, poi si è vista la fine che ha fatto appeso a testa in giu’ mentre i generali si sono riciclati (per la cronaca un solo generale italiano fu fucilato nella II^ Guerra il gen. Bellomo, peraltro l’unico forse che l’8 sett. ha avuto un comportamento degno difendendo Bari dai tedeschi, per presunte atrocità contro prigionieri inglesi). Io condanno la politica di BUSH e dei suoi accoliti che sono andati all’ONU mostrando fialette piene di presunte armi batteriologiche. Aggiungo che uno zio di mia madre durante la guerra dopo l’8 sett. si è arruolato nell’esercito USa divenendo cittadino americano ed è emigrato a Boston. Ciao Luigi

      • quattrovecchiinamerica said, on 29 marzo 2010 at 8:38 am

        Caro Luigi

        probabilmente le prove mostrate per attacare l’Iraq erano artefatte e la storia ci dira’ se erano vere o no.

        Certo che l’attacco all’Iraq (il secondo) e’ stato probabilmente avventato, anche se Saddam era un dittaotre spietato. Non so se sai quello che ha fatto ai curdi sulle loro montagne.

        Se vedi le foto di quei corpi “gassificati”, non dormi per due settimane!!

        Comunque ora Bush non c’e’ piu’ ed Obama sembra un pochettino meglio, da questo punto di vista!!

        Ciao Ezio

  2. Stefania said, on 26 marzo 2010 at 3:33 am

    Ciao Ezio,
    you tell me why in America
    there isn’t an assistance Medicare
    like to in Italy?Do you know why
    there are this big differences compared to Italy?
    Ciao Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 8:50 am

      CAra Stefania

      faccio una eccezione e ti rispondo in italiano!

      QUesto perche’ non sono riuscito a capire bene la tua domanda!

      In America la sanita’ non e’ pubblica, come da noi.

      In estrema sintesi (se sei interessata ed hai MOLTO tempo a disposizione, leggi i quattro articoli che ho fatto sulla riforma sanitaria. Cerca in ospedali e cliniche e dovrebbero comparire, senza impazzire a cercarli):

      la maggiorparte degli americani ha una propria assicurazione sanitaria privata (pagata in toto od in parte dal contraente. Spesso la ditta per cui lavori ti paga una parte dell’asicurazione sanitaria), che copre le spese sanitarie in proporzione a quanto spendi!! Piu’ spendi e piu’ sei coperto!!

      Chi non ha la possibilita’ di assicurarsi, perche’ non ha soldi o non vuole, puo’ contare su due assicurazioni governative: MEDICARE e MEDICAID, che coprono rispettivamente gli anziani e le persone giovani in sofferenza finanziaria. Ma non tutti sono elegibili per Medicare and Medicaid.

      Chi non rientra in queste tre categorie (ce ne sono anche altre di assicurazioni, ma coprono una fetta di popolazione piccolissima) e’ senza copertura assicurativa e se gli succede qualche cosa, possono all’ospedale, che li cura (in prima istanza, cioe’ se stati per morire non ti fanno morire, ma appena stai meglio ti dimettono e ti mandano un conto salato a casa!!!), avendo “cura” di dimetteri il piu’ presto possibile (dato che non paghi,almeno si presume cosi’, infatti se non hai una assicurazione di solito non hai neanche i soldi per pagare le cure!!).

      Quello che ha fatto Obama e’ stato di cercare di obbligare i 32 milioni di americani (10% della popolazione) che non ricadevano nelle tre categorie di cui sopra, ad assicurarsi, con l’aiuto di contributi statali.

      Una ottima cosa, ma niente di quello che veramente voleva fare Obama: cioe’ far diventare la sanita’ una cosa pubblica come da noi in Europa!!

      Spero di aver risposto alla tua domanda.

      Ciao Ezio

      • Stefania said, on 26 marzo 2010 at 9:00 am

        eccezzione anche per me e ti rispondo in italiano
        innanzitutto scusa se non sono stata chiara…
        ho letto tutti i posti sulla sanità anche quelli
        passati,e sono stati chiarissimi.Quello che ti chiedevo
        e se sei al corrente del perchè in america l assistenza sanitaria
        non è statale.è una quesito che mi sono sempre posta.
        So che è una domanda difficile a cui rispondere ma ho pensato
        che vivendo li forse tu hai più risposte da dare
        grazie..
        ps quel percect di cui mi chiedevi è un errore
        di battitura…hyhy…hyhy..
        in realtà doveva essere perfect….
        sorry

      • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 9:24 am

        Ecco una risposta tratta da un sito web, che mi sembra interessante.

        Non spiega bene il motivo perche’ si e’ partiti con l’opzione di sanita’ privata, ma tocca punti interessanti.

        Proviamo a capire perch tanto controverso un diritto basilare, che esiste in Europa da molto tempo, in una forma pi statalista delle varie proposte statunitensi, e che da noi nessuno sogna di mettere in discussione.

        Pur riconoscendo che i costi per curarsi negli Stati Uniti sono spaventosamente alti (e in costante crescita), gli americani conservano una storica diffidenza verso lingerenza dello Stato negli affari privati dei cittadini. Poi c lorgoglio americano per una medicina riconosciuta come la migliore al mondo. Capi di Stato e miliardari colpiti da malattie difficili, tendono a curarsi negli Stati Uniti.

        Gli investimenti statali e privati in sviluppo e ricerca (per scoprire e migliorare farmaci trattamenti che guariscano in tempi sempre pi brevi econ minori effetti collaterali) non hanno eguali. diffusa la sana paura che la massiccia spesa pubblica necessaria per una sanit garantita a tutti distrugger questo primato. E sono tantissimi i cittadini americani che temono lancora ignoto, ma sicuramente altissimo, costo della riforma sanitaria per le casse dello Stato.

        Gli anziani non vogliono tagli al loro amato Medicare, che funziona bene e molti altri si preoccupano per laumento inevitabile delle tasse, pi preoccupante in tempi di crisi economica. Altri vorrebbero quel denaro per creare pi occupazione nelleconomia produttiva e non unenorme burocrazia mangiasoldi che diventerebbe eterna. Altri ancora non vogliono pagare pi tasse per curare gli immigrati clandestini.

      • Stefania said, on 26 marzo 2010 at 9:44 am

        You’re always clear
        thank’s again
        ciao

  3. patrizia said, on 26 marzo 2010 at 10:02 am

    Ciao Ezio,
    ti voglio raccontare una storia che è successa a noi, riguardo appunto l’assicurazione sanitaria!
    Quando mia figlia aveva 1 anno ci trovavamo negli states in vacanza (te l’ho detto che siamo malati per l’america?) durante la vacanza alla bimba è venuta la polmonite!! poteva essere che tutto andava liscio? ti lascio immaginare il caos e il panico che ci è preso! L’abbiamo ricoverata d’urgenza in ospedale (stava davvero male e noi più di lei) vederla in quello stato ci sentivamo impotenti, e soprattutto in un luogo molto distante da casa, dove con tutta la nostra conoscenza dell’inglese, non capivamo tutti i termini mendici (non c’era nessuno che ci dava un minimo di traduzione) ci sentivamo persi. L’hanno trattenuta in ospedale, e io con lei, per 5 giorni, ti puoi immaginare lo sbigottimento che ho avuto riguardo al trattamento! camera privata con culla per la bimba, lettino per me, divano, tv, bagno in camera, altro che hotel!!! Hanno curato la bimba e quando finalmente guarita e diciamo fuori pericolo (figurati che abbiamo dovuto rinviare il viaggio di ritorno) finalmente arriva il giorno delle dimissioni…ci hanno presentato un conto di circa 10 milioni di lire (allora noi convertivamo in lire)!!!! Non potevamo crederci!!! ma come da noi è tutto gratis!!! Sai com’è andata a finire??? che siamo scappati dall’ospedale di nascosto, ci sembrava assurdo pagare!!! Al ritorno in Italia, andando dal mio pediatra per ulteriori controlli, ho raccontato l’accaduto e lui sai che mi ha risposto? :avete fatto benissimo a non pagare!!! pensate che se viene una bimba americana (o turista comunque) in vacanza in Italia, e le viene malauguratamente la polmonite, che la sanità Italiana faccia pagare il conto ai genitori??? MAI E POI MAI!
    Quindi che ben venga la riforma sanitaria anche in America

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 marzo 2010 at 10:46 am

      CAra PAtrizia

      una brutta avventura a stelle e striscie finita bene, per la bambina .. e per il vostro portafoglio!!

      MEno male.

      Ma se mi riesce facile immaginare il conto salato, mi riesce difficile capire come avete fatto a “farla franca”!!!

      Non avevano i vostri documenti??

      Nessuno vi ha perseguitato in Italia con il conto da pagare??

      Meno male per voi. Una parte delle spese sanitarie che gli americani devono pagare e’ anche merito vostro!! (scherzo naturalmente)

      Pero’ sul fatto che uno straniero in Italia non paghi nulla se si deve curare in ospedale , ho molti dubbi!!

      A parte questo ben venga la riforma di Obama, che in qualche modo viene incontro ai meno abbienti!!

      Pero’ se uno viene negli states in vacanza e’ sempre meglio che stipuli una assicurazione sanitaria temporanea!!

      In modo da non dover pagare conti astronomici agli ospedali!

      Ciao Ezio

      • patrizia said, on 26 marzo 2010 at 5:06 pm

        ciao Ezio, non posso dirti pubblicamente cosa abbiamo fatto per “scappare” dall’ospedale! comunque una cosa è certa: da allora tutte le volte che torniamo negli states stipuliamo un’assicurazione sanitaria per tutta la durata della vacanza…non sia mai!

      • quattrovecchiinamerica said, on 27 marzo 2010 at 7:51 pm

        e fai bene!!

        come si dice uomo avvisato mezzo salvato!!

  4. Gianluca 16 said, on 26 marzo 2010 at 1:20 pm

    ciao Ezio post interessante, comunque il grande difetto che c’era, era che le assicurazioni rescindessero i contratti quando un assicurato si ammalava….a me sembra proprio strano…

    • quattrovecchiinamerica said, on 27 marzo 2010 at 7:51 pm

      Caro Gianluca

      a dire il vero anche a me sembra strano, ma credo che per alcune assicurazioni sia vero. Se Obama ha firmato la riforma di fronte a quel bambino che ha perso la madre, proprio perche’ l’assicurazione aveva rescisso il contrattto alla mamma ammalata!!!

      Ma questo non potra’ succedere piu’, almeno dicono i democratici!!!

      Wait’n see!!!

      Ciao Ezio

  5. Barbara said, on 27 marzo 2010 at 12:50 pm

    Carissimo Ezio, il sistema sanitario americano mi ha sempre lasciata un pò perplessa pur essendo eccellente come da te più volte detto, mi domando: perchè gli americani sono cosi riluttanti alla riforma? Non hanno il timore che prima o poi chiunque potrebbe trovarsi senza copertura assicurativa e quindi morire a causa di qualche grave malattia?
    Boh!!!
    Restando sul politico, domani si vota quì nel Lazio e lasciamelo dire mi sono proprio rotta di tutti stì pupazzi che c’abbiamo al governo che invece di pensare ai problemi del paese litigano tra di loro,ergo non sò se andrò a votare.
    VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO

    • quattrovecchiinamerica said, on 27 marzo 2010 at 7:55 pm

      Cara Barbara

      non hai vinto nulla ma sei il commento numero 1000!!!!
      Complimenti!!!
      Hai vinto comunque una cena per la tua famiglia al nostro agriturismo nelle marche!!!!

      Tornando alle assicurazioni, io credo che gli americani abbiano piu’ paura che per pagare le assicurazioni a chi non se lepuo’ permettere, il servizio sanitario scada di livello. Dato che qui il livello sembra esseredi eccellenza.ùùNon e’ un caso che chi si ammala di solito si viene a curare in centri di eccellenza americani!!!

      Per il voto nel Lazio, comunque ti consiglio di votare, magari non i due partiti che stanno sempre a litigare, ma liste civiche che possono essere piu’ vicine ai cittadini!!

      Sono comunque curioso di chi vincera’ nel lazio e nel Piemonte!!!

      Ciao Ezio

      • Barbara said, on 31 marzo 2010 at 10:46 am

        Caro Ezio, ho seguito il tuo consiglio, sono andata a votare e sono rimasta come al solito delusa dai vincitori e vinti che non hanno chiesto scusa per la pagliacciata che è stata l’intera campagna elettorale.
        Grazie per l’invito a cena e salutoni alla famiglia.
        Ciao Barbara

      • quattrovecchiinamerica said, on 31 marzo 2010 at 10:57 am

        Cara BArbara

        la politica e’ una brutta bestia e purtroppo spesso e’ contro i cittadini.
        Grillo dice che la politica ed i politici dovrebbero essere piu’ rispettosi verso di noi elettori che dovremmo essere i loro datori di lavoro!

        Quanto e’ vero , ma quanto invece ai politici non interessa ai politici di essere al nostro servizio!!

        GRillo e’ andato abbastanza bene a queste elezioni.

        Potrebbe essere il futuro, se non si perde prima !!!

        Ciao Ezio


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