4 vecchi in america

GIORNO DI NAVIGAZIONE (CHE PALLE!) – MSC POESIA DAY 6

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 30 aprile 2010

GIORNO DI NAVIGAZIONE (CHE PALLE!) – MSC POESIA DAY 6 

E” arrivato finalmente o purtroppo il sesto giorno, ed i crocieristi si sono crogiolati tutto il giorno (e due notti) sui 16 ponti della nave!

Finalmente perche’ dopo 4 porti consecutivi (con conseguenti sbarchi ed imbarchi) una giornata di relax ci voleva!

Purtroppo perche’ a mio avviso una giornata e due notti di navigazione sono una palla!

A parte il panorama che era piu’ o meno quello di sotto

il mio dubbio era sulle condizioni del mare!

E neanche a farlo apposta il mare e’ stato agitato tutto il tempo!

Le piscine sono state chiuse, causa mare mosso e conseguenti movimenti “pericolosi” ai bordi della piscina) e questo ha fatto si che le 2.500 persone a bordo della nave non avessero il normale sbocco in acqua!

Poi di piscine ce ne erano due grandi tre o quattro piccole e vari idromassaggi sparsi sul ponte 13! 

E con le piscine chiuse, una tra le cose che avrebbero allettato di piu’ i crocieristi per una intera giornata (il bagnetto!) e’ svanita!! 

Il mare non ha dato tregua per tutto il giorno!

E chi soffre come me il mal di mare, non ha avuto momenti felici!!

Devo dire che pero’ era sopportabile, ma fastidioso e continuo!!

Ecco una vista del mare mosso dall’oblo’ del ponte 6, nel ristorante.

Allora dato che le piscine erano impraticabili e stare all’esterno della nave era un suicidio (dato il vento forte!), ognuno ha iniziato ad esplorare posti nuovi della nave.

Chi aveva voglia di fare ginnastica, poteva andare al ponte 12 dove c’era la palestra, con vista sulla prua della nave!! 

 

I piu’ fortunati (non noi, dato che i pupi non ci hanno lasciato un minuto!) potevano andare dietro questa porta

e farsi un idromassaggio, una sauna od un bagno turco!

O semplicemente rilassarsi su una sdraio vista oceano! 

Le signore piu’ in tiro, potevano approfittare ed andare a rimettersi a posto dal parrucchiere! 

Sempre vista oceano! 

Noi siamo andati in discoteca (poppa, ponte 14), quando non c’era nessuno, a far scatenare i ballerini! 

 

La sera abbiamo pranzato al solito ristorante, con i movimenti della nave, che non facilitavano la digestione! 

 

La nave ha 5 scale tipo questa, dorate e brillanti.

La cosa che faceva dispiacere era vedere che un ragazzo, TUTTO IL GIORNO, puliva con un detergente ed un panno i passamani!!

TUTTO IL GIORNO ininterrotamente!! 

Ad ogni luogo pubblico, all’entrata, c’era un dispenser elettrico, con disinfettante per le mani.

Questo per prevenire al massimo la possiblita’ di spargere virus, in zone dove si mangia e si beve! 

Sotto uno dei punti di aggregazione della nave: al ponte 5 (zona centrale della nave) c’era questo meraviglioso pianoforte a coda, davanti al quale la sera si esibivano cantanti ed artisti. Sempre al ponte 5 c’era la reception (luogo dove si potevano risolvere tutti i problemi della nave) e sui ponti 6 e 7 una zona di negozi. 

Qui sotto alcuni dei 15 o 16 bar, sparsi dentro e fuori i ponti della nave! 

Il piu’ carino, come arredamento era lo zebra bar. 

Ma era frequentato da persone piu’ anziane (alcune arzille ed in cerca di compagnia!), dato che la sera si ballava liscio e dintorni! 

Verso le 23.30 hanno fatto un il famigerato gran buffet!! 

Pensate che 15 minuti li hanno dedicati solo alle foto, senza che nessuno potesse prendere nulla dal buffet!

Tema del buffet erano i dolci, principalmente. Ma naturalmente chi aveva fame di salato e frutta poteva riempirsi la panza a suo piacimento!!

Qui sotto i miei preferiti: baba’ napoletani, meravigliosi!

 

 

 

 

C”erano anche creazioni artistiche fatte con frutta, aragoste e verdura. 

 

 

Dopo le foto, ecco che la folla di “affamati di tutte le guerre”, hanno iniziato a mangiare di nuovo!!

Dopo aver mangiato a colazione, pranzo e cena + vari spuntini durante la giornata!!

Noi abbiamo cercato di mangiare solo alcuni dolci tipici italiani: baba’, cannoli siciliani e pasticcini vari!

Sara ed Ezio che hanno gradito, Sara il pasticcino con il cioccolato ed io il baba’!!

 

 

Prima di andare a dormire (erano quasi le 00.30), ci facciamo fare qualche foto con le sculture di ghiaccio! 

Paolo era crollato! 

Mentre le donne Vecchi erano arzille e felici! 

OUR BASE IS UNDER A(T)TACK!

Posted in Varie by quattrovecchiinamerica on 28 aprile 2010

OUR BASE IS UNDER A(T)TACK!

 

Interrompiamo il diario di viaggio della crociera (mancano solo tre puntate alla fine), perche’ in questa ultima settimana possiamo (“noi” residenti del sud degli States) considerarci sotto attacco!!

Partiamo da Martedi’ notte, dove al largo delle coste della Louisiana

la piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” (appartenente alla BP=British Petroleum) e’ scoppiata ed ha preso fuoco!

L’incendio sviluppatosi a bordo della piattaforma, il cui impatto ambientale e’ stato inizialmente sottovalutato dalle autorita’ della Lousiana, potrebbe invece causare una catastrofe naturale nel Golfo del Messico.

Infatti oltre 7.400 barili di petrolio potrebbero disperdersi nelle profonde acque del Golfo del Messico, dato che giovedi’ mattina la piattaforma e’ affondata! 

La piattaforma, del costo di 600 milioni di $, dista dalle coste di Venice (Louisiana) solo 41 miglia ed e’ affondata in un punto in cui le acque sono profonde 5.000 feet!!

17 persone sono state ferite nell’incidente ed 11 sono attualmente scomparsi!

Il resto dell’equipaggio (126 persone) e’ riuscito ad allontanarsi dalla piattaforma con barche di salvataggio o si e’ tuffato (da 100 feet!) nel mare, per essere poi salvato dalle navi della Guardia Costiera Americana.

Ecco alcune, purtoppo spettacolari, operazioni di spegnimento, che non hanno avuto l’effetto desiderato!

Inizialmente si era pensato ad un impatto minimo sull’ambiente, dato che il fuoco avrebbe consumato la maggiorparte del petrolio. Ma con l’affondamento le cose sono cambiate!

Infatti ora il greggio sta sversandosi in mare dagli enormi tubi presenti nella piattaforma

e dei sottomarini senza equipaggio della BP, stanno cercando di chiudere queste falle, senza successo!

Questa esplosione ha messo anche nei guai l’amministrazione Obama, la quale aveva dato il via ad esplorazioni petrolifere nel Golfo del Mexico, in acuqe profonde!

Ed anche senza il probabile imminente disastro ambientale, questo incidente e’ il piu’ catastrofico, insieme a quello accaduto, sempre nel Golfo del Messico, nel 1964!

Per darvi una idea su quanto petrolio potrebbe andare in mare, basti pensare che la piattaforma colata a picco conteneva circa 700 mila galloni (2,5 milioni di litri!!) di greggio e che sta rilasciando 12.500 galloni all’ora di greggio!!

Altro attacco su larga scala, agli stati del Sud (Missouri, Tennessee, Alabama, Texas, Louisiana, Missisipi, Georgia, Arkansas, Kentucky, North Carolina ed Indiana) e’ stato lanciato da Eolo, a partire dal 22 Aprile fino al 25 Aprile!

Un totale di ben 57 tornadi (non uno!!!), di cui n° 27 categoria EF0, n°18 EF1, n° 7 EF2, n° 3 EF3 e n°2 EF4, si sono abbattuti su questi Stati.

Vi faccio notare che la categoria massima per un tornado puo’ essere EF5, come quelli che hanno colpito a Maggio 2007 a Greensburg (Kansas)

ed il Maggio 2008 a Parkersburg-New Hartford (Iowa).

Questa serie di tornado hanno colpito in maggior modo il Mississippi, la Louisiana e l’Alabama!!

Gia’ da venerdi’ sera si sapeva che ci sarebbero stati dei problemi, infatti la TV dava per certo il “tornado watching” per il sabato.

Tornado watching e’ la fase di osservazione della perturbazione, che ancora non e’ un vero e proprio tornado, ma potrebbe diventarlo da un momento ad un altro!

Sabato mattina siamo usciti con Paolo ed effettivamente si “sentiva e vedeva” qualche cosa di strano: le nuvole andavano veloci come razzi nel cielo, e le folate di vento era forti ed improvvise!

Il cielo diventava sereno e nero a distanza di pochi minuti!

Verso le 13.00 siamo rientrati in casa e li siamo rimasti perche’ poco dopo siamo stati avvertiti dall TV che il livello era salito a “Tornado warning”.

Quando c’e’ il tornado warning, bisogna mettersi in un luogo riparato, il piu’ lontano dalle finestre e seguire l’evoluzione del tornado dalla TV o dalla radio.

Qui ci sono canali specializzati per questi eventi, che ti dicono minuto per minuto dove sta andando il tornado.

Per esempio dicono: “alle 15.33 il tornado passera’ in Old Madison Pike alle 15,35 in Hughes Road ………….”!

Questa serie di tornado, chiamati tornado outbreak,

nel pomeriggio di Sabato hanno flagellato la Louisiana, il Mississippi e l’Alabama in modo cruento e doloroso.

Infatti si sono resi responsabili di almeno 12 morti (10 in Mississipi e 2 in Alabama)!

E’ stato “tornado day” piu’ catastrofico dal 10 Maggio 2008, quando un tornado outbreak (in quell caso si svilupparono ben 235 tornadi di cui uno EF5) in Oklahoma e Missouri uccise 21 persone!

Ecco sotto una stima dei primi danni in Mississipi:

Attala: 35 homes damaged and seven injuries.

Choctaw: 114 homes/mobile homes damaged, two businesses, 15 injuries (5 victims).

Holmes: 60 homes damaged and 25 injuries (1 victim).

Monroe: 48 homes/mobile homes damaged, three businesses damaged, one injury.

Union: 63 homes/mobile homes damaged and one injury.

Warren: 42 homes/mobile homes damaged.

Yazoo: 319 homes/mobile homes damaged (4 victims).

Sotto i dati tecnici del tornado che ha colpito il Mississipi:

Scale: EF-4

Estimated Maximum Wind: 170 mph

Casualties: 10 Total Fatalities with Dozens of Injuries

Damage Path Length: 149 miles

Maximum Path Width: 1.75 miles

Approximate Start Point/Time: 5 miles W of Tallulah, LA 32.408N, 91.283W

Approximate End Point/Time: 5.5 miles N of Sturgis, MS 33.430N, 89.054W

Dopo i freddi dati che dire??

Oramai viviamo questi momenti da molti mesi ed ogni volta che siamo al giorno dopo (per fortuna vivi!) i commenti della TV e della stampa americana. sono sempre gli stessi: commozione, dolore e preghiere.

Questo mi fa molto pensare!

Infatti se guardate la lista di tornado EF5 (o F5 usando la vecchia scala), a questo link http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_F5_and_EF5_tornadoes, vi accorgerete come questi eventi non siano poi cosi’ rari (dal 1953 ne sono stati accertati almeno 51!!) ne tantomeno non localizzabili (infatti esiste una zona in cui i tornado sono frequenti e soventi).

Allora io continuo a chiedermi, come mai un popolo che si reputa leader nel mondo (ma lo sara’ davvero?), continua a costruire le case dei tre porcellini!!

Si sa benissimo che tali case non reggono all’urto della natura, allora perche’ non cambiare e costruire le case in muratura?

Capisco che qui si ha la materia prima (il legno a buon mercato) e che i carpentieri sono abili, come da noi i muratori.

Allora perche’ non si costruiscono dei rifugi antitornado di fronte alle case?

Il prezzo, come piu’ volte o detto e’ di circa 3.000 $, per quelli basici. Niente in confront alla sicurezza che puo’ dare ad una famiglia!

Qui ad Huntsville sono pochissime le persone che ne posseggono uno, e spesso quelli che lo hanno neanche lo usano!!

Mi spingo oltre e dico che ci dovrebbe essere una legge che obbliga i costruttori di case a costruirle, con shelter antitornado annesso!!

Poi qui in USA non esiste il problema delo spazio, dato che quasi tutti hanno la casa singola e mettere uno shelter nel backyard non porta via spazio, dato che e’ sottoterra!!!

L’ultimo attacco e’ stato quella che i topi di Huntsville hanno sferrato alla nostra casa Venerdi’ sera!!!

Dopo essere stati a cena con amici italiani, siamo rientrati in casa, mentre fuori c’era un acquazzone potente (preludio ai tornado del Sabato successivo!).

I bimbi dormivano e li abbiamo portati in braccio dalla macchina a casa, aprendo piu’ volte la porta di casa.

Io sono andato a dormire, mentre Stefania si e’ fermata a curiosare, come al solito, su FaceBook!

Verso mezzanotte sento un urlo, che mi fa svegliare di soprassalto!

E’ Stefania che dice di aver visto un topo strisciare lungo le pareti della camera da pranzo!!

Allora mi metto gli anfibi e memore della battaglia gia’ combattuta a Gennaio 2009 contro altri topi,

(eccomi in una foto del Gennaio 2009, con trappola e scopettone!)

mi armo di scopa, unico mezzo per stendere i topi in modo definitivo!

Anche Stefania si mette i suoi stivali e sigilliamo le stanze dei bambini, in modo che il topo non possa entrare li dentro.

Poi dato che il topo era in camera da pranzo, mettiamo delle trappole adesive davanti alla porta della nostra camera da letto e davanti allo sgabuzzino della cucina, sperando che il topo ci potesse rimanere intrappolato!

A me i topi fanno schifo ed a Stefania idem. Quindi il topo aveva questo vantaggio, l’unico!

Inizio a togliere il mobile dietro il quale si era nascosto e lui esce subito e passa tra le gambe di Stefania, che oltre ad urlare non ha la prontezza di spirito di inchiodarlo al pavimento!

Si infila sotto il divano.

Tolgo i cuscini e sposto il divano dal muro, ma lui non si vede!

Allora apro il divano letto ed eccolo che scappa a razzo sotto la poltrona!

Poi dalla poltrona ancora sotto il divano e finalmente scappa dirigendosi verso le trappole adesive!!

Ma lui, agile e veloce come speedy Gonzales, le salta a pie pari e si infila sotto la porta, dirigendosi in camera da letto!!!

La delusion e’ grande perche’ dobbiamo spostarci in camera da letto ed abbiamo subito la netta sensazione che lo potremo prenderlo solo con la scopa, dato che le trappole con la colla le conosce e le sa evitare!!!

Continuiamo la caccia in camera da letto, ma lui scappa nel walk in closet!

Poi scappa in camera da letto di nuovo e poi in salone!

Noi siamo stanchi, anche perche’ nel frattempo si sono gia’ fatte le 4.00 del mattino!!

In un ultimo sforzo, lo cacciamo in un ripostiglio e poi proprio quando stava per cacciarsi sotto lavastoviglie, la mia scopa, implacabile lo incolla alle sue reponsabilita’!!!

Metto il topolino in una busta per farlo vedere agli uomini della pest control ed andiamo a letto distrutti, non prima di aver disseminato la casa di altre trappole collose!

Non si sa mai, che i topini fossero in coppia!

Il Sabato Mattina ci siamo alzati alle 7.30 per pulire bene tutto, per far torvare pulito ad i bimbi al loro risveglio!

Sia il Sabato che la Domenica la abbiamo passata a lavare tutto quello che era venuto a contatto con il grazioso animaletto.

Lunedi’ mattina ho fatto venire il “pest control man”, che ha esaminato tutta la casa, centimetro dopo centimetro, in cerca di un pertugio da cui potesse essere entrato.

La sua conclusione e’ stata che e’ entrato dalla porta principale, quando era aperta!!!

Domani torna a controlare che tutto sia a posto. Nel frattempo ha messo trappole tutto intorno al nostro builidng!!

In questo momento ho sentito la necessita’ di avere con il mio vecchio gatto “Trippa”!!

Ieri con Paolo siamo andati a comprare un giochino e lui sapete cosa ha voluto?

Dieci topi di plastica dura!!

Ora sono disseminati per tutta casa ed ogni volta che ci alziamo sembra che il fantasma l’ospite indesiderato sia tornato!! 

MONTEGO BAY (GIAMAICA) – MSC POESIA DAY 5

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 26 aprile 2010

MONTEGO BAY (GIAMAICA) – MSC POESIA DAY 5

 

Oggi alle 9.00 siamo arrivati a Montego BAy, in Giamaica.

La sera prima in nave tra i crocieristi abbiamo parlato molto se sbarcare o meno a Montego Bay (detta MoBay). Infatti, come nel film di Fantozzi, giravano voci incontrollate ed incontrollabili sulla delinquenza che regna a Montego Bay e sui fatti di cronaca nera accaduti negli ultimi tempi ai crocieristi di varie compagnie!

Probabilmente tutto vero, infatti nei vari blog di viaggi spesso si cita la poca sicurezza e la povertà che spinge i locali a cercare di truffare i turisti, in qualsiasi modo!

Prima di scendere ci hanno raccomandato di prendere solo taxi con la scritta JUTA in bella evidenza. In caso contrario si rischia di essere portati in aree isolate e rapinati!

Leggermente impaurito, decido che pero tanto peggio di Napoli o Bari  (senza nessuna offesa per i napoletani o per i baresi, ma sono due città che conosco bene e nelle quali si sopravvive, con qualche accortezza!) non potrà essere, quindi decidiamo di uscire lo stesso!

Appena scesi dalla nave c’e’ un pulmino che ti porta fuori dalla zona del porto, che sembra non essere transitabile a piedi!

Li prendiamo un taxi (con la scritta JUTA!) che ci portera’ direttamente a Dr. Cave Beach (spiaggia consigliata da molti blog e da vari ufficiali di bordo).

Prima di arrivare allo stabilimento, ci fermiamo in un centro commerciale, dove molti turisti sono scesi, ma io probabilmente non lo avrei fatto, dato le brutte faccie che si vedevano in giro!

Qui sotto due foto della zona del centro commerciale, che dimostrano la bruttezza del luogo e trasmettono un certo senso di insicurezza.

Noi comunque non ce ne siamo preoccupati, dato che siamo scesi dopo 5 minuti al lido Dr. Cave.  

Siamo arrivati alle 10.00 e non c’era molta gente.

Lo stabilimento e’ bellino, con spiaggia pulita, servizio di ombrelloni a pagamento (ma prezzi veramente bassi, circa 10 $ per ombrellone e sdraio, che ti portavano dove volevi tu) ed un mare niente male.

In piu’ compreso nel prezzo si aveva lo spettacolo degli aerei che ti atterravano vicinissimi, infatti l’aeroporto era proprio dietro la spiaggia! 

L’unica cosa oscena dello stabilimento era il molo di cemento sgarrupato, che rovinava decisamente la vista.

Alla fine del molo c’era questa scritta, poco invitante!! 

Al di la del molo c’era un altro lido, che sembrava un po’ piu’ carino del nostro! 

Dr. Cave ha un campo di pallavolo su sabbia, un palmeto spettacolare (e ritrovo dei tirchi della zona, infatti li dentro ti puoi stendere e prendere l’ombra senza pagare l’ombrellone!) e tre ristoranti sulla spiaggia.

Dalla foto sotto si vede la zona piu’  lontana dall’entrata, praticamente vuota! 

Ecco sotto il palmeto con accanto i bar ed i ristoranti. 

Qui sotto siamo al ristorante, con tavoli sotto il fresco delle palme!

Anche qui abbiamo provato la cucina del luogo, e non ne siamo rimasti entusiasti!

I bimbi hanno preso dei frittini e delle patate fritte,

io del pesce fritto (che curiosamente era fritto bene, ma talmente bene che c’era solo la crosta e niente carne!!), mentre Stefania delle cose locali, fritte con spezie, non eccezionali e delle frittelle di mais abbastanza cattive!

Dopo pranzo ci siamo rilassati qualche minuto sotto il palmeto, con la musica che proveniva dal bar accanto.

La cosa veramento primitiva dello stabilimento erano le sedie a sdraio!

A prima vista sembrano sdraio normali, ma se le analizzate bene no!!

Innanzi tutto te le deve aprire e fissare il ragazzo della spiaggia, perche’ la loro inclinazione si ottiene (in modo permanente) con viti e bulloni (arruginiti) e poi perche’ sono sporche!!

Quando ho visto arrivare la sdraio, me la sono fatta cambiare subito con un lettino di gommapiuma da mare!!

Devo dire che dal nostro ombrellone (sempre in riva al mare) si godeva di una bella vista!!

Nel pomeriggio i nuvoloni iniziavano ad addensarsi su di noi!

E le foto sono diventate piu’ caratteristiche!!

Quando ha iniziato a scurirsi troppo

abbiamo deciso di tornare alla nave. Tanto erano le 17.00 ed i pupi erano cotti!

Qui sotto la visita della polizia, al lido. A mio parere questo conferma la poca tranquillita’ che regna a Mo Bay!

All’uscita c’erano un nugolo di taxisti che cercavano di “rimorchiarci”!

A noi e’ capitato un gigantesco ciccione nero invece di questa bella taxista giamaicana!!

Questo gigante nero ha caricato nel suo cab 5 persone ed e’ partito, non prima di aver fatto pesanti apprezzamenti, ad alta voce e rivolgendosi a noi e lei,  sul di dietro della sua amica taxista!!!

Gia’ da questi momenti avremmo dovuto capire che il cab non era un cab normale!!!

Partiamo in 5, ma il taxi ne contiene almeno 12. E questo per lui e’ una grave perdita economica (5 $ a persona per 7 = 35 $!!).

Passiamo subito il famoso club Margaritaville, luogo di rimorchio collettivo!

Con il suo scivolo a picco sul mare!

Il locale e’ dotato di tante terrazze dove mangiare e dalle quali partono questi catamarani per gite in mare.

Proprio mentre passiamo accanto ad uno di questi negozietti che vendono di tutto, il nostro taxista si ferma contromano (qui come nelle Cayman si va a sinistra, come in UK!!) ed inizia una trattativa con 7 ragazze nere!

Vuole a tutti i costi che salgano nel taxi, con le macchine che strombazzano di dietro per passare!!

Passano 3 minuti e la trattativa va in porto e le ragazze salgono sul taxi, che cosi’ e’ pieno!

Lui e’ felice come una Pasqua ed accende il suo impianto stereo A PALLA!!!

Musica Caraibica da discoteca, a volume da discoteca, ma in un pulmino!!!

L’effetto della musica e dell’allegria del taxista e’ incontrollabile e prende le 7 ragazze nere, che iniziano a ballare e ad urlare come forsennate nel pulmino!!

Il taxista si eccita come una bestia ed inizia a far ballare anche il pulmino a colpi di frenate ed accelerate!!!

Un pazzo completo!!

Si ferma per strada a comprare 6 birre, che offre ai clienti, e con la birra l’atmosfera diventa ancora piu’ intrigante!!

Insomma a forza di sgommate ed accelerate arrivamo alla dogana del porto.

Qui la scena piu’ clamorosa.

Sale un poliziotto per controllare i documenti e sente la musica infernale!

Sapete che ha fatto?

Invece di controllare i documenti e far abbassare il volume, ha iniziato a ballare anche lui dentro e fuori dal pulmino!!

Ha smesso solo quando ha visto la mia telecamera che lo riprendeva, ma dopo 40 secondi che la aveva notata!!

Arrivati davanti alla nave, il taxista ha continuato a ballare con le ragazze nere anche fuori dal taxi. E gli ha venduto il suo disco di musica disco caraibica!!

Un vero genio di simpatia e pazzia!!

Rientriamo in nave con la convinzione che la Giamaica sia un paese in cui tutto puo’ accadere nel bene e nel male.

Ma la simpatia delle persone che abbiamo incontrato e’ stata notevole e naturale!!

Di contro credo che esistano tante persone poco affidabili, non e’ un caso che le agenzia di viaggio americane (quelle poche che esistono qui ad HSV) sconsigliano fortemente la Giamaica per le famiglie!!!

Entriamo in nave appena in tempo per vedere la nave della Carnival che ci gira sotto il naso e se ne va!!

Una manovra a mio avviso non facile, visto che le due navi (la nostra e quella della Carnival) erano parallele e di spazio per girare nella baia, non ce ne era moltissimo!!

In tempo per la seconda serata di Gala (quella piu’ impegnativa) a cui io ho partecipato con i pantaloncini corti (dato che mi ero anche dimenticato che ci fosse questa serata!!).

Fort Lauderdale – Key West = 171 miglia marine

Key West – Cozumel = 373 miglia marine

Cozumel – Grand Cayman (Gerogetown) = 333 miglia marine

Grand Cayman (Georgetown) – Montego Bay = 203 miglia marine

Totale: 1080 miglia marine

(1 miglia marina = 1,852 Km)