4 vecchi in america

KEY WEST (FLORIDA) – MSC POESIA DAY 1/2

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 18 aprile 2010

KEY WEST (FLORIDA)

MSC  POESIA DAY 1/2

 

Ci siamo, finalmente e’ arrivato il giorno della partenza per la nostra prima crociera!

Ci svegliamo con assoluta calma e facciamo colazione in albergo, poi prendiamo le valigie e con il carrellino ci dirigiamo verso il taxi, che ci accompagnera’ al porto. 

Arrivati al terminal 4 del Port Everglades (ore 11.30), lasciamo i bagagli agli addetti della MSC e ci dirigiamo in questo capannone, dove in meno di 15 minuti svolgiamo tutte le formalita’ del caso. 

Cosi’ alle 11.45 siamo gia’ sulla nave!!

Processo velocissimo ed efficientissimo, senza nessun intoppo.

La compagnia che abbiamo scelto e’ italiana e si chiama MSC Crociere, e la nave si chiama POESIA!

Merita un post a parte la genesi della scelta di questa compagnia e di questa nave.

In sintesi perche’ la nave era nuovissima (2008) e l’itinerario era quello che mi piaceva di piu’.

Prendiamo possesso della cabina, che subito ci piace, sia per grandezza che per pulizia.

Inoltre ha un balcone magnifico e spazioso.

Sistemati i bagagli (fuori al balcone!) inziamo a girare la nave, per prendere conoscenza del luogo in cui passeremo 7 notti.

Dal ponte 13 si vedono le altre numerose navi, di altre compagnie (Carnival, Costa, Princess ..), che stanno per caricare i passeggeri e partire pure loro!

Questi sono i camini della nostra nave.

Proprio dietro essi c’e’ il campo da tennis e quello di basket (una curiosita’: il campo da tennis ha naturalmente le recinsioni, per non far andare la palla in mare, ma sono solo laterali e non coprono il “cielo” del campo. Mi immagino quante palle perse nell’oceano!!).

A fianco dei campi sportivi, c’era il minigolf.

Qui devo segnalare una cosa negativa, a mio parere.

Eravamo sul ponte 14, praticamente in cima alla nave (il ponte piu’ alto e’ il 16). Se notate in basso a destra della foto di sopra, vedrete che le barriere protettive non hanno la solita parete di plexiglass, che impedisce di mettere fuori dalla nave piedi, braccia e testa.

Dato che sotto ci sono buoni venti metri e l’oceano (in navigazione) sotto, sarebbe cosa saggia proteggere questi parapetti con il plexiglass, che e’ presente peraltro su tutto il resto dei parapetti della nave!!

Poi questa e’ una zona frequentata da bambini che non solo ci mettono la testa, ma possono anche cascare in mare facilmente!!! 

Dopo il giro epslorativo, facciamo la conoscenza del ristorante buffet, quello che ci accompagnera’ nelle nostre colazioni e pranzi (se si sceglie di non pranzare ai ristoranti).

Naturalmente non vi dico l’abbondanza delle portate a disposizione dei viaggiatori, dagli antipasti ai dolci nulla manca!! 

Essendo il primo giorno, tutti si riempiono il piatto di TUTTO, fino all’inverosimile, lasciando inevitabilmente molti avanzi nel piatto!!

Un vero spreco ci cibo. Ma gli occhi hano sempre piu’ fame del cervello!!

Di veramente buono c’era una salsiccia con finocchiella da paura!!

I resto era nella norma, ma la salsiccia era clamorosamente saporita!!

Essendo su una nave italiana, non poteva mancare il caffe’ buono!!!

Per tutta la settimana lo abbiamo preso a colazione, pranzo e cena!!!

Naturalmente i contanti nella nave non si usano, ma si usa la carta che vedete qui sotto. Con questa si fa tutto: pagare, aprire la cabina ed uscire dai porti !

Quindi e’ meglio non perderla!!

Finito il pranzo, contiuniamo a gironzolare nella nave, in attesa delle partenza, prevista per le ore 19.00.

Qui sotto siamo in una delle tre aree dedicate ai bimbi.

I bimbi si possono lasciare in queste aree, con del personale che li controlla e li fa divertire! 

Una cosa molto positiva per i genitori!!

Anche se i nostri ci sono rimasti solo tre o 4 volte e per non piu’ di un’ora!!

I piu’ smart erano gia’ in piscina e nell’idromassaggio a divertirsi!!

 

Ecco sotto i pupi, che mentre ascoltavamo le informazioni di base, si scatenavano in balli sul palco del teatro Carlo Felice!

Non e’ strano leggere le informazioni in Italiano, dato che la nave e’ italiana e gli annunci e le informazioni le danno in 5 lingue, compreso l’italiano ovviamente!

Se per esempio prendete compagnie di linea americane questi “bonus linguistici” (per chi non sa parlare l’inglese) non esistono!!

Finalmente le 19.00 sono arrivate e la passerella viene staccata dalla nave.

Si parte alla volta delle Key West, costeggiando la spiaggia di Fort Lauderdale, con i suoi ponti

 

e le sue ville bellissime sulla spiaggia!

Appena salpata l’ancora e gia’ l’ora della cena.

A differenza della colazione e del pranzo, che si puo’ farre o al buffet o al ristorante, ma senza posti fissi, la cena si fa in un ristorante con posti fissi e turno fisso.

Noi avevamo scelto il turno delle 20.30, piu’ umano rispetto a quello americano delle 17.30 (in alternativa c’e’ sempre il buffet a posti non fissi).

Eravamo curiosi di sapere quanto grande era il tavolo e con che compagni di viaggio ci avevano accoppiato!

Il tavolo era da 9 e siamo stati sorteggiati con una famglia di italiani, di Milano, che pero’ vivono a Cleveland, Ohio.

Una famiglia giovanile e simpatica, con tre belle figlie di 13, 18 e 19 anni.

Il ristorante era bellissimo ed il mangiare molto, ma molto buono!

Dopo cena il solito caffe’ italiano buono, preso in uno dei tantissimi bar sparsi nella nave, che e’ veramente bella, nuova, pulita ed arredata con estremo gusto e classe!

Dopo un breve salto in discoteca, dove i bimbi si sono scatenati per qualche minuto (tanto era presto e non c’era quasi nessuno!) siamo andati in cabina.

Il nostro assistente di cabina aveva gia’ preparato il letti per noi: un matrimoniale, un divano letto (per Sara)  ed un bunk bed per Paolo.

Paolo e’ al settimo cielo, perche’ ha sempre voluto dormire su un letto a castello, ma non lo abbiamo e Sara idem, perche’ il suo letto e’ sotto quello di Paolo e sembra una piccola cuccia coperta!!

La mattina alle 7.00 arriviamo a Key West!

Mega colazione al buffet e Sara non mangia niente, mentre Paolo si avventa sui cornetti al cioccolato, con una voglia di mangiare che non e’ da lui!

Il tempo non e’ bellissimo, ma non piove. Ci affacciamo dal balcone e vediamo un’altra barca della Celebrity che ha fatto lo stesso port of call.

IL porto e’ zona militare americana e non si puo’ andare a piedi. 

Per questo la MSC ha predisposto dei trenini, che ti prelevano e ti portano fino al centro citta’ (naturalmente fanno il tragitto anche contrario!!!).

 

Appena arrivati in centro citta’ (Mallory Square), la prima cosa che mi ha subito incuriosito e’ stata questo cartello, che indica il miglio zero della strada US 1, famosa agli americani!

C’erano adesivi, magneti, magliette con rappresentato il famoso miglio zero. Allora incuriosito, ho chiesto e letto il perche’ questa strada fosse cosi’ famosa.

Si dice che guidare fino alle Key West sia una esperienza unica, da non perdere.

La strada US 1, collega numerose isole subtropicali, che si dipanano dal sud della Florida, fino ad arrivare alla famosa e particolare citta’ di Key West.

Si attraversano 42 ponti (non uno!) che collegano le varie isolette, in un mare cristallino e nella natura e fauna, tra le piu’ belle ed intatte della Florida!

Passate le due isole di Key Largo ed Islamorada a sud di Marathon, la U.S. 1 attraversa il mare sullo spettacolare Seven Mile Bridge, che da una parte guarda verso il golfo del mexico e dall’altra verso lo Stretto della Florida.

 

I ponti in realta’ sono due:  il piu’ vecchio chiamato Knights Key-Pigeon Key-Moser Channel-Pacet Channel Bridge, costruito tra il 1909-1912 e meglio conosciuto come “Overseas Railroad” ed il piu’ nuovo Seven Mile Bridge.

Il vecchio ponte (che si apre per il passaggio delle barche) e’ stato danneggiato dal Labor Day Hurricane nel 1935 e dall’uragano Donna in 1960. 

Il nuovo ponte (costruito tra il 1978 ed il 1982) che corre sull’oceano collegando tra loro le Middle e le Lower Keys degli Stati Uniti ha una lunghezza di circa 11 km. Il ponte, il piu’ lungo posto sul mare, è composto da 546 pilastri e 210 archi.

Scenografico e a doppia corsia per ogni senso di marcia, è un ponte molto frequantato in quanto l’unica strada possibile e percorribile per raggiungere Key West e le Lower Keys.

Percorre un tratto di Oceano dalle acque verdi / azzurre, dal ponte si gode di una visuale unica nel suo genere sull’oceano e sulle keys.

Il ponte si inarca sul traffico marino delle keys, partendo da Marathon fino a Little Duck Key.

Alto sul mare il bridge supera il cartello dell’alta marea dei 20 metri.

Il ponte non poteva non attrarre l’attenzione di registi famosi. Infatti nei suoi “crediti cinematografici” include scene di  True Lies, 2 Fast 2 Furious, Licence to Kill, CrissCross, Up Close & Personal.

In True Lies, film degli anni ’90, una sezione del ponte e’ stata distrutta (per finta!!) da un missile, in una scena altamente spettacolare!

Scendendo piu’ a sud le Keys iniziano a diventare meno popolate i ponti diventano meno lunghi e le isole sembrano prendere il sopravvvento rispetto ai possenti ponti.

Nelle sue ultime 30 miglia la US 1 raggiunge l’eccentrica citta’ di Key West, con la sua atmosfera piu’ caraibica che americana! 

L’atmosfera dei pirati si fa subito sentire, tra cannoni,

pirati

e museo dei pirati! 

Il tempo a disposizione per visitare la citta’ non e’ molto, infatti la nave ripartiva alle 14.00.

Noi che siamo ritardatari di natura eravamo al centro della citta’ alle 11.00, quindi avevamo solo tre ore, anzi meno perche’ l’ultimo trenino per la nave era lle 13.15!!

Quindi solo 2h15 minuti!

Decidiamo di prendere un tram che fa il giro dell’isola in 9o minuti.

50 $ per tutti e 4 e saliamo sul tram.

Qualche secondo prima di partire Sara, che non aveva mangiato nulla a colazione, vomita sul tram. Per fortuna solo acqua!

Scendamo di corsa e vomita, ancora acqua, per terra.

Allora Stefania rientra in nave con Sara, per farla riposare in cabina ed io e Paolo decidiamo di fare il giro dell’isola in tram.

Naturalmente i 25 $ del biglietto di Stefania me li hanno rimborsati!!

Preoccupato per Sara e con la paura che non riuscissereo a rientrare sulla nave, sono partito con Paolo, per il giro dell’isola.

Non avevo realizzato che erano gia’ le 11.40! 

A meta’ giro vedevo che non si tornava mai e leggendo bene la brochure, mi sono accorto che il giro durava 90 minuti!

Mi e’ preso quasi un colpo, infatti secondo elementari calcoli di matematica saremmo dovuti arrivare alle 13.10, solo 5 minuti di tempo per prendere l’ultima navetta!!

Gia’ mi vedevo a terra e con Sara e Stefania sulla nave da sole, senza i due uomini di casa Vecchi!

Poi la guidatrice del tram amava chiacchierare e scherzare, andando lenta come una lumaca!

Insomma il giro non me lo sono proprio goduto, primo perche’ pensavo a come stava Sara, poi perche’ stavo sempre a guardare l’ora ed in ultimo perche’ non siamo potuti neanche scendere a vedere bene tutte le tappe del tram (12 feramte, hop on and hop off)!! 

Allora velocemente, come volevo che durasse il giro in tram, respirate un po’ di aria di Key West, con alcuni scatti.

Sotto la Little White House.

La piccola Casa Bianca fu costruita nel 1890 come quartiere generale navale di Key West.

Il presidente Henry Truman passo quasi 175 giorni in questa casa, tanto da farle guadagnare il nomignolo di Little White House!

Un trenino che fa il giro della citta’, in concorrenza con il tram che abbiamo preso noi. 

Alcuni negozi di oggetti tipici di mare. 

 

 

Un ristorante di pesce, con facciata graffiti!

 

Sparsi nella citta’ ci sono tanti bar caratteristici, tipo questo sotto. 

Il parcheggiatore, non abusivo! 

Un chioschetto che vende hamburger e gelati. 

Ristorante Thai. 

Un bar specializzato in Key Lime Pie,

un dolce tipico del sud degli States, fatto con il lime, una base tipo crostata e ricoperto da panna!

Il sapore e’ buono, forte, ma non per tutti!

Per i ghiotti ecco la ricetta:

 

Prep: 10 min.

Bake: 12 min.

Place the unbaked pie on a cookie sheet for easier removal from the oven.

Yield: Makes 8 servings

Ingredients

1 (14-oz.) can fat-free sweetened condensed milk

3/4 cup egg substitute

1/2 cup fresh lime juice

2 teaspoons grated lime rind (about 2 limes)

1 (6-oz.) reduced-fat ready-made graham cracker crust

1 (8-oz.) container fat-free whipped topping, thawed

Garnishes: lime wedges, lime curls

Preparation

1. Process first 4 ingredients in a blender until smooth. Pour mixture into piecrust.

2. Bake at 350° for 10 to 12 minutes or until golden. Let pie cool completely, and top with whipped topping. Garnish, if desired.

Note: Nutritional analysis is per slice.

Nutritional Information

Calories:290 (12% from fat)

Fat:3.7g (sat 0.5g,mono 0.0g,poly 0.0g)

Protein:7.4g

Carbohydrate:55.1g

Fiber:0.1g

Cholesterol:3mg

Iron:0.4mg

Sodium:185mg

Calcium:143mg

Dopo una fetta di torta del genere, fatevi un giro su questa bicicletta delle Key West!!

Qui sotto la casa di Hemigway, che ha abitato a Key West per + di 10 anni. 

Il modo migliore per girare il centro e’ in motorino 

o su questa macchinetta a due posti.

Entrambe si affittano nella piazza centrale! 

Non mancano i sigari e le bancarelle che li vendono in mezzo alla strada.

Le case sono tutte in legno come quelle di sotto. 

 

Dal faro si ha una visuale magnifica della citta’ e del mare che le sta intorno (che non ho potuto godere, dato che ero intrappolato in quel maledetto tram!!). 

Altro tipico bar da sosta con caffe’ e giornale + relax! 

Questo e’ il punto piu’ a sud degli USA, a sole 90 miglia da Cuba!! 

Quando alle 13.10 ho visto questo edificio, ho capito che eravamo arrivati, ed allora mi sono ripreso!!

Un minuto di sosta per comprare un regalo a Sara, Paolo e Stefania e via sulla nave!!  

La vista della nave che era ancora li in porto, mi ha fatto stare bene!

Qui sotto Paolo che rientra in nave, con il regalo che si era comprato, una cassa del tesoro dei pirati (3$). Nella fretta mentre pagavo non avevo visto che oltre alla cassa ci aveva messo anche 7 dobloni da 3 $ l’uno!!

Cosi’ un regalo da 3 $ e’ diventato da 24$!! 

Rientrati in cabina abbiamo trovato Sara che stava decisamente meglio, e ci siamo rilassati sul balcone, mentre vedevamo alcune  navi passarci vicine !

 

In conclusione posso dire che Key West e una meta che vale la pena di vedere, partendo da Miami, facendosi tutta la US 1 e fermandosi nelle isole piu’ belle, fino ad arrivare a Key West.

Passandoci una settimana o 15 giorni per chi ama il mare!

Non due ore  e mezza come abbiamo fatto noi!!

Fort Lauderdale – Key West = 171 miglia marine (1 miglia marina = 1,852 Km) 

18 Risposte

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  1. Stefania said, on 19 aprile 2010 at 12:48 am

    Good morning Ezio,
    it’s marvelous
    I want to live in Key Westttttttttttttttttttttttttttttttt
    Kisses
    Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 aprile 2010 at 10:36 am

      Hi Stefy

      we’re back and we want really to come back on the ship, as in the advertisement that you can see on TV!!!

      If you love the key west you’ll love more the other ports of call!!

      Bye Ezio

      • Stefania said, on 20 aprile 2010 at 12:47 am

        Good morning Ezio
        welcome back,
        I seem to me that you enjoyed….
        I would like to go on a cruise
        but my husband is afraid to go offshore.
        Have a nice day…and as in the adversement….
        “they are just come back”….ahahahah

      • quattrovecchiinamerica said, on 20 aprile 2010 at 8:04 am

        Hi STefy

        we are very sad to come back, because the cruise is a fantastic discover!

        before starting the cruise I was a little be sceptic, because I thought that a cruise was for older people!!

        It depend!

        If you find young people (like we met in this cruise) the ambiance is so happy.

        You are treated as a king and you do not have to think of anything else!!

        The kids had a blast!!

        THe price were not so high and definitely we’ll go on cruise again!!

        Bye Ezio

      • Stefania said, on 20 aprile 2010 at 8:59 am

        Hy Ezio,
        then you have a brilliant holiday,
        and now I would like to go on cruise too…
        I’ll talk to my husband about your cruise,
        who knows that he change a idea
        kiss

      • quattrovecchiinamerica said, on 20 aprile 2010 at 8:32 pm

        HI Stefy

        Instead of talking him of a cruise , show him the pictures of the blog.

        It is possible that he will change his ideas!!

        Bye Ezio

    • valentina said, on 26 giugno 2012 at 3:58 am

      HI! you’re right! it’s a beautiful place to live in my opinion…i want to live there too!! *.*
      greetings!🙂

      • quattrovecchiinamerica said, on 26 giugno 2012 at 10:41 am

        Valentina you are right 100 %!!!

        Key West is soemthing that worth !

        I’m not sure that is the place to live, but it is really relaxing, charming and it had got a magnificent seashore!

        Bye Ezio

  2. Emanuele said, on 19 aprile 2010 at 12:52 am

    Davvero bella Key West, anche io che non sono un patito estremo di mare mi sono sorpreso ad avere voglia di farci un giro. Ora ti vorrei fare una domanda curiosa, in una delle foto delle case dell’isola (quella dopo la bancarella dei sigari) ho visto un geco nero attaccato alla parete esterna della casa, io sapevo che il geco è il si bolo dell’isola spagnola di Formentera, come mai anche a Key West si ritrova questo simbolo? Spero che Sara stia bene, ciao a presto.

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 aprile 2010 at 10:44 am

      Ciao Emanuele

      se ti e’ venuta volgia di mare guardando le key west, allora le prossime tappe ti faranno partire sicuramente!!

      Per il geco sulle case, ho cercato su internet e nulla di interessante ho trovato!!

      Sara per fortuna il giorno dopo si e’ ripresa, ha ripreso a mangiare ed a fare casino!!

      Ciao Ezio

  3. Pietro Lo Conte said, on 19 aprile 2010 at 12:45 pm

    Eh già, io ci sono arrivato in auto a Key West e devo dire che è senz’altro la parte più bella e caratteristica della Florida. Ci sono dei tramonti spettacolari, tra i più belli del creato… ma voi li avete visti?

    • quattrovecchiinamerica said, on 19 aprile 2010 at 2:22 pm

      CAro Piero

      il tramonto in copertina del post e’ frutto di una macchina fotografica non mia!!

      Abbiamo visto poco delle key west, per mancanza di tempo e poi siamo partiti alle 14.00 puntuali, ed il tramonto non ci ha aspettato!!

      Forse un giorno ci torneremo in macchina con calma!!

      Ciao Ezio

  4. Emanuele said, on 20 aprile 2010 at 10:26 am

    Ciao Ezio
    Ricordando un tuo vecchio post (luglio 2009) sui costi della benzina in America, ti scrivo di una notizia che ho appreso in questi giorni, (per ma è una novità ma magari per altri non lo è). Da quello che ho letto su diversi siti, sembra che proprio in America si sia diffusa l’installazione di generatori di HHO sulle auto per ridurre fino al 40% i consumi (sia benzina che diesel). L’HHO o gas di Brown è il risultato dell’elettrolisi dell’acqua e cioè Idrogeno ed Ossigeno in rapporto stechiometrico di 2:1. Pare che aggiungendo questo gas al normale carburante si migliori sensibilmente la combustione dei motori endotermici ottenendo meno emissioni e maggiori prestazioni con conseguente minore consumo di carburante. Pare anche che la quantità di energia elettrica neessaria per alimentare l’elettrolisi si irrisoria e che possa essere tranquillamente fornita dai normali alternatori delle auto. Ci sono anche siti di ditte che commercializzano questi articoli che vengono dimensionati in funzione della cilindrata del motore, i costi per altro sono irrisori e se davvero questi dispositivi facessero quello che si dice potrebbe essere una vera rivoluzione nel campo dell’energia. Io non sono in Ingegnere, ma visto che tu lo sei mi daresti la tua opinione a riguardo? Ed inoltre ti volevo chiedere se ti risulta che effettivamente questo tipo di dispositivi vengano montati sulle auto dalle tue perti. Ciao e grazie

    • quattrovecchiinamerica said, on 20 aprile 2010 at 8:33 pm

      CAro Emanuele

      mi hai apertro un nuovo mondo!!
      Ho iniziato a leggere su internet ed e’ interessantissimo!!
      TI faro’ sapere appena capisco meglio!!

      CIao Ezio

  5. valentina said, on 26 giugno 2012 at 4:02 am

    è ASSOLUTAMENTE da fare nella vita andare alle Key West(..e in Florida in generale!)…se solo non fossero così tante h di volo dall’Italia e io ho paura dell’aereo!😀

    • quattrovecchiinamerica said, on 26 giugno 2012 at 10:42 am

      Cara Valentina le ore di volo sono tante, ma esiste un volo diretto per Miami e se prendi il tavor arrivi e neanche te ne accorgi. Poi se abbini anche una crociera che parte da Miami fai filotto!

      CIao Ezio


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