4 vecchi in america

BAGGERS IN ALABAMA

Posted in Usi e costumi, Varie by quattrovecchiinamerica on 13 maggio 2010

 

BAGGERS IN ALABAMA

Ieri sono andato a fare la spesa al Commissary (un grande supermercato nella base, grande la meta’ di uno Auchan!) e come al solito mentre la merce scorreva sul sul nastro verso la cassa, la signorina mi ha chiesto se volevo la merce imbustata in buste di plastica o di cartone.

(Una nota procedurale: la signorina ha l’abitudine di chiedermi sempre la CAC card, che attesta il fatto che io posso fare la spesa li. Vi faccio notare che ci conosciamo benissimo, visto che ci vediamo piu’ di una volta a settimana, ma lei mi chiede sempre il documento. Una volta le ho chiesto, gentilmente, perche’ continuava a chiedermelo, dato che sa benissimo che io sono autorizzato a fare la spesa al Commissary. Lei mi ha risposto candidamente che questa era la regola e lei doveva rispettarla!! L’america e’ anche questo: seguire le regole alla lettera!!)

Espressa la mia preferenza, plastica, c’e’ sempre un bagger che inizia ad imbustare!!

Il bagger (letteralmente “colui che imbusta”) non ha eta’, puo’ essere di 16 anni o di 45 anni (non ne ho visti tanti di piu’ vecchi), non ha colore predefinito, si va dal bianco al colorato passando tutte le sfumature, ma e’ sempre cortese e disponibile!

Ancora prima di iniziare ad imbustare, il bagger ti chiede se gradisci un suo aiuto per portare la spesa fino alla macchina (questa famiglia di inglesi sotto non aveva a disposizione i baggers!).

Voglio sottolineare che non sono come le persone che incontriamo in Italia al di fuori dei supermercati, che vogliono il carrello con l’euro dentro, scortesi e pedulanti. I bagger sono a tutti gli effetti personale del supermercato che lavora praticamente gratis e vive di mance!

Questa volta avevo tante cose e avevo poca voglia di caricarle da solo e gli ho chiesto aiuto.

Il ragazzo, nero e giovanissimo, si vedeva che aveva voglia di parlare e che era di un livello culturale piu’ elevato rispetto agli altri baggers, che di solito pur essendo gentili non vanno oltre le frasi di circostanza!

Allora ho approfittato e gli ho chiesto informazioni sul suo lavoro. Perche’ non avevo ben capito come funzionasse.

Lui in perfetto inglese, senza inflessioni locali, mi ha spiegato un sacco di cose interessanti!

Innanzi tutto per farsi assumere come baggers, bisogna naturalmente compilare una application form. Una volta che il manegere la ha visionata, si viene chiamati per un colloquio di lavoro, nel quale bisogna far capire al maneger che si hanno le doti fondamentali per fare questo lavoro: gentilezza, bell’aspetto e saper imbustare con criterio (non mettere le uova in fondo alla busta con sopra 25 bottiglie di birra!!).

Pensate che per essere assunti ci sono liste di attesa che arrivano fino a 3 anni di attesa!!!

Pero’ per il figli dei dipendenti dell’Arsenale (caso del ragazzo), la lista di attesa e’ drasticamente ridotta ad uno o due mesi!!

Questo perche’ ci si fida di piu’ delle persone che comunque hanno (o hanno avuto) un rapporto lavorativo con l’Arsenale.

Una volta assunti la retribuzione e’ ZERO!!!!!

Cioe’ loro vivono solo ed esclusivamente sulle mance!

E’ per questo che loro sono sempre cosi’ gentili ed educati verso il cliente, che vedendosi trattato bene elargisce una buona mancia (si va dei 50 centesimi al dollaro)!

Questo e’ un il principio che vige in USA per questi lavori non di concetto (come per esempio anche i camerieri): se lavori bene e ti impegni, trattando bene chi ti sta di fronte, avrai una buona mancia, altrimenti la vita si fa difficile!!!

Esattamente l’opposto di quello che accade in Italia per lavori simili: mi ricordo a malapena l’ultima volta in cui un cameriere italiano mi ha trattato bene, o quantomeno come mi ha trattato come i camerieri americani!!

Pero’ voglio farvi notare che i baggers non sono mai assillanti e scoccianti, come si potrebbe pensare. Infatti se gli si dice che la spesa la si vuole portare da soli, ti imbustano ugualmente la spesa, ti salutano educatamente ed aspettano per il prossimo cliente!!

Con un po di faccia tosta gli ho chiesto se fosse soddisfatto dello stipendio racimolato a fine mese.

Lui mi ha detto, al contrario di quello che pensavo, che il lavoro non era assolutamente male, perche’ riusciva a guadagnare tra gli 80 ed i 100 $ al giorno, che fanno quasi 2400 $ al mese!!

Non e’ tanto, ma neanche poco, se si considera che i guadagni sono NON TASSABILI e che l’orario di lavoro te lo scegli da solo!!

Cioe’ vai quando vuoi e finisci quando vuoi!!

Naturalmente se poco lavori, poco guadagni!!

Certo non e’ un lavoro sul quale poter contare per tutta la vita, ma in attesa di migliori fortune si puo’ fare!

Oppure ci sono baggers femmine, madri di figli, che arrotondano il budget familiare in questo semplice modo, gestendosi le ore di lavoro a proprio piacimento!! 

Di sotto vi riporto qualche consiglio (ovvio) che i maneger danno a chi vuole diventare bagger!!

If you want to become a bagger at a grocery store, appearance and attitude are usually more important than experience. Supermarket managers look for neatly groomed baggers who are willing to serve customers politely. They also often hire courtesy clerks who bag groceries as part of their job description, so if you want to become a bagger you may get a job more easily if you’re willing to be a store clerk.

Si ribadisce che la “presenza” (apparenza) e’ importante per un bagger, magari piu’ dell’esperienza. E che trovare lavoro come bagger e’ piu’ facile che trovare lavoro come impiegato nel magazzino. 

In addition to bagging customers’ purchases, a courtesy clerk is called to clean up spills in store aisles. He or she may also have to clean the store’s bathroom, which could be especially unpleasant. By having the attitude and willingness to be a store clerk when applying to become a bagger, you are more likely to be chosen by the manager.

Si puo’ andare un po oltre al lavoro di bagger, chiedendo di essere assunto come courtesy clerk (praticamente chi pulisce i corridoi dei supermercati ed i bagni).

Of course, proper bagging skills are crucial in getting hired as a bagger. You should be prepared to demonstrate or mention to the hiring manager that you understand correct bagging techniques. It’s also a smart idea to ask the manager about any store policies that apply to bagging customers’ groceries. Doing this simple thing shows the store manager your strong interest in the position which could easily place you above other candidates.

Naturalmente oltre l’apparenza (cioe’ non farsi vedere trasandato e sudicio!) conta anche l’intelligenza ad imbustare. Sembra stupido ed ovvio, ma quante volte ci e’ capitato di vedere delle cassiere che imbustano in modo assolutamente illogico??!!

Crucial rules for bagging groceries include not over-stuffing bags and balancing light with heavy items in each bag. Most people realize that fragile items such as eggs belong on the top of a grocery bag, but some may forget that bananas and other perishable goods should also be placed above other products so as not to become bruised. Soaps and detergents should be placed in an extra bag before being added to bags of groceries containing fresh food items. Bagging groceries according to each store’s policy as well as to individual customer preferences is extremely important if you want to become a bagger.

Qui si va sul tecnico ovvio, le uova sopra tutto, cosi’ come la merce deperibile, tipo le banane!

Customer service and communication skills are crucial for grocery baggers. Stores are likely to receive many complaints if baggers are rude, non-compliant or non-communicative. Every grocery store hiring manager wants to know that each bagger he or she hires will be polite to customers. For example, a good grocery bagger has to be flexible enough to pack groceries into cloth bags that customers bring with them instead of using a typical plastic store bag.

Si sottolinea che il bagger deve essere cortese ed educato.

It’s easy for courtesy clerks and grocery baggers to have a negative rather than positive attitude because most are on their feet all day dealing with customers and problems. If you want to become a bagger, convincing the hiring manager of your strong customer service skills can go a long way in helping you get the job. Being a high energy person willing to work at least some evenings and weekends is also appreciated by many grocery store managers looking to hire baggers.

Non basta la cortesia, ma bisogna essere anche volenterosi ed avere voglia di lavorare!

Dato che gli americani fanno le procedure e le regole a prova di scemo, ecco alcune regole da seguire da bagger:

Don’t mix dry products with wet produce.

• Don’t ever mix raw meat with anything else in a bag.

• Never tip a decorated cake into a bag. Keep it flat at all times.

• Just because it fits in the bag doesn’t mean it should all go in one bag. Think about carrying a thin plastic bag with a quart of spaghetti sauce, several cans of vegetables, and a quart of tomato juice. Problem waiting to happen.

• Keep the light things on top and heavy things down.

• Separate toxic (like detergents, muriatic acid, etc.) substance from foods (either by plastic or divider).

• Make sure to keep sharp objects in center.

• Always put dividers at the bottom of the plastic.

• Smile and always say, “Thank you and come again!”

• In order to quickly estimate the size of the plastic to be used, check the amount of items in the basket or push cart!

• A single full push cart would consume at least 3 extra-large plastic bags.

• A single basket would consume at least 1 extra-large.

• A half-basket would consume at least 1 large plastic bag.

• A fourth empty basket would consume at least 1 medium size.

• 2-3 light items will only consume at least 1 small plastic.

• For heavier items, use bigger plastic bags.

• For rice, bottles, and extremely heavy items, double the plastic (2 in 1 method).

• Ask your back-up to help deliver the customer’s bags.

Ecco come giudicano i bagger il proprio lavoro:

“you put groceries in a bag, tell people you will take their cart out fo them and help load, mop floors, sweep.”.

“not terrible, you just have to put up with people”

Alcuni baggers hanno una paga ad ora (oltre le mance). Per esempio i baggers di Publix prendono circa 80/90 dollari a settimana, 360 $ a mese (praticamente niente!!).

Insomma la vita per i baggers intelligenti (come quello che ho incontrato io oggi) non e’ poi cosi’ dura, atteso che non diventi un lavoro per tutta la vita!!

Puo’ essere un’idea per arrotondare, in attesa di un altro lavoro, ma non di piu’!

Se vogliamo andare un pochettino piu’ in alto nella scala dei lavori in Alabama, possiamo guardare ai ragazzi che lavorano nei fastfood.

Anche qui la vita non e’ bella, infatti si va dai 7-10 $ all’ora per chi lavora da Mc Donald!! Che fanno meno di 2.000 $ al mese e circa 24.000 $ all’anno!!

Mentre i maneger di questi fast food possono arrivare a guadagnare il doppio (circa 48.000 $ all’anno).

Parliamo di salari sui quali poi si pagano le tasse (diversamente dai baggers, che intascano tutto quello che guadagnano)!!

Con questi stipendi si puo’ sopravvivere, ma se si ha una famiglia con figli bisogna lavorare tutti e due.

Pensate che una famiglia assennata deve pagarsi l’assicurazione sanitaria e questo porta via discreti soldini ogni mese/anno (dai 2000 ai 9000 $ all’anno!).

Non pensate che i baggers siano pochi in USA, sono un esercito ed hanno anche dei monumenti!

Si fanno anche dei comapionati per eleggere il miglior bagger!!

Ed ecco il vincitore!!

Ai baggers puo’ capitare di tutto: possono vedere degli spettacoli meravigliosi

 

come quelli meno belli!!

Per chi non vuole usare i baggers, non gli resta che caricarsi come un mulo

o usare questa invenzione , geniale!!

19 Risposte

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  1. Vanessa said, on 14 maggio 2010 at 1:27 am

    Ma sai che non avevo idea che si dovesse lasciare la mancia ai baggers??? E che si guadagnassero da vivere cosi’???
    Senti, ti do’ un’idea x uno dei tuoi prossimi articoli: le mancie!! Un mio prof a BErkeley diceva che in America la mancia e’ cosi’ universalmente accettata come un meccanismo di equalizzazione sociale, un modo per “dividere” i propri mezzi e mettere tutti sullo stesso piano… pero’ io non mi abituo: capisco i camerieri che guadagnano $4 l’ora e quindi la mancia e’ il modo del ristorante per fare pagare a te il loro salario (occhio pero’ che x i camerieri le mancie sono tassate!). Ma la parrucchiera, l’estetista, il valet parker, la donna delle pulizie in albergo, il commesso al coffee shop, e chiunque ti renda un servizio… non e’ un po’ esagerato???
    Ciau!
    Vanessa

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 maggio 2010 at 8:13 am

      Ciao Vanessa

      come ti ha detto Emanuele, a MArzo 2009 ho fatto un articolo sulle mance!

      Se vai nella barra a destra del blog ed inserisci il mese Marzo dovrebbe uscire autoamticamente!

      PEro’ l’argomento e’ sempre interessante. Infatti anche io , venendo dall’Italia, ero assolutamente cotnro le mance!

      PEnsavo che fossero una cosa non dovuta, dato che chi le ptrenedeva aveva il suo di stipendio, ed a me nessuno dava una mancia per il mio lavoro!!

      Oltretutto il basso livello di attenzione verso il cliente in Italia non ti induce a lasciarle!!

      Io mi ricordo pochissimi casi in cui il servizio in Italia era outstanding!

      Nella maggiorparte dei casi, il servizio lascia a desiderare e chi pretende la mancia , non ha la piu’ pallida idea di cosa debba fare per avere una mancia.. La pretendono a prescindere!!

      Invece qui in USA e’ tutto diverso, e meglio a mio parere!

      Tutto si basa sulla soddisfazione del cliente, e quindi i lavoratori sono portati naturalmente ad offrire alti livelli di servizio, altrimenti non arrivano a fine mese! Dall’altra parte il cliente, si abiuta a questi alti livello di customer care, e lascia la mancia buona a chi serve bene, altrimenti lascia poco o niente!!

      QUesto per chi arriva dall’Italia e’ difficile da capire, ma una volta che ti abitui a questi meravigliosi livelli di attenzione, e’ difficile tronare indietro!!

      In un post ho scritto che nella settimana di crociera su una nave italiana, l’unico momento in cui sono stato trattato con poca attenzione e distacco, e’ stao quando sono stato a contatto con una persona italiana!!

      QUesto non perche’ noi siamo cattivi, ma perche’ non siamo abituati a servire il cliente in modo adeguato. Tanto alla fine del mese lo stipendio lo porti a casa, quindi a che ti serve essere gentile con il cliente??!!

      Ti diro’ di piu’, essndomi abituato a questo livello di servizi, ho segnalato la nota negativa nel questionario che ti danno a fine crociera!!

      Probabilmente non lo avrei mai fatto in Italia (perche’ sarebbe stato normale essere trattato male), ma ora mi sono abituato ad elogiare chi merita ed ad allontanare chi non fa il proprio dovere!!

      Brutte abitudini, che quando tornero’ in Italia, probabilemnte mi dovro’ dimenticare!!!

      Mi/ti/vi faccio questa domanda: sarebbe accettabile una cosa del genere in Italia? Cioe’ sarebbe accettabile avere un lavoro che di base ti da poco, con la possibilita’ pero’ di guadagnare bene se servi bene il cliente???

      Io credo che cosi’ si premi il merito!!!

      Ciao Ezio

      • rosadimaggio63 said, on 14 maggio 2010 at 11:22 am

        Ciao Ezio,
        ho letto con molta attenzione questo tuo post e la mia risposta è la seguente anche se capisco che vado contro-corrente :
        lo stipendio deve essere ben adeguato in base al tipo di lavoro che fai e a quanto ti dai, e quì sicuramente insorgerai domandandomi – ” e se il dipendente è uno scansafatiche ? “….
        Risposta: si licenzia senza remissione di peccato ( senza sindacati di mezzo ).
        Il posto di lavoro va “rispettato” perchè è il mezzo che ti permette di avere una vita decorosa e dignitosa.
        Per le mance non sono a favore, perchè se io ( datore di lavoro ) ti pago deve essere logico che tu faccia un buon lavoro !
        L’educazione, la cortesia e la dovuta attenzione ( io le chiamo coccole ) dovrebbero essere già scontate di riceverle, nel rispetto del lavoro che stiamo facendo, di chi ci paga e di chi abbiamo difronte come cliente.
        Se io sono educato con te, tu ritorni.
        Se tu ritorni, tu spendi.
        Se tu spendi il mio titolare guadagna.
        Se ilo mio titolare guadagna può mantenermi.
        E se può mantenermi può darmi anche il premio produzione.
        Le mance le considero un pò una mortificazione..non è il cliente che deve pagare, ma il datore di lavoro.
        Non si dovrebbe essere incentivati ad essere gentili per guadagnare, ma si dovrebbe mettere amore nel proprio lavoro anche se non ci piace.
        La professionalità, io, la intendo in questo modo.
        La meritocrazia è meritarsi il proprio posto di lavoro.
        Purtroppo in Italia, questo tipo di mentalità non esiste proprio !!
        Il risultato di anni e anni di ladrocinio, in tutti i settori, lo stiamo pagando oggi, ed i nostri figli potranno avere, un domani, soltanto un bel paio di mosche davanti al naso !

      • quattrovecchiinamerica said, on 14 maggio 2010 at 11:49 am

        CAra MYriam

        tutto quello che dici sarebbe l’ideale!!

        Ma purtroppo la realta’ italiana non e’ cosi!

        INfatti se da una parte vogliamo un stipendio buon ed un lavoro fisso (per quanto di puo’) dall’altra la qualita’ e l’amore verso il cliente NON ESISTE!!

        NAturalmente easgero, ma credo che almeno il 70 % di chi incontri ogni giorno ti serva in modo distaccato, evitando ogni responsabilita’ e tanto a lui non interessa nulla!! Se le cose vanno male , non capisce che potrebbe essere licenziato, ma qui si aprirebbe una parentesi dolorosa sui sindacati, che difendono oltre ogni limite il lavoratore!!!

        Chi ti serve bene sono solo le persone intelligenti (che capiscono ed amano il proprio lavoro) e chi ha interessa all’azienda!!!

        NOn parliamo dei premi di produzione, che ad i sindacati poco piacciono. Preferisono dare premi a presenza piuttosto che impegnarsi a capire chi veramente merita!!!

        QUEsta penosa situazione secondo me e’ dovuta al fatto che ognuno ritiene di dover avere un posto di lavoro, ben retribuito e fisso, a presincdere dall’impegno e dalla professionalita’ che mette!!

        Guarda io lavoro spesso in Enti pubblici ed ho visto cose che voi umani(leggi lavoratori privati) non avete mai visto!!

        MOlti di questi dipendenti, sicuri del posto di lavoro non fanno nulla e sono anche sfacciatamente menefreghisti!!

        L’argomento e’ dfaccettato, ma credo che qui sia meglio, almeno per i clienti, che pagano volentieri l’obolo finale, dato che sono stati coccolati a dovere!
        Poi i ragazzi che fanno questi lavori, non mi sembrano per nulla tristi di questa situazione: e’la prassi qui!!

        Cioa Ezio

  2. Emanuele said, on 14 maggio 2010 at 1:56 am

    Ciao Ezio e Vanessa, mi permetto di risponedete io a Vanessa, se guardi nei post vecchi ne troverai uno proprio si come funzionano le mancie ciao

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 maggio 2010 at 8:14 am

      Ciao Emanuele

      mi hai anticipato nella risposta a Vanessa, grazie!!

      TI devo ancora una risposta su un argomento, ma non ho avuto il tempo di approfondire!

      Mi chiedevo dove fossi finito, dato che era tempo che non ci sentivamo!!

      Ciao Ezio

  3. Emanuele said, on 14 maggio 2010 at 9:17 am

    Ciao Ezio, io sono sempre qui anche se non sempre scrivo commenti, un pò perché sono un pò preso dalla realizzazione del mio progetto ( dopo aver fatto il pizzaiolo per circa 5 anni ora sono al 5^ anno di medicina e a trent’anni e con moglie e un figlio è tutto più complicato) e un pò perchè mi piace scrivere quando ho qualcosa che mi colpisce particolarmente, comunque controllo il blog giornalmente ( e anche più volte al giorno, tanto lo faccio dal cellulare e quindi mi viene molto facile e veloce, ricorderai la foto che ti ho inviato su FB con l’icona per raggiungere direttamente il tuo spazio). Per quanto riguarda la tua risposta sull’argomento credo tu ti riferisca al gas di Brown, ti confesso che aspetto con ansia e assieme ad un mio amico ingegnere stiamo pensando alle possibili applicazioni pratiche come il far funzionare con questo sistema dei generatori di corrente (se funziona disdico Enel e Gas!). Alla prossima. Emanuele

    • quattrovecchiinamerica said, on 14 maggio 2010 at 10:15 am

      Caro Emanuele, certo che hai fatto passi da gigante, dsei passato dal mondo bianco delle pizza a quello verde dei dottori!!

      Ti faccio i miei complimenti ed i bocca al lupo per la realizzazione del tuo sogno!!

      PEr quanto riguarda i gas di Brown, devo dirt che avevo iniziato a leggere, ma in queso periodo ho avuto poco tempo!!

      Ti faro’ sapere presto!

      Ciao Ezio

  4. Giuliano said, on 16 maggio 2010 at 1:05 am

    Ah, ora comprendo perche’ i Baggers (sarebbe un bel nome per un complesso musicale) si danno tanto da fare per imbustare. A me dava un po’ di fastidio. Come dire: so cavarmela da solo a sistemare la mia spesa.
    Non sapevo che lavorassero gratis e vivessero delle sole mance.

    E poi la modalita` delle mance e’ assai diversa da quella italiana. Bisogna abiturasi anche a questo.
    Una volta che pagai un pranzo con carta di credito, il cassiere mi chiese qualcosa di incomprensibile per me che capisco poco l’inglese parlato. Infine capii: voleva che specificassi, nell’importo da pagare con carta di credito, anche la mancia per il personale.
    Mancia pagata con la carta di credito: un altro mondo.

    • quattrovecchiinamerica said, on 16 maggio 2010 at 6:25 am

      Ciao GIuliano

      si qui le mance sono insite nella vita delgi americani!

      Se leggi l’articolo di Marzo 2009 sulle mance, potrai vedere che pagare le mance con le carte di credito non solo e’ normale, ma c’e’ proprio lo spazio sullo scontrino che prevede le mance!!

      Ciao Ezio

  5. rosadimaggio63 said, on 16 maggio 2010 at 8:29 am

    Buongiorno Ezio,
    come stanno andando le modifiche nel blog ?
    Il tempo da noi non è dei migliori, ma mio marito è voluto ugualmente andare in montagna con suo amico Igor 🙂
    Birra, panini e crocchette e accensione motori e via….
    Io ?
    Io me ne sono restata al calduccio di casa davanti al pc….
    Myriam

    • quattrovecchiinamerica said, on 16 maggio 2010 at 9:44 am

      Ciao MYriam
      le modifiche al blog sono [raticamente a zero!!
      Ho deciso di farne un altro su blogspot, come il tuo!!

      Ne ho creato uno nuovo con il titol usainveders. Ma anche se e’ facile ed intuitivo, non riesco a capire come hai fatto tu a renderlo cosi’ vivace!!!

      Sto facendo una prova a fare una selezioni di articoli del blog(quelli senza la mia famiglia nei post) e di usare goggle adsense, nel blog ospitato da blogspot!

      Sono curioso di capire come funziona asense e se veramente fa guadagnare qualche soldino!!

      NOn lo volgio fare su quello principale, perche’ non e’ nato con lo scopo di lucrare, ma di informare!! Mi sembrerebbe come se scroccassi soldi ai lettori!

      Di qui la mia decisione di farne un altro che parte da zero e vediamo che succede!!

      Se non funziona vuol dire che avro’ imparato ad usare blogspot, se va bene i bambin potranno comprarsi qualche gioco in piu’!1 DI certo ho letto su vari forum che non ci si diventa ricchi!!

      MA un conto e leggere ed un altro provare!!
      VEdremo!!

      DEvo titrati le orecchie pero!!!

      LA vita reale e’ sempre meglio di quella virtuale!!

      Non e’ meglio andare a farsi una passeggiata in montagna e mangiare della buona salsiccia arrostita, invece di surfare sul web?????

      Un abbraccio Ezio

    • quattrovecchiinamerica said, on 16 maggio 2010 at 9:46 am

      la canzone che hai messo, bellissima, mi sta martellando le orecchie da 4 mesi!!
      E’ un cult sulle radio americane!!!

      Ciao Ezo

  6. rosadimaggio63 said, on 16 maggio 2010 at 10:18 am

    Hi Ezio…🙂
    e quì viene un pò da ridere… tu né stai creando uno su blogspot, ed io ne ho fatto un’altro, sostituendo il primo, su WordPress !!!!!
    Riusciremo ad incontrarci ????🙂 :-))
    Per il template di blogspot ( che è la pagina come ci si presenta ) l’ho scelto su :
    http://Ourblogtemplates.com
    xchè secondo me come sito è il migliore e mi restava facile decodificare il codice html,
    e poi inserirlo nella bacheca di blogspot, quì c’è la possibilità anche di mettere 2-3-4-5-6 ecc colonne… sopra,sotto,dx,sx.
    Poi sono andata a modificare i colori di basi, con quelli che mi piacciono di più…
    eppoi ho inserito dei gadget ( musica-frasi-notizie JGy – links – blog che seguo – orario ).
    Per i gadget, stò attenta a non metterli troppo “pesanti”…quando sono troppo pesanti te ne accordi perchè la pagina fà fatica ad aprirsi o a scorrere.
    A nessuno piace aspettare per leggere !!
    In quello che scrivo poi, descrive in genere i miei stati d’animo… anche se inserisco una semplice foto, per chi sà leggere fra le virgole, comprende ciò che vorrei scrivere e che invece non ho scritto.
    Tutto quì🙂
    Mi fà piacere che lo consideri vivace.
    Ciao e quando tutto è pronto aspetto l’indirizzo http.
    Approposito che differenza trovi tra WordPress e Blogspot ?
    Baci Myriam

    • quattrovecchiinamerica said, on 17 maggio 2010 at 8:06 am

      Ciao Myriam

      sto provando. senza tanta voglia, di fare il blog su blogspot. Si chiama usainveders!! (quindi l’indirizzo dovrebbe essere http://www.usainvaders.blogspot.it (credo!!!???).

      Per ora ho scelto un tema semplice. di quelli che offre blogspot.

      Ti devo dire che pur essndo estremamente piu’ semplice di wordpress, non ho voglia di impegnarmi in una nuova avventura!Anche se ti avevo detto diversamente!

      COn calma mettero’ qualche articolo selezionato, dove non c’e’ la mia famiglia!

      Ma la cosa che mi scoccia di piu’ e’ che devo reinserire tutte le foto, UNA AD UNA!!

      E questo mi blocca parecchio!!!

      Ciao Ezio

  7. rosadimaggio63 said, on 16 maggio 2010 at 10:20 am

    Approposito Ezio, ho cambiato la canzone di base con una francese.
    Ti piace ?
    Ciaooooo

    • quattrovecchiinamerica said, on 17 maggio 2010 at 8:07 am

      QUando torno a casa ti faccio sapere. Da qui non posso vedere nessun socila network. Sono tutti bloccati!!

      Ciao Ezio

  8. patrizia said, on 17 maggio 2010 at 10:32 am

    Ciao Ezio bell’idea quella dell’ultima foto!
    Ho inserito il tuo blog nel mio…piuttosto vai a vedere che pasta che ho preparato ieri!
    Ciao a presto

    • quattrovecchiinamerica said, on 17 maggio 2010 at 12:59 pm

      Ciao PAtrizia

      dal mio ufficio non posso vedere nulla, perche’ il server amerciano filtra e blocca tutti i social network!!

      Ma data l’ora , americana, di pranzo in cui ti scrivo, andro’ subito a vedere!!

      Non mi ricordo a quale foto fai riferimento??

      E grazie per aver messo il mo blog nel tuo blogroll!!

      Ciao Ezio


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