4 vecchi in america

IL BIGRADUATO!!

Posted in Attivita' bambini by quattrovecchiinamerica on 24 maggio 2010

 

IL BIGRADUATO!!

L’anno scorso a Maggio abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alla prima “graduation” di Paolo.

Ieri alla sua seconda!! 

(La graduation e’ la cerimonia che ogni anno si fa nelle scuole americane, per celebrare la fine dell’anno e per festeggiare la promozione al successivo anno)

La graduation dello scorso anno e’ stata sicuramente piu’ emozionante, sia perche’ la prima (e la prima volta si scorda difficilmente), sia perche’ obbiettivamente era stata organizzata piu’ in grande!

In una grande palestra-teatro, nel 2009,  i bambini avevano ballato,

cantato l’inno americano e recitato poesie.

Tutto si era svolto in un clima eccitante, da prima volta, con i bambini che indossavano il cappello e la tunica, tipica dei laureandi.

Ed era anche la prima volta per i genitori, dato che era la graduation di bambini di 4/5 anni, che facevano la PreK (preKindergarden), che non prevedeva la cerimonia di fine anno!

Ecco sotto Paolo che riceveva, da un militare,  la sua prima graduation!!

Quest’anno tutto si e’ svolto meno in pompa magna, anche se era organizzato benissimo.

I bambini sono entrati in una grande palestra (con cappello e maglietta della graduation), ordinati ed in fila indiana, e si sono seduti davanti ad i genitori,

che impazienti avevano gremito gli spalti!!

Poi come star si sono fatti circondare dai genitori, impazziti di gioia, che li hanno fotografati in ogni posa!!

Ed anche noi non siamo stati da meno! Ecco Paolo in posa per noi!!

 

Una sitemata al cappello prima dell’inizio della cerimonia!

La maestra, stretta tra la bandiera dell’America e dell’Alabama, ha dato l’inizio alla cerimonia, facendo recitare ai bimbi la “pledge of allegiance”!

The Pledge of Allegiance was written in August 1892 by the socialist minister Francis Bellamy (1855-1931). It was originally published in The Youth’s Companion on September 8, 1892. Bellamy had hoped that the pledge would be used by citizens in any country.

“I pledge allegiance to the flag of the United States of America and to the republic for which it stands, one nation under God, indivisible, with liberty and justice for all.”

Vi diro’ di piu’: la section 4 of the Flag Code statesdice che la Pledge of Allegiance to the Flag “should be rendered by standing at attention fac ing the flag with the right hand over the heart. When not in uniform men should remove any non-religious headdress with their right hand and hold it at the left shoulder, the hand being over the heart. Persons in uniform should remain silent, face the flag, and render the military salute.”

Sopra si detta il codice di comportamento delle persone che recitano od assistono a questa preghiera!!! E naturalmente tutti con la mano sul cuore e via i cappelli, bambini compresi!!

L’anno scorso invece i bimbi avevano cantato l’inno americano. Ma il significato e’ sempre lo stesso: ai bimbi viene inculcato fin da piccoli il senso di appartenenza alla nazione!!

A questo dovremmo tendere anche noi, ma mi sembra che siamo lontani!!

Se non riusciamo a metterci d’accordo su una proposta semplice e geniale, che farebbe tornare i bimbi italiani felici come noi quando eravamo piccoli: tornare  a scuola ad Ottobre!!!

Ma vi ricordate che belle vacanze passavamo noi da piccoli!!

Non c’era da fare le corse a fine agosto per tornare in citta’, bastava che i genitori tornassero a lavorare in citta’ e noi a divertirci nei paesini di origine con le nonne!!

Oggi ho sentito gente che si lamentava, perche’ il provvedimento metterebbe in difficolta’ le famiglie!!

Ma come si faceva 40 anni fa?????!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Torniamo a noi ed ecco il momento piu’ atteso: la consegna dei diplomi.

Per classe ed in ordine alfabetico i bambini sono stati chiamati ad uno ad uno.

Ecco sotto Paolo, che veloce come un fulmine ritira il suo diploma!!

A differenza dello scorso anno, quest’anno aveva compreso a pieno il significato della cerimonia. Eccolo contentissimo per avere ricevuto il diploma e per aver avuto la certezza di essere passato al first grade (la nostra prima elementare)!!

Mentre i bimbi ricevevano i premi, Sara andava in giro per la palestra.

Eccola sotto mentre veniva interrogata dalla vicepreside! Naturalmente come tutti i militari in terra straniera, non ha fornito altro che il numero di matricola, anzi neanche quello dato che la signora poi mi ha chiesto quanti anni avesse Sara, dato che lei non le aveva detto nulla!!

Finita la cerimonia, anche io e Sara ci mettiamo in posa!!

Finita la festa in palestra ci siamo spostati nella classe di Paolo, per festeggiare ancora!

La mestra prima del rinfresco, ha mostrato un filmino dove si mostravano tutti i bimbi, durante i vari eventi dell’anno scolastico!!

Poi la maestra ha consegnato alcuni diplomi a tutti i bambini, ognuno con qualche motivazione originale, tanto per dare un premio a tutti!!

Paolo sembra che sara’  un buon “author”!!

Ed ecco l’ora del rinfresco!! Magari era meglio se non lo facevano, visto i dolci che erano sul tavolo!!

A parte gli scherzi questi sono i dolcetti tipici americani, prendere o lasciare!!

Io ho lasciato!!

I due americanini, oramai abituati a questi dolci, invece li hanno mangiati, come se fossero paste della migliore pasticceria italiana!!

Se volete vedere come e’ fatta una classe americana ecco alcune foto.

Oltre ad i banchi, mai messi in fila e squadrati come i nostri (ma in liberta’), c’e’ sempre un’area con un tappeto ed una bacheca. Da li sotto i bambini giocano ed imparano insieme alla mestra.

Come vedete hanno imparato il calendario, il valore dei soldi, le somme e le sottrazioni, le stagioni e tanto altro!

Ci sono zone con computer, e zone con TV e DVD.

Dentro la classe c’e’ anche il bagno ed i locker (armadietti per mettere le lorocose personali)! Che ho controllato carie volte, vista la mia deformazione, ed era sempre pulito!!

Per vostra curiosita’ la maestra ogni settimana manda a casa una newsletter, nella quale c’e’ tutto il programma della settimana (cosa impareranno i bimbi nella settimana, cosa devono fare i genitori nella settimana con il bimbo, le feste che si organizzano a scuola, istruzioni varie per i genitori ………).

La mestra manda a casa anche i compiti, che il bimbo deve riconsegnare il Venerdi’, firmati dai genitori, ed ha anche un suo sito su internet (istituzionale) nel quale ci sono tutte le informazioni necessarie ad i genitori.

Inoltre ha una email, con la quale si puo’ dialogare con lei!!

Dentro la scuola non sono ammessi telefonini, abiti succinti e felpe con cappello o cappelli (questo per evitare che le telecamere a circuito chiuso possano non riconoscere chi fa cose contro la legge!!).

Chiudiamo con Sara che si e’ appassionata anzitempo alla Kindergarden!

Sotto si puo’ capire perche’ dico sempre che i cupcake americani hanno colori innaturali!!! 

14 Risposte

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  1. stefania said, on 25 maggio 2010 at 2:03 am

    Hi Ezio
    It seem like yesterday,that you have just arrived to America
    and now Paolo will go to first grade.
    The time flies,children are growing up and we are growing old…
    but we are growing old well..ahahahah
    Congratulations to Paolo
    Kisses Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 maggio 2010 at 7:59 am

      Hi Stefy

      Thank you for the compliments to Paolo!!

      Let me know, what do you think regarding the new first day o f school, tha is going to be changed in Italy (instead of September, October)?

      Don’t you think could be gorgeous for the kids?

      Bye Ezio

  2. stefania said, on 25 maggio 2010 at 8:45 am

    Hi Ezio.
    in my opinion this choice would be fantastic for the kids.
    They would have more time for fun,and relaxe.
    About the parents ,I belive that could be some problems,
    if they haven’t a grandparents who can help them?
    Where they would leave their kids?Today in Italy unfortunally
    the school it’s a parking,working hours are not flexibe this is the big problem.
    About the Italy could be a positive factor,more holiday means more tourism
    and then more money.
    What do you think instead of the question?
    Kiss Stefy

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 maggio 2010 at 9:51 am

      Stefania

      I think that it coould be a great idea!!

      I don’t think that all the parents will have big issue!!

      They can organize better their holiday planning and everything will be very easy.

      And the kids will have a blast!!

      Moreover I think that we could choose to go on holiday not in August, when everycity is full of people and the price are absolute expensive, but in September!!!

      Bye Ezio

      • stefania said, on 26 maggio 2010 at 3:00 am

        Hi Ezio
        from your post I can understand that you are almost
        a true American.If I demanded to my boss
        some days to go to holiday…after one mounth
        of closing collective corporate, he would kill me certainly….
        ver this proposal like to me much
        Bye Stefy

      • quattrovecchiinamerica said, on 27 maggio 2010 at 7:07 am

        Hi STefy

        excuse me for the delay, but I was in Miami yesterday!!!

        Regardinf the September Holiday, you have to work and your kids have to stay with the granma and granpa!!!

        Nonno qui lo chiamano granpa e nonna granma!!

        Don’t worry of mistakes!!

        It is best make mistakes and correct yourself than do not try anything!!

        Bye Ezio

      • stefania said, on 26 maggio 2010 at 3:02 am

        Sorry I make a mistake…
        to go on holiday…
        hyhy..hyhy..

      • stefania said, on 26 maggio 2010 at 3:07 am

        ehm ehm…
        indee the word “ver” is another mistake…
        I wanted tell “however”
        sorry again

      • stefania said, on 27 maggio 2010 at 7:55 am

        Hi Ezio,
        dont’worry,there isn’t any problem…
        About grandparents,my mother is
        quite young (she is 56 years old),
        and she is still working because my father is
        died 21 years ago, and she has been widowed (non sono sicura se sia been widowed
        o be widowed) since was 33 years.
        My mother in law
        and father in law are elderly and pains…
        In the case…I would be a desperate housewife…
        ahhahah..ahahahahah
        See you soon
        Stefy

  3. Giulio Maggi said, on 25 maggio 2010 at 8:49 am

    Gentili amici, mi ha fatto molto piacere leggere uno “Squarcio” di vita americana ambientata nel mondo della scuola, primo perchè sono anche io un insegnante, poi perché l’America è sempre stato il Paese dei miei sogni anche se. per mille motivi, non ci sono mai potuto andare, nemmeno una volta. Credo che le scuole in America funzionino meglio che non da noi in Italia, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione; ad esempio, il fatto che ogni alunno abbia un suo piccolo sito attraverso il quale è possibile fare ogni genere di comunicazioni, tenere aggiornata la famiglia e cose simili, è molto significativo. Anche in Italia ci sono i Computer, ma a nessun Preside e a nessun insegnante è mai venuta alla mente, l’idea di fare questo. Da noi in Italia, si usa invece fare estenuanti riunioni, in cui si dice tanto (senza dire nulla) quando invece con l’informatica si potrebbe dire di più e meglio, senza essere continuamente interrotti. (come si usa fare quà in Italia)..Sono d’accordissimo anche sulla riapertura scolastica ad Ottobre come è sempre stato in passato, dando modo ai ragazzi di fare delle vere vacanze; se penso che molti colleghi oberano di compiti gli alunni anche per quel periodo…vi saluto e vi ringrazio per la possibilità che mi date di dire al mia…. Ciao

    • Giuliano said, on 28 ottobre 2010 at 4:49 am

      “Credo che le scuole in America funzionino meglio che non da noi in Italia, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione”

      Ricevo oggi una mail da un amico di Saronno al quale avevo segnalato questo link che rimanda alle difficolta` burocratriche perfino per l’acquisto della carta igienica all’Osservatorio di Arcetri:
      http://giannicomoretto.blogspot.com/2010/09/formulario-a38.html#links

      Questo il suo commento.
      “Ciao.
      Nella sua scuola elementare mio figlio deve provvedere in proprio per
      carta igienica e sapone.
      Inoltre i genitori provvedono, via esborso pecuniario, all’acquisto di
      materiale vario di consumo di uso comune.
      E le maestre, pubblici dipendenti, quindi fancazzisti per definizione,
      devono pure pensare all’organizzazione di queste cose.
      E poi dicono che lo schifo dei servizi pubblici dipende da chi ci lavora.
      Non e’ che forse dipende maggiormente dalla volonta’ di chi amministra?”

      • quattrovecchiinamerica said, on 28 ottobre 2010 at 11:18 am

        CAro Giuliano sul fatto che le scuole pubbliche americane funzionino 10000 volte meglio di quelle italiane, NON HO ALCUN DUBBIO!!! Mio figlio va in una scuola pubblica americana ed a mio parere sembra meglio di tante scuole private italiane! Io non pago nulla! I libri li passa la scuola (li danno ad i ragazzi, che a fine anno li devono riconsegnare. Ma se sono rovinati si pagano!!), l’autobus che porta e riporta i ragazzia da scuola a casa e’ gratis, non ci sono rette da pagare. L’unico aiuto che i genitori devono dare e’ la’cquisto di materiale scolastico ad inizio di anno (matite, penne. scotch ………….., poche decine di $ comunque). La pulizia e’ da ospedale, l’ordine e’ anche esagerato a mio avviso (sembra un piccolo lager, dove i bambini aprlano sottovoce, perche’ le maestre altrimenti li puniscono), test ogni giorno e riusultati inviati a casa o via email in tempo reale!! L’entrata e l’ucista da scuola e’ da film: poliziotti che bloccano tutte le strade di accesso alla scuola, i ragazzi che possono attraversare le strade senza paura di essere investiti e per finire tutti i dipendenti della scuola hanno sempre il sorriso stampato sulla faccia!! Proprio l’opposto di molte scuole italiane!! Ma la colpa non e’ solo di chi amministra le scuole, ma anche delle persone che gestiscono le scuole, che non ci mettono cuore ed attenzione! Solo per il fatto che una scuola e’ pubblica, questo non vuol dire fregarsene, con l’alibi “tanto la colpa e’ dello stato”!!! E” questo che dovremmo cambiare in Italia: la cosa pubblica e’ di tutti e va curata da tutti. Da noi la cosa pubblica e’ solo una cosa che ti da il diritto allo stipendio ma il dovere di fare poco o nulla (se non casi eccezionali ed ammirabili!!). Ciao Ezio

  4. Piero said, on 25 maggio 2010 at 11:22 am

    Ezio.

    A parte la difficoltà di seguire la direttiva europea che impone la lunghezza dell’anno scolastico a un minimo di 200 giorni – ne andrebbe posticipata la chiusura – penso che alcune cose siano molto cambiate.

    Quarant’anni fa, la mia mamma non lavorava e avevo in vita e abbastanza attivi tutti e quattro i nonni. Oggi, sia io che mia moglie lavoriamo e i nostri bambini di nonno ne hanno uno solo.

    Non so se i tuoi figli hanno già frequentato la scuola italiana, quella pubblica intendo, ma leggendo l’articolo e vedendo le foto mi viene in mente solo di augurarti di farli rimanere là, per il loro bene. Anche a costo di combattere contro i cupcake alieni!

    • quattrovecchiinamerica said, on 25 maggio 2010 at 12:52 pm

      Ciao PIero

      benvenuto sul blog!!

      Se esiste una normativa europea da rispettare non l so, ma quanto erano belle lenostre vacanze di 4 mesi!!!
      Mi ricordo che ad Agosto i miei genitori tornavano in citta’ e noi rimanevamo nel paesinodi origine di mio padre e stavamo “liberi” per un altro mese a far casini!!

      CErto le cose un posono cambiate, ma se uno si orgnizza forse si potrebbe fare. Senza pensare alle feri che si potrebbero fare a Settembre, pagando di meno avendo servizi migliori!!!

      CIao Ezio


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