4 vecchi in america

LA STRIP DI LAS VEGAS

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 30 giugno 2010

LA STRIP DI LAS VEGAS

La strip di Las Vegas, e’ la via principale della citta’, sulla quale sono posizionati tutti i piu’ famosi alberghi di Vegas. Ultimamente si sta cercando di far rinascere il downtown di Las Vegas (Freemont area), con una operazione di remake dei vecchi e storici alberghi della citta’.

Fina da quando ho programmato il viaggio mi sono chiesto:”Las Vegas e’ una citta’ adatta ad i bambini”?

In mezzo al sole del deserto del Nevada, piena di Casino fumosi, giocatori di azzardo incalliti ……………………….

Pensavo che non fosse adatta a famiglie con bambini, ma mi sono ricreduto!

Se si sceglie l’hotel giusto (e questo dipende molta da vari fattori, come budget, tipo di viaggiatore, voglia di vita notturna …………….) i bambini possono divertirsi un mondo. Magari un po’ meno i genitori!!! 

Quasi tutti gli alberghi sono delle attrazioni piu’ che alberghi e quelli dedicati in special modo ad i bambini sono parchi giochi!

Noi ne abbiamo visitati una decina (di piu’ non si poteva, dato che ci vuole mlto tempo a vederli bene e si spendono molti soldi per ogni attrazione!!), la maggiorparte dei quali dedicati ad i bambini.

Un albergo che mi ha colpito e’ stato il Luxor, l’albergo a forma di piramide, con un atrio impressionante.

Dentro l’atrio, gigantesco, c’e’ di tutto. Sfingi, obelischi ed attrazioni per tutte le eta’.

 

 

Nell’atrio del Luxor ci siamo fatti infinocchiare, da veri turisti. Una ragazza ci ha proposto di fare un giro su un tappeto che si muoveva in varie direzioni. In piu’ ci ha fatto fare delle coreografie, che tutti gli spettatori vedevano da uno schermo gigante!

Tutto gratis. I bambini volevano farlo e lo abbiamo fatto. Alla fine della sceneggiata, non abbiamo pagato nulla, ma quando ci hanno mostrato le fotografie ed il filmino i bambini lo hanno voluto ed ecco che i primi 50 $ sono partiti (per un video e tre fotografie s0 x 25).

Una cosa che ancora non ho detto su Las Vegas e che bisogna sapere e’ che i parcheggi, valet, sono completamente gratuiti!!

Valet significa che si arriva di fronte all’albergo, si lascia la macchina al ragazzo del valet, e si entra in albergo.

Nessun problema di fila, di trovare il parcheggio, e sopratutto di lunghe camminate sotto il sole per raggiungere l’abergo, dai parcheggi limitrofi!

Io all’inizio non ci credevo e chiedevo sempre al ragazzo del valet se si pagava, ma naturalmente ridendo mi diceva che era gratis. Tanto a toglierti i soldi ci pensano dentro l’albergo (tra Casino ed attrazioni varie!!).

E’ un sogno, infatti con il caldo e la fila che c’e’ nei normali parcheggi, lasciare la macchina al valet, scendere ed entrare nell’aria condizionata degli alberghi e’ semplicemente fantastico.

Al ritorno si fa lo scan del biglietto che ti danno quando si lascia la macchina al valet ed in meno di due minuti la macchina e’ pronta davanti a te. 1 o 2 $ di mancia e via!!!

Sono guai se pero’ si perde il biglietto del valet parking!!!

Accanto al Luxor e collegato con tunnel e nastri trasportatori, c’e’ il Mandalay Bay, hotel di livello piu’ alto del Luxor, con un’area piscine enorme e meravigliosa.

Passando dal Mandalay Bay, al Luxor per arrivare all’Excalibur (tutti della stessa proprieta’!),

si notano tra le tante attrazioni e negozi queste macchine, che fanno idromassaggi automatici!

Usciti dall’Excalibur si trova il New York New York, dotato di montagne russe niente male!

Non poteva mancare una replica della statua della Liberta’.

Questo e’ un albergo vecchia concezione ed appena si entra si viene catapultati nel Casino, per qualsiasi cosa si voglia fare. Tra fumo e difficolta’ di orientamento, non siamo riusciti neanche a trovare l’entrata delle montagne russe!

Come in ogni albergo che si rispetti c’e’ la sala matrimoni, per cui Las Vegas e’ famosa!

Tra le migliaia di tipi di slot che abbiamo visto, la + attraente era questa gigante, con i bar ed i 7 di antica memoria!

Cha anche Paolo e Sara hanno gradito!

Di fronte al New York c’e’ il famoso MGM, che pero’ non abbiamo visitato.

Albergo che e’ un must per famiglie con bambini e’ il Circus Circus. Albergo vecchiotto, ma con ogni tipo di attrazione per i bambini, senza contare che i prezzi della camere sono intorno ai 40-50 $ a notte!

 

Dentro al Circus Circus c’e’ il piu’ grande parco giochi al coperto di Las Vegas.

Chi si ricorda in quale film c’era Zoltar??

Dentro ci sono tantissime attrazioni, e con 15 $ i bambini potevano farle quasi tutte senza limite. I prezzi delle attrazioni erano bassi ed i premi garantiti! 

Ho approfittato anche io per giocare a tre giochi che non vedevo in circolazione da almeno 15 anni:

Galaga,

Honkey Dong (super Mario),

e Centipede, di cui ero campione incontrastato!!

Paolo si e’ fatto un giro sulla Harley Davidson,

e si e’ scatenato in un ballo afroamericano!

Questo e’ il Cesar Palace (con chiari riferimenti all’Impero romano), che non abbiamo visitato, dato che non mi sembrava ci fossero attrazioni per i bimbi. 

Il piu’ bello che abbiamo visto e’ stato il Venetian, dedicato alla citta’ omonima italiana!!

Dentro molto ricorda l’Italia.

I ristoranti,

i negozi con oggetti regalo della Ferrari,

le sartorie con le spose annesse!

C’e’ un canale che da l’idea di essere nelle calle di Venezia, con tanto di gondoliere che canta “o sole mio”, in italiano!

Prezzo per un giro 15 $ a testa! neanche tantissimo, pensando ai prezzi di venezia, ma quello e’ un giro vero non artefatto!

Molto bello e’ il cielo con le nuvole. Copre tutta la zona e sostituisce le lampade! Geniale e bellissimo.

Li dentro e’ sempre giorno e c’e’ sempre il sole!!

 

Abbiamo mangiato nella “trattoria reggiana”, gestita naturalmente da italiani!

Ottima la pizza ed i ravioli!

Prezzo non esagerato, pensando di stare in uno dei migliori alberghi di Las Vegas!

E per finire un buon caffe’ Illy. Stangata da paura, 10 $ per due caffe’, buoni, in piedi (1/6 di quello che abbiamo pagato per mangiare in 4!!!).

 

Uscendo dal Venetian passiamo davanti al Flamingo,

al Paris ed al Bally’s.

Lasciamo la macchina al valet del Bellagio (altro hotel dedicato all’Italia),

ed andiamo a vedere i giochi d’acqua che si fanno di fronte alla fontana dell’hotel. I giochi d’acqua sono bellissimi, sono sincronizzati con la musica, ma durano solo il tempo di una canzone.

Pero’ si ripetono frequentemente (almento uno ogni 20 minuti).

Nei viali che costeggiano la fontana ci sono tanti venditori di ciarpame e Sara ne ha approfittato, comprandosi due orecchie da coniglietta di playboy, lampeggianti come le luci di Las Vegas, a prezzi proibitivi!!

Questa sotto e’ una serra finta, con fiori, insetti e vegetali giganti!

Paolo prima di tornare nella nostra torre d’avorio (Green Valley Ranch) ha cercato di giocare a dadi, in un tavolo vuoto, naturalmente! 

In conclusione di Las Vegas pensavo peggio, ma poi invece non e’ poi cosi’ tanto male!

Tutti si possono divertire, giovani, famiglie con bambini, coppie  ed anziani (cito gli anziani, perche’ ne ho visti tanti ed in condizioni pessime. Gente con carrozzella, bombole di ossigeno, con difficolta’ di deambulazione …. Ma tutti con una cosa sola in testa: divertirsi. Ed a Las Vegas si puo’!!).

Ma non credo che ci tornerei! 

LAS VEGAS: HOTEL SULLA STRIP? NO GRAZIE!!

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 29 giugno 2010

LAS VEGAS:

 HOTEL SULLA STRIP?

NO GRAZIE!!

 

Prima di arrivare a Las Vegas, ho letto vari libri e scandagliato internet, per capire quale fosse il miglior albergo, o meglio la migliore sistemazione per noi.

Le scelte sono tante e non c’e’ una ricetta magica per trovare il “the best hotel”.

La scelta puo’ essere influenzata dalle zone (sulla Strip o lontano dalla Strip), dal tipo di alberghi (con Casino o senza Casino), dalle piscine e dai prezzi.

Partiamo con il dire che i prezzi sono per tutte le tasche.

Si parte dai 25 $ (avete letto bene!) a notte allo Stratosphere (nella foto di sotto e’ la torre illuminata in fondo alla strip), per salire a 50$ per il Luxor (la piramide in primo piano nella foto di sotto) il Circus Circus o l’Excalibur, si trova a 80-90 $ a notte nel New York hotel, ci sono molti alberghi a 100-120$ (come il Flamingo, TI o il Golden Nugget), per arrivare ai 200-250 $ al Palazzo, Venetian e Mandalay Bay. Poi ci sono i fuori scala (almeno per me!) come il Wynn, The Hotel ed altri.

Quindi il prezzo non e’ un problema, infatti in base al proprio budget si puo’ scegliere l’albergo che si vuole.

Una discriminante piu’ importante e’ il fatto di volere un hotel con Casino o senza.

Questo fa la differenza, infatti gli hotel sulla Strip (la via principale di Las Vegas) sono quasi tutti (o tutti) con Casino.

Mentre quelli piu’ lontani dalla Strip, possono essere classici alberghi senza casino (Marriot, Holiday Inn..).

Sembra una fesseria, ma avere un Casino dentro l’albergo non e’ affatto piacevole (almeno per i non patiti del gioco di azzardo)!

Infatti la maggiorparte degli hotel vecchi (tipo il Luxor, il Circus Circus, l’Excalibur ….) e parte di quelli nuovi, hanno il Casino come zona obbligata di passaggio per quasi tutto (a volte anche per il check in e check out!!).

Ma passare per il Casino tutte le volte non e’ affatto piacevole, infatti la puzza di fumo si sente, non ci si orienta affatto bene e si perde tanto tempo.

L’obbligatorieta’ del passaggio nel casino e’ un espediente per far passare il maggior numero di persone nel Casino, con la speranza di guadagnare sempre di piu’!

Altro elemento da considerare sono le piscine. Infatti in primavera ed estate il caldo a Las Vegas e’ “potente” (nei giorni in cui siamo stati noi la media e’ stata di 104 gradi F, che sono piu’ degli italiaci 40!) ed il giorno se l’albergo non ha la piscina ci si gira i pollici!

Le piscine piu’ belle sono naturalmente negli aleberghi + belli/costosi. Il Mandaly Bay, per esempio,  ne ha piu’ dei gol che ha preso l’italia nel mondiale del sudafrica!!

Il Luxor ne ha molte, ma senza molta ombra (fattore importante nel deserto!!), il flamingo ne ha di spettacolari …………………………………

Ma quasi tutti gli alberghi ne hanno, bisogna solo vedere se soddisfano le proprie aspettative!

Ultimo step per la scelta e’ il fatto di volere a tutti i costi l’albergo sulla strip.

Questo significa voler stare nel casino, sia di giorno che di notte, sia dentro che fuori l’albergo!! 

Infatti gli alberghi sulla strip non solo hanno i clienti dell’albergo (e sono alberghi di almeno 2000 stanze, per arrivare a 4000!) ma anche le persone di passaggio che vengono a giocare al Casino o solo a vedere  l’albergo (infatti molti alberghi sono attrazioni turistiche di per se. Cito tra i tanti il Luxor, il Bellagio, the Venetian, New York, Circus Circus).

Questo rende l’albergo sulla strip, incasinato in tutte le sue aree (come detto sia di persone clienti dell’albergo sia di visitatori giornalieri).

Non credete che questo aspetto sia secondario, in quanto anche se l’hotel e’ dimensionato per 4000 clienti, il servizio a volte ne risente, cosi’ come le code in tante aree, come ristoranti, pulizie camere e piscine!

La cosa piu’ negativa di questi grandi alberghi sulla strip, secondo me, e’ che nei corridoi degli alberghi ti puoi trovare anche persone che non sono clienti dell’albergo!!

Questo perche’ non tutti gli alberghi hanno un controllo totale delle entrate alle stanze (talmente sono tante!) e cosi’ anche noi spesso ci siamo trovati in corridoi di alberghi, senza che nessuno ci fermasse!!

E questo e’ veramente negativo, infatti ti puoi trovare chiunque dietro la porta!!

Detto cio’, io avevo scelto 3 alberghi: uno fuori Las Vegas, uno sulla strip ed uno nel downtown di Las Vegas. Esattamente il Green Valley Ranch Resort, il Flamingo ed il Golden Nugget.

Il Flamingo lo ho scartato, dato che ho visto foto delle bellissime piscine, con 20 persone per  metro quadro!! E se c’erano tante persone li, ce ne erano altrettante nelle altre zone dell’albergo!

Il Green valley lo avevo scartato perche’ troppo lontano (15 minuti di macchina) da Las Vegas. E stavo prenotando il Golden Nugget.

Il prezzo era invitante (80 $ a notte) stanze magnifiche e rimodellate da poco, bella piscina con scivolo a 4 piani ed  acquario con squali (con lo scivolo si passa dentro l’acquario degli squali!) e nel downtown di Las Vegas (zona di alberghi vecchi, che pero’ si stanno rimodernando, per fare concorrenza a quelli della strip).

Poi pero’ al momento della prenotazione, una vocina mi ha detto di andare fuori Las Vegas (tanto avevamo la macchina in affitto). E mi sono fidato!!

Mai scelta fu piu’ azzeccata!!

Appena siamo arrivati, abbiamo subito pensato di aver sbagliato albergo, tanto sembrava di lusso, per 80 $ a notte.

Questa e’ la tettoia sotto la quale si lascia la macchina al ragazzo del valet.

La reception ha toni importanti (anche se non sono il mio stile preferito. Infatti io preferisco il moderno) ma sopratutto e’ la reception di un hotel! Non si deve passare per nessun Casino. Si arriva e come tutti gli alberghi si trova la reception, con pochissimi clienti. Non il bordello che ho visto negli alberghi sulla strip!!

Se si e’ VIP, c’e’ un servizio a parte! 

Dopo il check inn si va alle camere. Ci sono due torri unite da questa meravigliosa scalinata, che e’ anche l’entrata del Casino.

Per la cronaca le torri sono tutte dotate di porta a chiusura automatica, che si puo’ sbloccare solo con la chiave della camera. Questo vuol dire che nei corridoi, puoi trovare solo clienti dell’albergo!!

Poi il Casino e’ di alta classe, non quelle bische che ho visto sulla strip! Ed inoltre e’ l’unico Casino di Las Vegas con zona non fumatori!!

Le piscine non sono tante ma sono ben organizzate.

Questa sotto e’ una piscina divisa a meta’. Da una parte c’e’ una spiaggietta per i bambini con sabbia (bassa) e dall’altra una piscina per grandi.

La piscina fa poi una L e passa sotto un ponte dove ci sono delle sedie nell’acqua, all’ombra.

Se odiate la folla, potete affittare una Cabanas (al modico prezzo di 150 $ al giorno e 250 $ al giorno nei weekend!!) . 

La cabanas ha due divanetti, un LCD, un ventilatore e degli spruzzini di aria fresca nebulizzata! 

Ed una zona piscina privata! 

Per i rimorchioni, c’e’ il pond, una piscina riservata ai maggiori di 21 anni, nella quale si respira una forte aria di “acchiappo”!!

Altra cosa notevole sono le bagnine!! 

Ecco i pupi che si divertono sulla spiaggietta.

Paolo con il completo antisole di spiderman,

e Sara con il costume a stelle e striscie!!

Ai bordi della piscina c’e’ un bar con zona ombra notevole. 

Per quelli che non sono nella cabanas e non vogliono avere il solito lettino, ecco il letto rosso vellutato, tondo!!

Ma la cosa piu’ strana ed utile, sono questi lettoni in cemento armato, con mega materaasi e cuscini, sotto i quali leggere e rilassarsi, mentre si sente la musica  che l’albergo diffonde dagli altoparlanti!!

 

Ecco i corridoi della Torre est, praticamente disabitati! 

Di notte e’ ancora piu’ bello, con i tramonti rossicci e le luci di Las Vegas dietro!

 

Qui Paolo e Sara che giocano con il mappamondo gigante nella hall, in attesa di andare a cena a Las Vegas.

Insomma una scelta azzeccata e rilassante!

Albergo semivuoto, servizio eccellente e prezzi bassi.

C’e’ da dire che oltre agli 80 $ a notte si paga anche una resort fee (che fanno pagare anche gli alberghi di Las Vegas) di 28 $ a notte + tasse (che qui a Vegas sono quasi il 20 %). Il che fa arrivare il costo dell’albergo a 120 $ a notte.

Ma sono stati ben spesi!!

Nei 120 $ era compreso tutto (internet, piscine, parcheggio con valet …..) tranne la colazione. Ma si poteva ordinare in camera (piuttosto cara, ma eccezionalmente ricca di cose buonissime)

o scendere al buffet (con 15 $ mangiavi tutto quello che volevi in 4, e vi assicuro che c’era di tutto!!).

Occhio che nel weekend il prezzo sale a 240 $ a notte + resort fee + tasse!!!

Ogni volta che uscivamo per andare da qualche parte, non vedevamo l’ra di tornare per fare il bagno nella piscina, praticamente sempre semivuota!!

HOOVER DAM: UNA BELLA ATTRAZIONE VICINO A LAS VEGAS

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 26 giugno 2010

 

HOOVER DAM: UNA BELLA ATTRAZIONE VICINO A LAS VEGAS 

In questi giorni tra piscina, alberghi e Casino di Las Vegas, il tempo passa in fretta. Ma una mezza giornata la abbiamo dedicata alla visita della diga Hoover (Hoover Dam).

Da Las Vegas ci sono varie escursioni da fare (Skywalk, North Canyon, South Canyon, West Canyon, ma sono tutte lontane e se non ci si vuole sobbarcare ore ed ore in autobus, bisogna optare per l’aereo o  l’elicottero ed i prezzi sono proibitivi, almeno per noi!! Si parte da un minimo di 250 $ a persona per l’aereo per arrivare a 500$ per l’elicottero!!) ed una tra quelle piu’ gettonate e’ proprio la diga.

E’ vicinissima a Las Vegas (meno di 32 miglia) e se si ha una macchina si raggiunge facilmente, in meno di 30 minuti (traffico permettendo). 

Ecco una foto del lake Mead (che si incontra poco prima della diga), lago formato dall’indotto della diga, con le sue acque blu nel deserto!

Poco dopo il lago si incontra questo casino-hotel che offre una camera a 24 $ per notte, molto meno dei prezzi di Las Vegas (che comunque sono a buon mercato, almeno per gli alberghi non di punta!)

Proprio di fronte l’albergo c’e’ un eliporto, da dove partono gite per le varie destinazioni. 

L’albergo e’ un buon punto dal quale capire se c’e’ traffico per arrivare alla diga o no!

Se si trova la fila che parte da dopo l’albergo ci vorranno almeno 15 minuti, se la si trova prima ci si avvicina ai 20-30 minuti.

La fila si trova sempre, ed ancora di piu’ nel week end, dato che pochi Km prima della diga c’e’ un posto di blocco che rallenta il traffico.

Questo perche’ la diga e’ un possibile obiettivo per azioni terroristiche.

Ad essere sincero il controllo e’ blando, se non inutile. Infatti se non si ha una macchina grande od un van, generalmente non si viene fermati!

Ma la fila si forma sempre, anche perche’ e’ l’unica strada che porta a Flagstaff (Arizona-route 66) in modo veloce! 

Per evitare attentati e per eliminare questo traffico continuo, dal 2009 stanno costruendo un bypass (una strada alternativa) che fara’ passare il traffico non diretto alla diga su questo ponte, anziche’ passare sulla diga!

La foto sotto l’ho scattato io ed il ponte e’ quasi finito, cosi’ come l’autostrada che sostituira’ l’attuale strada.

In attesa del bypass tutti passano sulla diga!!

Comunque noi dal nostro albergo (che sta a 15 minuti da Las Vegas) ci abbiamo  messo 45 minuti (di cui 20 di coda, a 104 gradi!).

Prima di parcheggiare nel parcheggio al coperto (“caldamente” raccomandato se nono si vuole trovare le fiamme nella macchina!) siamo andati dalla parte dell’Arizona (la diga viene tagliata in due dal confine tra l’Arizona ed il Nevada) per fare queste foto, dato che il lato del Nevada non e’ accessibile.

Queste torri che vedete di sotto, sono le intake towers. Sono 4 torri alte 103 metri e larghe 38, che riforniscono di acqua le turbine idroelettriche (powerplant)  che generano corrente.

Eccole in fase di costruzione nel 1931 (avete capito bene 1931!! E la diga e’ stata ultimata nel 1935!!!)

Sotto, molto semplificato il principio di funzionamento delle intake towers.

Se non credete che un gigante di questo genere sia stato completato un 4 anni, ben 80 anni fa (con mezzi e conoscenze ben inferiori alle nostre attuali!) ecco la prova!

Dalla parte dell’Arizona c’e’ una spillway, che altro non e’ che un’altra piccola diga, che ha la funzione di scaricare d’acqua l’indotto in casi eccezionali.

In questa foto, fatta all’interno della diga, si capisce come funziona.

Per i +  patiti ecco una sezione della diga e del powerplant.

Come vedete dai segni sulle rocce in questo periodo l’acqua e’ ben al di sotto del solito.

Qui le belle di casa, che posano dietro al nuovo ponte in costruzione.

Poi siamo passati dalla parte del Nevada, e siamo entrati nella diga per visitarla.

Dopo il fillm sulla costruzione della diga, che e’ veramente impressionante, data la scarsita’ di mezzi a disposizione dei lavoratori dell’epoca, abbiamo preso un’ascensore che ci ha portato alla base della diga (ben 23 piani piu’ in basso) per vedere il powerplant.

Senza entrare in particolari, di cui non sono poi a conoscenza, vi voglio solo far notare i 4 “tubi” + esterni (due per ogni lato). Quelli erano in origine i tubi con i quali e’ stato deviato il fiume nel 1932, per permettere la costruzione della diga.

Eccoli in due foto del 1932 (notate quanto erano grossi i diversion tunnels! 50 ‘ – 15,2 m).

Ci hanno anche portato nei steel  penstock, che sono i tubi da 13′- 3,9 m (sono quelli con un puntino rosso nel diagramma di sopra), che convogliano l’acqua nelle turbine. Vi assicuro che sentire l’acqua che passa dentro i tubi e sotto i piedi, fa impressione!

 Per finire ci hanno mostrato le immense turbine idroelettriche!

Queste sotto sono alcune foto prese da internet, che rendono bene l’idea della diga. 

  

 

Alcune strimizite informazioni prese da Wikipedia:

(se volete leggere di piu’, andate a questo link, in inglese:

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hoover_Dam_generators.jpg )

La diga di Hoover (anche conosciuta come Boulder Dam) è una diga di tipo arco-gravità in calcestruzzo armato, situata nel Black Canyon del fiume Colorado, sul confine tra lo stato dell’Arizona e del Nevada negli USA. Quando fu completata nel 1935, alta 221 m e alla base lunga 201 m costruita impiegando 3.400.000 m² di calcestruzzo, era il più grande impianto di produzione di energia elettrica e anche la più grande struttura in calcestruzzo. Fu superata in entrambi i campi dalla Grand Coulee Dam, diga costruita nel 1945.

Questa diga, situata circa 48 km (30 miglia) a sud-est di Las Vegas (in Nevada), fu intitolata a Herbert Hoover, che svolse un ruolo fondamentale nella sua costruzione, in primo luogo come Segretario del Commercio e successivamente come presidente degli Stati Uniti d’America. la costruzione di questa struttura iniziò nel 1931 e terminò nel 1935, con più di due anni di anticipo sul programma.

Il bacino artificiale creato dalla diga prende il nome di Lago Mead ed è il più grande lago artificiale degli Stati Uniti.

Nel 1922 fu formata una commissione che comprendeva un rappresentante per ogni stato interessato dal bacino e uno del Governo Federale. Il rappresentante del Governo Federale era Herbert Hoover, a quell’epoca Segretario del commercio sotto la presidenza di Warren Harding. Nel gennaio del 1922, Hoover si incontrò con i governatori degli stati dell’Arizona, California, Colorado, Nevada, Nuovo Messico, Utah e Wyoming per raggiungere un accordo ragionevole per la suddivisione delle acque del fiume Colorado per gli usi propri degli stati sopra citati. Il conseguente Accordo sul fiume Colorado, raggiunto il 24 Novembre 1922, divise il bacino del fiume tra superiore e inferiore e gli stati all’interno di ogni regione decisero come sarebbe poi dovuto essere suddiviso l’utilizzo dell’acqua. Questo accordo, conosciuto come il Compromesso di Hoover, spianò la strada per il progetto della diga. Questa enorme diga fu costruita per fornire canali d’acqua per l’irrigazione, per il facilitare il controllo delle piene e per la produzione di energia idroelettrica. Il progetto spettò al capoingegnere Frank T Crow, già importante costruttore di dighe.

Chi fosse interessato alle foto della diga in costruzione puo’ andare a questo link:

http://www.ecommcode.com/hoover/hooveronline/hoover_dam/const/toc.html

Finita la gita (con estrema gioia di Stefania e dei bambini, che si sono rotti le scatole abbastanza!), siamo andati a Boulder City a mangiare qualche cosa.

Abbiamo trovato un unico ristorante con gente dentro. Gli altri erano miseramente vuoti e dall’aspetto poco rassicurante!

 

Finito di mangiare, male, abbiamo fatto una passeggiaa sul corso della citta’ ed io mi sono fatto la solita foto, che tutti i turisti si fanno!!

Per farmi perdonare della punizione mattutina, ho portato i ragazzi in una fabbrica di cioccolato. Li facevano vedere la fabbricazione del cioccolatoe c’erano vari assaggini di cioccolato. Peccato che alle 16.00 tutte le macchine erano ferme!!

Di interessante (per i maschietti) c’e’ stato solo la foto che Paolo ha fatto a questa bella signora!! 

Ben piu’ interessante il  world famous botanical cactus garden!

Verso le 17.00, dato che la temperatura non accennava a scendere sotto i 103 gradi, ci siamo ritirati nel nostro albergo e precisamente nella “nostra” meravigliosa piscina, in attesa di andare la sera a perderci nelle luci di Las Vegas!!