4 vecchi in america

FARE UN VACCINO A 100 GRADI, MENTRE C’E’ ITALIA VS PARAGUAY!!!

Posted in Usi e costumi by quattrovecchiinamerica on 14 giugno 2010

FARE UN VACCINO A 100 GRADI,

 MENTRE TRASMETTONO

ITALIA VS PARAGUAY!!!

 

Oggi e’ stato il giorno dell’esordio dell’Italia ai mondiali del Sud Africa.

Le TV americane trasmettono in diretta (su ESPN ed ABC, canali, non a pagamento) tutte le partite del mondiale!

Gli orari delle partite in America non sono proibitivi, infatti si parte con la prima partita alle 7.00, la seconda alle 9.30 e la terza alle 13.30.

Gli americani non sembrano affatto interessati all’evento, anche se la copertura mediatica dell’evento e’ massiccia (praticamente  7 ore di diretta).

Dallo studio si alternano vari commentatori, tra cui Ruud Gullit che, con il suo inglese perfetto, analizza le partite per gli americani.

Tecnicamente i commenti sono abbastanza scarsi (tranne quelli di Gullit)  e durano poco. Cioe’ una partita viene commentata in due o tre round (di massimo 3 minuti), tra un break pubblicitario ed un altro!

Pero’ questo mondiale e’ riuscito in un miracolo: non far trasmettere i break pubblicitari durante la partita! Se durante il superbowl la pubblicita’ dura quanto la partita qui non essendoci break nel gioco, non riescono ad inserire pubblicita’, e meno male!!

La cosa buona e’ che per vedere il mondiale non si paga nulla (oltra quello che si paga per vedere la TV normalmente!), la cosa negativa e’ che i commenti sono carenti dal punto di vista tecnico e che non ci sono intervista a bordo campo, se non registrate.

Ma di ottimo c’e’ che hanno tante telecamere e le riprese sono diverse dalle nostre, sono molto panoramiche tipo quelle del football americano!

Pero’ sentire i nomi dei giocatori italiani e delle marche di vestiti sportivi pronunciati dagli americani fa sorridere: Marchisio = Marcisio, Criscito = Crisci’to, Adidas = Adi’das……!

Il tutto nella indifferenza generale di HSV.

Non so come nelle grandi citta’ americane si viva il mondiale, ma qui con gli spazi dilatati e l’inesistenza dei marciapiedi tutto sembra avvenire ancora piu’ lontano di quanto realmente avviene!!

Ma torniamo ai 100 gradi.

Sono circa tre giorni che le temperature sfiorano i 100 gradi, con umidita’ elevatissima!

Nei giorni scorsi eravamo vicini alla triple digit temperature ed oggi la abbiamo toccata!!

E come amano dire i locali: “Hot in Alabama is not a joke”!!

E come dargli torto!

Oggi, dal punto di vista climatico,  mi e’ sembrato di tornare indietro di 23 mesi.

Esattamente a Luglio 2008, quando il caldo e l’umidita’ erano veramente insopportabili, come oggi!!

In questo clima apocalittico, avevamo deciso di far fare i vaccini mancanti a Paolo e Sara.

I bambini hanno un primarian phisycian (dottore!), che lavora in una clinica pediatrica. Ed a lui facciamo capo per tutto.

Gia’ un’altra volta avevo scritto che non eravamo soddisfatti del nostro dottore, troppo giovane e secondo me inesperto. Avevo provato a cambiarlo con un altro sempre nella stessa clinica, ma non ci ero riuscito. Mi avevano detto che la “policy” della clinica era tale che se non si era soddisfatti di un dottore non si poteva cambiare con un altro dottore della stessa clinica.

Questo perche’ se si vuole cambiare dottore, significa che non e’ soddisfatto della clinica, dato che per definizione tutti i dottori della clinica sono bravi!!

Cazzata piu’ gorssa non l’ho mai sentita, ma per pigrizia non ho mai cercato altre cliniche, dato che fondamentalmente stiamo bene in questa clinica.

E’ vicino casa, il dottore e’ a disposizione 24/24 (almeno al telefono), pulita e gli appuntamenti per i bambini ammalati li danno il giorno stesso (ed hanno sala di aspetto divisa e separata tra bambini ammalati e bambini sani!!).

Pero’ i vaccini fino ad ora li avevamo sempre fatti nell’ospedale militare, di cui mi fido di piu’ (se non fosse altro per il gran numero di vaccini che fanno ogni giorno).

Questa volta pero’ le cose non sono andate come prevedevo.

L’ospedale militare non ha potuto fare i vaccini perche’ noi avevamo come dottore di fiducia (primary phisycian) un altro dottore, non dell’ospedale militare (anche se nel 2008 avevano fatto un vaccino a Sara, pur avendo Sara un altro dottore di fiducia esterno all’ospedale militare. Ma mi hanno detto che e’ cambiata la “policy”!).

Per fare la vaccinazione all’ospedale militare dovevo farmi fare una dichirazione dal mio dottore di fiducia (quello dei bambini), con la quale si prescrivevano i vaccini a Paolo e Sara.

Il mio dottore la dichiarazione me la ha fatta, ma ha detto esattamente il contrario, e cioe’ che non preferiva far fare i vaccini ad un altro ospedale, dato che lui era il dottore di fiducia!!

Appena ho letto la dichiarazione ho cercato subito di parlare con il dottore, ma in tutti i modi me lo hanno impedito, con la scusa che era impegnato per le visite.

Sono riuscito a parlare con il maneger della clinica, che con gentilezza mi ha fatto capire che la “policy” (e quando sentite in USA questa parola, significa che non potete piu’ fare niente, siete cotti, non avete margine di manovra  ed e’ inutile perdere tempo!) della clinica e’ tale che i vaccini li puo’ fare solo la clinica, altrimenti il dottore che ordina i vaccini ad un altro dottore (esterno alla clinica) e’ responsabile penalmente!!

Altra cazzata, credo, ma qui in USA tutto e’ possibile.

Anche che un dottore faccia un vaccino male e vada in galera non lo stesso dottore ma quello che lo ha prescritto!!

Insomma cosa ho dovuto fare? Andare a prendere i bambini a scuola alle 15.00 (proprio quando l’Italia stava perdendo immeritatamente 0-1 contro il Paraguay), affrontare la triple digit temperature, portare i bambini alla nostra clinica e fargli fare il vaccino!!

Insomma ho perso quasi tutta la mattinata, il secondo tempo della partita, per colpa delle policy americane!!!

L’unica soddisfazione e’ stata che l’Italia ha pareggiato!!!

Insomma non tutto in USA e’ rose e fiori, sopratutto se si cerca di fare qualche cosa che non e’ nelle regole e procedure americane e che non rientra nella policy!!

 

Nota a pie’ di pagina sui vaccini americani, da leggere solo se ci si considera dei genitori apprensivi, come me.

La prima grande difficolta’ che ho incontrato due anni fa, quando siamo arrivati, e’ stata quella di far comprendere la tabella vaccinale italiana al dottore americano!

Prima di partire per l’america avevo chiesto alla ASL italiana di tradurmi il foglio con le vaccinazioni italiane in inglese, ma mi e’ stato risposto: “nun te preoccupa’, loro ce capiscono!!”.

Gia da quella frase, classica degli scansafatiche italiani, avrei dovuto capire che molti guai sarebbero seguiti in america, a causa dei vaccini!!

Arrivato in USA, ho cercato la tabella vaccinale obbligatoria americana

ed ho cercato di compararla con quella italiana.

Fare dei confronti tra queste due tabelle, non e’ affatto facile, specialmente per un ingegnere, che sua natura e’ preciso e prima di parlare deve capire.

Senza entrare troppo in particolari, si puo’ notare subito che i vaccini americani sono molti di piu’

(data la passione che gli americani nutrono per i vaccini. Ci sono molti movimenti americani che sono contro queste vaccinazioni a 360 gradi, asserendo che tutti questi vaccini fanno male ad i bambini. E come dargli torto!) e che loro hanno 4 richiami di DtaP, di HiB e di PCV. La varicella e’ obbligatoria, cosi’ come l’Hep A e B + influenza. Mentre il meningococco non e’ menzionato.

Capito cio’, ho dovuto spiegarlo al dottore americano (io ingengere!). Infatti dal foglio che la ASL ti rilascia, non si capisce assolutamente nulla, anche se sei un italiano!!

Infatti sono riportati alcuni vaccini nella casella di altri vaccini, a volte mancano alcune date delle esavalenti e naturalmente gli acronimi sono diversi. Ad esempio Morbillo, Paraotite e Rosolia, che in Italia si chiama MPR, qui si chiama MMR.

Spiegato il tutto al dottore, se e’ convinto, ti compila una certificate of immunization (questo sotto e’ dell’Arkansas, in Alabama e’ blu).

Questo documento e’ importantissimo, perche’ se non se ne possiede uno, i bambini non possono andare a scuola!!

Il guaio e’ che loro lo compilano in base ai vaccini obbligatori americani, che sono molti di piu’ di quelli italiani!

Qui nascono due tipolgie di casi.

Il primo, quando i bambini arrivano ( o nascono in USA da genitori italiani) in USA e non ha fatto nessuna vaccinazione in Italia. In questo caso tutto e’ piu’ facile, in quanto ci si adegua completamente alla tabella vaccinale americana.

Anche se cosi’ il bambino fara’ molti vaccini in piu’, forse inutili, rispetto all’Italia!

Pensate che a Sara ne volevano fare 5 insieme (Menigococco, Pneumococco, DtaP, MMR e Varicella). Io non saro’ dottore ma 5 insieme di quella diversita’ e pesantezza mi e’ sembrato troppo e ne ho fatto fare uno solo (e poi erano 5 punture diverse!!).

Il secondo caso (per me piu’ incasinato) e’ quando i bambini arrivano in USA con i vaccini ancora non completati.

Mi spiego meglio.

Se il bambino ha fatto solo due richiami di Pneumococco o Meningococco, secondo la tabella vaccinale italiana ed americana ne dovrebbe fare un altro. Ma chi assicura che la terza dose italiana sia la stessa della terza dose americana? Le marche dei vaccini devono essere uguali per tutte e tre le dosi?

Ancora, in Italia si fanno tre DTaP e tre HiB, qui 4 di tutte e due. Le tre italiane sono le stesse della 4 americane? E se in Italia ne sono stati fatti 3, il quarto americano fara’ male??

Insomma tutti dubbi, che un “esagerato come me” si e’ posto centinaia di volte. Queste domande le ho poste a tanti dottori americani ed italiani, ma nessuno mi ha saputo mai dare una risposta completa e convincente!!

Pero’ per andare a scuola qui in USA si ha bisogno della blu immunization card, completa secondo la tabella vaccinale americana.

Ma chi mi dice che fare i richiami americani ed i vaccini in piu’ che in Italia non sono obbligatori ma che lo sono qui, sia cosa buona e giusta??

Nessuno fino ad adesso mi ha assicurato cio’, ma dall’altre parte mi si richiede di fare dei vaccini in piu’ (che in Italia non sono obbligatori) ad i bambini!!

Allora ho deciso di chiedere chiarimenti per iscritto al mio dottore a riguardo di queste perplessita’ e di avere una risposta per iscritto.

Se me lo certificano gli faro’ fare i vaccini in piu’ che mi richiedono, altrimenti no!

Ma e’ una partita ancora aperta, tra me ed i dottori americani!!

Se ci fosse qualche dottore/immunologo che legge, per favore mi dia il suo parere!

Finisco con il dirvi che qui i vaccini sono talmente normali, che si pubblicizzano al supermercato e si fanno nel supermercato!!

Per i miei gusti un po troppo!!!!