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HOOVER DAM: UNA BELLA ATTRAZIONE VICINO A LAS VEGAS

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 26 giugno 2010

 

HOOVER DAM: UNA BELLA ATTRAZIONE VICINO A LAS VEGAS 

In questi giorni tra piscina, alberghi e Casino di Las Vegas, il tempo passa in fretta. Ma una mezza giornata la abbiamo dedicata alla visita della diga Hoover (Hoover Dam).

Da Las Vegas ci sono varie escursioni da fare (Skywalk, North Canyon, South Canyon, West Canyon, ma sono tutte lontane e se non ci si vuole sobbarcare ore ed ore in autobus, bisogna optare per l’aereo o  l’elicottero ed i prezzi sono proibitivi, almeno per noi!! Si parte da un minimo di 250 $ a persona per l’aereo per arrivare a 500$ per l’elicottero!!) ed una tra quelle piu’ gettonate e’ proprio la diga.

E’ vicinissima a Las Vegas (meno di 32 miglia) e se si ha una macchina si raggiunge facilmente, in meno di 30 minuti (traffico permettendo). 

Ecco una foto del lake Mead (che si incontra poco prima della diga), lago formato dall’indotto della diga, con le sue acque blu nel deserto!

Poco dopo il lago si incontra questo casino-hotel che offre una camera a 24 $ per notte, molto meno dei prezzi di Las Vegas (che comunque sono a buon mercato, almeno per gli alberghi non di punta!)

Proprio di fronte l’albergo c’e’ un eliporto, da dove partono gite per le varie destinazioni. 

L’albergo e’ un buon punto dal quale capire se c’e’ traffico per arrivare alla diga o no!

Se si trova la fila che parte da dopo l’albergo ci vorranno almeno 15 minuti, se la si trova prima ci si avvicina ai 20-30 minuti.

La fila si trova sempre, ed ancora di piu’ nel week end, dato che pochi Km prima della diga c’e’ un posto di blocco che rallenta il traffico.

Questo perche’ la diga e’ un possibile obiettivo per azioni terroristiche.

Ad essere sincero il controllo e’ blando, se non inutile. Infatti se non si ha una macchina grande od un van, generalmente non si viene fermati!

Ma la fila si forma sempre, anche perche’ e’ l’unica strada che porta a Flagstaff (Arizona-route 66) in modo veloce! 

Per evitare attentati e per eliminare questo traffico continuo, dal 2009 stanno costruendo un bypass (una strada alternativa) che fara’ passare il traffico non diretto alla diga su questo ponte, anziche’ passare sulla diga!

La foto sotto l’ho scattato io ed il ponte e’ quasi finito, cosi’ come l’autostrada che sostituira’ l’attuale strada.

In attesa del bypass tutti passano sulla diga!!

Comunque noi dal nostro albergo (che sta a 15 minuti da Las Vegas) ci abbiamo  messo 45 minuti (di cui 20 di coda, a 104 gradi!).

Prima di parcheggiare nel parcheggio al coperto (“caldamente” raccomandato se nono si vuole trovare le fiamme nella macchina!) siamo andati dalla parte dell’Arizona (la diga viene tagliata in due dal confine tra l’Arizona ed il Nevada) per fare queste foto, dato che il lato del Nevada non e’ accessibile.

Queste torri che vedete di sotto, sono le intake towers. Sono 4 torri alte 103 metri e larghe 38, che riforniscono di acqua le turbine idroelettriche (powerplant)  che generano corrente.

Eccole in fase di costruzione nel 1931 (avete capito bene 1931!! E la diga e’ stata ultimata nel 1935!!!)

Sotto, molto semplificato il principio di funzionamento delle intake towers.

Se non credete che un gigante di questo genere sia stato completato un 4 anni, ben 80 anni fa (con mezzi e conoscenze ben inferiori alle nostre attuali!) ecco la prova!

Dalla parte dell’Arizona c’e’ una spillway, che altro non e’ che un’altra piccola diga, che ha la funzione di scaricare d’acqua l’indotto in casi eccezionali.

In questa foto, fatta all’interno della diga, si capisce come funziona.

Per i +  patiti ecco una sezione della diga e del powerplant.

Come vedete dai segni sulle rocce in questo periodo l’acqua e’ ben al di sotto del solito.

Qui le belle di casa, che posano dietro al nuovo ponte in costruzione.

Poi siamo passati dalla parte del Nevada, e siamo entrati nella diga per visitarla.

Dopo il fillm sulla costruzione della diga, che e’ veramente impressionante, data la scarsita’ di mezzi a disposizione dei lavoratori dell’epoca, abbiamo preso un’ascensore che ci ha portato alla base della diga (ben 23 piani piu’ in basso) per vedere il powerplant.

Senza entrare in particolari, di cui non sono poi a conoscenza, vi voglio solo far notare i 4 “tubi” + esterni (due per ogni lato). Quelli erano in origine i tubi con i quali e’ stato deviato il fiume nel 1932, per permettere la costruzione della diga.

Eccoli in due foto del 1932 (notate quanto erano grossi i diversion tunnels! 50 ‘ – 15,2 m).

Ci hanno anche portato nei steel  penstock, che sono i tubi da 13′- 3,9 m (sono quelli con un puntino rosso nel diagramma di sopra), che convogliano l’acqua nelle turbine. Vi assicuro che sentire l’acqua che passa dentro i tubi e sotto i piedi, fa impressione!

 Per finire ci hanno mostrato le immense turbine idroelettriche!

Queste sotto sono alcune foto prese da internet, che rendono bene l’idea della diga. 

  

 

Alcune strimizite informazioni prese da Wikipedia:

(se volete leggere di piu’, andate a questo link, in inglese:

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Hoover_Dam_generators.jpg )

La diga di Hoover (anche conosciuta come Boulder Dam) è una diga di tipo arco-gravità in calcestruzzo armato, situata nel Black Canyon del fiume Colorado, sul confine tra lo stato dell’Arizona e del Nevada negli USA. Quando fu completata nel 1935, alta 221 m e alla base lunga 201 m costruita impiegando 3.400.000 m² di calcestruzzo, era il più grande impianto di produzione di energia elettrica e anche la più grande struttura in calcestruzzo. Fu superata in entrambi i campi dalla Grand Coulee Dam, diga costruita nel 1945.

Questa diga, situata circa 48 km (30 miglia) a sud-est di Las Vegas (in Nevada), fu intitolata a Herbert Hoover, che svolse un ruolo fondamentale nella sua costruzione, in primo luogo come Segretario del Commercio e successivamente come presidente degli Stati Uniti d’America. la costruzione di questa struttura iniziò nel 1931 e terminò nel 1935, con più di due anni di anticipo sul programma.

Il bacino artificiale creato dalla diga prende il nome di Lago Mead ed è il più grande lago artificiale degli Stati Uniti.

Nel 1922 fu formata una commissione che comprendeva un rappresentante per ogni stato interessato dal bacino e uno del Governo Federale. Il rappresentante del Governo Federale era Herbert Hoover, a quell’epoca Segretario del commercio sotto la presidenza di Warren Harding. Nel gennaio del 1922, Hoover si incontrò con i governatori degli stati dell’Arizona, California, Colorado, Nevada, Nuovo Messico, Utah e Wyoming per raggiungere un accordo ragionevole per la suddivisione delle acque del fiume Colorado per gli usi propri degli stati sopra citati. Il conseguente Accordo sul fiume Colorado, raggiunto il 24 Novembre 1922, divise il bacino del fiume tra superiore e inferiore e gli stati all’interno di ogni regione decisero come sarebbe poi dovuto essere suddiviso l’utilizzo dell’acqua. Questo accordo, conosciuto come il Compromesso di Hoover, spianò la strada per il progetto della diga. Questa enorme diga fu costruita per fornire canali d’acqua per l’irrigazione, per il facilitare il controllo delle piene e per la produzione di energia idroelettrica. Il progetto spettò al capoingegnere Frank T Crow, già importante costruttore di dighe.

Chi fosse interessato alle foto della diga in costruzione puo’ andare a questo link:

http://www.ecommcode.com/hoover/hooveronline/hoover_dam/const/toc.html

Finita la gita (con estrema gioia di Stefania e dei bambini, che si sono rotti le scatole abbastanza!), siamo andati a Boulder City a mangiare qualche cosa.

Abbiamo trovato un unico ristorante con gente dentro. Gli altri erano miseramente vuoti e dall’aspetto poco rassicurante!

 

Finito di mangiare, male, abbiamo fatto una passeggiaa sul corso della citta’ ed io mi sono fatto la solita foto, che tutti i turisti si fanno!!

Per farmi perdonare della punizione mattutina, ho portato i ragazzi in una fabbrica di cioccolato. Li facevano vedere la fabbricazione del cioccolatoe c’erano vari assaggini di cioccolato. Peccato che alle 16.00 tutte le macchine erano ferme!!

Di interessante (per i maschietti) c’e’ stato solo la foto che Paolo ha fatto a questa bella signora!! 

Ben piu’ interessante il  world famous botanical cactus garden!

Verso le 17.00, dato che la temperatura non accennava a scendere sotto i 103 gradi, ci siamo ritirati nel nostro albergo e precisamente nella “nostra” meravigliosa piscina, in attesa di andare la sera a perderci nelle luci di Las Vegas!!