4 vecchi in america

CARLSBAD AND OCEANSIDE

Posted in Escursioni-Viaggi by quattrovecchiinamerica on 25 luglio 2010

 

CARLSBAD AND OCEANSIDE

 

Dopo i 5 giorni di mare (si fa per dire!) passati ad Hermosa Beach, verso le 10.00 partiamo verso Sud per Carlsbad, 83 miglia da Hermosa Beach e 35 minuti da San Diego.

Per arrivare percorriamo tutta autostrada, con un po di traffico qualche minuto prima di arrivare.

Sull’albergo avevo qualche dubbio, non sulla pulizia o sul mangiare, ma sull’ubicazione della spiaggia.

Sul sito dell’albergo c’era scritto fronte mare, ma poi si diceva che per raggiungere il mare si doveva attraversare la strada e scendere per una stradina sterrata!

La cosa mi puzzava un pochettino ed avevo letto molte recensioni su Tripadvisor, ma nessuna dava come cosa difficile arrivare al mare. Si diceva che si doveva attraversare la strada, e che c’era una stradina sterrata che arrivava facilmente al mare.

Appena arrivati, dopo aver visto la stanza partial ocean view (di cui in un prossimo post vi firo’), siamo andati in esplorazione a cercare la spiaggia per il giorno successivo.

La strada da attraversare e’ questa sotto. Una strada a 4 corsie, a scorrimento veloce, con semaforo che controlla l’attraversamento stradale.

Un po scocciante, ma niente di insuperabile.

Appena attraversata la strada si vede subito il mare, ma molto molto sotto!!

Quasi a picco dalla strada!

Iniziamo a cercare la strada per superare i circa 50 metri di dislivello dalla strada e subito troviamo questa stradina sterrata, abbastanza pericolosa per i bambini e forse anche per noi.

Questa sotto non e’ molto meglio.

La famiglia sotto e’ arrivata fino ad uno scoglio intermedio e li si e’ fermata a fare un picnic!! 

Dalla foto si puo’ notare il forte dislivello tra la strada e la spiaggia ed in fondo una ciminiera di una centrale a gas, anche questa direttamente sulla spiaggia!! 

Appena la ho vista da vicino, ho subito pensato fosse una centrale nucleare (ed ho pensato di cambiare citta’!),

poi ho chiesto informazioni ad i locali, che mi hanno tranquillizzato dicendomi che era solo una centrale per produrre energia elettrica, con raffreddamento delle turbine ad acqua di mare!!!

Decisamente poco bella a vedersi e molti locali si lamentano perche’ spaventa i tursti.

Nel 2017 verra’ smantellata per far posto ad un’altra centrale che produrra’ elettricita’ con generatori a gas naturale. Chissa’ se la costruiranno sempre sul mare!!

Ci spostiamo di un Km e troviamo una spiaggia (South Ponto), facilmente accessibile dalla strada, ma e’ scuro e l’impressione non e’ delle migliori!

Ecci Stefania che lascia la spiaggia, abbastanza triste, per il prolungarsi del tempo coperto!!

Qui si fa un sorriso, dopo 5 giorni di faccia perturbata, causa tempo!!

Paolo si rimette le scarpe,

mentre guarda un signore che porta la legna per fare il falo’ in spiaggia.

Facciamo un ultimo tentativo in un altra spiaggia vicinissima all’albergo (la spiaggia di Tamarock) e questa sembra piu’ aggraziata!

Di certo il fondale marino degrada molto piu’ lentamente di quello di LA, rendendo piu’ facile fare il bagno in riva al mare!

Ed il “risucchio” e’ meno pauroso, rispetto ad Hermosa Beach.

 

La mattina dopo, approfittando di una pausa del brutto tempo e della comparsa del sole, andiamo a South Ponto.

I bambini approfittano del fondo del mare bassino, per mettere almeno i piedi in acqua!

Dalla foto sotto si vede che il fondale degrada molto lentamente.

 

Certo che con uno straccio di sole, la spiaggia sembra molto piu’ carina!

 

Ma il vento e’ fastidioso, allora mi metto al lavoro per scavare una buca, atta a ripararmi dal vento!

I ragazzi, vestiti come i bambini che andavano al mare negli anni 40, continuano a giocare a castelli di sabbia,

mentre io finisco la mia buca, a tre piazze, e mi rilasso nella buca antivento!

E l’idea che ho avuto non era poi cosi’ originale, dato che le due signore sotto ne avevano scavata una ben piu’ ampia della mia (si vedono solo le due teste e la bandiera americana, con due bandiere che non invogliano di certo a farsi un bagno in oceano!!).

I bagnanti si fanno il bagno al massimo a 10 metri dalla riva, e con le tavole da surf!

Per cena decidiamo di spostarci in una cittadina a 7 Km da Carlsbad, decisamente piu’ turistica ed organizzata: Oceanside.

La caratteristica di quesa cittadina e’ quella di avere uno di moli piu’ lunghi della California!!

Historic Oceanside Pier is one of the longest wooden piers on the West Coast, spanning 1,942 feet in length (600 metri circa).

Opened in 1987 as the cityy’s sixth pier to be built (and fifth on this spot), it is located on Third Street. You can enjoy a meal at Ruby’s Diner, go fishing or stroll to the end to see Oceanside Harbor, a marina that sits along the northwest border of the city.

Welcome to Oceanside, a charming beach city located 35 miles north of San Diego and 83 miles south of Los Angeles in a region of San Diego County called North County.

It ranks 2nd in the United States for best climate with around 10 inches of rain per year and an average day time temperature of 69 degrees Fahrenheit.

Il Pier parte dal parcheggio  e dopo aver superato, con dei ponti pedonali, la strada sottostante,

diventa il classico molo in legno, che si perde nel mare!

Eccolo con una bella foto, non fatta da me, da sotto il pier.

Sul molo e’ sempre festa per tutti.

Ci sono gli inmancabili pescatori, quelli che vogliono solo fare una passeggiata, gli innamorati, chi vuole andare a mangiare pesce fritto …….

A meta’ del molo ci sono due negozietti: uno che vende esche per pescare ed un altro che vende souvenir e giochi per bimbi.

Noi, dato che non avevamo la canna da pesca, ci siamo fermati in quello dei giochi per ragazzi!! 

Paolo e Sara si sono comprati due stecchi prensili, uno con un pesce spada e l’altro con  un delfino, che hanno usato sulle nostre facce fino a che non si sono rotti (alla fine della vacanza, purtroppo!!).

 

Sempre a meta’ del molo si potevano osservare delle onde lunghissime, 

ed i surfisti!

Tanti e coraggiosi, a mio avviso (sia per le correnti, che per gli squali e non in ultimo per la temperatura dell’acqua freddina!!).

Il sole stava per tramontare sul molo,

quando alla fine dello stesso, abbiamo trovato questo ristorante carino e con finestre ampie e con vista, naturalmente, mare!!

Specialmente quelle di dietro, dato che il molo finisce dopo il ristorante.

Ci infiliamo dentro e dal tavolo, dopo aver mangiato pesce fritto in abbondanza, vediamo un bellissimo tramonto!

Ecco Paolo e Sara che iniziano a distrubare con i loro stecchi-pesce!!

Carini erano i costumi anni ’60, che indossavano le cameriere!

Usciti dal ristorante, si era fatta sera,

e dopo la foto con le macchine, che il ristorante aveva regalato ai bambini (qui in USA e’ normale che il ristorante dia qualche giochino di carta o dei pennarelli e dei fogli da colorare ad i bimbi, per non farli distrubare e per rendere il loro pranzo/cena piu’ piacevole!)

troviamo dei pescatori che avevano pescato tre belle razze!

Ripercorriamo il lungo molo verso il parcheggio e, decisamente piu’ contenti dei giorni  passati a LA, andiamo in albergo.